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La vita è un fiore! Un’ipotesi davvero originale e suggestiva ci viene donata da questo brano   Leave a comment

 

 

Ecco un passo che mi ha incuriosito
in quanto naviga in floreali… ipotesi suggestive…
e per questo ve lo propongo.
 
 
 

 

 

 

LA VITA E’ UN FIORE

 
 
 

 
 

E’ davvero suggestivo ma ovviamente
va interpretato con serena e simpatica leggerezza.

 
  

   

 
 

LA VITA E’ UN FIORE
 
 
Cos’è un fiore?
E’ un organo sessuale che sboccia, si rende attraente con la forma, il colore, il profumo.
E’ un mezzo di trasmissione di vita.
Cos’ha a che vedere coi cadaveri, rimasugli di cor­pi ormai senza vita?
Che significa portare fiori nei cimiteri?
Illusione di portare vita a qualcosa che vita non ha più.
Chi ha lasciato il corpo vive in un’altra dimensione nella quale i mezzi di trasmissione sono i pensieri.
E allora, invece di un fiore, manda un pensie­ro d’amore.
Ti darà la coscienza della continuazione di un rapporto la cui espressione fisica è stata solo un episodio, ma che, su altri piani, continua ad essere vivo, così come la parte che recita un attore è solo un particolare della sua vita: poi lascia il palcoscenico e continua la sua esistenza. 
Creare significa far vivere per sempre; manifestare significa dare aspetti diversi ad una stessa creazione.
Tu sei eterno, non dare troppa importanza a questa tua parentesi terrena; intendila per quello che è: un modo per trasferire l’amore di cui sei fatto nel mondo mate­riale.  
Su questa terra sei come un fiore: sei sbocciato, hai vissuto la tua parte di piena maturità, hai attratto qualcuno ed ora ti avvii alla fase del declino.
Non hai più molto tempo per trasmettere amore.
Non l’hai mai trasmesso?
Comincia ora prima che tu non ne sia più ca­pace.
Hai dato amore?
E allora continua a darne: gli altri si aspettano che tu gliene dia sempre. 
E ricordati che, se è importante come sei stato nella tua fase di infiorescenza, ancora più importante è lo stato in cui ti troverai quando ti staccherai dal­la pianta: 
se morirai amando, quanto amore avrai nella nuova vita?

 
 
 

 

 

 Mah… cosa ne pensiamo?

 

 

TESTO DA LA STAZIONE CELESTE – IMPAGIN. T.K. 
 
 


CIAO DA TONY KOSPAN



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Il viaggio.. ecco come appare nelle poesie.. nell’arte.. negli aforismi e nelle canzoni   Leave a comment



Vinicius Costa




Sappiamo bene che viaggiare
vuol dire spostarsi da un luogo all’altro
così come sappiamo che fin dalla preistoria
 l’uomo si è spostato per terra e per mare
attraversando perfino dei continenti.


I motivi erano, e sono, i più vari
così come i mezzi per farlo 
dunque stavolta affronteremo il tema del viaggio
in poesia e non solo.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

.

IL VIAGGIO

IN POESIA.. AFORISMI.. DIPINTI E CANZONI





Greg Olsen – Buon viaggio



Il tema è stato amato dai poeti fin dall’antichità
ed infatti ben 2 poemi sono dedicati al viaggio
come l’Odissea e l’Eneide ed in letteratura,
più recente, Il Milione di Marco Polo.

In particolare Ulisse è stato per millenni l’emblema
del viaggiatore per la conoscenza.


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Il viaggio infatti serve anche a conoscere… a conoscersi,
a liberarsi da vecchi pregiudizi, a mettersi in discussione.

In pratica il viaggio ci regala il più profondo senso 
di appartenenza all’Umanità.






 

Ma il viaggio può anche esser inteso in senso metaforico
ed è quello che facciamo all’interno del nostro animo.

Infine c’è poi anche quello nel tempo e nello spazio
attraverso la storia ed infine oggi sappiamo che 
s’è aggiunto anche quello virtuale.




Oviedo – Statua dedicata al viaggiatore



Prima di passare alle poesie ed ai dipinti 
leggiamo alcuni aforismi che ci aiuteranno ancor meglio
a comprendere il vero senso del viaggio.




tram roadsunset 700x



I viaggi danno una grande apertura mentale:
si esce dal cerchio dei pregiudizi del proprio Paese
e non si è disposti a farsi carico di quelli stranieri.
Montesquieu – Saggio… sugli spiriti e sui caratteri


A chi mi domanda ragione dei miei viaggi,
solitamente rispondo che so bene quel che fuggo,
ma non quello che cerco.
Michel de Montaigne – Saggi


Dobbiamo andare e non fermarci mai
finché non arriviamo.
– Per andare dove, amico?
– Non lo so, ma dobbiamo andare…
Jack Kerouac – On the road


I viaggi finiscono laddove s’incontrano gli amanti.
William Shakespeare – La dodicesima notte -1602



tram roadsunset 700x
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Ma ora iniziamo il viaggio verso le poesie… 
ed alla fine troveremo anche la mitica Itaca di Kavafis
vera e propria metafora del viaggio della vita.
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fre bia pouce  musicAnimata

Moebius (Jean Giraud) – Il viaggiatore

 

 
TU CHE SEI IN VIAGGIO 
Antonio Machado

 
 “Tu che sei in viaggio,
sono le tue orme la strada,
nient’altro;
Tu che sei in viaggio,
non sei su una strada,
la strada la fai tu andando.
Mentre vai si fa la strada
e girandoti indietro
vedrai il sentiero che mai più calpesterai.
Tu che sei in viaggio,
non hai una strada, ma solo scie nel mare.



fre bia poucemusicAnimata
Wall Josephine – Voyage to Murrlis Sea



INVIDIO I MARI CHE LUI ATTRAVERSA
– E. Dickinson –

Invidio i mari che lui attraversa
invidio i raggi delle ruote
della carrozza che lo porta in giro
invidio le curve colline
che osservano il suo viaggio.
Tutti possono vedere facilmente
quel che invece, ah, cielo,
a me è vietato assolutamente.
Invidio i nidi dei passeri
che punteggiano le sue lontane grondaie
la mosca soddisfatta sul suo vetro
e le foglie felici felici
che fuori dalla sua finestra
scherzano approvate dall’estate,
gli orecchini di Pizzarro
non potrebbero acquistare ciò per me.
Invidio la luce che lo sveglia
e le campane che gli annunciano
con forti rintocchi il mezzogiorno.
Fossi io
per lui il mezzogiorno.
Ma mi vieto di fiorire
e annullo la mia ape
per paura che il mezzogiorno sprofondi
me e Gabriele nelle notte infinita.




fre bia poucemusicAnimata

Sabir Haque



VIAGGIARE!

Fernando Pessoa


Viaggiare! Perdere paesi!

Essere altro costantemente,

non avere radici, per l’anima,

da vivere soltanto di vedere!

Neanche a me appartenere!

Andare avanti, andare dietro

l’assenza di avere un fine,

e l’ansia di conseguirlo!

Viaggiare così è viaggio.

Ma lo faccio e non ho di mio

più del sogno del passaggio.

Il resto è solo terra e cielo.



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Edward Hopper



 ATTRAVERSAI UNA CITTA’ POPOLOSA 
Walt Whitman


Una volta passai per una città popolosa

imprimendomi nel cervello per un uso futuro

vetrine, architetture, tradizioni e costumi,

eppure ora di tutta quella città

ricordo solo una donna incontrata per caso

che mi trattenne in quel luogo per amore sincero.

Giorno su giorno e notte dopo notte noi fummo insieme,

il resto è stato tutto da tempo dimenticato:

ricordo, ricordo solo quella donna

che appassionatamente mi stringeva,

e ancora noi camminiamo, amiamo, ancora ci dividiamo,

e lei mi tiene ancora per mano, io non devo andare,

la vedo accanto a me con le sue labbra tremule e mute.

.

fre bia poucemusicAnimata    Voyage voyage

Thomas Col  – Il viaggio della vita – 1842
 
 
 

ITACA
K. Kavafis
 
Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi
o Poseidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto e squisita
è l’emozione che ci tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrigoni o Ciclopi
né Poseidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.
Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d’estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d’ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Recati in molte città dell’Egitto,
a imparare dai sapienti.
Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna a quell’approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all’isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t’ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.
E se la ritrovi povera, Itaca non t’ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un’Itaca.



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Auguro a tutti felici viaggi
verso belle mete…  fuori e dentro di noi.
 

 

orsetto scrivere penna
 
 
 
 
 

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SFATATO UN MITO! Il DNA degli Etruschi non è diverso dal DNA dei latini.. ma resta il mistero della lingua.   Leave a comment




Sorprendente scoperta! Gli Etruschi erano nostri cugini e quindi… italiani.

Sfatato quindi il mito del loro arrivo in Italia dall’Oriente e dunque, i dominatori dell’Italia prima dei Romani, erano comunque popoli italici.







Il loro DNA è stato a lungo studiato, ed il confronto con quello dei Latini ha dato questo verdetto.

Resta però il mistero della loro lingua che dovrà essere ancora studiata per capirne l’origine in quanto i caratteri sono comunque non indoeuropei!







Dunque lo scenario degli inizi della grande cultura Etrusca resta ancora complesso e non chiaro.

La loro lingua poi col tempo fu molto influenzata da quella latina e perse molti caratteri originari.







Resta però il fatto certo che il mistero di chi fossero gli Etruschi, capaci di creare una grande civiltà, prima dell’esplosione di quella romana è stato risolto con questi recenti studi genetici effettuati, in modo congiunto, da diverse università internazionali.







Una personalissima spiegazione di questo contrasto tra il riscontrato DNA italico e la loro lingua misteriosa è questa:
in una fase storica antichissima un piccolo gruppo di cultura superiore e “di origine misteriosa” si mescolò facilmente, forse anche grazie alla forza bellica superiore, con i popoli italici preeesitenti nei territori toscani ed insieme poi crearono e diffusero la Civiltà Etrusca in buona parte dell’Italia.







Essendo avvenuto questo “mescolamento” in epoca protostorica, ritrovare il loro DNA sarà quasi impossibile.

Ovviamente la mia è solo una personale supposizione sulla base delle mie conoscenze.

Tony Kospan





Anna Magnani.. vera star del cinema neorealista – Breve ricordo.. 2 video e la poesia di Pasolini   Leave a comment






ANNA MAGNANI era il suo nome,
ma per tutti era NANNARELLA

E’ stata una donna che ha lasciato una traccia indelebile
nella storia del cinema italiano e mondiale




(Roma 7.3.1908 – Roma 26.9.1973) 




Oltre ad essere una delle più grandi attrici italiane di sempre
è stata anche un eccezionale simbolo della più bella romanità.






Vera e propria STAR del cinema internazionale,
vincitrice dell’Oscar nel 1956,
ha interpretato film memorabili come Roma città aperta, di Rossellini;
Bellissima di Visconti, Mamma Roma, di Pasolini… etc


Ha anche lavorato con altri grandi registi
come Fellini, Monicelli e Kramer.
 





Ricordiamola con questo magnifico video omaggio
contenente diverse scene da film nelle quali, tra l’altro,
canta e recita anche in lingua napoletana.



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Per il suo urlo nella scena finale di ROMA CITTA’ APERTA,
capolavoro del Neorealismo italiano, che vinse il NASTRO D’ARGENTO,
e di cui possiamo vedere qui una famosissima drammatica scena,
Pier Paolo Pasolini le dedicò la poesia che possiamo leggere più giù.



Frecce2039



“Quasi emblema, in noi l’urlo della Magnani
sotto le ciocche disordinatamente assolute,
rinnova nelle disperate panoramiche,
e nelle occhiate vive e mute
si addensa il senso della tragedia.
E’ lì che si dissolve e mutila
il presente, e assorda il canto degli aedi”.
P. P. Pasolini






Era sì una grande artista, ma anche donna vera, schietta.

Con la sua romanità universale ha lasciato un segno indelebile
non solo nella Storia del Cinema ma anche nei cuori
di milioni di persone che l’hanno seguita, ammirata ed amata.



Anna Magnani e Pasolini


Tony Kospan




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Anna Magnani e Marlon Brando


Domenica sera in poesia “Secondo ricordo” di R. Alberti – arte Perugini – canzone “Schiavo senza catene”   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
Charles Edward Perugini – Innamorati in giardino
 
 
 
 
 
 
 
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Io ho disteso i miei sogni sotto ai tuoi piedi. 
Cammina dolcemente, perché tu cammini sui miei sogni. 
– William Butler Yeats –
 
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Charles Edward Perugini
 
 
 
 
SECONDO RICORDO 
– Rafael Alberti –
 
Anche prima,
molto prima della rivolta delle ombre,
e che nel mondo cadessero piume incendiate
e un uccello potesse essere ucciso da un giglio.
Prima,
prima che tu mi domandassi
il numero e il sito del mio corpo.
Assai prima del corpo.
Nell’epoca dell’anima.
Quando tu apristi nella fronte non coronata,
del cielo,
la prima dinastia del sogno.
Allorché,
contemplandomi nel nulla,
inventasti la prima parola.
Allora,
il nostro incontro.
 
 
 
 

Charles Edward Perugini


 
 
 
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Charles Edward Perugini

 
 
 

 

 

LA LEGGENDA DELLA LUNA PIENA – Questo racconto ci spiega perché i lupi ululano alla luna piena!   Leave a comment




Penso davvero che meriti d’esser letta e gustata
questa simpatica leggenda.
  
 
 

 
 
 
 
 
LA LEGGENDA DELLA LUNA PIENA
 
 
 
 
In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso.
In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve.
Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve arrivarono fino all’argentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese:
– Cos’hai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po’? –
– Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata.
Sono disperato… aiutami! – rispose il lupo.
 
 
 
 


 
 
 
 
La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi.
E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa, luminosissima palla.
– Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto – disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena.
Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio.
Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna.
Poi sparì tra il folto della vegetazione.
Per premiare la bontà della luna, le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo: ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore.
I lupi lo sanno… 
e ululano festosi alla luna piena…
 
 
 
 
 

 

 CIAO DA TONY KOSPAN





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OCTAVIO OCAMPO – Moderno pittore della.. meraviglia – Biografia e alcuni tra i suoi più suggestivi dipinti   Leave a comment






OCTAVIO OCAMPO 
– ARTISTA DELLA… MERAVIGLIA –
Tony Kospan




Octavio Ocampo –  Celaya 28.02.1943



Conosciamo il mitico Arcimboldo e le sue incredibili opere cinquecentesche… ecco, Octavio Ocampo, artista contemporaneo, è, a modo suo, sulla sua falsariga.








Egli riesce a inserire in modo chiaro o nascosto, immagini nelle immagini, oppure a unirle, nasconderle, sovrapporle etc… nei modi più vari creando in tal modo opere sorprendenti che non possono non stupire.








Nato nel 1943 in Messico, dove vive tuttora, iniziò da giovanissimo dipingendo carri carnevaleschi e murales…

Le sue opere creano in coloro che le osservano impreviste illusioni ottiche… e presentano spesso anche aspetti ironici o satirici.




Jane Fonda




Tra quelle più note ce ne sono molte che ritraggono personaggi contemporanei o del passato.




John Lennon



E’ uno degli artisti messicani più prolifici.



La Gioconda rivisitata – Notare tra l’altro il gatto ed il cane




Per le particolarità dei suoi dipinti molti di essi sono esposti alla Visions Fine Art Gallery a Sedona, in Arizona. 








I suoi dipinti, emanando sensazioni di mistero e di sopresa, affascinano moltissimi e sono molto amati nel web.








Per apprezzarli, o (se si vuole) gustarli, è consigliabile prima guardarli nel loro insieme e poi con più attenzione e calma per scoprirne le segrete connessioni e gli aspetti visionari.









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ILGRUPPO DI CHI AMA L’ARTE
Frecce2039







Un sondaggio finto e molto divertente ma che contiene un fondo di… verità   Leave a comment


 
 
 
 




Questo simpatico “sondaggio” del tutto inventato
è certamente divertente
ma leggendolo, se ci pensiamo un attimo,
ci dice alcune verità,
e quindi può farci riflettere un po’.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IL SONDAGGIO
 
 
Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio,
commissionato dalla FAO, rivolto ai governi di tutto il mondo.
 
La domanda era così formulata:
 
 
 

 
 
 
 
 

“Dite, onestamente, qual è la vostra opinione
sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo”.

 
 
 
 

 

 

 

– gli europei non hanno capito cosa fosse la “scarsità”;

– gli africani non sapevano cosa fossero gli “alimenti”;

– gli americani hanno chiesto il significato di “resto del mondo”;

– i cinesi hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di “opinione”;

– gli italiani stanno ancora discutendo su cosa significhi l’avverbio…”onestamente”.


 
 
 
 

 
 
 
Ciao da Tony Kospan



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UNO SPAZIO VIRTUALE COMUNE D’ARTE
POESIA MUSICA SOGNI RACCCONTI
RIFLESSIONI BUONUMORE ETC

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Il 25 Settembre si festeggia la Giornata Mondiale del Sogno e dei Sognatori!   Leave a comment




Eh sì… anche i sognatori hanno la loro festa!


Ed è una festa ufficiale!


Conosciamola

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Cos’è il World dream day (WDD) ovvero Giornata Mondiale del Sogno


E’ un’istituzione recente e non ancora formalizzata che si sta da poco estendendo in tutto il mondo

anche grazie ad internet.


Il World dream day parte dal presupposto che all’interno di ogni sogno c’è una speranza per il futuro

e nel  cuore di  ogni  sognatore c’è una  potenziale… grande ricchezza.


Dunque il WDD cerca di sbloccare questo potenziale e così facendo… cerca di trasformare il mondo.







I sognatori dunque prefigurano il futuro… agendo nel presente come ben dicono anche questi 2 aforismi

che adoro:




Fai della tua vita un sogno,

e di un sogno, una realtà.

Antoine de Saint-Exupery



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I sogni non vogliono farvi dormire,

al contrario, vogliono svegliare.

R. Magritte








Quindi questo 25 settembre persone, aziende, organizzazioni e comunità di tutto il mondo

celebrano la possibilità di trasformare i pensieri in azione onorando così una semplice verità:

prima di mettersi al lavoro per creare si deve sognare.



Il WDD è una ricorrenza senza barriere che viene festeggiata dappertutto e liberamente

con una serie di eventi organizzati in tutto il mondo.







La Giornata Internazionale dei Sognatori è quindi un modo per ribadire

che possiamo realizzare i nostri sogni, per noi stessi e gli altri,

ma è anche basata sui valori della creatività, della collaborazione e dell’aiuto reciproco.


Questo invito ha trovato grande riscontro anche nel mondo del web

soprattutto nei social network.







Anche i sogni dunque… finalmente hanno il loro giorno!


Beh che dire… per un Orso Sognante… oggi è insieme un giorno di festa ma anche una vera apoteosi…

che desidera condividere con tutti i lettori del blog e gli amici “sognatori” di ogni parte del mondo.


Felici sogni a tutti


Tony Kospan








Sabato sera in poesia “Entro in questo amore” M. L. Spaziani – arte S. Lega – canzone “Lay Lady Lay”   Leave a comment

 
 
Silvestro Lega


 
 
 
 
 
 
 
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Chi ha detto che essere belli vuol dire avere dei bei tratti? 
A volte essere belli significa avere spirito, eleganza, dignità. 
– Oriana Fallaci  –

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Silvestro Lega
 



ENTRO IN QUESTO AMORE
– M. L. Spaziani –

Entro in questo amore come in una cattedrale,
come in un ventre oscuro di balena.
Mi risucchia un’eco di mare, e dalle grandi volte
scende un corale antico che è fuso alla mia voce.
Tu, scelto a caso dalla sorte, ora sei l’unico,
il padre, il figlio, l’angelo e il demonio.
Mi immergo a fondo in te, il più essenziale abbraccio,
e le tue labbra restano evanescenti sogni.
Prima di entrare nella grande navata,
vivevo lieta, ero contenta di poco.
Ma il tuo fascio di luce, come un’immensa spada,
relega nel nulla tutto quanto non sei.
 
 
Silvestro Lega – Il pergolato




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Silvestro Lega – I fidanzati




 

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