Felice giovedì notte in poesia “Hai colorato i miei pensieri” Tagore – arte A. Lynch – canzone “La forza che ci muove”   1 comment

 
 
 
Albert Lynch

 
 
 
 
 
 
 
 

Ma l’Amore è cieco
e gli amanti non vedono
le dolci follie che commettono.
William Shakespeare
 
 
 
 
Albert Lynch




HAI COLORATO I MIEI PENSIERI
– Rabindranath Tagore –
 
Hai colorato
i miei pensieri
e i miei sogni,
con gli ultimi riflessi
della tua gloria,
Amore,
trasfigurando
la mia vita
per la prossima bellezza
della morte.
Come il sole,
al tramonto,
ci lascia intravedere
un angolo di cielo,
hai mutato il mio dolore
in gioia immensa.
Per incanto, Amore,
vita e morte
sono diventate
per me
la stessa grande
meraviglia.
 
 
 
 

Albert Lynch – Signora elegante

 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
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IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
 
 
 
 
 
 
 
Albert Lynch

 
 
 

LA PIZZA.. UN AMORE MONDIALE – LA SUA STORIA DALL’ANTICHITA’ ALLA MARGHERITA.. E NON SOLO   3 comments




Diamo uno sguardo all'evoluzione, nel corso dei millenni,
della pizza
uno degli alimenti più amati in tutto il  mondo.



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Partirò però dalla simpatica storia della nascita
della mitica Margherita… regina delle pizze…
e poi parlerò di quella specie di pane schiacciato…
che rappresenta l'antichissimo antesignano della pizza.

Il post poi si concluderà…
con la simpatica canzoncina a lei dedicata.






giphy (1)


 
 
 
 
LA VERA STORIA DELLA PIZZA MARGHERITA (E NON SOLO)
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 



In verità questa pizza condita da mozzarella, pomodoro e basilico, già esisteva… ed era amata dalla Regina Carolina moglie di Re Ferdinando di Borbone… che, essendone ghiotta, aveva perfino fatto costruire, nella reggia, un bel forno a legna.





 




Non sapeva però la regina borbonica Carolina che i 3 colori sarebbero stati quelli di un’altra dinastia, quella dei Savoia, che avrebbe poi esautorato la sua.

Ma andiamo con ordine








Nell’estate del 1889 il re d'Italia Umberto I e la regina Margherita erano in vacanza a Napoli nella reggia di Capodimonte.


La regina, avendo saputo delle bontà della pizza da qualche personaggio del seguito mandò a chiamare a corte il pizzaiolo Don Raffaele Esposito.

I coniugi Esposito, utilizzando i forni della Reggia, non prepararono solo la pizza in questione ma anche diverse altre… con vari ingredienti: una con sugna, formaggio e basilico; una con l’aglio, olio e pomodoro etc.



 


La Regina Margherita





Ma la Regina Margherita si entusiasmò soprattutto per quella con mozzarella, pomodoro e basilico, cioè con i colori della bandiera italiana, e però… non solo per motivi patriottici.
Don Raffaele, colse al volo l’occasione di farsi pubblicità (e farsi benvolere dai Reali) e quindi chiamò questa pizza, in onore della Regina, “alla Margherita“. 












Nel menu della sua pizzeria, già il giorno dopo, essa troneggiava richiestissima ed al primo posto.
Era nata la pizza Margherita…
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pizza




La storia della pizza – in senso lato – 
però ha origini molto più antiche.
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LE LONTANISSIME ORIGINI DELLA PIZZA

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Diversi storici ritengono che essa era presente già nell’alimentazione etrusca con forme e condimenti ovviamente molto diversi.
La pizza nasce come un piatto povero che necessita per la sua alimentazione di alimenti semplici e facilmente reperibili: farina, olio, sale e lievito.

La vera pizza però nasce a Napoli nel medioevo per cercare di rendere più saporito e condita la preesistente schiacciata di pane;
Dunque in origine è simile al pane, cotta in forni a legna e condita con aglio, strutto e sale grosso… a cui alcuni poi aggiungevano formaggio (caciocavallo) e basilico.












Bisogna dire che fu la pizza, anche nella forma più povera, a far sì che nei territori del Regno delle 2 Sicilie le popolazioni riuscissero a superare, in modo meno drammatico di altre zone, le tante diverse carestie… avvenute nel corso dei secoli (in Germania questo stesso ruolo lo ebbe la patata).








La pizza, così come oggi la conosciamo, e cioè non più simile al pane ma con impasto morbido e gustoso, appare a Napoli tra il '500 e il '600.


Era preparata a forma di disco sul quale venivano aggiunti i condimenti più diversi disponibili all’epoca…
Il definitivo trionfo della pizza moderna avviene però con la scoperta del pomodoro che, importato dal Perù solo come pianta ornamentale, rivelò poi la sua capacità di trasformarsi in una gustosa salsa…



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Solo in un momento successivo qualcuno ebbe l’idea di guarnire la pizza con la salsa… e fu… subito grande amore.

Incomincia cosi l’era della pizza moderna che partendo da Napoli si diffonde in tutto il mondo diventando uno dei cibi più amati e… mangiati… nel mondo… assumendo però poi forme,  cotture… spessore… gusti e condimenti d'ogni genere.

Recentemente… il 7.12.2017… l'Unesco ha proclamato la pizza napoletana “patrimonio dell'umanità“.

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LA PIZZA IN… MUSICA

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Dopo questo breve excursus storico – pizzaiolo, 

vi saluto con questa canzoncina a lei dedicata…

e fantasticamente interpretata da Aurelio Fierro








e… vado a farmi una bella… pizza.

Mi dispiace non poterla mangiare insieme a voi…


Questo, per ora, non c'è concesso nel mondo virtuale…

ma… col pensiero… forse sì.


Ciao da Orso Tony



COPYRIGHT TONY KOSPAN



La tua pagina d'Amore.. Cultura, Psiche e Sogno
per colorare insieme e non banalmente le nostre ore

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LAYLA – La strana storia della mitica canzone.. il testo ed il video con oltre 125.000.000 di visualizzazioni!   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
Questa famosissima canzone, oggi universalmente amata,
quando uscì nel 1970 però non fece molto clamore.
 
L’ispirazione poetica nasce in Eric Clapton
dal forte sentimento che provava per Pattie Boyd,
moglie dell’amico e collega George Harrison.
 
 
 
 
 Eric Clapton e Pattie
 
 
 
 
Il testo della canzone, che si rifà al romanzo in versi Majnun e Leylà
del poeta classico persiano Nizami Ganjavi (XI secolo)
(
che a sua volta si rifà ad una storia vera…
molto bella ma molto tragica accaduta nel mondo arabo
),
ci parla di una principessa costretta dalla famiglia
a sposare un uomo diverso da quello amato.

 
 
 
 
George Harrison e Pattie

 
 
 
 
Clapton associò questa storia che l’aveva molto colpito
al suo amore non corrisposto per Pattie.
 
 
 
 
 Pattie Boyd
 
 
 
 
IL TESTO
 
Cosa farai quando ti sentirai sola
senza nessuno ad aspettare al tuo fianco?
Sei scappata e ti sei nascosta per troppo tempo
 
Lo sai, è solo a causa del tuo stupido orgoglio
 
Layla, mi hai in ginocchio
Layla, sto implorando, tesoro ti prego
Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?
 
Ho provato a consolarti
Quando il tuo vecchio uomo ti ha abbandonata
Come uno sciocco, mi sono innamorato di te
Hai girato il mio intero mondo sottosopra
 
Layla, mi hai in ginocchio
Layla, sto implorando, tesoro ti prego
Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?
 
Prendiamo il meglio da questa situazione
Prima che io finalmente diventi matto
Ti prego non dire che non troveremo mai una via
E che il mio amora è vano
 
Layla, mi hai in ginocchio
Layla, sto implorando, tesoro ti prego
Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?
 
Layla, mi hai in ginocchio
Layla, sto implorando, tesoro ti prego
Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La canzone che, come accennavo inizialmente,
 aveva avuto poco successo
 pian piano ed in successive edizioni
si è poi affermata in tutto il mondo
come una delle più belle ed amate.

 
 
 
 
 
 
 
 
Infatti è stata inserita tra le 500 canzoni migliori
di sempre dalla nota rivista musicale americana
ROLLING STONE al 27° posto.
 
Ma ora ascoltiamola in questo bel video.

 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan




LA TUA PAGINA DELLA CULTURA

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L’AUTUNNO – Eccolo nell’arte e nella musica (e non solo) nelle versioni classiche di Arcimboldo e Vivaldi – Arte e classica   Leave a comment


Questi 2 mitici artisti della pittura e della musica…
ARCIMBOLDO E VIVALDI
hanno reso omaggio a questa stagione
secondo il loro originale stile.

Dunque conosciamo… vediamo… 
(anche dipinti di altri artisti) ed…
ascoltiamo la mitica musica dell'artista veneziano.




Arcimboldo – Rodolfo II in veste di Vertunno… dio delle stagioni (part.)




L'AUTUNNO IN…  VERSIONE CLASSICISSIMA…
con Vivaldi, Arcimboldo e…



 Arcimboldo



Ora che siamo nel cuore di questa stagione
omaggiamola con l’arte e la musica… classiche.

Le loro opere sul tema autunno
sono famosissime ed amate…
perché capaci di rappresentarlo alla grande.





Arcimboldo – L'autunno




Vivaldi per creare la sua mitica musica,
un concerto in Fa maggiore per violino, archi e cembalo,
si ispirò al sonetto che ora possiamo leggere qui giù
di autore non noto.




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L'AUTUNNO – SONETTO

Celebra il Villanel con balli e canti
Del felice raccolto il bel piacere
E del liquor di Bacco accesi tanti
Finiscono col sonno il lor godere.
Fa’ ch’ogn’uno tralasci e balli e canti
L’aria che temperata dà piacere,
E la Stagion ch’inventa tanti e tanti
D’un dolcissimo sonno al bel godere.
I cacciator alla nov’alba a caccia
Con corni, schioppi, e cani escono fuore.
Fugge la belva, e seguono la traccia
Già sbigottita, e lassa al gran rumore
De’ schioppi e cani, ferita minaccia
Languida di fuggir, ma oppressa muore.






Vivaldi riproduce in modo ineguagliabile
i sintomi dell’ebbrezza provocata dal vino
mentre nel movimento centrale,
dal titolo i “Dormienti ubriachi”,
si gode il clima trasognato e tranquillo del dopo festa.

Infine il 3° movimento
descrive i ritmi concitati della caccia.



A. E. Paoletti



Nel bel video che segue…
suggestive immagini autunnali sono unite
ad una delle più belle musiche classiche
di sempre.


Ascoltiamo e… vediamo.



L'autunno – Arcimboldo (partic.)



Ciao dall’Orso… autunnale






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Arcimboldo – Autunno  (partic.)

Magritte e Rachmaninoff – Arte surrealista e musica classica romantica   Leave a comment







Stavolta il libero accostamento tra pittura e musica classica
ci porta a “veder ed ascoltar insieme”

un grande pittore belga ed un grande compositore russo.






Magritte

ovvero l'interpretazione dell'interiorità

e  Rachmaninoff

l'ultimo dei compositori romantici






MUSICA CLASSICA ED ARTE


RACHMANINOFF E MAGRITTE




René Magritte



Lessines 21.11.1898 – Bruxelles 15.8.1967



e…



Sergei Rachmaninoff




Velikij Novgorod 1.4.1873 – Beverly Hills 28.3.1943



Rachmaninoff  è considerato  l'ultimo dei grandi compositori romantici.

Ma è stato anche pianista e direttore d'orchestra di fama mondiale.

Dopo la rivoluzione russa divenne cittadino americano ma ebbe sempre nostalgia per la madre patria.

Ha creato un linguaggio musicale nuovo ricco di espressività e di colorate tonalità.

Come pianista poi è stato un autentico “padrone” dello strumento da cui ricavava stupende melodie.




Lo sguardo perduto


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Magritte è stato invece un pittore belga considerato tra i più grandi surrealisti del 20° secolo.

Leggiamo questo breve brano trovato tempo fa nel web che ci parla del suo inconsueto modo di dipingere.







 – Magritte non amava dipingere.
Non mancano gli aneddoti e le testimonianze dirette che confermano il suo atteggiamento distaccato rispetto al “fare pittura“.
Ma ne sono buona testimonianza le opere stesse che rifiutano ogni “cedimento” pittorico, tese a sviluppare in immagine la fragranza dell'idea, unica protagonista dei suoi lavori.




Gli amanti



Il suo è un dipingere freddo, levigato, meticoloso ma senza palpiti di pennello, senza sorprese di tocchi, di gesti, d'inebrianti incidenti di percorso.
Tuttavia, e paradossalmente, la sua prassi si colloca nel cuore della pittura, vale a dire nella centralità dialettica dello sguardo, del vedere e in sintesi della visione.
Il problema della visione come territorio orgogliosamente presidiato dall'arte moderna e rivendicato in quanto specificità conoscitiva inalienabile e paritetica rispetto all'attività scientifica, fìlosofìca e tecnologica che sembrava esaurire ogni possibile funzione conoscitiva, aveva negli anni Venti attraversato circa un secolo di travagliate e però trionfanti esperienze. 
 
(dal web)






Amo Magritte proprio per questo,
cioè non tanto per le sue capacità tecnico-artistiche,
quanto per l'idea dipinta con fantasia incredibile,
che egli ci trasmette in modo chiaro, anche se surreale
(oggi chiameremmo  questo...messaggio).




 

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Il collegamento arte-musica stavolta mi è stato facilitato

dall'aver trovato questo video che accosta anch'esso

una bella serie di dipinti di Magritte

alla musica di Rachmaninoff.





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Buon ascolto… e buona visione (o viceversa)
se vi fa piacere…

Ciao… da Orso Tony



LA TUA PAGINA PER SOGNARE


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Buon mercoledì sera in poesia “Amore è una breve parola” Maupassant – arte J. W. Waterhouse – canzone “Let it be”   1 comment

 

 

John William Waterhouse

 

 


 

Qual è la vera vittoria, 

quella che fa battere le mani o battere i cuori? 

– Pier Paolo Pasolini –



 

Let it be

John William Waterhouse – La signora di Shalott




AMORE E' UNA BREVE PAROLA

Guy de Maupassant


Amore è una breve parola,

che però abbraccia tutte le altre,

perché comprende il corpo,

l'anima,

la vita

e tutto l'essere.

Noi lo percepiamo così

come avvertiamo il caldo del sangue,

lo scopriamo come l'aria,

lo portiamo in noi stessi

come i nostri pensieri.

Per noi null'altro esiste

di più importante.


 

 
 
 
 

John William Waterhouse – La sirena




Barres ...Barres ... 

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UNO SPAZIO VIRTUALE COMUNE D’ARTE
POESIA MUSICA SOGNI RACCCONTI
RIFLESSIONI BUONUMORE ETC
NEL GRUPPO…



 John William Waterhouse – Il risveglio di Adone
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LA MINESTRA DI SASSI – Questo racconto ci svela la bellezza ed il vero senso dello star insieme in un gruppo   1 comment

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