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Il mio modo per ringraziar tutti per gli auguri di buon onomastico…   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
A tutti quelli che via @…, nei vari gruppi, nei blog,
in facebook, su twitter mi hanno inviato gli
auguri
in quanti modi, benché orso, posso dir 
GRAZIE?

 
 
 
 
 


CERTO POTREi DIRLO IN MODO
STENTOREO O SCULTOREO… 
 
 


O IN MODO ELEGANTE
 
 
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OPPURE IN MODO DIVERTITO…

 
 

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MA ANCHE CON QUESTO CESTO DI FIORI
 
 
 
 
 
 
 
 
O CON MARGHERITE
 
 
 
 
 
 
 
 
O CON QUESTI CUORI
 
 
 
 
 
 
 
O CON TUTTE LE LINGUE DEL MONDO

 
 
grazie thanks
 
 
 
 
O CON QUESTO UCCELLINO
 
 
GRAZIjbgiphy
 
 
 
 
 
O CON QUESTA STRETTA DI MANO…

 
 
 
 
 

O TRA LE PAROLE DI UN LIBRO…
 
 
 
 
 
 
 
O CON PAROLA “GRAZIE
SCRITTA IN TANTI MODI DIVERSI
 
 
 
 
 
 
 
 
MA DATO CHE SIAMO QUI DAVANTI AD UN MONITOR
IL MODO PIU’ ESATTO POTREBBE INVECE ESSER QUESTO
 
 

 
 
 
 


O  CON QUESTO MIO MODESTO LAVORO
DI QUANDO MI DILETTAVO DI GRAFICA


 
 


 
 
 
 
IN OGNI CASO,
QUALE CHE SIA IL GRAZIE CHE PREFERITE,
ESSO E’ CON SINCERITA’
DIRETTO A CIASCUNO DI VOI

 
 

 
 
 
ORSO TONY








Pubblicato 13 giugno 2021 da tonykospan21 in A U G U R I

Taggato con

Felice domenica sera in poesia “Quando sarai arrivata” De Moraes – arte Renoir – canzone “I ricordi del cuore” Minghi   Leave a comment

 
 
 

 
  
 
 
Auguste Renoir
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Ci si perde in un battito, 
ci si confonde in un sogno 
e quando succede non t’importa più dove sei, 
sai solo che non ne puoi più fare a meno.
– Consuelo Accornero –
png ROSA GRANDE PNG 9

 

 
 

Auguste Renoir


 


QUANDO SARAI ARRIVATA
Vinicius De Moraes

Quando sarai arrivata e ti avrò vista, piangendo
a forza di aspettarti, cosa ti dirò?
E dell’angoscia di amarti, aspettandoti
ritrovata, come ti amerò?

Che bacio tuo di lacrima avrò
per dimenticare ciò che ho vissuto ricordando
e che farò del vecchio dolore quando
non potrò dirti perché ho pianto?

Come nascondere l’ombra in me sospesa
per l’angoscia della memoria immensa
che la distanza ha creato – fredda di vita
immagine tua che io ho composto serena
attenta al mio richiamo e alla mia pena
e che vorrei non perdere mai più.

 
 
 
Renoir – Palazzo dei Dogi – Venezia

 
 
 
              fior animat o75bfior animat o75bfior animat o75bfior animat o75bfior animat o75b              

 
  
 

 
 
 

 
 
 
 

a tutti… da

GIF KospanORSO

 
 

verd 4OEZ9I8O
IL GRUPPO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
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(I ricordi del cuore – Minghi)
Renoir

 
 

DOV’E’ LA FELICITA’? – Ce lo dice questa bella favola degli Indios Anambé!   1 comment

 
 
 

Una simpatica fresca genuina leggenda 
che ci giunge da un popolo amazzonico.

E’ sì molto semplice ma il suo significato
non è affatto banale…
 
 
 
 
 
 
 
 

DOV’E’ LA FELICITA’?

 
 
 
 

 

 



Il Cuore si rivolse al Vento:

“Tu che soffi sulle foreste più fitte, ti prego, dimmi dov’è la felicità!”

Il Vento soffiò, soffiò, soffiò ovunque, ma non la trovò.

Il Cuore si rivolse al Sole:

Tu che splendi sulle montagne più alte, ti prego, dimmi dov’è la felicità!”

Il Sole guardò, guardò, guardò ovunque ma non la trovò.

Il Cuore si rivolse all’Acqua:

“Tu che raggiungi anche le terre più lontane, ti prego, dimmi dov’è la felicità!”

Ma neanche l’Acqua poté aiutarlo.

Il Cuore si rattristò.

Pianse, dicendo:

“Allora la felicità non esiste!”

In quel momento la Luna si affacciò da dietro una nuvola e facendo capolino sorrise:

“Non puoi cercare la felicità, la puoi solo trovare, è dentro di te!”


 

 

(Leggenda del popolo amazzonico Anambè)


 

 

(Anambè)



MORALE  DELLA FAVOLA 



La felicità è vicina, vicinissima, in ogni momento,



ma solo per chi la sa trovare dentro di sé, nel proprio cuore…





 

 


CIAO DA TONY KOSPAN




LA TUA PAGINA DI… SOGNO… SU FB ?







Frore in su nie (Fiore nella neve) – La bella canzone-poesia ed un ricordo di Andrea Parodi e dei Tazenda   Leave a comment

 

 

 

 

 

FRORE IN SU NIE – FIORE NELLA NEVE 
(E NON CI LASCEREMO MAI)
 
 


UNA CANZONE CHE NON PUO’ NON EMOZIONARE
COSI’ COME LA STORIA DI
ANDREA PARODI
DEI TAZENDA…
GRUPPO ETNO-ROCK NATO IN SARDEGNA

 
 
 
 
Andrea Parodi
(Porto Torres 18.7.1955 – Quartu Sant’Elena 17.10 .2006)
 
 
 
Andrea nasce a Porto Torres da padre savonese e madre sarda,
si diploma all’Istituto Tecnico Nautico,
dove poi tornerà come docente di Marinaresca.
 

Matura una lunga esperienza musicale nel Coro degli Angeli,
di Sassari, con il nome di Sole Nero

 
 
 
 
 

 


Viene premiato dai critici a Sanremo nel 1991
per la mitica…  
Spunta la luna dal monte
presentata con i Tazenda e Pierangelo Bertoli.
 
 
Nel 1988, con Luigi Camedda e Luigi Marielli,
 aveva fondato infatti il gruppo dei Tazenda
(nome preso da un libro di fantascienza di Isaac Asimov)
con l’intento di miscelare la musica tradizionale sarda
ed il pop melodico all’italiana.

 
 
 
 I Tazenda
 
 

I Tazenda raggiunsero una grande popolarità
ma poi nel ’98 si sciolsero e Parodi continuò da solista.


 
 
 
 
 
 

Tenne suo ultimo concerto
solo qualche mese prima della sua fine
nonostante l’evidenza degli effetti del grave male sul suo volto
e la cosa emozionò tantissimi di noi per il suo coraggio
e per il suo amore per la musica e per la vita.
 
 
Rimane ancor oggi un mito per molti.

 
 
 
 
 
 
 
 

Ricordiamolo con questa canzone
di cui possiamo ora leggere il poetico testo
in sardo ed in italiano prima di ascoltarla.

 
 
 
FRORE IN SU NIE






Frore in su nie



(e non ci lasceremo mai…) 

Fiore  della  neve

(e non ci lasceremo mai…)

Che foza in su ‘entu so deo

Che frore in su nie

Comente nue in custos chelos

Raidos de abba e de anneos

Deo chena caminu e cun meda oriolos

Deo chena respetu e chena a “mie”

 

 Chentu disizos asie

Chentu pensamentos

Chentu ‘ortas cada die

Milli e unu die asie

Milli testamentos

Milli e unu pentimentos

 

Sa notte colet fuinde

Currende che sos sonnios meos

Sa notte colet fachende

‘occhider sos inimicos meos

 

Deo intr’ ‘e sos silentzios ‘e Deus

Intro ‘e su coro meu

Sas manos ‘alu unidas, asie

Chi parent in pregatoria

Deo contr’ ‘e su tempus,

su tempus contr’ a mie

Deo comente frore in su nie

 

Cento desideri miei

Cento pentimenti

Cento volte insieme a te

Mille e un giorno ancora qui

Mille testamenti

Mille volte insieme a te

   

Chentu disizos asie

Chentu pensamentos

Chentu ‘ortas cada die

Milli e unu die asie

Milli testamentos

Milli e unu supra a mie…

 

…e non ci lasceremo mai

In questo o all’altro mondo

…e non ci stancheremo mai

Nel cielo più profondo

…e non ci perderemo mai

Nel buio dentro il sogno

…e non ci lasceremo mai

Insieme fino in fondo

Come foglia nel vento sono io

Come fiore nella neve

Come nuvola in questi cieli

Gravidi di pioggia e di affanni

Io senza una strada e con molti pensieri

Io senza rispetto e senza “me”

Cento desideri così

Cento inquietudini

Cento volte ogni giorno

Mille e un giorno così

Mille testamenti

Mille e uno pentimenti

 

La notte trascorra fuggendo

Correndo come i miei sogni

La notte trascorra

Uccidendo i miei nemici

 

Io dentro i silenzi di Dio

Dentro al mio cuore

Le mani ancora unite, così

Che sembrano in preghiera

Io contro il tempo,

 il tempo contro di me

Io come fiore nella neve

 

Cento desideri miei

Cento pentimenti

Cento volte insieme a te

Mille e un giorno ancora qui

Mille testamenti

Mille volte insieme a te

 

Cento desideri così

Cento inquietudini,

Cento volte ogni giorno

Mille e un giorno così

Mille testamenti

Mille e uno su di me…

 

…e non ci lasceremo mai

In questo o all’altro mondo

…e non ci stancheremo mai

Nel cielo più profondo

…e non ci perderemo mai

Nel buio dentro il sogno

…e non ci lasceremo mai

Insieme fino in fondo

 
 
 

ORA E’ PERO’ GIUNTO IL MOMENTO DI ASCOLTARLA
GRAZIE A QUESTO VIDEO NOTO PER LA SUA BELLEZZA
IN TUTTO IL MONDO DEL WEB





 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 





 
 
 

Pubblicato 13 giugno 2021 da tonykospan21 in MUSICA ITALIANA

Sant’Antonio da Padova – La sua storia in breve ed alcuni dipinti dedicati all’amatissimo Santo   2 comments





Oggi 13 giugno la chiesa venera Sant’Antonio da Padova uno dei santi più amati al mondo ed è anche l’onomastico di coloro che si chiamano Antonio (e derivati vari).

Sebbene sia comunemente chiamato “Sant’Antonio da Padova”, questo non rivela le sue origini dato che era nato e cresciuto in Portogallo.





Romanino





Il suo nome viene affiancato a Padova perché qui ebbe luogo la sua attività più significativa. 

In Portogallo invece è chiamato comunemente Santo António de Lisboa, ovvero “Sant’Antonio da Lisbona”, sua città natale.

Ma cosa conosciamo di lui?









MINI BIOGRAFIA





(Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231)




Nato da una famiglia di nobili origini (il suo vero nome era Fernando Martins de Bulhões) decise da giovane di aderire all’ordine dei francescani e cambiò il suo nome in Antonio.

Dopo essere stato in Marocco ed in Sicilia decise di risalire la Penisola per conoscere meglio San Francesco d’Assisi.










L’incontro col ‘poverello di Assisi’ lo colpì molto e iniziò così la sua attività missionaria girando per tutta l’Italia.

Nel corso delle sue attività pastorali scrisse diversi sermoni, che contengono molte sue frasi celebri di critica dei vizi e dei peccati ma anche di esaltazione di virtù come l’ascetismo, l’astinenza e la castità.





Bernardino Luini




Visse a Padova (città a cui era molto legato) negli ultimi anni della sua vita, dal 1229 fino alla morte, avvenuta nel 1231.










Grazie ai tantissimi miracoli di guarigione compiuti, ed alla devozione sempre più crescente in Italia e non solo, fu roclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232, nel 1256 fu proclamato patrono e protettore di Padova, e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.

Il suo culto è oggi esteso in ogni parte del mondo.










Tony Kospan







Buon sabato sera in poesia “Scrive l’amante” Goethe – arte B. Morisot – canzone “Canzone delle domande consuete”   Leave a comment

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Berthe Morisot
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indaco

Amore!
Ecco un volume in una parola,
un oceano in una lacrima,
un turbine in un sospiro,
un millennio in un secondo.

Martin Tupper
indaco

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Berthe Morisot – Giovane donna che fa toletta



SCRIVE L’AMANTE
Goethe


 


Uno sguardo dai tuoi occhi nei miei,


un bacio dalla tua bocca alla mia;


chi come me ne sa qualcosa


può ancora in altro trovare gioia?


 


Lontana da te, separata dai miei,


i miei pensieri girano in tondo,


e sempre tornano a quell’ora,


quell’unica ora; e piango.


 


Poi d’improvviso si secca la lacrima;


il suo amore, penso, raggiunge questa quiete,


e tu non dovresti spaziare lontano?


 


Senti come sussurra questo soffio d’amore,


l’unica mia gioia è il tuo volere.


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Berthe Morisot






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IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE… 
INSIEME
Gif Animate Frecce (39)


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Berthe Morisot




“I sentimenti” dolcissima canzone di Francoise Hardy – L’ascolto.. la sua storia e l’atmosfera del ’67   Leave a comment


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ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO…

by Tony Kospan








La dolcissima canzone di Francoise Hardy
è del 1966 ma giunse in Italia nel 1967.

Sembra ieri, eppure son passati oltre 50 anni,
ed avvenute grandi trasformazioni epocali.




 
 
  
 
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Il titolo originale è “ET MEME
e gli autori sono Pallavicini e la stessa cantante..
La canzone fu presentata per la 1° volta su RAI 1
ed ebbe subito un gran successo.

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Personalmente rimasi molto colpito dalla bellezza della voce
della cantante francese e dalla dolcezza del testo.

Prima di ascoltarla in video dell’epoca…
immergiamoci con alcune immagini nel clima del 1967.

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 L’ATMOSFERA DEL 1967
 

 
 
 



Viene ucciso Che Guevara
 
 
 
 
 
Il dr Barnard esegue il primo trapianto di cuore
 
 







1967 – Giro d’Italia
 
 
 
 
Infuria la guerra in Vietnam
 







Dustin Hoffman ne “Il laureato”
 
 
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LA CANZONE
 
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Ma ora veniamo all’ascolto della canzone
in un video d’epoca…

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.Ciao da Tony Kospan.


PER CHI AMA COLORARE LE SUE ORE
acqua und0kco1 500





 
 

Buon weekend in poesia “Il giorno in cui” Tagore – arte V. Corcos – canzone “Almeno tu nell’universo” Mia Martini   Leave a comment



 
 
 
 
Vittorio Matteo Corcos



 
 
 
 
 

cuorecuorecuorecuorecuore

Se cerco l’amore vero…
prima devo stancarmi degli amori mediocri
– Paulo Coelho
cuorecuorecuorecuorecuore
 
 
 
Vittorio Matteo Corcos – Lettura sul mare


 

IL GIORNO IN CUI FIORI’ IL LOTTO
Rabindranath Tagore
 
Il giorno in cui fiorì il loto,
ahimè, la mia mente era persa
e io non me ne accorsi.
Il mio cestino rimase vuoto
e il fiore inosservato.
Ogni tanto però
una tristezza mi prendeva
mi svegliavo dal mio sogno
e sentivo nel vento del sud
la presenza dolce
di una strana fragranza.
Quella vaga dolcezza
come desiderio tormentava il mio cuore
sembrava l’alito ardente dell’estate
in cerca di soddisfazione.
Non sapevo allora
che era così vicina
che era già mia
che questa dolcezza perfetta
era fiorita
nel profondo del mio cuore.
 
 
 
 
Vittorio Matteo Corcos         

                                                   

     

 
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a tutti… da Orso Tony

 
 
 
 
 


IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI

 

 

Vittorio Matteo Corcos

 
 

 

 

Anna Frank.. la ragazza vittima dell’orrore nazista ed autrice di un mitico diario – Breve ricordo e le frasi più belle   1 comment

 



Breve ricordo di una ragazza diventata,
certo non volendolo,
il simbolo di oltre 1 milione di bimbi e ragazzi ebrei
uccisi durante l’Olocausto
e che non possiamo assolutamente dimenticare.

 
 
 
 
 
 
 
 

Avrete certo compreso che parlerò
della drammatica storia di Anna Frank
e del suo mitico diario.

 
 
 
 
(Francoforte sul Meno 12.6.1929 – Bergen-Belsen  -.3.1945
 
 
 
 
 

L’umanità ha conosciuto (e conosce) ahimè,
 tante pagine nerissime… di violenza cieca… assurda…
ma la ragazza Anna, che si stava aprendo alla vita,
ha avuto la capacità di farci vivere,
con lei e dentro di lei,
con il suo cuore e dentro il suo cuore, 
tutte le sue emozioni di quegli anni
in cui è rimasta nascosta per evitare l’orrore nazista
mentre da ragazza diventava giovanetta…


 
 
 
 
 
 


Purtroppo per una vile spiata finì,
 quando ormai la guerra si avviava alla alla conclusione,
(e la cosa per questo fa ancora più male)
in un campo di concentramento dove morì.


 
 
 
 
 
 
 
 


Cos’altro dire se non che la genuinità,
la semplicità insieme alla intelligenza
delle sue parole, delle sue riflessioni,
dei suoi sentimenti fanno del suo diario
un vero e proprio monumento storico e culturale
contro la barbarie.


 
 
 
 
 
 
 
 


Sono felice di natura, mi piace la gente,
non sono sospettosa
e voglio vedere tutti felici e insieme.
Anne Frank.


 
 
 
 
 
 
 
 
 

Per questo ancor oggi la sua storia
ci emoziona… ci commuove…
e penso che commuoverà
tutta l’Umanità per l’Eternità…
 
 
Ho scelto il video che segue…
per consentirci di conoscer realmente,
attraverso alcune frasi del diario,
la sua anima di giovane ragazza…
che volava oltre i muri di quella casa di Amsterdam
in cui era costretta a nascondersi.
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Tony Kospan







 
 
 
 

Sandro Penna.. poeta umbro del ‘900 – Brevissimo ricordo ed alcune sue belle poesie   Leave a comment


 

 (Perugia 12 6 1906 – Roma 21 1 1977)

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 La sua poetica “pudicamente omosessuale”,

benché trovasse difficoltà ad essere compresa dai più,

alla fine per la genuinità e semplicità dei versi

gli fece ottenere comunque diversi premi e riconoscimenti.









Pur essendo nato in una famiglia benestante

ebbe una vita difficile e problematica

baciata però dall’amore per la poesia…

 
 
 
 
 
Qui con Pasolini
 
 
 
 
 
 
MI NASCONDA LA NOTTE
 
Mi nasconda la notte e il dolce vento.
 Da casa mia cacciato e a te venuto
 mio romantico antico fiume lento.
Guardo il cielo e le nuvole e le luci
 degli uomini laggiù così lontani
 sempre da me. Ed io non so chi voglio
 amare ormai se non il mio dolore.
La luna si nasconde e poi riappare
 – lenta vicenda inutilmente mossa
 sovra il mio capo stanco di guardare.
 
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I PINI LUNGO IL MARE

I pini solitari lungo il mare
desolato non sarmo del mio amore.
Li sveglia il vento, la pioggia
dolce li bacia, il tuono
lontano li addormenta.
Ma i pini solitari non sapranno
mai del mio amore, mai della mia gioia.
Amore della terra, colma gioia
incompresa. Oh dove porti
lontano! Un giorno
i pini solitari non vedranno
– la pioggia li lecca, il sole li addormenta –
coll’amore danzare la mia morte.








OGNI GIORNO ERA BELLO

Ogni giorno era bello. In cuor la vita
cresceva come vela a mare colmo.
Ogni gioia che era in cuor finita
ricresceva nel cuor di vita colmo.




 
 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan



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