Archivio per l'etichetta ‘Pablo Neruda

Buon giovedì sera in poesia “Il vento..” Neruda – arte F. Dicksee – canzone “Flesh for fantasy” Billy Idol   1 comment

 

 

Sir Frank Dicksee

 

 

 

 

786366yueu6dlqkx.gif786366yueu6dlqkx.gif


Le persone sono come le vetrate.

Scintillano e brillano quando c’è il sole,

ma quando cala l’oscurità rivelano la loro bellezza

solo se c’è una luce dentro.

– Elisabeth Kubler Ross –

 

786366yueu6dlqkx.gif786366yueu6dlqkx.gif

 

 

 

 

 

 

Sir Frank Dicksee

 
 
 
 
IL VENTO E’ UN CAVALLO 
Pablo Neruda
 
Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.
Vuol portarmi via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.
Nascondimi tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.
Senti come il vento
mi chiama galoppando
per portarmi lontano.
Con la tua fronte sulla mia fronte,
con la tua bocca sulla mia bocca,
legati i nostri corpi,
all’amore che brucia,
lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.
Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell’ombra,
mentre, sommerso,
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposerò, amor mio.
 
 
 
 

Sir Frank Dicksee

 

 

BEIGE-9ap.gif
 
 
 
 

 a tutti da Orso Tony



Sir Frank Dicksee



MARRONE-CHIARO.gif
VIVER L’ARTE.. INSIEME
 
 

 
 
 
 

Sir Frank Dicksee
 
 
 
 

Buon martedì sera in poesia “Qui ti amo” Neruda – arte Nelson-Reed – canzone “Moonlight Shadows” M. Oldfield   Leave a comment

 
 
 
 
 Helen Nelson-Reed
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
Cosa c’è di più forte
del cuore umano 
che si schianta di continuo
e ancora vive? 
– Rupi Kaur – 



 
 

 Helen Nelson-Reed
 
 
 
 
 
QUI TI AMO 
Pablo Neruda
 
Qui ti amo. Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s’inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave. Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto. Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l’orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s’affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare
il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
 
.
 
 
 
 Helen Nelson-Reed
 
 
 
 
 
 

 
 

 
 
 
 
 
 
 

LA TUA PAGINA DI


CULTURA.. PSICHE E SOGNO


PER COLORARE LE TUE ORE…

Gif Animate Frecce (117)

 

 

 

Helen Nelson-Reed


 

 

Buon giovedì sera in poesia “Non t’amo come se fossi..” Neruda – arte Renoir – canzone “Caruso” di Dalla   Leave a comment

 

 

Renoir

 

 

 

 

 


 Il bacio è un dolce scherzo che la natura ha inventato
per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili

– Ingrid Bergman –

 

 

 

Renoir




NON T’AMO COME SE FOSSI ROSA DI SALE

– Pablo Neruda –


Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.



 Renoir




 
 


 



 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Ripped Note 

 

 .
.
.
.
.
 

Pierre Auguste Renoir – Bal au Moulin de la Galette (part.) 


 
 
 

Buon lunedì sera in poesia “Cerco un segno” Neruda – arte Boldini – canzone “Inventi” R. Zero   Leave a comment

 
 
 


 G. Boldini

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


fuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4e
A volte succedono cose strane,
un incontro, 
un sospiro,
un alito di vento 
che suggerisce
nuove avventure della mente e del cuore. 
Il resto arriva da solo, nell’intimità
dei misteri del mondo. 
Alda Merini – da “L’anima innamorata”
fuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4e

 

 

 

  (Inventi – Renato Zero)

Boldini

 

 
 
CERCO UN SEGNO
 Pablo Neruda

Cerco un segno tuo in tutte l’altre,
 nel brusco, ondeggiante fiume delle donne,
 trecce, occhi appena sommersi,
 piedi chiari che scivolano navigando nella schiuma.
 D’improvviso mi sembra di scorger le tue unghie
 oblunghe, fuggitive, nipoti di un ciliegio,
 altra volta è la tua chioma che mi passa e mi sembra
 di vedere ardere nell’acqua il tuo ritratto di fuoco.
 Guardai, ma nessuna recava il tuo palpito,
 la tua luce, la creta oscura che portasti dal bosco,
 nessuna ebbe le tue minuscole orecchie.
 Tu sei totale e breve, di tutte sei una,
 così con te vo’ percorrendo e amando
 un ampio Mississippi d’estuario femminile.
 
 
 
 
 
 
G. Boldini
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

stars.gif stars picture by RaiodeLuarstars.gif stars picture by RaiodeLuarstars.gif stars picture by RaiodeLuarstars.gif stars picture by RaiodeLuarstars.gif stars picture by RaiodeLuarstars.gif stars picture by RaiodeLuar

PER LE NOVITA’ DEL MONDO DI ORSOSOGNANTE

 

 

 

 
G. Boldini

 
 
 
 

NERUDA – La poetica e le più belle liriche d’amore di un mito mondiale della poesia – II Parte   1 comment


 

La poetica di Neruda in generale spazia
dal senso di vicinanza alla natura.. all’impegno sociale e politico,
dalla difesa del sud del mondo.. all’amore in ogni suo aspetto.
 
 
E’ però quella che riguarda quest’ultimo tema

 che lo ha reso leggendario.

 

 

 

 

 

NERUDA
LA SUA POETICA D’AMORE
ED ALCUNE GRANDI POESIE
a cura di Tony Kospan

per il blog

 
 
 

 

  

 

LA POETICA DI NERUDA

 

 
Anche se, come abbiamo visto nella sua biografia, il mondo dei suoi versi spazia in molteplici ambiti ai quali poi negli ultimi anni si aggiunsero pure liriche e riflessioni che, sempre in modo sublime, affrontarono temi morali ed indagarono sul senso della vita, qui parleremo soprattutto della sua poetica d’amore pur con un accenno alla sua poetica generale.
 
Il bello (o il curioso) è che poi non era questo genere di poesia che apprezzava di più… in quanto era convinto che le sue poesie più importanti fossero invece quelle di natura sociale.
 
Eh sì… al contrario sono proprio le poesie d’amore che lo fanno ritenere oggi uno dei più grandi poeti di sempre ed in particolare… il più grande cantore dell’amore.
 
Amore che lui canta in ogni suo aspetto… e senza confini… se non quelli… umani.
 
L’amore da vivere in modo intenso, totale, senza riserve, per un’ora, per un giorno o per la vita.
 
 
 
 

 
 

I suoi versi non presentano parole raffinate o difficili… né paroloni… né tantomeno misteriose contorsioni da decifrare… bensì vocaboli e frasi semplici… naturali a volte perfino umili… eppure però capaci di donarci, con la loro armonia e musicalità, insieme alla bellezza delle immagini che evocano, grandiose coinvolgenti emozioni.
 
Tuttavia non possiamo, anche se solo per un attimo, non dare prima uno sguardo anche alla sua tematica poetica complessiva.
 
Egli appare nei suoi versi un osservatore della vita umana nei suoi vari aspetti con passione, intensità ed in modo quasi incantato.
 
Ma è proprio “cantando” la “normalità” del vivere che i suoi versi acquistano significati universali.
 
Infatti viene da molti anche definito “Il profeta dell’Uomo“.
 
Certo l’ideale sarebbe leggere le sue poesie in originale per coglierne al massimo la musicalità – nonostante la massima libertà metrica – ma ritengo che la lettura in italiano non la danneggi poi molto vista la vicinanza linguistica con lo spagnolo.


Tornando alla sua poetica d’amore essa è caratterizzata anche da un ritmo incalzante che ci conquista, ci avvolge, ci coinvolge, ci prende l’anima… con stupore e calore.  
 
 
 
 

 

 

 

Neruda poi non ha alcuna remora a mostrare, denudando il suo cuore ed anche il suo IO, il suo temperamento caldo e passionale.
 
Stupisce infine questo suo cantare l’amore in modo sempre giovanile ed emozionante nonostante le grandi e gravi vicissitudini della sua vita umana e politica di cui abbiamo parlato nella sua biografia.
 
Ma ora è giunto il momento di passare dalla teoria alla… pratica… e cioè di leggere ora diverse sue poesie d’amore da me scelte per questa occasione (tralasciando in questa sede quelle di genere più erotico che saranno eventualmente oggetto di un post ad hoc) alle quali mi piacerebbe che voi ne aggiungeste altre dal suo vastissimo repertorio.
 
 
Tony Kospan




 
 
 
 
 
cuorecuorecuorecuorecuorecuore
 
 
 
 
 
 
 
ALCUNE GRANDI POESIE D’AMORE DI NERUDA
 
 
 
 
 

 
 
 
E’ OGGI
 


E’ oggi: tutto l’ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell’aurora.
Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,
e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.
Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna.
 
 
 
 
 


 
 
 
IL TUO SORRISO
 
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’ aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’ improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’ aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della
vita.
Amore mio, nell’ ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’ improvviso
vedi che il mio sangue macchina
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera,
amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
 
 
 
 

 
 
 
XLIV SONETTO
 


Saprai che non t’amo e che t’amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un’ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai:
per questo non t’amo ancora.
T’amo e non t’amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.

 
da Cento sonetti d’amore

 
 
 
 
 
 
 
XVII SONETTO
 

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
 
da Cento sonetti d’amore
 
 
 
 
 
 
 
 
XLVIII SONETTO
 


Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell’erba,
lascian camminando due ombre che s’unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s’uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E’ la felicità una torre trasparente.
L’aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l’eternità della natura.

 
da Cento sonetti d’amore  
 
 
 

 
 
 
 
 
IL RAMO RUBATO


Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.
Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell’ombra.
Ancora non se n’è andato l’inverno,
e il melo appare
trasformato d’improvviso
in cascata di stelle odorose.
Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
E cautamente
nella nostra casa,
nella notte e nell’ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.

 
 
 
 

 
 
 
 
 
SETE DI TE M’INCALZA
 


Sete di te m’incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.
Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
Mi segui come gli astri seguono la notte.
Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
Solco per il torbido seme del mio nome.
Esista una terra mia che non copra la tua orma.
Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.
Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda atroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perché esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perché esistono i tuoi baci.
L’anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l’acqua nel fuoco.

 
da “Il Fromboliere Entusiasta”
 
 
 
 
 
 
Ed infine in formato  video…
 
 
 
 
 
 
 
 

 

F I N E
 

CIAO DA TONY KOSPAN

 
 
 
 
Chi desiderasse leggere la romanzesca storia della vita 
di Pablo Neruda con immagini sue ed altre poesie…
frebiapouce.gif

 
 
 
 
 

 

Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

LA TUA PIU’ BELLA PAGINA DI FB

 

 




Buona serata in poesia “Se solamente” Neruda – arte Hughes – canzone “Voglio vederti danzare” Battiato   Leave a comment

 
 
 

Hughes Arthur


 
 

128x118128x118128x118128x118128x118

 

 

 
 
 
 
 

Il più delle volte un abbraccio è…
staccare un pezzettino di sé per donarlo all’altro
affinché possa continuare il proprio cammino meno solo.
– Pablo Neruda –
 
 
 
 
 

Hughes Arthur – Giovane poeta


 
 
 
SE SOLAMENTE
Pablo Neruda
 
Se solamente mi toccassi il cuore,
se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore,
la tua bocca sottile, i tuoi denti,
e mettessi la tua lingua come una freccia rossa
lì dove il mio cuore polveroso martella,
se soffiassi nel mio cuore, vicino al mare,
piangendo,
suonerebbe con rumore scuro,
con suono di ruote di treno assonnate,
come acque vacilllanti,
come l’autunno in foglie,
come sangue,
con un rumore di fiamme umide che bruciano il cielo,
suonando come sogni o rami o piogge
e sirene di un porto triste,
se tu soffiassi nel mio cuore vicino al mare,
come un fantasma bianco,
al bordo della schiuma,
in mezzo al vento,
come un fantasma scatenato,
in riva al mare,
piangendo…

 

 

 
 

 

 

 
 
 

 

 
 
da Orso Tony
 
 
 
 

80x8080x8080x8080x8080x8080x80  

 
 
 
 
 
Hughes Arthur

 
 
 
 

Buon sabato sera in poesia “Non solo il fuoco” Neruda – arte Chagall – canzone “Io vagabondo” Nomadi   Leave a comment

 

 

Chagall

 
 
 
 

 

 

 
 
 
“Quando si diventa forti?” chiesi. 
Ed ella con un delicato sorriso rispose: 
“Quando imparerai a non fare del male a nessuno.” 
– Alejandro Jodorowsky –
 
 
 
 
 
 
 

Chagall

 

 

 

NON SOLO IL FUOCO

~ Pablo Neruda ~
 

Ahi, sì, ricordo,
ahi, i tuoi occhi chiusi
come pieni dentro di luce nera,
tutto il tuo corpo come una mano aperta,
come un grappolo bianco della luna,
e l’estasi,
quando un fulmine ci uccide,
quando un pugnale ci ferisce nelle radici
e una luce ci spezza la chioma,
e quando
di nuovo
torniamo alla vita,
come uscissimo dall’oceano,
come tornassimo feriti
dal naufragio
tra le pietre e l’alghe rosse.

Ahi, vita mia,
non solo il fuoco tra noi arde,
ma tutta la vita,
la semplice storia,
l’amore semplice
di una donna e d’un uomo
uguali a tutti gli altri.

 

 

 

Chagall – Il carnevale notturno





 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

80x8080x8080x8080x8080x8080x80

IL MONDO DI ORSOSOGNANTE LA TUA PAGINA FB
Gif Animate Frecce (117)

 
 
 
 

Chagall

 
 
 

 

Felice lunedì sera in poesia “Mia brutta” Joyce – arte Comerre – canzone “L’amore conta” Ligabue   Leave a comment


.


.

Leon Comerre

.
.
.
.

.
.
.
.






palloncini sep gif
Quei giorni perduti a rincorrere il vento 
a chiederci un bacio e volerne altri cento 
– Fabrizio De Andrè (Libreriamo) –

palloncini sep gif

.
.
.
.
  
Leon Comerre

.
.
.

MIA BRUTTA 

– Pablo Neruda –
 

Mia brutta, sei una castagna spettinata,
mia bella, sei come il vento,
mia brutta, della tua bocca se ne può far due,
mia bella, son freschi i tuoi baci come angurie.
Mia brutta, dove stan nascosti i tuoi seni?
Son minuscoli come due coppe di frumento.
Mi piacerebbe vederti due lune sul petto:
le torri gigantesche della tua sovranità. 
Mia brutta, il mare non ha le tue unghie nella sua bottega,
mia bella, fiore a fiore, stella per stella,
onda per onda, amore, ho contato il tuo corpo:
mia brutta t’amo per la tua cintura d’oro,
mia bella, t’amo per una ruga sulla tua fronte,
amore, t’amo perché sei chiara e perché sei oscura.

.
.
.

.
Leon Comerre

.
.
.
.



.
.
.

.


.


.


.


IL TUO GRUPPO DI SOGNO DI FB?

.
.
.
.


Leon Comerre – Bambina con la sua bambola


.


.

Felice domenica sera in poesia “Se saprai starmi vicino” R. Vicari – arte J. Guichard-Bunel – canzone “Sei nell’anima”Nannini   Leave a comment

 
 

  
 
 
 
 
 
   
Jeannette Guichard-Bunel


 
 
 
 
 
 
 
 

cuorecuorecuorecuorecuorecuorecuore
E’ strano.
Se un pensiero ti domina
lo trovi espresso dappertutto.
Lo respiri anche nel vento.
– Thomas Mann –
cuorecuorecuorecuorecuorecuorecuore


.
.
Jeannette Guichard-Bunel
 
 
 
 
 
SE SAPRAI STARMI VICINO 
Rosita Vicari*
 
 
Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
 
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio
perchè insieme è gioia…
 
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

 
 
 
 

Jeannette Guichard-Bunel 
    

 fior bouquet clignofior bouquet clignofior bouquet clignofior bouquet clignofior bouquet clignofior bouquet clignofior bouquet cligno      

 
 
 
 
a tutti da Tony Kospan
 
 
 
 
fiore rosa image325fiore rosa image325fiore rosa image325fiore rosa image325fiore rosa image325fiore rosa image325fiore rosa image325fiore rosa image325fiore rosa image325fiore rosa image325      
 
 
 
 
*Erroneamente attribuita a Pablo Neruda da una marea di siti
 
 
 
 
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE… TI PIACE… ISCRIVITI





Jeannette Guichard-Bunel


 
 

Felice lunedì sera in poesia “Non solo il fuoco” Neruda – arte Susan Rios – canzone “Woman” Lennon   Leave a comment

.
.
.

 

 

.

.


 

 

 

 

Una spugna per cancellare il passato,

una rosa per addolcire il presente

e un bacio per salutare il futuro.

– Guy de Maupassant –



       (Lennon – Woman)

Susan Rios



NON SOLO IL FUOCO
~ Pablo Neruda ~


Ahi, sì, ricordo,
ahi, i tuoi occhi chiusi
come pieni dentro di luce nera,
tutto il tuo corpo come una mano aperta,
come un grappolo bianco della luna,
e l’estasi,
quando un fulmine ci uccide,
quando un pugnale ci ferisce nelle radici
e una luce ci spezza la chioma,
e quando
di nuovo
torniamo alla vita,
come uscissimo dall’oceano,
come tornassimo feriti
dal naufragio
tra le pietre e l’alghe rosse.


Ahi, vita mia,
non solo il fuoco tra noi arde,
ma tutta la vita,
la semplice storia,
l’amore semplice
di una donna e d’un uomo
uguali a tutti gli altri.




Susan Rios


.

.

.

da Orso Tony


 

 

Susan Rios 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: