Archivio per 9 giugno 2012

LA POESIA IN… POESIA… ARTE… AFORISMI… E… MUSICA   2 comments

 

 

Il tema poetico, e non solo, che desidero affrontare…

stavolta è proprio l’oggetto di questi nostri post  a tema.

 

 

 

 

 

LA POESIA IN POESIA… ARTE… E… MUSICA (2012)
a cura di Tony Kospan
 
 
Sì proprio così… le poesie parleranno di… Poesia…
 
 
 
 
Edmund Blair Leighton
 
 
 
Il grande Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità
di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive…
 
Questo lascia immaginare un'origine comune tra musica e poesia…
che poi sono diventate espressioni artistiche del tutto autonome…
anche se spesso si rincontrano nelle… canzoni-poesie.
 
 
 
 
Pierre Auguste Renoir
 
 
 
 
Personalmente sono di ciò convintissimo ed infatti,
a vera poesia contiene, rima o non rima,
una sua intrinseca musicalità.
 
La poesia ha una sua storia che, partita dagli albori della parola,
è giunta intatta fino ad oggi arricchendosi però sempre più di temi,
modalità espressive, riflessioni e capacità di donare emozioni…
 
 
 
 
Hermann Fenner Behmer
 
 
 
 
 
Alcuni significativi aforismi…
 
 

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Se la poesia non viene naturalmente
come le foglie vengono ad un albero,
è meglio che non venga per niente.
John Keats
 
Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente
ciò che gli è stato concesso di scrivere.
Jorge Luis Borges
 
Vivo nella poesia come le vene vivono del sangue
Antonia Pozzi 
 
La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
Platone 
 
La poesia non è un modo di esprimere un'opinione.
è un canto che sale da una ferita sanguinante
o da labbra sorridenti.
Kahlil Gibran
 
Nella vera poesia le espressioni che suonano più semplici
ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi
Benedetto Croce
 
 
 
 
Vicente Romero Redondo

 
 
Definire però la poesia con precisione è, a mio parere,
assolutamente impossibile oltre che senza senso,
per la vastità del suo mondo, dei suoi aspetti, dei suoi temi.
 
La poesia ha poi tante chiavi di lettura… quanti sono i lettori
poiché ciascuno può cogliere solo quello che la propria esperienza…
la propria cultura e perfino il proprio stato d'animo gli consente…
 
 
 
 
Jean-Honoré Fragonard

 
 
 
Amo spesso dire, a tal proposito che la poesia, una volta generata,
non è più solo del poeta ma anche del lettore
che la fa sua nel suo cuore…
 
Infine la poesia ci puà anche offrire una chiave
per aprire alla nostra comprensione la serratura complicata
del senso della nostra vita e della vita in generale.
 
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 
 
Leggere una poesia, al momento giusto quando si è molto felici
o quando si è veramente tristi, può essere il modo migliore
per interagire con noi stessi e con gli altri…
L'argomento è quasi infinito… per cui mi fermo qui
e lascio il testimone proprio a loro… i poeti…
ed in fondo chi meglio di loro può parlarcene?
Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che sul tema,
vostre o di altri, colpiscono il vostro cuore…
 
 
 

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Hermann Fenner Behmer  
 
 
 
LA POESIA CHE NON HO SCRITTO
Raymond Carver
 
Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l’ho scritta
perché ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zrigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Cosi’ felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì
proprio in quel momento.
 
 
 

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Sir Edward John Poynter
 
 
POESIA FACILE
Dino Campana
 
Pace non cerco, guerra non sopporto
tranquillo e solo vo pel mondo in sogno
pieno di canti soffocati. Agogno
la nebbia ed il silenzio in un gran porto.
In un gran porto pien di vele lievi
pronte a salpar per l’orizzonte azzurro
dolci ondulando, mentre che il sussurro
del vento passa con accordi brevi.
E quegli accordi il vento se li porta
lontani sopra il mare sconosciuto.
Sogno. La vita è triste ed io son solo.
O quando o quando in un mattino ardente
l’anima mia si sveglierà nel sole
nel sole eterno, libera e fremente.
 
 

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Delphin Enjolras
 
 
 
VENNE, DAPPRIMA, PURA
Juan Ramon Jimenez
 
Venne, dapprima, pura,
vestita d’innocenza.
E l’amai come un bimbo.
Dopo s’andò coprendo
di non so quali vesti.
E presi, senza saperlo, ad odiarla.
Fu infine una regina,
sfarzosa di tesori…
Che ira, quale amarezza insensata!
… Ma ecco, s’andò svestendo.
E io le sorridevo.
Rimase con la tunica
dell’innocenza antica.
Credetti ancora in lei.
E si tolse la tunica,
apparì tutta nuda… Oh poesia
nuda, passione della mia
vita, ora mia per sempre!
 
 

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Pierre Auguste Renoir

 
 
 
TRA CIO' CHE VEDO E DICO…
Octavio Paz
 
Tra ciò che vedo e dico,
tra ciò che dico e taccio,
tra ciò che taccio e sogno,
tra ciò che sogno e scordo,
la poesia.
Scivola
tra il sì e il no:
dice
ciò che taccio,
tace
ciò che dico,
sogna
ciò che scordo.
Non è un dire:
è un fare.
è un fare
che è un dire.
La poesia
si dice e si ode:
è reale.
E appena dico
è reale,
si dissipa.
è più reale, così?
Idea palpabile,
parola
impalpabile:
la poesia
va e viene
tra ciò che è
e ciò che non è.
Tesse riflessi
e li stesse.
La poesia
semina occhi nella pagina,
semina parole negli occhi.
Gli occhi parlano,
le parole guardano,
gli sguardi pensano.
Udire
i pensieri,
vedere
ciò che diciamo,
toccare
il corpo dell'idea.
Gli occhi
si chiudono,
le parole si aprono.
 
 

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William McGregor Paxton

 
 
 
LA POESIA
Pablo Neruda
 
Accadde in quell'età… La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all'improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
ombra ferita,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l'universo.
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell'abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.
 
 
 
 
Divisorio
 
 
 
Un cordiale saluto a tutte le amiche
ed a tutti gli amici dell'amica poesia
da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
LA POESIA…
IL SUO FANTASTICO MONDO…
E LE SUE SUBLIMI EMOZIONI…
 
 
 

PAPAVERI E PAPERE… MITICA CANZONCINA DEL 1952   Leave a comment

 

 

 

 

 

Quella che ascolteremo
non è una gran bella canzone in senso classico…
né come testo né come musica…
ma è stata ugualmente una canzone cult…
e su di lei si scrisse di tutto e di più
come vedremo in seguito…


 
 
 

Nilla Pizzi

 
 
 
Il periodo in cui questa canzone
trionfa ed è cantata in Italia dappertutto
è l'inizio degli anni 50…

Per la precisione siamo nel 1952…
 
 
 
 
 

 

PAPAVERI E PAPERE
ATMOSFERE E NOTE DI QUALCHE TEMPO FA
a cura di Tony Kospan


 
 
 
 

 
 
 
 
Questa canzone non ha nè testo poetico nè musica eccezionale…
tuttavia è una canzone simpatica e divertente…
quasi ingenuamente divertente…

Molto si ipotizzò e si scrisse
su eventuali significati nascosti…
e sottilmente politici…
la paperina = il popolo
e
i papaveri = i potenti.
 
 
Tuttavia essa entrò allora
ed è rimasta sempre nel cuore degli Italiani.
 
 
 
 
 
 
 
E' una canzone che ha segnato davvero un'epoca…
essendo il suo successo durato molto a lungo…
grazie all'interpretazione di Nilla Pizzi
che vediamo qui sotto con Antony Quinn
 
 
 
 

 
 
 
 
La canzone fu la 2° classificata al Festival di Sanremo del 1952,
dopo Vola Colomba, sempre cantata da Nilla Pizzi,
ma ebbe però molto più successo della prima…
 
 
 
 
1952 – La mitica Mille miglia
 
 
 
 

Il motivetto insieme a questa strofa… è di quelli che,
una volta entrati nella mente, per qualche magia…,
vi restano appiccicati… per sempre…
 
 
 

 
 
 
 
“Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,
lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far…”




 
 
 
 
Ma ora ascoltiamola… leggendo… se ci va…
anche il testo…
 
 
 
 
 
 
 
 
e/o, se ci fa piacere, in questo video…
simpaticissimo e… floreale…
 
 
 
1952 – Nilla Pizzi al Festival di Sanremo
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN




LA TUA PAGINA CULTURALE E DI SOGNO

RODIN E CLAUDEL – GRANDE STORIA D’AMORE E DOLORE NEL MONDO DELL’ARTE DI FINE ‘800 – I PARTE   Leave a comment

 

 

La vera storia di un grande, ma complicato amore,

tra 2 grandissimi scultori nella Parigi di fine '800

 

 

 

 
 
RODIN E CLAUDEL
– STORIA D'ARTE AMORE E DOLORE –
Tony Kospan
 
 

Una storia d’amore… una storia di grande passione… tra 2 artisti… tra 2 grandi artisti della medesima arte… la scultura…
 
Un tipo di storia quindi non frequentissima… ma anche una storia caduta nel massimo oblio benché all’epoca in cui si svolse fosse notissima nel mondo dell’arte e dei salotti culturali parigini.
 
Eppure questa è una vera grande storia d’amore… seppur proibita… seppur tormentata… che durò 10 anni e che possiamo ora raccontare sia grazie alle cronache dell’epoca che grazie alle stesse opere dei 2 artisti.
 
 
 
 
 
                   
Auguste Rodin e Camille Claudel
 
 
 
 
 
Parleremo dunque della storia d'amore tra lo scultore Auguste Rodin, uno dei massimi artisti del suo tempo, e Camille Caudel sua allieva… sua musa…, ed a sua volta grande scultrice…, dall'inizio fino al suo doloroso epilogo e ci soffermeremo anche sul come e perché questa storia, in anni recenti, sia tornata alla ribalta.
 
 
 
 

 

 

Siamo nel 1882… a Parigi…
 
 
Auguste Rodin (1840-1917) ha ormai iniziato ad avere bei successi con le sue sculture… ed ad avere diversi incarichi… tra cui quello di dare lezioni all’Accademia d’Arte Colarossi… la sola all’epoca aperta anche alle donne… 
 
 
 
 

Auguste Rodin

 

Rodin ha 42 anni… taglia forte ed un pò tarchiata… capelli chiari e barba rossiccia… un naso “importante” ed occhi da miope che però sembrano osservare tutto… e con attenzione ma con un fare che sembra timido e silenzioso.
 
Camille Claudel (1864-1943) ha solo 18 anni… e non da molto è giunta in Accademia… desiderosa di apprendere…
 
 
 
 

Claudel Camille

 

 

E’ una donna splendida… dal viso armonioso… dalla bocca grande e sensuale… dagli occhi di un azzurro inteso… dallo sguardo vivace, dai lunghi capelli castani e con un corpo tutto ben proporzionato…
 
Il fratello Paul Claudel, celebre poeta dell'epoca e diplomatico, così descrive la sorella Camille:
“Un front superbe, surplombant des yeux magnifiques, de ce rare bleu si rare à rencontrer ailleurs que dans les romans.”(Fronte superba su occhi magnifici di un blu così raro che non si trova che nei romanzi).
 
Scatta dunque inesorabile il colpo di fulmime.
Immediatamente lo studio di Rodin vede la presenza sempre più frequente di Camille che poserà anche come modella.
 
Rodin presto diverrà suo maestro personale e… l’amore della sua vita… 
 
Nel contempo Rodin, che ha bisogno di assistenti, si rende subito conto del talento di Camille.
 
 
 
 
 
Rodin – Il pensatore – 1881
 
 
 
 
Dirà di lei: “le ho insegnato a scoprire l’oro dentro la materia, ma l’oro era dentro di lei”.
Camille a sua volta si consegna a lui totalmente venendo incontro a tutti i suoi desideri anche i più incredibili.
 
Il loro rapporto è nel contempo d’amore e d’arte… ed è proprio lei che scolpisce in quegli anni le mani ed i piedi delle opere del suo Maestro.
 
 
 
 
 
Rodin – L’Eterna Primavera – 1884
 
 
 
 
 
Attività non da poco ma di grande valore artistico al punto che Delacroix affermò: “E’ dai piedi e dalle mani che si riconosce un grande artista”.
 
Camille lavora in modo instancabile dalle 7 di mattina alle 7 di sera in perfetta simbiosi artistica con il maestro.
 
Simbiosi dunque ma anche assoluta “fusione stilistica” come la critica ha evidenziato nell’esame delle loro opere di quel periodo.
 
 
 
 
 
Claudel Camille – “Jeune femme aux yeux clos” – 1885
 
 
 
 

Tuttavia non possono non notarsi delle leggere differenze… apparendo che Rodin “avvolga” i corpi, mentre Camille “fonda” gli animi. 

I corpi di Rodin mostrano la loro sensualità attraverso tratti potenti mentre quelli di Camille, attraverso forme in movimento.

In quel periodo, Rodin non è ancora quello dell’Esposizione Universale dei Parigi del 1900 ma è già un artista che si sta affermando sempre di più.

 

 

Claudel Camille – “Buste d’Auguste Rodin” – 1885
 
 


Ma anche Camille aspira al successo.. e pertanto si inserisce in circoli culturali… prende contatti con galleristi e compratori e cerca anche di ottenere delle commesse da strutture pubbliche.
 
 
Per giungere a vivere di “luce propria” ella stessa dice alle sue amiche di “lavorare come un uomo“.
 

Siamo nel 1886 quando Rodin le offre un singolarissimo contratto in cui sono mischiati amore ed arte…
 
Infatti egli le scrive “ti proteggerò e ti introdurrò nella cerchia di amici potenti…ed eleverò le tue capacità artistiche” e si impegna anche a lasciare la sua convivente promettendola di sposarla.
 
 
 
 
Camille Claudel – Les Causeuses
 
 
 
 
In realtà Rodin non lascerà mai Rose Beuret, la “sartina di bell’aspetto” che quand’era giovane era stata la sua modella preferita e che gli aveva anche dato un figlio solo di qualche anno più giovane di Camille.
 
 
 
 
 
Rodin – Fugit amor – 1887
 
 
 
 
Il loro rapporto tormentato e passionale è raccontato dallo scultore in decine e decine di disegni, ora conservati al Museo Rodin di Parigi, anche nei risvolti erotici, come del resto fece Camille nelle sue sculture, dando vita ad un kamasutra artistico ispirato al famoso poema indiano.
 
Nel 1888 Rodin scolpisce quella che viene considerata una delle sue maggiori opere… e certamente quella che oggi imperversa in modo assoluto nel web… IL BACIO
 
 
 
 
 
 
Rodin – Il bacio – 1891
 
 
 
 
Inizialmente intitolata Francesca da Rimini, la famosissima opera raffigura l’unione tra Paolo e Francesca, narrata nel V Canto della Divina Commedia e per questo doveva essere inserita nel battente sinistro della Porta dell’Inferno… ma poi, per la sublime plastica esaltazione della passione, ci si rese conto che essa contrastava con la sobrietà degli altri battenti.

Sembra certo che sia stata proprio Camille Claudel la modella della figura di Francesca.
 
 
 
 
 

Camille Claudel

 

In questo periodo la loro passione e la loro fusione intellettuale e creativa è sempre vivissima, al punto che Rodin le scrive ancora:
“…tu che mi dai dei godimenti così elevati, così ardenti, vicino a te, mia anima, nel furore dell’amore mantengo sempre il rispetto per la tua persona e per il tuo carattere, mia Camille, non mi trattare senza pietà, io ti chiedo così poco…”.
 
 
 
 
FINE I PARTE
 
 
 
 
 
TONY KOSPAN – CONTINUA
 
 
 
copyright t.k.
 
 

 

LA TUA PAGINA DI… SOGNO…
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TORNARE IN FORMA? SI’… CON I BAGNI DI… SALE…!   2 comments

 

 

 
 
PIU’ TONICI CON I BAGNI
DI… SALE…!
 
 
 
 
 
 
 
Lo sapevate?
Il sale da cucina è un grande alleato della silhouette.
 
Sciolto nell’acqua, combatte la cellulite,
riduce i gonfiori e rassoda i tessuti.
 
Basta usare le ricette giuste.
 
E’ uno dei prodotti naturali più semplici
e nello stesso tempo più complessi
perché contiene decine e decine di minerali.
 
 
 
 

 
 
 

Quale sale usare?

Anche il normale sale da cucina raffinato
(contiene soltanto cloruro di sodio)

svolge un’azione drenante.
Ma per avere maggiori benefici
è consigliabile utilizzare il sale marino integrale.
 
 
 

 

 

5 RICETTE DI BAGNI… DA PROVARE
 
 

I
 
Bagno di sale
 
 

Disintossica, sgonfia, dona elasticità e morbidezza alla pelle. Il bagno al sale si dovrebbe fare due-tre volte alla settimana.
Preparazione: Sciogliete mezzo chilo di sale marino integrate nell’acqua della vasca a una temperatura di 37-38 gradi. Rimanete a bagno per circa 20 minuti.
 
 
 
 
 
 
 
II
 
Bagno alle alghe


E’ efficace per drenare i tessuti ma anche per combattere la cellulite. Fatelo almeno due-tre volte alla settimana per un paio di mesi.
Preparazione: Sciogliete mezzo chilo di sale marino integrate nell’acqua delle vasca. Aggiungete 4-5 cucchiai di Fucus o Laminaria in polvere (si acquista in erboristeria) o estratti d’alghe in gocce. State in immersione per circa 20 minuti.

 

 

 
 
III
 
Gommage al sale
 


Fate questo peeling prima del bagno: elimina le cellule morte e favorisce il drenaggio. Il miele, poi, lo rende particolarmente emolliente, mentre il limone apporta buone dosi di vitamina C.
Preparazione: In una terrina mettete 2 pugni di sale marino integrale e pestatelo fino a renderlo fine. Aggiungete 2 cucchiai di miele e qualche goccia di succo di limone, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo. Stendete il composto sul corpo con un leggero massaggio. Sciacquatevi sotto la doccia.

 

 

 
IV
 
Bagno drenante
 

Per favorire l’eliminazione di liquidi aggiungete ad acqua e sale qualche goccia di olio essenziale di ginepro e di rosmarino. Ottimo anche quello di pistacchio (più difficile però da trovare): agisce infatti sia sulle vie linfatiche sia sulla circolazione.
Preparazione: Sciogliete 5 gocce di olio di ginepro, 5 di rosmarino e 5 di pistacchio in uno-due cucchiai di miele. Preparate l’acqua nella vasca, aggiungendo mezzo chilo di sale. Versate il miele con le essenze e state in immersione per 20 minuti.
 
 
 
 
 

 

V

Bagno anticellulite

 

Gli oli essenziali più attivi contro la cellulite sono quelli che contengono le cumarine, sostanze vegetali che attivano la circolazione linfatica e che liberano dalle tossine. Attenzione, però, questi oli sono fotosensibilizzanti: in pratica, se utilizzati prima di esporsi ai raggi solari, potrebbero causare eritemi e macchie. Meglio quindi usarli alla sera.
Preparazione: Sciogliete 5 gocce di olio di lemon grass, 5 di limone e 5 di bergamotto in uno-due cucchiai di latte. Preparate l’acqua nella vasca, aggiungendo mezzo chilo di sale integrale marino. Poi unite il latte con le essenze e state in immersione per 20 minuti.
 
 
 

 
 
 
 

Da: “Più tonica e snella con i bagni di sale” – Top Salute –
 
 
 
 
 
 
IN OGNI CASO…
ANCHE SE NON DOVESSIMO AVER DEI BENEFICI FISICI
(IL BAGNO FA BENE ANCHE AGLI UOMINI)
E’ CERTO CHE STARCENE UN PO' A MOLLO
 NON PUO’ CHE FAR BENE… ALLO SPIRITO…
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN E… BUON BAGNO…
(QUELLO CHE PREFERITE!)
 
 
 

 

 

QUANDO SARAI ARRIVATA – V. DE MORAES – BUON SABATO POMERIGGIO IN POESIA… ARTE… E…   Leave a comment

 
 
 
 
 
Auguste Renoir – Mademoiselle Marie-Therese Durand
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
Con le ali dell’amore sono volato sopra quei muri:
i confini di pietra non sanno escludere l’amore,
e quel che amore non può fare, amore osa.
William Shakespeare
 
 
 
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Auguste Renoir – La danse à Bougival

 

 

 
QUANDO SARAI ARRIVATA
Vinicius De Moraes
 
Quando sarai arrivata e ti avrò vista, piangendo
 a forza di aspettarti, cosa ti dirò?
 E dell’angoscia di amarti, aspettandoti
 ritrovata, come ti amerò?
 
Che bacio tuo di lacrima avrò
 per dimenticare ciò che ho vissuto ricordando
 e che farò del vecchio dolore quando
 non potrò dirti perchè ho pianto?
 
Come nascondere l’ombra in me sospesa
 per l’angoscia della memoria immensa
 che la distanza ha creato – fredda di vita
 immagine tua che io ho composto serena
 attenta al mio richiamo e alla mia pena
 e che vorrei non perdere mai più…
 
 
 

 
 
 

 
 
 
 
 

 
 
a tutti… da
KospanORSO.gif TONY KOSPAN picture by orsotony21
 
 
 

AMICI DI PSICHE E SOGNO

E' IL TUO GRUPPO DI FB…
APRI LO SCRIGNO
 
 

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