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Greta Garbo… leggenda del cinema e donna bellissima ma enigmatica – Breve ricordo anche in video   Leave a comment


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Greta Lovisa Gustafsson, in arte Greta Garbo,
è stata una delle attrici più note del primo ‘900
vivendo con successo sia l’epoca del cinema muto
che l’inizio dell’epoca dei film sonori.



 
 



Di più… è stata un vero mito grazie
al suo innato carisma,
al suo fascino misterioso
ed alla sua favolosa bellezza.

 
 
 
 
(Stoccolma 18.9.1905 – New York 15.4.1990)
 

 
Proprio per questo… anche lei… come la Callas…
era definita “la divina”.
 
 
Fu premiata con il Premio Oscar alla carriera nel 1954…
ricevette quattro nomination come miglior attrice
e la rivista “Variety” la definì
“la più grande attrice della prima metà del XX secolo”.






Tuttavia nonostante i suoi successi era una persona
riservatissima… enigmatica ed amante della quiete. 
 
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Improvvisamente e misteriosamente a soli 36 anni
lasciò le scene rifiutando tante prestigiose offerte
di partecipazione ad importanti film.

Da allora visse silenziosa e lontana dai clamori
 fino alla morte.





 
 
Rappresenta tuttavia ancor oggi un vera e propria
leggenda del Cinema mondiale.

Tra i suoi film più famosi ricordiamo
“Mata Hari” e “Grand Hotel”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ricordiamola ed omaggiamola con questo video
 
 
 
 
 





Ciao da Tony Kospan






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IL MONDO DI ORSOSOGNANTE… LA TUA PAGINA DI FB!






BRACCIO DI FERRO – Breve storia del simpatico ed oroginale fumetto.. anche con un video   Leave a comment



Breve ricordo di un fumetto davvero particolare
ma molto amato.
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La data di nascita del mitico fumetto Braccio di Ferro, Popeye.. in inglese, è il 17 gennaio 1929.

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Marinaio, senza un occhio, con la classica pipa sempre in bocca, con il corpo muscoloso, con avambracci esagerati su gambe corte e con il tipico tatuaggio dei marinai: l’àncora.

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La prima pubblicazione

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E’ famosissimo anche per la scorta di spinaci sempre a portata di mano che gli dà una forza sovrumana… e la sua donna è Olivia… l’unica persona capace di tenergli testa…

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Sembrerebbe un pazzerello ma si comporta sempre con correttezza e dignità…












Negli ultimi anni la sua figura e la sua presenza nei fumetti e nei cartoni animati si è un pò affievolita… probabilmente per la scarsa vena degli autori…




Olivia e Braccio di ferro



Ma speriamo che la sua verve e la sua simpatia tornino in auge e per questo gli facciamo i nostri auguri… con questo suo simpatico cartone animato in italiano…

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 Braccio di Ferro e la piccola peste


Lunghissima vita… Braccio di Ferro…

amico delle letture della gioventù… di molti di noi.






Orso Tony

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IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI
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Buon weekend in poesia “L’amor mio” Joyce – arte Velazquez – canzone “Lui è pazzo di lei” Antonacci   Leave a comment

 

 

 

Diego Velazquez

  

 

 

  

 

La vita è un brivido che vola via,

è tutto un equilibrio sopra la follia.

(Vasco Rossi)

 

  

La Regina Isabella (Diego Velazquez)

 
 
 
 
L’AMOR MIO E’ VESTITA DI LUCE
James Joyce
 
 
L’amor mio è vestita di luce
 In mezzo ai meli
 Dove i lieti venti più bramano
 Di correre insieme.
 
Là dove i venti lieti restano un poco
 A corteggiare le giovani foglie,
 L’amor mio va lentamente, china
 Alla propria ombra sull’erba;
 
Là, dove il cielo è una coppa azzurrina
 Rovescia sulla terra ridente,
 Va l’amor mio luminoso, sostenendo
 Con garbo la veste.

 
 
 
 
Venere allo specchio (Diego Velazquez)

 

 

Rose suite  ... jolie barreRose suite  ... jolie barreRose suite  ... jolie barre


  

 


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    (Lui è pazzo di lei)

da Tony Kospan




IL TUO NUOVO GRUPPO DI STORIA CULTURA ED AMICIZIA




Trionfo di Bacco (Diego Velazquez)

 

 

“Porto al tramonto” di Lorrain – Ecco un paesaggio che ha influenzato la storia dell’arte – Vediamo perché!   Leave a comment





Veduta fantastica di un porto al tramonto




Se volessimo creare una antologia dei dipinti più belli dedicati al tramonto 
non potrebbe mancare questa “Veduta fantastica di un porto al tramonto” 
del grande pittore ed ex pasticciere Claude Lorrain.

Esaminiamone brevemente i suoi vari ed interessanti aspetti.








Lorrain dipinge un porto con tante navi, degli edifici ed un faro 
che richiamano costruzioni già note al tempo, 
e soprattutto col sole che sta per inabissarsi nel mare
rendendo, grazie all’uso sapiente dei gialli e degli arancioni,
il tutto davvero meraviglioso.




Gli edifici ed il faro del dipinto




Sono diversi i suoi dipinti in tema tramonto… 
ed alcuni con la particolarità del sole che tramonta nel mare.
  
Questo diede inizio ad un genere che avrà poi illustri seguaci 
come i paesaggisti Monet e Turner.




Monet



Il dipinto non descrive emozioni dirette 
ma coglie magicamente 
la meraviglia e l’emozione dell’occhio umano 
nel preciso momento in cui vede il sole 
abbracciare il mare prima di scomparire.




Turner




Infatti Lorrain non intende creare paesaggi ideali
o collegati agli umori umani…
ma solo fissare sulla tela quelle singolari
condizioni di luce di quel particolare momento
e lo fa in modo geniale.



Un altro “tramonto sul mare” di Lorrain




Questa idea di fissare un momento della realtà in modo poetico 
fu portata avanti, con altro stile, 2 secoli dopo dagli Impressionisti. 




Un altro “tramonto” di Lorrain



La bellezza e le novità pittoriche del dipinto 
furono immediatamente comprese dai suoi contemporanei 
che ne descriserro ampiamente e con precisione tutti i suoi aspetti
e il Giardiniere Reale di Francia, che l’aveva acquistato,
proprio per questo volle donarlo al Re Sole.




Claude Gellée (o Gelée) detto Lorrain  
(Chamagne, 16 dicembre 1600 – Roma, 23 novembre 1682)




Tony Kospan



F I N E




IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Ripped Note






SCELGO – Piccole.. ma belle ed incisive riflessioni di Eileen Caddy   1 comment

 

 

 

 

 

Belle, giuste ed orgogliose riflessioni

di questa autrice nota per i suoi aforismi.


Sono certo pensieri di natura femminile

ma in realtà possono essere validi per tutti.


 

 

 

 

 

 

Scelgo di vivere per scelta

e non per caso.

 

 

Scelgo di fare dei cambiamenti,

anziché  avere delle scuse.

 

 

Scelgo di essere motivata

non manipolata.

 

 

Scelgo di essere utile,

non usata.

 

 

Scelgo l’autostima,

non l’autocommiserazione.

 

 

Scelgo di eccellere,

non di competere.

 

 


Scelgo di ascoltare la voce interiore,

e non l’opinione casuale della gente.

 

 

Eileen Caddy

 

 

 


Richard Edward Miller

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

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Ma sai in che giorno della settimana sei nata/o? Se vuoi ora qui puoi saperlo!   Leave a comment


 



Non è che sia la cosa più importante del mondo eh eh

ma suvvia, se ci va di conoscerein che giorno della settimana siamo nati,

qui potremo trovar finalmente la risposta. 


 



 



CHE GIORNO DELLA SETTIMANA ERA

QUANDO NASCESTI?

 
 
 
 
 
 
 
 
 

(Il sito ci dice anche le caratteristiche psicologiche dei nati in quel giorno 

ma questo è certo molto… ma molto meno… scientifico per non dire altro)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma ora clicca qui giù e scoprilo!
 
 
 


  
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 

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LA DOLCE E SAGGIA FAVOLA DEL BRUCO SOGNATORE (DA FAR LEGGERE AI VOSTRI BAMBINI)   Leave a comment



E’ una delle più belle favole dedicate ai bruchi 

che spiega un po’ il particolare modo in cui nasce la farfalla

ma ci dona anche dei punti di saggezza e di speranza

 di poter, con la perseveranza, raggiungere i nostri sogni.


Penso sia utile farla leggere, o leggerla, ai bambini.


 

 

 

 

LA FAVOLA DEL BRUCO SOGNATORE

 

 

 

 

 

 

 

Un piccolo bruco camminava verso la grande montagna. 
Molto vicino della sua strada c’era un grillo… “dove vai?” gli chiese. 
Senza smettere di camminare, il bruco rispose: 
“Ieri sera ho fatto un sogno, sognai che ero sulla cima della montagna e da li potevo guardare tutta la valle. 
Mi è piaciuto quello che ho visto e cosi voglio realizzare il mio sogno. 
Sorpreso, il grillo disse mentre il bruco si allontanava: “Devi essere pazzo! 
Come farai ad arrivare fin là???? Tu, un piccolo bruco?? 
Per te, una pietra sarà una montagna, una piccola pozzanghera sarà un mare, e qualsiasi ramo sarà una barriera impossibile da oltrepassare.” 
Ma il piccolo bruco era gia lontano e non lo sentì.


 

 



I suoi piccoli piedi non smettevano di muoversi. 

Poi sentì la voce dello scarafaggio:
“Dove vai con tanto sforzo?”
Gia un bel po’ sudato, il piccolo bruco rispose: 
“Ieri sera ho fatto un sogno, sognai che ero sulla cima della montagna e da lì potevo guardare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto e cosi voglio realizzare il mio sogno.” 
Lo scarafaggio si mise a ridere, e disse: “Ma se neanche io con le mie grandi zampe comincerei un’impressa così difficile. 
E rimase steso per terra ridendo mentre il bruco continuava la sua strada. 
Uguale successe col topo, il ragno, la rana e il fiore
Tutti gli consigliavano di smettere.
“Non arriverai mai..!”, gli dicevano 
Ma il piccolo bruco continuò a camminare, perché dentro di sè sentiva che doveva farlo. 
Già stanco e senza forze, e sentendosi al punto di morire, decise di fermarsi a riposare e costruire, col suo ultimo sforzo, un posto per dormire quella notte. 
“Cosi mi sentirò meglio.” disse. 
Ma morì.
Per giorni, gli animali si avvicinarono a vedere i suoi resti. 








Lì c’era l’animale più pazzo del mondo, che aveva costruito la sua tomba come un monumento alla mancanza di buon senso. 
Li c’era l’ultimo rifugio di uno che era morto per andare dietro ad un sogno. 
Giorni dopo, una mattina nella quale il sole brillava in una maniera speciale, tutti gli animali si riunirono intorno a quello che era diventato un avviso per tutti loro. 
All’improvviso tutti restarono a bocca aperta:quel bocciolo grigiastro, comincio a rompersi e con meraviglia videro un paio di occhi e due antenne… 
A poco a poco, per dargli tempo di rimettersi da quell’impatto, apparirono due bellissime ali dai colori stupendi. 
Era una farfalla!



 


 



Nessuno disse niente perché già sapevano cosa avrebbe fatto. 
Sarebbe andata volata in cima alla montagna a vedere da là su, tutta la valle. 
E cosi compiere il suo sogno.. il sogno per il quale era vissuto e s’era sforzato fino a morire ed era rinato per compierlo. 
Tutti s’erano sbagliati meno lui.





(DAL WEB – IMPAG. T.K.)
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN


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Amori mitici: Eloisa ed Abelardo – Un amore medievale.. totale e passionale che possiamo leggere anche in alcune lettere   Leave a comment





Chissà quante volte abbiamo ascoltato i nomi di Eloisa e Abelardo

ed ogni volta ci viene in mente che sono i protagonisti di una grande storia d’amore

ma poi, se ci chiediamo dove, come e quando questa storia si è verificata,

allora per molti di noi cala la nebbia su di un vago ricordo.


Una prima breve riflessione sulla loro storia 

è, per molti aspetti, l’incredibile modernità 

anche se immersa in pieno nei costumi del Medio Evo.


 
 
 
 




ELOISA ED ABELARDO

I PERSONAGGI.. LA STORIA.. IL MITO.. E LE LETTERE 
DI UNA DELLE PIU’ BELLE E PASSIONALI STORIE D’AMORE 
a cura di Tony Kospan



 


   
I PERSONAGGI
 
 
CHI SONO DUNQUE… ELOISA ED ABELARDO?
 

 
Chiariamo subito che si tratta di una storia autentica,anche se poi è divenuta, mitica.
 
Siamo nell’XI secolo in Francia e lo scenario è quello di Parigi.

(Sarà anche per questo che è anche una delle capitali dell’amore?)
 
 
 

Abelardo

 

 



Pietro Abelardo è un giovane e brillante chierico e professore di teologia di origine bretone e quando nel 1116 conosce Eloisa ha 39 anni ed è molto noto.

E’ famoso anhe perché è un contestatore di buona parte della teologia precedente.

 

 


Edmund Blair Leighton

 

 

Eloisa, nata nel 1099, è una ragazza vivace ed in gamba che eccelle non solo negli studi classici ma anche in quelli scientifici.

All’età di 17 anni lo zio Fulberto, viste le sue notevoli qualità, decide di farle frequentare dei corsi tenuti da Abelardo.

Abelardo se ne innamora subito e perdutamente.

Eloisa aveva tutto ciò che più seduce gli amanti” sono queste le parole scritte dallo stesso Abelardo.

Fulberto, entusiasta per la fama di Abelardo di miglior insegnante di Parigi, accoglie la sua richiesta di essere ospitato da lui per starle più vicino.



 




 


 

Eloisa cede all’amore ed alla passione:

“Col pretesto delle lezioni ci abbandonammo completamente all’amore, lo studio delle lettere ci offriva quegli angoli segreti che la passione predilige.”

 
 

 
Angelica Kauffmann – L’addio tra Eloisa e Abelardo


 
 
LA STORIA ED IL MITO
 
 
La storia di questo amore è divenuta, nell’immaginario collettivo, mitica… come quelle di Tristano e Isotta, Giuletta e Romeo, Paolo e Francesca ma, come dicevo su, è del tutto storicamente vera.






La relazione del grande professore parigino e della sua bellissima e coltissima allieva sorprende per diversi aspetti, religiosi… culturali… passionali e razionali che pur conflittuali tra loro, ci mostrano un Medio Evo molto più vivace di come l’immaginiamo.






La vicenda storica lunga, convulsa, complessa e piena di avvenimenti, quasi tutti documentati, però non ha un lieto fine.




Angelica Kauffmann – L’addio tra Eloisa e Abelardo

 
Possiamo solo dire che ci fu il pentimento di Abelardo ma non quello di Eloisa… ” Il piacere che ho conosciuto è stato così forte che non posso odiarlo”.
 

L’immensità della forza vitale e suprema dell’amore che leggiamo nel Cantico dei Cantici “non basterebbe l’acqua degli oceani a spegnere” è quello che, con chiarezza ed  emozione, possiamo evincere anche da questa grande storia di mille anni fa.

Un giorno, se riesco, mi piacerà raccontarla in tutti i suoi aspetti, alcuni dei quali davvero sconcertanti, come l’evirazione di Abelardo decisa ed attuata dalla famiglia di Eloisa.

 
 

MUSICA MEDIEVALE



LE LETTERE

 
 
Le lettere d’amore di Eloisa… rappresentano uno spaccato sincero e senza tabù,
ed aggiungerei, moderno, sulla loro esplosiva storia d’amore e di passione.

Ecco alcuni estratti.
 
 
 
 

 
 
 
DA ELOISA AD ABELARDO
 
 
 
Eloisa ed Abelardo
 
 
I
 
 
“In una parola, cerchiamo l’amore nell’amore”
 
 
 
 

 
 
 
II
 
 
 
“Solo tu hai il potere di rendermi triste o donarmi gioia e conforto. 
Il mio amore ha raggiunto tali vette di follia
che rubò a se stesso ciò che più agognava… 
Ad un tuo cenno, subito cambiai il mio abito e i miei pensieri,
per dimostrarti che sei tu l’unico padrone
del mio corpo e della mia volontà.”

 
 
 
 
 
 
III
 
 
“Tutti si precipitavano a vederti quando apparivi in pubblico
e le donne ti seguivano con gli occhi voltando indietro il capo
quando ti incrociavano per la via […]
Quale regina, quale donna potente
non invidiava le mie gioie e il mio letto?
Avevi due cose in particolare che ti rendevano subito caro:
la grazia della tua poesia e il fascino delle tue canzoni,
talenti davvero rari per un filosofo quale tu eri […]
Eri giovane, bello, intelligente “






Charles Lock Eastlake


IV


Col pretesto delle lezioni ci abbandonammo completamente all’amore,
lo studio delle lettere ci offriva quegli angoli segreti
che la passione predilige.
Aperti i libri, le parole
si affannavano
di più intorno ad argomenti d’amore che di studio,
erano più numerosi i baci che le frasi,
la mano correva più spesso al seno che ai libri.
E ciò che si rifletteva nei nostri occhi
era molto più spesso l’amore
che non la pagina scritta oggetto della lezione.
Per non suscitare sospetti
la percuotevo spinto però dall’amore, non dal furore,
dall’affetto non dall’ira,
e queste percosse erano più soavi di qualsiasi
balsamo.
Il nostro desiderio non trascurò nessun aspetto dell’amore,
ogni volta che la nostra passione poté inventare qualcosa di insolito,
subito lo provammo, e quanto più eravamo inesperti in questi piaceri
tanto più ardentemente ci dedicavamo ad essi e non ci stancavamo mai.
Quanto più eravamo inesperti di quei giochi d’amore,
tanto più insistevamo nel procurarci il piacere
e non arrivavamo mai a stancarcene.
 
 
 

Eloisa ed Abelardo



V



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Ti ho amato di un amore sconfinato (…)

mi è sempre stato più dolce il nome di amica e, se non ti scandalizzi,

quello di amante o prostituta, il mio cuore non era con me, ma con te”.








FINE

 

Fonti vari siti web


    fre bia pouce





Buon giovedì sera in poesia “Dopo un po’” V. A. Shoffstall – arte F. C. Frieseke – canzone “Oh my love” J.Lennon   Leave a comment

 

 

Frederick Carl Frieseke

 

 

 

 

 

 

Non crediate di guidare l’amore,

perché, se l’amore vi ritiene degni,

è lui che vi guida.

– Kahlil Gibran – 

 

 

 Frederick Carl Frieseke – Ragazza che sistema i fiori – (1915)

 

 

 

DOPO UN PO’

Veronica A. Shoffstall

 

 

Dopo un pò impari la sottile differenza

tra tenere una mano e incatenare un’anima.

E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno

e la compagnia non è sicurezza.

Ed inizi a imparare che i baci non sono

contratti e i doni non sono promesse.

E cominci ad accettare le tue sconfitte

a testa alta con gli occhi aperti

con la grazia di un adulto,

non con il dolore di un bimbo.

E impari a costruire tutte le tue strade oggi,

perché il terreno di domani è troppo

incerto per fare piani.

Dopo un pò impari che il sole scotta

se ne prendi troppo.

Perciò pianti il tuo giardino

e decori la tua anima, invece di aspettare

che qualcuno ti porti i fiori.

E impari che puoi davvero sopportare,

che sei davvero forte, e che vali davvero.

 

 

Frederick Carl Frieseke


 

 


 

 

 

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Frederick Carl Frieseke

 
 
 

“ANCORA UN BACIO” di ITALO NUNES VAIS – Breve analisi di un dipinto-documento di fine ‘800 bello e significativo   Leave a comment




“Ancora un Bacio” è un dipinto di Italo Nunes Vais
(Tunisi 1860 – Firenze 1932) del 1885,
che ha numerosi estimatori.


Ben poco si conosce della biografia di questo pittore
salvo che frequentò l’Accademia di Belle Arti di Firenze dal 1875 al 1880,
e che dipinse tutta la vita ma senza grandi successi.









Mostra un bacio tra una madre, in partenza su un vagone del treno,
e la figlia che rimane a terra.

Il dipinto intende rivelare il contrasto tra la frenetica vita metropolitana
e la sospensione del tempo indicata dal bacio tra madre e figlia.

La scena ben rappresenta l’avanzare della modernità in quella fine dell’800
ma anche l’influenza della nascente arte fotografica sulla pittura.

Il dipinto infine rivela la notevole capacità tecnica del Nunes ben integrata,
in questo caso, con l’aspetto spontaneo e realistico della scena.








Questa opera è la più importante dell’artista che,
nonostante la creazione di tante altre opere,
non riuscì più a ripetersi a questi livelli.



Tony Kospan











Pubblicato 16 settembre 2021 da tonykospan21 in ARTE

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