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Felice sabato sera in poesia “Musiche d’autunno” J. Keats – arte Renoir – canzone “Avec le temps” Ferré   Leave a comment

 
 
 
Renoir

 
 
 
 
 
 
 
 
 
fiori 0001

Non esistono due anime gemelle.
Nell’amicizia e nell’amore due persone alzano le mani insieme
per afferrare qualcosa che da soli non riuscirebbero a raggiungere.
– K. Gibran –
fiori 0001
 
 
 
Renoir – Signora con chitarra
 
 
 
 

MUSICHE D’AUTUNNO 
J. Keats
 
Dove sono i canti di primavera?
Dove sono?
Non ci pensare: tu pure hai la tua musica
quando nubi dolci avvolgono il giorno
che muore e tingon di rosa
le pianure di stoppie.
Allora s’alza il coro lamentoso
dei moscerini
tra i salici del fiume, portati in alto
o abbassati
col respiro e il silenzio del vento;
e gli agnelli belano forte sulla collina;
cantano nelle siepi i grilli;
ed il pettirosso leva il canto acuto
da un giardino; e trillano nel cielo,
raccogliendosi, le rondini.

 
 
 

Renoir – Signora al piano

 
 
 
 mhbkup
  
 
    

a tutti da Orso Tony




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IL MONDO DI ORSOSOGNANTE… LA TUA PAGINA SU FB!




Renoir – La colazione dei canottieri 
 
 
 

 

La POESIA – Eccola nelle poesie.. nell’arte.. nelle canzoni.. negli aforismi e non solo   Leave a comment

 



Il tema, poetico, artistico, musicale e non solo, 

che desidero affrontare stavolta

è proprio l’oggetto principale di questo tipo di post.




 

 

 

 

LA POESIA IN.. POESIA.. ARTE.. MUSICA E NON SOLO (I) 
a cura di Tony Kospan

 
 
Sì proprio così… stavolta le poesie parleranno di… Poesia

 
 
 
 
Edmund Blair Leighton
 
 
 
Il grande Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità
di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive…

Questo lascia immaginare un’origine comune tra musica e poesia…
che nel tempo sono diventate espressioni artistiche del tutto autonome

anche se spesso si rincontrano in quelle che definisco… canzoni-poesie.
 
 
 
 
Pierre Auguste Renoir
 
 
 
 
Personalmente sono convintissimo di ciò ed infatti,
la vera poesia contiene, rima o non rima,
una sua intrinseca musicalità.
 

Tornando alle sue origini, la poesia, partita dagli albori della parola,
è giunta intatta fino ad oggi arricchendosi però sempre più di temi,
modalità espressive, riflessioni e capacità di donare emozioni…

 
 
 
 
Hermann Fenner Behmer
 
 
 
 
 
Alcuni significativi aforismi… su di lei..

 
 

scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23

 
 

 
Se la poesia non viene naturalmente
come le foglie vengono ad un albero,
è meglio che non venga per niente.
John Keats
 

Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente
ciò che gli è stato concesso di scrivere.
Jorge Luis Borges
 

Vivo nella poesia come le vene vivono del sangue
Antonia Pozzi 

La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
Platone 

 
La poesia non è un modo di esprimere un’opinione.
è un canto che sale da una ferita sanguinante
o da labbra sorridenti.
Kahlil Gibran
 

Nella vera poesia le espressioni che suonano più semplici
ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi
Benedetto Croce
 
 
 
 
Franz Dvorak


 
 
Definire però la poesia con precisione è, a mio parere,
assolutamente impossibile oltre che senza senso,
per la vastità del suo mondo, dei suoi stili, dei suoi modi e dei suoi temi.
 
La poesia ha poi tante chiavi di lettura… quanti sono i lettori…
poiché ciascuno può cogliere solo quello che la propria esperienza…
la propria cultura e perfino il proprio stato d’animo gli consente.

 
 
 
 
Jean-Honoré Fragonard

 
 
 


Amo spesso dire, a tal proposito che la poesia, una volta generata,
non è più solo del poeta ma anche del lettore
che la fa sua nel suo cuore.
 

Infine la poesia ci può anche offrire una chiave
per aprire alla nostra comprensione la serratura complicata
del senso della nostra vita e della vita in generale.


 
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 
 
Leggere una poesia, al momento giusto quando si è molto felici
o quando si è veramente tristi, può essere il modo migliore
per interagire con noi stessi e con gli altri… 
al di là delle dimensioni di spazio e tempo.

L’argomento è quasi infinito… per cui mi fermo qui
e lascio il testimone proprio a loro… i poeti…
ed in fondo chi meglio di loro può parlarcene?

Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che sul tema,
vostre o di altri, colpiscono il vostro cuore…
 
 
 

Hermann Fenner Behmer  
 
 
 

LA POESIA CHE NON HO SCRITTO

Raymond Carver
 
Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l’ho scritta
perché ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zrigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Cosi’ felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì
proprio in quel momento.

 
 
 

Sir Edward John Poynter
 
 

POESIA FACILE
Dino Campana
 
Pace non cerco, guerra non sopporto
tranquillo e solo vo pel mondo in sogno
pieno di canti soffocati. Agogno
la nebbia ed il silenzio in un gran porto.
In un gran porto pien di vele lievi
pronte a salpar per l’orizzonte azzurro
dolci ondulando, mentre che il sussurro
del vento passa con accordi brevi.
E quegli accordi il vento se li porta
lontani sopra il mare sconosciuto.
Sogno. La vita è triste ed io son solo.
O quando o quando in un mattino ardente
l’anima mia si sveglierà nel sole
nel sole eterno, libera e fremente.

 
 

Delphin Enjolras
 
 
 

VENNE, DAPPRIMA, PURA 
Juan Ramon Jimenez
 
Venne, dapprima, pura,
vestita d’innocenza.
E l’amai come un bimbo.
Dopo s’andò coprendo
di non so quali vesti.
E presi, senza saperlo, ad odiarla.
Fu infine una regina,
sfarzosa di tesori…
Che ira, quale amarezza insensata!
… Ma ecco, s’andò svestendo.
E io le sorridevo.
Rimase con la tunica
dell’innocenza antica.
Credetti ancora in lei.
E si tolse la tunica,
apparì tutta nuda… Oh poesia
nuda, passione della mia
vita, ora mia per sempre!
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 

TRA CIO’ CHE VEDO E DICO 
Octavio Paz
 

Tra ciò che vedo e dico,
tra ciò che dico e taccio,
tra ciò che taccio e sogno,
tra ciò che sogno e scordo,
la poesia.
Scivola
tra il sì e il no:
dice
ciò che taccio,
tace
ciò che dico,
sogna
ciò che scordo.
Non è un dire:
è un fare.
è un fare
che è un dire.
La poesia
si dice e si ode:
è reale.
E appena dico
è reale,
si dissipa.
è più reale, così?
Idea palpabile,
parola
impalpabile:
la poesia
va e viene
tra ciò che è
e ciò che non è.
Tesse riflessi
e li stesse.
La poesia
semina occhi nella pagina,
semina parole negli occhi.
Gli occhi parlano,
le parole guardano,
gli sguardi pensano.
Udire
i pensieri,
vedere
ciò che diciamo,
toccare
il corpo dell’idea.
Gli occhi
si chiudono,
le parole si aprono.


 
 

William McGregor Paxton

 
 
 
LA POESIA 
Pablo Neruda
 

Accadde in quell’età… La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all’improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
ombra ferita,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l’universo.
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell’abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.




 
George Agnew Reid
 
 
 
 
 
Un cordiale saluto a tutte le amiche
ed a tutti gli amici… dell’amica… poesia.

Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA (E NON SOLO)
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 Edmund Blair Leighton



Buon sabato sera in poesia “Musiche d’autunno” J. Keats – arte Renoir – canzone “Avec le temps” Leo Ferré   Leave a comment

 
 
 
Renoir

 
 
 
 
 
 
 
 
 
fiori 0001

Non esistono due anime gemelle.
Nell’amicizia e nell’amore due persone alzano le mani insieme
per afferrare qualcosa che da soli non riuscirebbero a raggiungere.
– K. Gibran –
fiori 0001
 
 
 
Renoir – Signora con chitarra
 
 
 
 

MUSICHE D’AUTUNNO 
J. Keats
 
Dove sono i canti di primavera?
Dove sono?
Non ci pensare: tu pure hai la tua musica
quando nubi dolci avvolgono il giorno
che muore e tingon di rosa
le pianure di stoppie.
Allora s’alza il coro lamentoso
dei moscerini
tra i salici del fiume, portati in alto
o abbassati
col respiro e il silenzio del vento;
e gli agnelli belano forte sulla collina;
cantano nelle siepi i grilli;
ed il pettirosso leva il canto acuto
da un giardino; e trillano nel cielo,
raccogliendosi, le rondini.

 
 
 

Renoir – Signora al piano

 
 
 
 mhbkup
  
 
    

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Renoir – La colazione dei canottieri 
 
 
 

 

La POESIA nelle.. poesie.. nell’arte.. nelle canzoni.. negli aforismi e non solo   Leave a comment

 



Il tema, poetico, artistico, musicale e non solo, 

che desidero affrontare stavolta

è proprio l’oggetto principale di questo tipo di post.




 

 

 

 

LA POESIA IN.. POESIA.. ARTE.. MUSICA E NON SOLO (I) 
a cura di Tony Kospan

 
 
Sì proprio così… stavolta le poesie parleranno di… Poesia

 
 
 
 
Edmund Blair Leighton
 
 
 
Il grande Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità
di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive…

Questo lascia immaginare un’origine comune tra musica e poesia…
che nel tempo sono diventate espressioni artistiche del tutto autonome

anche se spesso si rincontrano in quelle che definisco… canzoni-poesie.
 
 
 
 
Pierre Auguste Renoir
 
 
 
 
Personalmente sono convintissimo di ciò ed infatti,
la vera poesia contiene, rima o non rima,
una sua intrinseca musicalità.
 

Tornando alle sue origini, la poesia, partita dagli albori della parola,
è giunta intatta fino ad oggi arricchendosi però sempre più di temi,
modalità espressive, riflessioni e capacità di donare emozioni…

 
 
 
 
Hermann Fenner Behmer
 
 
 
 
 
Alcuni significativi aforismi… su di lei..

 
 

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Se la poesia non viene naturalmente
come le foglie vengono ad un albero,
è meglio che non venga per niente.
John Keats
 

Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente
ciò che gli è stato concesso di scrivere.
Jorge Luis Borges
 

Vivo nella poesia come le vene vivono del sangue
Antonia Pozzi 

La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
Platone 

 
La poesia non è un modo di esprimere un’opinione.
è un canto che sale da una ferita sanguinante
o da labbra sorridenti.
Kahlil Gibran
 

Nella vera poesia le espressioni che suonano più semplici
ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi
Benedetto Croce
 
 
 
 
Franz Dvorak


 
 
Definire però la poesia con precisione è, a mio parere,
assolutamente impossibile oltre che senza senso,
per la vastità del suo mondo, dei suoi stili, dei suoi modi e dei suoi temi.
 
La poesia ha poi tante chiavi di lettura… quanti sono i lettori…
poiché ciascuno può cogliere solo quello che la propria esperienza…
la propria cultura e perfino il proprio stato d’animo gli consente.

 
 
 
 
Jean-Honoré Fragonard

 
 
 


Amo spesso dire, a tal proposito che la poesia, una volta generata,
non è più solo del poeta ma anche del lettore
che la fa sua nel suo cuore.
 

Infine la poesia ci può anche offrire una chiave
per aprire alla nostra comprensione la serratura complicata
del senso della nostra vita e della vita in generale.


 
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 
 
Leggere una poesia, al momento giusto quando si è molto felici
o quando si è veramente tristi, può essere il modo migliore
per interagire con noi stessi e con gli altri… 
al di là delle dimensioni di spazio e tempo.

L’argomento è quasi infinito… per cui mi fermo qui
e lascio il testimone proprio a loro… i poeti…
ed in fondo chi meglio di loro può parlarcene?

Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che sul tema,
vostre o di altri, colpiscono il vostro cuore…
 
 
 

Hermann Fenner Behmer  
 
 
 

LA POESIA CHE NON HO SCRITTO

Raymond Carver
 
Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l’ho scritta
perché ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zrigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Cosi’ felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì
proprio in quel momento.

 
 
 

Sir Edward John Poynter
 
 

POESIA FACILE
Dino Campana
 
Pace non cerco, guerra non sopporto
tranquillo e solo vo pel mondo in sogno
pieno di canti soffocati. Agogno
la nebbia ed il silenzio in un gran porto.
In un gran porto pien di vele lievi
pronte a salpar per l’orizzonte azzurro
dolci ondulando, mentre che il sussurro
del vento passa con accordi brevi.
E quegli accordi il vento se li porta
lontani sopra il mare sconosciuto.
Sogno. La vita è triste ed io son solo.
O quando o quando in un mattino ardente
l’anima mia si sveglierà nel sole
nel sole eterno, libera e fremente.

 
 

Delphin Enjolras
 
 
 

VENNE, DAPPRIMA, PURA 
Juan Ramon Jimenez
 
Venne, dapprima, pura,
vestita d’innocenza.
E l’amai come un bimbo.
Dopo s’andò coprendo
di non so quali vesti.
E presi, senza saperlo, ad odiarla.
Fu infine una regina,
sfarzosa di tesori…
Che ira, quale amarezza insensata!
… Ma ecco, s’andò svestendo.
E io le sorridevo.
Rimase con la tunica
dell’innocenza antica.
Credetti ancora in lei.
E si tolse la tunica,
apparì tutta nuda… Oh poesia
nuda, passione della mia
vita, ora mia per sempre!
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 

TRA CIO’ CHE VEDO E DICO 
Octavio Paz
 

Tra ciò che vedo e dico,
tra ciò che dico e taccio,
tra ciò che taccio e sogno,
tra ciò che sogno e scordo,
la poesia.
Scivola
tra il sì e il no:
dice
ciò che taccio,
tace
ciò che dico,
sogna
ciò che scordo.
Non è un dire:
è un fare.
è un fare
che è un dire.
La poesia
si dice e si ode:
è reale.
E appena dico
è reale,
si dissipa.
è più reale, così?
Idea palpabile,
parola
impalpabile:
la poesia
va e viene
tra ciò che è
e ciò che non è.
Tesse riflessi
e li stesse.
La poesia
semina occhi nella pagina,
semina parole negli occhi.
Gli occhi parlano,
le parole guardano,
gli sguardi pensano.
Udire
i pensieri,
vedere
ciò che diciamo,
toccare
il corpo dell’idea.
Gli occhi
si chiudono,
le parole si aprono.


 
 

William McGregor Paxton

 
 
 
LA POESIA 
Pablo Neruda
 

Accadde in quell’età… La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all’improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
ombra ferita,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l’universo.
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell’abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.




 
George Agnew Reid
 
 
 
 
 
Un cordiale saluto a tutte le amiche
ed a tutti gli amici… dell’amica… poesia.

Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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Renoir

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Non esistono due anime gemelle.
Nell’amicizia e nell’amore due persone alzano le mani insieme
per afferrare qualcosa che da soli non riuscirebbero a raggiungere.
– K. Gibran –
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Renoir – Signora con chitarra
 
 
 
 

MUSICHE D'AUTUNNO
J. KEATS
 
Dove sono i canti di primavera?
Dove sono?
Non ci pensare: tu pure hai la tua musica
quando nubi dolci avvolgono il giorno
che muore e tingon di rosa
le pianure di stoppie.
Allora s’alza il coro lamentoso
dei moscerini
tra i salici del fiume, portati in alto
o abbassati
col respiro e il silenzio del vento;
e gli agnelli belano forte sulla collina;
cantano nelle siepi i grilli;
ed il pettirosso leva il canto acuto
da un giardino; e trillano nel cielo,
raccogliendosi, le rondini.

 
 
 

Renoir – Signora al piano

 
 
 
 
déco .. floatie  bouches bisousdéco .. floatie  bouches bisousdéco .. floatie  bouches bisousdéco .. floatie  bouches bisous
 
 
 
    

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Ecco come appare la POESIA nelle.. poesie.. nell’arte.. nelle canzoni e negli aforismi   3 comments

 



Il tema, poetico, artistico, musicale e non solo, 

che desidero affrontare stavolta

è proprio l’oggetto principale di questo tipo di post.




 

 

 

 

LA POESIA IN.. POESIA.. ARTE.. MUSICA E NON SOLO (I) 
a cura di Tony Kospan

 
 
Sì proprio così… stavolta le poesie parleranno di… Poesia

 
 
 
 
Edmund Blair Leighton
 
 
 
Il grande Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità
di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive…

Questo lascia immaginare un’origine comune tra musica e poesia…
che nel tempo sono diventate espressioni artistiche del tutto autonome

anche se spesso si rincontrano in quelle che definisco… canzoni-poesie.
 
 
 
 
Pierre Auguste Renoir
 
 
 
 
Personalmente sono convintissimo di ciò ed infatti,
la vera poesia contiene, rima o non rima,
una sua intrinseca musicalità.
 

Tornando alle sue origini, la poesia, partita dagli albori della parola,
è giunta intatta fino ad oggi arricchendosi però sempre più di temi,
modalità espressive, riflessioni e capacità di donare emozioni…

 
 
 
 
Hermann Fenner Behmer
 
 
 
 
 
Alcuni significativi aforismi… su di lei..

 
 

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Se la poesia non viene naturalmente
come le foglie vengono ad un albero,
è meglio che non venga per niente.
John Keats
 

Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente
ciò che gli è stato concesso di scrivere.
Jorge Luis Borges
 

Vivo nella poesia come le vene vivono del sangue
Antonia Pozzi 

La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
Platone 

 
La poesia non è un modo di esprimere un’opinione.
è un canto che sale da una ferita sanguinante
o da labbra sorridenti.
Kahlil Gibran
 

Nella vera poesia le espressioni che suonano più semplici
ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi
Benedetto Croce
 
 
 
 
Franz Dvorak


 
 
Definire però la poesia con precisione è, a mio parere,
assolutamente impossibile oltre che senza senso,
per la vastità del suo mondo, dei suoi stili, dei suoi modi e dei suoi temi.
 
La poesia ha poi tante chiavi di lettura… quanti sono i lettori…
poiché ciascuno può cogliere solo quello che la propria esperienza…
la propria cultura e perfino il proprio stato d’animo gli consente.

 
 
 
 
Jean-Honoré Fragonard

 
 
 


Amo spesso dire, a tal proposito che la poesia, una volta generata,
non è più solo del poeta ma anche del lettore
che la fa sua nel suo cuore.
 

Infine la poesia ci può anche offrire una chiave
per aprire alla nostra comprensione la serratura complicata
del senso della nostra vita e della vita in generale.


 
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 
 
Leggere una poesia, al momento giusto quando si è molto felici
o quando si è veramente tristi, può essere il modo migliore
per interagire con noi stessi e con gli altri… 
al di là delle dimensioni di spazio e tempo.

L’argomento è quasi infinito… per cui mi fermo qui
e lascio il testimone proprio a loro… i poeti…
ed in fondo chi meglio di loro può parlarcene?

Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che sul tema,
vostre o di altri, colpiscono il vostro cuore…
 
 
 

Hermann Fenner Behmer  
 
 
 

LA POESIA CHE NON HO SCRITTO

Raymond Carver
 
Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l’ho scritta
perché ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zrigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Cosi’ felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì
proprio in quel momento.

 
 
 

Sir Edward John Poynter
 
 

POESIA FACILE
Dino Campana
 
Pace non cerco, guerra non sopporto
tranquillo e solo vo pel mondo in sogno
pieno di canti soffocati. Agogno
la nebbia ed il silenzio in un gran porto.
In un gran porto pien di vele lievi
pronte a salpar per l’orizzonte azzurro
dolci ondulando, mentre che il sussurro
del vento passa con accordi brevi.
E quegli accordi il vento se li porta
lontani sopra il mare sconosciuto.
Sogno. La vita è triste ed io son solo.
O quando o quando in un mattino ardente
l’anima mia si sveglierà nel sole
nel sole eterno, libera e fremente.

 
 

Delphin Enjolras
 
 
 

VENNE, DAPPRIMA, PURA 
Juan Ramon Jimenez
 
Venne, dapprima, pura,
vestita d’innocenza.
E l’amai come un bimbo.
Dopo s’andò coprendo
di non so quali vesti.
E presi, senza saperlo, ad odiarla.
Fu infine una regina,
sfarzosa di tesori…
Che ira, quale amarezza insensata!
… Ma ecco, s’andò svestendo.
E io le sorridevo.
Rimase con la tunica
dell’innocenza antica.
Credetti ancora in lei.
E si tolse la tunica,
apparì tutta nuda… Oh poesia
nuda, passione della mia
vita, ora mia per sempre!
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 

TRA CIO’ CHE VEDO E DICO 
Octavio Paz
 

Tra ciò che vedo e dico,
tra ciò che dico e taccio,
tra ciò che taccio e sogno,
tra ciò che sogno e scordo,
la poesia.
Scivola
tra il sì e il no:
dice
ciò che taccio,
tace
ciò che dico,
sogna
ciò che scordo.
Non è un dire:
è un fare.
è un fare
che è un dire.
La poesia
si dice e si ode:
è reale.
E appena dico
è reale,
si dissipa.
è più reale, così?
Idea palpabile,
parola
impalpabile:
la poesia
va e viene
tra ciò che è
e ciò che non è.
Tesse riflessi
e li stesse.
La poesia
semina occhi nella pagina,
semina parole negli occhi.
Gli occhi parlano,
le parole guardano,
gli sguardi pensano.
Udire
i pensieri,
vedere
ciò che diciamo,
toccare
il corpo dell’idea.
Gli occhi
si chiudono,
le parole si aprono.


 
 

William McGregor Paxton

 
 
 
LA POESIA 
Pablo Neruda
 

Accadde in quell’età… La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all’improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
ombra ferita,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l’universo.
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell’abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.




 
George Agnew Reid
 
 
 
 
 
Un cordiale saluto a tutte le amiche
ed a tutti gli amici… dell’amica… poesia.

Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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 Edmund Blair Leighton



Buon sabato sera in poesia “Musiche d’autunno” J. Keats – arte Renoir – canzone “Avec le temps”   Leave a comment

 
 
 
Renoir

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Glitter Image

Non esistono due anime gemelle.
Nell’amicizia e nell’amore due persone alzano le mani insieme
per afferrare qualcosa che da soli non riuscirebbero a raggiungere.
– K. Gibran –
Glitter Image
 
 
 
Renoir – Signora con chitarra
 
 
 
 

MUSICHE D'AUTUNNO
J. KEATS
 
Dove sono i canti di primavera?
Dove sono?
Non ci pensare: tu pure hai la tua musica
quando nubi dolci avvolgono il giorno
che muore e tingon di rosa
le pianure di stoppie.
Allora s’alza il coro lamentoso
dei moscerini
tra i salici del fiume, portati in alto
o abbassati
col respiro e il silenzio del vento;
e gli agnelli belano forte sulla collina;
cantano nelle siepi i grilli;
ed il pettirosso leva il canto acuto
da un giardino; e trillano nel cielo,
raccogliendosi, le rondini.

 
 
 

Renoir – Signora al piano

 
 
 
 
déco .. floatie  bouches bisousdéco .. floatie  bouches bisousdéco .. floatie  bouches bisousdéco .. floatie  bouches bisous
 
 
 
    

a tutti da Orso Tony



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Renoir – La colazione dei canottieri 
 
 
 

 

LA POESIA.. NELLE POESIE.. NELL’ARTE.. NELLE CANZONI E NEGLI AFORISMI.. E’ IL TEMA DI QUESTO POST   Leave a comment

 



Il tema, poetico, artistico, musicale e non solo, 

che desidero affrontare stavolta

è proprio l’oggetto principale di questo tipo di post.




 

 

 

 

LA POESIA IN.. POESIA.. ARTE.. MUSICA E NON SOLO (I) 
a cura di Tony Kospan

 
 
Sì proprio così… stavolta le poesie parleranno di… Poesia

 
 
 
 
Edmund Blair Leighton
 
 
 
Il grande Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità
di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive…

Questo lascia immaginare un’origine comune tra musica e poesia…
che nel tempo sono diventate espressioni artistiche del tutto autonome

anche se spesso si rincontrano in quelle che definisco… canzoni-poesie.
 
 
 
 
Pierre Auguste Renoir
 
 
 
 
Personalmente sono convintissimo di ciò ed infatti,
la vera poesia contiene, rima o non rima,
una sua intrinseca musicalità.
 

Tornando alle sue origini, la poesia, partita dagli albori della parola,
è giunta intatta fino ad oggi arricchendosi però sempre più di temi,
modalità espressive, riflessioni e capacità di donare emozioni…

 
 
 
 
Hermann Fenner Behmer
 
 
 
 
 
Alcuni significativi aforismi… su di lei..

 
 

scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23

 
 

 
Se la poesia non viene naturalmente
come le foglie vengono ad un albero,
è meglio che non venga per niente.
John Keats
 

Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente
ciò che gli è stato concesso di scrivere.
Jorge Luis Borges
 

Vivo nella poesia come le vene vivono del sangue
Antonia Pozzi 

La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
Platone 

 
La poesia non è un modo di esprimere un’opinione.
è un canto che sale da una ferita sanguinante
o da labbra sorridenti.
Kahlil Gibran
 

Nella vera poesia le espressioni che suonano più semplici
ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi
Benedetto Croce
 
 
 
 
Franz Dvorak


 
 
Definire però la poesia con precisione è, a mio parere,
assolutamente impossibile oltre che senza senso,
per la vastità del suo mondo, dei suoi stili, dei suoi modi e dei suoi temi.
 
La poesia ha poi tante chiavi di lettura… quanti sono i lettori…
poiché ciascuno può cogliere solo quello che la propria esperienza…
la propria cultura e perfino il proprio stato d’animo gli consente.

 
 
 
 
Jean-Honoré Fragonard

 
 
 


Amo spesso dire, a tal proposito che la poesia, una volta generata,
non è più solo del poeta ma anche del lettore
che la fa sua nel suo cuore.
 

Infine la poesia ci può anche offrire una chiave
per aprire alla nostra comprensione la serratura complicata
del senso della nostra vita e della vita in generale.


 
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 
 
Leggere una poesia, al momento giusto quando si è molto felici
o quando si è veramente tristi, può essere il modo migliore
per interagire con noi stessi e con gli altri… 
al di là delle dimensioni di spazio e tempo.

L’argomento è quasi infinito… per cui mi fermo qui
e lascio il testimone proprio a loro… i poeti…
ed in fondo chi meglio di loro può parlarcene?

Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che sul tema,
vostre o di altri, colpiscono il vostro cuore…
 
 
 

Hermann Fenner Behmer  
 
 
 

LA POESIA CHE NON HO SCRITTO

Raymond Carver
 
Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l’ho scritta
perché ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zrigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Cosi’ felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì
proprio in quel momento.

 
 
 

Sir Edward John Poynter
 
 

POESIA FACILE
Dino Campana
 
Pace non cerco, guerra non sopporto
tranquillo e solo vo pel mondo in sogno
pieno di canti soffocati. Agogno
la nebbia ed il silenzio in un gran porto.
In un gran porto pien di vele lievi
pronte a salpar per l’orizzonte azzurro
dolci ondulando, mentre che il sussurro
del vento passa con accordi brevi.
E quegli accordi il vento se li porta
lontani sopra il mare sconosciuto.
Sogno. La vita è triste ed io son solo.
O quando o quando in un mattino ardente
l’anima mia si sveglierà nel sole
nel sole eterno, libera e fremente.

 
 

Delphin Enjolras
 
 
 

VENNE, DAPPRIMA, PURA 
Juan Ramon Jimenez
 
Venne, dapprima, pura,
vestita d’innocenza.
E l’amai come un bimbo.
Dopo s’andò coprendo
di non so quali vesti.
E presi, senza saperlo, ad odiarla.
Fu infine una regina,
sfarzosa di tesori…
Che ira, quale amarezza insensata!
… Ma ecco, s’andò svestendo.
E io le sorridevo.
Rimase con la tunica
dell’innocenza antica.
Credetti ancora in lei.
E si tolse la tunica,
apparì tutta nuda… Oh poesia
nuda, passione della mia
vita, ora mia per sempre!
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 

TRA CIO’ CHE VEDO E DICO 
Octavio Paz
 

Tra ciò che vedo e dico,
tra ciò che dico e taccio,
tra ciò che taccio e sogno,
tra ciò che sogno e scordo,
la poesia.
Scivola
tra il sì e il no:
dice
ciò che taccio,
tace
ciò che dico,
sogna
ciò che scordo.
Non è un dire:
è un fare.
è un fare
che è un dire.
La poesia
si dice e si ode:
è reale.
E appena dico
è reale,
si dissipa.
è più reale, così?
Idea palpabile,
parola
impalpabile:
la poesia
va e viene
tra ciò che è
e ciò che non è.
Tesse riflessi
e li stesse.
La poesia
semina occhi nella pagina,
semina parole negli occhi.
Gli occhi parlano,
le parole guardano,
gli sguardi pensano.
Udire
i pensieri,
vedere
ciò che diciamo,
toccare
il corpo dell’idea.
Gli occhi
si chiudono,
le parole si aprono.


 
 

William McGregor Paxton

 
 
 
LA POESIA 
Pablo Neruda
 

Accadde in quell’età… La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all’improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
ombra ferita,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l’universo.
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell’abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.




 
George Agnew Reid
 
 
 
 
 
Un cordiale saluto a tutte le amiche
ed a tutti gli amici… dell’amica… poesia.

Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA (E NON SOLO)
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LA POESIA IN… POESIA… ARTE… AFORISMI… E… MUSICA   2 comments

 

 

Il tema poetico, e non solo, che desidero affrontare…

stavolta è proprio l’oggetto di questi nostri post  a tema.

 

 

 

 

 

LA POESIA IN POESIA… ARTE… E… MUSICA (2012)
a cura di Tony Kospan
 
 
Sì proprio così… le poesie parleranno di… Poesia…
 
 
 
 
Edmund Blair Leighton
 
 
 
Il grande Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità
di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive…
 
Questo lascia immaginare un'origine comune tra musica e poesia…
che poi sono diventate espressioni artistiche del tutto autonome…
anche se spesso si rincontrano nelle… canzoni-poesie.
 
 
 
 
Pierre Auguste Renoir
 
 
 
 
Personalmente sono di ciò convintissimo ed infatti,
a vera poesia contiene, rima o non rima,
una sua intrinseca musicalità.
 
La poesia ha una sua storia che, partita dagli albori della parola,
è giunta intatta fino ad oggi arricchendosi però sempre più di temi,
modalità espressive, riflessioni e capacità di donare emozioni…
 
 
 
 
Hermann Fenner Behmer
 
 
 
 
 
Alcuni significativi aforismi…
 
 

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Se la poesia non viene naturalmente
come le foglie vengono ad un albero,
è meglio che non venga per niente.
John Keats
 
Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente
ciò che gli è stato concesso di scrivere.
Jorge Luis Borges
 
Vivo nella poesia come le vene vivono del sangue
Antonia Pozzi 
 
La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
Platone 
 
La poesia non è un modo di esprimere un'opinione.
è un canto che sale da una ferita sanguinante
o da labbra sorridenti.
Kahlil Gibran
 
Nella vera poesia le espressioni che suonano più semplici
ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi
Benedetto Croce
 
 
 
 
Vicente Romero Redondo

 
 
Definire però la poesia con precisione è, a mio parere,
assolutamente impossibile oltre che senza senso,
per la vastità del suo mondo, dei suoi aspetti, dei suoi temi.
 
La poesia ha poi tante chiavi di lettura… quanti sono i lettori
poiché ciascuno può cogliere solo quello che la propria esperienza…
la propria cultura e perfino il proprio stato d'animo gli consente…
 
 
 
 
Jean-Honoré Fragonard

 
 
 
Amo spesso dire, a tal proposito che la poesia, una volta generata,
non è più solo del poeta ma anche del lettore
che la fa sua nel suo cuore…
 
Infine la poesia ci puà anche offrire una chiave
per aprire alla nostra comprensione la serratura complicata
del senso della nostra vita e della vita in generale.
 
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 
 
Leggere una poesia, al momento giusto quando si è molto felici
o quando si è veramente tristi, può essere il modo migliore
per interagire con noi stessi e con gli altri…
L'argomento è quasi infinito… per cui mi fermo qui
e lascio il testimone proprio a loro… i poeti…
ed in fondo chi meglio di loro può parlarcene?
Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che sul tema,
vostre o di altri, colpiscono il vostro cuore…
 
 
 

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Hermann Fenner Behmer  
 
 
 
LA POESIA CHE NON HO SCRITTO
Raymond Carver
 
Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l’ho scritta
perché ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zrigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Cosi’ felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì
proprio in quel momento.
 
 
 

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Sir Edward John Poynter
 
 
POESIA FACILE
Dino Campana
 
Pace non cerco, guerra non sopporto
tranquillo e solo vo pel mondo in sogno
pieno di canti soffocati. Agogno
la nebbia ed il silenzio in un gran porto.
In un gran porto pien di vele lievi
pronte a salpar per l’orizzonte azzurro
dolci ondulando, mentre che il sussurro
del vento passa con accordi brevi.
E quegli accordi il vento se li porta
lontani sopra il mare sconosciuto.
Sogno. La vita è triste ed io son solo.
O quando o quando in un mattino ardente
l’anima mia si sveglierà nel sole
nel sole eterno, libera e fremente.
 
 

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Delphin Enjolras
 
 
 
VENNE, DAPPRIMA, PURA
Juan Ramon Jimenez
 
Venne, dapprima, pura,
vestita d’innocenza.
E l’amai come un bimbo.
Dopo s’andò coprendo
di non so quali vesti.
E presi, senza saperlo, ad odiarla.
Fu infine una regina,
sfarzosa di tesori…
Che ira, quale amarezza insensata!
… Ma ecco, s’andò svestendo.
E io le sorridevo.
Rimase con la tunica
dell’innocenza antica.
Credetti ancora in lei.
E si tolse la tunica,
apparì tutta nuda… Oh poesia
nuda, passione della mia
vita, ora mia per sempre!
 
 

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Pierre Auguste Renoir

 
 
 
TRA CIO' CHE VEDO E DICO…
Octavio Paz
 
Tra ciò che vedo e dico,
tra ciò che dico e taccio,
tra ciò che taccio e sogno,
tra ciò che sogno e scordo,
la poesia.
Scivola
tra il sì e il no:
dice
ciò che taccio,
tace
ciò che dico,
sogna
ciò che scordo.
Non è un dire:
è un fare.
è un fare
che è un dire.
La poesia
si dice e si ode:
è reale.
E appena dico
è reale,
si dissipa.
è più reale, così?
Idea palpabile,
parola
impalpabile:
la poesia
va e viene
tra ciò che è
e ciò che non è.
Tesse riflessi
e li stesse.
La poesia
semina occhi nella pagina,
semina parole negli occhi.
Gli occhi parlano,
le parole guardano,
gli sguardi pensano.
Udire
i pensieri,
vedere
ciò che diciamo,
toccare
il corpo dell'idea.
Gli occhi
si chiudono,
le parole si aprono.
 
 

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William McGregor Paxton

 
 
 
LA POESIA
Pablo Neruda
 
Accadde in quell'età… La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all'improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
ombra ferita,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l'universo.
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell'abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.
 
 
 
 
Divisorio
 
 
 
Un cordiale saluto a tutte le amiche
ed a tutti gli amici dell'amica poesia
da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
LA POESIA…
IL SUO FANTASTICO MONDO…
E LE SUE SUBLIMI EMOZIONI…
 
 
 

IL MITO DELLA BIGA ALATA – STORIA E RIFLESSIONE   Leave a comment

 

 

 

 

Sep15

 

 

IL MITO DELLA BIGA ALATA

 
 
 
 

 

 

Un mito molto interessante è quello raccontato nel “Fedro”, una dei dialoghi più conosciuti:Platone tratta qui un argomento non pienamente raggiungibile con la ragione,anche se il nucleo è alquanto razionale: racconta dell’esistenza dell’anima e dell’incarnazione.

 

 

plato

 

 

Per Platone l’anima è una biga trainata da cavalli alati:essa è composta da tre elementi:un auriga e due cavalli.

Nell’esistenza prenatale le anime degli uomini stavano con quelle degli dei nel cielo,con la possibilità di raggiungere un livello superiore,l’iperuranio,una realtà al di là del mondo fisico che si riconnette alla celeberrima teoria delle idee,che esamineremo in seguito,secondo la quale vi erano due livelli di realtà:il nostro mondo e le idee.

L’auriga impersonificava l’elemento razionale,mentre i cavalli quelli irrazionali:ciò significa che la nostra anima è per Platone costituita da elementi razionali ed irrazionali.

Dei due cavalli,uno,di colore bianco,è un destriero da corsa ubbidiente e con spirito competitivo,l’altro,nero,è tozzo,recalcitrante ed incapace:compito dell’auriga è riuscire a dominarli grazie alla sua abilità e alla collaborazione del bianco.Il nero si ribella all’auriga (la ragione)e rappresenta le passioni più infime e basse,legate al corpo.Il bianco rappresenta le passioni spirituali,più elevate e sublimi.

Significa che non tutti gli aspetti irrazionali sono negativi e che è comunque impossibile eliminarli:si possono solo controllare con la “metriopazia”,la regolazione delle passioni.

E’ una metafora efficace perchè è vero che guida l’auriga,ma senza i cavalli la biga non si muove:significa che le passioni sono fondamentali per la vita. Sta anche a significare che soltanto alla parte razionale,in quanto dotata di sapere,spetta il governo dell’anima. Anche le anime degli dei hanno i cavalli,ma solo bianchi. Lo scopo è arrivare all’altopiano dell’iperuranio:gli dei non incontrano particolari difficoltà,mentre le bighe delle anime umane hanno seri problemi perchè si creano ingorghi ed i cavalli neri tendono a volare nella direzione opposta,verso il basso.

Accade spesso che le ali dei cavalli si spezzino e la biga precipiti sulla terra:questa è l’incarnazione. Una volta arrivato sulla terra, l’uomo non si ricorda più dell’altra dimensione, e vive con nostalgia: la vita dell’uomo non è nient’altro che un tentativo di tornare a quella situazione primordiale e le vie da percorrere per raggiungerla sono due,vale a dire la filosofia,che ci consente di vedere le ombre di quel mondo splendido,di cui quello terreno è solo un’imitazione,e la bellezza,una via più semplice,che fa nascere l’amore;se ha la meglio il cavallo bianco guidato dall’auriga l’amore assumerà connotazioni sublimi,se vincerà quello nero sarà un amore puramente fisico.

La bellezza è una delle tante idee e filtra facilmente nel mondo sensibile perchè è coglibile per tutti grazie ad un senso, la vista. Secondo Platone per gli occhi degli innamorati intercorre un fluido che scorre fino al punto dove le ali dei cavalli s’erano spezzate cosi’ che si ricreano e si può tornare alla dimensione primordiale: il liquido che viene a contatto con l’ala spezzata le dà nuovo vigore facendola rispuntare; proprio quando essa sta ricrescendo,esattamente come i primi denti che spuntano,fa soffrire.

 

 

Sep15

 

 
RIFLESSIONE SUL MITO DELLA BIGA ALATA

 
 
 
 

 
 

Quando si è vicini alla persona amata, contemplandola scorre nuovo flusso che fa passare il dolore dell’anima alimentandola. Quando si è lontani dalla persona amata, invece, non arrivando più il flusso, le ali si inaridiscono e si seccano, accentuando il dolore e la sofferenza. Quindi l’innamorato farà di tutto per vedere il più spesso possibile la persona amata e solo in sua presenza starà bene.

 

 

 

 

Il concetto di amore platonico che abbiamo oggi deriva dal medioevo e non è completamente corretto in quanto i Medioevali credevano che per un innalzamento spirituale non ci dovesse essere amore fisico; per Platone c’è una scala gerarchica dell’amore: nei gradini più bassi si trova l’amore fisico, ma per arrivare in cima ad una scala bisogna percorrere tutti i gradini. Per Platone l’anima ed il corpo hanno caratteristiche opposte: l’una è spirituale e legata all’Iperuranio,alla dimensione delle idee, mentre l’altro è puramente materiale,affine al mondo sensibile e terreno,e soprattutto è mortale.

Mentre il corpo spinge l’uomo a cercare piaceri sensibili e di livello basso, l’anima lo induce a cercare piaceri sublimi e spirituali.

 

 

 

 

Va senz’altro notato come Platone riprenda la teoria dei Pitagorici (e degli Orfici) secondo la quale il corpo è la prigione dell’anima (si giocava sulla parola greca “soma”che indica il corpo e “sema”,che indica invece la prigione). Il contrasto anima-corpo lo si affronta anche da un punto di vista gnosologico: il corpo talvolta ci aiuta a conoscere,talvolta ci ostacola: se si disegna un triangolo rettangolo e ci si ragiona, da un lato può essere un aiuto per passare all’astrazione e passare all’idea di triangolo, che è ben diversa dal triangolo disegnato che è solo un’imitazione mal riuscita, dall’altro può essere un ostacolo se ci si limita a ragionare su quel singolo triangolo senza passare al livello di astrazione.

La principale differenza tra l’amore di oggi e quello dei tempi di Platone è che al giorno d’oggi abbiamo in mente un amore “bilanciato”, biunivoco,dove i due amanti si amano reciprocamente; ai tempi di Platone era univoco, uno amava e l’altro si faceva amare: nel mondo greco o l’uomo amava la donna o l’uomo amava l’uomo: l’omosessualità era diffusissima.

 

 

 

 

Talvolta ci poteva essere un amore biunivoco, che Platone spiegava ricorrendo sempre alla teoria del flusso che intercorre tra gli occhi: secondo lui poteva venirsi a creare una situazione di “specchio”: in realtà l’amato vede negli occhi di chi lo ama se stesso perchè vede riflessa la propria bellezza;è una concezione mitica che rievoca i celeberrimi versi di Dante: “amor, ch’a nullo amato amar perdona…” : è come se…  chi è amato si innamorasse del sentimento stesso.

 

 

 

FINE – DAL WEB – IMPAGINAZIONE T.K.

 

CIAO  DA TONY KOSPAN

 
 
 
 
 
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