Archivio per l'etichetta ‘Pablo Neruda

Sera di domenica in poesia “Qui ti amo” Neruda – arte Dvorak – canzone “Che vuole questa musica” P. Gagliardi   Leave a comment

 
 

Franz Dvorak – Le 4 rose


 
 
 
 
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mhbkup

Soltanto l’amore è in grado di unire gli esseri umani
in modo da completarli e appagarli, 
giacche’ solo l’amore li conquista e li aggrega
ricorrendo al sentimento più profondo che si cela in loro. 
– Padre Pierre Teilhard De Chardin –

 mhbkup
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Franz Dvorak
 
 
 

QUI TI AMO
Pablo Neruda


Qui ti amo. Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s’inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave. Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto. Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l’orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s’affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.

E poiché io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare
il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
 

 
 
 
Franz Dvorak
 
 
 
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da Orso Tony

 
 
 


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Franz Dvorak




Sera di giovedì in poesia “Ho fame della tua bocca” Neruda – arte Magritte – canzone “Sally” Vasco Rossi   Leave a comment

 

Magritte – Amore a distanza



 
 

 


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  Come in un sogno, 
 
l’amore viene con passi silenziosi. 
 
Rabindranath Tagore   
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fre bia pouce music+121

Magritte – Gli amanti

 

 

HO FAME DELLA TUA BOCCA

Pablo Neruda


 

Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli

e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,

non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,

cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.


Sono affamato del tuo riso che scorre,

delle tue mani color di furioso granaio,

ho fame della pallida pietra delle tue unghie,

voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.


Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,

il naso sovrano dell’aitante volto,

voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,

cercandoti, cercando il tuo cuore caldo

come un puma nella solitudine di Quitratùe. 

 

 

 

Magritte – Ritratto di Stephy Langui

 

 

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  Magritte – Riconoscenza infinita    
 
 

NULLA ERA MIO di Neruda – Questa sublime poesia narra la trasformazione che l’amore crea in noi   2 comments



Ecco una poesia un po’ diversa dal suo consueto stile
ma che, a mio parere, conferma la grandezza di Neruda.
 
Direi anzi che in questo caso “il suo messaggio poetico”
va oltre la poesia stessa.

 
 

 
 
 

NULLA ERA MIO
NERUDA –
POESIA SUBLIME

 

 
 
 
 

La descrizione, quasi dura, fredda…
del vuoto esistente nell’animo umano
quando in esso non alberga l’amore,
oltre ad esser profondamente vera,
è genialmente suggestiva e coinvolgente.
 
 
Sono un suo estimatore da anni,
e però scopro sempre nuovi aspetti
della sua poetica capacità di scavare
nell’intimo dell’animo umano.

 
 
 
 
 
 

In tal modo questa poesia
ci rivela verità di cui non ci accorgiamo,
ma che tuttavia ben conosciamo
e che sappiamo albergare in noi
quando il nostro cuore 
diventa un giardino fiorito
 perché ama… ama davvero.





 
 

Ma veniamo alla poesia.


Come sempre mi piacerebbe leggere
il vostro pensiero.

 
 

 
 
 

NULLA ERA MIO 
Pablo Neruda
 
Prima d’amarti, amore, nulla era mio:
vacillai per le strade e per le cose;
nulla contava nè aveva nome:
il mondo era nell’aria che attendeva.
Io conobbi cinerei saloni,
gallerie abitate dalla luna,
hangars crudeli che si
accomiatavano,
domande che insistevano sull’arena.
 
Tutto era vuoto, morto e muto,
caduto, abbandonato e decaduto,
tutto era inalienabilmente estraneo,
tutto era degli altri e di nessuno,
finchè la tua bellezza e povertà
empirono l’autunno di regali.
 
La mia preghiera è stata ascoltata.

 
 
 

 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN






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Sera di lunedì in poesia “Nulla era mio” Neruda – arte Gilbert – canzone “E’ la mia vita” Adamo   1 comment

 

 

Victor Gabriel Gilbert – Al mercato

 

 

 

 

 
 
 
 
 
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Tu puoi anche non aspettarti più niente da nessuno,

ma il tuo cuore si aspetta sempre qualcosa da te.

– Massimo Bisotti –

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Victor Gabriel Gilbert – Serata danzante



NULLA ERA MIO

Pablo Neruda
 
Prima d’amarti, amore, nulla era mio:
vacillai per le strade e per le cose;
nulla contava né aveva nome:
il mondo era nell’aria che attendeva.
Io conobbi cinerei saloni,
gallerie abitate dalla luna,
hangars crudeli che si
accomiatavano,
domande che insistevano sull’arena.
Tutto era vuoto, morto e muto,
caduto, abbandonato e decaduto,
tutto era inalienabilmente estraneo,
tutto era degli altri e di nessuno,
finché la tua bellezza e povertà
empirono l’autunno di regali.
La mia preghiera è stata ascoltata.

 
 



 
Victor Gabriel Gilbert – La fioraia


 

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a tutti da Orso Tony 

 

 



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Serata di lunedì in poesia “Nulla era mio” Neruda – arte R. Reid – canzone “Words” Neil Young   Leave a comment

  

 
 
 
 
 
 
 
 
Robert Reid




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Le cose più belle e meravigliose al mondo
non si possono né vedere né toccare.
Si sentono con il cuore.
– Hellen Keller –

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Robert Reid – Ragazza d’estate               

 


NULLA ERA MIO
– Pablo Neruda –
Prima d’amarti, amore, nulla era mio:
vacillai per le strade e per le cose;
nulla contava nè aveva nome:
il mondo era nell’aria che attendeva.
Io conobbi cinerei saloni,
gallerie abitate dalla luna,
hangars crudeli che si
accomiatavano,
domande che insistevano sull’arena.
Tutto era vuoto, morto e muto,
caduto, abbandonato e decaduto,
tutto era inalienabilmente estraneo,
tutto era degli altri e di nessuno,
finchè la tua bellezza e povertà
empirono l’autunno di regali.




Robert Reid    








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Robert Reid



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Serata di martedì in poesia “Correnti d’amore” F. Lugnani – arte Martin-Kavel – canzone “Almeno tu nell’universo”   Leave a comment

 
 

 
 
 

 

Francois Martin-Kavel

 
 
 
 
 
 
 
viola pansiesbar

L’ebbrezza, e il desiderio, e il lasciarsi andare, 
e  questo  era  la mia  vita 
era questo che l’acqua dei tuoi occhi portava. 
– Pablo Neruda –

viola pansiesbar

 

 
 
 

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Francois Martin-Kavel – Giovane bellezza con il cappello floscio

 

 

 

CORRENTI D’AMORE

– Franco Lugnani –

 

D’amore ho percorso i nascosti sentieri

sempre cercando dovunque là fuori

la luce nascosta nei nuovi amori,

ma cenere resta dei fuochi di ieri.

Nell’abbraccio cercato

nell’amplesso goduto

nell’attimo andato

nel sogno vissuto

nell’emozione provata

nell’occasione mancata

e non solo…

Da sempre ho percorso d’amore i sentieri

sol cenere resta della vita di ieri.

Nel fiore sbocciato

per la donna che ho amato,

nell’incontro sfiorato

con la donna che ho amato

nello sguardo trovato

nella donna che ho amato,

e non solo…

Da sempre percorsi d’amore i sentieri

sol cenere resta degli amori di ieri.

 

 
 
 
Francois Martin-Kavel
 
 
    

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 da Orso Tony




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Francois Martin-Kavel

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Serata di mercoledì in poesia “Se solamente” Neruda – arte E. Sonrel – canzone “Infiniti noi” Pooh   1 comment

 

 

 

 

Elisabeth Sonrel

 

 

 


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Il ballo è un ricamo… 
è un volo 
è come intravedere l’armonia delle stelle 
è una dichiarazione d’amore 
Il ballo è un inno alla vita. 
La voce della Luna – Fellini


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  fre bia pouce    musicAnimata    (Infiniti noi – Pooh)

Elisabeth Sonrel

 
 
 
 
SE SOLAMENTE
Pablo Neruda
 
 
Se solamente mi toccassi il cuore,
se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore,
la tua bocca sottile, i tuoi denti,
e mettessi la tua lingua come una freccia rossa
là dove il mio cuore polveroso martella,
se soffiassi nel mio cuore, vicino al mare,
piangendo,
suonerebbe con  rumore scuro,
con suono di ruote di treno assonnate,
come acque vacilllanti,
come l’autunno in foglie,
come sangue,
con un rumore di fiamme umide che bruciano il cielo,
suonando come sogni o rami o piogge
e sirene di un porto triste,
se tu soffiassi nel mio cuore vicino al mare,
come un fantasma bianco,
al bordo della schiuma,
in mezzo al vento,
come un fantasma scatenato,
in riva al mare,
piangendo…
 
 
 
 

Elisabeth Sonrel 

 

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a tutti da Orso Tony


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Elisabeth Sonrel


 
 
 
 

Serata di giovedì in poesia “Dove sei adesso?” N. Hikmet – arte H. Beland – canzone “Cercami” R. Zero   Leave a comment

 
 
 
 
 
  
Helene Beland

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ARCOBALEN99
  Un abbraccio è staccare un pezzettino di sé
per donarlo all’altro affinché possa continuare
il proprio cammino meno solo.
– Pablo Neruda –
ARCOBALEN99
 
 
 
 
fre bia pouce  musicAnimata    Cercami – Renato zero
Helene Beland
 
 
 
 
 
CHE STA FACENDO ADESSO? 
Nazim Hikmet

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E’ a casa? per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull’anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? o forse… chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
 
 

 
Helene Beland

 
 
 
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a tutti.
 
 
 
 
 
 

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Helene Beland
 
 
 
 

La PASQUA resta un necessario arcobaleno di pace e speranza – Eccola nelle poesie.. nell’arte.. nelle canzoni e non solo   Leave a comment


 
 
 

Kim Norlien

 


E’ Pasqua…
una delle più importanti feste religiose
del Cristianesimo e dell’Ebraismo e
pertanto buona parte del Mondo è in festa.

Certo anche quest’anno sarà una festa sofferta
vista la gravissima situazione in cui continua a trovarsi 
l’Europa e tutto il mondo
a causa di incomprensibili guerre.

Tuttavia il suo significato non viene certamente meno,
anzi, a mio parere, esso viene ancor più accresciuto
dalla consapevolezza della controversa natura umana.

 
 
 
pasq oa3pasq oa3pasq oa3pasq oa3
 
 
 

LA PASQUA
ARCOBALENO DI PACE E SPERANZA
IN POESIA.. ARTE.. CANZONI ED AFORISMI 
a cura di Tony Kospan


 
 
 
 
 
  .
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pasq campanepasqua008 Perché la Pasqua ha ancora tanto fascino? pasq-campanepasqua009.gif
 

La Festa della Pasqua rappresenta,
nonostante le varie crisi che investono l’Europa ed il mondo,
insieme al suo significato religioso,
anche il punto più alto delle nostre speranze di un mondo migliore
ed un grande auspicio di pace.
 

 
 
 
 
 
 
 

Pertanto l’immagino raffigurata nell’arcobaleno,
inteso come ponte di luce e colori,
che ci traghetta dall’inverno alla primavera
e, nel contempo, è un universale simbolo di pace.
 
 Essa ci lascia intravedere,
oltre il buio della difficile realtà che stiamo vivendo,
la speranza ma anche l’assoluta necessità 
di una vera fratellanza umana universale.


 
 
 
 
 
 
 


Quindi il tema delle poesie è la Pasqua… 
vista anche come arcobaleno, pace e speranza.

I dipinti sono di Kim Norlien,
elegante pittore della pace e dei ricordi,
e di George Inness
definito il pittore degli arcobaleni.

 
Come sempre mi piacerebbe leggere le poesie che,
sul tema, parlano al vostro cuore.
 
 
 
 
pasq dec ovpasq dec ovpasq dec ovpasq dec ov
 
 .
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fre bia pouce musicAnimata     Sergio Endrigo – Girotondo intorno al mondo
George Inness
 
 

PASQUA
Ada Negri
 
E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: «Aprite!
 Cristo è risorto e germinan le vite
 nuove e ritorna con l’april l’amore
 Amatevi tra voi pei dolci e belli
 sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,
 uomini della penna e della guerra,
 uomini della vanga e dei martelli.
 Aprite i cuori. In essi irrompa intera
 di questo dì l’eterna giovinezza ».
 lo passo e canto che la vita è bellezza.
 Passa e canta con me la primavera.
 
 
 
fre bia pouce musicAnimata  Renato Carosone – Buona Pasqua
 Kim Norlien
 
 

OGN’ANNO
Luciano Somma
 
Ogn’anno
Nasci e muori
Poi risorgi
Cristo
Dio padre e figlio
Mio fratello
Sei qui tra noi 
Presenza di speranza 
In mezzo a quest’incendio 
D’odio infame
Di guerre fatte 
E irrimediabilmente perse. 
Ma come un fiore
Che rinasce sempre 
Anche là tra le croci
In mezzo ai sassi
Tra i rovi d’una vita
Esasperata
Sento il nuovo profumo
D’un amore
E sul cammino 
Verso un’altra meta
Sembra più tollerabile 
Il calvario.
 
 
 
fre bia pouce musicAnimata  Adriano Celentano – L’arcobaleno
 George Inness

 

HO DIPINTO LA PACE
T. Sorek
 
Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori, 
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti. 
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti. 
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l’arancio
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace
 
 


fre bia pouce musicAnimata  Celtic Woman – Over the Rainbow
Kim Norlien



SPERANZA 
Pablo Neruda

Ti saluto, Speranza, tu che vieni da lontano
inonda col tuo canto i tristi cuori.
Tu che dai nuove ali ai sogni vecchi.
Tu che riempi l’anima di bianche illusioni.
Ti saluto, Speranza, forgerai i sogni
in quelle deserte, disilluse vite
in cui fuggì la possibilità di un futuro sorridente,
ed in quelle che sanguinano le recenti ferite.
Al tuo soffio divino fuggiranno i dolori
quale timido stormo sprovvisto di nido,
ed un’aurora radiante coi suoi bei colori
annuncerà alle anime che l’amore è venuto.
 
 
 

fre bia pouce musicAnimata Renato Zero – La pace sia con te

George Inness

 
 
UN MONDO D’AMORE
Jayan Walter

Ho sognato un mondo d’amore:
verdi prati e fiori colorati,
farfalle libere che giocano col vento,
le onde del mare che limpido s’infrange
sulle dorate spiagge
e sui massi di granito e di cemento.
Senza più i ricordi della rabbia e del rancore,
senza i pregiudizi del colore,
né il gioco crudele del potere,
né il perpetuo rincorrere del valore:
non più oro, non più città oscure
di nubi tossiche e di catrame nero,
ma un mondo nuovo, una nuova progenie,
dove speranza è viva e acceso è l’amore,
e la vita scorre come il fiume al sole.
 
 
 
uova pasqua 06uova pasqua 06uova pasqua 06uova pasqua 06

 



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Frecce2039








 

Gabriela Mistral – Breve ricordo della grande poetessa cilena (e maestra di Neruda) con le sue più belle poesie   Leave a comment





Gabriela Mistral è stata l’unica donna sudamericana 
ad avere ricevuto il premio Nobel per la Letteratura  (nel 1945)
ed anche la prima a riceverlo tra tutti i letterati sudamericani.









BREVE RICORDO


Di origini basche ed ebree,
ha vissuto un’infanzia molto povera
nel paese andino di Montegrande, 
cominciando a scrivere poesie, come autodidatta,
 fin da bambina ed ottenendo le prime pubblicazioni
sui giornali locali a soli quindici anni.




Vicuña 7 aprile 1889 – New York 10 gennaio 1957




Fin da allora non usava mai il suo vero nome,
Lucila Godoy Alcayaga, ma vari pseudonimi.

Alla fine scelse lo pseudonimo con cui divenne famosa, 
Gabriela Mistral
dopo avere vinto un importante premio di poesia nazionale, 
per il suo amore per i poeti
Gabriele D’Annunzio e Frédéric Mistral.



Gabriela Mistral e Pablo Neruda




Insegnante prima alle elementari e poi alle superiori
ebbe tra i suoi alunni
nientepopodimeno che Pablo Neruda.

Svolse per il governo cileno importanti incarichi di tipo culturale
sia in patria che all’estero.








Fonte “IL POST” con molte modifiche





Il Doodle che le dedicò, qualche anno fa, Google






ALCUNE SUE POESIE



MADRE PIU’ DI UNA MADRE

Fa che io sia più madre di una madre
nel mio amore e nella difesa del bambino
che non è sangue del mio sangue.
Aiutami affinché ognuno dei “miei” bambini
diventi la poesia migliore.
E nel giorno in cui non canteranno più le mie labbra,
lascia dentro di lui o di lei,
la più melodiosa delle melodie.






NINNA NANNA

Il mare le sue mille onde
culla divino;
odo i mari innamorati
mentre cullo il mio piccino.
L’errabondo vento, a notte,
culla le spighe;
odo i venti innamorati
mentre cullo il mio piccino.
Iddio Padre i mille mondi
culla senza un brusio.
Sento il gesto suo nell’ombra
mentre cullo il bimbo mio.




DAMMI LA MANO


Dammi la mano e danzeremo

Dammi la mano e mi amerai

come un solo fior saremo

come un solo fiore e niente più.

Lo stesso verso canteremo

allo stesso passo danzerai

Come una spiga onduleremo

come una spiga e niente più.

Ti chiami rosa e io speranza

ma il tuo nome dimenticherai

perchè saremo una danza

sulla collina e niente più.

.

.



AMO LE COSE CHE NON EBBI MAI


Amo le cose che mai non ebbi,

insieme alle altre che non ho più:

tocco un’acqua silenziosa,

distesa su freddi prati,

che senza vento rabbrividiva

in un orto che era il mio orto.

La guardo come la guardavo;

mi viene uno strano pensiero

e lenta gioco con quest’acqua

come con pesce o mistero.



.

.

F I N E




Ciao da Tony Kospan




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La sua immagine in un murale







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