Felice notte con la bella minipoesia “Ieri notte” di Octavio Paz e con l’arte di Chagall   Leave a comment

 

 

 
 
 
 
IERI NOTTE
Octavio Paz
 
 
Ieri notte
 
nel tuo letto
 
eravamo in tre:
 
tu io la luna.

 

 

 

Marc Chagall

 

 
 
 
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da Tony Kospan



 

IL MONDO DELL'ARTE… E DEGLI ARTISTI

NEL GRUPPO DI FB

 




 
 Marc Chagall



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Pubblicato 16 dicembre 2018 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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Buona domenica sera in poesia “Se un giorno” di G. Maugeri – arte J. W. Champney – canzone “Vincent”   1 comment




James Wells Champney






Foto: Foto: Foto:

Il segreto  non è correre dietro alle farfalle… 

ma curare il giardino perché loro vengano da te. 

Mario Quintana

Foto: Foto: Foto:




James Wells Champney – Il ventaglio




SE UN GIORNO

Giusy Maugeri



Se un giorno

Sfogliando il libro dei ricordi

Troverai

In fondo alle pagine della vita

Una piccola luce

Nascosta nell’oceano del cuore

Sarò ancora viva

E se ancora avvertirai 

pensandomi

un leggero alito d’amore

che ti accarezza

fin dentro la pienezza dell’essere

certamente

non avrò vissuto invano




James Wells Champney – Donna che copia Il cantico dei cantici




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LA PAGINA FB CHE COLORERA' LE TUE ORE
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James Wells Champney – Il ventaglio




Wassily Kandinsky e la nascita dell’astrattismo – Biografia.. breve analisi della sua arte e diversi capolavori   2 comments



Wassily Kandinsky è unanimemente considerato
l’iniziatore dell’astrattismo in quanto
fu il primo a dipingere opere completamente astratte.







BREVE BIOGRAFIA


La sua famiglia di origine era un po’ russa, un po’ cinese ed un po’ tedesca…
e forse questo spiegherà qualcosa della precisione, varietà e fantasia
del suo mondo artistico.




(Mosca 16.12.1866 – Neuilly-sur-Seine 13.12.1944)



La sua passione per l’arte nacque tardi (a 30 anni)
in quanto prima aveva studiato musica
e poi si era laureato in diritto ed economia
con un tale successo da ricevere perfino
l’incarico di professore universitario.

I suoi primi dipinti furono schizzi e disegni anatomici
ma poi si iscrisse all’Accademia delle belle arti di Monaco
dove si era trasferito.







Dal 1901 al 1909 si impegnò in varie sperimentazioni tecniche
dei generi più diversi e fece molte esperienze pittoriche
soprattutto nell’ambito dell’espressionismo.

Nel 1909 partecipò per la prima volta ad una mostra
e già le figure dei suoi dipinti apparirono molto rarefatte,
prive di profondità e con colori intensi.






Nel 1910 dipinse il suo primo acquerello astratto…
e da allora in poi le sue opere
mantennero sempre questa linea
con sempre nuovi approfondimenti.

Le sue opere generarono molto interesse
e nel 1912 tenne la sua prima “personale”
e poi nel 1913 una sua opera
viene esposta al MOMA di N.Y.




Ritornato in Russia (a causa della guerra)
visse ed operò lì per alcuni anni
in vari campi artistici e culturali.

Poi però non essendo contento delle linee artistiche
stabilite dal regime sovietico
nel 1921 preferì tornare in Germania dove insegnò arte
nella mitica e rivoluzionaria Scuola del Bauhaus.

Lì conobbe e divenne amico di Paul Klee.







Però, con l’ascesa al potere del regime nazista,
la scuola fu ben presto chiusa perché “scuola d’arte degenerata
e lui fu costretto a lasciare la Germania
ed a rifugiarsi a Neuilly-sur-Seine nei pressi di Parigi.

Lì continuò ad operare, lì partecipò a diverse mostre
e lì rimase fino alla sua scomparsa.







BREVE ANALISI DELLARTE DI KANDISKY


Egli affermava che l’ispirazione gli giungeva dai “mucchi di fieno
delle opere di Monet e dalla musica di Wagner.

Inoltre è nota la sua definizione dell’arte
“Il colore è la tastiera, gli occhi sono il martelletto,
l’anima è un pianoforte con molte corde.
L’artista è la mano che suona, toccando un tasto
o l’altro, per provocare vibrazioni nell’anima”.





L’arte astratta, così come da lui teorizzata
nei suoi scritti, deve tendere ad esser lontana dalla realtà
e, con le sue forme non riconoscibili e con i suoi colori,
deve presentare un valore spirituale in sé.

L’opera astratta per lui deve presentare:
– linee che nelle varie posizioni.. indicano le emozioni
(ad es. una linea obliqua indica instabilità e dinamismo,
una curva invece calma e tranquillità
ed una spezzata poi nervosismo e pericolo
)

– forme che creano l’opera con figure geometriche
(ad es. il quadrato indica stabilità ed è associato al rosso,
il triangolo poi che si associa al giallo tensione e dinamismo,
ed il cerchio, associato invece all’azzurro, indica serenità)
– colori che pure loro rivelano le nostre emozioni
Non servono esempi dato che la loro simbologia
è a tutti ben nota…
il rosso è fuoco e passione, il giallo dubbio e movimento,
l’azzurro armonia e spiritualità… etc etc…






Tony Kospan



IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE








Rafael Alberti – Biografia e poesie del poeta spagnolo cantore dell’amore e dell’impegno civile   Leave a comment



Rafael Alberti Merello

(ma è noto come Rafael Alberti)

è stato un poeta spagnolo di notevole levatura

 e dalla vita molto movimentata e socialmente impegnata.



El Puerto de Santa María 16.12.1902 – Cadice 28.10.1999

 

 

 

BREVE BIOGRAFIA 

 

La città in cui nacque è in Andalusia…

ed il suo cognome rivela chiaramente la sua origine italiana

essendo stato suo nonno un garibaldino toscano

che si era rifugiato in Spagna.

 

I suoi inizi artistici furono nel campo della pittura 

e partecipò anche ad una mostra

(e questo forse spiega la bellezza di certe sue “raffigurazioni poetiche”).

  

Ben presto prevalse però il suo amore per la poesia.

 

 

 

 

 

 

Fu amico di Federico Garcia Lorca, Buñuel, Salvador Dalì e Pablo Picasso.

  

Ebbe una parte importante sia in ambito giornalistico che concreto

nella guerra civile spagnola in cui combatté il Franchismo.

  

 

Nella foto è insieme a G. Lorca ed altri intellettuali antifranchisti

  

 

Nel 1939 alla fine della guerra civile 

con la compagna Maria Teresa Leon

peregrinò per l’Europa ed il Sudamerica

ed alla fine della guerra riparò a Roma.

 

Qui frequentò circoli culturali progressisti

e si dedicò ad una multiforme attività letteraria

di cui è riconosciuta la grande qualità.


  

 

  



Nel 1977 tornò in Spagna…

  

Poco dopo si separò dalla moglie, compagna da una vita,

per unirsi ad una giovane intellettuale italiana

che l’assistette fino alla sua morte nel 1999.


  

 

 

 

 



LA POETICA



La sua poetica spazia dall’impegno sociale e civile all’amore.


I suoi versi sono sempre densi di raffinati umori,

di immagini fantastiche 

e di effetti sorprendenti e coinvolgenti…



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.

 

 


ORA ALCUNE SUE BELLE PEOSIE


 

Ricordiamolo con 5 sue note poesie, 

4 da leggere e 1 in video 

 

La 2° è però quella che amo di più…


 

 

Guerra Civile – Estremadura –  1936

 

 

I BAMBINI DELL’ESTREMADURA

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I bambini dell’Estremadura


vanno scalzi


chi ha rubato loro le scarpe?


Li feriscono il caldo e il freddo


chi ha rotto loro i vestiti?


La pioggia


bagna loro il sonno e il letto


chi ha distrutto loro la casa?


Non sanno


i nomi delle stelle


Chi ha chiuso loro le scuole?


I bambini dell’Estremadura


sono seri


Chi è il ladro dei loro giochi?


 

 

 

 

 

SECONDO RICORDO


Anche prima,


molto prima della rivolta delle ombre,


e che nel mondo cadessero piume incendiate


e un uccello potesse essere ucciso da un giglio.

Prima,


prima che tu mi domandassi


il numero e il sito del mio corpo.

.

Assai prima del corpo.

.

Nell’epoca dell’anima.

Quando tu apristi nella fronte non coronata, del cielo,


la prima dinastia del sogno.

.

Allorché,


contemplandomi nel nulla,


inventasti la prima parola.

.

Allora,


il nostro incontro.

 





TERZO RICORDO

 

Ancora i valzer del cielo 

non avevano sposato il gelsomino e la neve,

né i venti riflettuto 

la possibile musica dei tuoi capelli,

né decretato il re 

che la violetta fosse sepolta in un libro.

 

No.

 

Era l’età nella quale viaggiava la rondine

senza le nostre iniziali nel becco.

Quando convolvoli e campanule

morivano senza balconi da scalare né stelle.

 

L’età

nella quale sull’omero di un uccello 

non c’era fiore che posasse il capo.

 

Allora, dietro al tuo ventaglio, 

la nostra prima luna.







L’ANGELO BUONO


Venne quello che amavo,


 quello che chiamavo.


 Non quello che spazza cieli senza difese,


 astri senza capanne,


 lune senza patria,


 nevi.


 Nevi di quelle cadute da una mano,


 un nome,


 un sogno,


 una fronte.


 Non quello che ai suoi capelli


legò la morte.


 Quello che io amavo.


 Senza graffiare i venti,


 senza ferire foglie né muovere cristalli.


 Quello che ai suoi capelli


 legò il silenzio.


 Per scavarmi, senza farmi male,


 una riviera di luce dolce nel petto


 e rendere la mia anima navigabile.


 

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 Ora, per finire,

 un’altra sua poesia in… video


 

BALLATA DI CIO’ CHE DISSE IL VENTO

 

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CIAO DA TONY KOSPAN

 


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Piccolo omaggio a Beethoven con la sua mitica 9° Sinfonia e la grande pittura dedicatagli da Klimt   Leave a comment


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E’ forse, o senza forse,
 il più grande compositore musicale di tutti i tempi
e per molti, il suo genio,
va oltre il concetto stesso di musica!

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Bonn 16.12.1770 – Vienna 26.3.1827

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Nell’anniversario della nascita di Beethoven

desidero rendergli omaggio

attraverso una sua mitica musica

associata ad una grande opera di Klimt

tra l’altro creata proprio in suo onore…

.

 

 
 
 
 
Dunque l’associazione tra arte e musica
in questo caso infatti
non è di fantasia ma è in “re ipsa”.
 
 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete A


 
 
  
IL FREGIO DI BEETHOVEN
 
 

Il Fregio, lungo 24 metri e sviluppato su tre pareti
fu eseguito in occasione della XIX mostra della Secessione
dedicata nel 1902 (e quindi 111 anni fa)
alla grande scultura di Max Klinger raffigurante l’apoteosi di Beethoven.
. 
Il tema del Fregio è una interpretazione della Nona Sinfonia di Beethoven.
 
 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete B

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Klimt dipinge direttamente sulla parete 
senza preoccuparsi di cercare materiali duraturi
pensando che l’opera sarebbe stata eliminata
alla fine della manifestazione.
 
Per fortuna, nonostante tutto ciò,
si è potuto conservar bene l’opera.
 
Klimt , che è un amante dei simboli 
qui vuol narrare
la lotta tra bene e male 
 
 .
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Klimt – Fregio di Beethoven – Parete C

 


E la musica?





 


Non può non esser in questo caso che la mitica


9° sinfonia


che possiamo ascoltare in questo bel video

che associa anch’esso i 2 grandi artisti…


 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
BUONA VISIONE E BUON ASCOLTO DA TONY KOSPAN
 
 
  
 
 

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Felice sabato sera in poesia “Ti adoro” Baudelaire – arte W. Crane – canzone “La nostra vita”   2 comments

 
 
 
 
Walter Crane
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Che io possa avere la forza di cambiare

le cose che posso cambiare,

che io possa avere la pazienza di accettare

le cose che non posso cambiare,

che io possa avere soprattutto l'intelligenza

di saperle distinguere.

Tommaso Moro (Thomas More)

 

  




Walter Crane – La belle dame sans merci

 

 

 
 

 

 

 

TI ADORO


Charles Baudelaire

 

T'adoro al pari della volta notturna,

o vaso di tristezza, o grande taciturna!

E tanto più t'amo quanto più mi fuggi,

o bella, e sembri, ornamento delle mie notti,

ironicamente accumulare la distanza

che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite.

Mi porto all'attacco, m'arrampico all'assalto

come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo,

fiera implacabile e cruda, sino la freddezza

che ti fa più bella ai miei occhi.

 

 


Walter Crane – I cavalli di Nettuno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da Tony Kospan

 
 


La tua pagina d'Amore.. Psiche e Sogno
per colorare insieme le nostre ore

 
 
 
 
 Walter Crane – Britomart


 
 

IL VINO E LA POESIA – Brevi riflessioni di Tony Kospan e… non solo   1 comment

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IL VINO E LA POESIA



Come la poesia, il vino è cultura… cultura millenaria

Come il vino, la poesia per esser sublime… dev'esser genuina

Come la poesia, il vino è vita… sia per chi lo crea che per chi ne gode

Come il vino, la poesia… porta al dialogo… alla conoscenza

Come la poesia, il vino… è capace di colorare la vita

Come il vino, la poesia… ha molto spesso a che fare con l'amore

Come la poesia il vino… fa emergere la verità (In vino veritas)


Tony Kospan




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Qui ora, se ci fa piacere, possiamo legger questi miei pensieri

in un bel video… dono dell'amica M. Antonietta e… cin cin…
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