Archivio per l'etichetta ‘Pablo Neruda

Giovedì sera in poesia “Amo il pezzo di terra” Neruda – arte Hopper – canzone “Bella” Cocciante   Leave a comment

 

 

 

      

Hopper – Donna alla finestra

 

 

 

 

 

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 La perdita degli interessi per la musica, la pittura, la poesia

costituiscono una perdita di felicità

e non è escluso che possa risultare lesiva per l’intelletto e,

più probabilmente ancora, per il carattere morale,

perché indebolisce il risvolto emozionale della nostra natura.

– Charles Darwin –

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 fre bia pouce   musicAnimata

Hopper

 
 
 
AMO IL PEZZO DI TERRA… 
Pablo Neruda
 
Amo il pezzo di terra che tu sei,
perché delle praterie planetarie
altra stella non ho. Tu ripeti
la moltiplicazione dell’universo.
I tuoi grandi occhi
son la luce che posseggo
delle costellazioni sconfitte,
la tua pelle palpita come le strade
che percorre la meteora nella pioggia.
Di tanta luna furon per me i tuoi fianchi,
di tutto il sole la tua bocca profonda e la sua delizia,
di tanta luce ardente come miele nell’ombra
il tuo cuore arso da lunghi raggi rossi,
e così percorro il fuoco della tua forma baciandoti,
piccola e planetaria, colomba e geografia.

 
 
 
Hopper
 
 
 
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a tutti…

 

 

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ARTE MUSICA POESIA ETC
NEL GRUPPO DI FB
Frecce (51)

 

 

Hopper – Mattinata di sole d’estate




Martedì sera in poesia “Il tuo sorriso” Neruda – arte Khnopff – canzone “Luglio” R. Del Turco   Leave a comment

 

 

 

 Fernand Khnopff – Silenzio

 

 

 

 

 

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Lo sai, io amo l’ombra come amo la luce.
Perché esistano la bellezza del volto,
la chiarezza del discorso,
la bontà e fermezza del carattere,
l’ombra è necessaria quanto la luce.
Esse non sono avversarie:
anzi si tengono amorevolmente per mano,
e quando la luce scompare l’ombra le scivola dentro.
– Friedrich Nietzsche –

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Fernand Khnopff – Carezze  

 

 

IL TUO SORRISO

Pablo Neruda

 

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

 

 

*Fernand Khnopff – Ricordi 

 

 

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 A VOI TUTTI… OVUNQUE SIATE


 

frebiapouce.gif   musical notes    (Luglio)

 

 

Fernand Edmond Jean Marie Khnopff Grembergen

 12.9.1858 – Bruxelles 12.11.1921

 è stato un pittore belga della corrente Simbolista.

.
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Fernand Khnopff – 1899 – Testa di donna (Simbolismo)




Martedì sera in poesia “Il tuo sorriso” Neruda – arte F. Khnopff – canzone “Luglio”   Leave a comment

 

 

 

 Fernand Khnopff – Silenzio

 

 

 

 

 

png ROSA GRANDE PNG 9

Lo sai, io amo l’ombra come amo la luce.
Perché esistano la bellezza del volto,
la chiarezza del discorso,
la bontà e fermezza del carattere,
l’ombra è necessaria quanto la luce.
Esse non sono avversarie:
anzi si tengono amorevolmente per mano,
e quando la luce scompare l’ombra le scivola dentro.
– Friedrich Nietzsche –

png ROSA GRANDE PNG 9
 

 

 

Fernand Khnopff – Carezze  

 

 

IL TUO SORRISO

Pablo Neruda

 

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

 

 

*Fernand Khnopff – Ricordi 

 

 

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 A VOI TUTTI… OVUNQUE SIATE


 

frebiapouce.gif   musical notes    (Luglio)

 

 

Fernand Edmond Jean Marie Khnopff Grembergen

 12.9.1858 – Bruxelles 12.11.1921

 è stato un pittore belga della corrente Simbolista.

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Fernand Khnopff – 1899 – Testa di donna (Simbolismo)




Giovedì sera in poesia “Lasciami libere le mani” Neruda – arte A. J. Moore – canzone “Non ti dimentico”   1 comment

 

Albert Joseph Moore

 

 

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Lily Cole – 2005




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Hai abbassato le difese, ti sei reso vulnerabile. 

Hai messo un tuo tesoro, fragile come un cristallo, 

nelle mani di un’altra persona. 

Fa molto male quando quella persona non lo accoglie. 

~ Jonah Lynch ~ 

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Albert Joseph Moore – Omaggio alla musica



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fre bia pouce    musical notes

Albert Joseph Moore

 
 
 
 
 
LASCIAMI LIBERE LE MANI
Pablo Neruda
 
 
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione – sangue, fuoco, baci –
m’accende con tremule fiammate.
Ahi, tu non sai cos’è questo!
è la tempesta dei miei sensi
che piega la selva
sensibile dei miei nervi.
è la carne che grida
con le sue lingue ardenti!
è l’incendio!
E tu sei qui, donna,
come un legno intatto
ora che tutta la mia
vita fatta cenere vola
verso il tuo corpo pieno,
come la notte, d’astri!
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solo ti desidero,
ti desidero solamente!
Non è amore, è desiderio
che inaridisce e s’estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell’impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi
sei venuta sulla terra –
com’io son venuto
per contenerti,
desiderarti,
riceverti!

 
 
 
 
Albert Joseph Moore

 
 

MARRONE CHIAROMARRONE CHIARO

 

 

 

 
 
 
 


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IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI
Frecce2039

 
 
Albert Joseph Moore






Lunedì sera in poesia “Ti ricordo come eri” Neruda – arte P. A. Cot – canzone “Miracle of love”   Leave a comment

 

 

Pierre August Cot – Il temporale (partic.)


 



 
 
 

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Una coppia non è un uomo più una donna: 
è una terza persona che formano insieme. 
– Francoise Giroud – 

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Pierre August Cot – La Bohemienne

 
 
 
 
TI RICORDO COME ERI 
– Pablo Neruda –
 
Ti ricordo come eri nell’ultimo autunno.
Eri il berretto grigio e il cuore in calma.
Nei tuoi occhi lottavano le fiamme del crepuscolo.
E le foglie cadevano nell’acqua della tua anima.
Stretta alle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e in calma.
Fuoco di stupore in cui la mia sete ardeva.
Dolce giaciglio azzurro attorto alla mia anima.
Sento viaggiare i tuoi occhi edè distante l’autunno:
berretto grigio, voce d’uccello e cuore di casa
verso cui emigravano i miei profondi aneliti
e cadevano i miei baci allegri come brage.
Cielo da un naviglio. Campo dalle colline:
il tuo ricordo è di luce, di fumo, di stagno in calma!
Oltre i tuoi occhi ardevano i crepuscoli.
Foglie secche d’autunno giravano nella tua anima.
 
 
 
 
 

Pierre August Cot – Tempo di primavera (partic.)

 
 
 
 
 
 Barra21CAhomeiwao

 
 
 


 
 
 
 
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Frecce (174)

  

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Pierre August Cot



 

Domenica sera in poesia “Qui ti amo” Neruda – arte Dvorak – canzone “Che vuole questa musica” P. Gagliardi   Leave a comment

 
 

Franz Dvorak – Le 4 rose

 
 
 
 
 
 
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mhbkup

Soltanto l’amore è in grado di unire gli esseri umani
in modo da completarli e appagarli, 
giacche’ solo l’amore li conquista e li aggrega
ricorrendo al sentimento più profondo che si cela in loro. 
– Padre Pierre Teilhard De Chardin –

 mhbkup
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Franz Dvorak
 
 
 

QUI TI AMO
Pablo Neruda


Qui ti amo. Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s’inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave. Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto. Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l’orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s’affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.

E poiché io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare
il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
 

 
 
 
Franz Dvorak
 
 
 
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da Orso Tony

 
 
 


3
PER CHI AMA L’ARTE…
Frecce (174)
Ripped Note




fre bia pouce    musical notes

Franz Dvorak




Giovedì sera in poesia “Ho fame della tua bocca” Neruda – arte Magritte – canzone “Sally” Vasco Rossi   Leave a comment

 

Magritte – Amore a distanza



 
 

 


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  Come in un sogno, 
 
l’amore viene con passi silenziosi. 
 
Rabindranath Tagore   
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fre bia pouce music+121

Magritte – Gli amanti

 

 

HO FAME DELLA TUA BOCCA

Pablo Neruda


 

Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli

e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,

non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,

cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.


Sono affamato del tuo riso che scorre,

delle tue mani color di furioso granaio,

ho fame della pallida pietra delle tue unghie,

voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.


Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,

il naso sovrano dell’aitante volto,

voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,

cercandoti, cercando il tuo cuore caldo

come un puma nella solitudine di Quitratùe. 

 

 

 

Magritte – Ritratto di Stephy Langui

 

 

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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA (E NON SOLO)

Frecce (174)

 
 
  
  Magritte – Riconoscenza infinita    
 
 

Lunedì sera in poesia “Nulla era mio” Neruda – arte R. Reid – canzone “Words” Neil Young   Leave a comment

  

 
 
 
 
 
 
 
 
Robert Reid





Le cose più belle e meravigliose al mondo
non si possono né vedere né toccare.
Si sentono con il cuore.
– Hellen Keller –










Robert Reid – Ragazza d’estate


               tititatititatititatititatitita               

 


NULLA ERA MIO
– Pablo Neruda –
Prima d’amarti, amore, nulla era mio:
vacillai per le strade e per le cose;
nulla contava nè aveva nome:
il mondo era nell’aria che attendeva.
Io conobbi cinerei saloni,
gallerie abitate dalla luna,
hangars crudeli che si
accomiatavano,
domande che insistevano sull’arena.
Tutto era vuoto, morto e muto,
caduto, abbandonato e decaduto,
tutto era inalienabilmente estraneo,
tutto era degli altri e di nessuno,
finchè la tua bellezza e povertà
empirono l’autunno di regali.




Robert Reid    








cuori stelle
SCOPRI LA PAGINA FB… “IL MONDO DI ORSOSOGNANTE”

Frecce (174)

 

 
 
Robert Reid

 
 

E’ proibito (Queda Prohibido) – Il notissimo ed amatissimo testo ed il suo vero autore!   Leave a comment


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E’ un mitico brano di prosa – poesia, bello come una poesia,

e profondo come una riflessione filosofica

benché calato nella nostra realtà di ogni giorno.


  

  


Il titolo originale è Queda Prohibido

ed il vero autore è

Alfredo Cuervo Barrero


  

  


Di questo poeta Basco (Nord della Spagna) 

si hanno proprio pochissime notizie…

salvo che dovrebbe avere ora 42 anni, 

avendo scritto nel suo blog nel 2000 di averne 22

.

Lì si divertiva per il fatto che veniva attribuita a Neruda

questa sua poesia – pensiero.


 

 

  

Viene infatti, ahimè, ancor oggi generalmente,

ma falsamente, attribuita a Neruda!


  

 

 

E’ certo un passo molto noto, 

forse anche per questa falsa attribuzione,

ma…. davvero molto bello, e… leggerlo, o rileggerlo,

certo… male non ci fa… anzi!

 

 

 

 
 

 
 
 

E’ PROIBITO
Alfredo Cuervo Barrero
 
E’ proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.


E’ proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
 
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.
 
E’ proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
 
E’ proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
 
E’ proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
 
E’ proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
 
E’ proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche’ le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
 
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
 
E’ proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
 
E’ proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento
per la gente che ha bisogno di te,
 non comprendere che ciò che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo può togliere.
 
E’ proibito non cercare la tua felicita’,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.

 
 
 
 
 
 
 

Se ci va possiamo anche ascoltarlo

in questo bel video.



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Ciao da Orso Tony 

 



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Martedì sera in poesia “Correnti d’amore” F. Lugnani – arte Martin-Kavel – canzone “Almeno tu nell’universo”   Leave a comment

 
 

 
 
 

 

Francois Martin-Kavel

 
 
 
 
 
 
 
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L’ebbrezza, e il desiderio, e il lasciarsi andare,
e  questo  era  la mia  vita
era questo che l’acqua dei tuoi occhi portava.
– Pablo Neruda –

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Francois Martin-Kavel – Giovane bellezza con il cappello floscio

 

 

 

CORRENTI D’AMORE

– Franco Lugnani –

 

D’amore ho percorso i nascosti sentieri

sempre cercando dovunque là fuori

la luce nascosta nei nuovi amori,

ma cenere resta dei fuochi di ieri.

Nell’abbraccio cercato

nell’amplesso goduto

nell’attimo andato

nel sogno vissuto

nell’emozione provata

nell’occasione mancata

e non solo…

Da sempre ho percorso d’amore i sentieri

sol cenere resta della vita di ieri.

Nel fiore sbocciato

per la donna che ho amato,

nell’incontro sfiorato

con la donna che ho amato

nello sguardo trovato

nella donna che ho amato,

e non solo…

Da sempre percorsi d’amore i sentieri

sol cenere resta degli amori di ieri.

 

 
 
 
Francois Martin-Kavel
 
 
    

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 da Orso Tony



 
 

 
 
 
 
Francois Martin-Kavel

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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