Mercoledì sera con poesia “La libreria del mare” M. G. Nigi – arte Fragonard – canzone “Al di là” C. Francis   Leave a comment

 

 

Jean-Honoré Fragonard 

 

 


 

 

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Forse per il mondo sei solo una persona, 

ma per qualche persona sei tutto il mondo! 

– Gabriel Garcia Marquez –

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Jean-Honoré Fragonard – Il bacio rubato

 

 

 

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LA LIBRERIA DEL MARE

Maria Grazia Nigi

 

 

Tutte le mie parole

portate via dal vento

cadranno in mezzo al mare.

Disperse in mezzo ai flutti,

salite e ridiscese per

nuotare.

Le leggeranno i pesci

letterati.

Le piccole conchiglie

innamorate.

La Società Anonima dei

pescicani.

Per tramare, per rimanere

a galla per mangiare,

tentando con i denti

di strappare… quelle

parole care.

Per leggere e imparare,

è tutta trasparente

aperta notte e giorno,

la Libreria del Mare.

 

 

 

Jean-Honoré Fragonard – L’altalena

 

 

 

ARCOBALEN99
 
 
 
 
 

fre bia pouce    musicAnimata (Connie Francis – Al di là)
 
da Tony Kospan




3


IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (174)
 
 
 
 

 
 
 

Fragonard – Amanti felici
 
 
 

 

Siamo in autunno… sorridiamo con barzellette e vignette… in tema   Leave a comment

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Ora che l’autunno è arrivato…

 salutiamolo con qualche sorriso.

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CHICCHE DI UMORISMO…
 
BREVI CATTIVE… E… AUTUNNALI…

 
 
 
 
 


  

 

INDOVINELLO


COS’E’ CHE SI TROVA IN INVERNO, PRIMAVERA ED ESTATE
E NON IN AUTUNNO?

(ve lo dirò alla fine del post eh eh… intanto pensateci)
 

 
 
 
 
 
 
 
 
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LA RISPOSTA ALL’INDOVINELLO


(la lettera.. E.. RIDERE gif 2)
 
 
 
 
 
 
 

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Ciao dall’Orso… autunnale


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IL MONDO DI ORSOSOGNANTE ORA E’ ANCHE SU FB!

Frecce (174)










Dolce e simpatica.. proprio come il frutto.. è questa leggenda dell’uva   Leave a comment







Molto bella e simpatica è questa leggenda, di autore anonimo, 
che ci parla di uno dei frutti più dolci ed amati 
e che è anche uno dei simboli dell’autunno…







LA LEGGENDA DELL’UVA



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Moltissimi anni fa la vite non produceva grappoli d’uva. 
Era una pianta ornamentale, come tante altre.
Al centro di un piccolo orto cresceva una bella vite, di rami e di foglie.
Questa magnifica pianta riceveva in abbondanza la luce del sole e ne traeva un grande beneficio.
I rami della vite si allungavano sempre di più sopra i seminati dell’orticello e li coprivano con la loro ombra.
L’ ortolano si preoccupava: “Anche le piantine hanno bisogno di sole” diceva tra sé “è necessario che io poti la vite”.
In un giorno grigio e nuvoloso, l’ortolano tagliò con energia i rami più lunghi della bella pianta ornamentale e tolse le foglie più grandi dagli altri rami.
La vite pianse e ne soffrì.
Quando scese la sera, un usignolo si posò delicatamente sopra un ramo della vite e cominciò a cantare per confortarla.
Il canto era così dolce, che la pianta provò una sensazione di benessere.
Le sue lacrime si impregnarono di dolcezza e rimasero lì, sui rami, come piccole perle.
La notte lentamente si dileguò.
All’apparire del giorno, il sole avvolse la vita con i suoi rami tenui e tiepidi.
Allora, come per incanto, la pianta sentì scorrere in sé una linfa nuova.
Le sue lacrime, belle come perle, cominciarono a trasformarsi in piccoli frutti: i primi chicchi d’uva.
Un venticello scherzoso passò rapidamente tra i rami della vite e riunì i chicchi d’uva in grappoli, più o meno grandi.
Il sole a poco a poco li maturò.
La vite era diventata una pianta da frutti.
I suoi chicchi, simili a perle, avevano la dolcezza del canto dell’usignolo e il colore dorato del sole. 










Il testo è presente in vari siti web
Impaginazione T. K.









IL MIO SOGNO – Un video davvero bello ma vietato a chi non ama sognare   1 comment

 

 

 



 
 
 
 
Mi è giunto attraverso una mailing list di amici
questo video davvero molto bello
per immagini, testo e musica
e mi fa piacere condividerlo con voi.






In verità il video risente dello scorrere del tempo
per quanto riguarda la qualità delle immagini
ma resta comunque una bella antologia
di aforismi e pensieri sul sogno.






 
 
IL MIO SOGNO

 
 




fre bia pouce



 
 
 

Orso Tony
 
 
 
 
 


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Frecce2039

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I Macchiaioli – Una corrente artistica italiana davvero “sui generis”   Leave a comment



I MACCHIAIOLI 
– UNA CORRENTE ARTISTICA TUTTA ITALIANA
E DAVVERO SUI GENERIS –



Fattori




CHI ERANO?

Erano dei pittori italiani, per lo più toscani e del Centro/Nord Italia, uniti dalla passione risorgimentale (molti di loro avevano partecipato ai moti del 1848) e dal desiderio di rompere con le vecchie regole accademiche e ritrarre la luce della natura con le sue ombre ed i suoi colori.

Avevano in comune con gli Impressionisti, che nacquero qualche anno dopo, la pittura all’aria aperta ma per il resto le linee guida erano molto diverse.



Silvestro Lega – La curiosa




COS’ERA LA MACCHIA?

Ce lo spiega Fattori, uno dei grandissimi della corrente, in tarda età: “Era la solidità dei corpi di fronte alla luce”.



Telemaco Signorini



BREVE STORIA DELLA CORRENTE

La sua nascita appare molto spontanea. 

Un gruppo di pittori si riuniva al Caffè Michelangelo di Firenze, verso la fine del 1850, uniti dalla passione per i grandi pittori del ‘600 e soprattutto per le idee politiche risorgimentali. La maggior parte di loro era mazziniana ma c’erano anche seguaci di Garibaldi.



Un gruppo di Macchiaioli 



All’inizio erano chiamati “effettisti” ed il loro stile non piaceva proprio nel mondo dell’arte dell’epoca.

Un articolo del 1862 della “Gazzetta del popolo” per denigrarli li definì “macchiaioli“.

Tuttavia la definizione in fondo in fondo piacque ed attecchì, perdendo col tempo ogni elemento negativo e diventando così il nome della corrente.



L’UNICO NUDO DELLA CORRENTE



Vito D’Ancona




I MACCHIAIOLI CHE EBBERO SUCCESSO

E’ importante sapere che la maggior parte dei Macchiaioli non potè sostenersi grazie alla pittura ma fecero altri lavori pur continuando a dipingere, a partecipare a mostre ed a creare belle opere.

La corrente in realtà rimase sempre confinata in Toscana ed in alcune aree del centro/nord Italiano.

Non godendo mai di un grande e generale appeal sopravvisse soprattutto grazie a mecenati che riconoscevano come a loro vicini i paesaggi ed i temi dei loro dipinti.

Gli unici che poterono vivere della loro arte furono Fattori, Signorini e Lega.



Qui Fattori nel suo atelier è dipinto da Boldini




ALTRI MACCHIAIOLI DI SUCCESSO MA… ANDANDO VIA

Il più noto è Boldini che lasciò la corrente e, recandosi a Parigi, trionfò  con i famosi suoi ritratti delle donne del bel mondo ovviamente però lontani dalla “macchia”.

Ma anche De Nittis ebbe importanti esperienze “macchiaiole” prima di andare a Parigi dove ebbe un buon successo, interrotto ahimé da una prematura morte. 
Il suo stile indipendente univa impressionismo e “macchia”.



De Nittis



IN SINTESI LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA CORRENTE

Nacque in ambito risorgimentale.

Fu una corrente territoriale.

I temi furono soprattutto i paesaggi, con le loro particolari luci, ma non mancarono dipinti risorgimentali, familiari e ritratti.



Vincenzo Cabianca – Al sole



Benché non abbia avuto un clamoroso successo,  la corrente ebbe comunque un ruolo significativo nell’arte italiana dell’800 e per alcuni critici, in qualche modo, favorì la nascita poi del Futurismo.

A mio modesto parere i Macchiaioli avrebbero meritato molto di più sia perché autori di una modernizzazione dell’arte rispetto a quella precedente, accademica e spenta, che per la rappresentazione di un’Italia vera, reale e non stereotipata.

Infine molti dipinti sono dei veri e propri capolavori.



Filippo Palizzi – Garibaldini



VEDIAMO INFINE ALCUNI CAPOLAVORI SIGNIFICATIVI

Iniziamo con i 3 pittori più noti.



GIOVANNI FATTORI







Fattori ritrae S. Lega che dipinge sugli scogli



In vedetta



Fattori – La scolarina



SILVESTRO LEGA






Tra le rose


I fidanzati 



Il pergolato



Silvestro Lega




TELEMACO SIGNORINI









Bambina che scrive



Bambini colti nel sonno



A L T R I



Antonio Puccinelli



Angiolo Tommasi



Vincenzo Cabianca



F I N E 


Ciao da Orso Tony






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VIVER L’ARTE… INSIEME
Frecce2039





5 ottobre.. Giornata Mondiale degli Insegnanti – Storia e significato   Leave a comment








Il 5 ottobre di ogni anno si celebra la giornata mondiale degli insegnanti.

Quest’anno il tema è suscitare riflessioni sulle sfide che affrontano quotidianamente i docenti e sulle difficili condizioni di lavoro a cui spesso sono sottoposti nel mondo.







Nel 1994 l’UNESCO ha istituito la Giornata Mondiale degli Insegnanti al fine di onorare il loro gravoso e nel contempo ammirevole impegno e di riconoscere la grande importanza di questa figura chiave nella sana crescita delle nuove generazioni.









L’istruzione è un diritto fondamentale.


Ogni insegnante ha una grande responsabilità che è quella di educare i piccoli che diverranno i cittadini del futuro in modo che siano consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri.










In particolare quest’anno essa è dedicata al tema della libertà degli insegnanti e degli insegnamenti che in molte nazioni è impedita.









Quindi lo scopo della ricorrenza di quest’anno è quello di favorire l’eliminazione di queste anomalie.

Concludo infine, quale figlio di insegnante che ha svolto la sua professione con immensa passione ed ex studente, ringraziando tutti gli insegnanti che hanno svolto, svolgono e svolgeranno con impegno e correttezza quella che ritengo essere non un lavoro qualunque ma anche una “missione”.







Tony Kospan







Martedì sera in poesia “Qui ti amo” Neruda – arte H. Nelson-Reed – canzone “Moonlight Shadows” M. Oldfield   Leave a comment

 
 
 
 
 Helen Nelson-Reed
 
 
 
 
 
 
 
 
 


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Cosa c’è di più forte
del cuore umano 
che si schianta di continuo
e ancora vive? 
– Rupi Kaur – 

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fre bia pouce   musicAnimata
 Helen Nelson-Reed
 
 
 
 
 
QUI TI AMO 
Pablo Neruda
 
Qui ti amo. Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s’inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave. Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto. Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l’orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s’affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare
il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
 
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 Helen Nelson-Reed
 
 
 
 
 
fiori ximqrfiori ximqrfiori ximqr

 
 

 
 
 
 
 
 
 

viola rangeeballon

LA TUA PAGINA DI


CULTURA.. PSICHE E SOGNO


PER COLORARE LE TUE ORE…

Frecce (51)

 

 

 

Helen Nelson-Reed


 

 

Rembrandt – Breve ricordo.. alcuni capolavori e l’analisi di 2 opere del grande pittore olandese   Leave a comment

 
 
 
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Breve ricordo di Rembrandt,
grandissimo pittore ed incisore olandese,
con una mini biografia, una breve analisi di 2 dipinti
e le immagini di diversi suoi capolavori.

Infine un bel video con altre sue opere associate 
alle musiche di Vivaldi e di altri grandi compositori classici.
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Autoritratto (Leida 15.7.1606 – Amsterdam 4.10.1669)

L’UOMO E L’ARTISTA

Rembrandt è considerato uno dei più grandi pittori di sempre
e, dalla maggior parte dei critici, il più grande del ‘600 olandese
definito “L’età d’oro della pittura” dei Paesi Bassi.



Re Sole


La sua arte fu ben presto riconosciuta dai suoi contemporanei
ed ebbe grandi successi soprattutto grazie ai suoi mitici ritratti
ma non tralasciò temi biblici e paesaggistici.



La ronda di notte


Dopo una vita vissuta negli agi 
i suoi ultimi anni furono invece difficili e in miseria
per aver scialacquato le ricchezze accumulate
grazie alla vendita delle sue opere.
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Ritratto di Saskia Riant
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Uomo col cappello



Il dipinto qui sotto ha sorprendenti implicazioni 
bibliche ed artistiche.
Chi volesse approfondirne la conoscenza ed il significato 
può cliccare sull’immagine.


fre bia pouce
Betsabea

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.SINTETICA ANALISI DI 2 DIPINTI

a cura di Francesco Morante

 
 
 
 

Rembrandt – Il ponte di pietra – 1638 – Rijksmuseum – Amsterdam
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Questo quadro è uno dei pochi paesaggi della produzione di Rembrandt.

E’ da notare la grande abilità dell’artista nel cogliere soprattutto gli effetti atmosferici, caricando l’immagine anche di una valenza sentimentale che sembra quasi anticipare la pittura romantica del XIX secolo.

Se confrontiamo questo paesaggio con uno di Poussin, si comprende facilmente come Rembrandt si ponga su un piano molto diverso.

Nel pittore francese l’immagine è organizzata con l’intento di permettere allo sguardo di cogliere più elementi che compongono un insieme di grande spettacolarità.

L’immagine tuttavia colpisce soprattutto l’intelletto di chi guarda.

Il paesaggio di Rembrandt è invece diretto alla nostra sensibilità, per farci sentire quella particolare sensazione di trovarsi in un luogo anonimo ma carico di luce, aria, umidità, odori, e così via.

 

 


Rembrandt – Hendrickje che si bagna in un fiume -1654 – National Gallery – Londra




L’opera qui su, mi appare davvero incredibile ed affascinante 

per il suo profondo e direi moderno realismo 

all’epoca assolutamente impensabile 

(N.T.K.)

 

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In quest’altro straordinario dipinto, Rembrandt raffigura la moglie Hendrickje che si sta bagnando in un fiume.

Il quadro è straordinario per molti aspetti, innanzitutto per un realismo che concede poco a quel decoro bozzettistico molto apprezzato dal pubblico del tempo.

Questa fu infatti una delle cause del venir meno del successo di Rembrandt negli anni successivi, incompreso nella sua eccezionale arte troppo moderna per quei tempi.

Ma straordinaria è anche la tecnica: Rembrandt era un eccezionale disegnatore, e questa sua propensione lo portava a capire l’essenziale dell’immagine e riempire il resto solo con contrasti luminosi. Anche qui procede in questa maniera.

La figura della donna è soprattutto disegnata, scarna com’è di colori ed effetti cromatici.

Intorno, invece, per poter meglio evidenziare la figura, lo sfondo è così scuro che si fa quasi fatica ad immaginare che siamo all’aria aperta.

In pratica l’angolo visivo è molto ristretto, così che si intravede un angolo protetto dall’ombra di alberi che giungono fino alla riva del fiume, mentre su una roccia si vede la veste che la donna si è tolta, per restare solo in camicia.

Straordinaria, infine, è anche la resa veristica dell’acqua e dei riflessi che crea, con una perfezione che solo Rembrandt poteva ottenere. 





La lezione di anatomia

 

 


Ecco infine un video che associa molte opere 

di Rembrandt con belle musiche classiche.

 

 

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Gli sposi ebrei

 

 

 

F I N E

 

 

Testo Francesco Morante (dal web) – Impaginaz. e note T.K.

 

 

Ciao da Tony Kospan




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PER LE NOVITA’ DEL BLOG

Frecce (51)

 

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Buon onomastico alle Francesca.. ai Francesco.. (e vari diminutivi) anche con un bel video   Leave a comment


 
 
  
 A TUTTI COLORO CHE SI CHIAMANO
FRANCESCA… FRANCESCO
E DIMINUTIVI VARI DI OGNI TIPO

  
 
Giotto – San Francesco
  

FRANCESCO

è il nome

di quello che è forse il santo più  grande

e certamente il più universalmente
amato

perché ammirato anche dai laici.

 

Proprio per la sua eccezionale figura morale

il suo è anche uno dei nomi più diffusi
al mondo

 

Francesco è poi anche il nome scelto dal
papa attuale.

 
 
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Il poverello d’Assisi
divenuto Santo per la sua umiltà e la sua predicazione
è forse oggi ancor più amato di ieri
per il suo amore per la natura e gli animali 
(il Creato… oggi tanto vilipeso).






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Mi fa piacere farvi ora gli auguri di 
buon onomastico
con questo bel video.


fre bia pouce 
 
 

TONY KOSPAN
 
 
 










Ecco l’eccezionale lascito di San Francesco per tutti noi… credenti e non   Leave a comment

 
 
 

Giotto – San Francesco predica agli uccelli

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La sua è stata una grandissima figura
 che è ancor oggi, dopo quasi un millennio, 
amatissima sia dai credenti che non.

 

 

 
 
 

SAN FRANCESCO
IN UNA VISIONE LAICA
Tony Kospan

 
 
 
 
 
San Francesco (Assisi 1182 ca. – Assisi  1226)
 
 
 
 
 
Il suo amore per il creato in genere… gli umili… gli animali… la natura in ogni sua forma… ne fanno un antesignano immenso e geniale del pensiero moderno.
 
 
Ne è la più chiara rappresentazione questa sua famosissima poesia.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL CANTICO DELLE CREATURE
 


Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne
benedictione. Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.
Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo
Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.
Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato s’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.
 

 

 

 




Questa sua mitica poesia in volgare lo fa ritenere anche uno dei più grandi iniziatori della storia della Letteratura Italiana.


 
 


 .
.
 
 



Le celebrazioni per la sua festa costituiscono ogni anno quindi un momento forte, a mio parere,  per ripensare la sua personalità e la sua missione, sia in chiave religiosa che laica nonché il suo lascito ai posteri ( che ahimè sembra che non l’abbiano proprio colto ) in temini d’amore e fratellanza universale… ma anche di libertà di pensiero e di capacità di opporsi ai diktat di cieche autorità… (come umilmente fece nei confronti delle Autorità ecclesiastiche)
 
 
 

 .
.
 

 
 
 

 .
.
 
In tempi difficili come questi dobbiamo, se non vogliamo perdere il filo di una vita degna e ragionevole
e rimanere prigionieri solo di una facile continua protesta:
 
– lasciar cadere il “lamentoso urlante vergognoso ciarpame” che ci bombarda da ogni dove…, (soprattutto dai mass media e da chi li guida…)
– cercare di esser vicini alle persone che maggiormente soffrono per la crisi…
focalizzare le eterne problematiche veramente essenziali del nostro esser… umani.
 
 
 

 .
.
 
 
 
 
 
 
 

Queste problematiche sono rappresentate principalmente da tre aspetti
che non possono, nè potranno, essere messi mai da parte
né da chi crede… né da chi non crede:

 
 
 
 
nCQXp39nCQXp39

Dio o il Mistero della Vita
L’Uomo 
La Natura
 
 

 .
.
 
Giotto (San Francesco incontra Papa Innocenzo)
.
.
 
 Tony Kospan
 
 

 

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LA TUA PAGINA DI

CULTURA.. PSICHE E SOGNO

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Frecce (174)







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