Archivio per la categoria ‘AMORE AMICIZIA

John Donne con il sublime brano “Infinità d’amore” ci dona un’altissima visione del vero amore   Leave a comment

 

 

 
 
 


La poetica di John Donne, poeta e religioso inglese che visse a cavallo del ‘500 e del ‘600,  si muove tra scienza e religione… tra amore sensuale e divino… tra filosofia e teologia… 
 
Le sue opere raggiungono spesso un’incredibile profondità… e modernità di pensiero.
 
Ricordo tra le altre la sua bellissima “doppia” poesia… NESSUN UOMO E’ UN’ISOLA… di cui abbiamo parlato più volte.
 
Ancor oggi i suoi testi sono studiati ed apprezzati in vari ambiti culturali e letterari… compresi quelli religiosi…
 
 

 
 
 
 
 
 

INFINITA’ D’AMORE

– JOHN DONNE –

SUBLIME VISIONE DELL’AMORE

 
 
 
 
La genialità di Donne si manifesta anche in questo suo brano di prosa… noto certo… ma non proprio notissimo… per cui mi fa piacere divulgarlo.
 
 
Certo stupisce che tra il pensiero dell’autore ed il suo reale modo di vivere non ci fosse alcuna “sintonia”, ma questo, se appena ci guardiamo bene… bene…  dentro, non deve affatto meravigliarci.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Debbo confessare che prima di legger questo passo credevo d’aver letto tutto in materia d’amore… ma… mi sbagliavo… A bocca aperta

 
 
 
 
 
Il massimo del pensiero sublime 
con questa sua riflessione egli lo raggiunge,
a mio parere, 
nel manifestarci l’idea mirabile
della perfetta coincidenza o, se si vuole, fusione,
nel vero amore… ma proprio quello vero…, 
del TE con il ME… 



 
 
 
 
 
E’ una visione non facile da comprendere… tout court… dato che quasi, anzi senza quasi, trascende ampiamente la percezione delle nostre realtà quotidiane.
 
 
 
 
 
Mi raccomando, proprio per questo, di leggere il brano con un po’ di calma e d’attenzione.
 
In caso contrario, a mio parere, si perde quasi del tutto il senso del profondo ragionamento…
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
Beh ora.. bando alle ciance… ed immergiamoci nella lettura…
 
 
 
 

 

Se ci va, mentre leggiamo,


possiamo ascoltare un po’ di musica..
new age



 

  

 
 
 
 
 
INFINITA’ D’AMORE

 
 
Se ancor non ho tutto l’amore tuo, cara, giammai tutto l’avrò;
non posso esalare un altro sospiro per intenerirti, né posso implorare un’altra lacrima a che sgorghi;ormai tutto il tesoro che avevo per acquistarti – sospiri, lacrime, e voti e lettere – l’ho consumato.
Eppure non può essermi dovuto più di quanto fu inteso alla stipulazione del contratto;
se allora il tuo dono d’amore fu parziale, si che parte a me toccasse, parte ad altri, cara giammai tutta ti avrò
Ma se allora tu mi cedesti tutto, quel tutto non fu che il tutto di cui allora tu disponevi;
ma se nel cuore tuo, in seguito, sia stato o sarà generato amor nuovo, ad opera di altri, che ancor possiedono intatte le lor sostanze, e possono di lacrime, di sospiri, di voti, di lettere, fare offerte maggiori, codesto amore nuovo può produrre nuove ansie, poiché codesto amore non fu da te impegnato.
Eppur lo fu, dacché la tua donazione fu totale: il terreno, cioè il tuo cuore, è mio; quanto ivi cresca, cara, dovrebbe tutto spettare a me.
Tuttavia ancor non vorrei avere tutto; chi tutto ha non può aver altro, e dacché il mio amore ammette quotidianamente nuovo accrescimento, tu dovresti avere in serbo nuove ricompense;
tu non puoi darmi ogni giorno il tuo cuore: se puoi darlo, vuol dire che non l’hai mai dato.
Il paradosso d’amore consiste nel fatto che, sebbene il tuo cuore si diparta, tuttavia rimane, e tu col perderlo lo conservi.
Ma noi terremo un modo più liberale di quello di scambiar cuori: li uniremo; così saremo un solo essere, e il Tutto l’un dell’altro.

John Donne
 
 
 
 
 
 

 

Aggiungo infine che qui, a voler esser proprio super precisi,  non si parla solo d’amore in quanto celato, ma non troppo, c’è dentro anche il cuore della filosofia ermetica, o alchemica, tanto in voga all’epoca…

 
TONY KOSPAN 
 
 
 
 

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Edward Burne-Jones

 
 
 
 

La bella e gioiosa lettera d’amore di un innamoratissimo Gioacchino Rossini a Isabella Colbran   Leave a comment

 

 

 

 

 

Conoscere storie d’amore di grandi personaggi di un tempo

attraverso le loro stesse parole ci consente

di penetrare nei loro cuori e nelle loro reali personalità…

nel bene e nel male, e nel contempo di tuffarci

nelle atmosfere del loro tempo.



 
 
 
 
 



BELLE LETTERE D’AMORE… MA D’AUTORE…



Stavolta leggeremo una lettera

inviata dal grande musicista alla soprano

che divenne poi anche sua moglie.


 
 
 
 
 

 

 

 


DA GIOACCHINO ROSSINI

A ISABELLA COLBRAN


 

 

 


” Volete la mia opinione sull’amore?

 

 L’amore soddisfatto è un piacevole passatempo;


l’amore infelice è un dente guasto del cuore.

 

Grazie al cielo, noi abbiamo avuto ambedue la fortuna

di non conoscere che il nome di un tal malanno.

 

Il mio amore per voi è una sinfonia in sol maggiore

dedicata alla più bella di tutte le donne dal suo fedele adoratore…“


 

 

 

 

 

 

In questa lettera spedita al soprano Isabella Colbran, 

il grande musicista delinea in modo sintetico la propria gioiosa visione dell’ars amandi.

 

La Colbran interpretò molte opere rossiniane e, dopo essere stata l‘amante di molti impresari, 

divenne la moglie dello stesso compositore.


 







 

 

 


Tony Kospan

 

 

TESTO LETTERA DAL WEB – IMPAGINAZ. T.K.




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L’AMICIZIA – Una piccola ma bella riflessione di Susanna Tamaro e forum   Leave a comment






L’AMICIZIA

~ Susanna Tamaro ~









L’amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere
perché dà ricchezza, emozioni, complicità
e perché è assolutamente gratuita.
.
Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie,
si costruisce una sorta di intimità;
si può camminare accanto e crescere insieme
pur percorrendo strade differenti,
pur essendo distanti, come noi due,
centinaia di migliaia di chilometri.











Ritengo che il concetto espresso dalla nota scrittrice
sia assolutamente condivisibile
e che sia validissimo anche per le amicizie virtuali.


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IL BACIO NELLE VARIE ARTI – Eccolo in poesia.. archeologia.. musica.. pittura.. scultura.. fotografia etc   Leave a comment

 


Mini antologia… di capolavori
antichi e moderni dedicati al bacio
nelle varie arti
(la scelta è assolutamente soggettiva)
 
 
 

 
 

Klimt
 
 
 
 
 
 

IL BACIO NELLE VARIE ARTI
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
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AFORISMA
 
 
E che cos’è un bacio?
Un apostrofo rosa fra le parole t’amo,
un segreto detto sulla bocca.
Edmond Rostand (Cyrano)

 
 
 

 
 
 

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PITTURA
 
 
Il noto dipinto di Toulouse Lautrec


 
 

 
 
 
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POESIA
 

La mitica poesia di Neruda

 
 
 

 
 
 
 IL BACIO 
– Pablo Neruda –


Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi



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POESIA ANTICA
 
La mitica poesia di Catullo
MILLE BACI
 
 
Statua di Amore e Psiche
– Copia di originale greco del II sec. a. C.-
 
 
 
DAMMI MILLE BACI
– Catullo –
 
Dammi mille baci, poi cento
poi altri mille, poi ancora cento
poi altri mille, poi cento ancora.
Quindi, quando saremo stanchi di contarli,
continueremo a baciarci senza pensarci,
per non spaventarci e  perché nessuno,
nessuno dei tanti che ci invidiano,
possa farci del male sapendo che si può,
coi baci, essere tanto felici.



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CANZONE ITALIANA

La mitica canzone rock che consentì
l’inizio del mito di Adriano Celentano
24.000 baci


 
 

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CANZONE CLASSICA NAPOLETANA
 
 
Classicissima… poetica… canzone Napoletana
I’ te vurria vasà
(con storia atmosfera testo originale e tradotto)
 
 
 
 
 
 
 
 

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SCULTURA
 
 
La famosissima opera di Rodin in cui sarebbe raffigurato
lui stesso con Camille Claudel, allieva e sua amante 
nonché grande scultrice anch’essa.


 
 
Il Bacio – Rodin
 
 
 

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ARCHEOLOGIA
 
 

 

Scultura rinvenuta in Ostia Antica

 



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FOTOGRAFIA
 
 
Il bacio fotografico più famoso…
quello opera di Robert Doisneau
 
 

 
 
 
 

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CINEMA
 
 
Clark Gable e Vivien Leigh in Via col vento
(proposta di matrimonio e mitico bacio)
 
 
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DOLCE
 
 
Infine… ebbene sì… 
non è certo un’opera d’arte in senso classico
ma è indubbiamente amatissimo 
dal nostro gusto e nel nostro immaginario
il mitico…

 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA ORSO TONY CON…


 
 
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OGGI 6 LUGLIO E’ LA GIORNATA MONDIALE DEL BACIO – Festeggiamola con storia.. immagini.. gif.. dipinti e video   Leave a comment

 





Oggi, 6 luglio,
si celebra il
World Kiss Day
,
ovvero la
Giornata Mondiale del Bacio.


 
 
 
Bacio tra madre e figlia
 
 
 
 
 
Per bacio s’intende quello che si verifica
in ogni tipologia di rapporto affettivo
da quello tra amanti
a quello tra amici e familiari





La festa, nata in Gran Bretagna nel 1990,
si è presto diffusa in tutto il mondo
con l’obiettivo di ricordare
quanto sia importante
un gesto così intimo e così dolce
come il bacio

 
 
 
 


 
 


La cosa mi appare davvero bella e simpatica…
e quindi non potevo non dedicar a questa ricorrenza
un piccolo post…

 
 
 
 
 
Josephine Wall
 
 
 
 
 

Innanzitutto mi auguro anch’io
che ci siano più baci
e meno guerre… meno liti…
e meno gesti d’odio
in una società però sempre più divisa
ed “arrabbiata” su tutto… e contro tutti.

 
 
 
 
 




Questo simpatico dipinto qui giù,
uno dei tanti baci presenti nella storia dell’arte,
collegato ad una bella canzone
(Kiss me)
vuol essere il mio modesto modo
di festeggiare con leggerezza questa giornata.

 
 
 
 
 
 

Norman Rockwell – Bacio
 
 
 
 
 
 
 
Ad essi aggiungo
la scena finale del famoso film…
Nuovo Cinema Paradiso…
con tante famose scene
di grandi baci… cinematografici.
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

Un cordiale saluto…
un sorriso…
e… 
 
 
 
 
 
 
 
 
da Orso Tony (Kospan)



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Chi vuol approfondire questo “dolce argomento”
può farlo guardando questo mio post
dedicato al bacio in tutte le varie arti.




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CULTURA CON LEGGEREZZA


 
 
 
 
 



 

 
 
 

Come vivere un grande amore (Para vivir un grande amor) – Originale e simpatica riflessione di Vinicius de Moraes   Leave a comment


 

 




Ho trovato questi pensieri sull’amore del grande Vinicius De Moraes,

poeta, cantante e compositore brasiliano, molto simpatici, originali e divertenti

ma capaci anche di offrirci qualche spunto di riflessione.



 
 
 
 
 


La riflessione è diretta al sesso maschile ma
si può tranquillamente leggere all’inverso
e dunque esser compresa da tutti.

 
 
 

 

 
.


.
 
Para vivir un grande amor…
(Per vivere un grande amore)
 
 
E’ necessaria molta concentrazione e molto tatto,

ed essere insieme un po’ seri e un po’ matti 

Vinicius de Moraes




 
 
 

Per vivere un grande amore, bisogna stare un poco alla larga dalla gente, che normalmente è invidiosa dell’amore.
 
Per vivere un grande amore, in realtà, tu devi fare tua, la verità, “che non c`é amore senza fedeltà, di corpo-anima e cuore per vivere un grande amore”.
 
Per vivere un grande amore è molto, molto importante vivere sempre assieme e, se possibile, morire insieme, per non morire di dolore.
 
Per vivere un grande amore, non basta essere una brava persona, è necessario avere grandi pettorali – pettorali da rematore.
 
E’ un punto a favore… saper fare uova strapazzate, gamberi, minestrine, sughi, bistecche alla Strogonoff, stuzzichini per il… dopo l`amore.
 
E cosa c’è di più bello che andare in cucina e preparare con amore una ricca e gustosa insalatina per il nostro grande amore?
 
Essere cortesi senza cortesia, saper fare quattrini con poesia – per vivere un grande amore.
 
E’ necessario sapere bere whisky (chi lo sa bere sai, non corre rischi nel cedere alle incredibili pene dell`amore…)

Ma tutto questo è inutile amico(a) mio, se in questa selva oscura e disperata…, non sai neanche trovarla, la tua amata (il tuo amato).


 
 
 
 
 
 
 
 
 

Se ci va, ora, ascoltiamo l’autore Vinicius De Moraes
cantare una nota canzone brasiliana insieme a Toquinho
Onde anda voce” (Dove sei?)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cosa ne pensate?

Tony Kospan



– testo del brano dal web
– impaginazione e presentazione by Orso Tony

 
 
 
 




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La lettera “superappassionata” di Charles Baudelaire a Jeanne Duval suo grande ed incontenibile amore   Leave a comment








Quella che ora leggeremo è una bellissima ed appassionata lettera d’amore
 inviata dal mitico poeta “maledetto” Baudelaire all’amata Jeanne Duval.

Il loro fu un amore tormentato, ma grandissimo e passionale, se il poeta, 
che l’amò per circa 20 anni (con interruzioni) fin dal suo arrivo a Parigi,
le dedicò ben 18 liriche.







La Duval, nativa di Haiti e che vedremo qui, sia in alcuni dipinti che in foto, 
era nota come ballerina ed attrice 
ma anche per esser la donna del grande poeta francese dell’800.

Le origini esotiche, un fascino diabolico e misterioso ed una grande sensualità 
stregarono il poeta che di lei cantò ogni aspetto 
e soffermandosi spesso sul profumo del suo corpo e del suo seno.



Jeanne è qui in una rara foto e in un dipinto di Manet



“Quando, a occhi chiusi, una calda sera d’autunno,
respiro il profumo del tuo seno ardente,
vedo scorrere rive felici che abbagliano
i fuochi di un sole monotono;
una pigra isola in cui la natura
esprime alberi bizzarri e frutti saporosi…”



Questo amore così totalizzante 
portò il poeta a confliggere con la madre 
che non vedeva di buon occhio questo legame 
che per lui però era l’amore della vita.








Il suo era un sentimento sovrumano 
e lo cantò senza posa nelle sue poesie 
definendo l’amata, per le dolcissime curve e la sua sensualità, 
perfino come “serpente che danza”
come possiamo leggere in questi altri versi.


“Quando cammini con quella cadenza,
bella d`abbandono,
fai pensare a un serpente che danza
in cima ad un bastone”

Ma veniamo alla lettera, tratta da “Un emisfero nella tua chioma
in cui il sentimento del poeta appare scoperto, senza limiti e senza remore.








DA BAUDELAIRE A JEANNE DUVAL


Lasciami respirare a lungo, a lungo, l’odore dei tuoi capelli, affondarvi tutta la faccia, come un assetato nell’acqua di una sorgente, e agitarli con la mano come un fazzoletto odoroso, er scuotere dei ricordi nell’aria.
Se tu sapessi tutto quello che vedo!
tutto quello che sento!
tutto quello che intendo nei tuoi capelli!
La mia anima viaggia sul profumo come l’anima degli altri viaggia sulla musica.
I tuoi capelli contengono tutto un sogno, pieno di vele e di alberature:
contengono grandi mari, i cui monsoni mi portano verso climi incantevoli, dove lo spazio è più bello e più profondo, dove l’atmosfera è profumata dai frutti. dalle foglie e dalla pelle umana.
Nell’oceano della tua capigliatura, intravedo un porto brulicante di canti malinconici, di uomini vigorosi di ogni nazione e di navi di ogni forma, che intagliano le loro architetture fini e complicate su un cielo immenso dove si abbandona il calore eterno.
Nelle carezze della tua capigliatura, io ritrovo i languori delle lunghe ore passate su un divano, nella camera di una bella nave, cullate dal rullio impercettibile del porto, tra i vasi da fiori e gli orcioli che rinfrescano.
Nell’ardente focolare della tua capigliatura, respiro l’odore del tabacco:
confuso nella notte della tua capigliatura, vedo risplendere l’infinito dell’azzurro tropicale;
sulle rive lanuginose della tua capigliatura, mi inebrio degli odori combinati del catrame, del muschio e dell’olio di cocco.
Lasciami mordere a lungo le tue trecce pesanti e nere.
Quando mordicchio i tuoi capelli elastici e ribelli, mi sembra di mangiare dei ricordi.
Charles Baudelaire




Jeanne qui è disegnata dallo stesso Baudelaire




Tony Kospan



FINE



IL MONDO DI ORSOSOGNANTE ORA E’ ANCHE SU FB!
 










Boccaccio narra il suo primo incontro con Fiammetta nella Basilica di S. Lorenzo Maggiore a Napoli   Leave a comment






Della mitica triade Dante, Petrarca e Boccaccio che ha illuminato e creato la lingua italiana… conosciamo i nomi delle donne da loro amate (Beatrice, Laura e Fiammetta) e la loro importanza… anche letteraria.







Ora possiamo leggere, scritte proprio da lui, le modalità del primo magico incontro dell’autore del Decamerone con Fiammetta, ed il luogo in cui avvenne.

Vedremo poi anche chi era e come era in realtà Fiammetta.

Infine, dopo una breve analisi del testo, la descrizione dell’unica Basilica gotica partenopea ed una riflessione sulla Napoli, sulla Francia e sull’Europa del ‘300.






L’INCONTRO DI GIOVANNI BOCCACCIO CON FIAMMETTA 
(NELLA PARTE PIU’ SIGNIFICATIVA DEL TESTO ORIGINALE)

Avvenne un giorno (…) (che*) io, della presente opera componitore, mi ritrovai in un bel tempio in Partenope, (…) e quivi con canto pieno di dolce melodia ascoltava l’uficio che in tal giorno si canta, celebrato da’ sacerdoti successori di colui che prima la corda cinse umilemente esaltando la povertade e quella seguendo (San Francesco).
Ove io dimorando (…) apparve agli occhi miei la mirabile bellezza della prescritta giovane (Fiammetta) venuta in quel luogo a udire quello ch’io attentamente udiva.






Testo dal “Filocolo” del Boccaccio
Brano: Incontro di Boccaccio con Fiammetta
Luogo: Napoli – Basilica (francescana) di San Lorenzo Maggiore
Data: Sabato Santo del  1331
(che) nota ai soli fini esplicativi



Dante Gabriel Rossetti – Fiammetta



CHI ERA FIAMMETTA?

Di Boccaccio sappiamo o dovremmo sapere quasi tutto ma di Fiammetta molti vorrebbero sapere chi era.
Fiammetta era in realtà Maria d’Aquino che da giovane era bella, bionda e dagli occhi azzurri cielo.
Era la figlia illegittima del Re Roberto d’Angiò e della sua amante la nobile francese (provenzale) Sibila Sabran, moglie del conte Tommaso IV d’Aquino.






QUALCHE BREVE OSSERVAZIONE STORICO-ARTISTICA

Boccaccio ci racconta, non senza un ampio numero di metafore storiche, culturali e religiose il suo indimenticabile incontro con Fiammetta.
Forse la luce che illuminava il volto e gli occhi della giovane e che sconvolse lo scrittore era arricchita dai mille colori della vetrata all’epoca istoriata dell’abside gotico simile a quello di Notre Dame.
L’edificio è stato restaurato dopo i bombardamenti della 2° guerra mondiale ma si sono persi diversi elementi originari.
Tuttavia sono rimasti invariati gli elementi architettonici.
La chiesa, caso unico nell’architettura delle chiese napoletane, con la sua abside di stile gotico francese testimonia che anche nella Napoli degli Angioini era diffusa e presente la cultura francese ed in genere europea, anticipando così l’idea di un futuro destino comune.

Tony Kospan



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MESSAGGINI.. SMS E WHATSAPP D’AMORE CHE ARRIVANO DAL PASSATO… MA CHE POSSONO ESSERCI SPESSO UTILI   Leave a comment

 

 

 

 

 

Messaggini d’amore…  e d’autore… (in verità aforismi)

sempre utili in quanto validi in ogni tempo…

 

 

 
 
 
SMS E WHATSAPP D’AMORE
CHE VENGONO DAL PASSATO… E NON SOLO.
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
1 – Ama e fai quel che vuoi S.Agostino
 
 
2 – Amano davvero, quelli che tremano a dire che amano Ph.Sidney
 
 

3 – Amare è gioire, mentre crediamo di gioire solo se siamo amati – Aristotele

 

4 – Amare è mettere la nostra felicità nella felicità di un altro – G.W.von Leibnitz

 

5 – Amico mio, non pensiamo al domani e cogliamo insieme quest’attimo della vita che trascorre – Kyyam

 

6 – Amare è scegliere, baciare è la sigla della scelta – Anonimo

 

7 – Amore non è guardarsi a vicenda; è guardare insieme nella stessa direzione – A. de Saint-Exupery

 

 

 

 

8 – Amore guarda non con gli occhi ma con l’anima… – Shakespeare

 

9 – Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze – Paul Valery

 

10 – Amore! Ecco un volume in una parola, un oceano in una lacrima, un turbine in un sospiro, un millennio in un secondo – Tupper

 

11 – Baci uguali non esistono: ogni bacio ha un suo sapore – Anonimo

 

12 – Baci ardenti come il sole, baci profondi come la notte – Anonimo

 

13 – Bocca dolcissima, se parli o taci sei tutta amori, sei tutta grazie e sempre affabili, sempre vivaci – Rolli

 

14 – Baci: parole che non si possono scrivere – Anonimo

 

 

 

 

15 – Celami in te, dove cose più dolci son celate, fra le radici delle rose e delle spezie – Swinburne

 

16 – Ci si trova per caso, ci si incontra con un bacio – Anonimo

 

17 – Come ti vidi mi innamorai. E tu sorridi perché lo sai – Arrigo Boito  

 

18 – Con te conversando, dimentico ogni tempo e le stagioni e i loro mutamenti: tutte mi piacciono allo stesso modo – Milton
 
 

19 – Dall’amicizia all’amore c’è la distanza di un bacio – Anonimo

 

20 – Cos’è un tuo bacio? Un lambire di fiamma… – Victor Hugo

 

21 – Dolce, rossa, spendida bocca che bacia – A.C. Swindburne

 

 

 

 

22 – Dammi 1000 baci e quindi 100 e quindi altri 1000 ed altri 100 e poi di nuovo 1000 e ancora 100 – Catullo

 

23 – E’ dolce quello che tu mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca – H. Heine

 

24 – E’ preferibile l’aver amato e aver perso l’amore al non aver amato affatto – Lord Tennyson

 

25 – Fortunato quanto gli dei, a me pare, colui che siede di fronte a te e da vicino ode la tua voce e il riso melodioso – Saffo

 

26 – Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale – M. Fuller

 

 

 

 

27 – Il bacio è un dolce trovarsi dopo essersi a lungo cercati – Anonimo

 

28 – Il silenzio di un bacio vale più di mille parole – Anonimo

 

29 – Il vero amore non ha mai conosciuto misura – Properzio 

 

30 – La gelosia è il pepe dell´amore: un pizzico gli dà più sapore, troppo rende il piatto immangiabile – Anonimo

 

31 – La gioia non è nelle cose, è in noi – Richard Wagner


 

 


 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN




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Poesie di alcuni millenni fa – Liriche d’amore dell’Antico Egitto – VI Stanza (Donna)   Leave a comment

 
 
 
DAL PAPIRO CHESTER BEATTY I
 
 
 
 
 
 
 
 
 


POESIE CHE CI GIUNGONO DALL’ANTICO EGITTO

 

 

 

     Liriche d’amore   

 

 

 

 


STANZA SESTA (DONNA)


Quando passai vicino a casa sua,


trovai il portone spalancato:


il mio amato stava accanto a sua madre,


tutti i suoi fratelli e sorelle erano con lui.


Il cuore di tutti quelli che si fermavano sulla strada


s’infiammava d’amore per lui,


il giovane perfetto e senza eguali,


l’amato, dalle scelte qualità.


Mentre passavo, mi guardò:


fui felice,


col cuore contento, con grande gioia.


Ero sola per rallegrarmi,


o mio amato,


perché ti avevo visto.


Ah, se sua madre conoscesse il mio cuore! 
(i miei sentimenti, ndt)


se questo le venisse subito in mente!


O Dorata, (
La Dea Hathor n.t.k.)


metti ciò nel suo cuore;


allora mi affretterò verso il mio amato,


lo bacerò davanti ai suoi,


non avrò vergogna della gente,


ma mi rallegrerò della loro considerazione,


perché tu mi riconoscerai.


Farò una festa alla mia dea


– batte il mio cuore fino ad uscire –
(dal petto, ndt)


perché faccia ch’io veda il mio amato,


questa notte:


è così bella, quando arriva!


 

 

 

 

 

Scritti raccolti da Danny Fan – impagin. t.k.

 

 

 – continua – 

 

 

Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

PER LEGGER LA POESIA DELLA
V STANZA
E DA LI’ TUTTE LE PRECEDENTI
 
 
 
 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Ripped Note

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