Archivio per la categoria ‘SALUTE BENESSERE PSICOLOGIA GINNASTICA

Le ciliegie sono buone… certo… ma i loro benefici sono eccezionali – Conosciamoli   2 comments









LE CILIEGIE… SALUTE A TAVOLA!




Le ciliegie sono uno dei frutti più amati, con meno calorie e con un numero incredibile di benefici.
Mangiamole per il nostro piacere e per la nostra salute quando è la loro stagione cioè nel periodo di maggio e giugno.
Del resto una ciliegia tira l’altra per la nostra gola certo ma anche per il nostro benessere e la nostra salute.








PROPRIETA’ E BENEFICI



Sono una vera miniera di vitamine A, C e quelle del gruppo B.
Donano poi un ottimo apporto di sali minerali, come ferro, calcio, magnesio, potassio e zolfo ed altri.
Inoltre contengono la melatonina, nota sostanza che favorisce il sonno, e diversi antiossidanti che combattono l’invecchiamento delle cellule provocato dai radicali liberi.
Hanno poi qualità depurative che aiutano il fegato ma hanno anche un effetto diuretico e leggermente lassativo.
La notevole presenza di sali minerali, vitamine ed altre sostanze utili all’organismo dona all’organismo una bella carica di energia e quindi le ciliegie sono molto indicate in caso di stress e stanchezza .
La presenza del levulosio, uno zucchero ammesso anche ai diabetici, le rende utilizzabili anche da chi soffre di diabete ma, in relazione al tipo ed alla gravità del diabete il consiglio è quello di consultare il proprio medico.







IL SUCCO DI CILIEGIE


E’ una bevanda energetica ottima per chi pratica sport ma anche antinfiammatoria ma anche benefica per il cuore grazie agli antiossidanti.
Infine le ciliegie per la notevole presenza di potassio danno una mano ad abbassare la pressione sanguigna ed a ridurre l’eccesso di sodio.








LE CALORIE


Le ciliegie, nonostante la ricchezza delle loro proprietà, sono un frutto poco calorico (solo 40 su 100 gr.).








LE CILIEGIE IN CUCINA E.. NON SOLO


Il loro uso più classico è nella preparazione di conserve, sciroppi, liquori, frutta sciroppata, gelati, yogurt e dolci vari.
Ma sono utili anche fuori dalla cucina in quanto la polpa di questi frutti può esser usata per maschere di bellezza.








CONTROINDICAZIONI



Sono pochissime. 
Un uso esagerato può avere un leggero effetto lassativo.
Sono sconsigliate ovviamente a chi è allergico alle ciliegie.
Chiedere comunque sempre un consiglio al proprio medico 
soprattutto se se ne vogliono mangiare in grande quantità.




FINE


FONTI: VARI SITI WEB




IL POST ORA IN VIDEO/SLIDE SHOW (PER CHI USA FB)
Frecce2039





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OBESITA’ – Per evitarla e star bene ecco le 7 regole d’oro   Leave a comment

 

 

 

 

 


 



L’obesità è una patologia in aumento nel mondo occidentale.



In Italia il 10% dei bambini è obeso. Tale percentuale è tra le più alte in Europa.



La prevenzione è fondamentale.



Occorre però un forte rapporto di continuità con i pasti che i bambini consumano in famiglia.



L’obesità va affrontata con un medico attraverso una dieta controllata 

e modificando comportamenti alimentari sbagliati.


 


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L’ideale non è curare l’obesità, ma prevenirla attraverso un sano rapporto con il cibo 
e praticando movimento fisico e sport.

Recuperare, inoltre, comportamenti e abitudini alimentari più sane.

 
 
 




 
 Botero
 

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LE 7 REGOLE D’ORO

 

 

 

 


1. non saltare mai la colazione


2. evitare gli snack, le bevande zuccherate e non mangiare fuori pasto


3. fare sport e attività motoria


4. mangiare ad ogni pasto frutta e verdura (cotta o cruda) in abbondante quantità


5. assaggiare anche cibi sconosciuti


6. masticare lentamente


7. aumentare il consumo di fibra (legumi e cereali integrali)




 

 

 

 

 
 

La Danza ed il ballo sono utili

come prevenzione e cura dell’obesità… 

e non solo.

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Permettiamoci dunque un… tango

anche se solo virtuale.

(Tango di Julio Iglesias)

 

 


notes1

Botero

 

 

 

L’attività fisica è indispensabile per la salute sia fisica che psichica di una persona.

Tenere sempre ferma la nostra automobile significa che, prima o poi, quando la useremo, non partirà. 

La stessa cosa accade al nostro organismo. 

Tenerlo in movimento significa non farlo “spegnere”.

Sempre più persone si rivolgono al ballo sia per tenersi in movimento sia per avere occasioni di socializzazione e di divertimento. 

Non è necessario essere giovani per ballare e questo induce persone di tutte le età a coltivare questa passione facendo sport senza quasi accorgersene.


Fisicamente il ballo apporta numerosissimi benefici: riduce la pressione arteriosa e protegge dalle malattie cardiovascolari; riduce il colesterolo e i trigliceridi; previene l’obesità e il diabete; combatte le malattie dell’invecchiamento; aumenta la forza muscolare delle gambe con tutti i benefici che ne traggono muscoli e vasi sanguigni.


A livello psicologico, poi, ha un effetto fortemente terapeutico. 

Tango, liscio, valzer, balli sudamericani e africani ed anche la danza del ventre sono diventati un modo per stare meglio, uno spazio in cui occuparsi di se stessi senza affaticare troppo il fisico, ma salvaguardandolo in ogni caso.

 

 

 

Botero


 

 

Testi, con modifiche, ed immagini da vari siti web – impaginazione Orso Tony

 
 
 
 
 
 
 

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LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

Frecce (51)



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Viver bene ed esser felici in 7 mosse – La tesi di un articolo di qualche decennio fa   Leave a comment

 

 

 
 

A proposito di felicità…
(raggiungibile… irraggiungibile?)
ecco alcuni consigli
che mi sembrano interessanti.


L’articolo è di qualche decennio fa e dunque
ho aggiornato alcuni oggetti (come le cassette musicali)
ormai scomparsi ma i concetti espressi
restano, a mio parere, comunque validi.
 
 
 

 

 
 
 
 


7 MOSSE INFALLIBILI PER REGALARSI

UNA BELLA GIORNATA…
Vittoria Inverni





La regola che dovete avere ben chiara in mente 
è che nessuno è felice o infelice in eterno, 
a meno che non lo voglia.
 


L’infelice cronico ha bisogno dell’aiuto di uno psicologo, è chiaro, l’infelice temporaneo, ovvero colui che è appena incappato in una disavventura, dovrebbe rammentare che un momento di sconforto, anche un bel pianto liberatorio, sono perfettamente normali e possono essere costruttivi se durano poco e sono seguiti da nuovi progetti, da nuovi interessi.

 

 




Felicità o serenità 

non dovrebbero mai essere legati al successo di questa o quella iniziativa, 

alla conquista di quel bel tipo o di quella fascinosa figliola. 




Felicità o serenità, dovrebbero essere uno stato d’animo personale, una costante fissa perché si sta bene con se stessi, perché ci si vuole bene, perché ci si apprezza.

E rammentate che se non vi volete bene in prima persona, neppure gli altri ve ne vorranno.

 

 




Un buon risveglio ha inizio da un dolce addormentarsi.

 

La sera, prima di addormentarvi e anche se vi sembra di affogare in un mare di guai e di preoccupazioni, nel dormiveglia ripetetevi con calma, magari seguendo un ritmo musicale pacato che “ogni cosa andrà subito di bene in meglio, tutto va di bene in meglio”.

Ripetetevi la frase usando le stesse parole e… lasciatevi prendere dal sonno.

Al mattino, nel dormiveglia, ripetete la frase cercando di essere convinti di quello che dite.

 

 




Se appena svegli vi sentite afferrare dall’angoscia 

pensando a tutto ciò che vi aspetta, 

evitate di lasciarvi andare al panico e alla depressione 

pensando che tanto tutto è inutile, che non ce la farete.

 

Cedendo a questi pensieri, vi regalerete un giorno no. Voi, per essere costruttivi, dovrete dirvi che sì, vi aspetta un giorno faticoso, ma che vi organizzerete e che farete del vostro meglio, il vostro massimo e che, dopotutto, è possibile che qualche compito possa essere rimandato, o più piacevole del previsto, o che il giorno potrebbe regalarvi un momento particolare, qualcosa di stimolante, che vi suona la carica.

 

 




Per esorcizzare i momenti NO, per farvi coraggio 

se dovete affrontare un momento difficile come un esame, 

tenete sempre con voi un talismano personale.

 

Però per carità, niente di confezionato da “esperti” a caro prezzo.

Basta qualcosa che indossavate in un momento piacevole o quando avete ottenuto un grosso risultato più o meno insperato.

Può essere un oggetto, un capo di abbigliamento, un colore, un sassolino, una conchiglia, un’immagine sacra se siete credenti… insomma, sceglietelo e portate con voi il “vostro” portafortuna.

 

 






Non dimenticate i benefici effetti della musica.

 

Se avete una canzone che vi piace così com’è, portatela con voi e ascoltatela tutte le volte che ne avvertite la necessità.

Se preferite, potete crearvi sul telefonino una raccolta di tutte le musiche che vi rilassano e che vi rasserenano.

Personalmente ho creato varie raccolte di video musicali, ovvero una collezione di quelle che mi calmano, un’altra di quelle che mi danno la carica, ed ancora un’altra di quelle che mi aiutano a sopportare lunghe ore di scrivania o computer, Mozart è l’ingrediente fisso di quest’ultima.

 

 




Rammentate i benefici effetti della respirazione.

 

Durante l’inspirazione, che deve essere pacata e non troppo prolungata, pensate di immettere energia, forza, chiarezza.

Durante l’espirazione, che deve essere lenta e prolungata (immaginate di spegnere lentamente una lunga serie di candele) pensate di soffiare fuori e lontano da voi l’irritazione, il malumore, l’ansia, la fatica, anche la paura. 

 




Cosa ne pensate?


Ciao da Tony Kospan



frecq8h





 
 

RIVOLUZIONE A TAVOLA! Ora anche i grandi chef appaiono impazziti per la… pasta!   Leave a comment








L’Alta Cucina ha scoperto… la Pasta!
(Finalmente direi eh eh)

Eh sì i grandi chef ora danno grande importanza
anche al tipo di pasta che deve accompagnare i loro “intingoli”
per un piatto pieno di gusto e di armonie.




Alcuni grandi chef




Siamo passati quindi dalla classica pasta “quale che sia”
a quella che per formato, cottura etc
si abbina meglio al sugo o al condimento.








La pasta, cibo antichissimo, venne prodotta industrialmente
per la prima volta in Sicilia nel 1152 mentre il concetto di
primo piatto” a tavola nasce a Napoli nel “700
quando ravioli e maccheroni non sono più guarnizione
di altre pietanze ma protagonisti all’inizio del pranzo.




William Hogarth – Il banchetto – 1754



Alla pasta si associa poi la simpatica storia 
dell’arrivo della forchetta in Italia.

Nel 1004 la principessa Maria Argyropoulina,
appena giunta a Venezia da Costantinopoli,
la estrasse da una piccola custodia
lasciando tutti i commensali a bocca aperta.




Alberto Sordi


Tornando alla pasta essa è sempre piaciuta a tutti…
tranne che ai cultori dell’Alta Cucina
che la consideravano sì appetitosa.. ma molto poco elegante.







Essi ora distinguono:
– le cotture (per cucinare il “pacchero” consigliano
una cottura “dolce” ed il contrario per i “fusilli”
– ed i formati (secondo le preferenze).

Questi ultimi sono ben 1238 divisi in 2 grandi categorie
le paste corte e quelle lunghe ed entrambe hanno i loro fans.







Quindi ora non si parla più di pasta “tout court”
(prima un piatto era definito soprattutto
dal condimento ad es. “pasta al pesto”
),
ma di “paste” essendo diventato essenziale il formato.







Ma non basta.. gli chef hanno anche inziato a creare
con la pasta alimenti sempre più lontani dal concetto generale
che ne abbiamo (ad es. pasta frullata al gusto di nocciola
o addirittura una carbonara da… spalmare! etc etc
)
e sulla cosa in verità sono molto.. molto perplesso.








Di tutto ciò che ben possiamo definire
La rivoluzione della pasta“,
e delle storie ad essa collegate,
ci parla in modo ampio e simpatico
Eleonora Cozzella giornalista enogastronomica
nel suo libro “Pasta revolution” – Giunti Editore








Tony Kospan per il Blog
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE



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Avere una bella pelle? E’ facile ed economico – Basta fare il bagno di… sale!   Leave a comment




UN PICCOLO SEGRETO

PER RENDER PIU’ TONICA LA PELLE?


FARE I BAGNI DI… SALE!

 
 





 
 
 
 
Lo sapevate?
Il sale da cucina è un grande alleato della silhouette.
 
Sciolto nell’acqua, combatte la cellulite,
riduce i gonfiori e rassoda i tessuti.
 
Basta usare le ricette giuste.
 
E’ uno dei prodotti naturali più semplici
e nello stesso tempo più complessi
perché contiene decine e decine di minerali.
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Quale sale usare?


Anche il normale sale da cucina raffinato

(contiene soltanto cloruro di sodio)

svolge un’azione drenante.


Ma per avere maggiori benefici

è consigliabile utilizzare il sale marino integrale.


 






 

 

5 RICETTE DI BAGNI… DA PROVARE
 
 

I
 
Bagno di sale
 
 

Disintossica, sgonfia, dona elasticità e morbidezza alla pelle. 
Il bagno al sale si dovrebbe fare due-tre volte alla settimana.

Preparazione: Sciogliete mezzo chilo di sale marino integrate nell’acqua della vasca a una temperatura di 37-38 gradi. 
Rimanete a bagno per circa 20 minuti.
 
 
 
 
 
 
 
II
 
Bagno alle alghe


E’ efficace per drenare i tessuti ma anche per combattere la cellulite. Fatelo almeno due-tre volte alla settimana per un paio di mesi. 

Preparazione: Sciogliete mezzo chilo di sale marino integrate nell’acqua delle vasca. 
Aggiungete 4-5 cucchiai di Fucus o Laminaria in polvere (si acquista in erboristeria) o estratti d’alghe in gocce. 
State in immersione per circa 20 minuti.

 

 


 
 

III
 
Gommage al sale
 


Fate questo peeling prima del bagno: elimina le cellule morte e favorisce il drenaggio. Il miele, poi, lo rende particolarmente emolliente, mentre il limone apporta buone dosi di vitamina C. 

 
Preparazione: In una terrina mettete 2 pugni di sale marino integrale e pestatelo fino a renderlo fine. 
Aggiungete 2 cucchiai di miele e qualche goccia di succo di limone, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo. Stendete il composto sul corpo con un leggero massaggio. 
Sciacquatevi sotto la doccia.

 

 



 

IV
 
Bagno drenante
 

Per favorire l’eliminazione di liquidi aggiungete ad acqua e sale qualche goccia di olio essenziale di ginepro e di rosmarino. 
Ottimo anche quello di pistacchio (più difficile però da trovare): agisce infatti sia sulle vie linfatiche sia sulla circolazione.

Preparazione: Sciogliete 5 gocce di olio di ginepro, 5 di rosmarino e 5 di pistacchio in uno-due cucchiai di miele. 
Preparate l’acqua nella vasca, aggiungendo mezzo chilo di sale. 
Versate il miele con le essenze e state in immersione per 20 minuti.
 
 
 
 
 

 

V


Bagno anticellulite

 

Gli oli essenziali più attivi contro la cellulite sono quelli che contengono le cumarine, sostanze vegetali che attivano la circolazione linfatica e che liberano dalle tossine. Attenzione, però, questi oli sono fotosensibilizzanti: in pratica, se utilizzati prima di esporsi ai raggi solari, potrebbero causare eritemi e macchie. Meglio quindi usarli alla sera.

Preparazione: Sciogliete 5 gocce di olio di lemon grass, 5 di limone e 5 di bergamotto in uno-due cucchiai di latte. Preparate l’acqua nella vasca, aggiungendo mezzo chilo di sale integrale marino. Poi unite il latte con le essenze e state in immersione per 20 minuti.
 
 
 




 
 

 
 

Da: “Più tonica e snella con i bagni di sale” – Top Salute 
 
 
 
 
 
 
IN OGNI CASO… 
ANCHE SE NON CI FOSSERO I BENEFICI FISICI
(IL BAGNO FA SEMPRE BENE A TUTTI)
E’ CERTO CHE STARCENE UN PO’ A MOLLO  
NON PUO’ CHE FAR UN GRAN BENE
ANCHE ALLO SPIRITO.
 



CIAO DA TONY KOSPAN
E… BUON BAGNO… (QUELLO CHE PREFERITE!)








Occhi stanchi per troppo pc o strumenti simili? Ecco i rimedi yoga (semplici e naturali) per riportarli in forma   Leave a comment


 
 
 
 
 
 


QUESTI ESERCIZI YOGA
SEMPLICI E NATURALI
POSSONO ESSERCI D’AIUTO







OCCHI STANCHI E ARROSSATI



PER TROPPO PC … TABLET O CELLULARE?





 

 

 

Eseguiti regolarmente, migliorano progressivamente la vista ed eliminano la sensazione di stanchezza ed i danni provocati dall’uso prolungato del computer.


 

 

 

 


1) In piedi, appoggiati ad una parete a 3-5mt. da quella di fronte seguire con il solo movimento degli occhi a testa ferma la diagonale che congiunge l’angolo in alto a destra della parete di fronte a voi con l’angolo in basso a sinistra della parete alla quale siete appoggiati poi fare il percorso inverso. (ripetere 3 volte)

 

Nello stesso modo, seguite la diagonale che congiunge l’angolo in basso a destra della parete di fronte a voi con l’angolo in basso a destra della parete alla quale siete appoggiati poi fare il percorso inverso. (ripetere 3 volte)

 

 

 

 

 

 

ATTENZIONE tutti i movimenti dovranno essere ripetuti lentamente immaginate che i vostri occhi camminano letteralmente sulle diagonali, cercate di evitare salti di velocità o da un punto all’altro.

 

Alla fine chiudete gli occhi e fate qualche respiro profondo e diaframmatico, lasciate la vostra attenzione sui vostri occhi.

 

 

 

 

 

 

2) Seguite con il solo movimento degli occhi (testa ferma) una linea orizzontale, parallela al pavimento, che dalla parete di fronte si sposta sulla parete di sinistra, ritorna sulla parete di fronte e prosegue sulla parete di destra, per ritornsre al centro, sulla parete di fronte. (ripetere 3 volte)

 

Alla fine chiudete gli occhi e fate qualche respiro profondo e diaframmatico, lasciate la vostra attenzione sui vostri occhi.

 

 

 

 

 

 

3) Roteare lentamente gli occhi intorno alla propria orbita, una volta in senso poi in senso inverso, fate attenzione a fare movimenti lenti e consapevoli.

 

Alla fine chiudete gli occhi e fate qualche respiro profondo e diaframmatico, lasciate la vostra attenzione sui vostri occhi.

 

Poi prendendo tutto il tempo che volete, apritevi all’esterno.


 

 

 

 

 

Himalayan yoga institute , swami Rama , Veda Bharati , meditazione , raja yoga – dal web

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

Pare che sia stato ufficialmente riconosciuto un 5° gusto.. l’Umami   Leave a comment



Non tutti sapranno
che ormai è stata generalmente riconosciuta
l’esistenza di un quinto gusto…
Conosciamolo meglio…
(anche se poi in verità lo… “sentivamo” già)







IL QUINTO GUSTO
L’UMAMI
(che potremmo definire più semplicemente “saporito”)







L’ Umami è ben noto ai nostri palati ma sconosciuto alla nostra cultura che ha impiegato quasi cento anni per promuoverlo al rango di «quinto gusto».

Ecco come oggi gli esperti “allenatori dei sensi” vogliono insegnarci a riconoscerlo.

– Rende appetitoso il piatto di spaghetti al sugo.
– Cuoce da sempre nelle padelle delle pietanze di carne.
– Trova la sua esaltazione massima nel parmigiano ben stagionato, ma se dici umami nessuno sa cos’è.
E si devono evocare i sapori d’Oriente per riuscire a risalire vagamente all’ esperienza sensoriale cui corrisponde.
All’ aroma della soia e di molti piatti della cucina cinese.
Dunque, umami.
Dopo il dolce, il salato, l’ amaro e l’ acido è ufficialmente nato il quinto gusto che i recettori della nostra bocca sono in grado di percepire.
Un buon pomodoro è un pomodoro umami che significa, semplificando, saporito ma non salato.








All’ Università del Gusto di Pollenzo, in provincia di Cuneo, gli studiosi hanno messo a punto un test sensoriale con l’obiettivo di divulgare la conoscenza di questo sconosciuto quinto gusto e conoscere il glutammato monosodico che è la molecola elementare di riferimento capace di stimolare il gusto umami.
Di fronte al glutammato monosodico il gourmet occidentale immediatamente storce il naso perché inevitabile è l’associazione con il dado di carne e con tutti gli esaltatori di sapidità.
Forse, anche per questo, gli chef europei hanno trascurato di coccolarci nei cento anni passati esaltando il quinto sapore, vittime del pregiudizio che il glutammato sia solamente una “schifezza chimica”.









Al contrario in Oriente, in quasi tutte le cucine, accanto al barattolo del sale c’è quello del glutammato che viene utilizzato spesso proprio in sostituzione del cloruro di sodio.
Lo sanno bene i patiti delle specialità cinesi che ritrovano in ognuno di quei piatti una ricorrente esperienza sensoriale e si scoprono ogni volta golosi di umami .
Il paradosso però è che, dado a parte, sono moltissimi i cibi tipicamente mediterranei naturalmente ricchi di glutammato e di altre molecole che risvegliano il quinto gusto.
Il pomodoro prima di tutti, ma anche le carni (bovine, suine e di pollo, soprattutto se cotte a lungo), i formaggi stagionati come l’ Emmenthal svizzero e il Cabrales spagnolo, gli asparagi, i piselli, il mais, le cipolle, le verze e gli spinaci.










Il parmigiano detiene il primato di glutammato contenuto: 1,2 grammi ogni cento.
E più è stagionato – quindi pregiato – più è umami.
Anche in virtù di questi dati c’è una corrente di pensiero gastronomica che spinge per riabilitare il glutammato monosodico e rendergli omaggio sulle nostre tavole e riconoscergli il ruolo com’è accaduto con il cloruro di sodio per stimolare il salato, il saccarosio per lo zucchero, l’ acido citrico per il gusto acidulo e la caffeina per l’ amaro.









TESTO – OTTAVIA GIUSTETTI (adattato al post con mini modifiche) – repubblica.it




In verità negli ultimi tempi si sta tentando di proporre anche un 6° gusto ovvero quello del grasso!

E’ in pratica quello che si “gusta” con i cd. “cibi spazzatura” tanto amati dai nemici delle diete…

Ma non è stato ancora riconosciuto… così come altri ad es. il “metallico”.










CIAO DA TONY KOSPAN




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Il modo migliore di vivere – Ce lo rivela questo articolo davvero interessante di uno psicologo   2 comments






Un’interessante riflessione sul modo migliore di vivere
mi appare questa riflessione.

L’autore è Daniele Morelli… uno psicologo di Pesaro.






La vita non è mai come la vogliamo, a volte è buona, a volte è aspra, a volte è crudele e a volte diventa così insopportabile da volerla chiudere come un libro che hai iniziato a leggere ma già dall’inizio non ti piace.


Così si fa un grave errore perché non si sa mai cosa c’è nella pagina successiva.


Per poter vivere al meglio devi capire che sei tu lo scrittore della tua vita, tu la scriverai la pagina successiva, tu deciderai se questo libro finirà bene o male.


La vita è come un diario tutto da scrivere, non importa se fai degli sbagli; tutto può migliorare.


Può capitare che vediate una vita “migliore” della vostra e che la vogliate imitare ma la vita migliore e quella che vi costruite da soli, senza copiare da altri.


Molti di voi diranno che hanno tanti problemi che non si risolveranno mai; proprio così si rovina una vita.


Uno scrittore sa sempre come risolvere la storia, sa che alla fine la storia avrà un lieto fine e che il protagonista vincerà la sfida che la vita gli ha messo davanti.


La vita è tutta una sfida, se riuscirai a vincere avrai pure tu un lieto fine.


Continua a vivere con il sorriso stampato sul viso e vedrai che gli altri cercheranno di copiare da te.


Vivi la tua vita!
Daniele Morelli – Psicologo






Cosa ne pensate?


Tony Kospan



Testo dal web – Impaginazione T.K.













Ecco tutti i segreti dell’orologio del corpo (bioritmi)! Scopriamo se siamo allodole o gufi   Leave a comment

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Tutti noi abbiamo sentito parlare dei bioritmi…

Ma cosa sono? Cosa significano?

Questo articolo ci aiuta a conoscerli
ed a vivere meglio cercando di rispettarli
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Gli orari del corpo:
i segreti della cronobiologia 
Claudia Bortolato

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La vita quotidiana? Un’estenuante corsa contro il tempo.
Tutto sembra sfuggire come se seguisse un moto proprio fatto di velocità, velocità e ancora velocità.
Così, l’orologio è diventato il nuovo padre padrone, detta ritmi forsennati in nome dell’efficienza e del diktat “fare più cose possibili”.
Tutto questo è risaputo e sperimentato un po’ da tutti, come è risaputo che gli affanni contro il tempo, l’essere sempre in azione (spesso contro la propria volontà), il non rispettare il naturale bisogno che ha l’organismo di avvicendamento tra attività e passività, azione e riposo, producono stress, ansia, tensione cronica, insonnia e altre manifestazioni più o meno patologiche.
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Cosa si potrebbe fare per riprendere contatto con una dimensione più umana del tempo, per gestire in modo più consono e, perché no, produttivo in termini di benessere, i ritmi della vita?

La cosa più naturale sarebbe imparare a fermarsi ogni tanto, per dedicarsi non solo al “fare”, ma anche al “non fare”, a quella giusta dose di ozio, o di gioco, inteso pure come cura dei propri hobby, che ricaricano e ritemprano.

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Ma non solo. Si potrebbero seguire le indicazioni fornite dalla Cronobiologia, una branca relativamente nuova della medicina, che valuta il funzionamento del corpo, dell’organismo, in rapporto al tempo. «è assodato che negli organismi viventi diversi fenomeni fisiologici, come la fluttuazione della temperatura corporea, le variazioni della pressione arteriosa, la produzione di ormoni, si ripetono periodicamente, ovvero a intervalli di tempo prevedibili. La cronobiologia si occupa proprio dello studio di queste, e di altre periodicità dell’organismo», sottolinea Francesco Portaluppi, ricercatore cronobiologo dell’Università di Ferrara.

«Tutto dipende dall’interazione tra l’ambiente, l’alternarsi della luce e del buio, e l’orologio biologico, che si trova nel nucleo soprachiasmatico, alla base del cervello, ed è dotato di suoi precisi ritmi».

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A muovere le lancette dell’orologio biologico, però, non sono solo le condizioni ambientali esterne, soprattutto il ritmo luce buio, ma anche i programmi iscritti nel patrimonio genetico di ciascuno.


Per questo alcune persone sono mattutine categoria alla quale appartengono

le cosiddette “allodole

e altre serotine i cosiddetti gufi“.

Fonte Kataweb

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Questa teoria dei bioritmi,

ormai universalmente accettata dalla psicologia,

divide quindi il mondo in 2 grandi categorie.




ALLODOLE E GUFI

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Le allodole sono le persone che vanno a letto presto…

si alzano presto e sono presto in forma…

ma la sera crollano…

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I gufi sono coloro che vanno a letto molto tardi,

si alzano (se possono) tardi

e sono in gran forma solo dal pomeriggio in poi.

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E voi a quale categoria appartenete?


Orso Tony

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Le 25 regole d’oro di Frate Indovino ci dicono come affrontare al meglio l’invecchiamento   Leave a comment

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Non so perché… ma penso proprio
che la cosa mi riguardi un po’… ah ah

In ogni caso però sono delle regole utilissime
per chi ha superato gli “anta”!





LE VENTICINQUE REGOLE D’ORO PER PREVENIRE L’INVECCHIAMENTO
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1.
Fare esercizio fisico con regolarità secondo le proprie forze (una buona passeggiata quotidiana migliora la circolazione sanguigna ed evita tanti malanni)
2.
Osservare un equilibrato regime alimentare, tenendo conto che il fabbisogno energetico varia secondo l’attività svolta.
3.
Nutrirsi bene al mattino e ridurre il pasto serale.
4.
Usare con moderazione il sale da cucina. Lo stesso vale per bevande alcoliche.
5.
Ricorrere ai medicinali solo e quando necessario e nelle dosi delle prescrizioni del medico
6.
Ricordarsi che il letto è il peggior nemico di chi vuole sentirsi in forma.
7.
Curare oltre al proprio aspetto esteriore anche il proprio comportamento.
8.
Coltivare e migliorare il senso dell’umorismo.





9.

Dedicare tempo a libri piacevoli. Talvolta è utile una lettura ad alta voce.

10.

Avere sempre qualcosa da sbrigare in casa e fuori. 

11.

Interessare la propria intelligenza a conoscere, riflettere, discutere, scrivere. 

12.

Rendersi conto che l’avanzare degli anni non pregiudica affatto l’efficienza: molti “grandi” (da Chaplin a Einstein e a Picasso) lo dimostrano. 

13.

Apprezzare la compagnia dei più giovani dando loro la possibilità del dialogo e del sorriso.

14.

Condividere con i giovani l’esperienza accumulata nella vita, senza essere sentenziosi o moraleggianti nei loro confronti.

15.

Dedicarsi al raccoglimento interiore, inteso possibilmente come fiducioso abbandono a Dio

16.

Far tesoro di tutti i ricordi, ma essere sempre ottimisti.





17.
Mantenere sempre la gioia di vivere interessandosi alle cose e agli altri, godere di tutto.
18.
Temperare le speranze e le illusioni con la saggezza e il conforto della fede.
19.
Dare ogni tanto sfogo alle proprie emozioni, magari esprimendole con la scrittura.
20.
Cercare compagnie serene. Evitare le persone volgari e quelle aggressive: opprimono lo spirito.
21.
Affrontare il futuro armati di coraggio e serenità. Non tormentarsi mai con immagini oscure e infondate paure.
22.
Agire sempre con determinazione, senza cercare il conforto ad ogni costo.
23.
Ricordarsi che non solo le gioie, ma anche i dolori aiutano a crescere.
24.
Essere consapevoli che il dolore, di qualsiasi natura esso sia brucia il corpo, ma purifica, illumina la mente e fortifica il cuore.
25.
Tener presente che da quest’anno…è proibito invecchiare!






(Tratte dal libro “Saper invecchiare” di Frate Indovino – Web – Impagin. T.K.)
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