Felice mercoledì sera in poesia “Ciò che ho scritto di noi” Hikmet – arte F.C. Hassam – canzone “I’m not in love”   1 comment

 

 

 

Frederick Childe Hassam

 

 

Gli occhi hanno sete perché esistono i tuoi occhi.

La bocca ha sete perché esistono i tuoi baci.

Pablo Neruda

 
 
 
 

Frederick Childe Hassam – Riflessi

 

 

 

CIO' CHE HO SCRITTO DI NOI

Nazim Hikmet

 

Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia

è la mia nostalgia

cresciuta sul ramo inaccessibile

è la mia sete

tirata su dal pozzo dei miei sogni

è il disegno

tracciato su un raggio di sole

ciò che ho scritto di noi è tutta verità

è la tua grazia

cesta colma di frutti rovesciata sull'erba

è la tua assenza

quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via

è la mia gelosia

quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati

è la mia felicità

fiume soleggiato che irrompe sulle dighe


ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia

ciò che ho scritto di noi è tutta verità.

 

 

 

Frederick Childe Hassam – In barca

 
 
 
                    

 
 
 
 
 
da Tony Kospan…

 
 

 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE…
I N S I E M E

 
 
 
 
Frederick Childe Hassam – Sera d'estate
 
 

 

Cocco belloooo.. mitico frutto delle… “spiagge”! – Bontà… proprietà… dolcezze ed una canzoncina…   Leave a comment


 



Ricorda il mare, ricorda l’estate.
 Ricorda una cesta di vimini e un letto morbido di foglie verdi.
 Chi non ha mai udito il suo nome echeggiare sulle spiagge?
 Chi non ha mai assaporato la sua freschezza sotto i raggi del sole?






 
 Conosciamo allora un po' di più…
sia il frutto che le sue proprietà salutari… ed “estetiche”
ed infine ascoltiamo una canzoncina a lui dedicata…

 
 
 
 
 

 

 

 

COCCO BELLOOOOO!
Un Frutto non solo da Spiaggia!

 


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Il cocco è uno dei frutti tropicali

ormai ampiamente integrati nella nostra tradizione alimentare.

 

Originario della Malesia,

è considerato sacro per via della sua forma che ricorda quella del cranio umano.

 

Non è un caso che il cocco sia anche “venerato”

quale omaggio benaugurale nelle cerimonie nuziali dell’India.

 

 

 

 

 

Le noci di cocco vengono prodotte dalle palme,

e ciascuna arriva a pesare fino a due chili.

 

All’interno della noce si trova il cosiddetto ‘seme’,

bianco e carnoso, che è il frutto che mangiamo,

e del liquido, il “latte di cocco”, dal sapore dolce e molto dissetante.

 

 

 

 

 

 

QUALI LE SUE PROPRIETA'?

 

 

La sua polpa bianca, dolciastra e dissetante,

viene in soccorso a coloro che cercano un alimento fresco e gustoso,

dall’ottimo apporto calorico

e in grado di sostituirsi ad un normale spuntino del pomeriggio.

 

 

 

 

 

L’importanza del cocco a livello nutrizionale

oltrepassa la sfera prettamente degustativa.

 

La noce di cocco è ricca di potassio,

per questo è ideale d’estate per reintegrare i sali minerali persi,

il frutto orientale è infatti consigliato anche per chi pratica sport

ed ha necessità di reintegrare i sali minerali perduti.

 

 

 

 

E’ inoltre ricca di proteine e di grassi e per questo, ai tropici,

il cocco è considerato il re dei vegetali.

 

Molti non assaporano il latte della noce perché sembra ‘sporco’,

assomiglia ad un siero, mentre in realtà è molto dolce,

ricco di zuccheri, sali minerali e vitamine,

in particolare C e B, ma anche di proteine di facile assimilazione.

 

 

 

 

E’ utile nel trattamento dei disturbi urinari e molto nutriente.

 

E' utile per aumentare di peso per cui è opportuno non abusare dell’alimento:

un solo etto fornisce ben 360 calorie.

 

 

 

 

 

 

Questo significa che è indicata per le persone debilitate,

mentre è sconsigliata per chi vuole dimagrire

e per chi deve sottoporsi ad una dieta povera di grassi,

dato che la quota calorica

è data fondamentalmente dalla presenza di una notevole quantità di lipidi,

è dunque il tipico alimento da gustare una tantum!

 

 



 


 


 

E’ una bevanda buona anche per le ossa e i denti

e con grandi poteri nel trattamento di cattiva digestione,

costipazione, vomito, fatica, nervosismo e debolezza generale.

 

 

 

IL COCCO E LA… BELLEZZA

 

 

Oltre che buono e salutare da mangiare,

il cocco è protagonista in alcuni trattamenti di bellezza

che risalgono ad una saggezza indiana

ora fortemente apprezzata anche nel resto del mondo.

 

 

 

 

Con l’olio di cocco, le donne orientali usano massaggiarsi la pelle

per renderla giovane e soffice,

applicando anche sui capelli il magico liquido di questo frutto.

 

 

 

 

 

 

Avete dunque voglia di cocco?
 
Eliminate un cucchiaino di olio nell’arco della giornata e mangiatelo!
 
Ne vale la pena!
 

 

 

Dr.ssa Viviana Meli – Miadieta.it

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Prima di concludere questo breve post

tutto dedicato al cocco

sorridiamo con questa barzelletta…



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Ascoltiamo infine questa canzoncina
dedicata a lui sì… 
al Cocco Fresco… Cocco Bello…

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DAL WEB – IMPAGINAZIONE ED AGGIUNTE TONY KOSPAN


 

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Buon martedì sera in poesia “Canzone d’amore” di H. Hesse – arte.. Parmigianino – canzone “Volami nel cuore”   1 comment

 

 
 
 
Parmigianino
 
 
 
 
 

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto
 
 
 
 
 
Camminavamo senza cercarci
pur sapendo che camminavamo per incontraci.
Julio Cortázar
 
 
 
 
 
Parmigianino – Pier Maria Rossi




CANZONE D’AMORE
~ Hermann Hesse ~

Per dire cos’hai fatto

di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
La notte mi par d’oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.
Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.
Guarda a lungo la notte
e una nube veloce
per dire cos’hai fatto
di me, non ho la voce.





Parmigianino
 
 


 

 

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Parmigianino – La schiava turca

 

 
 

Henri Cartier-Bresson… leggenda dell’arte fotografica ed occhio attento del ‘900   5 comments

 

 

 
 
 
Non sono necessarie molte presentazioni per chi è conosciuto come il padre della fotografia e ha fermato nei suoi scatti quasi un secolo di eventi… ma ripercorriamo in breve la sua vita e la sua attività di grande fotografo del '900.
 
Henri Cartier-Bresson, è nato il 22 agosto 1908 a Chanteloup (Francia), 30 chilometri ad est di Parigi, da una famiglia alto borghese amica delle arti.
 
Henri Cartier-Bresson
 
Inizialmente si interessa solo di pittura (grazie soprattutto all'influenza di suo zio, artista affermato, che all'epoca considerava un po' come un padre spirituale), e diventa allievo di Jaques-Emile Blanche e di André Lhote, frequenta i surrealisti e Triade, il grande editore. 
 
Dagli inizi degli anni '30 sceglie definitivamente di sposare la fotografia.
 
Nel 1931 infatti, a soli 23 anni, ritornato in Francia dopo un anno in Costa d'Avorio, Henri Cartier-Bresson scopre la gioia di fotografare, compra una Leica e parte per un viaggio che lo porta nel sud della Francia, in Spagna, in Italia e in Messico.
 
La Leica con la sua maneggevolezza e la pellicola 24×36 inaugurano un modo nuovo di rapportarsi al reale, sono strumenti flessibili che si adattano straordinariamente all'occhio sempre mobile e sensibile del fotografo.
 
L'ansia che rode Cartier-Bresson in questo suo viaggio fra le immagini del mondo lo porta ad una curiosità insaziabile, incompatibile con l'ambiente borghese che lo circonda, di cui non tollera l'immobilismo e la chiusura, la piccolezza degli orizzonti.
 
 
 

 
 
 
Nel 1935 negli USA inizia a lavorare per il cinema con Paul Strand e tiene nel 1932 la sua prima mostra nella galleria Julien Levy.
 
Tornato in Francia continua per qualche tempo a lavorare nel cinema con Jean Renoir e Jaques Becker, ma nel 1933 un viaggio in Spagna gli offre l'occasione per realizzare le sue prime grandi fotografie di reportage.
 
 
 

 
 
Ed è soprattutto nel reportage che Cartier-Bresson mette in pratica tutta la sua abilità e ha modo di applicare la sua filosofia del “momento decisivo“.
 
Una strada che lo porterà ad essere facilmente riconoscibile, un marchio di fabbrica che lo distanzia mille miglia dalle confezioni di immagini celebri e costruite.
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
Ormai è diventato un fotografo importante.
 
Catturato nel 1940 dai tedeschi, dopo 35 mesi di prigionia e due tentate fughe, riesce a evadere dal campo e fa ritorno in Francia nel 1943, a Parigi, dove ne fotografa la liberazione.
 
 
 
 

 

 
 
Qui entra a far parte dell'MNPGD, un movimento clandestino che si occupa di organizzare l'assistenza per prigionieri di guerra evasi e ricercati.
 
Finita la guerra ritorna al cinema e dirige il film “Le Retour”.
 
Negli anni 1946-47 è negli Stati Uniti, dove fotografa soprattutto per Harper's Bazaar.
 
 
 

 

 

 

 

Nel 1947 al Museum of Modern Art di New York viene allestita, a sua insaputa, una mostra “postuma”; si era infatti diffusa la notizia che fosse morto durante la guerra.


Nel 1947 insieme ai suoi amici Robert Capa, David “Chim” Seymour, George Rodger e William Vandivert (un manipolo di “avventurieri mossi da un'etica”, come amava definirli), fonda la Magnum Photos, cooperativa di fotografi destinata a diventare la più importante agenzia fotografica del mondo.

 

 

 







L'immagine può contenere: una o più persone, fotocamera e sMS

 

 

 

Dal 1948 al 1950 è in Estremo Oriente.



 

 

 

 



Nel 1952 pubblica “Images à la sauvette“, una raccolta di sue foto (con copertina, nientemeno, che di Matisse), che ha un'immediata e vastissima eco internazionale. 
 
Nel 1954 fu il primo fotografo occidentale a poter visitare l'allora URSS.
 
 
 
 
 

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Cartier Bresson, ragazze, Mosca, 1954

 

 

Henri Cartier Bresson, fotografo, Russia, anni '50, società

 

 
 
 
Nel 1955 viene inaugurata la sua prima grande retrospettiva, che farà poi il giro del mondo, al Musée des Arts Décoratifs di Parigi.
 
Dopo una serie di viaggi (Cuba, Messico, India e Giappone), dal 1966 si dedica progressivamente sempre più al disegno.
 
Innumerevoli, in questi anni, sono i riconoscimenti ricevuti, così come le esposizioni organizzate e le pubblicazioni che in tutto il mondo hanno reso omaggio alla sua straordinaria produzione di fotografo e di pittore.
 
 
 

 

 

L'immagine può contenere: 14 persone

 

 

 

 

L'immagine può contenere: 6 persone, persone sedute e spazio al chiuso




 
 
Dal 1988 il Centre National de la Photographie di Parigi ha istituito il Gran Premio Internazionale di Fotografia, intitolandolo a lui.
 
Oltre ad essere universalmente riconosciuto tra i più grandi fotografi del secolo, Henri Cartier-Bresson ha avuto un ruolo fondamentale nella teorizzazione dell'atto del fotografare, tradotto tra l'altro nella già ricordata e celebre definizione del “momento decisivo“.
 
L'occhio magico della sua macchina fotografica ha praticamente catturato le immagini di un secolo in ogni parte del mondo…
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Poco prima di raggiungere i 96 anni, morì a Parigi il 2 agosto 2004.
 
La notizia commosse e fece il giro del mondo… ma le sue opere gli sopravvivono come affascinanti, emozionanti ed insuperabili documenti sia storici che artistici. 


 
Testo da Biografieonline.it con mini modifiche ed impaginazione t.k.
 
 
Chi desideri vedere un'ulteriore carrellata di sue fotografie… ecco un video che ne raccoglie parecchie…

 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN





IL GRUPPO IN CUI POSSIAMO VIVER L’ARTE…
INSIEME

 
 
 





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Giuseppe De Nittis – Breve ricordo con biografia ed opere dell’elegante pittore italiano dell’800   Leave a comment



Nonostante una precoce scomparsa… (a soli 38 anni!)
il suo è stato un grande percorso nel mondo dell’arte
riuscendo ad affermarsi come uno dei più grandi
e famosi pittori italiani dell’800.



De Nittis – Autoritratto (partic.)
(Barletta 25.2.1846 – Saint-Germain-en-Laye 21.8.1884)



BREVE RICORDO DI GIUSEPPE DE NITTIS
a cura di Tony Kospan


BREVE BIOGRAFIA


Gli inizi della sua formazione artistica
avvennero presso l’Istituto delle Belle Arti di Napoli
dal quale però fu espulso per indisciplina.




De Nittis – Giornata d’inverno



Insofferente nei confronti dello stile verista ma formale,
allora dominante negli ambienti artistici napoletani,
entrò a far parte della “Scuola di Portici” nella quale
il “verismosi diradava in toni e colori più sfumati
e diventando, come ebbe a scrivere, “maestro di se stesso”.


De Nittis – Appuntamento al bosco di Portici



Il maestro A. Cecioni, suo grande ammiratore
per la spontanea eleganza dei suoi dipinti,
lo prese sotto le sue ali
e divenne anche la sua guida.








Si trasferì poi per un po’ a Firenze
dove ebbe contatti, influenze… ma anche contrasti,
 con gli ambienti dei Macchiaioli.

 

 
 
De Nittis – Colazione in giardino 
 



Dopo aver girato per varie parti d’Italia
si trasferì infine a Parigi dove avvenne poi la maggior parte
della sua grande produzione artistica
e dove ebbe notevoli successi
sia da parte del pubblico che della critica.



De Nittis – Effetto neve



Fu anche amico, tra gli altri, degli impressionisti Manet e Degas
e si inserì molto bene nei salotti eleganti ed aristocratici della città.

Fu anche acquarellista ed acquafortista.



De Nittis – Sul lago dei 4 Cantoni




Morì improvvisamente a causa di un ictus.

E’ sepolto a Parigi, nel cimitero di Père-Lachaise.



De Nittis – Avenue du Bois in Boulogne – 1874



IL SUO STILE


Pur influenzato dai Veristi, dai Macchiaioli e dagli Impressionisti
il grande pittore barlettano mantenne però sempre un suo stile indipendente.

La sua è unanimemente considerata una pittura elegante e “poetica”.



De Nittis – Donna con cappello e veletta



I suoi soggetti preferiti sono i paesaggi naturali…
agresti o cittadini, i salotti eleganti e le donne affascinanti.

Ha in comune con Renoir, nato pure lui il 25 febbraio,
il piacere di dipingere la gioia, la bellezza e l’eleganza.



 
De Nittis – Amazzone



F I N E




AMANTI DELL’ARTE ED ARTISTI…
I N S I E M E

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De Nittis – Donna in barca – 1876

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Le eruzioni del Kilauea creano sorprendenti arcobaleni vulcanici   1 comment

 

 

 

 
 
 
 
 
Le eruzioni dal vulcano Kilauea permettono di catturare immagini che sono incredibili.
 

 

 

 

 

 
La foto che vediamo qui su è stata scattata dai fotografi C J Kale e Nick Selway ed è molto diversa da quelle che siamo abituati a vedere e sembra irreale.
 
In essa si può vedere un arcobaleno creato dai gas emanati dal vulcano Kilauea nel tardo pomeriggio.
 
 
 
 

 
 
 
 
Questo vulcano, uno dei più grandi al mondo, si trova alle Hawaii (USA).
 
 Erano i primi di gennaio del 1983, quando un enorme “bolla” di gas e magma super-caldo perforò la superficie del vulcano Kilauea e aprì una fessura lunga 6,4 chilometri.
 
 
 
 

 
 
 
 
Da allora l’eruzione non ha più smesso e da trent’anni continua ad emettere lave dal cuore della Terra.
 
I vulcani come il Kīlauea si formano per la presenza sotto la crosta terrestre di uno “hot spot” ossia un punto caldo di risalita di roccia fusa, fenomeno vulcanico caratteristico di pochissime aree della superficie terrestre (es. Islanda, Yellowstone)




 
 

 

 
Testo dal web – Impaginaz. T. K.
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan




 

ENERGIA MUTABILE – Piccola e bella ma anche bivalente e suggestiva poesia d’amore   3 comments

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Una piccola… intensa… affascinante

ma anche profonda poesia di un autore contemporaneo…




Giuseppe Conte – Imperia – 15 novembre 1945




Possiamo idealmente dividerla in 2 parti contrapposte.







La prima ci parla di un amore indipendente dal possesso

anzi… perfino dal legame stesso… dell’amore.



L’amore vero, tu lo sai,

è volere la gioia

di chi non ci appartiene









La seconda invece è tutta un traboccare…

di un’energia necessaria ed irrinunciabile…

che però non può prescindere

dall’intensità di un legame forte


Quasi un patto d'amore e di sangue, dunque,

tanto intenso… quanto in continua evoluzione.









Possiamo anche dire… in altre parole…

che la prima è la parte astratta

propedeutica però…

alla seconda… parte concreta

in cui si snoda come in un ruscello

l’eterno mutamento della realtà dell’amore.

Ma ora leggiamola…










ENERGIA MUTABILE

Giuseppe Conte


L’amore vero, tu lo sai,

è volere la gioia

di chi non ci appartiene

è questo uscire, traboccare da se stessi

come il sangue dalle vene

per un taglio,

è l’irrinunciabile,

amore energia mutabile eterno bene.








Se vi va, fate conoscere anche il vostro parere.



CIAO DA TONY KOSPAN





POESIE E NON SOLO

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