Archivio per la categoria ‘TEMI POETICI ARTISTICI MUSICALI BY TONY KOSPAN

La luna – Ecco come appare nelle poesie.. nell’arte.. negli aforismi.. nelle canzoni e non solo   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

LA LUNA IN POESIA ARTE AFORISMI E CANZONI 
a cura di Tony Kospan
 

 

 


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La luna, nostra notturna compagna nel ciel,
è forse, e senza forse, da sempre il corpo celeste più amato
tanto è vero che sono numerosissime le poesie a lei dedicate. 
 

Certo… dopo la conquista della Luna,
essa ha sì perso un po’ del suo fascino 
ma è rimasta nell’immaginario collettivo dell’Umanità
l’astro dell’amore e la bianca culla dei nostri sogni.


 

 


 

 
In ogni caso nulla potrà modificare la constatazione
che il nostro satellite è stato per millenni l’ispiratore
di poeti, scrittori, pittori, musicisti, sognatori
e… innamorati.
 
 Una sublime riflessione sul nostro satellite
può però magicamente racchiudersi
in questi fantastici versi 
dell’immenso Giacomo nazionale
tratti da una delle sua mitiche poesie.



Harold Slott Moller – Luce della luna




Che fai tu Luna, in ciel?
dimmi, che fai, silenziosa Luna?
Giacomo Leopardi


 
 
 
 
 
 
 
 

Prima di passar alle poesie, come di consueto,
ecco alcuni aforismi sulla bianca amica
della notte
che meglio di ogni discorso ce ne parlano
in modo soprattutto simbolico e figurato.
 
 
 

 
 
 
La luna è come la libertà: sta in cielo e in fondo al pozzo.
Antonio Delfini
 
 

La luna è l’anima,
è il nostro modo di vivere le emozioni, i desideri, i sogni.
La terra è la realtà,
il luogo in cui lottare con i rimpianti e le delusioni.
Romano Battaglia
 
 
Ognuno di noi è una luna:
ha un lato oscuro che non mostra mai a nessun altro.
Mark Twain
 
 
Un sognatore è uno che può solo trovare la sua strada al chiaro di luna,
e la sua punizione è che scorge l’alba prima del resto del mondo.
Oscar Wilde
 
 
 

E’ tutta colpa della luna,
quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti.
William Shakespeare
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Le poesie prescelte stavolta partono dalla divertente
(ma anche saggia) filastrocca di Rodari,
e proseguono poi per i versi, quasi delle pennellate,
del grande D’Annunzio, con le pene di Tagore
e la languida magia di Baudelaire per terminare infine 
con una vera e propria saga poetica di Lorca.
 
 
Come sempre sarà bello leggere sul tema poesie vostre, o di altri,
ma anche commenti riflessioni, o tutto quel che vi va di esprimere sul tema
.

 

 

 



 
 
E la Luna bussò

 
Joan Mirò – Il cane che abbaia alla luna

 
 
SULLA LUNA 
Gianni Rodari
 
Sulla Luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.
Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.
Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.
Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella Luna
lui da un pezzo ci sa stare…
A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.
Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!
 
 

Non voglio mica la luna

Luna – Marc Chagall

 

 

O FALCE DI LUNA CALANTE 
G. D’Annunzio
 
O falce di luna calante
che brilli su l’acque deserte,
o falce d’argento, qual mèsse di sogni
ondeggia a ‘l tuo mite chiarore qua giù!
Aneliti brevi di foglie
di fiori di flutti da ‘l bosco
esalano a ‘l mare: non canto, non grido,
non suono pe ‘l vasto silenzio va.
Oppresso d’amor, di piacere,
il popol de’ vivi s’addorme.
O falce calante, qual mèsse di sogni
ondeggia a ‘l tuo mite chiarore qua giù!
 
 
 
Tintarella di Luna

Gürbüz Doğan Ekşioğlu – Luna

 
 
 
AL CHIAR DI LUNA 
R. Tagore
 
Calma, calma questo cuore agitato,
tu, notte tranquilla di luna piena.
Troppe gravi preoccupazioni,
più e più volte
gravano sul mio cuore.
Versa tenere lacrime
Sopra brucianti pene.
Con i tuoi raggi argentati,
portatori di sogno e di magia,
morbidi come petali di loto,
o notte, vieni, accarezza
tutto il mio essere
e fammi dimenticare
tutte le mie pene.
 
 

 Moonlight Shadows

Samuel Palmer Cornfield – Al chiaro di luna

 
 
 
TRISTEZZA DELLA LUNA 
Charles Baudelaire
 
Questa sera la luna sogna più languidamente;
come una bella donna che su tanti cuscini
con mano distratta e leggera
prima d’addormirsi carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente,
si abbandona a lunghi smarrimenti,
girando gli occhi sulle visioni bianche
che salgono nell’azzurro come fiori in boccio.
Quando, nel suo languore ozioso,
ella lascia cadere su questa terra una lagrima furtiva,
un pio poeta, odiatore del sonno,
accoglie nel cavo della mano
questa pallida lagrima dai riflessi iridati
come un frammento d’opale, e la nasconde
nel suo cuore agli sguardi del sole.

 
 
 
Le 12 lune 
 
René Magritte – La voce del sangue – 1961

 
 
 
ROMANZA DELLA LUNA – LUNA
Garcia Lorca
 
La luna venne alla fucina
col suo sellino di nardi.
Il bambino la guarda, guarda.
Il bambino la sta guardando.
Nell’aria commossa
la luna muove le sue braccia
e mostra, lubrica e pura,
i suoi seni di stagno duro.
Fuggi luna, luna, luna.
Se venissero i gitani
farebbero col tuo cuore
collane e bianchi anelli.
Bambino, lasciami ballare.
Quando verranno i gitani,
ti troveranno nell’incudine
con gli occhietti chiusi.
Fuggi, luna, luna, luna
che già sento i loro cavalli.
Bambino lasciami, non calpestare
il mio biancore inamidato.
Il cavaliere s’avvicina
suonando il tamburo del piano.
nella fucina il bambino
ha gli occhi chiusi.
Per l’uliveto venivano,
bronzo e sogno, i gitani.
le teste alzate
e gli occhi socchiusi.
Come canta il gufo,
ah, come canta sull’albero!
Nel cielo va luna
con un bimbo per mano.
Nella fucina piangono,
gridano, i gitani.
Il vento la veglia, veglia.
Il vento la sta vegliando.
 

* A Conchita García Lorca – 1924
da Romancero gitano – Trad. di Carlo Bo
 
 
 
 

 
 

 
 



Felici e sognanti notti per tutti
al… chiaro di luna.

Orso Tony

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14 LUGLIO – Festa della Francia ma anche Festa della Libertà per tutto il mondo – Onoriamola con storia.. poesia ed arte   Leave a comment

   
 
 
 
 

 


Perché il 14 luglio?
 
 
Perché è il giorno della Presa della Bastiglia
momento topico della Rivoluzione Francese
che cambiò il mondo
e dunque si festeggia la Libertà la vera Libertà
senza se e senza ma.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La libertà non è un bene per pochi eletti
ma per noi tutti ed in tutto il mondo
anche se ahimè larga parte del pianeta
ancor oggi non sa nemmeno cosa sia.


fuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4efuoc art ea4e
  
 
 

Desidero dunque unirmi anch’io (spero insieme a voi)
 ai cugini d’Oltralpe nel far oggi festa
(almeno virtualmente) in nome della Libertà per tutti
ed in tutte le Nazioni del mondo.



Delacroix – La libertà guida il popolo
 
 
 
Lo farò…
 
 
 
– con il mitico dipinto di cui sopra
 
 
– con la più bella poesia di sempre (a mio parere e non solo)
scritta in onore della Libertà
 
 
– e con un bel video
 
 
 
 
 
 
 
 

 
LIBERTA’ 
Paul Eluard
 
Sui miei quaderni di scolaro
 Sui miei banchi e sugli alberi
 Sulla sabbia e sulla neve
 Io scrivo il tuo nome
 Su tutte le pagine lette
Su tutte le pagine bianche
Pietra sangue carta cenere
Io scrivo il tuo nome
Sulle dorate immagini
Sulle armi dei guerrieri
Sulla corona dei re
Io scrivo il tuo nome
Sulla giungla e sul deserto
Sui nidi sulle ginestre
Sull’eco della mia infanzia
Io scrivo il tuo nome
Sui prodigi della notte
Sul pane bianco dei giorni
Sulle stagioni promesse
Io scrivo il tuo nome
Su tutti i miei squarci d’azzurro
Sullo stagno sole disfatto
Sul lago luna viva
Io scrivo il tuo nome
Sui campi sull’orizzonte
Sulle ali degli uccelli
Sul mulino delle ombre
Io scrivo il tuo nome
Su ogni soffio d’aurora
Sul mare sulle barche
Sulla montagna demente
Io scrivo il tuo nome
Sulla schiuma delle nuvole
Sui sudori dell’uragano
Sulla pioggia fitta e smorta
Io scrivo il tuo nome
Sulle forme scintillanti
Sulle campane dei colori
Sulla verità fisica
Io scrivo il tuo nome
 Sui sentieri ridestati
Sulle strade aperte
Sulle piazze dilaganti
Io scrivo il tuo nome
Sul lume che s’accende
Sul lume che si spegne
Sulle mie case raccolte
Io scrivo il tuo nome
Sul frutto spaccato in due
Dello specchio e della mia stanza
Sul mio letto conchiglia vuota
Io scrivo il tuo nome
Sul mio cane goloso e tenero
Sulle sue orecchie ritte
Sulla sua zampa maldestra
Io scrivo il tuo nome
Sul trampolino della mia porta
Sugli oggetti di famiglia
Sull’onda del fuoco benedetto
Io scrivo il tuo nome
Su ogni carne consentita
Sulla fronte dei miei amici
Su ogni mano che si tende
Io scrivo il tuo nome
 Sui vetri degli stupori
Sulle labbra intente
Al di sopra del silenzio
Io scrivo il tuo nome
Su ogni mio infranto rifugio
Su ogni mio crollato faro
 Sui muri della mia noia
Io scrivo il tuo nome
Sull’assenza che non desidera
 Sulla nuda solitudine
Sui sentieri della morte
Io scrivo il tuo nome
Sul rinnovato vigore
Sullo scomparso pericolo
Sulla speranza senza ricordo
Io scrivo il tuo nome
E per la forza di una parola
Io ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per nominarti
Libertà.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Infine ecco un bellissimo video, 
per immagini, testo e musica,
inneggiante proprio
alla grande poesia di Eluard ed alla libertà.
 
 
 
 

 
 
 
 
TONY KOSPAN
 
 
 
 

CULTURA CON LEGGEREZZA

SE… TI PIACE… I S C R I V I T I





 Jean-Pierre Houël – La presa della Bastiglia 

 
 

La POESIA – Eccola nelle poesie.. nell’arte.. nelle canzoni.. negli aforismi e non solo   Leave a comment

 



Il tema, poetico, artistico, musicale e non solo, 

che desidero affrontare stavolta

è proprio l’oggetto principale di questo tipo di post.




 

 

 

 

LA POESIA IN.. POESIA.. ARTE.. MUSICA E NON SOLO (I) 
a cura di Tony Kospan

 
 
Sì proprio così… stavolta le poesie parleranno di… Poesia

 
 
 
 
Edmund Blair Leighton
 
 
 
Il grande Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità
di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive…

Questo lascia immaginare un’origine comune tra musica e poesia…
che nel tempo sono diventate espressioni artistiche del tutto autonome

anche se spesso si rincontrano in quelle che definisco… canzoni-poesie.
 
 
 
 
Pierre Auguste Renoir
 
 
 
 
Personalmente sono convintissimo di ciò ed infatti,
la vera poesia contiene, rima o non rima,
una sua intrinseca musicalità.
 

Tornando alle sue origini, la poesia, partita dagli albori della parola,
è giunta intatta fino ad oggi arricchendosi però sempre più di temi,
modalità espressive, riflessioni e capacità di donare emozioni…

 
 
 
 
Hermann Fenner Behmer
 
 
 
 
 
Alcuni significativi aforismi… su di lei..

 
 

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Se la poesia non viene naturalmente
come le foglie vengono ad un albero,
è meglio che non venga per niente.
John Keats
 

Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente
ciò che gli è stato concesso di scrivere.
Jorge Luis Borges
 

Vivo nella poesia come le vene vivono del sangue
Antonia Pozzi 

La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia.
Platone 

 
La poesia non è un modo di esprimere un’opinione.
è un canto che sale da una ferita sanguinante
o da labbra sorridenti.
Kahlil Gibran
 

Nella vera poesia le espressioni che suonano più semplici
ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi
Benedetto Croce
 
 
 
 
Franz Dvorak


 
 
Definire però la poesia con precisione è, a mio parere,
assolutamente impossibile oltre che senza senso,
per la vastità del suo mondo, dei suoi stili, dei suoi modi e dei suoi temi.
 
La poesia ha poi tante chiavi di lettura… quanti sono i lettori…
poiché ciascuno può cogliere solo quello che la propria esperienza…
la propria cultura e perfino il proprio stato d’animo gli consente.

 
 
 
 
Jean-Honoré Fragonard

 
 
 


Amo spesso dire, a tal proposito che la poesia, una volta generata,
non è più solo del poeta ma anche del lettore
che la fa sua nel suo cuore.
 

Infine la poesia ci può anche offrire una chiave
per aprire alla nostra comprensione la serratura complicata
del senso della nostra vita e della vita in generale.


 
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 
 
Leggere una poesia, al momento giusto quando si è molto felici
o quando si è veramente tristi, può essere il modo migliore
per interagire con noi stessi e con gli altri… 
al di là delle dimensioni di spazio e tempo.

L’argomento è quasi infinito… per cui mi fermo qui
e lascio il testimone proprio a loro… i poeti…
ed in fondo chi meglio di loro può parlarcene?

Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che sul tema,
vostre o di altri, colpiscono il vostro cuore…
 
 
 

Hermann Fenner Behmer  
 
 
 

LA POESIA CHE NON HO SCRITTO

Raymond Carver
 
Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l’ho scritta
perché ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zrigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Cosi’ felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì
proprio in quel momento.

 
 
 

Sir Edward John Poynter
 
 

POESIA FACILE
Dino Campana
 
Pace non cerco, guerra non sopporto
tranquillo e solo vo pel mondo in sogno
pieno di canti soffocati. Agogno
la nebbia ed il silenzio in un gran porto.
In un gran porto pien di vele lievi
pronte a salpar per l’orizzonte azzurro
dolci ondulando, mentre che il sussurro
del vento passa con accordi brevi.
E quegli accordi il vento se li porta
lontani sopra il mare sconosciuto.
Sogno. La vita è triste ed io son solo.
O quando o quando in un mattino ardente
l’anima mia si sveglierà nel sole
nel sole eterno, libera e fremente.

 
 

Delphin Enjolras
 
 
 

VENNE, DAPPRIMA, PURA 
Juan Ramon Jimenez
 
Venne, dapprima, pura,
vestita d’innocenza.
E l’amai come un bimbo.
Dopo s’andò coprendo
di non so quali vesti.
E presi, senza saperlo, ad odiarla.
Fu infine una regina,
sfarzosa di tesori…
Che ira, quale amarezza insensata!
… Ma ecco, s’andò svestendo.
E io le sorridevo.
Rimase con la tunica
dell’innocenza antica.
Credetti ancora in lei.
E si tolse la tunica,
apparì tutta nuda… Oh poesia
nuda, passione della mia
vita, ora mia per sempre!
 
 

Pierre Auguste Renoir

 
 
 

TRA CIO’ CHE VEDO E DICO 
Octavio Paz
 

Tra ciò che vedo e dico,
tra ciò che dico e taccio,
tra ciò che taccio e sogno,
tra ciò che sogno e scordo,
la poesia.
Scivola
tra il sì e il no:
dice
ciò che taccio,
tace
ciò che dico,
sogna
ciò che scordo.
Non è un dire:
è un fare.
è un fare
che è un dire.
La poesia
si dice e si ode:
è reale.
E appena dico
è reale,
si dissipa.
è più reale, così?
Idea palpabile,
parola
impalpabile:
la poesia
va e viene
tra ciò che è
e ciò che non è.
Tesse riflessi
e li stesse.
La poesia
semina occhi nella pagina,
semina parole negli occhi.
Gli occhi parlano,
le parole guardano,
gli sguardi pensano.
Udire
i pensieri,
vedere
ciò che diciamo,
toccare
il corpo dell’idea.
Gli occhi
si chiudono,
le parole si aprono.


 
 

William McGregor Paxton

 
 
 
LA POESIA 
Pablo Neruda
 

Accadde in quell’età… La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all’improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
ombra ferita,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l’universo.
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell’abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.




 
George Agnew Reid
 
 
 
 
 
Un cordiale saluto a tutte le amiche
ed a tutti gli amici… dell’amica… poesia.

Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA FB
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 Edmund Blair Leighton



L’amore passionale – Eccolo nelle poesie.. nell’arte.. negli aforismi.. nelle canzoni e non solo   1 comment

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Amore e Psiche – Canova
 
 


Se l’amore ha mille aspetti
la poesia d’amore ha mille… temi!

 
 
 
L’AMORE PASSIONALE… SENSUALE…
IN POESIA ARTE AFORISMI CANZONI… E… 
a cura di Tony Kospan (1°)

 
 
 
 

Toulouse Lautrec

 
 
 
 
L’amore vero e completo
è compresenza sia di sentimento ed emozione
che di passione e sensualità.
 
Quest’ultimo aspetto fu
portato dagli antichi al rango di divinità…
(Eros ed Afrodite… per i Greci e Cupido e Venere… per i Romani).


 
 
 
Cupido
 


L’eros invece per il pensiero moderno
è soprattutto un’energia molto potente
in grado di far emergere in pieno il nostro
IO
facendoci sentire davvero vivi e vitali
portandoci al massimo del bello e del piacere
così come il
fiore è espressione 
del massimo splendore per una pianta.
 
Di questa forza travolgente ci parla in modo sublime
anche Dante nel famosissimo passo di Paolo e Francesca.


 
 
 

Paolo e Hary Sheffer – Paolo e Francesca

 
 

“Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
 
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.”

 
 
 

Talantbek Chekirov
 
 
 

Quando poi questa forza sensuale
è unita a
vero sentimento,
allora possiamo d’assaporare il profumo dell’Infinito.
  
Il tema è stato trattato moltissimo in poesia
sia in modo esplicito che allegorico
ma anche nelle varie arti.


Prima di passare alle poesie, 
leggiamo alcuni aforismi.


 
 
 
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Erotismo, sensualità, amore,
quando non convergono in una stessa persona non sono altro,
isolatamente, che una malattia, un vizio, una stupidità.
Nicolás Gómez Dávila
 

L’amore è passione dei sensi in delirio,
sangue caldo nelle parole dei poeti,
altalena nelle instabili certezze degli amanti
e fiato che manca.
Mentre nel profondo del cuore,
il vento  traccia ribelle quella vita che indifferente scorre.
Kruger Agostinell
 

Non esiste salvaguardia
contro il senso naturale dell’attrazione.
Algernon Charles Swinburne
 

Se per baciarti dovessi andare all’inferno, lo farei.
Così potrò poi vantarmi con i diavoli
di aver visto il paradiso senza mai entrarci.
William Shakespeare
 
 
 
 
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Rodin – Il bacio (gif)
 
 
 
 
 
Le poesie prescelte, sono tutte di grandi poeti e,
come sempre,
mi piacerebbe leggere quelle che piacciono a voi.

 
 
 
Tanta voglia di lei
 
Robert Duval – Magic Moment


 
 
 
TRAMONTO DELLA LUNA 
Saffo
 
Tramontata è la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte:
giovinezza dilegua,
e sono nel mio letto sola.
Scuote l’anima Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amaro indomabile serpente.
Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero.

 
 
 
Pensiero stupendo
Il bacio – Casa di Terenzio – Dipinto murale pompeiano
 
 
 


AMORES
Ovidio
 
Era l’ora di mezzo di un giorno torrido,
mi distesi sul letto per riposare.
La finestra era mezza chiusa e mezza aperta,
passava una luce come quella di un bosco
o quella del crepuscolo quando tramonta il sole,
o prima del giorno quando la notte svola.
La luce adatta a accogliere pudiche fanciulle,
dove il pudore, timido, si occulta.
Ecco, arriva Corinna, la tunica velata già slacciata,
la chioma spartita sul bianco collo,
come si dice entrasse nei letti Semiramide,
e la non meno bella Laide che da tanti fu amata.
Poi le strappai la tunica, docile alle mie dita,
ma lei lottava cercando di coprirsi.
Ma lottando come chi non cerca di vincere
fu presto vinta senza soffrirne troppo.
Quando mi apparve agli occhi nuda del tutto
vidi il suo corpo, del tutto perfettto.
Che spalle, che braccia vidi e toccai!
E le mammelle, fatte per palparle!
Che ventre sotto il seno perfetto!
Che fianchi ampi e ben fatti, che cosce da ragazza!
Inutili i dettagli, tutto perfetto.
Quel corpo che strinsi nudo al mio corpo.
Chi non sa il resto? Alla fine spossati ci
sciogliemmo.
Averne, di questi pomeriggi!


 
 
 
L’ora dell’amore
 
Lauri Blank


 
 
 
PAROLE D’AMORE
Ghiannis Ritsos
 
Anche le parole
vene sono
dentro di esse
sangue scorre
quando le parole si uniscono
la pelle della carta
s’accende di rosso
come
nell’ora dell’amore
la pelle dell’uomo
e della donna.


 
 
 
Slave to love
 
Irina Karkabi – Melodia incatenata

 
 
 
DENTRO L’AMORE
Alfonso Gatto
 
Al segno che ti dà la stanza sciogli
sulla parete l’ombra dei capelli,
le braccia alzate, la flessuosa voglia
d’avermi, e già dal ridere mi volti
nella raffica buia, mi cancelli
per affiorare dal lamento vano.
Smarrita, nel cercarmi con la mano,
nel distinguermi il volto, grata, piena
d’aperto e poi ripresa dalla lena
della dolcezza, calma a poco a poco
come in un lungo brivido. Dal gioco
degli occhi che balbettano mi ridi
sul petto a colpi di piccoli gridi.

 
 
 
L’importante è finire
 
Paolo Veronese – Venere e Marte con Eros (o Cupido) 
 


DONNA COMPLETA
Pablo Neruda
 
Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d’alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s’apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l’uomo con i suoi sensi?
Ahi, amare è un viaggio con acqua e stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.
Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia
corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell’ombra.

 
 
 
 
 

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Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 
 
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Tiziano – Amor sacro e Amor profano



IL DIALOGO D’AMORE – Ecco come è apparso nei secoli.. nelle poesie.. nei dipinti.. negli aforismi e nelle canzoni   Leave a comment


 
 
 
Ron Hicks

 
 
Cari amici che, come me,
avete un debole per il mondo della poesia,
torniamo dopo un po’ al tema dell’amore
visto però da una particolare angolazione.

 
Stavolta il tema infatti è… il dialogo d’amore… 
attraverso il quale fluiscono
le emozioni… i desideri… le gioie…
ma anche i dolori… i rimpianti… gli addii… etc…
tra innamorati.

 
 
 

Frederic Soulacroix

 
 
 
 
IL DIALOGO IN AMORE…
IN POESIA ARTE AFORISMI E CANZONI… (1)

a cura di Tony Kospan
 
 
 
Dunque parleremo del dialogo in amore
che può aver però le forme e le modalità più diverse
perché chi ama, oltre alle parole, utilizza anche
gesti, sguardi, carezze, sorrisi e, perfino… silenzi.

  
E’ infine da notare anche che
le espressioni, le paroline, i nomignoli
che si usano nei dialoghi intimi, com’è noto,
apparirebbero ad orecchie estranee
del tutto assurde, surreali e… molto divertenti.


 
 
 

Brent Lynch

 
 
Ma come affrontare questo tema in poesia?

Beh la risposta è semplice… attraverso poesie
che hanno contenuti e/o forme di tipo dialogante
ma prima leggiamo sul tema alcuni aforismi.
 
 
 
 
 
 

Niente è più brutto di una parola d’amore
pronunciata freddamente da una bocca annoiata.
Nagib Mahfuz 
 

Amare è donare tutto se stesso senza nulla chiedere;
amare è non dire mai – mi devi…-
A. De Saint-Exupéry
 

I litigi degli amanti rinnovano l’amore.
Terenzio
 
 
L’amore immaturo dice: “Ti amo perché ho bisogno di te”.
L’amore maturo dice: “Ho bisogno di te perché ti amo.»
E. Fromm


L’amore è… non sapere di cosa si sta parlando.
Lucy van Pelt

 
 
 
 
 

Quelle che seguono dunque
sono le poesie scelte stavolta
e come sempre mi piacerebbe leggere
quelle che sul tema amate voi.

 
Sappi amore mio
 

Arthur Saron Sarnoff


 
 
 
LEGGO
G. A. Bécquer
 
Come un libro aperto
leggo nel fondo dei tuoi occhi.
Perchè la bocca sorride
se gli occhi la smentiscono?
Piangi.
Non vergognarti
di confessare che mi amasti.
Piangi.
Nessuno vede.
Guarda.
Io sono un uomo,
eppure piango.

 
 
 
La nostra relazione
Josephine Wall

 
 
LE PAROLE DEL CIELO
Mikis Theodorakis
 
Dimmi le parole del cielo
ed io ti darò il bacio dell’amore.
Resta lì, nuda come il mare
e lasciami guardare  i tuoi occhi
nei quali io sogno.
Devo volar via come una colomba,
partire in viaggio con il tuo ricordo,
oltre le nuvole
oltre gli oceani d’argento.
Dimmi le parole del cuore
e avrò ali per volare come in sogno.
Resta lì, nuda come il mare
e lasciami guardare i tuoi occhi
nei quali io sogno.
Devo volar via come una colomba,
partire in viaggio con il tuo ricordo,
oltre le nuvole,
oltre gli oceani d’argento.
 
 
 Volami nel cuore

Nigel Van Wieck


 
 
LA MASCHERA
William Butler Yeats
 
“Tògli quella maschera d’oro ardente
con gli occhi di smeraldo”.
“Oh no, mio caro, tu vuoi permetterti
di scoprire se i cuori sian selvaggi o saggi,
benché non freddi”.
“Volevo solo scoprire
quel che c’è da scoprire,
Amore o inganno”.
“Fu la maschera ad attrarre la tua mente
e poi a farti battere il cuore,
non quel che c’è dietro”.
“Ma io debbo indagare per sapere
se tu mi sia nemica”.
“Oh no, mio caro,
lascia andar tutto questo;
che importa, purché ci sia fuoco
In te, in me?”
 
 
 La voce del silenzio

Tranquillo Cremona

 
 

STANZE PER MUSICA
 George Gordon Byron
 
Non c’è figlia della Bellezza
d’un incanto simile al tuo;
come musica sulle acque
la tua voce è dolce per me.
Quando, come se avesse posa
l’oceano ammaliato a quel suono,
scintillano calme le onde,
placati i venti sembrano sognare.
Ela luna di mezzanotte
tesse una trama lucente sul mare
che lieve solleva il suo petto
come un fanciullo addormentato.
Così l’anima a te s’inchina
per ascoltare ed adorarti,
con emozione profonda e soave
come d’estate l’onda dell’oceano.

 
 
 
La canzone delle domande consuete


Renoir


 
 
PARLAMI AMORE MIO
Tagore
 
Parlami, amore mio!
Dimmi a parole quello che hai cantato.
La notte è buia.
Le stelle si nascondono tra le nuvole.
Il vento soffia tra le foglie.
Scioglierò i miei capelli.
Il mio mantello azzurro mi avvolgerà
come la notte. Stringerò la tua testa
al mio petto; nella dolce solitudine
sospirerò sul tuo cuore.
Socchiuderò i miei occhi e ascolterò.
Non ti guarderò il viso.
Quando le tue parole cesseranno,
staremo fermi e in silenzio.
Solo gli alberi bisbiglieranno nell’oscurità.
La notte impallidirà.
Spunterà l’aurora.
Ci guarderemo negli occhi
per l’ultima volta e andremo ognuno
per la sua strada.
Parlami, amore mio!
Dimmi a parole quello che hai cantato.
 
 
 

CUORI-rosannw6.gif
 
 
 
Auguro a tutti
felici e poetici… “dialoghi” d’amore.

orsotony





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Emile Friant

 

 

Festeggiamo tutte le MAMME di oggi, di ieri e di sempre con poesie, dipinti, aforismi, canzoni e non solo   Leave a comment

 
 
 
 

Eastman Johnson

 

 
 
 
Non potevo non dedicare il tema, poetico e non solo,
di questa domenica… alla festa della mamma
e lo faccio con immenso piacere.

.

Chi può aver maggior importanza, nella nostra vita,
dell’essere che ci ha generato?

 
 
 
 
 
 
 
 

LA MAMMA NELLE POESIE… NEGLI AFORISMI…
NELL’ARTE E NELLE CANZONI
a cura di Tony Kospan

 
 
Certo… è vero… ci sono madri e madri
ma in ogni caso la vita umana (e non solo)
si è perpetuata (almeno finora) grazie alla maternità.

 
 
 
 
 
 
 

 
Ed inoltre la madre, con le sue cure fin dalla nascita,
rappresenta, in genere,
il fondamento stesso del nostro esser… persone.


Prima di passare alle poesie
leggiamo alcuni aforismi di grandi autori,
che meglio di mille parole,
affrontano questo universale tema.

 
 
 
 




Sempre una madre aspetta il ritorno di suo figlio
sia se questi se n’è andato in un paese vicino
o in uno molto lontano
Joseph Roth
 
 
La mamma ed io avevamo i nostri miti,
i nostri linguaggi segreti,
i nostri scherzi rituali….
In pubblico avevamo le nostre intese:
bastava un’occhiata!
Jean Paul Sartre
 
 
Mi strinsi al fianco della mamma
ed ancora sentii addosso i suoi bei capelli
come l’ala di un angelo-pensavo,
e fui davvero felice!
Charles Dickens
 
 
Esistono mamme che baciano
e mamme che sgridano,
ma si tratta comunque di amore,
e la maggior parte delle mamme
bacia e sgrida contemporaneamente.
Pearl S. Buck
 
 
Le verità che contano, i grandi principi,
alla fine, restano due o tre.
Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.
Enzo Biagi


 
 
 
 



E’ dunque con i versi che seguono
che vi/mi auguro una domenica felice
o con la mamma, o con il pensiero della mamma,
o con il ricordo e la nostalgia della mamma,
o con le mogli/compagne mamme dei nostri figli.
.


Come sempre mi piacerebbe leggere le poesie,
vostre…o di altri autori sul tema.

 
 
 
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 (Mamma – Bocelli)
Paul Serusier
 
 
 

UNA MANO SULLA PORTA
K. Nakagawa
 


Quando sto zitto arriva mia madre.
Sta sola mia madre nella stanza di là.
E io solo e zitto nella stanza di qua.
Mia madre si alza
e arriva di quando in quando.
Con una mano sulla porta
cerca di leggere il mio cuore:
io zitto mi lascio leggere.
Intanto mi nascono affetti e le sorrido:
“Che sei venuta a fare?”.
Ma so bene perché viene da me.
Dopo aver scambiato con me due, tre parole,
mia madre se ne va.
E io penso a tutti gli uomini:
noi viviamo sostenendoci l’un l’altro.
E’ come reggersi colle mani
sulle spalle di chi è accanto.
Si ha bisogno perfino delle persone
che danno fastidio.
Chi sa se mia madre non pensa a questo
quando viene e mi guarda
con la mano appoggiata sulla porta.
 
 
 
 (Mamma Maria – Ricchi e poveri)
William S. Kendall
 
 
 

IO BEN SO
Rudyard Kipling
 
Se morissi impiccato sopra il colle,
o madre mia,
io bene so chi sempre mi amerebbe,
o madre mia!
Se morissi gettato in fondo al mare,
o madre mia,
io bene so chi sempre piangerebbe,
o madre mia!
E se l’anima mia fosse dannata,
so chi, pregando, allor mi salverebbe,
o madre mia!
 
 
 
 (Madre dolcissima – Zucchero)
Alfred Stevens – Madre con i suoi figli – 1887

 
 
 
MATERNITA’
Tagore
 
Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?
Domandò il bambino a sua madre.
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo
e stringendolo al petto gli rispose:
tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio,
tu eri il Suo desiderio.
Tu eri nelle bambole della mia infanzia,
in tutte le mie speranze,
in tutti i miei amori, nella mia vita,
nella vita di mia madre,
tu hai vissuto.
Lo Spirito immortale che presiede nella nostra casa
ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo,
e mentre contemplo il tuo viso,
l’onda del mistero mi sommerge
perché tu che appartieni a tutti,
tu mi sei stato donato.
E per paura che tu fugga via
ti tengo stretto nel mio cuore.
Quale magia ha dunque affidato il tesoro
del mondo nelle mie esili braccia?
 
 
 
 (Viva la Mamma – Bennato)
George Dunlop

 
 
 
LA PAROLA PIU’ BELLA
Gibran
 
La parola più bella
sulle labbra del genere umano è “Madre”,
e la più bella invocazione è “Madre mia”.
E’ la fonte dell’amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.
La stella Sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l’universo nella sera
finché non abbia coricato la terra
al suolo del mare e al canto melodioso
di uccelli e acque correnti.
E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva, e li svezza.
Alberi e fiori diventano
madri tenere dei loro grandi frutti e semi.
La parola “madre” è nascosta nel cuore
e sale alle labbra
nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola
all’aria chiara e nell’aria nuvolosa.

 
 
 
 (Ciao Mamma – Jovanotti)
 Harry Roseland – Madre e figlio



 

MIA MADRE
Edmondo De Amicis

 
Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant’anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d’Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.






di ieri, di oggi e di domani… 

ed un dolcissimo pensiero a quelle

che vivono solo nei nostri ricordi…

Orso Tony


 
 
 
 
 
 
 
 
 

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MAGGIO E LE SUE MAGIE – Storia e significato di uno dei mesi più amati anche con dipinti.. proverbi.. una canzone e non solo   Leave a comment

.


Siamo, solo da alcune ore, nel mese di Maggio, cuore della Primavera,

e quindi mi par giusto approfondire un po’ la sua conoscenza

secondo il nostro stile.

.

.

.

.


Maggio, mese delle rose e finestra aperta verso l’estate,

è notoriamente uno dei mesi più amati

sia per il clima mite che per alcune significative feste e riti tradizionali.


Cercherò di rendergli omaggio narrando la sua storia, il suo significato,

alcuni proverbi ed ascoltando una mitica canzone.







IL NOME


Il nome Maggio deriva dal nome latino Maius.


Il nome latino avrebbe preso origine, secondo Ovidio, da majores: “gli adulti anziani” a cui i romani dedicavano questo mese (avendo Romolo diviso la popolazione romana in due, i maggiori, gli adulti anziani, appunto, e i minori, i giovani abili alle armi, così che i primi governassero con la saggezza, i secondi con la forza delle armi) ; secondo altri deriverebbe dal nome di Maja, la madre di Mercurio, a cui il mese sarebbe stato dedicato (secondo altri ancora esso era consacrato al dio Apollo).








MAGGIO

– STORIA SIGNIFICATO PROVERBI ED UNA CANZONE –






IL MESE DI MAGGIO NELLA STORIA E NEL MONDO



Calendario Arcaico Romano e Calendario della Repubblica Romana: Maius era il terzo mese del calendario, contava 31 giorni;


Calendari Giuliano e Augusteo: Maius era il quinto mese del calendario e contava 31 giorni;
Nel mondo romano questo mese, che era dedicato alla dea Maja, madre di Mercurio e dea della vegetazione e delle fioriture,
veniva festeggiato con canti e balli, davanti alle case si piantavano arboscelli o pali con regali appesi.
Era il mese della fertilità: infatti si apriva con la festa di Flora (Maia), dea della vegetazione;

per gli ebrei Iyàr, ottavo mese del calendario, va da Aprile a Maggio, il suo nome deriva da “Or” che nella lingua ebraica significa “luce” (il nome babilonese era Ziv, che significava “splendore” “raggio di luce”), mentre Sivàn, nono mese, che prenderebbe il suo nome dal babilonese Simanu, dura 30 giorni e va da Maggio a Giugno;

per i musulmani Rabe’e Al-Awwal è il terzo mese del calendario, conta 30 giorni, mentre Rabe’e Al-Thani, che conta 29 giorni, è il quarto mese del calendario;

per i persiani Ordibehesht contava 30 giorni e andava da Aprile a Maggio, mentre Khordad, di 31 giorni, andava da Maggio a Giugno;




Arthur Hacker




per i celti Giamonios (tempo dei germogli), settimo mese, contava 29 giorni e andava da Aprile a Maggio, mentre Simivisonios (tempo chiaro), ottavo mese, contava 30 giorni e andava da Maggio a Giugno;

anche i pellerossa d’America adattarono il computo dei mesi al sistema importato dai pionieri, ma i loro mesi erano legati alla vita della luna e, naturalmente, ogni popolo aveva nomi propri per i mesi dell’anno:
secondo la testimonianza di Alce Nero, del popolo Lakota, era:
Luna quando i cavalli perdono il pelo;per gli indiani Chippewa e Ojibwa era: Luna della Sanguisuga; ( tra molte popolazioni, compresa la nostra, in passato le sanguisughe sono state considerate utilissime per la cura di certe patologie,e simboli di purificazione).

Durante la Rivoluzione Francese il periodo che andava dal 20 Aprile al 19 Maggio prese il nome di Floréal (Florile), mentre quello che andava dal 20 Maggio al 18 Giugno fu chiamato Prairial (Pratile).






CARATTERISTICHE


Nel Medioevo il mese di Maggio veniva rappresentato come un giovane che portava fiori,
oppure come un giovane intento a tagliare il fieno.

E’ il mese della fioritura, dell’esplosione della natura.


E’ il mese del risveglio completo che segue la sonnolenza di Aprile e che precede il fulgore della vicina estate.






Le giornate si allungano e si fanno sempre più calde.


.

Per una buona riuscita del raccolto il mese di Maggio deve essere caldo, ma non troppo

e non deve essere particolarmente piovoso.


E’ anche il mese della Festa del Lavoro e della Festa della Mamma

oltre ad essere Mese Mariano.




C. C. Curran





PROVERBI



Maggio asciutto grano dappertutto;

Maggio ventoso, grano generoso;

Maggio soleggiato, grano a buon mercato;

Maggio ortolano assai paglia e poco grano;

Maggio fresco e casa calda, la massaia sta lieta e salda;

Se piove al Venerdì santo, piove Maggio tutto quanto;

Di Maggio ciliegie per assaggio, di Giugno ciliegie a pugno.




TESTI DAL WEB – IMPAGIN. T.K.







UNA CANZONE MITICA



Infine una mitica canzone dedicata a questo mese…

Era de maggio… cantata da Mina.



Arthur Hacker


CIAO DA TONY KOSPAN




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Il gatto (e la sua magia) – Ecco come appare nelle poesie.. nell’arte.. nelle gif e non solo   Leave a comment

 


Vittorio Corcos


 

 

Abbiamo dedicato un intero post all’amico cane qualche tempo fa

e non può quindi, per “par condicio”,

non riceverlo anche il nostro simpatico (e birichino) amico felino.

 

 

 

IL NOSTRO AMICO… GATTO

 .

.

.

 

 .

 

COME OMAGGIARLO AL MEGLIO?


LO FARO’:

CON DUE POESIE (DI NERUDA E DI BAUDELAIRE)

ALCUNI DIPINTI (DI CUI 2 DI RENOIR)

BELLE IMMAGINI, GIF SIMPATICHE, UN VIDEO ED UNA CANZONCINA 

 
 
 

 

 
 
 
 
 
 


Anche il grande Pablo Neruda amava i gatti

ed a loro dedicò questa poesia.

.

 

 

 

ODE AL GATTO

Pablo Neruda

 

Gli animali furono imperfetti
lunghi di coda
plumbei di testa
piano piano si misero in ordine
divennero paesaggio
acquistarono nèi grazia volo
il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso
nacque completamente rifinito
cammina solo
e sa quello che vuole.

L’uomo
vuole essere pesce e uccello
il serpente vorrebbe avere ali
il cane è un leone spaesato
l’ingegnere vuol essere poeta
la mosca studia per rondine
il poeta
cerca di imitare la mosca
ma il gatto
vuol solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal fiuto al topo vivo
dalla notte
fino ai suoi occhi d’oro.

Non c’è unità come la sua
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l’elastica linea de suo corpo
salda e sottile
è come la linea della prua
di una nave
i suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi
le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz’orbe
conquistatore senza patria
minima tigre di salotto
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche
il vento dell’amore
all’aria aperta
reclami
quando passi e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando
diffidando
di ogni cosa terrestre
perché tutto
è immondo
per l ‘immacolato
piede del gatto
oh fiera indipendente
della casa
arrogante vestigio della notte
neghittoso ginnastico
ed estraneo
profondissimo gatto
poliziotto segreto
delle stanze
insegna
di un irreperibile velluto
probabilmente non c’è enigma
nel tuo contegno
forse non sei mistero
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso
forse tutti si credono padroni
proprietari parenti di gatti
compagni colleghi
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no
io non sono d’accordo
io non conosco il gatto
so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo
il guscio irreale
del coccodrillo
la bontà ignorata del pompiere
l’atavismo azzurro
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d’oro
stanno nei suoi occhi.
 


 

 

 

 

  



.


Baudelaire invece paragona il suo gatto alla sua donna

.

.

rosa 173


IL GATTO

Charles Baudelaire



Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira
le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi
occhi in cui l’agata si mescola al metallo.

Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e
il tuo dorso elastico e la mia mano s’inebria del
piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo,

profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia
e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa
un’aria sottile, un temibile profumo ondeggiano
intorno al suo corpo bruno.

.

.

.




IL GATTO NELL’ARTE


 

 


Renoir – Giovane donna con gatto
 
 
 
 
 

Chie Yoshii

 

 

 

A. Anker – Bambina con 2 gatti


 

 

 

Carl Reichert – Recital di gatti




Giovanna Rayola


 

 

 

Giovanni Boldini – Ragazza con gatto nero – 1885




T. A. Steinlen – Apoteosi dei gatti a Montmartre




Fritz Zuber Buhler




Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie




 

 
 
LA CANZONCINA

 
 
Ed infine per i piccini (e non solo)
la mitica simpatica canzoncina
Volevo un gatto nero
 
 
 

 
 
 
 

 

Ecco che ora s’intrufola sua maestà,
Re dei birichini, ma amante delle coccole
il mio gatto, Kimba.

 
 
 

 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
e… miao da… Kimba

 
 
 

PER LE NOVITA’ DEL BLOG

SE IL BLOG TI PIACE
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SEI ARIA.. FUOCO.. TERRA O ACCQUA? Questo è il test che ti dirà qual è il tuo elemento naturale   Leave a comment


I 4 elementi (fuoco, aria, acqua, e terra)

per gli antichi sono alla base dell’ordine delle cose

e dell’organizzazione dell’Universo.

 .

.

 

 

 

SCOPRI IL TUO ELEMENTO NATURALE!

 

 

 

 

 

Verificalo fra

Aria, Acqua, Terra e Fuoco

  

 

 

  



Gli elementi prendono ispirazione dall’antica filosofia greca,
capace di interpretare il legame esistente fra ambiente e uomo.

Essi definiscono anche la natura di un segno zodiacale.

L’elemento di appartenenza risulta quindi utile al fine
di determinare il profilo caratteriale di un individuo.

Prova a fare questo test e scopri quale è il tuo elemento
cliccando sull’immagine qui sotto.

 

 


 
 
 
 
BUON TEST…



RICORDIAMOCI  PERO’

CHE I TEST SONO SOPRATTUTTO UN GIOCO…

ANCHE SE TALVOLTA…A bocca aperta
 
 
 
 
 

 
 
 
 
SE TI FA PIACERE
RACCONTACI IL TUO… ELEMENTO…

CIAOOOOOOOOOOOO

TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
ARTE MUSICA POESIA HUMOUR ETC
NEL GRUPPO DI FB
PSICHE E SOGNO

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LA PASQUA E’ ORA ANCOR PIU’ UN ARCOBALENO DI PACE E SPERANZA – Eccola nelle poesie.. nell’arte.. nelle canzoni e non solo   Leave a comment


 
 
 

Kim Norlien

 
 
 


E’ Pasqua…
una delle più importanti feste religiose
del Cristianesimo e dell’Ebraismo e
pertanto buona parte del Mondo è in festa.

Certo anche quest’anno sarà una festa molto virtuale
e poco tradizionale,
vista la gravissima situazione in cui si ancora trova il mondo intero
a causa dell’orrendo virus.

Tuttavia il suo significato non viene certamente meno,
anzi, a mio parere, esso viene ancor più accresciuto
dalla consapevolezza della fragilità umana.

 
 
 
pasq oa3pasq oa3pasq oa3pasq oa3
 
 
 

LA PASQUA
ARCOBALENO DI PACE E SPERANZA
IN POESIA.. ARTE E CANZONI
a cura di Tony Kospan


 
 
 
 
 
  .
.
.
 
pasq campanepasqua008 Perché la Pasqua ha ancora tanto fascino? pasq-campanepasqua009.gif
 

La Festa della Pasqua rappresenta,
nonostante le varie crisi che investono l’Europa ed il mondo,
insieme al suo significato religioso,
anche il punto più alto delle nostre speranze di un mondo migliore
ed un grande auspicio di pace.
 

 
 
 
 
 
 
 

Pertanto l’immagino raffigurata nell’arcobaleno,
inteso come ponte di luce e colori,
che ci traghetta dall’inverno alla primavera
e, nel contempo, universale simbolo di pace.
 
 Essa ci lascia intravedere,
oltre il buio della difficile realtà che stiamo vivendo,
la speranza e la necessità 
di una vera fratellanza umana universale.


 
 
 
 
 
 
 


Quindi il tema delle poesie è la Pasqua…
vista anche come
arcobaleno… pace… e speranza.

I dipinti sono di Kim Norlien,
elegante pittore della pace e dei ricordi,
e di George Inness, definito il pittore degli arcobaleni.

 
Come sempre mi piacerebbe leggere le poesie che,
sul tema, parlano al vostro cuore.
 
 
 
 
pasq dec ovpasq dec ovpasq dec ovpasq dec ov
 
 .
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 Sergio Endrigo – Girotondo intorno al mondo
George Inness
 
 

PASQUA
Ada Negri
 
E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: «Aprite!
 Cristo è risorto e germinan le vite
 nuove e ritorna con l’april l’amore
 Amatevi tra voi pei dolci e belli
 sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,
 uomini della penna e della guerra,
 uomini della vanga e dei martelli.
 Aprite i cuori. In essi irrompa intera
 di questo dì l’eterna giovinezza ».
 lo passo e canto che la vita è bellezza.
 Passa e canta con me la primavera.
 
 
 
  Renato Carosone – Buona Pasqua
 Kim Norlien
 
 

OGN’ANNO
Luciano Somma
 
Ogn’anno
Nasci e muori
Poi risorgi
Cristo
Dio padre e figlio
Mio fratello
Sei qui tra noi 
Presenza di speranza 
In mezzo a quest’incendio 
D’odio infame
Di guerre fatte 
E irrimediabilmente perse. 
Ma come un fiore
Che rinasce sempre 
Anche là tra le croci
In mezzo ai sassi
Tra i rovi d’una vita
Esasperata
Sento il nuovo profumo
D’un amore
E sul cammino 
Verso un’altra meta
Sembra più tollerabile 
Il calvario.
 
 
 
  Adriano Celentano – L’arcobaleno
 George Inness

 

HO DIPINTO LA PACE
T. Sorek
 
Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori, 
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti. 
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti. 
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l’arancio
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace
 
 


  Celtic Woman – Over the Rainbow
Kim Norlien



SPERANZA
Pablo Neruda

Ti saluto, Speranza, tu che vieni da lontano
inonda col tuo canto i tristi cuori.
Tu che dai nuove ali ai sogni vecchi.
Tu che riempi l’anima di bianche illusioni.
Ti saluto, Speranza, forgerai i sogni
in quelle deserte, disilluse vite
in cui fuggì la possibilità di un futuro sorridente,
ed in quelle che sanguinano le recenti ferite.
Al tuo soffio divino fuggiranno i dolori
quale timido stormo sprovvisto di nido,
ed un’aurora radiante coi suoi bei colori
annuncerà alle anime che l’amore è venuto.
 
 
 

 Renato Zero – La pace sia con te

George Inness

 
 
UN MONDO D’AMORE
Jayan Walter

Ho sognato un mondo d’amore:
verdi prati e fiori colorati,
farfalle libere che giocano col vento,
le onde del mare che limpido s’infrange
sulle dorate spiagge
e sui massi di granito e di cemento.
Senza più i ricordi della rabbia e del rancore,
senza i pregiudizi del colore,
né il gioco crudele del potere,
né il perpetuo rincorrere del valore:
non più oro, non più città oscure
di nubi tossiche e di catrame nero,
ma un mondo nuovo, una nuova progenie,
dove speranza è viva e acceso è l’amore,
e la vita scorre come il fiume al sole.
 
 
 
uova pasqua 06uova pasqua 06uova pasqua 06uova pasqua 06

 



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