Felice weekend in poesia “Nome non ha” S. Aleramo – arte C. Musnier – canzone “Fragole infinite”   Leave a comment


 

Catherine Musnier

 

 

 

 

 

 

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Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, 

leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, 

se possibile, dire qualche parola ragionevole.

 – Goethe

 

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(Fragole infinite)

Catherine Musnier


 

 

NOME NON HA…


~ Sibilla Aleramo ~

 

Nome non ha,


amore non voglio chiamarlo

questo che provo per te,

non voglio tu irrida al cuor mio

com’altri a’ miei canti,

ma, guarda,

se amore non è

pur vero è

che di tutto quanto al mondo vive

nulla m’importa come di te,

de’ tuoi occhi, de’ tuoi occhi

donde di rado mi sorridi,

della tua sorte che non m’affidi,

del bene che mi vuoi e non mi dici,

oh poco e povero sia,

ma nulla al mondo più caro m’è,

e anch’esso,

e anch’esso quel tuo bene

nome non ha.

 

 

 

Catherine Musnier

 

 

 

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DEGLI ARTISTI E DI CHI AMA L’ARTE
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Catherine Musnier
 
 
 
 

La giraffa vanitosa – Bella.. simpatica e saggia favola etnica   Leave a comment

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Davvero una favola densa di saggezza


che penso sia utile sia a grandi che a piccoli.

 

 

 

 

 

 

LA GIRAFFA VANITOSA

(favola etnica proveniente dall’Africa)

 

 

 

 

 

 

Ai limiti di una grande foresta, in Africa, viveva tra gli altri animali una giraffa bellissima, agile e snella, più alta di qualunque altra.

Sapendo di essere ammirata non solo dalle sue compagne ma da tutti gli animali era diventata superba e non aveva più rispetto per nessuno, né dava aiuto a chi glielo chiedeva.

Anzi se ne andava in giro tutto il santo giorno per mostrare la sua bellezza agli uni e agli altri dicendo: – Guardatemi, io sono la più bella. –

Gli altri animali, stufi di udire le sue vanterie, la prendevano in giro, ma la giraffa vanitosa era troppo occupata a rimirarsi per dar loro retta.

Un giorno la scimmia decise di darle una lezione. Si mise a blandirla con parole che accarezzavano le orecchie della giraffa:

– Ma come sei bella! Ma come sei alta! La tua testa arriva dove nessuno altro animale può giungere… –

E così dicendo, la condusse verso la palma della foresta.

Quando furono giunti là, la scimmia chiese alla giraffa di prendere i datteri che stavano in alto e che erano i più dolci. lì suo collo era lunghissimo, ma per quanto si sforzasse di allungarlo ancor di più, non riusciva a raggiungere il frutto.

Allora la scimmia, con un balzo, saltò sul dorso della giraffa, poi sul collo e finalmente si issò sulla sua testa riuscendo ad afferrare il frutto desiderato.

Una volta tornata a terra, la scimmia disse alla giraffa:

– Vedi, cara mia, sei la più alta, la più bella, però non puoi vivere senza gli altri, non puoi fare a meno degli altri animali.

La giraffa imparò la lezione e da quel giorno cominciò a collaborare con gli altri animali e a rispettarli.


 

 

 

 

 

 


DAL WEB – IMPAGINAZ. T.K.

 

 


CIAO DA TONY KOSPAN

 

 



LA TUA PAGINA DI


CULTURA.. PSICHE E SOGNO


PER COLORARE LE TUE ORE…



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Papaveri e papere – La popolarissima canzone degli anni ’50… la sua storia e l’atmosfera dell’epoca   Leave a comment

 

 

 

 

 

Quella che ascolteremo
non è una gran bella canzone in senso classico,
né come testo né come musica,
ma è stata ugualmente una canzone cult di un’epoca
e su di lei si scrisse di tutto e di più
come vedremo in seguito.


 
 
 

Nilla Pizzi

 
 
 
Il periodo in cui questa canzone
trionfa ed è cantata in Italia dappertutto
è l’inizio degli anni 50…

Per la precisione siamo nel 1952.
 
 
 
 
 

 

PAPAVERI E PAPERE

ATMOSFERE E NOTE DI QUALCHE TEMPO FA

a cura di Tony Kospan


 
 
 
 

 
 
 
 
Questa canzone non ha nè testo poetico nè musica eccezionale,
tuttavia è una canzone simpatica e (ingenuamente) divertente.

Molto si ipotizzò e si scrisse su eventuali significati nascosti…
e sottilmente politici…
la paperina = il popolo
e
i papaveri = i potenti.
 
 
Tuttavia essa entrò allora
ed è rimasta sempre nel cuore degli Italiani.

 
 
 
 
 
 
 
E’ una canzone che ha segnato davvero un’epoca…
essendo il suo successo durato molto a lungo…
grazie all’interpretazione di Nilla Pizzi
che vediamo qui sotto con Antony Quinn

 
 
 
 

 
 
 
 
La canzone fu la 2° classificata al Festival di Sanremo del 1952,
dopo Vola Colomba, sempre cantata da Nilla Pizzi,
ma ebbe però molto più successo della prima.

 
 
 
 
1952 – Televisore d’allora 
 
 
 
 

Il motivetto insieme a questa strofa, è di quelli che,
una volta entrati nella mente, per qualche magia,
vi restano appiccicati per sempre.
 
 
 



 
 
 
 
“Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti, 
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina, 
o sai che i papaveri son alti, alti, alti, 
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far…”




 
 
 
 
La canzone, un tempo considerata normale,
è oggi diventata, per l’estrema simpatia 
scaturente sia dal testo che dalla musica
un’amata canzone per bambini.

 

 
 
 
 
 
Ora, se ci fa piacere, ascoltiamola 
in questo video simpaticissimo e… floreale.
 
 
 
1952 – Nilla Pizzi al Festival di Sanremo
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
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LA STORIA… I RICORDI E LE ATMOSFERE DI UN TEMPO

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Frecce (104)

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Pubblicato 15 ottobre 2021 da tonykospan21 in CANZONI DI UN TEMPO...

Le emozioni – Ecco come ce le descrivono le poesie.. l’arte.. gli aforismi.. le canzoni e non solo   Leave a comment

 
 
 
Care amiche e cari amici amanti della poesia 
il tema di questa settimana è un importante… 
direi fondamentale… aspetto del nostro vivere… le emozioni.


 
Tiziano



LE EMOZIONI IN POESIA… MUSICA… ARTE…
 AFORISMI…  E NON SOLO 
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 

 
 
 


Ma che vuol dire la parola “emozione”?
 
 
Essa deriva dal latino e-movere
che significa smuovere, portare da dentro a fuori.
 
 
Dunque si tratta di reazioni psicofisiche
che si mettono in moto 
nella mente e nel corpo
di un individuo quando percepisce ed elabora 
una risposta a particolari situazioni ed avvenimenti.

 
 
 
 
 
 


Dunque esse vanno oltre la nostra interiorità
potendo influenzare
in diversi modi il corpo 
come ad esempio il battito del cuore, il rossore etc.
 
 
Che noia sarebbe la nostra vita senza di loro!


Infatti… che cosa, se non… le emozioni… 
rendono la nostra vita davvero degna d’esser vissuta?








  Possiamo anche considerarle
il sale che dà sapore ai nostri giorni…
 

Il rapporto tra emozioni e poesie e l’arte in genere
è bivalente.

 
 
 
 
Josephine Wall

 
 
 
E’ proprio da loro che nascono le opere d’arte
che poi, a loro volta, le restituiscono a tutti coloro
che leggono poesie, 
ammirano capolavori, ascoltano musiche etc.
 

Il tema è ovviamente vastissimo… per cui mi fermo qua.

 Come di consueto, prima di passare alle poesie, 
leggiamo alcuni aforismi sul tema.



 

 

I colori, come i lineamenti,
seguono i cambiamenti delle emozioni. 
Pablo Picasso

 

Anche nei cuori dei più sfrenati
ci sono corde 
che non possono essere toccate 
senza dare forti emozioni. 
Edgar Allan Poe

 

La parola comunica il pensiero, 
il tono le emozioni. 
E. Pound

 

L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; 
e così noi vediamo magia e bellezza in loro, 
ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi. 
Kahlil Gibran



 
 




Ma è giunto il momento di passar alle poesie.

Come sempre sarà bello leggere, sul tema,
 poesie vostre o di altri, ma anche commenti… riflessioni,
o tutto quel che vi va di esprimere.


 
 
 

 (Emozioni – Battisti)

Marie Spartali Stillman



 
PUDORE
Antonia Pozzi

Se qualcuna delle mie parole
ti piace e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello.



 
 

 (The flame)

Tran Nguyen Han



FACCIO TUTTO CIO’ CHE POSSO
Victor Hugo
 
Faccio tutto ciò che posso
perchè il mio amore
non ti disturbi,
ti guardo di nascosto,
ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo
o la mia anima ovunque
vorrei possare i miei baci:
sui tuoi capelli,
sulla tua fronte,
sui tuoi occhi,
sulle tue labbra
ovunque le carezze
abbiano libero accesso. 



  

 (L’emozione non ha voce – Celentano)

Jean-Paul Avisse
 
 
 

LA MIA FELICE BOCCA
Heman Hesse

La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere ad ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d’amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l’oggi e l’ieri come fratelli amati
finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.



  (Il cielo in una stanza – Gino Paoli )

Christiane Vleugels



  INDIZI
Anna Andreevna Achmatova

Come spostando pietre:
geme ogni giuntura! Riconosco
l’amore dal dolore
lungo tutto il corpo.
Come un immenso campo aperto
alle bufere. Riconosco
l’amore dal lontano
di chi mi è accanto.
Come se mi avessero scavato
dentro fino al midollo. Riconosco
l’amore dal pianto delle vene
lungo tutto il corpo.
Vandalo in un’aureola
di vento! Riconosco
l’amore dallo strappo
delle più fedeli corde
vocali: ruggine, crudo sale
nella strettoia della gola.
Riconosco l’amore dal boato
– dal trillo beato –
lungo tutto il corpo!



  (Notti magiche – N. Giannini – E. Bennato)
Gabriel Rossetti



 NE LI OCCHI PORTA LA MIA DONNA AMORE
Dante Alighieri

Ne li occhi porta la mia donna Amore,
per che si fa gentil ciò ch’ella mira;
ov’ella passa, ogn’om ver lei si gira,
e cui saluta fa tremar lo core,
sì che, bassando il viso, tutto smore,
e d’ogni suo difetto allor sospira:
fugge dinanzi a lei superbia ed ira.
Aiutatemi, donne, farle onore.
Ogne dolcezza, ogne pensero umile
nasce nel core a chi parlar la sente,
ond’è laudato chi prima la vide.
Quel ch’ella par quando un poco sorride,
non si pò dicer nè tenere a mente,
sì è novo miracolo e gentile.



 



Felice ed emozionante settimana per tutti
da Tony Kospan




ARTE.. POESIA.. MUSICA.. HUMOUR.. VIDEO  ETC







Poesie di alcuni millenni fa – Liriche d’amore dell’Antico Egitto – V Stanza (Uomo)   Leave a comment

 



DAL PAPIRO CHESTER BEATTY I

LIRICHE D’AMORE DALL’ANTICO EGITTO

 
 
 
 

 

 

 


STANZA QUINTA (UOMO)


 

 


 

 


Adoro la Dorata,

lodo la sua maestà,

esalto la Signora del Cielo,

canto le lodi di Hathor,

inneggio alla dea sovrana.

Mi rivolgo a lei,

lei ascolta le mie preghiere

e mi invia la mia signora.


E’ venuta per vedermi:


m’è successo qualcosa di grande.

Fui allegro,

fui in gioia,

mi sentii grande,

quando mi si disse: “Viene, eccola”.


Ecco, mentre lei avanzava,

s’inchinavano i giovani,

per la grandezza d’amore per lei.

Ho fatto un voto alla mia dea (Hathor, ndt).

Ella mi ha dato la mia amata,

dopo tre giorni che ho pregato in suo nome.




Era (l’amata, ndt) lontana da me da quasi cinque giorni.


 
 
 

 

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Scritti raccolti da Danny Fan – impagin. t.k.

 

 – continua –

 

 


Ciao da Tony Kospan
 




 


pbsnake3
PER LEGGER LA POESIA DELLA IV STANZA…
E DA LI’ TUTTE LE PRECEDENTI…
 
 
 


Ciao da Tony Kospan




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Pubblicato 15 ottobre 2021 da tonykospan21 in AMORE AMICIZIA, Senza categoria

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Buon giovedì sera in poesia “Il vento..” Neruda – arte F. Dicksee – canzone “Flesh for fantasy” Billy Idol   1 comment

 

 

Sir Frank Dicksee

 

 

 

 

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Le persone sono come le vetrate.

Scintillano e brillano quando c’è il sole,

ma quando cala l’oscurità rivelano la loro bellezza

solo se c’è una luce dentro.

– Elisabeth Kubler Ross –

 

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Sir Frank Dicksee

 
 
 
 
IL VENTO E’ UN CAVALLO 
Pablo Neruda
 
Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.
Vuol portarmi via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.
Nascondimi tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.
Senti come il vento
mi chiama galoppando
per portarmi lontano.
Con la tua fronte sulla mia fronte,
con la tua bocca sulla mia bocca,
legati i nostri corpi,
all’amore che brucia,
lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.
Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell’ombra,
mentre, sommerso,
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposerò, amor mio.
 
 
 
 

Sir Frank Dicksee

 

 

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 a tutti da Orso Tony



Sir Frank Dicksee



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VIVER L’ARTE.. INSIEME
 
 

 
 
 
 

Sir Frank Dicksee
 
 
 
 

“Gli uomini migliorano con gli anni” – W. B. Yeats con questi versi sublimi ci parla di amore.. saggezza e sogno   2 comments


 
 
 
 
 
 
 


Questa poesia, che viaggia tra sogno e realtà
navigando lungo il corso del fiume della nostra vita,
mi appare davvero sublime.


Ovviamente non fa alcun riferimento 
a comportamenti umani reali ma solo ai sogni ed all’amore.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

GLI UOMINI MIGLIORANO CON GLI ANNI
POESIA SUBLIME E DI SOGNO
a cura di Tony Kospan






 
 
Possiamo anche definirla… poesia della maturità, dello sguardo sul tempo,
della sola felicità data dalla saggezza, 

della compagnia comunque dei sogni,
nonostante forse anch’essi, come tutte le cose, invecchino.





Laocoonte




Essa ci parla di un amore platonico
che ha accompagnato l’autore lungo tutta la vita,
di sogni non realizzati
e di leggeri rimpianti per quel che non avvenne.




William Butler Yeats



 

 

Questa poesia, d’alto profilo, mi colpì molto

quando per la prima volta la lessi

e la propongo  alla vostra lettura…

per conoscere anche il vostro parere.


L’autore, grande poeta irlandese,

ricevette nel 1923 il Premio Nobel per la letteratura.

 

 

 

 


 

 

 

Questa è solo una delle sue molte poesie

che, in modo elevato, penetrano e svelano

i diversi aspetti dell’animo umano.

 
  
 
 
 
 

 

 


GLI UOMINI MIGLIORANO CON GLI ANNI
 William Butler Yeats *
 
 Sono logoro di sogni;
Un tritone di marmo, roso dalle intemperie
Tra i flutti;
E tutto il giorno guardo
La bellezza di questa signora
Come avessi trovato in un libro
Una bellezza dipinta,
Lieto d’aver riempito gli occhi
O l’orecchio sapiente,
Felice d’essere saggio e non altro,
Perché gli uomini migliorano con gli anni;
Eppure, eppure,
E’ un mio sogno questo, o è la verità?
Oh, ci fossimo incontrati
Quando avevo la mia ardente giovinezza!
Ma io invecchio tra i sogni,
Un tritone di marmo, roso dalle intemperie
Tra i flutti
 
 
 
 
 

 

 

  

 

 


 *William Butler Yeats (1865 – 1939) poeta, drammaturgo, scrittore e mistico irlandese.

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CIAO DA TONY KOSPAN

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Katherine Mansfield – Breve ricordo della poetessa e scrittrice del ‘900 anche con la sua mitica poesia “Fiori segreti”   2 comments

 
 
Questa poesia è, a mio modestissimo parere,
una stupenda agrodolce riflessione sull’amore
da parte dell’autrice Katherine Mansfield che,
pur baciata dalla grande luce dell’arte dello scrivere,
non lo fu, ahimè, altrettanto dalla vita.

Leggeremo prima una sua nota e bella poesia
e poi la conosceremo un po’.
 

 
 

 
Katherine Mansfield
 
 
 
 

FIORI SEGRETI – POESIA SUBLIME

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Il rapporto difficile tra lei e l’amore,
tra il sogno d’amore e la realtà,
e l’appello all’amore di raccogliere i suoi fiori,
rendono, a parer mio, questa poesia davvero sublime.

 
 
 
 
 
Qui è dipinta da Anne Estella Rice

 
 
 
Questi versi scavano nei segreti più intimi dell’amore vero
e ne rivelano il fascino profondo… dolce e malinconico.
 
Come sempre mi farebbe piacere conoscere il vostro pensiero
dopo averla letta.




 

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FIORI SEGRETI

Katherine Mansfield


E’ amore una luce per me? Un’assidua luce,

una lampada dentro il cui pallido stagno io sogno

su vecchi libri d’amore? Oppure un barlume,

una lanterna che mi viene incontro da lontano

sotto una cupa montagna? è una stella, l’amor mio?

Ahimè! Così alta nell’alto, così gelidamente splendida!


Il fuoco danza. E’ l’amor mio un fuoco

che rimbalza rubicondo e ardito nella penombra?

No, no, ne avrei paura. Son troppo fredda

per il rapido ardente amore. C’è un oro,

nitido su questi petali di fiore che si ripiegano,

ch’è più fedelmente mio, più conforme alla mia brama.


I petali di fiore si ripiegano. Essi dal sole

sono dimenticati. In ombrosa foresta essi crescono.

Dove gli alberi cupi s’innalzano

e si allontanano e si accostano

ombrosamente ondeggianti. Chi li vigilerà, luminosi,

quando il mio sogno avrò sognato? Ah, carissimo mio,

tu ritrovali, e per me raccoglili, ad uno ad uno.



 


 

 

 

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2 PAROLE SULL’AUTRICE

KATHERINE MANSFIELD

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(Wellington 14.10.1888 – Fontainebleau 09.01.1923)

 
 
 
La scrittrice, nata in Nuova Zelanda 
e vissuta in Inghilterra e Francia,
è nota soprattutto per i suoi racconti brevi.
 
 Per buona parte della sua breve vita 
fu costretta a combattere per la sua salute.





 Katherine Mansfield


 
 
Il successo le arrise soprattutto dopo la sua morte
ahimé precoce ed è oggi ricordata
come una delle più grandi scrittrici del ‘900.
 
Una sua bellissima riflessione è la seguente:
 
 
 
«Il piacere di leggere è doppio
quando si vive con qualcuno
che divide con te le stesse letture» 
 
(Katherine Mansfield)


 
 
 

 Katherine Mansfield

 

Ciao da Tony Kospan.

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Felice mercoledì sera in poesia “Anche tu ami” Brandolini – arte F. Vallotton – canzone “Volare” Modugno   Leave a comment

 

 

Felix Vallotton – Il bacio

 

 

 

 

 

 

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barrafiorita


3 passioni, semplici ma irresistibili, 

hanno governato la mia vita: 

la sete d’amore, 

la ricerca della conoscenza 

e una struggente compassione 

per le sofferenze dell’umanità

– B. Russel –


barrafiorita

 



Felix Vallotton

 

 

 

ANCHE TU AMI GLI UCCELLI BIANCHI 
Alessio Brandolini
 
Anche tu ami gli uccelli bianchi
dalle ali morbide più del pane
per questo rubarti vorrei
alla fine d’un sogno e dell’estate
quando già si comincia a pensare
al ritorno al proprio quartiere
al monotono lavoro
ai problemi di tutti i giorni
alle leggi nefaste del governo
alle guerre e al fanatismo religioso.
Mi aspetti a un’ora insolita
con la mente che nuota
tra le onde e la schiuma
con le mani e i piedi nudi
che tracciano nodi nell’aria.
Oggi c’è qualcosa di strano
nell’odore salmastro del Tirreno
parla di te, di noi
unisce le nostre mani
i corpi nudi che tessono
trame dai colori precolombiani
un amore difficile, ma intenso.

 
 
 

Felix Vallotton – Toletta


 
 
 
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a tutti da Tony Kospan


 
  


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LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

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Felix Vallotton




 
 

Come essere felici? Ce lo dice Roberto Shinyashiki… noto guru brasiliano   Leave a comment

 
 
 
 





Il pensiero di Shinyashiki Roberto
guru brasiliano, psichiatra ed esperto in comunicazione
sul modo migliore di vivere




Shinyashiki Roberto
 
 
 
 

LA FELICITA’ E’ UNA SCELTA!
(Il suo pensiero in pillole)


 
 
 
Ciascun uomo deve prendere possesso della propria vita:
la consapevolezza che un uomo ha di sé, infatti, si riflette direttamente sul modo in cui interagisce con gli altri.
 
Purtroppo, lo stile di vita moderno, basato sulla competizione aggressiva, distrugge l’individuo, lo irrigidisce emotivamente e gli crea persino una grande paura di sognare, e quindi di trovare la forza interiore per realizzare le proprie mete.
 
Le persone per Shinyashiki, invecchiano non per il tempo che passa, ma principalmente perché abbandonano i sogni.
 
Per trasformare la propria vita è fondamentale sapere dove si sta e dove si vuole andare.

(dal web)
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Ecco ora come l’autore sintetizza i suoi concetti…
espressi nel libro
IL VERO SUCCESSO E’ LA… FELICITA’
in questo brano quasi poetico…

 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
LA VITA
Shinyashiki Roberto
 
Non mangiare la vita con la forchetta e con il coltello,
ma sporcati la faccia….
Molti risparmiano la vita per il futuro…
La vita, anche se in frigorifero,
se non la vivi, deperirà!
Per questo certe persone si sentono ammuffite
già nella mezz’età….!
Esse mettono la vita da parte
e non si dedicano all’amore o al lavoro….
Non hanno osato,
non sono andati avanti ma poi arriva il momento
che se ne accorgono.
“Accidenti, ho avuto fame
ma per risparmiare queste patate si sono marcite”.
E allora non lasciare che la vita diventi troppo seria
e vivila come se fosse un gioco,
assapora tutto quello che riesci ad ottenere
sia le sconfitte che le vittorie,
la forza dell’alba e la poesia dell’imbrunire…





  

 

CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
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