La simpatica leggenda (d’autore) della creazione dei nostri amici… gatti   Leave a comment


 



Anche i nostri amici… mici…

hanno una loro simpatica leggenda!


 

 

 

 

 

LA LEGGENDA DELLA CREAZIONE DEI… GATTI…

 

 
 
In un tenpo molto, molto lontano, un tempo così antico che anche le rocce più vecchie non ne conservano traccia, il Creatore di tutte le cose convocò presso di sé le diverse categorie di spiriti che aveva deciso di destinare alla Terra.
Ad ognuna chiese di formulare il più grande dei suoi desideri, al fine di procedere ad un’equa ripartizione delle specie.
Un buon miliardo di stelle nacquero e morirono mentre i diversi clan ponderavano con cura la delicata questione.
Infine ciascuno espresse la propria aspirazione dando libero sfogo ad ambizioni e sogni.
“Vogliamo l’onnipresenza e l’invisibilità” dissero i primi.
Nacquero così batteri,virus e microbi.
“Noi desideriamo la fortuna!”
E presero forma le ostriche perlifere.
“Noi vogliamo soggiogare il mondo”.
Il Creatore allora generò i vermi e tutta la brulicante popolazione sotterranea alle quale le altre specie, inesorabilmente, avrebbero finito per il consegnare le proprie spoglie.
“Noi chiediamo soltanto la virtù della pazienza.”
E vide la luce il ragno.
Taluni vollero l’eloquenza e furono trasformati in pappagalli.
Altri, l’alta finanza, e il Creatore,riempì gli oceani di pescecani.
Altri ancora avevano una fortissima inclinazione alla convivenza sociale, lo pregarono di accordare loro la perfetta uguaglianza. Furono pecore.
Certuni chiesero il talento di misurare con precisione vaste distese e ampi territori.
Il Creatore li fece cammelli le cui gobbe non sono altro che l’emblema del loro innato bernoccolo per le scienze esatte che permette loro di attraversare gli immensi deserti terrestri senza mai smarrirsi.
Altre richieste erano venate di poesia.
“Desideriamo diffondere la voce del vento ed imparare l’alfabeto dei fiori.”
E le farfalle colorarono i cieli.
“Noi saremo gli eterni amanti della Luna, a lei soltanto intoneremo i nostri canti sconsolati.”
Il Creatore generò i lupi.
Taluni spiriti originali e senza dubbio un pò pazzi affermarono:
“Noi vogliamo essere ammirati da tutti.”
Dio creò i pavoni.
Alcuni spiriti particolarmente rumorosi e inquieti si alzarono in piedi per pretendere con tono altezzoso un quoziente intellettuale eccezionalmente brillante e superiore agli altri.
Malgrado l’arroganza di una simile richiesta, il Creatore si strofinò il suo unico immenso occhio e creò gli uomini.
Rimaneva, un pò in disparte, un piccolo clan di spiriti,  stranamente silenziosi che osservavano la scena con un certo divertimento.
“E voi,che cosa desiderate? Parlate senza timore.”
La risposta giunse tra un mormorio soffuso.
“La saggezza, o nostro Signore.”
Fu così che apparvero i… gatti.
 
 
 

Louis Waincatumprela 

 
 
 
 
Tratto da: Racconti che fanno le fusa di Julia Deuley, rinvenuto nel web e impaginato dall’Orso.


 
 
 
 

 
 
 
 

CIAO DA TONY KOSPAN



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Umberto Boccioni – Breve ricordo.. anche con sculture e dipinti.. di uno dei massimi esponenti del Futurismo   Leave a comment


Nonostante la sua breve vita,
 Boccioni è stato uno dei più geniali esponenti del Futurismo 
e senz’altro il più grande scultore di quella corrente.



Autoritratto




BREVE BIOGRAFIA



Dopo iniziali esperienze pittoriche nell’ambito della pittura verista del primo Balla si avvicina alle tematiche della corrente “divisionista” di cui Pellizza da Volpedo era il massimo esponente in Italia.

In questo periodo si evidenzia la sua ricerca psicologica.




Nudo di spalle





Nel 1910 incontra Marinetti e si avvicina subito al Futurismo (unica corrente artistica italiana nata tra le tante avanguardie del primo ‘900 su cui cadono insieme molte luci ma anche molte ombre) sposandone subito tutte le idee guida.




Dinamismo di un ciclista – 1913





Ne diviene ben presto anche il teorico scrivendo il Manifesto della Scultura Futurista.





Ritratto antigrazioso della madre (scultura)




Nel contempo si afferma come uno dei più grandi pittori e certamente eccelle per le più belle sculture futuriste soprattutto per la sua capacità di “realizzare” il “dinamismo” che rappresentava una delle grandi linee guida della corrente.





Forme uniche nella continuità dello spazio




La genialità dei suoi dipinti e delle sue sculture lo rende ben presto anche l’artista italiano più famoso dell’epoca…





(Reggio Calabria 19.10.1882 – Chievo 17.8.1916)





Poi la decisione di partecipare alla I guerra mondiale (quasi una festa nella visione futurista) sarà la causa della sua morte anche se solo per motivi accidentali (caduta da cavallo).




Stati d’animo II – Gli addii – 1911



L’Italia in quel momento perde così uno dei suoi artisti più grandi che avrebbe potuto donarci ancora tantissimi capolavori.





ALTRI DIPINTI



Autoritratto




Il romanzo di una cucitrice





Ritratto della madre





Due amiche




Visioni simultanee – 1912




La risata





DESCRIZIONE DELLA SUA SCULTURA PIU’ NOTA





Questa scultura è stata riportata nella moneta da 20 cent. di euro








Tony Kospan

Copyright Tony Kospan



VIVER L’ARTE.. INSIEME











Vasco Pratolini… lo scrittore fiorentino della gente semplice – Mini biografia e la sua poetica “neorealista”   Leave a comment

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Da giovanetto ho conosciuto Vasco Pratolini,

grande scrittore fiorentino dallo stile semplice ma umanissimo,

attraverso la lettura dei suoi romanzi.



LA POETICA NEOREALISTA






Stile semplice dicevo…

ma in realtà si tratta di una grande capacità d’immersione,

con naturalezza, nella realtà popolare certo molto fiorentina,

ma nel contempo anche universale.



Vasco Pratolini (Firenze 19.10.1913 – Roma 12.1.1991)




Nelle sue opere colpiscono infatti

i reali dialoghi delle persone normali,

le speranze della gente umile e senza pretese

ma pure i loro  amori e le loro passioni…

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Per questo molto bella ed aderente al vero

mi appare la definizione di

scrittore dei baci sulla bocca, dei baci rubati agli angoli della strada

letta nel web.








Ma perché era così attratto da questo mondo?


Soprattutto perché era proprio quello il suo mondo,

essendo molto umili le sue origini,

benché poi fin da ragazzo fosse attratto dalle letture .







BREVE BIOGRAFIA



Persa la madre quand’era piccolo,

fu allevato dai nonni materni

e da giovanetto fece vari mestieri.


Poi iniziò a lavorare in una tipografia

ma qui già sognava di dedicarsi alla scrittura.







Grazie al pittore Ottone Rosai

iniziò a scrivere sulla rivista “Il bargello

e con Alfonso Gatto, poeta salernitano,

creò la rivista “Campo di Marte” 

poi soppressa dal regime fascista.


Partecipò alla Resistenza e dopo la guerra, nel 1948,

 si trasferì a Napoli, dove visse sino al 1951.






Questi ultimi furono gli anni per lui più intensi

in quanto scrisse alcune tra le sue opere più belle

e collaborò alla sceneggiatura di alcuni mitici film neorealisti

come Paisà di Roberto Rossellini,

Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti,

 Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy etc.






Nel 1952 si trasferì a Roma, da dove non si allontanerà più.


Lì scrisse altri bei romanzi

e partecipò fino alla fine alla vita intellettuale italiana

che aveva, all’epoca, il suo fulcro nella capitale.








Vediamo ora una scena del film girato da Carlo Lizzani nel 1953

nato da uno dei suoi più noti romanzi…

che ci consente di conoscere le tipiche “atmosfere

narrate dallo scrittore fiorentino.

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IL VIDEO


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Alcune tra le sue opere più note:

Le amiche(1943), Il quartiere(1944), Cronaca familiare(1947), Cronache di poveri amanti(1947), Le ragazze di San Frediano(1949), La domenica della povera gente (1952), Metello (1955) Diario sentimentale (1956) e Lo scialo (1960)



Tony Kospan

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Dimmi come baci e ti dirò chi sei… ecco il test del bacio   Leave a comment


Stavolta però non è il classico test
ma il risultato di una ricerca scientifica
della Stranmillis University College di Belfast
che approfondisce anche diversi aspetti del… bacio




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Dimmi come baci e ti dirò chi sei

Timido chi si sporge a sinistra








Secondo la ricerca la stragrande maggioranza delle persone si sporge verso destra.

Chi bacia il partner ogni mattina, secondo i nostri dati vive cinque anni più degli altri

ENRICO FRANCESCHINI







LONDRA – You must remember this, a kiss is just a kiss”  (Devi ricordarlo, un bacio è solo un bacio).


Devi ricordatelo, un bacio è solo un bacio, ammoniva la canzoncina di Casablanca, riassumendo in un verso l’amore impossibile tra Humphrey Bogart e Ingrid Bergman: ma non è proprio vero. 
 

Ogni bacio è diverso da un altro, e il modo in cui baciamo rivela in certa misura chi siamo, come siamo, forse perfino come finiremo.

Baciate sporgendovi verso destra? Siete emotivi dal cuore caldo.

Verso sinistra? Siete timidi e freddi.

Baciate il vostro o la vostra partner tutte le mattine al risveglio? Vivrete più a lungo.

Baciate spesso? Sarete più sani e più ricchi.

Sembra uno scherzo, ma dietro queste profezie ci sono un paio di studi scientifici, riporta il quotidiano Independent di Londra.






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Per cominciare, esistono diverse categorie di baci:

– quello “nell’aria”, che si avvicina alle guance ma non vi posa le labbra, limitandosi a produrre l’onomatopeico “smack” dei fumetti;
– c’è il bacio tra uomini, diventato più comune, incluso quello tra uomini politici (che nella Russia sovietica e nei paesi del blocco comunista era la norma: i baci tra Leonid Breznev e il leader tedesco orientale Honecker sono passati alla storia);
– c’è il bacio tra donne, talvolta erotico, come quello fra Madonna e Kate Moss per una causa di beneficenza;
– il bacio casto, il bacio sensuale, il bacio di riappacificazione, il bacio svogliato.

Ricercatori dello Stranmillis University College di Belfast ne hanno esaminati di ogni tipo, dai baci scambiati tra centinaia di volontari a quelli fra sconosciuti, concludendo che la maniera in cui ci si bacia è uno specchio della personalità e del carattere.



Clark Gable e Vivien Leigh in Via col vento 1939




Per esempio, circa l’80 per cento della gente, uomini e donne, gira la testa verso destra quando si avvicina alla persona da baciare.

Ebbene, secondo uno studio pubblicato dal giornale scientifico Lateral, ciò significa che sono più emotivi del restante 20 per cento, che bacia girando la testa verso sinistra.

“Volgendo la testa a destra, l’individuo rivela la propria guancia sinistra, che è controllata dall’emisfero destro del cervello, quello in cui ha sede l’emotività”, spiega il dottor Julian Greenwood dell’università di Belfast.

Un altro recente studio sui baci, condotto da psicologi tedeschi, afferma che baciare fa bene alla salute e dispone positivamente ad affrontare problemi e difficoltà: coloro che baciano il proprio coniuge o partner ogni mattina vivono mediamente cinque anni più a lungo di coloro che non lo fanno; e chi bacia spesso avrebbe addirittura il beneficio di meno incidenti automobilistici, meno giornate di malattie sul lavoro, un salario più alto di chi non lo fa.








Gli scettici possono dubitare di distinzioni simili; e i romantici obiettare che è assurdo teorizzare su un atto tanto irrazionale e istintivo.

La riprova che forse queste ricerche contengono un po’ di verità, tuttavia, è semplice:
basta chiedere a due innamorati se, dopo un bacio, si sentono meglio.

Aveva ragione Bogart: “A kiss is just a kiss“.


Ma ciascuno è prezioso, speciale e unico in modo diverso.










– da Repubblica.it  – SCIENZA & TECNOLOGIA – Impaginazione T.K.



 
TONY KOSPAN



IL MONDO DI ORSOSOGNANTORA E’ ANCHE SU FB!




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La pittrice Josephine Wall e la sua arte fantasy e sognante… molto amata nel web   Leave a comment


 
 



Chi è Josephine Wall?

Una pittrice contemporanea che con la sua arte fantasy
ci dona opere di magia e sogno.








Qui dopo un accenno alla sua vita
potremo ammirare una piccola galleria 
di suoi immaginifici dipinti anche in video.
 
 
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Nata nel 1947 a Farnham – Surrey – Inghilterra
 
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La Wall è una notissima ed apprezzatissima artista surrealista
ma molto riservata se in giro di lei vi sono pochissime foto… 
ed ancor meno… sono le notizie sulla sua vita.



 Josephine Wall



I suoi inconfondibili dipinti però
sono amatissimi soprattutto nel web
e sono certo che li riconoscerete
per averli già visti da qualche parte.

 
 
 
 
 
 
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 Osserviamo ora bene e con attenzione il cappello… qui giù
e noteremo l’incredibile mondo che vive lì su
creato dalla fantasia di questa pittrice.
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Oltre che surrealiste moderne
le sue opere possono ben rientrare,
ed alla grande, anche nella cd. Fantasy Art
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Infine in questo bellissimo video
possiamo ammirare tanti altri
suoi davvero “magici” dipinti.
 
 
 
 

 
 
 
 
Congratulations Josephine…
by Tony Kospan
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
F I N E
 
 
 
 
 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L’ARTE… INSIEME
Ripped Note








 

Questo è il tempo – Gabriele La Porta con questi versi tratteggia gli amori.. volanti.. di oggi   Leave a comment







E’ stato per me un amico (in senso virtuale), 
ma potrei forse meglio chiamarlo Maestro di Poesia e Pensiero,
oltre che raffinato scrittore, 
Gabriele La Porta, da poco scomparso.

Egli stavolta non ci offre una poesia sublime
di un autore antico o moderno, noto o ignoto,
come era solito fare in tv o nel suo blog,
ma è lui stesso che ce ne dona una.
 
 

 
 
QUESTO E’ IL TEMPO
GABRIELE LA PORTA

 
 
 
 
 
 
 
Ma veniamo alla poesia.
 
 
E’ da sottolineare
la “profonda leggerezza” dei versi
che dipingono in modo geniale e perfetto
e soprattutto senza infingimenti
il nostro modo di vivere i sentimenti
in quest’era sempre più virtuale,
e sempre più veloce.
 
 
 
 
 
 
 
 


Ma nei versi non c’è critica, a parer mio,
ma solo una raffigurazione concisa e precisa
di quel che accade davvero a noi ed intorno a noi.

 
 
 
 
 
 
 
 
Una pennellata che tratteggia quindi
i rapporti dei nostri giorni, delle nostre amicizie,
dei nostri amori,sempre più… “volanti”,
più leggeri, quasi inconsistenti.

 
Ma ora leggiamola…
 
 
 
 
 
 
 
 

QUESTO E’ IL TEMPO
Gabriele La Porta
 
 
Questo è il tempo dei visionari e degli amanti.
Dei bambini smarriti e dei cani senza collare,
questo è il tempo dei lacerati e dei sofferenti.

Questo è il tempo delle lacrime fluttuanti.
 
E’ il tempo
delle intese segrete.
Dei sussurri e dei bisbigli
nel buio.

 
E’ il tempo dei baci volanti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan

 
 
 
 
 

 
POESIE E CULTURA CON LEGGEREZZA











 
 
 

STELLA – Una poesia di Tony Kospan… anche in video   Leave a comment








STELLA
Tony Kospan

Stella non ti cerco più.

Ti ho cercata
per le strade della vita
ti ho cercata
tra i fili della rete
ti ho cercata
tra i fiocchi di neve
ti ho cercata
tra i fiori colorati
ti ho cercata
tra le onde del mare.

Stella un miraggio sembravi.

Ti ho trovata
tra le foglie cadenti
ti ho trovata
tra le immagini d’arte
ti ho trovata
tra i segreti delle nubi
ti ho trovata
tra dolci emozioni..
ti ho trovata
tra monti e laghi lontani.

Stella non smetter mai di brillare.

Sogno mio, stella mia polare,
ora… ti prego…
non smetter mai di brillare
e con la calda luce tua
avvolgimi
e la via indicami
dell’Infinito amore.








A questa mia poesia,
 l’amica Giovanna che ringrazio,
ha voluto dedicar il video qui giù






Ciao da Tony Kospan



Quando finisce la notte? – Un breve racconto che ci dona un bell’inno alla fratellanza universale   Leave a comment



 


 


                    


 


 



UN RACCONTINO… CHE MI SEMBRA GIUSTO


DEFINIRE SUBLIME…



 


 



 
 
 
 
 

QUANDO FINISCE LA NOTTE?


(Bruno Ferrero, Il Canto del Grillo)



Un vecchio rabbino domandò una volta ai suoi allievi


da che cosa si potesse riconoscere il momento preciso


in cui finiva la notte e cominciava il giorno.

 

“Forse da quando si può distinguere con facilità
un cane da una pecora?”.

 

“No”, disse il rabbino.

 

“Quando si distingue un albero di datteri da un albero di fichi?”.

 

“No”, ripeté il rabbino.

 

“Ma quand’è, allora?”, domandarono gli allievi.

 

Il rabbino rispose:


“E’ quando guardando il volto di una persona qualunque,
tu riconosci un fratello o una sorella.



Fino a quel punto è ancora notte nel tuo cuore”.

 

 
 
 

 

 


“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli,
a nuotare come i pesci,
ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli”
(Martin Luther King).

 
 
 
 
 
 

 

 

Ciao da Tony Kospan

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I doni di Dio – Anche questo antico canto ci conferma la saggezza dei nativi americani   Leave a comment

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Ignoro se sia davvero una loro poesia-riflessione…
ma così è presentata nel web…
ed in ogni caso ritengo che meriti esser letta…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
    
 
 
 
Ecco un’altra antica poesia…
densa di saggezza degli Indiani d’America.


 
 
 
 
 
 

In realtà, come è normale nella loro cultura,
 si tratta di un mix di poesia… canto e preghiera
 
 
 
 

 
 
 
I DONI DI DIO
(antica poesia indiana)
 
 

Gli ho chiesto la forza
e Dio mi ha dato difficoltà per rendermi forte.
 
Gli ho chiesto la saggezza
e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
 
Gli ho chiesto la prosperità
e Dio mi ha dato muscoli e cervello per lavorare.
 
Gli ho chiesto il coraggio
e Dio mi ha dato pericoli da superare.
 
Gli ho chiesto l’Amore
e Dio mi ha affidato persone bisognose da aiutare.
 
Gli ho chiesto favori
e Dio mi ha dato opportunità.
 
Non ho ricevuto nulla di ciò che volevo
ma tutto quello di cui avevo bisogno.
 
 
 



Cosa ne pensate?

 

 

  

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN





Il Canaletto.. vero mito dell’arte del paesaggio – I suoi capolavori anche con la musica di Albinoni   Leave a comment

 

 



 
 
 

Il Canaletto non solo è stato un grande artista del ‘700
ma anche un eccezionale innovatore
dell’arte figurativa del paesaggio.






 
 
L’innovazione è caratterizzata dall’utilizzo
di schemi pittorici molto più precisi e scientifici
risentendo molto, in questo, 
dell’allora trionfante atmosfera illuministica.

 
 
 
 

Giovanni Antonio Canal
(Mestre 17.10.1697 – Venezia 19.4.1768)
 


I suoi dipinti brillano ancor oggi
non solo per l’estrema precisione dei dettagli
ma anche per gli splendidi contrasti tra luci ed ombre.
Spesso i suoi dipinti presentano poi colori scuri e carichi
per descrivere atmosfere umide, piovose o grigie.



Bacino di Venezia


La considerazione della sua arte da parte dei critici
ha avuto nel tempo notevoli alti e bassi
ma alla sua epoca era molto apprezzata e ricercata
.



Il Tamigi e la City



Le sue opere sono state soprattutto dedicate
alla sua mitica città…
ma v’è stato anche un periodo, di circa 10 anni,
che possiamo definire inglese.






Tomaso Giovanni Albinoni
Venezia 8.6.1671 – Venezia 17.1.1750)



Oggi è ricordato comunque soprattutto
come un grande cantore di Venezia col pennello
così come il concittadino e contemporaneo Albinoni
lo è stato con la musica
.



Molo Riva degli Schiavoni


In questo bellissimo video che segue potremo ascoltare
una delle bellissime musiche di Albinoni…
accompagnate da tanti altri dipinti del Canaletto
così da poterli godere insieme.

 
 
 
 
Piazza San Marco
 
 
 
 
Ma eccoci… ora… qui giù..
 ad una stupenda liaison d’arte e musica classica

 
 
 
 
 
 
 
 


Buon ascolto… e buona visione… se ci va…


 
 
 
 
Canal grande
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan


 
 
 
 
 
IL NUOVO GRUPPO IN CUI VIVER L’ARTE
INSIEME
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