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Buon mercoledì sera in poesia “Rimuovo” Merini – arte Hughes – canzone “Non è detto” L. Pausini   Leave a comment

 

 

Arthur Hughes


 
 
 


Il rumore di un bacio 

non è forte come quello di un cannone,

ma la suo eco dura molto più a lungo.

– Olivier W. Holmes –

 

 

Arthur Hughes

 
 
 
RIMUOVO
Alda Merini
 
 
Rimuovo
le antiche muraglie
per trovare
le praterie del sogno
e incontrare te,
pane incontaminato
che prendo con le labbra.
Sentire la tua lingua di bosco
e l’ansia salina del tuo respiro,
il cuore che si ferma
è il battito di ali di un’anima
che forse se ne va
per morire d’amore.

 

 

Arthur Hughes


 

 


 

 
 
 



IL GRUPPO DEGLI ARTISTI E DI CHI AMA L’ARTE



 
 
 
 Arthur Hughes
 
 
 

Quella voglia ovvero il bacio come realtà e ricordo – Breve ma suggestivo brano di Giancarlo Aspromonte   Leave a comment

 

 
 
 

Questo brano, postato da amica del gruppo di FB “Psiche e Sogno”, m’apparve subito davvero coinvolgente…
 
 
A mio parere oltre ad esser un bel brano è un vero e proprio inno al… bacio.

 
 
 
 

Robert Doisneau
 
 
 
 
Eccolo…
 
 
 

QUELLA VOGLIA

 
Giancarlo Aspromonte
 
 

 
“E poi viene quella voglia di baciare le sue labbra, quella bocca alla quale resteresti incollato per ore ed ore senza mai stancarti, di stringerla fra le tue braccia percorrendo gran parte del suo corpo con la mano per posarla sul suo viso quasi a prenderne il calco per dare, poi, sostanza palpabile ad ogni tuo pensiero che inevitabilmente ti porta a lei.
 
Una voglia che ti assale guardandola attraverso la finestra dei tuoi ricordi, stringendo tra le mani ogni cosa legata a lei, una voglia che cresce ad ogni sorriso, immaginato o sognato, ricevuto o strappato.
 
Una voglia che, a distanza, questo rimane, ma che cresce e continua a sperare che domani, qualsiasi domani a venire, possa appagarsi senza mai sentirsi paga.
 
Quella voglia di lei che vorresti colmare toccando le tue labbra, ma che solo “quelle” labbra potranno dissetare.”

 

 
 

 
 
 
 
 
I miei complimenti all’autore…
 
 
 
IMPAGINAZIONE T.K.
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN








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Salutiamo Dicembre con POESIE.. DIPINTI.. PENSIERI e con l’AUGURIO che sia un mese felice per tutti   Leave a comment


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Siamo a dicembre… 

parliamone un po’… a modo nostro.






Anche se quest’anno tutto appare ancora diverso 
e la pandemia non smette di angustiarci…
comunque DICEMBRE resta sempre il mese:
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DELL’INVERNO, DEL NATALE, DEI RICORDI,
DELLA FAMIGLIA E SOPRATUTTO DEI BAMBINI

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MA ANCHE…
DELLE TREDICESIME, DEI REGALI E DELLO SHOPPING
(CON PRUDENZA E MASCHERINA… PER CHI PUO’)

.


(Bianco Natale)
Thomas Kinkade


FIOR DI NEVE
U. Saba
Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.

Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.



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E’ PUR SEMPRE IL MESE DELLE FESTE LUNGHE,
ED INSIEME ANCHE IL MESE DELLA MALINCONIA…
PER I RICORDI STRUGGENTI
DEI NOSTRI CARI CON CUI FESTEGGIAVAMO IL NATALE
E CHE ORA NON CI SONO PIU’.








E’ PUR SEMPRE IL MESE IN CUI INIZIA IL VERO FREDDO
CHE POI E’ ANCOR PIU’ FREDDO
PER COLORO CHE NON HANNO NULLA.


Emilio Longoni – Riflessioni di un affamato



MA ANCHE A LORO AUGURIAMO CHE CON L’AIUTO DI TUTTI

POSSANO VIVER ALMENO UNA SERENA FINE D’ANNO



(Inverno – Battiato)


Jean Beraud



ED ANCORA E’ IL MESE IN CUI, COL SOLSTIZIO D’INVERNO,
SI GIUNGE AL GIORNO PIU’ CORTO DELL’ANNO
MA IN CUI PERO’, PROPRIO DA QUEL MOMENTO,
INIZIANO AD AUMENTARE LE ORE DI LUCE







CADE LA NEVE
Ada Negri
Sui campi e sulle strade;
silenziosa e lieve,
volteggiando la neve cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa
poi sul terren si posa stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d’intorno è pace;
chiuso in oblio profondo
indifferente il mondo tace.



(Inverno – Vivaldi)

Hendrick Avercamp Paesaggio invernale con pattinatori1608



E’ INFINE ANCHE L’ULTIMO MESE DEL CALENDARIO CHE CI SPINGE:
1 – A VALUTARE COM’E’ ANDATA QUEST’ANNO
MA ANCHE, AUGURANDOCI UN ANNO MIGLIORE,
2 – A CHIEDERCI ” IL PROSSIMO COME SARA’?”






SI’… DICEMBRE E’ UN MESE DAVVERO…


DENSO DI MOMENTI IMPORTANTI E BELLISSIMI


E PERTANTO MI AUGURO CHE ANCHE QUEST’ANNO
FACCIA LA MAGIA DI DONARCI
SERENITA’ E TUTTO QUEL CHE DESIDERIAMO.





TONY KOSPAN




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Buon compleanno Woody Allen con alcune curiosità su di te… vari tuoi aforismi e 2 video   Leave a comment



 

Auguri Woody Allen…
buon compleanno!


 





Lo conosciamo certo come grande regista (ed attore) cinematografico americano (ma amato di più in Europa che in USA);


Sappiamo dei soggetti di rara eleganza intellettuale… e dei suoi inizi in cui prevaleva una comicità surreale e cerebrale;


Sappiamo della sua lunga carriera cinematografica con tanti grandi successi ed alcuni flop;


Sappiamo dei Premi e degli Oscar vinti…




Brooklyn (New York) 1.12.1935




MA FORSE DI LUI… NON SAPPIAMO:



– che si è sposato 3 volte…


– che non rivede mai i suoi film


– che adora Venezia al punto di aver contribuito alla ricostruzione del Teatro della Fenice


– che si è sposato con la figlia adottiva Soon-Yi Previn


– che è naturalmente dotato di un umorismo sorprendente… come ad esempio ci rivela questa sua sorridente riflessione..
“Il mio primo film era così brutto che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.”


– che è un grande amante e conoscitore del jazz e che lo suona anche bene col clarinetto…


– che ha anche scritto alcune canzoni e musiche dei suoi film…







ORA ALCUNI SUOI AFORISMI (O CITAZIONI) DIVERTENTI)



Il sesso senza amore è vuoto. Ma tra tutti i vuoti è uno dei migliori.

Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana di più e in quella settimana pioverà a dirotto.

Dio è morto, Marx è morto, e io mi sento poco bene.

L’ultima volta che sono entrato in una donna è quando ho visitato la statua della Libertà

Mio nonno era un uomo molto insignificante: al suo funerale il carro funebre seguiva le altre auto

Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà.

Non sono un atleta. Ho cattivi riflessi. Una volta sono stato investito da un’automobile spinta da due tizi

Ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?

Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli.

Quando ero piccolo, mia madre mi diceva sempre: “Se uno sconosciuto ti avvicina, ti offre caramelle e ti invita a salire in macchina con lui, vacci!”.

E’ meglio amare o essere amati? Nessuno dei due… se il vostro colesterolo è più di seicento.

Se solo Dio mi desse un segno chiaro! Come fare un grosso deposito a mio nome in una banca svizzera.







INFINE 2 VIDEO DA SUOI FILM




PRENDI I SOLDI E SCAPPA – LA RAPINA







WOODY ALLEN – IO E ANNIE (TRAILER)
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Woody… ancora…






anche da Tony Kospan
che ti ringrazia soprattutto per le tante risate…
mai banali… che gli hai regalato quando
fin da giovane vedeva i tuoi film ai cineforum.


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Felice martedì sera in poesia “L’incontro” K. Mansfield – arte Enjolras – canzone “Canzone quasi d’amore” F. Hardy   Leave a comment



Delphin Enjolras
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Solamente quando abbiamo conosciuto l’amore
ci rendiamo veramente conto
di ciò che avremmo perduto
se non lo avessimo incontrato…
Leo Buscaglia
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Delphin Enjolras

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L’INCONTRO
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Katherine Mansfield
E iniziammo a parlare,
guardandoci un attimo, schivi, con imbarazzo.
La tristezza chiamava lacrime,
ma non piangevo; desideravo
prenderti la mano, ma un tremito diffuso
me lo impediva.
Contavi i giorni che mancavano
a un altro appuntamento,
ma entrambi sentivamo nel cuore,
che soli ce ne andavamo per sempre.
Il suono acuto di una campana riempì la stanza.
“Ascolta” dissi “batte forte come un cavallo
che galoppa su una strada deserta
e che si perde nella notte scura.”
Tacqui stretta tra le tue braccia
finché il rintocco vinse anche il battito dei nostri cuori.
“Non posso andarmene” dicesti,
“la mia vita è qui, in eterno.”
Ma te ne andasti.
Tutto era cambiato. Il rintocco giunse sopito,
debole, sempre più fioco.
Dissi alla notte: “Se smette devo morire”.

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Delphin Enjolras – Bouquet di fiori serale

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Delphin Enjolras
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Il faro – Poesia di Tony Kospan anche in video   Leave a comment

 

 




IL FARO 

Tony Kospan


 
A mò di quercia te ne stai..
tra le rocce… saldo
ai flutti accanto
con l’occhio tuo fanale
senza sosta il mar scrutando…
 
Faro…
seconda polar stella
ai naviganti… caro sempre…
faro…
pulsante…lucerna 
pur ai poeti… caro sempre
tu
metafora poi sei dell’esistenza nostra.
 
Nei momenti di gran babele
al tuo silenzio ci affidiamo…

Nei momenti d’oscuri assilli
il tuo chiarore ricerchiamo…
 
Metafora sei pur della mia vita
tu ideale di salvezza fermo e forte,
a te m’ispiro a volte,
per esser raggio pur’io di luce
per chi accanto a me l’anela…
 
A te però mi rivolgo anch’io
quando sperduto naufrago
tra i perigliosi gorghi della vita…
in cerca vado della giusta via…


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Ora ecco il bel video creato da una cara amica virtuale,

che ringrazio di tutto cuore, dedicato a questa mia modesta poesia.


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 frecq8h

 

 

Tony Kospan






 

 

Vendetta femminile – Mitica super barzelletta   3 comments


 

 

Vendetta Femminile

 

Dopo una lunga malattia,

una donna muore ed arriva al portone del Cielo.

Mentre aspetta San Pietro,  vede attraverso le grate   

suo padre, gli amici e tutti quelli che erano partiti  prima di lei,

seduti ad un tavolo, apprezzando un banchetto meraviglioso.

 

 

 

 

Quando San Pietro arriva, lei commenta:    

“Che posto tanto carino! E’ il Paradiso? Come faccio ad entrare”?

E San Pietro…


“Io le dico una parola.


Se lei la sillaba correttamente la prima volta, entra;


se la sbaglia, va direttamente giù all’…”

 

 


“OK, bene qual’ è la parola”?


 “AMORE”  

Lei la sillabò correttamente,

passò per i tutti vari portoni ed entrò in Paradiso.


Un anno dopo circa, San Pietro le chiese

la cortesia se per quel giorno poteva vigilare lei i portoni.


Lei allora si mise a alla porta principale per sostituire San Pietro…


Con sua grande sorpresa vide apparire suo marito.


 

 

 


“Ciao! Che sorpresa”! Disse lei. “Come stai?”


“Ah!,  sono stato molto bene da quando tu sei morta.


Mi sposai con quella bella infermiera  che ti curò,

guadagnai alla lotteria e diventai milionario. 


Vendetti la casa dove vivevamo e comprai un castello.




 


 Viaggiai con mia moglie per tutto il mondo.  


    


 Eravamo giustamente in ferie quando decisi di andare a pescare.

ma la barca … ahimè si ruppe e sono annegato ora sto qui.


Come faccio a entrare“?


“Io ti dico una parola.


Se la sillabi la prima volta correttamente puoi entrare,

se no, vai direttamente all’inferno.”


 

 

 

 

“OK, qual’è la parola”?

 

“S C H W A R Z E N E G G E R”




 

 

dal web… rielab. e impagin. dell’Orso

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LA TUA PAGINA DI PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…
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DONNE IN RINASCITA – Un breve.. ma sublime omaggio al mondo femminile – Testo e video   Leave a comment

 

 

 

 

 

Un racconto, questo, di Jack Folla (Diego Cugia),
che è un vero e proprio omaggio al mondo femminile…
ed alla sua forza d’animo nei momenti difficili…
e non solo…
 
 
Questo brano è un vero e proprio “cult
che non ci si stanca mai di leggere ed ascoltare…
o di rileggere e riascoltare
 
 
Possiamo dunque ora leggerlo con calma
ed anche ascoltarlo poi, se vogliamo, in un magnifico video.
 
 
Tony Kospan








 

 


DONNE IN RINASCITA

 Jack Folla


 

 

 


 

 

 

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, finita mai, per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre:
“Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così”.
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima; ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato già e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi.
E hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d’acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole.
Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?”
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.
Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima.
Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E’ un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere:
“Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse”.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
E’ primavera a novembre…
Quando meno te l’aspetti…
 
 
 
 
 
 
 

 
Qui giù… il video con voce ed immagini fantastiche…
 
 
 
 
 
 
 
  

 

Ciao da Tony Kospan



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Mark Twain.. brillante scrittore americano dell’800 – Breve ricordo anche con alcuni mitici aforismi ed un video   Leave a comment



Uno scrittore divenuto mitico
per il suo irresistibile… fine… elegante umorismo.

 
 
 
 
 

 
 

MARK TWAIN
BREVE RICORDO… CON ALCUNI AFORISMI
ED UN… VIDEO
 
 

 
Mark Twain è in realtà lo pseudonimo
di Samuel Langhorne Clemens.

 
 
 
 
 
 
 
 

UN  BREVE RICORDO
 
 
 
E’  stato un grande umorista e scrittore statunitense…
ma prima d’iniziar a scrivere
fu tipografo (da giovanissimo) e poi pilota di battelli sul Mississipi,
cercatore d’oro etc.

Tutte  queste attività gli consentirono
di conoscere il vero cuore dell’America profonda.
 
 
 
 
 
 
 

 

E‘ celeberrimo ancor oggi per libri come
Le avventure di Tom Sawyer, Le avventure di Huckleberry Finn,
Il principe e il povero,
Un americano alla corte di re Artù e Vita sul Mississippi.









Viene altresì considerato come uno dei primi grandi protagonisti
della letteratura americana.
 
 Dai suoi libri sono nati dei film e delle serie di cartoni animati. 
 
 
 
 
 
 
 

Ricordiamolo anche noi
con alcuni suoi originali graffianti e divertenti aforismi 
ed un video tratto da un film girato da un suo famoso libro.


 
 
 
 
 
 Mark Twain (Florida 30.11.1835 – Redding 21.4.1910)
 
 
 
 
 
 
 
ALCUNI AFORISMI
 
 
Non ho mai lasciato che la scuola interferisse con la mia educazione.
 
 
Il paradiso lo preferisco per il clima, l’inferno per la compagnia…
 
 
Che privilegio aveva Adamo!
Quando diceva qualcosa di buono,
sapeva che nessuno l’aveva detta prima
 
 
Ognuno di noi è una luna:
ha un lato oscuro che non mostra mai a nessun altro
 
 
Non è vero che i mariti, appena vedono una bella donna,
dimenticano di essere sposati.
Al contrario: proprio in quei momenti
se lo ricordano dolorosamente
 
 
Mai rimandare a domani ciò che puoi fare benissimo dopodomani
 
 
L’umanità senza la donna sarebbe scarsa.
Terribilmente scarsa.
 
 
Tra tutti gli animali l’uomo è il più crudele.
è l’unico a infliggere dolore per il piacere di farlo.
 
 
La cosa più facile che io abbia mai fatto in vita mia
è smettere di fumare:
dovrei ben saperlo,
perché l’ho fatto un migliaio di volte
 
 
Non sapevano che fosse impossibile, allora l’hanno fatto
 
 
L’umorismo è una gran cosa, è quello che ci salva.
Non appena spunta, tutte le nostre irritazioni,
tutti i nostri risentimenti scivolano via,
e al posto loro sorge uno spirito solare
 
 
Cerchiamo di non essere troppo esigenti:
è meglio possedere diamanti di seconda scelta
che non possederne affatto
 
 
Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo,
mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe.
 
 
Il letto è il posto più pericoloso del mondo:
vi muore l’80% della gente
 
 
L’uomo è l’unico animale che arrossisce.
O che ne abbia bisogno

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 BREVE VIDEO

 
 
 
E’ la scena iniziale del cartoon
nato da uno dei suoi libri più noti
 
 
 

 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan



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F. PESSOA – Mini biografia anche con aforismi e belle poesie del poeta del sogno e dell’introspezione   Leave a comment

 



 
FERNANDO PESSOA…
POETA DEL SOGNO E DELL’INTROSPEZIONE

 

 
 
Lisbona 13.6.1888 – Lisbona 30.11.1935

  

 

BREVE BIOGRAFIA

 

Fernando António Nogueira Pessoa nasce a a Lisbona il 13 giugno del 1888 ma, all’età di 5 anni, va a vivere con la madre a Città del Capo in Sudafrica…

Impara così benissimo l’inglese e scriverà poesie ed altre opere anche in questa lingua.
 
Nel 1905 torna a Lisbona dove lavorò tutta la vita come “corrispondente commerciale”.
 
Svolse da giovane un’intensa attività nei circoli culturali portoghesi e fondò e diresse diverse riviste letterarie.
 
 
 
 


 
 
 
 
 
Viene considerato il creatore della corrente “modernista ” portoghese.
 
Dedicò molti suoi studi all’esoterismo ed alle concezioni mistiche orientali condividendo anche le teorie sulla reincarnazione.
 
Per comprendere la complessità del suo pensiero basti pensare che nelle sue opere si firma con 3 nomi diversi… ma non per gioco…
 
Ogni firma… Alberto Caerio, Alvaro de Campos e Ricardo Reis rappresenta davvero una visione diversa della vita rispetto alle altre 2…
 
La personalità di Alvaro de Campos è quella vicina alle teorie futuriste… ma ciascuno dei tre “eteronimi” meriterebbe una singola analisi ed un lungo discorso a sé stante.
 
La sua “poetica” è ricca di immaginazione, sensibilità e sogni nell’ambito di una personalità certo sottilmente introversa.
 
Egli è infatti in perenne ricerca di un equilibrio e molti suoi testi lo testimoniano.
 
Gli viene universalmente riconosciuta una lucida e grande capacità di esplorazione del mondo del dolore umano… cosa questa che gli consente di rimanere sempre attuale.

 
 
 



 
 .
.
 
 
Poche delle sue opere, parte in inglese e parte in portoghese, furono pubblicate in vita… e tutte hanno riscosso un grande successo solo dopo la sua morte… che avvenne il 30 novembre 1935.
 
Diversi scrittori e critici letterari (in particolare il premio nobel Octavio Paz) affermano che la sua vita, per nulla eccezionale, fa da incredibile contrasto all’eccezionalità delle sue opere
 
Personalmente lo ritengo uno dei grandissimi…
  
 
 

 
 
 
 

ALCUNI MITICI AFORISMI (O MINI POESIE)
 
 
 

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Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d’essere niente.
A parte ciò,
ho in me tutti i sogni del mondo.

 
 
E se tutti noi fossimo sogni che qualcuno sogna,
pensieri che qualcuno pensa?
 
 
Ripassa domani, realtà!
Basta per oggi, signori!
 
 
La mia anima è una misteriosa orchestra;
non so quali strumenti suoni e strida dentro di me:
corde e arpe, timpani e tamburi.
Mi conosco come una sinfonia.

 
 
Amo come l’amore ama.
Non conosco altra ragione di amarti che amarti.
Cosa vuoi che ti dica oltre a dirti che ti amo,

se ciò che ti voglio dire è che ti amo?



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ALCUNE TRA LE SUE PIU’ BELLE POESIE
 
 
 
 
 

 

 

NULLA

 

Gli angeli vennero a cercarla
La trovarono al mio fianco,
lì dove le sue ali l’avevano guidata.
Gli angeli vennero per portarla via.
Aveva lasciato la loro casa,
il loro giorno più chiaro
ed era venuta ad abitare presso di me.
Mi amava perché l’amore
ama solo le cose imperfette.
Gli angeli vennero dall’alto
e la portarono via da me.
Se la portarono via per sempre
tra le ali luminose.
É vero che era la loro sorella
e così vicina a Dio come loro.
Ma mi amava perché
il mio cuore non aveva una sorella.
Se la portarono via,
ed è tutto quel che accadde.

 
 
 
 
 
 
 
 
E’ L’AMORE CHE E’ ESSENZIALE
 

E’ l’amore che è essenziale.
Il sesso è solo un accidente.
Può essere uguale
o differente.
L’uomo non è un animale
è una carne intelligente,
anche se a volte malata.
 
 
 
 







CONTEMPLO

 

Contemplo il lago silenzioso
che la brezza fa rabbrividire.
Non so se penso a tutto
o se tutto mi dimentica.
Nulla il lago mi dice
né la brezza cullandolo.

Non so se sono felice
né se desidero esserlo.
Tremuli solchi sorridono
sull’acqua addormentata.
Perché ho fatto dei sogni
la mia unica vita?


 


.

.

LA POESIA

Nella mia mente è sopita una poesia
che esprimerà la mia anima intera.
La sento vaga come il suono e il vento
eppure scolpita in piena chiarezza.
Non ha strofa, né verso né parola.
Non è neppure come la sogno.
E’ un mero sentimento, indefinito,
una felice bruma intorno al pensiero.
Giorno e notte nel mio mistero
la sogno, la leggo e riprovo a sillabarla,
e sempre la parola precisa è sul bordo di me stesso
come per librarsi nella sua vaga compiutezza.
So che non sarà mai scritta.
So che non so che cosa sia.
Ma sono contento di sognarla,
e una falsa felicità,
benché falsa, è felicità.


 





 
 
 
TONY KOSPAN



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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA E LA CULTURA
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Pubblicato 30 novembre 2021 da tonykospan21 in POETI E SCRITTORI GRANDI

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