Buon sabato in poesia.. Dietro ti cerco di Salinas – arte.. P. Carrier-Belleuse – canzone.. My Way   1 comment

 
 
 

 

 

 

Pierre Carrier-Belleuse

 

 

 

 

    
 

 

Free Image HostingFree Image Hosting

 
Non dimenticare mai che l'amore che provo per te è come il vento:
non potrai mai vederlo, ma potrai sempre sentirlo.
Ovunque sarai.
Sergio Bambarén

 

   105heart.gif (2557 byte)105heart.gif (2557 byte)105heart.gif (2557 byte)105heart.gif (2557 byte)105heart.gif (2557 byte)105heart.gif (2557 byte)105heart.gif (2557 byte)105heart.gif (2557 byte)105heart.gif (2557 byte)105heart.gif (2557 byte)

 
 
 
 

Sdraiata con seno nudo – Pierre Carrier-Belleuse

 

 

 

DIETRO TI CERCO…

Pedro Salinas

 

Sì, dietro alla gente ti cerco.

Non nel tuo nome, se lo dicono,

non nella tua immagine, se la dipingono.

Dietro, dietro, oltre.

Dietro a te ti cerco.

Non nel tuo specchio, non nelle tue parole,

né nella tua anima.

Dietro, oltre.

Dietro ancora,

più indietro di me ti cerco.

Non sei quello che io sento di te,

non sei ciò che palpita con sangue mio nelle vene,

senza che sia io.

Dietro, oltre ti cerco.

Per averti incontrato,

smettere di vivere in te, e in me,

e negli altri.

Vivere ormai dietro a ogni cosa,

dall'altra parte di ogni cosa

– per averti incontrato -,

come se fosse morire.

 

 

 

Pierre Carrier-Belleuse – La maison de la musique

 

 

         

 

 
 
a tutti…
da Tony Kospan
 
 
 
 

ARTE MUSICA POESIA ETC…

NEL GRUPPO DI FB
 
 

Poetry – Film coreano drammatico ma premiato e bellissimo… che parla di… poesia   Leave a comment

 

 

 

Cari amici segnalo questo film, caso molto raro, 
che parla proprio di lei… della Poesia.

 

E' un film drammatico… ma premiatissimo…

 

Non potevo non parlarne qui tra noi che amiamo
il mondo della Poesia nei suoi tanti e diversi aspetti
.

 

 

 

 


POETRY
– UN FILM CHE PARLA DI POESIA –



 
 
 
 
 
Film coreano vincitore del premio per la Miglior Sceneggiatura
al Festival di Cannes 2010.
 
Musica di Gabriele Roberto







LA TRAMA

 
 
Mija, una donna di 66 anni che vive con suo nipote in una piccola città di provincia del Gyeonggi attraversata dal fiume Han.
La donna è un tipo originale amante dei cappelli con fiori e vestiti sgargianti ed è inoltre piena di curiosità.
Per caso inizia un corso di scrittura poetica e per la prima volta scrive una poesia.
La donna inizia a guardare con occhi diversi l'ambiente niente affatto esaltante in cui vive
accorgendosi di cose che pure erano sempre davanti a lei… potendo così dar sfogo alla sua ricerca della bellezza.
Soprattutto l'aiuta quando scopre un drammatico segreto del nipote… che ha partecipato ad uno stupro di gruppo.
Tuttavia forse per l'Alzheimer che la sta colpendo lei deve combattere per scriver poesie e continuar nella ricerca del bello.
 
 
 
 
 

 
 
 
IL PENSIERO DEL REGISTA
 
 
C'è voluto coraggio a fare un film in cui la parola più ricorrente è “poesia” che alcuni criticano perché “non dà da mangiare”.
Eppure Lee Chang-dong il regista coreano 56enne che è anche insegnante, poeta, romanziere e che è perfino stato Ministro della Cultura ha avuto il coraggio di titolare il film Poetry… cioè Poesia.
Coraggio proemiatissimo da molti Oscar asiatici e dal palmares di Cannes.
Questo il suo pensiero in una libera sintesi:
“Ho girato il film perché secondo me la poesia sta morendo… ma intendo la poesia come ricerca del bello invisibile ai nostri occhi e delle verità nascoste oltre ad aiutarci a porci domande sulla nostra esistenza”




 
 
 
 
IL TRAILER
 
 
Vediamo ora il trailer film
 
 
 




 
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
80x8080x8080x8080x80

UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA
 
 
 

Buonanotte con la bella minipoesia… Oh i tuoi occhi… di Juan Ramon Jimenez   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
OH I TUOI OCCHI
Juan Ramon  Jimenez

 
Oh i tuoi occhi,
ancor fissi ai roseti del cielo;
feriti,
nel misto di umano e divino,
da spine di stelle!
 
 
 
Leonardo Gasser
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 

 

PER LE NOVITA' DEL BLOG
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I
 

 
 

Gabriel Garcia Marquez – Breve ricordo del mitico scrittore con un brano del suo libro cult e non solo   2 comments

.

.




Come ricordare uno dei grandissimi della Letteratura mondiale di sempre e certamente tra i più amati e rinomati scrittori del Sudamerica?

Morto? Sì certo ma le sue opere sono più vive che mai e non cesseranno di entusiasmare e far sognare i lettori.

Quando morì, l'anno scorso, si scatenò (giustamente) un bombardamento mediatico mondiale per cui è molto difficile dire oggi cose nuove.

Mi limiterò quindi a dire 2 parole sulla sua attività letteraria,
a proporre un brano del suo mitico libro amato in tutto il mondo
ed a mostrare un interessante video.





(Aracataca 6.3.1927 – Città del Messico 17.4.2014)



GABRIEL GARCIA MARQUEZ



Cent'anni di solitudine è il libro che nel  '67 gli diede la fama mondiale ma la sua opera letteraria è composta anche da 11 romanzi e tanti racconti ed articoli.







Lo scrittore colombiano appartiene alla corrente definita “Realismo magico” e se pensiamo che il padre era un telegrafista e la madre una “magaecco che forse possiamo intuire da dove nascono le atmosfere che egli trasferisce nei suoi scritti.


Certo sono atmosfere surreali… sognanti… quelle in cui si muovono i suoi personaggi ma egli le descrive in modo tale che al lettore sfugge il punto di confine tra realtà e fantasia.


Nel 1982 è stato insignito del Premio Nobel





UN BREVE BRANO DA… CENT'ANNI DI SOLITUDINE


“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito”


“Taciturno, silenzioso, insensibile al nuovo soffio di vitalità che faceva tremare la casa, il colonnello Aureliano Buendìa comprese a malapena che il segreto di una buona vecchiaia non è altro che un patto onesto con la solitudine”


“Allora saltò oltre per precorrere le predizioni e appurare la data e le circostanze della sua morte. Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai più uscito da quella stanza, perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini nell'istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene, e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cent'anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra”
.
.


CENT'ANNI DI SOLITUDINE… UNA INTERESSANTE VIDEO LETTURA






Tony Kospan





IL TUO GRUPPO DI FB
ARTE MUSICA POESIA ETC
INSIEME

IL DOMINO – L’antico gioco da tavolo (ma non solo) che appassiona molti – Video collezione   Leave a comment



LA SUBLIME (?) E SIMPATICA ARTE DEL DOMINO






NON SAPETE COS'E?


BEH ORA LO SCOPRIRETE…

E SPERO CHE VI DIVERTIRETE…

 

 

  


 


QUESTO VIDEO CHE CONTIENE
UNA PICCOLA SIMPATICA COLLEZIONE DI DOMINO


E' UN VERO ESEMPIO…
DELL’ARTE DEL CAZZEGGIARE O DEL PERDER TEMPO…






MA…
ATTENZIONE ATTENTION ACHTUNG 
 
 
 
 
 
 
 
 RISCHIATE DI… PERDERE TEMPO…!!!!

ECCOLA…

 



clikka qui giù – piccola collezione



 


  
 QUESTA E' INVECE UNA SIMPATICISSIMA GIF
APPENA TROVATA NEL WEB



 
 
 
ORSO TONY
 
 
 
 
 
 

 ARTE MUSICA POESIA
E TANTO ALTRO
NEL GRUPPO DI FB


 

7 interessanti mosse… per regalarsi una bella giornata…   Leave a comment

 

 

 
 

A proposito di felicità…
(raggiungibile… irraggiungibile?)
ecco alcuni consigli trovati nel web…
che mi sembrano interessanti…

L'articolo è di qualche anno fa e dunque
alcuni oggetti (come le cassette musicali)
ormai sono superati ma i concetti espressi
restano, a mio parere, comunque validi
 
 
 

 

 
 
 
 

 
 
 
7 MOSSE INFALLIBILI PER REGALARSI
UNA BELLA GIORNATA…
Vittoria Inverni 



La regola che dovete avere ben chiara in mente
è che nessuno è felice o infelice in eterno,
a meno che non lo voglia.
 


L’infelice cronico ha bisogno dell’aiuto di uno psicologo, è chiaro, l’infelice temporaneo, ovvero colui che è appena incappato in una disavventura, dovrebbe rammentare che un momento di sconforto, anche un bel pianto liberatorio, sono perfettamente normali e possono essere costruttivi se durano poco e sono seguiti da nuovi progetti, da nuovi interessi.

 

 

Felicità o serenità non dovrebbero mai essere legati al successo di questa o quella iniziativa,
alla conquista di quel bel tipo o di quella fascinosa figliola.

 




Felicità o serenità, dovrebbero essere uno stato d’animo personale, una costante fissa perché si sta bene con se stessi, perché ci si vuole bene, perché ci si apprezza.

E rammentate che se non vi volete bene in prima persona, neppure gli altri ve ne vorranno.

 

 

Un buon risveglio ha inizio da un dolce addormentarsi.

 

La sera, prima di addormentarvi e anche se vi sembra di affogare in un mare di guai e di preoccupazioni, nel dormiveglia ripetetevi con calma, magari seguendo un ritmo musicale pacato che “ogni cosa andrà subito di bene in meglio, tutto va di bene in meglio”.

Ripetetevi la frase usando le stesse parole e… lasciatevi prendere dal sonno.

Al mattino, nel dormiveglia, ripetete la frase cercando di essere convinti di quello che dite.

 

 

Se appena svegli vi sentite afferrare dall’angoscia
pensando a tutto ciò che vi aspetta,
evitate di lasciarvi andare al panico e alla depressione
pensando che tanto tutto è inutile, che non ce la farete.

 

Cedendo a questi pensieri, vi regalerete un giorno no. Voi, per essere costruttivi, dovrete dirvi che sì, vi aspetta un giorno faticoso, ma che vi organizzerete e che farete del vostro meglio, il vostro massimo e che, dopotutto, è possibile che qualche compito possa essere rimandato, o più piacevole del previsto, o che il giorno potrebbe regalarvi un momento particolare, qualcosa di stimolante, che vi suona la carica.

 

 

Per esorcizzare i momenti NO, per farvi coraggio
se dovete affrontare un momento difficile come un esame,
tenete sempre con voi un talismano personale.

 

Per carità, niente di confezionato da “esperti” a caro prezzo.

Basta qualcosa che indossavate in un momento piacevole o quando avete ottenuto un grosso risultato più o meno insperato.

Può essere un oggetto, un capo di abbigliamento, un colore, un sassolino, una conchiglia, un’immagine sacra se siete credenti… insomma, sceglietelo e portate con voi il “vostro” portafortuna.

 

 



Non dimenticate i benefici effetti della musica.

 

Se avete una cassetta che vi piace così com’è, portatela con voi e ascoltatela tutte le volte che ne avvertite la necessità.

Se preferite, potete costruirvi su misura un nastro registrando tutte le musiche che vi rilassano e che vi rasserenano.

Personalmente ho preparato più nastri, ovvero quello che mi calma, quello che mi dà la carica, quello che mi aiuta a sopportare lunghe ore di scrivania o computer, Mozart è l’ingrediente fisso di quest’ultimo.

 

 


Rammentate i benefici effetti della respirazione.

 

Durante l’inspirazione, che deve essere pacata e non troppo prolungata, pensate di immettere energia, forza, chiarezza.

Durante l’espirazione, che deve essere lenta e prolungata (immaginate di spegnere lentamente una lunga serie di candele) pensate di soffiare fuori e lontano da voi l’irritazione, il malumore, l’ansia, la fatica, anche la paura.

 

 

 




Cosa ne pensate?
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 

Image and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPic

IL SALOTTO DI SOGNO DI FB?


APRI LO SCRIGNO



 
 
 

Buon W. E. in poesia.. Nel silenzio delle mie parole di G. Maugeri – arte.. Waterhouse – canzone.. Quiero sonar   Leave a comment

 
 
 

John William Waterhouse – Lady Clare (Part.)

 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
Quando si ama la fedeltà non è troppo difficile.
– Henry de Montherlant –
 
 

 
 
 
 
 
 

 
              
 
 

John William Waterhouse – Ophelia
 
 
 
NEL SILENZIO DELLE MIE PAROLE
Giusy  Maugeri
 
Scriverò di te
su un pentagramma dorato
e la melodia mi pervaderà
fino all’intima essenza
Accarezzerò i petali di un fiore
pensando alle tue labbra
ma non lo coglierò
perché possa crescere
e godere dei raggi del sole
e della libertà di negarsi
 
Ti amerò sulle ali del vento
cullandoti
nel silenzio delle mie parole…
 
 
 

John William Waterhouse – Lady of Shalott – 1888
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

LA TUA PAGINA
CULTURALE E DI SOGNO DI FB
CON OLTRE 450.000 FANS

 

 
 

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 3.746 follower