Il 22 marzo è la Giornata Internazionale dell’ACQUA – Origine e significato di questa ricorrenza   Leave a comment








Nel 1992 le Nazioni Unite hanno istituito
per il 22 marzo di ogni anno
il giorno internazionale dell'acqua (
World Water Day).






Oltre all'ONU però
anche molte organizzazioni indipendenti
utilizzano questa giornata per sensibilizzare
le popolazioni di tutto il mondo sull'importanza
dell'accesso di tutti all'acqua dolce
(
ancora negato o reso difficile in alcuni paesi)
e sull'importanza di salvaguardare
tutte le riserve idriche del pianeta.






In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua
sono previste diverse iniziative in tutto il mondo
ed anche in Italia






L’acqua non solo è fondamentale per la nostra salute 
ma è stata un fattore indispensabile
nella creazione delle condizioni
per l'origine della vita sulla Terra.






Senza di essa la vita cesserebbe immediatamente sul nostro pianeta
ed anche il nostro corpo è composto per grandissima parte da acqua.






Attualmente non solo la metà dei lavoratori del nostro pianeta
lavora in settori legati all’acqua,
ma anche tutti gli altri, in modo diretto o indiretto,
sono connessi all'acqua.






L'acqua, come l'aria è, dunque deve rimanere,
 un bene primario di proprietà di tutti.






Tony Kospan
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Pubblicato 22 marzo 2019 da tonykospan21 in Senza categoria

Buonanotte con la bella minipoesia “O frenetiche notti” di Emily Dickinson   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 

O FRENETICHE NOTTI!
Emily  Dickinson
 
O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!
Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.
Vogare nell’Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!

 
 
 
 
 
Alfred Stevens
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

da Tony Kospan

 
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DI CULTURA.. PSICHE E SOGNO
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Felice serata in poesia con “La Regina” Neruda – arte D. G. Rossetti – canzone “La voce del silenzio”   Leave a comment

 
 

 

 

 

 Dante Gabriel Rossetti


 

 

 

 

Sognare è la suprema genialità.

Søren Kierkegaard

 

 

 


 

Dante Gabriel Rossetti – Fiammetta

 

 

LA REGINA



~ Pablo Neruda ~


Io ti ho nominato regina.



Ve n'è di più alte di di te, di più alte.



Ve n'è di più pure di te, di più pure.



Ve n'è di più belle di te, di più belle.



Ma tu sei la regina.



Quando vai per le strade



nessuno ti riconosce.



Nessunovede la tua corona di cristallo,



nessuno vede il tappeto d'oro rosso



che calpesti dove passi,



il tappeto che non esiste.



E quando t'affacci



tutti i fiumi risuonano nel mio corpo,



scuotono il cielo le campane,



ed un inno riempie il mondo.



Tu sola ed io,



tu sola ed io, amor mio,


lo udiamo.

 

 

Dante Gabriel Rossetti

 

 


     

 

 

Foto animata

 

 

 

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 Dante Gabriel Rossetti

 

La BELLE EPOQUE ed il CAN CAN – Arte e Classica – Degas e le ballerine con Offenbach e 2 video del mitico ballo   Leave a comment

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Edgar Degas – Ballerine in rosso
 
 
 
 
 
Edgar Degas è definito ilpittore delle ballerine
perché amava rappresentare i riti ed i miti dell'epoca
caratterizzata dalla nota atmosfera “bohemiènne”.

 
 
 
(Parigi 19.7.1834 – Parigi 27.9.1917)




Questo post… intende accostare
il grande cantore della Belle Époque nell'arte
al trionfale e mitico… Can Can… ed alle danze
della favolosa Parigi d'allora.

 


  

Edgar Degas – Scuola di danza

 

 

 

Ci tufferemo dunque, 

attraverso immagini… dipinti e musiche, 

nelle mitiche ed allegre atmosfere

di fine '800 ed inizio '900 soprattutto parigine.




Edgar Degas – Piccola ballerina
 
 
 
 
 

IL CAN CAN E… LE BALLERINE


 

 

 

 

 

OFFENBACH E DEGAS – CLASSICA ED ARTE

 
 
 
 
 
Il vero Moulin Rouge – La sala nel 1898

 
 
 
 
 
 
 
  
     DEGAS         OFFENBACH
 
 
 
 
DUNQUE IL FAMOSISSIMO ALLEGRO CAN CAN
VERA COLONNA SONORA DELLA BELLE EPOQUE
SARA' UNITO ALLE STUPENDE TELE DI DEGAS
DEDICATE ALLE SUE AMATE BALLERINE
 
 
 
 
 


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La liaison è dunque tra Degas
massimo “cantore” delle ballerine
con Offenbach
autore della mitica musica del Can Can

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Nel primo video abbiamo una bella,
ma recente, versione del celebre ballo.




 
Degas



mentre nel secondo possiamo vedere,
dopo una partenza lenta della musica,
le immagini di un vero Can can d'epoca.

 
 
 
 



 
 
 
 
Buon ascolto… e buona visione
da Orso Tony…






L’Allegoria dell’Amore e del Tempo – Ecco i simboli segreti della mitica opera del Bronzino – II Parte   Leave a comment

 
 
Ripartiamo, nell’analisi del dipinto,
dalle gambe della dea, dal pomo e dalle maschere…
con le parole del Solimano…

 
 
 
 
 
 
 
L’ALLEGORIA DELL’AMORE E DEL TEMPO
ARTE E SEGRETI
II  PARTE




 
 
 
 
Ma soprattutto si vedono due maschere, una giovane donna ed un uomo anziano che ha l’aria trista (triste+cattiva).
Le maschere, dice Erwin Panofsky, da sempre simboleggiano “la mondanità, l’insincerità e la falsità”.
Un raccordo con la Frode (la fanciulla), ma anche con il Piacere ed il Gioco (il putto).
 
Tutto continua ad essere chiaro ed ambiguo, duplice.

 
 
 

 
 
 
Nel particolare qui sotto del quadro del Bronzino, si vedono in parte i corpi bellissimi dei due amanti, Venere e Cupido, e continuano a comparire dei simboli, dei sublimi feticci.
Ambiguamente, il voyeurismo si nasconde dietro il significato morale e viceversa.
Proprio nell’angolo in basso si vede una colomba, ma poi se si guarda bene, si vede anche spuntare il becco e la testa di un’altra colomba.
Tubare come colombi” si dice ancor oggi, ed Erwin Panofsky scrive che era un simbolo usuale di “tenera sollecitudine”, a cui è da aggiungere che le coppie di colombi sono note per la monogamia.
Il contesto non sembra quello, considerando il cuscino evidentemente morbidissimo sotto le ginocchia di Cupido, oggetto piuttosto raro allora.
Ancora oggi parliamo dei cuscini in “piumino d’oca” proprio per intendere che la morbidezza è il primo requisito del cuscino, che è un simbolo di lascivia e di mollezza.
“I Racconti del Cuscino” è il titolo di un film pregevole ed originale di Peter Greenaway, l’autore de “I misteri dei Giardini di Compton House”.
Il tema ricorrente di Greenaway è una acuta indagine sull’erotismo, un po’ quello che fa il Bronzino qui.
Dietro Cupido, si intravedono le foglie di un mirto, simbolo classico dell’amore.
 
Ma il corpo di Cupido, è maschile o femminile?
Ci tornerò alla fine.
 
 
 

 
 
 
 
In alto c’è un vecchio assai vigoroso, attento e lucidamente iracondo, la testa pelata ed una strana barba assai folta, dove c’è. I baffi spioventi gli coprono le labbra.
Ancora più in alto si vede un’ala biancastra e, vicino alla testa del vecchio, si intravede parte di una clessidra.
Corrisponde con la colomba nell’angolo opposto, quella di cui si vede solo il becco e la testa – il Bronzino era assai lucido nell’organizzare, nel pesare la rappresentazione, ed in questo caso si tratta musicalmente di due note in minore, ma indispensabili.
Questo vecchio è il simbolo del tempo, lo comprendono tutti, ma è bene porsi due domande, una particolare, ed una generale.
Che cosa sta facendo il tempo, anzi il Tempo?
 
Sta tirando in alto un drappo, una specie di grande tenda, sta svelando il quadro, con tutti i suoi significati e la loro ambiguità che, per il fatto stesso che ce ne accorgiamo, non c’è più, perché “Veritas filia Temporis”.
 
 
 
Il tempo
 
 
 
Perché il Tempo è vecchio? Una domanda ovvia, ma solo in apparenza.
 
Parrà strano, ma nella antichità classica il Tempo non era rappresentato come un vecchio, non c’era questa attenzione all’età del Tempo, anzi, spesso era rappresentato come un giovane con le ali ai piedi: Kairòs, l’Opportunità, che passa veloce e la devi cogliere subito, difatti aveva un gran ciuffo davanti e la nuca rasata.
Il Tempo è rappresentato come un vecchio per l’equivoco tardo-antico fra due parole greche che hanno significato diverso: Chronos, il tempo e Kronos, il padre di Zeus, vecchio e cattivissimo, un mangiabambini, alla lettera.

 
 
 


 
 
 
Lascio a voi la riflessione su quanto questa identificazione negativa del Tempo abbia pesato sulla visione di vita di tutto l’Occidente.
 
Per gli antichi Greci, Chronos era una cosa e Kronos tutta un’altra cosa.
 
Kronos, il nostro Saturno, si è mangiato pure Chronos… ed è un bel guaio.
 
 
 
 
C O N T I N U A
 
 
 
Autore del testo… Solimano – Impaginazione… Tony Kospan
 
 
 
 
PER CHI VOLESSE LEGGER
LA I PARTE
Il Piacere (partic.)
 
 
 
 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE…
I N S I E M E


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Oggi 21 marzo è la giornata mondiale della.. POESIA! Festeggiamola con aforismi.. poesie e non solo.   Leave a comment







La casa della poesia non avrà mai porte.
Alda Merini


 
 
 

E’ PRIMAVERA
ED E’ ANCHE
LA FESTA DELLA POESIA

 
 
 
 
 

 


Il poeta cerca solo di mettere la testa in cielo.
E’ il logico che cerca di mettere il cielo
dentro la propria testa.
Ed è la sua testa che si spacca.
Gilbert Keith Chesterton


 
 
 
 
 
 
 
E' finalmente giunta la stagione più amata.
   

 

 

 
 
 
Ma con l'arrivo della Primavera
oggi si festeggia anche
la giornata mondiale della Poesia.
 
 
 
 

 
 
 
L’Unesco desidera imporre all’attenzione di tutti,
e soprattutto dei giovani,
(ma in fondo – dentro – noi lo siamo tutti vero?)
LA POESIA

 
 


Infatti, fin dal 1999,
ha dichiarato il primo giorno di primavera,
e tradizionalmente il 21 marzo,
Giornata Mondiale della Poesia.


Festeggiamola allora anche noi…
con qualche pensiero… qualche aforisma
ed una mini poesia.
 



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Cos’è dunque la poesia?

Siamo noi tutti poeti?
 

 
 

 

 
 

Certo non siamo né Dante, né Leopardi,né Neruda,
 né Lorca, né Montale, né Dickinson, né Merini… etc…
ma, se vogliamo,
tutti noi possiamo provare a scriver versi
ed in tanti ci provano, ci proviamo,
e direi spesso con bellissimi risultati…
e qualcuno tra noi anche di più.

 
 
 
John William Waterhouse

 
 
 

Il grande Giuseppe Parini diceva:

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“la poesia non è necessaria come il pane,

nè utile come l’asino;

tuttavia, se usata bene,

può rendere felice l’uomo”.

 


 

 

 

Allora inneggiamo anche noi con questo video… 
prima alla Primavera

 
 
 

Nuzzi e Lauri – La Primavera

 
 
 
 

e poi con  quest'altro, all'amata… 
Poesia.


 
 
 
 
 

Infine una significativa mini-poesia che amo molto…

 
 
POESIA SULLA POESIA
Enrico Dignani


E… se non vi piace la poesia
allora il mondo tenetevelo
così com’è:
scemo e faticoso!
 

Auguro quindi infine a tutti…

 
 
 
 

in salute, in armonia ed in… poesia.

Tony Kospan


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Alda Merini – Un breve ricordo della grande poetessa del ‘900 con una piccola antologia di sue belle poesie   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 

Oggi è l'anniversario della nascita
di una delle più grandi poetesse italiane del '900…
Alda Merini
 
 
 
 

(Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009)

 
 
 
 
Le sue poesie hanno segnato in modo indelebile
il mondo poetico del secondo novecento…

La sua vita però è stata costellata da grandissime difficoltà
che ha affrontato in modo positivo proprio grazie alla Poesia!





La sua è davvero una produzione immensa…
e quasi tutta di altissimo livello…
per cui selezionare solo qualche poesia non è facile…


Ho scelto le seguenti soprattutto
perché sono (forse) tra le meno note…
ma, a mio parere,
 sempre e comunque molto belle…




 
 
 
 


Ma il miglior modo di parlare di una poetessa è,
a mio parere, farlo… lasciando parlare… i suoi versi…

 
 
 
 

 
 
 
 
 

PICCOLA ANTOLOGIA DI SUE POESIE


VEDESSI
Alda Merini
 
Vedessi com'è grande il pensiero del mare
dove il mio dolce amore oggi è andato a pescare
vedessi com'è grande la vela del pensiero
eppure sono sola come un vecchio mistero
vedessi che coralli ci sono in fondo al mare
e lui non mi ha pescato perché doveva andare
vedessi come piango un pianto universale
un amore così bello non doveva far male.
 
 
 
IO SONO FOLLE, FOLLE
Alda Merini
 
Io sono folle, folle,
folle di amore per te.
Io gemo di tenerezza
perché sono folle, folle,
perché ti ho perduto.
Stamane il mattino era sì caldo
che a me dettava questa confusione,
ma io ero malata di tormento
ero malata di tua perdizione.
 
 
 
LA VERITA'
Alda Merini
 
La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma l'amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
 
 
 
SONO FOLLE DI TE
Alda Merini
 
Sono folle di te, amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore per te.
 
 
 
AMORE VOLA DA ME
Alda Merini
 
Amore,
vola da me
con l'aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l'ingegno del tuo sentimento.
Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d'albero più alta
per darti frescura e riparo.
Fa' delle due braccia
due ali d'angelo
e porta anche a me un po' di pace
e il giocattolo del sogno.
Ma prima di dirmi qualcosa
guarda il genio in fiore
del mio cuore.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Infine… la sua nota bellissima poesia
emblema sia della sua nascita
che dell'arrivo della Primavera


SONO NATA IL 21 A PRIMAVERA

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.



Possiamo ora ascoltar quest'ultima poesia
cantata da Milva…
 
 
 

 
 
 
 
  
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 

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