Archivio per la categoria ‘Senza categoria

DARWIN CON IL SUO LIBRO “L’ORIGINE DELLA SPECIE”… SCONVOLSE IL MONDO   Leave a comment




Charles Darwin è stato il primo

a formulare la teoria dell’evoluzione.

 

 

 
 
 
 
BREVE BIOGRAFIA DI DARWIN
 
 

Charles Darwin nato il 12 febbraio 1809 a Shrewsbury (Inghilterra) manifestò ben presto il suo interesse per la storia naturale la zoologia e la botanica.
Iniziò anche a studiare geologia ed a collezionare insetti.
 
 
 

 
 
 
Il 21 dicembre 1831 s’imbarcò sulla nave Beagle attrezzata per effettuare ricerche scientifiche e studi geografici e cartografici.
Durante questo lungo viaggio intorno al mondo, terminato il 2 ottobre 1836, Darwin esaminò, raccolse e catalogò campioni di organismi viventi e fossili che poi consegnò al British Museum che ne confermò la grande importanza scientifica.
 
 
 

 
 
 
Sulla base delle sue osservazioni, in particolare sulla distribuzione geografica delle specie, sulle leggi delle mutazioni fisiche e sull’estinzione delle specie incapaci di adattarsi all’ambiente, Charles si convinse che le specie si modificano gradualmente e da qui la nascita della teoria evoluzionistica.
 
 
 

La prima edizione

 
 
L’elaborazione della teoria sull’origine delle specie come si può immaginare suscitò grandi consensi negli ambiti scientifici ma anche tante polemiche in quelli conservatori e religiosi.
Tuttavia la teoria si diffuse e fu accolta favorevolmente in tutto il mondo.
Nel 1839 sposò la ricca cugina Emma Wedgwood con cui ebbe una lunga tranquilla vita familiare e ben 10 figli.




Emma Wedgwood

 
 
 
Nel 1870 fu nominato socio d’onore della Società Geografica Italiana.
Alla sua morte, il 19 aprile del 1882, Darwin ebbe funerali di stato e la sepoltura nell’Abbazia di Westminster.
Nel duecentesimo anniversario della sua nascita la Chiesa Anglicana si è ufficialmente scusata per “non aver compreso la Teoria dell’evoluzione”.
 
TONY KOSPAN

 
 
 
 
 

Edizione Italiana – (part.)

 
 
 
 
IL LIBRO – L’ORIGINE DELLA SPECIE
 

 
 

Ogni anno il 24 novembre si ricorda l’anniversario della pubblicazione del suo libro L’ORIGINE DELLA SPECIE in cui ha per primo formulato la Teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali per selezione naturale e proposto la discendenza dell’uomo e degli altri primati da un antenato comune.

 
Pur se ferocemente osteggiato dalla pubblica opinione e dal clero alla sua comparsa, l’evoluzionismo si è subito imposto all’attenzione degli studiosi, divenendo rapidamente un modello di assoluto riferimento in tutti gli ambiti della scienza, e risulta essere oggi la base indiscutibile del sapere biologico ed il fondamento di qualunque studio sulla vita nel nostro pianeta, tanto che oramai la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica italiana e della stessa Chiesa cattolica lo accettano.


Al di là dei già notevoli meriti specifici delle singole sue opere, Darwin rappresenta una delle più importanti figure nella storia delle scienze, per l’intraprendenza, la dedizione, l’impostazione metodologica, lo spirito di osservazione, l’acutezza dell’analisi, la libertà dai preconcetti e la serenità del giudizio.

 
 

 
 
 

 

 
 
 
La sua concezione evoluzionista è alla base dell’odierna ecologia, delinea un corretto schema relazionale fra gli esseri viventi ed ha purgato il pensiero umano dalla funesta ideologia delle razze e dagli abusi dell’antropocentrismo.

Rappresenta inoltre la base sulla quale si è sviluppata la ricerca biologica, in particolare nel campo della genetica, che sta rivoluzionando il mondo della medicina.
 
Per i suoi meriti scientifici, Darwin fu nominato membro della Royal Society in Inghilterra e della Académie des Sciences in Francia ed alla sua morte ricevette gli onori di Stato e venne sepolto nell’Abbazia di Westminster, accanto a Newton, a suggello dell’importanza della sua opera.
 

 
 
TESTO DAL WEB CON MINI MODIFICHE– IMPAGINAZIONE TONY KOSPAN
 
 

 
 

 
 
 

 
 
 
 
 

PER LE NOVITA’ DEL BLOG

SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I




 

Charles Robert Darwin (Shrewsbury 12.2.1809 – Londra 19.4.1882)


 
 
 

Palazzo Parisio a Malta – Storia ed immagini di un vero giardino di sogno   3 comments

 
 
  


ENTRIAMO…
LI’ DOVE IL BELLO SPOSA LA NATURA

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


I GIARDINI DI PALAZZO PARISIO A MALTA

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel cuore del villaggio di Naxxar, Palazzo Parisio, è un romantico palazzo di eccezionale grandezza, se paragonato agli altri palazzi storici dell’isola, e testimonia le aspirazioni di una ricca famiglia maltese del XIX secolo.
 
 
 
 
 
 
 
 
In origine la dimora fu il buen retiro della famiglia Parisio – possidenti siciliani imparentati con la nobiltà maltese – che lasciava il palazzo a La Valletta per la caccia e la frescura della campagna.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel XIX secolo il Palazzo fu acquistato dal marchese Giuseppe Scicluna, banchiere e noto filantropo maltese, ai cui eredi appartiene tuttora.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Quella che era una residenza estiva fu trasformata in una sontuosa dimora anche grazie alle maestranze Italiane di Carlo Sada, autore della decorazione del Teatro Bellini di Catania. I lavori iniziarono nel 1898 e terminarono nel 1906, un anno prima della morte del marchese.
Quando i paesaggisti idearono i giardini vi era in origine un sentiero sopraelevato di circa mezzo miglio con ai lati vecchi olivi, ancora oggi visibili, e con un belvedere sulla costa e la baia di San Paolo. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel creare i giardini fu ideato un sistema idrico e di irrigazione molto complesso, fu scavata una cisterna per l’acqua, ampia la metà del giardino e intercomunicante con pozzi dei dintorni. I giardini all’Italiana, cinti da mura, sono una miscela affascinante di simmetria e colori mediterranei. L’Orangerie, sulla sinistra dell’ingresso, sembra esser stata costruita prima del 1890, anno in cui il Palazzo fu rinnovato. I vetri ancora in gran parte originali hanno uno spessore di ben 4 millimetri.  Al suo interno si trova una grotta rivestita di pietra, risalente forse la Seicento, che nasconde un complesso e interessante sistema di irrigazione. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel Giardino si possono ammirare numerose specie mediterranee ed esotiche: Chorisia speciosa, Meryta denhamii, Banksia seratifoglia, Coculus, Quercus ilex, Araucaria, Brugmansia, Erythrina cristagalli, Jacaranda mimosifloia,   Sapindus mukorossi, Nerium oleander, inoltre una vasta collezione d’Hibiscus ibridi, più di 60 piante di colori diversi dal viola al marrone: Tylene, Peggy Walton, Fifth dimension. Ricca anche la collezione di Bougainvillea e di Agrumi come Citrus medica ” Maxima”, Citrus aurantium “Canaliculata”, Citrus sinensis, Citrus limon e Calamondine.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Solari, ricchi di colore e profumo, i giardini di palazzo Parisio sono un’eccellente testimonianza della diffusione del giardino all’Italiana fin quasi al Novecento fuori dai confini nazionali, oltre che degli scambi culturali tra Malta e il Sud Italia.
 
 
 

 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan

affascinato da sempre… dai bei giardini.


ligne fleurs3
IL TUO BEL GRUPPO DI FB
INSIEME SPENSIERATO E CULTURALE
 
 
 
.
.
.
.

 
 
 
.
.
.
.

Pubblicato 12 novembre 2021 da tonykospan21 in PAESAGGI EDIFICI VIAGGI, Senza categoria

Taggato con

SENZA – Una poesia di Tony Kospan anche in video   Leave a comment






S E N Z A


Tony Kospan





Parlare senza parlare

parole… parole… ali del silenzio

 
Guardare senza guardare

sguardi… sguardi… segni di un incontro

 
Sentire senza sentire

sensazioni… sensazioni… lampi di dialogo

 
Piangere senza piangere

pianti… pianti… ricerca di liberazione

 
Sorridere senza sorridere

sorrisi… sorrisi… squarci d’aurora

 
Sognare senza sognare

sogni… sogni… visioni del cuore

 
Amare senza amare

amore… amore… ricerca del divino

 

Essere senza essere


sono… sono… profilo di un umano







A questa mia poesia

 l‘amica Maria Antonietta, che ringrazio,

ha voluto dedicare il video qui giù…












LA PORTA DEL PARADISO? E’ IN CINA!- Eccola in uno scenario incredibile.. anche in video   Leave a comment

 


Ci sono al mondo delle bellezze naturali che lasciano a bocca aperta.








LA PORTA DEL PARADISO E’ IN CINA


 

 
 

 
 


Questa di cui vi parlerò, e che si trova in Cina sulla cima del monte Tianmen,
è stata sempre chiamata per la sua spettacolarità Porta del Paradiso
ed è, dopo la Grande Muraglia, uno dei luoghi più visitati della Cina.


 

 
 
 
 
 

 



Però come tutte le cose belle per poterla raggiungere ed ammirare
ci vuole pazienza, forza e coraggio.


 
 

 
 
 
 
 
 




E’ situata infatti a 4700 metri di altezza e per arrivarci
bisogna seguire una strada,a sua volta chiamata Viale verso il Cielo,
con 99 tornanti incredibili e poi salire su di una scala di 999 gradini.


 

 
 
 
 
 
 

 



Tuttavia per chi non vuol stancarsi troppo c’è una funivia,
la più lunga del mondo, di ben 7500 metri.


 
 

 
 
 
 
 

 


Per i più coraggiosi c’è poi un percorso quasi sul vuoto,
cioè su di una passerella di vetro lunga circa 60 mt
ed a strapiombo su 1430 mt di vuoto.


 
 

 
 
 
 

 
 



Alla fine del percorso si può ammirare un antico tempio buddista
e soprattutto il fantastico e sorprendente arco o foro di roccia naturale
diretto verso il cielo ed alto circa 70 mt e largo circa 30 mt
da sempre considerato dai Cinesi l’ingresso del Paradiso.


 
 

 
 
 
 

 
 


Penso che le immagini più delle parole possano darci un’idea
precisa di questi paesaggi mozzafiato e spettacolari
e quindi, oltre alle foto che vedete, non perdetevi il video
che son certo non vi lascerà affatto indifferenti.


 
 
 

 
 
 
 
 
 



.
.



Beh, anche se forse non potremo mai andarci,
direi che ora abbiamo comunque una buona conoscenza
di questo luogo davvero straordinario.







Ciao da Tony Kospan




Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

PER LE NOVITA’ DEL BLOG
Gif Animate Frecce (117)
SE TI PIACE… ISCRIVITI

 

 
 
 
 
 
 
.



.



.
.

Poesie di alcuni millenni fa – Liriche d’amore dell’Antico Egitto – V Stanza (Uomo)   Leave a comment

 



DAL PAPIRO CHESTER BEATTY I

LIRICHE D’AMORE DALL’ANTICO EGITTO

 
 
 
 

 

 

 


STANZA QUINTA (UOMO)


 

 


 

 


Adoro la Dorata,

lodo la sua maestà,

esalto la Signora del Cielo,

canto le lodi di Hathor,

inneggio alla dea sovrana.

Mi rivolgo a lei,

lei ascolta le mie preghiere

e mi invia la mia signora.


E’ venuta per vedermi:


m’è successo qualcosa di grande.

Fui allegro,

fui in gioia,

mi sentii grande,

quando mi si disse: “Viene, eccola”.


Ecco, mentre lei avanzava,

s’inchinavano i giovani,

per la grandezza d’amore per lei.

Ho fatto un voto alla mia dea (Hathor, ndt).

Ella mi ha dato la mia amata,

dopo tre giorni che ho pregato in suo nome.




Era (l’amata, ndt) lontana da me da quasi cinque giorni.


 
 
 

 

.

.

 

 

 




Scritti raccolti da Danny Fan – impagin. t.k.

 

 – continua –

 

 


Ciao da Tony Kospan
 




 


pbsnake3
PER LEGGER LA POESIA DELLA IV STANZA…
E DA LI’ TUTTE LE PRECEDENTI…
 
 
 


Ciao da Tony Kospan




PER LEGGERE LE NOVITA’ DEL BLOG

SE… TI PIACE… ISCRIVITI








 

Pubblicato 15 ottobre 2021 da tonykospan21 in AMORE AMICIZIA, Senza categoria

Taggato con

C. A. Bixio.. mitico autore di canzoni del primo 900 e la sua indimenticabile.. “VIVERE”   Leave a comment




Forse ai giovani d’oggi il suo nome dice poco o nulla
ma
Cesare Andrea Bixio è stato un vero e proprio
mito della musica leggera
in quanto autore di notissime ed ormai classiche
canzoni napoletane ed italiane, 
nonché di colonne sonore in tutti i campi dello spettacolo
nella prima metà del secolo scorso.






.
Figlio di padre genovese e madre napoletana
a partire dagli anni ’20 iniziò la sua collaborazione con
il quasi omonimo Bixio Cherubini con cui creò capolavori come
Violino tzigano, Il tango delle capinere, Mamma, Vola colomba,
Parlami d’amore Mariù, Portami tante rose, Vivere… etc.


La sua attività musicale proseguì per tutta la vita…
sia interagendo con i massimi artisti dell’epoca
che adeguandosi con grande successo ai nuovi “media
dell’epoca come il cinema e la televisione.
.
.
.

 

(Napoli 11.10.1896 – Roma 5.3.1978)

.
.


E’ stato anche un geniale industriale 

e fondatore di diverse case editrici di musica. 
 
Mi fa dunque piacere ricordarlo 
con questo mio post
dedicato ad uno dei suoi massimi successi.


VIVERE – 1937

 
 
 
 

 

 
 
Nell’epoca dell’imperante (in tutti i sensi)  
“DIO PATRIA E FAMIGLIA”
ecco una canzone che sembra proprio
in controtendenza rispetto
agli apparenti costumi dell’epoca.



 

 
  

Non lo credete? Leggete questi versi…
quasi di… liberazione maschile
e quasi inneggianti al… divorzio!
 
 
Oggi che magnifica giornata
che giornata di felicità,
la mia bella donna se n’è andata
m’ha lasciato al fine in libertà.
 
Son padrone ancor della mia vita
e goder la voglio sempre più,
ella m’ha giurato nel partir
che non sarebbe ritornata mai più.
 
 
 
 
 
Caterina Boratto 
 
 
 
La canzone d’un tempo di cui parleremo e che ascolteremo
(in una doppia versione) stavolta è quindi 
 
 
 V I V E R E
 
 
scritta da Cesare Andrea Bixio in occasione dell’omonimo film.

 
 
 
 
 
  
 
 
Il film ebbe quali interpreti
Tito Schipa, Caterina Boratto, Paola Borboni,
Enzo Besozzi, Doris Duranti…
attori tra i più in auge all’epoca.
 
 
La canzone ebbe ben presto gran successo
e fu interpretata dai più grandi cantanti dell’epoca
Tito Schipa, Ferrucio Tagliavini e Beniamino Gigli… etc.
 
 
 
 
 
Tito Schipa
 
  
 
 
Ma ecco ora la canzone…
che possiamo ascoltare in una prima versione
cantata da Tito Schipa
 
 
 

 

 
 
 
ed in una seconda un po’ più recente versione,
cantata da Claudio Villa
 
 
 

 

 
 

Buon ascolto, se vi fa piacere.
 
Ciao da Tony Kospan




xqxddwo5xqxddwo5xqxddwo5xqxddwo5xqxddwo5xqxddwo5xqxddwo5
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE E’ LA TUA PAGINA DI FB!






“Il Mondo di Orsosognante” festeggia il suo 11° anniversario con poesia.. immagini.. una canzone e opere d’arte   5 comments





Permettetemi stavolta di parlare di lui…
del mio blog 
e di un suo giorno particolare.
 
 
 
 
 

 

 
 
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE
COMPIE OGGI 11 ANNI
 
 
Cari amici sì… oggi il blog…  
 
 
 
 
FUOCHI 17f89e3ee hqFUOCHI 17f89e3ee hq
 
 
 
 
è in festa…
 
 
 
 
festanc7sxrt
 
 
 
 
 
E’ infatti qui… sulla piattaforma WORDPRESS
dalla fine di settembre del 2010.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa piattaforma dona molti vantaggi come
la precisione e completezza delle statistiche,
la facile gestione dei commenti…
ed una buona penetrazione nel web.
 
 
 
 




Quest’anno è stato anche superato, ed alla grande,
e per me incredibilmente,
il numero di oltre 18 milioni e 800.000 visualizzazioni
ed oltre 134.000 sono coloro che lo seguono ogni giorno.
.
.

 

Renoir – La colazione dei canottieri

 

 

Aggiungo con grande piacere, ed un po’ di sorpresa,
che le pagine più lette sono sempre
quelle d’arte, dei ricordi di personaggi mitici,
delle poesie, delle canzoni di un tempo con le loro atmosfere
ma anche quelle con umorismo elegante… etc.
 
.
.
 
Canova – Il principe Henryk Lubomirski nelle vesti di Eros (partic.)
 
 
.
 
 
 Ma prima di festeggiare questo bel momento,
desidero ringraziare di tutto cuore i tantissimi che,
via Facebook, via Google, via Twitter
o iscrivendosi al blog, 
lo visitano quotidianamente o saltuariamente.

.
.
 
 
 
 
.
 
 
 

Il mio ringraziamento è doveroso in quanto,
senza il vostro calore, senza il vostro sostegno,  
e senza la vostra assidua presenza con commenti e non solo,
ben diversa sarebbe stata questa mia virtuale,
fantastica sì, ma anche molto impegnativa, esperienza.

 
 
 
 
 
 
  
 

Ora mi fa piacere dunque
festeggiare e brindare insieme a voi 
 oltre che con i vari dipinti e le immagini del post…

 
.
 
 
festanc7sxrt
 
 
.
 
 
 
Antonio Canova – Le 3 Grazie
 
.
 
 
 
anche con una bella poesia

che ci invita all’ottimismo ed alla gioia.

 
 

 
 
 
 
 

IL SUCCESSO 
Ralph Waldo Emerson

Ridere molto e spesso;
Conquistare il rispetto delle persone intelligenti
e l’affetto dei bambini;
Meritare l’apprezzamento dei critici onesti
e sopportare il tradimento dei falsi amici;
Apprezzare la bellezza;
Trovare il buono negli altri;
Lasciare il mondo un po’ migliore
attraverso un bambino sano,
un pezzo di giardino,
o una condizione sociale riscattata;
Sapere che addirittura una vita ha vissuto meglio
grazie a te.
Questo è avere avuto successo.
 
.
.
 
 



Raffaello – La scuola di Atene
.
.
.
 
… e la bellissima… notissima… canzone “Alegria”

del  “Cirque du Soleilin uno stupendo video.
 
 
 

 
Michel Ocleot



Il blog cercherà di mantenere
 la sua consueta linea…
con il suo stile variegato e colorato,
con i suoi post completi ma non lunghi
e soprattutto con i suoi temi di cultura varia,
curati sì, 
ma che cerco di rendere non pedanti o pesanti.



Claude Theberge
 
 
 
festanc7sxrt
.
.
.
 
 
 
 

 
  
Tony Kospan







Una vecchia ma geniale manovra di parcheggio stranamente scomparsa – Vediamola anche in video/gif   Leave a comment

.

.

.

.

.

Vedremo nel video una manovra di parcheggio

davvero sorprendente!


Una tecnica risalente a oltre 60 anni fa

di cui si sono perse le tracce…







Davvero semplice ma geniale questa tecnica di parcheggio…

o di uscita dal parcheggio…


E’ una tecnologia poi niente affatto sofisticata

o complicata.







Ebbene era già in uso sulla Cadillac del 1951…


E quanto ci sarebbe stata utile

e quanto ci sarebbe utile ancor oggi

anche se forse ora appare superata

dalle manovre effettuabili con le nuove teclologie!


Ma vediamola…



gif tumblr ncitdrIwHq1tci295o1 500

Ciao da Tony Kospan



PER LE NOVITA’ DEL BLOG… (SE TI PIACE… ISCRIVITI)







Ugo Foscolo – Breve ricordo del grande poeta e patriota con le sue più belle poesie e la mitica “Dei Sepolcri   Leave a comment

.

.

.

 

 

 

Il Foscolo è stato tra i principali letterati italiani

nel periodo a cavallo tra ‘700 e ‘800

e nel contempo tra i pochi poeti amati a scuola,

per la sua vena neoclassica e nel contempo romantica.



Mi piace ricordarlo con una breve biografia,

 alcune tra le sue poesie più note

e con un bel video dedicato alla sua opera più importante

I SEPOLCRI.






BREVE BIOGRAFIA



Nato da madre greca e padre veneziano a Zante,

isola ionica della Repubblica di Venezia,

si trasferì con la famiglia in Italia prima a Spoleto,

dove iniziò i suoi studi, e poi a Venezia dopo la morte del padre.

.

.

.




Si riconobbe ben presto negli ideali di libertà e uguaglianza

della Rivoluzione Francese e pertanto visse la difficile,

ma gloriosa, vita dei patrioti risorgimentali per lo più tutti

letterati… artisti ed intellettuali.






Rifugiatosi a Milano, lì conobbe tra gli altri G. Parini e V.zo Monti

e scrisse articoli sul giornale “Il Monitore italiano”.


Combatté nel 1804 nelle armate di Napoleone.


Successivamente fu nominato professore a Pavia per poco tempo

e rifiutò poi, per coerenza, incarichi letterari perché proposti dagli Austriaci

e quindi fu costretto all’esilio vivendo prima in Svizzera e poi a Londra.


Il suo esilio però non fu felice perché rimase solo e povero…

ma nonostante tutto non tradì mai i suoi ideali.


Morì a Londra a soli 49 anni

.

.

LE POESIE





Forse perché della fatal quïete


Tu sei l’immago a me sí cara vieni,


O sera! E quando ti corteggian liete


Le nubi estive e i zeffiri sereni,


E quando dal nevoso aere inquïete


Tenebre e lunghe all’universo meni


Sempre scendi invocata, e le secrete


Vie del mio cor soavemente tieni.


Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme


Che vanno al nulla eterno; e intanto fugge


Questo reo tempo, e van con lui le torme


Delle cure onde meco egli si strugge;


E mentre io guardo la tua pace, dorme


Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.
.

.





Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo 

di gente in gente, me vedrai seduto 

su la tua pietra, o fratel mio, gemendo 

il fior de’ tuoi gentili anni caduto. 


La Madre or sol suo dì tardo traendo 

parla di me col tuo cenere muto, 

ma io deluse a voi le palme tendo 

e sol da lunge i miei tetti saluto. 


Sento gli avversi numi, e le secrete 

cure che al viver tuo furon tempesta, 

e prego anch’io nel tuo porto quïete. 


Questo di tanta speme oggi mi resta! 

Straniere genti, almen le ossa rendete 

allora al petto della madre mesta.






Né più mai toccherò le sacre sponde

ove il mio corpo fanciulletto giacque,

Zacinto mia, che te specchi nell’onde

del greco mar da cui vergine nacque


Venere, e fea quelle isole feconde

col suo primo sorriso, onde non tacque

le tue limpide nubi e le tue fronde

l’inclito verso di colui che l’acque


cantò fatali, ed il diverso esiglio

per cui bello di fama e di sventura

baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.


Tu non altro che il canto avrai del figlio,

o materna mia terra; a noi prescrisse

il fato illacrimata sepoltura.




 

 


.

Oltre ad altre sue belle poesie debbo dire

che anche questo piccolo poema,


nonostante il tema, allora mi piaceva moltissimo.


 


L’opera trae origine dall’importante decreto napoleonico


che vietava la sepoltura nelle chiese per motivi igienici e sanitari


ma lui, con questa opera, andava molto oltre 


proponendo una soluzione davvero più naturale e sognante.

 

 

 

 

 

 

A mio parere, una delle spiegazioni del fatto che


a noi ragazzi il Foscolo piacesse tanto,


 è che appariva, ed ancor appare,


tra i meno pomposi… i meno paludati.


 

Ma ecco il video

 

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

fiori113blufiori113blufiori113blufiori113blu







 
 
 

Buon lunedì sera in poesia con “Arietta settembrina” A. Gatto – Arte Zandomeneghi – Canzone “Volare” Modugno   Leave a comment

 
 
 
 
 
  
Federico Zandomeneghi
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

 

Cari amici siamo prossimi ormai a… Settembre…

mese per molti versi davvero affascinante

(ma ne parleremo in altro post)






 

  

 L’Estate… dunque… si avvia alla fine. 

  
 
 
 
 
 

 

 
  
 
 
 
 
 

 
azzurr-fb9hh.gif
 
Non fingere di essere saggio, 
ma sii saggio davvero: 
non abbiamo bisogno di apparire sani, 
ma di esserlo veramente. 
(Epicuro)
 
 azzurr-fb9hh.gif
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 Federico Zandomeneghi


 
.
.
 
ARIETTA SETTEMBRINA
Alfonso Gatto
 

 

Ritornerà sul mare
la dolcezza dei venti
a schiuder le acque chiare
nel verde delle correnti.

 

Al porto sul veliero
di carrube l’ estate
imbruna, resta nero
il cane delle sassate.

 

S’addorme la campagna
di limoni e d’arena
nel canto che si lagna
monotono di pena.

 

Così prossima al mondo
dei gracili segni,
tu riposi nel fondo
della dolcezza che spegni.
 
 
 
Federico Zandomeneghi
 
 
 
 

 

a3dip5xqa3dip5xq

 

 

 

 

 
 
da Orso Tony
 
 
 
 

 

Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2 
IL TUO GRUPPO DI FB
arte poesia musica humour etc
I N S I E M E
Frecce (51)
 
 
 
 

 

   (Volare) 
Federico Zandomeneghi
 

 

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: