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Buon weekend in poesia “Poesia d’amore” A. Gatto – arte Zandomeneghi – Canzone “Scrivimi”   2 comments





Federico Zandomeneghi








Cari amici nonostante la mia poca connessione residua
(non so quanto durerà ancora)
ho pensato di inviarvi comunque il mio… 
consueto “poetico” saluto.








Barres & déco diverses
Gli uomini, se qualcuno gli fa un brutto tiro,

lo scrivono nel marmo;
ma se qualcuno gli usa un favore,
lo scrivono sulla sabbia.
(Tommaso Moro)

Barres & déco diverses




Federico Zandomeneghi – Giovane bellezza



POESIA D'AMORE
-Alfonso Gatto –

Le grandi notti d' estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l' anima.
E baci perdutamente
sino a che l' arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch' esisti è vero.
Da quanto t' ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l' anima.




Federico Zandomeneghi – La passeggiata














IL MONDO DI ORSOSOGNANTE ORA E' ANCHE SU FB!







Federico Zandomeneghi – Coppia al caffè – 1885

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L’eterna canzone – Romanticissima poesia francese dell’800 che parla di un amore che duri tutta la vita   1 comment


L’ETERNELLE CHANSON
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.
 




Non sono frequenti 
le poesie che inneggiano all'amore… in tarda età.

Ma fa eccezione 
questa bellissima e dolcissima poesia francese
che invece ci parla di un rapporto d'amore,
o della speranza di un rapporto d'amore,
che possa restar vivo fino alla terza e… quarta età…



 
 
 
 
 
 
 
Una poesia dunque
che inneggia all'amore
che dura nel tempo…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’ETERNELLE CHANSON
di Rosémonde Gérard
L’ETERNA CANZONE
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Noi crediamo d’aver scoperto oggi
che l’amore non ha età…
e che anche gli anziani possono vivere nuovi amori
o continuare ad amare la persona della loro vita…
 
 

La smentita bella… e sorprendente… è in questa 
 lunghetta, ma romanticissima, poesia francese… dell'800
 che mi appare quasi un affresco o, 
se si preferisce,
un fantastico mix….di ricordi e di sogni d’amore…
 
 
Di essa non trovai alcuna versione in italiano…
per cui mi sono cimentato in una traduzione 
che potesse rendere nel modo migliore
lo spirito e la lettera dei versi…
 
 
 
 
 
 
 
 
La trovai per caso in un sito francese e mi colpì molto…
come penso che potrà colpire tutti coloro
che proprio ragazzini non sono…
ma che in fondo ragazzini dentro ancora sono… A bocca aperta
e però anche persone più giovani se consapevoli che col tempo…
quando anche loro raggiungeranno un’età avanzata… 
potranno viver, auspicabilmente, situazioni simili…
 
 
Chi non amerebbe, infatti, l’idea di vivere
una vecchiaia d’amore
così come ce la descrive Rosemonde? 

So bene tuttavia che la poesia descrive più che altro
un sogno… una speranza… che hanno tutti gli innamorati
ma che, ahimè, poi raramente si verifica… nella realtà.
 
 
 
 
 
 
 
 
L’autrice della poesia è Rosemonde Gérard (1871-1953)
poetessa francese,
 
 
 
 
 
 
 
 
nonché moglie nientemeno che di…
 Edmond Rostand,
 
 
 
 
 
 
 
 
il famosissimo poeta e drammaturgo francese
conosciuto soprattutto per esser l'autore autore del
Cyrano de Bergerac.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma veniamo alla poesia la cui traduzione (libera)
mi ha davvero impegnato molto…
(molti termini ottocenteschi sono ormai in disuso)
sperando che possa piacere a voi…
così come è piaciuta a me…
per la sua immensa grazia e profondità d'amore.
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’ETERNA CANZONE
Rosémonde Gérard
(traduzione dal francese di Tony Kospan)
 

Quando sarai vecchio e sarò vecchia anch’io
Quando i miei biondi capelli saranno bianchi
Nel mese di maggio, nel giardino… al sole,
Scalderemo le nostre vecchie membra tremolanti.
 
Così i nostri cuori ringiovaniranno… festanti…
E ci sentiremo allora… ancor giovani amanti,
Ed io ti sorriderò muovendo tutta la testa,
E saremo un’adorabile coppia di vecchietti.
 
Ci guarderemo, seduti sotto il pergolato,
Con occhietti teneri e brillanti.
Quando sarai vecchio e sarò vecchia anch’io
Quando i miei capelli biondi saranno bianchi.
 
Sulla nostra solita panchina, tutta dipinta di verde
Su quella nostra panchina d’un tempo torneremo a chiacchierare;
Avremo una gioia tenera e dolce,
E chiuderemo spesso la frase con un bacio.
 
Quante volte ho potuto dirti un tempo…”T'amo”?
Allora con affetto ce lo racconteremo.
Ci ricorderemo di mille cose,
Anche di cose da nulla ma deliziose, e tra esse ci perderemo.
 
Un raggio, tutto rosa,  come una dolce carezza,
Tra i nostri capelli bianchi scenderà, e vi si adagerà,
Quando, sulla nostra vecchia panchina dipinta di verde,
Su quella panchina d’una volta torneremo a chiacchierare.
 
E come ogni giorno t’amo di più
oggi più di ieri e meno di domani.
Che importanza avranno le rughe del viso?
Il mio amore sarà più forte e più sereno.
 
Sogno che tutti i giorni i ricordi si sommeranno…
I miei ricordi…  tuoi ricordi  saranno
Questi ricordi comuni sempre di più… ci uniranno
E senza fine nuovi legami tra noi stringeranno.
 
E’ vero saremo vecchi, molto vecchi, deboli per l’età…
Ma più forte ogni giorno la tua mano stringerò 
Perché, vedi, ogni giorno t’amo di più
Oggi più di ieri e meno di domani!
 
Di questo caro amore, vissuto come un sogno,
Voglio conservare tutto nel profondo del mio cuore,
E trattenere, se si può, anche la più fugace emozione,
Per riassaporarla poi con più calma.
 
Io raccolgo tutto quel che vien da lui, come fa un avaro,
Conservandolo con passione per i giorni più lontani.
Io sarò ricca allora d’una ricchezza rara,
Perché avrò conservato tutto l’oro del mio giovane amore.
 
Cosi di questa felicità vissuta che va a finire
Il mio ricordo me ne restituirà poi la dolcezza;
E di questo caro amore che vivo come un sogno
Ho conservato tutto nel profondo del mio cuore.
 
Quando sarai vecchio e sarò vecchia anch’io,
Quando i miei biondi capelli saranno bianchi,
Nel mese di maggio, nel giardino… al sole,
Scalderemo le nostre vecchie membra tremolanti. 
 
Il rinnovar l’amor metterà i nostri cuori in festa…
E crederemo di rivivere i giorni felici del passato,
Ed  io ti sorriderò muovendo tutta la testa,
E tu mi mi parlerai d’amor con voce tremula.
 
Ci guarderemo, seduti sotto il pergolato,
Con occhietti lucidi e brillanti.
Quando sarai vecchio e sarò vecchia anch’io,
Quando i miei biondi capelli saranno bianchi!

 
 
 
John George Brown – Vecchi ricordi
 

 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
LA PAGINA DELLA CULTURA E DELLA POESIA









Visitiamo (virtualmente) il Louvre.. uno dei più importanti musei del mondo.. grazie a questo bel video   Leave a comment

 
 
 

 
 
 
 
Amiamo l'arte e vorremmo visitare il Louvre…
uno dei più grandi e più famosi musei del mondo?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
In attesa di prendere l'aereo…
godiamoci, standocene in poltrona…,
la visione delle fantastiche opere d'arte lì esposte…
grazie a questo bel video.
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Consiglio a tutti coloro che amano l'arte
di non perdersi… queste immagini…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE
E NON SOLO
Ripped Note
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Pubblicato 17 agosto 2018 da tonykospan21 in ARTE

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Aldo Palazzeschi.. trionfo dell’originalità – Biografia.. poetica ed alcune belle e simpatiche poesie   Leave a comment


Aldo Palazzeschi,
considerato uno dei maggiori poeti italiani del primo novecento,
ha scritto poesie famose soprattutto per la loro simpatica originalità
come potremo ora leggere… ma è stato anche un apprezzato scrittore…



(Firenze 2.2.1885 – Roma 17.8.1974)



ALDO PALAZZESCHI
L'UOMO… LA POETICA… ED ALCUNE POESIE
a cura di Tony Kospan



BREVE BIOGRAFIA


Nato a Firenze in una famiglia di commercianti Aldo Gìurlani
frequentò gli studi di ragioneria per volontà del padre
ma anche una scuola di recitazione e forse proprio fu proprio per questo,
per non dar problemi alla famiglia che non amava l'ambiente teatrale,
che scelse come nome d'arte Palazzeschi (cognome della nonna materna).


Ben presto però la sua strada divenne quella della poesia
a ciò aiutato dai familiari al punto di pubblicare a loro spese
il primo volume di poesie “I cavalli bianchi“.






Molto si è discusso sulla sua partecipazione al Futurismo…


Certo è che i contatti ci furono… ed anche stretti e numerosi…
ma furono dovuti soprattutto all'entusiasmo da parte di Marinetti
per le sue poesie ed in particolare per quelle che avevano
la caratteristica d'esser controcorrente e sorprendenti
(v. qui giù ad es. Lasciatemi divertire).






Egli si adeguò al mondo Marinettiano…
e per un po' partecipò alla corrente
ma ben presto, appena si rese conto
che i Futuristi erano favorevoli alla guerra,
se ne allontanò anche se poi
vi partecipò ugualmente sebbene nelle retrovie.






Nel 1941 si trasferì a Roma
dove visse fino alla morte, avvenuta nel '74,
quando mancava ormai poco al suo 90° compleanno.





Qui è con Montale



POETICA


La sua poetica, avvicinata ora a quella dei crepuscolaristi
ed ora a quella dei futuristi, per la profonda intima ironia
in realtà rimane sempre originale ed indipendente.







Per più di un cinquantennio,
con le sue sempre originali poesie ed altre opere,
la più famosa delle quali è il romanzo “Le sorelle Materassi“,
è stato un notevole ed autorevole esponente
del mondo letterario italiano.







ALCUNE POESIE




 


CHI SONO?

Son forse un poeta?
No, certo.
Non scrive che una parola, ben strana,
la penna dell’anima mia:
“follia”.
Son dunque un pittore?
Neanche.
Non ha che un colore
la tavolozza dell’anima mia:
“malinconia”.
Un musico, allora?
Nemmeno.
Non c’è che una nota
Nella tastiera dell’anima mia:
“nostalgia”.
Son dunque…che cosa?
Io metto una lente
davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente.
Chi sono?
Il saltimbanco dell’anima mia.






MOVIMENTO

Io vo… tu vai… si va…
Ma non chiedere dove
ti direbbero una bugia:
dove non si sa.
E è tanto bello quando uno va.
Io vo… tu vai… si va…
perchè soltanto andare
in un mondo di ciechi
è la felicità.







RIO BO

Tre casettine
dai tetti aguzzi,
un verde praticello,
un esiguo ruscello: Rio Bo,
 un vigile cipresso.
Microscopico paese, non è vero?
Paese da nulla; ma però,
c'è sempre di sopra una stella,
una grande magnifica stella,
 che a un di presso
occhieggia con la punta del cipresso
di Rio Bo.
Una stella innamorata! Chi sa
se nemmeno ce l'ha
 una grande città.



Boccioni – La risata



LASCIATEMI DIVERTIRE
Tri tri tri,
fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu ihu.
Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.
Cucù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!
Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
Licenze, licenze,
licenze poetiche!
Sono la mia passione.
Farafarafarafa,
tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!
Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la spazzatura
delle altre poesie.
Bubububu,
fufufufu.
Friù!
Friù!
Se d'un qualunque nesso
son prive,
perché le scrive
quel fesso?
bilobilobilobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!
Bilolù. Filolù.
U.
Non è vero che non voglion dire,
voglion dire qualcosa.
Voglion dire…
come quando uno si mette a cantare
senza saper le parole.
Una cosa molto volgare.
Ebbene, così mi piace di fare.
Aaaaa!
Eeeee Iiiii!
Ooooo!
Uuuuu!
A! E! I! O! U!
Ma giovinotto,
diteci un poco una cosa,
non è la vostra una posa,
di voler con così poco
tenere alimentato
Un sì gran foco?
Huisc…Huiusc…
Huisciu… sciu sciu,
Sciukoku Koku Koku,
Sciu
ko
ku.
Ma come si deve fare a capire?
Avete delle belle pretese,
sembra ormai che scriviate in giapponese.
Abì, alì, alarì.
Riririri!
Ri.
Lasciate pure che si sbizzarrisca,
anzi è bene che non la finisca.
Il divertimento gli costerà caro,
gli daranno del somaro.
Labala
falala
eppoi lala.
elalala, lalalalala lalala.
Certo è un azzardo un po' forte,
scrivere delle cose così,
che ci son professori, oggidì,
a tutte le porte.
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Infine,
io ho pienamente ragione,
i tempi sono cambiati,
gli uomini non domandono più nulla
dai poeti:
e lasciatemi divertire!



INFINE… LA FONTANA MALATA… IN VIDEO






Tony Kospan



F I N E






PER CHI AMA LA POESIA… LA CULTURA
ED IL LORO MONDO









Ciao ARETHA… continua a cantare tra le stelle! Breve ricordo anche con la sua mitica “I say a little prayer”   1 comment





Oggi ci ha lasciati la grandissima cantautrice e pianista statunitense
vera e propria icona della musica gospel, soul e R&B

 

 

 

Aretha Louise Franklin (Memphis 25 marzo 1942)

 

Aretha Franklin

 

è stata anche votata come la più grande cantante di tutti i tempi…

in un sondaggio della rivista Rolling Stones

 da sempre tra le più attive nello stilare classifiche tematiche

in campo musicale.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa la top-ten decretata:

 

1 Aretha Franklin

2 Ray Charles

3 Elvis Presley

4 Sam Cooke

5 John Lennon

6 Marvin Gaye

7 Bob Dylan

8 Otis Redding

9 Stevie Wonder

10 James Brown

 
 
 
 

 

 
 
 
 
Aretha, cresciuta a Detroit, era soprannominata
La Regina del Soul” o “Lady Soul
per la capacità d'inserire sempre una vena “soul
qualunque cosa cantasse.

 
 
 

 


 

La sua voce è stata ufficialmente definita dallo Stato del Michigan…
«una meraviglia della natura».


Ha vinto ben 21 premi Grammy



 
 
 
 
Bene, qualunque sia il vostro parere sulla classifica,
 Aretha è stata comunque una cantante
di una grandezza assoluta… ed indubitabile.

Oltre ai tanti premi ricevuti fu anche scelta 
per cantare in diretta tv mondiale alla cerimonia di insediamento 
del 44º Presidente degli Stati Uniti d'America,  Barack Obama









Salutiamola e rendiamole il giusto omaggio…
ascoltandola in questa sua mitica canzone…

 
 
 
 


 
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Ciao Aretha…
ora starai cantando tra le stelle




Tony Kospan
 
 
 
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PER CHI AMA COLORARE LE SUE ORE

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Buon giovedì sera. in poesia “Saprai che non t’amo e che” Neruda – arte Hopper – canzone “Moonlight Shadows”   Leave a comment

 
 
 

 

 

 

 

Edward Hopper

 

 

               
 
 
 
 


 
 
 
 
 


Quanto più ci innalziamo,
tanto più piccoli sembriamo
a quelli che non possono volare.

Friedrich Nietzsche – Aurora

 
 
 
 
 
     Moonlight Shadows 

Edward Hopper


  

 
SAPRAI CHE NON T’AMO E CHE T’AMO
Pablo Neruda
 
 
Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

 
Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.

 
T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

 
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.


 
 
 
Edward Hopper

 
 
 

 
 
 
 
 
 

 


 
 
 
 
Edward Hopper – Sera d'estate

 
 
 

Spiagge affollate? Beh non lamentatevi! Guardate le piscine ed i parchi acquatici cinesi!   Leave a comment

 

 

Qualche anno fa fece il giro del mondo questa foto
della piscina di Nanjing (Cina)
 
 
 

Piscina di Nanjing

 

 
 
L'immagine appariva davvero sbalorditiva…

La piscina era stata invasa e del tutto occupata…
da bagnanti a caccia di un po' di fresco per combattere l'afa…
senza che rimanesse però nemmeno un po' di spazio.







 
La piscina quindi sembrava più affollata
di una metropolitana all'ora di punta…
ma l'immagine appariva incredibile anche
per l'esagerato numero di “ciambelle” (salvagenti)
nonché per le loro enormi misure…
 
 
 

 
 
 
A cosa servivano tutti quei salvagente
 dato che i bagnanti, stretti come apparivano,
non potevano certo annegare?
 
Forse per stabilire un po' di spazio personale?

Mah…







 
In verità come possiamo vedere dalle altre immagini
il caso non era affatto isolato ma diffusissimo
in molte piscine e parchi acquatici cinesi…








Poi il web scoprì pure la piscina di Wuhan Hubei
che oltre alla solita super calca,
ed all'acqua che quasi non si vede,
mostrava pure degli stranissimi ciambelloni… doppi!!!



 

 
 
Piscina di Wuhan Hubei




E pensare che da noi se qualcuno si sistema
a meno di 10 metri dal nostro ombrellone
già ci infastidisce…




 
  

 
 
Che dire… tutto sommato… non lamentiamoci…
delle nostre piscine e delle nostre spiagge…
qualche centimetro in più l'abbiamo di certo eh eh.
 
Un cordiale e sorridente saluto da…
Tony Kospan





 

 

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