Archivio per la categoria ‘TEMI POETICI ARTISTICI MUSICALI BY TONY KOSPAN

L’ALBA – Vediamola (con l’aurora ed il mattino) nelle poesie.. nei dipinti.. negli aforismi e nelle canzoni   Leave a comment

 

 

 

 

 

Se la Primavera è la prima stagione dell’anno,

se il lunedì è il primo giorno della settimana,

se l’infanzia-adolescenza-giovinezza è la prima parte della vita,

qual è il momento iniziale e sognante che,

rinnovandosi sempre, ci apre ogni giorno al mondo ed alla vita?

 

 

 

 

 

 

Beh avrete certamente capito che si parla dell’Alba…

quel momento affascinante in cui le ombre della notte

lentamente si diradano ed avanza un chiarore che illumina

pian piano, e sempre di più, ogni cosa…

ma anche dell’Aurora e del Mattino.

 

 

Charles Courtney Curran – Mattino d’estate


 

 


L’ALBA… L’AURORA… IL MATTINO…

IN POESIA ARTE AFORISMI CANZONI E NON SOLO

a cura di Tony Kospan

 

 

Per la verità essendo un “gufo” (bioritmi)

raramente riesco a vederla ma, forse proprio per questo, chissà,

l’amo come un momento misterioso e magico.




 . 



Prima di passare alle poesie selezionate

leggiamo alcuni aforismi sulla prima parte del giorno.


 

 

 

 

 

 

La preghiera del mattino dell’uomo moderno

è la lettura del giornale

Georg Wilhelm Friedrich Hegel

 

 

Nessun giorno è uguale all’altro,

ogni mattina porta con sé un particolare miracolo,

il proprio momento magico,

nel quale i vecchi universi vengono distrutti

e si creano nuove stelle.

Paulo Coelho

 

 

Mi alzo al mattino

con una nuova illusione…

Rino Gaetano

 

 

 

 

 


Essa è stata molto amata da poeti… pensatori… scrittori…

per quel che è in sé, ma anche per le sue chiare valenze simboliche,

ed infatti sono davvero tantissime le poesie a lei dedicate.

 

Forse la più breve, ma anche la più geniale,

è questa mitica e molto suggestiva lirica di Ungaretti

scritta mentre al fronte sul Carso.

 

 

MATTINA

 

M’illumino

d’immenso

 

 

 

 

 

 

Con l’alba (aurora e mattino) iniziamo un trittico poetico

che proseguirà con la sera e terminerà con la notte

saltando la parte centrale del giorno

che, forse per le materiali incombenze della vita,

è, da sempre, la meno amata dai poeti…

 

 

 

 

  L’alba di domani – Tiromancino

Hopper – Sole del mattino

 

 

ALBA

Salvatore Messina*

 

Alba

il tuo nome come dolce sorriso

le

labbra si muovono appena

gli occhi socchiusi

la luna sbadigliando cerca di dormire

l’insonnia degli amanti si legge sul mio viso

amo te

il tuo respiro

la tua paura d’amare

il tuo viso sul mio cuore

ad ascoltare amore

il tuo amore per me come tesoro reale

in un punto lontano una vita

esce la luce

lascio impronte sulla sabbia

il mare questa volta non le cancellerà

il dio di chi ama veglierà

per me per te

per questo amore

che mai finirà

ancorato ai nostri cuori

come a roccia eterna.

 

* poeta di strada nato nel 1939 a Catania

 

 

   (Albachiara – Vasco Rossi)

Christian Schloe

 

 

QUANDO LA NOTTE…

Emily  Dickinson

 

Quando la notte è quasi terminata

e l’alba è tanto vicina

che possiamo toccare gli spazi –

è ora di lisciarsi i capelli

e preparare le fossette nelle guance –

e stupirsi di esser stati in pena

per quella vecchia, svanita mezzanotte

che ci atterrì soltanto per un’ora.


 

   Una mattina – Ludovico Einaudi

Monet – Impression soleil levant *

 

 

UN’ALBA

Alfonso Gatto

 

Com’è spoglia la luna, è quasi l’alba.

Si staccano i convogli, nella piazza

bruna di terra il verde dei giardini

trema d’autunno nei cancelli.

è l’ora fioca in cui s’incide al freddo

la tua città deserta, appena un trotto

remoto di cavallo, l’attacchino

sposta dolce la scala lungo i muri

in un fruscìo di carta. La tua stanza

leggera come il sonno sarà nuova

e in un parato da campagna al sole

roseo d’autunno s’aprirà. La fredda

banchina dei mercati odora d’erba.

La porta verde della chiesa è il mare

 

 * Dal nome di questo dipinto nasce… l’Impressionismo


 

   L’Aurora – Eros Ramazzotti

Jack Vettriano – Edith and the Kingpin

 

 

LA POESIA CHE NON HO SCRITTO

Raymond Carver

 

Ecco la poesia che volevo scrivere

prima, ma non l’ho scritta

perché ti ho sentita muoverti.

Stavo ripensando

a quella prima mattina a Zurigo.

Quando ci siamo svegliati prima dell’alba.

Per un attimo disorientati. Ma poi siamo

usciti sul balcone che dominava

il fiume e la città vecchia.

E siamo rimasti lì senza parlare.

Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.

Così felici ed emozionati. Come se

fossimo stati messi lì

proprio in quel momento.


 

   Mattinata – Mario del Monaco

William Mc Gregor Paxton – Giornale del mattino

 

 

POICHE’ L’ALBA SI ACCENDE

Paul Verlaine

 

Poiché l’alba si accende, ed ecco l’aurora,

poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente

a ritornare a me che la chiamo e l’imploro,

poiché questa felicità consente ad esser mia,

facciamola finita coi pensieri funesti,

basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto

basta con l’ironia e le labbra strette

e parole in cui uno spirito senz’anima trionfava.

E basta con quei pugni serrati e la collera

per i malvagi e gli sciocchi che s’incontrano;

basta con l’abominevole rancore! basta

con l’oblìo ricercato in esecrate bevande!

Perché io voglio, ora che un Essere di luce

nella mia notte fonda ha portato il chiarore

di un amore immortale che è anche il primo

per la grazia, il sorriso e la bontà,

io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,

da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,

camminare diritto, sia per sentieri di muschio

sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita

verso la meta a cui mi spingerà il destino,

senza violenza, né rimorsi, né invidia:

sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

E poiché, per cullare le lentezze della via,

canterò arie ingenue, io mi dico

che lei certo mi ascolterà senza fastidio;

e non chiedo, davvero, altro Paradiso.


 

 

Albe e mattinate felici… per tutti

da Tony Kospan

 

 

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IL CANE – Eccolo nelle poesie.. nell’arte.. negli aforismi e non solo   Leave a comment

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Emile Vernon

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Ecco come viene visto il nostro fedele amico.. cane

nel mondo dell’arte, della poesia e degli aforismi.

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ODE AL CANE
AFORISMI… ARTE… E… POESIE
a cura di Tony Kospan


 
 
 
 
Charles Burton Barber
 
 
 
 
 
 
 
In principio Dio creò l’uomo. Poi vedendolo così debole, gli donò il cane.
A. Toussenel
 
Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà.
Ecco la differenza tra l’uomo e il cane…
M. Twain
 
Una volta ebbi, come cane da caccia, un cane ammaestrato al circo equestre. Quando sparavo e abbattevo una pernice o due, si rizzava sulle zampe posteriori, credendo che fosse il segnale di cominciare gli esercizi; stizzito, gli tiravo una sassata, e lui mi riportava il sasso……
A. Campanile




John White Alexander – Ragazza con cane




Non si cura di chiedersi se abbiate torto o ragione; non gli interessa se abbiate fortuna o no, se siete ricco o povero, istruito o ignorante, santo o peccatore. Siete il suo compagno e ciò gli basta. Egli sarà accanto a voi per confortarvi, prottegervi e dare, se occorre, per voi, la sua vita. egli vi sarà fedele nella fortuna come nella miseria. E’ il cane! 
J. K. Jerome
 
Se al tuo cane non piace una persona, probabilmente non dovrebbe piacere neppure a te.
Anonimo
 
 
 
 

Vittorio Corcos

 

 

Più conosco gli uomini e più mi piacciono i cani.
Madame de Stael



Il cane è la virtù che, non potendo farsi uomo, s’è fatta bestia
Victor Hugo





Auguste Renoir – Il salotto di Madame Charpentier



 
 Il grande silenzio dei cani ci consola delle futili parole degli uomini.
Chaumont
 
La storia offre più esempi della fedeltà dei cani di quella degli amici.
Alexander Pope

 
 
 
 
Edgar Hunt

 
 
 

RIFLESSIONI DI UN CANE: Il mio padrone è potente. Entrando in casa la sera, egli tocca un bottone e fa la luce. Io lo adoro. 
La vista qualche volta può ingannare, l’olfatto mai. 
Io non capisco perché gli uomini, che sono tanto potenti, e che con l’aiuto nostro ammazzano tanti uccelli, non abbiano liberato il mondo dai… gatti.
U. Oxilia

Il cane: La più onesta creatura di Dio.
S. Pietro l’eremita

Un cane crede che tu sia quello che tu pensi di essere.
Jane Swane
 
Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato.
Schopenhauer 
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cagnolini 6fa026

 

 


Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre… ma che quasi mai raggiungiamo…
Tony Kospan *
 
Il cane è l’unico essere su questa terra che ti ama più di quanto non ami se stesso.
Josh Billings
 
 
 
 

Reynolds Sir Joshua – Miss Bowles

 
 
 
 
Non litigano, non discutono con noi. Non parlano mai di sé, ma ci ascoltano quando parliamo di noi, e riescono a fingere che la conversazione li interessi……. Non ci informano mai, come a volte fanno le nostre innamorate, che non siamo più carini come una volta. Noi per loro siamo sempre uguali.
J. K. Jerome
 
Per ogni cane il suo padrone è Napoleone. Ecco spiegata la popolarità dei cani
A. Huxley
 
 
 
 
 

Picasso – Bambino con cane

 

 

Ed infine… sempre in suo onore

altri dipinti ed alcune poesie a lui dedicate…

 

 

 

Federico Zandomeneghi – L’Amico Fedele

 

 

QUINCI 

W. Dayton Wedgefort

Parlo a lei quando mi sento solo,
e son sicuro che mi capisce.
Allora lei mi guarda attenta,
e mi lecca dolcemente le mani;
poi strofina il naso sul mio vestito elegante,
ma nulla a Quinci le ho mai detto.
Grazie a Dio posso comprar altri vestiti,
ma un amico che mi ama… no mai…

 

 


Vittorio Reggianini – Scherzando col cane

 

 

LA CAREZZA MATTUTINA 

Tagore

Ogni mattina il mio devoto cane
 presso la sedia silenzioso aspetta,
 finché io lo saluto con una carezza.
 Mentre questo leggero omaggio riceve,
 di gioia il suo corpo trasale.
 Fra tutte le creature mute,
 lui solo,
penetrando il velo del bene e del male,
 ha visto l’uomo per intero,
 quell’essere per cui può dare la vita contento,
 al quale senza fini può riversare amore,
 da un opaco sentire che a stento
 trova una via verso il mondo cosciente.
 Quando l’offerta vedo di questo cuore muto
 che supplicare sa del suo stesso bisogno,
 non so immaginare quale raro valore
 la sua saggezza pura trova nell’uomo.
 Col suo silenzio guardare,
 patetico, smarrito, che che afferra
 non può esprimere in parole…
 Per me però rivela il vero significato
 dell’Uomo, nello schema del Creato.

 

 


Alfred Stevens
 
 
 

ODE AL CANE 

Pablo Neruda

Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda
senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano
e io non rispondo,
non rispondo perché
non so, non posso dir nulla.
In campo aperto andiamo
uomo e cane.
Brillano le foglie come
se qualcuno
le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetari
su alberi rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre.
Il cane si ferma,
insegue le api,
salta l’acqua trepida,
ascolta lontanissimi
latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
è la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio lì mi chiese
con i suoi due occhi,
perché è giorno, perché verrà la notte,
perché la primavera
non portò nella sua canestra
nulla
per i cani randagi,
tranne inutili fiori,
fiori, fiori e fiori.
E così m’interroga
il cane
e io non rispondo.
Andiamo
uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall’incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perché non esiste l’uccello nascosto,
non è il fiore segreto,
ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi
un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l’antica amicizia,
la felicità
d’essere cane e d’essere uomo
trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada.
 



 Passeggiando col mio cane – B-Nario

Ludomir Sleńdziński – Famiglia con cane – 1947

 

 

CANE BIMBO image

 


POST IN PRECEDENTI VERSIONI INTEGRALMENTE COPIATO

PIU’ VOLTE E DA PIU’ PARTI !!!

IN CASO DI ULTERIORE COPIA

CON OMISSIONE DEL NOME DELL’AUTORE E DEL BLOG

SI PROCEDERA’ PER VIE LEGALI

 

 

Rupert Charles Wulsten Bunny



*Qui giù la simpatica ed originale storia di questo mio aforisma sul cane

  

 


CIAO DA TONY KOSPAN 

 

 

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Pompeo Batoni – Diana rompe l’arco di Cupido 


La pioggia.. un fenomeno atmosferico amato ed odiato – Vediamo come ce ne parlano poesie.. canzoni.. dipinti ed aforismi   5 comments

 
 
 
 
 
 
 
Ci sono pochi fenomeni naturali…
amati ed odiati…come la pioggia…
 
 
LA PIOGGIA IN POESIA ARTE MUSICA E… 
a cura di Tony Kospan 
per il blog IL MONDO DI ORSOSOGNANTE
 
 
 
 
 
 
 
No… non pensiamo solo a quanto fastidio essa ci dà
quando ci infradicia le ossa… 
o ci sembra interminabile
ma anche a quanto essa è indispensabile
per l’agricoltura… per lavare l’aria delle nostre città
e aiutare la Natura in genere.


Può poi perfino esser bella ed allegra
la pioggerella d’estate…
quando giunge a rinfrescarci
dopo giorni di caldo soffocante.

 
 
 
 
 
 


La pioggia ha però anche un valore simbolico
quale momento di catarsi… di purificazione…
ripulendoci dalle incrostazioni psicologiche
e dalle inconsapevoli negative relazioni ed abitudini
che accumuliamo nella nostra vita.
 

Prima di passare alle poesie, come di consueto
 alcuni aforismi sul tema che mi appaiono interessanti.

 
 
 

 

 


PIOGGIA

 

La pioggia disseta la terra e i cuori malinconici.
Bagna la bocca dei poeti.
Stephen Littleword
 
Amo la pioggia,
lava via le memorie dal marciapiede della Vita.
Woody Allen
 
Senza un temporale di tanto in tanto,
come faremmo ad apprezzare i giorni di sole?
Kevin Alan Milne
 
Fuori piove
e tu sei la persona con cui voglio guardare fuori,
quando fuori piove.
Giulia Carcasi

 
PIOGGIA

 
 
 
Passiamo ora alle poesie prescelte…
e debbo confessarvi che, non essendocene moltissime,
non è stato facile trovarne di belle (a mio parere)
sul tema che non fossero le solite notissime.

 
 
  Jovanotti – Cade la pioggia
 Auguste Renoir – Ombrelli
 
 

LA PIOGGIA
Alberto Teodori
 
Piove sull’asfalto,
piove sul mio cuore,
piove sulla devastante prateria sconfinata del mio animo,
e so, che sino a quando non ti rivedrò,
saranno tempeste
che graviteranno a lungo sul luogo d’ombra,
senza che luce possa lenire il vuoto che sopporto.
Di più mi farà paura il diluvio che arriverà
se la tua presenza tarderà a farsi presente.
Ma la pioggia autunnale è così benigna
che oso sperare che la lontananza
accresca il sapore melodioso del ricordo che,
solo conta nella tua assenza,
e come rende fertile la terra, l’acqua piovana,
così gli istanti trascorsi siano concime
che illumini il buio che trovo senza di te.

 
 

  Demis Roussos – Rain and tears
Edouard Leon Cortes – Place Vendome sotto la pioggia


 


PIOVE 
Guillaume Apollinaire
 
Piovono voci di donne
come se fossero morte anche nel ricordo
Anche voi piovete
meravigliosi incontri della mia vita
o goccioline
E quelle nuvole impennate
cominciano a nitrire un intero universo di città auricolari
Senti se piove
mentre il rimpianto e lo sdegno piangono una musica antica
Ascolta cadere i legami che li tengono in alto e in basso.
 

 

  Piove (Ciao ciao bambina) – Modugno

Claude Theberge – Pioggia e colori


 
 

ASCOLTAVO LA PIOGGIA 
Alda Merini
 
Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quale fragile ardore
sillabava e moriva.
L’infinito tendeva
ori e stralci di rosso
profumando le pietre
di strade lontane.
Mi abitavano i sogni
odorosi di muschio
quando il fiume impetuoso
scompigliava l’oceano.
Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quanti nastri di strade
annodavano il cuore.
E la pioggia piangeva
sciugandosi al vento
sopra tetti spioventi
di desolati paesi.

 
 


  A. Venditti – Sotto la pioggia 

Brent Heighton – Abbraccio sotto la pioggia

 
 

PIOGGIA 
Garcia Lorca
 
La pioggia ha un vago segreto di tenerezza
una sonnolenza rassegnata e amabile,
una musica umile si sveglia con lei
e fa vibrare l’anima addormentata del paesaggio…
O pioggia silenziosa, senza burrasca, senza vento,
pioggia tranquilla e serena di campi e di dolce luce,
pioggia buona e pacifica, vera pioggia,
quando amorosa e triste cadi sopra le cose!
O pioggia francescana che porti in ogni goccia
anime di fonti chiare e di umili sorgenti!
Quando scendi sui campi lentamente
le rose del mio petto apri con i tuoi suoni.
 
 

  G. Cinquetti – La pioggia
Daniel Del Orfano – Un lungo saluto

 

PIOGGIA 
Charles Bukowski
 
Un’orchestra sinfonica.
scoppia un temporale,
stanno suonando un’ouverture di Wagner
la gente lascia i posti sotto gli alberi
e si precipita nel padiglione
le donne ridendo, gli uomini ostentatamente calmi,
sigarette bagnate che si buttano via,
Wagner continua a suonare, e poi sono tutti
al coperto. vengono persino gli uccelli dagli alberi
ed entrano nel padiglione e poi c’è la Rapsodia
Ungherese n. 2 di Liszt, e piove ancora, ma guarda,
un uomo seduto sotto la pioggia
in ascolto. il pubblico lo nota. si voltano
a guardare. l’orchestra bada agli affari
suoi. l’uomo siede nella notte nella pioggia,
in ascolto. deve avere qualcosa che non va,
no?
è venuto a sentire
la musica.


 
 
 
 
Leonid Afremov


 
 
rain

 

 

Auguro a tutti una pioggia di baci e di cuori…


 

 
 
 

Orso Tony



 
 
 

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Alexei Butirskiy

 
 

 

L’ABBRACCIO – Eccolo nelle poesie.. nell’arte.. nelle canzoni.. negli aforismi e non solo   Leave a comment

 

 


Cari amici della poesia
siamo ormai giunti al termine

di questa piccola antologia dedicata all’iter dell’amore umano

che dunque dopo lo sguardol’incontro, il cuore ed il bacio


ora si conclude con l’abbraccio.


 

 

 

 

L’ABBRACCIO IN POESIA ARTE AFORISMI CANZONI E…

a cura di Tony Kospan 

 

Dopo esser partiti dallo sguardo
ed esser passati per il cuore,
per l’incontro e per il bacio
concludiamo la poetica pentalogia
con l’abbraccio.


Insieme al bacio infatti sono gli abbracci la manifestazione più consueta ed evidente
dell’avvenuto trionfo dell’amore.

 

 

 

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Il senso vero dell’abbraccio
è il congiungersi dei sentimenti,
il fondersi con l’altro,
l’inabissarsi nell’amore
o, se si preferisce, è l’emozione pura vissuta
per l’intima connessione fisica e spirituale
tra due individui. 

 

Non è certo necessario dilungarsi oltre sul tema
tanto è universalmente noto
per cui mi limiterò a lasciar parlare
questi aforismi che mi piacciono molto.

 

 

 

Jean-Honoré Fragonard – Amanti felici

 

 

Il linguaggio dell’amore
è un linguaggio segreto 

e la sua espressione più alta
è un abbraccio silenzioso
 

Roberto Musil

 

 Negli abbracci forsennati o dolcissimi

non era il tuo corpo che cercavo
bensì la tua anima, i

 tuoi pensieri,
i tuoi sentimenti, i tuoi sogni, le tue poesie. 

Oriana Fallaci

 

 L’amore e l’arte

non abbracciano ciò che è bello, 

ma ciò che grazie al loro abbraccio
diventa bello.
 

Karl Kraus

 

 Siamo angeli con un’ala soltanto

e possiamo volare
solo restando abbracciati. 

Luciano De Crescenzo

 

 

 

 

 


Pur essendo molte le poesie
in cui appare un abbraccio sono però poche quelle in cui
esso ne è l’elemento cardine.



Ma è giunto il momento
di passare alla lettura e, come al solito, sarebbe bello
leggere, sul tema,
le poesie vostre o di altri autori che amate.

 

 

 Abbracciami – Marco Masini


Ron Hicks – L’abbraccio

 

 

ABBRACCIO


~ Carlo Bramanti ~


 
Donami un abbraccio
sincero, luminoso
come un giorno d’estate,
ma che sia lungo,
lungo una vita.

 

 

 Tutto in un abbraccio – Claudio Baglioni
Talantbek Chekirov – Abbraccio
 
 
 

PARIS AT NIGHT


~  Jacques Prevert ~

 


 
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.

 

 Abbracciami – Julio Iglesias

Brent Heighton – Abbraccio sotto l’ombrello
 

 

TACI!

~  Jimenez ~


Taci! Gusta lo zenit,
ascolta il sole.
Non parlarmi!
Unisci,
Nel fiore permanente
di un infinito amore,
le tue mani alle mie,
il tuo silenzio al mio.
Taci! Aspira l’azzurro,
Ascolta l’oro.

 

 Marcella Bella – Abbracciati

Anna Rita Barbieri – Abbraccio

 
 

AMORE

~  Alda Merini ~


Amore,
vola da me
con l’aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l’ingegno del tuo sentimento.
Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d’albero più alta
per darti frescura e riparo.
Fà delle due braccia
due ali d’angelo
e porta anche a me un pò di pace
e il giocattolo del sogno.
Ma prima di dirmi qualcosa
guarda il genio in fiore
del mio cuore.

 

 Abbracciami – Eros Ramazzotti

Paris Bordone – 2 innamorati

 

 

LA VOCE A TE DOVUTA

~  Pedro Salinas  ~



Il tuo modo di amare
è lasciare che io ti ami.
Il sì con cui ti abbandoni
è il silenzio. I tuoi baci
sono offrirmi le labbra
perchè io le baci.
Mai parole o abbracci
mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi;
tu, no.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.

 

 Abbracciami – Nek

Ron Hicks – Benarrivata… vieni qua

 

 

SE NON FOSSE

 ~  Pablo Neruda  ~ 


Se non fosse perchè i tuoi occhi hanno color di luna,
di giorno con argilla, con lavoro, con fuoco,
e tieni imprigionata l’agilità dell’aria,
se non fosse perchè sei una settimana d’ambra,
se non fosse perchè sei il momento giallo
in cui l’autunno sale su pei rampicanti
e anche sei il pane che la luna fragrante
elabora passeggiando la sua farina pel cielo,
oh, adorata, io non t’amerei!
Nel tuo abbraccio io abbraccio ciò che esiste,
l’arena, il tempo, l’albero della pioggia,
e tutto vive perchè io viva:
senz’andare sì lungi posso vedere tutto:
vedo nella tua vita tutto ciò che vive.
 

 

 

CUORI rosannw6CUORI rosannw6

 

 

Un abbraccio a tutti da Orso Tony




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La Befana Epifania ed i Re Magi nelle poesie.. nei dipinti.. nelle canzoni e non solo   Leave a comment

 

 

 

 

 

Cari amici la poesia, come ben sapete, affronta ogni aspetto della nostra vita.

L’Epifania è classicamente la festa che… tutte le feste porta via e conclude il lungo periodo delle feste Natalizie dopo il quale riprenderà per tutti, nel bene e/o nel male, la cd “vita normale”.

Proprio questa festa, insieme ai Re Magi, è il tema stavolta delle poesie e delle canzoni… che come immaginerete… piaceranno a chi ama ricordare atmosfere del passato ma soprattutto ai bambini…

 

 

 

 

 

 

LA BEFANA EPIFANIA ED I RE MAGI

NELLE POESIE… NELLE CANZONI E NON SOLO

a cura di Tony Kospan

 

 

 

 

Ma… che vuol dire Epifania?

L’Epifania è una festa religiosa che deriva il suo nome da un termine greco – ἐπιφάνεια, epifaneia -che significa rivelazione.

 

 

 


E la Befana?

La Befana è invece un’antichissima festa connessa a tradizioni agrarie pagane relative al momento di passaggio tra la fine dell’anno e la nascita del nuovo… che narravano di divinità femminili che volavano per i campi per favorire i raccolti futuri.

Nel Medio Evo prende le sembianze di simpatica stregaccia dispensatrice di carbone o doni ai bambini a seconda che si siano comportati bene o male.

 

 

 

Masaccio

 

 

 

In quest’era di globalizzazione però la nostra italianissima “vecchiaccia” soffre molto la concorrenza dei regali di… Babbo Natale mentre fino a pochi decenni fa era attesissima ed amatissima dai bambini perché poi, alla fine, si rivelava sempre buonissima e generosissima di regali… e quindi questa festa era davvero molto sentita da grandi e piccoli.

 

 

 

 

L’Epifania, con i Re Magi e La Befana… non poteva non interessare i poeti… ma per la sua grande popolarità sono tantissime anche le filastrocche… come questa… per me simpaticissima…

 

 

ZITTI ZITTI PRESTO A LETTO 

Filastrocca


Zitti, zitti, presto a letto
la Befana è qui sul tetto,
sta guardando dal camino
se già dorme ogni bambino,
se la calza è ben appesa,
se la luce è ancora accesa!
Quando scende , sola, sola,
svelti sotto alle lenzuola!
Li chiudete o no quegli occhi?
Se non siete stati buoni
niente dolci, né balocchi,
solo cenere e carbone!

 

 

 

 

 

Anche le canzoni che parlano della Befana  sono ovviamente tutte di carattere popolare e dedicate ai bambini, (mitica quella di Gianni  Morandi).

Come sempre mi piacerebbe leggere, su questo tema, poesie vostre o di altri che piacciono a voi… e segnalo tra le poesie di quest’anno quella di Edmond Rostand (l’autore del Cyrano) che ci parla in modo sublime della Stella dei Re Magi… e quella che è la più nota e la più classica di tutte e che non può mai mancare… La befana del Pascoli.

 

 

 

Artemisia Gentileschi

 

 

QUANTO MANCA A BETLEMME?

Frances Chesterton


Quanto manca a Betlemme?
Siete quasi alla meta.
Troveremo una stalla
sotto una stella cometa?
Il bimbo appena nato
potremo visitare?
Levando il chiavistello
ci lasceranno entrare?
L’asino, il bue,
le pecore potremo accarezzare?
Gesù Bambino che dorme
potremo contemplare?
Se lo accarezzeremo si sveglierà?
Saprà che siam venuti
apposta fino qua?
I Re ricchi doni
e noi invece nulla,
solo sorrisi e lacrime
offriamo alla tua culla.
Per tutti i bimbi stanchi
pianger Maria dovrà.
Disteso sulla paglia
il bimbo dorme già.
Dio in braccio alla madre,
bambini nel capanno
dormono come dorme
chi ha il cuore senza affanno!

 

 

 

IL MISTERO DELLA BEFANA

Massimo Grillandi


Vecchia, dev’esser vecchia per davvero.

sono duemila anni che cammina.

Proprio non so come faccia la vecchina

a portare con sé un negozio intero.

Dentro quel sacco ce ne son di cose:

trombe. trenini. bambole e pistole,

palle e fucili. quanti se ne vuole.

Son faccende. a dir poco, misteriose.

Come scenda. ad esempio. negli oscuri

e stretti fori dei camini e vada

per monti e valli, lungo la sua strada

e nessuno dimentichi o trascuri.


 

 

Andrea Mantegna

 

 

LA STELLA

Edmond Rostand 

Persero un giorno la stella.
Com’è possibile perdere la stella?
Per averla fissata troppo a lungo…
I due re bianchi,
ch’erano due sapienti di Caldea,
col bastone tracciarono sul suolo grandi cerchi.
Si misero a far calcoli, si grattarono il mento…
Ma la stella era scomparsa
come scompare un’idea,
e quegli uomini, l’anima dei quali
aveva sete di essere guidata,
piansero drizzando le tende di cotone.
Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri,
disse a se stesso: “Pensiamo alla sete
che non è la nostra.
Occorre dar da bere, lo stesso, agli animali”.
E mentre reggeva il suo secchio,
nello spicchio di cielo
in cui si abbeveravano i cammelli
egli scorse la stella d’oro che danzava silente.

 

 

 

 

LETTERA ALLA BEFANA

Gianni Rodari

Mi hanno detto, cara Befana,
che tu riempi la calza di lana,
che tutti i bimbi, se stanno buoni,
da te ricevono ricchi doni.
Io buono sempre sono stato
ma un dono mai me lo hai portato.
Anche quest’anno nel calendario
tu passi proprio in perfetto orario,
ma ho paura, poveretto,
che tu viaggi in treno diretto;
un treno che salta tante stazioni
dove ci sono bimbi buoni.
Io questa lettera ti ho mandato
per farti prendere l’accelerato!
Oh cara Befana, prendi un trenino
che fermi a casa di ogni bambino,
che fermi alle case dei poveretti
con tanti doni e tanti confetti..

 

 

Matthias Stomer

 

LA BEFANA

Giovanni Pascoli

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda…tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda…ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda… tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti…
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila…
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sul bianco monte
.

 

 

 

 

Non mi resta che augurare a tutti…

 

 

 

Tony Kospan




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POESIA.. CULTURA E NON SOLO
CON LEGGEREZZA
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Moroni Giovanni Battista





LA MAGIA DEL NATALE – Eccola in quest’altro anno difficile nelle poesie.. nell’arte.. nelle canzoni e non solo   3 comments




Cari amici amanti della Poesia dell’Arte e della Musica… 
non possiamo non rendere omaggio,
anche in questo secondo incredibile anno di pandemia,
a questa festa nata oltre duemila anni fa 
ed ora diffusa su gran parte del nostro pianeta… 
e che coinvolge oltre 2 miliardi di persone.






IL NATALE
NELLE POESIE.. NELL’ARTE.. NELLE CANZONI.. NEGLI AFORISMI 
E NON SOLO
a cura di Tony Kospan





Penso di poter definire il Natale:
festa dei ricordi nel nostro cuore, 
festa rivelatrice del vero amore, 
festa di speranza d’un domani migliore 
festa di sollievo per chi vive nel dolore.






Dunque le poesie
(ma anche gli aforismi, le immagini e la musica)
stavolta parleranno del Natale…
come festa religiosa… certo… 
ma, data la sua immensa valenza simbolica,
anche come momento di raccoglimento
per i laici ed i non credenti.



Johansen Viggo – 1891


Prima di passare alle poesie prescelte leggiamo alcuni
aforismi sul Natale che ritengo tra i più belli.





Onorerò il Natale nel mio cuore
e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno. 
Charles Dickens
.
Il Natale posa la sua magia su questo mondo.
Osserva: tutto è più dolce e più bello. 
Norman Vincent Peale
.
Il Natale, bambino mio, è l’amore in azione.
Ogni volta che amiamo, ogni volta che doniamo, è Natale. 
Dale Evans


Matisse – La tavola imbandita


Ricorda.. se non riesci a trovare il Natale nel tuo cuore,
non potrai trovarlo sicuramente sotto un albero 
Charlotte Carpenter

.
I ricordi di un Natale alla vecchia maniera
sono difficili da dimenticare. 
Hugh Downs
.
Il Natale dovrebbe essere legna che arde nel caminetto, 
profumo di pino e di vino,
buone chiacchiere, bei ricordi e amicizie rinnovate. 
Ma… se questo manca… basterà l’amore. 
Jesse O’Neill



Ma veniamo alle poesie.

Ho cercato di evitare quelle notissime e classiche
preferendo altre meno note ma spero altrettanto belle
mentre i dipinti accanto ad esse sono tutti di Carl Larsson.




Elvis Presley – Silent Night 



L’AGNELLO BELAVA DOLCEMENTE 
Juan Ramon Jimenez
.
L’agnello belava dolcemente.
L’asino, tenero, si rallegrava
in un caldo richiamo.
Il cane latrava,
quasi parlando alle stelle…
Mi destai. Uscii. Vidi come
celesti nel suolo
fiorito
come un cielo
capovolto.
Un alito tiepido e dolce
velava il bosco;
la luna andava declinando
in un tramonto d’oro e di seta,
che sembrava un ambito divino…
Il mio petto palpitava,
come se il cuore avesse avuto vino…
Aprii la stalla per vedere se era lì.
C’era!


 Modugno – Buon Natale a tutto il mondo



A NATALE… UN GIORNO 
Hirokazu Ogura
.
Perché
dappertutto ci sono cosi tanti recinti?
In fondo tutto il mondo è un grande recinto.
Perché
la gente parla lingue diverse?
In fondo tutti diciamo le stesse cose.
Perché
il colore della pelle non e indifferente?
In fondo siamo tutti diversi.
Perché
gli adulti fanno la guerra?
Dio certamente non lo vuole.
Perché
avvelenano la terra?
Abbiamo solo quella.
A Natale – un giorno – gli uomini andranno
d’accordo in tutto il mondo.
Allora ci sarà un enorme albero di Natale
con milioni di candele.
Ognuno ne terrà una in mano,
e nessuno riuscirà a vedere l’enorme
albero fino alla punta.
Allora tutti si diranno “Buon Natale!”
a Natale, un giorno.




 Enya – We Wish you a merry Christmas



LETTERA DI NATALE 
Maria Luisa Spaziani

Natale non è altro che questo immenso
silenzio che dilaga per le strade,
dove platani ciechi
ridono con la neve
altro non è che fondere a distanza
le nostre solitudini,
stendere nella notte un ponte d’oro.
Sono qui col tuo dono che il mio illumina
di dieci stelle-lune,
guidandomi per mano
dove vibra un riverbero
di fuochi e di lanterne (verde e viola),
di girandole e insegne di caffè.
Un pino a destra
per appendervi quattro nostalgie
e la mia fede in te, bianca cometa
in cima.



 Frank Sinatra – Jingle Bells



NOTTE DI NATALE
Diego Valeri
.
Mamma, chi è che nella notte canta questo canto divino?
Caro, è una mamma poveretta e santa che culla il suo bambino.
Mamma, m’è parso di sentire un suono come di ciaramella…
Sono i pastori, mio piccino buono, che van dietro alla stella.
Mamma, c’è un batter d’ali, un sussurrare di voci, intorno intorno.
Son gli angeli discesi ad annunciare il benedetto giorno.
Mamma, il cielo si schiara e si colora come al levar del sole…
Splendono i cuor degli uomini:
è l’aurora del giorno dell’amore.


 Celine Dion – So This Is Christmas




NATALE 
Salvatore Quasimodo
.
Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?





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Il bacio come sigillo d’amore – Ecco come appare in poesia.. nei dipinti.. negli aforismi e nelle canzoni   3 comments

 
 
 
 

Proseguendo il percorso dell’amore umano
dopo lo sguardo, il cuore, e l’incontro positivo
qual è l’atto che ne è il naturale coronamento
se non il bacio?
 
 
 
 

Il bacio passionale più famoso nel cinema – Clark Gable e Vivien Leigh

 
 
 
 
 
IL BACIO
 IN POESIA ARTE AFORISMI CANZONI
E NON SOLO 
a cura di Tony Kospan
 
 
 
Nel percorso di nascita di un amore
 il bacio rappresenta la cartina di tornasole 
della validità di una storia che sta iniziando
e, se l’esito è positivo, ne è il perfetto e dolce sigillo.

 
 
 
 

 

 

Dunque stavolta parleremo di un contatto,

il più sublime e forse (o senza forse) anche il più intimo

che ci sia tra 2 persone che si amano.

 
 
Del bacio, ovviamente, si sono interessati,
fin dall’antichità,  
i poeti e tutti gli artisti in genere.

 
 
 

Il bacio – Auguste Rodin

 
 
 
Non è certo necessario dilungarsi sul tema,
tanto è universalmente noto, 
per cui mi limiterò a lasciar parlare
questi aforismi che mi piacciono molto.
 
 

 

 

 

Nel primo bacio d’amore rivive il paradiso terrestre. 
George Byron
 
 
E che cos’è un bacio?
Un apostrofo rosa fra le parole t’amo,
un segreto detto sulla bocca. 
Emile Rostand
 
 
I baci non sono anticipo d’altre tenerezze,
sono il punto più alto. 
Erri De Luca
 
 
Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale. 
Margaret Fuller
 
 
Il bacio è un dolce scherzo che la natura ha inventato
per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili. 
Ingrid Bergman
 
 
E’ dolce quello che tu mi dici,
ma più dolce è il bacio che ho
rubato alla tua bocca. 
Heinrich Heine

 
 
 
Questo, sempre cinematografico, invece è in “Colazione da Tiffany”

 
 
 
Le poesie sono di Catullo,
Hesse, Salinas, Prevert e Dante Alighieri
e come sempre mi piacerebbe leggere quelle,
vostre o di altri che amate voi.
 
Le immagini che le accompagnano
sono ovviamente 
tutte opere d’arte dedicate al… bacio.
 
 
 

ross n0fkmdss0mdross n0fkmdss0md

 
 
 
  Kiss me

Henryk Siemiradzki


 
 
 
DAMMI MILLE BACI
Catullo
  
Viviamo, Lesbia mia, e amiamo
e non badiamo alle chiacchiere
dei soliti vecchi troppo severi.
Il sole tramonta e poi risorge, ma noi,
una volta che il nostro breve giorno si è spento,
dobbiamo dormire una lunga notte senza fine.
Dammi mille baci, poi cento
poi altri mille, poi ancora cento
poi altri mille, poi cento ancora.
Quindi, quando saremo stanchi di contarli,
continueremo a baciarci senza pensarci,
per non spaventarci e  perché nessuno,
nessuno dei tanti che ci invidiano,
possa farci del male sapendo che si può,
coi baci, essere tanto felici.

 
 
  Il primo bacio – G. Cinquetti

Norman Rockwell – Bacio

 
 
 
AMORE 
Hermann Hesse
 
La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere a ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d’amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l’oggi e l’ieri come fratelli amati
finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.
 

 
   Baciami ancora – Jovanotti

Jack Vettriano – Kiss
 
 
 
LA VOCE A TE DOVUTA 
Pedro Salinas
 
Ieri ti ho baciato sulle labbra.
Ti ho baciato sulle labbra. Intense,
rosse. Un bacio così corto
durato più di un lampo,
di un miracolo, più ancora.
Il tempo
dopo averti baciato
non valeva più a nulla
ormai, a nulla
era valso prima.
Nel bacio il suo inizio e la sua fine.
Oggi sto baciando un bacio;
sono solo con le mie labbra.
Le poso
non sulla bocca, no, non più
– dov’è fuggita ? –
Le poso
sul bacio che ieri ti ho dato,
sulle bocche unite
dal bacio che hanno baciato.
E dura, questo bacio
più del silenzio, della luce.
Perché io non bacio ora
né una carne né una bocca,
che scappa, che mi sfugge.
No.
Ti sto baciando più lontano.

 

  24.000 baci – Celentano
Theophile Steinlen
 

 
 BACIAMI
Jaques Prévert
 
In un quartier della ville Lumière
Dove fa sempre buio e manca l’aria
E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Lei era sulle scale
Lui accanto a lei e lei accanto a lui
Faceva notte
C’era un odore di zolfo
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici
E lei gli diceva
è buio qui
Manca l’aria
E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Il sole del buon Dio non brilla da noi
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi
Stringimi tra le braccia
Baciami
Baciami a lungo
Baciami
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Qui si crepa di tutto
Dal caldo e dal freddo
Si gela si soffoca
Manca l’aria
Se tu smettessi di baciarmi
Credo che morirei soffocata
Hai quindici anni ne ho quindici anch’io
In due ne abbiamo trenta
A trent’anni non si è più ragazzi
Abbiamo l’età per lavorare
Avremo pure diritto di baciarci
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Baciami!

 
 
  Il bacio sulla bocca – Ivano Fossati

Amos Cassioli – Paolo e Francesca

 

PAOLO E FRANCESCA
Dante (Inferno – canto V)
 
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
 mi prese del costui piacer sì forte,
 che, come vedi, ancor non m’abbandona.
 “Noi leggiavamo un giorno per diletto
 di Lancialotto come amor lo strinse;
 soli eravamo e sanza alcun sospetto.
 
Per più fïate li occhi ci sospinse
 quella lettura, e scolorocci il viso;
 ma solo un punto fu quel che ci vinse.
 
Quando leggemmo il disïato riso
 esser baciato da cotanto amante,
 questi, che mai da me non fia diviso,
 
la bocca mi baciò tutto tremante.
 Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
 quel giorno più non vi leggemmo avante.
 
 
 
 
cuore 00009cuore 00009cuore 00009cuore 00009cuore 00009cuore 00009
 
 
 
 

CIAO DA (ORSO) TONY KOSPAN

 

 
 
 CHI VOLESSE LEGGERE GLI ALTRI POST SULL’AMORE UMANO IN POESIA



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Salutiamo Dicembre con POESIE.. DIPINTI.. PENSIERI e con l’AUGURIO che sia un mese felice per tutti   Leave a comment


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Siamo a dicembre… 

parliamone un po’… a modo nostro.






Anche se quest’anno tutto appare ancora diverso 
e la pandemia non smette di angustiarci…
comunque DICEMBRE resta sempre il mese:
.
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DELL’INVERNO, DEL NATALE, DEI RICORDI,
DELLA FAMIGLIA E SOPRATUTTO DEI BAMBINI

.




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MA ANCHE…
DELLE TREDICESIME, DEI REGALI E DELLO SHOPPING
(CON PRUDENZA E MASCHERINA… PER CHI PUO’)

.


(Bianco Natale)
Thomas Kinkade


FIOR DI NEVE
U. Saba
Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.

Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.



.
.


E’ PUR SEMPRE IL MESE DELLE FESTE LUNGHE,
ED INSIEME ANCHE IL MESE DELLA MALINCONIA…
PER I RICORDI STRUGGENTI
DEI NOSTRI CARI CON CUI FESTEGGIAVAMO IL NATALE
E CHE ORA NON CI SONO PIU’.








E’ PUR SEMPRE IL MESE IN CUI INIZIA IL VERO FREDDO
CHE POI E’ ANCOR PIU’ FREDDO
PER COLORO CHE NON HANNO NULLA.


Emilio Longoni – Riflessioni di un affamato



MA ANCHE A LORO AUGURIAMO CHE CON L’AIUTO DI TUTTI

POSSANO VIVER ALMENO UNA SERENA FINE D’ANNO



(Inverno – Battiato)


Jean Beraud



ED ANCORA E’ IL MESE IN CUI, COL SOLSTIZIO D’INVERNO,
SI GIUNGE AL GIORNO PIU’ CORTO DELL’ANNO
MA IN CUI PERO’, PROPRIO DA QUEL MOMENTO,
INIZIANO AD AUMENTARE LE ORE DI LUCE







CADE LA NEVE
Ada Negri
Sui campi e sulle strade;
silenziosa e lieve,
volteggiando la neve cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa
poi sul terren si posa stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d’intorno è pace;
chiuso in oblio profondo
indifferente il mondo tace.



(Inverno – Vivaldi)

Hendrick Avercamp Paesaggio invernale con pattinatori1608



E’ INFINE ANCHE L’ULTIMO MESE DEL CALENDARIO CHE CI SPINGE:
1 – A VALUTARE COM’E’ ANDATA QUEST’ANNO
MA ANCHE, AUGURANDOCI UN ANNO MIGLIORE,
2 – A CHIEDERCI ” IL PROSSIMO COME SARA’?”






SI’… DICEMBRE E’ UN MESE DAVVERO…


DENSO DI MOMENTI IMPORTANTI E BELLISSIMI


E PERTANTO MI AUGURO CHE ANCHE QUEST’ANNO
FACCIA LA MAGIA DI DONARCI
SERENITA’ E TUTTO QUEL CHE DESIDERIAMO.





TONY KOSPAN




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Buon compleanno Woody Allen con alcune curiosità su di te… vari tuoi aforismi e 2 video   Leave a comment



 

Auguri Woody Allen…
buon compleanno!


 





Lo conosciamo certo come grande regista (ed attore) cinematografico americano (ma amato di più in Europa che in USA);


Sappiamo dei soggetti di rara eleganza intellettuale… e dei suoi inizi in cui prevaleva una comicità surreale e cerebrale;


Sappiamo della sua lunga carriera cinematografica con tanti grandi successi ed alcuni flop;


Sappiamo dei Premi e degli Oscar vinti…




Brooklyn (New York) 1.12.1935




MA FORSE DI LUI… NON SAPPIAMO:



– che si è sposato 3 volte…


– che non rivede mai i suoi film


– che adora Venezia al punto di aver contribuito alla ricostruzione del Teatro della Fenice


– che si è sposato con la figlia adottiva Soon-Yi Previn


– che è naturalmente dotato di un umorismo sorprendente… come ad esempio ci rivela questa sua sorridente riflessione..
“Il mio primo film era così brutto che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.”


– che è un grande amante e conoscitore del jazz e che lo suona anche bene col clarinetto…


– che ha anche scritto alcune canzoni e musiche dei suoi film…







ORA ALCUNI SUOI AFORISMI (O CITAZIONI) DIVERTENTI)



Il sesso senza amore è vuoto. Ma tra tutti i vuoti è uno dei migliori.

Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana di più e in quella settimana pioverà a dirotto.

Dio è morto, Marx è morto, e io mi sento poco bene.

L’ultima volta che sono entrato in una donna è quando ho visitato la statua della Libertà

Mio nonno era un uomo molto insignificante: al suo funerale il carro funebre seguiva le altre auto

Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà.

Non sono un atleta. Ho cattivi riflessi. Una volta sono stato investito da un’automobile spinta da due tizi

Ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?

Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli.

Quando ero piccolo, mia madre mi diceva sempre: “Se uno sconosciuto ti avvicina, ti offre caramelle e ti invita a salire in macchina con lui, vacci!”.

E’ meglio amare o essere amati? Nessuno dei due… se il vostro colesterolo è più di seicento.

Se solo Dio mi desse un segno chiaro! Come fare un grosso deposito a mio nome in una banca svizzera.







INFINE 2 VIDEO DA SUOI FILM




PRENDI I SOLDI E SCAPPA – LA RAPINA







WOODY ALLEN – IO E ANNIE (TRAILER)
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Woody… ancora…






anche da Tony Kospan
che ti ringrazia soprattutto per le tante risate…
mai banali… che gli hai regalato quando
fin da giovane vedeva i tuoi film ai cineforum.


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IL CUORE – Ecco come appare in amore nelle poesie.. nell’arte.. nelle canzoni e negli aforismi   3 comments

 
 
 
 
 
 
 
 

Proseguiamo lungo l’immaginario percorso in poesia
(e non solo) che va dalla nascita fino all’affermarsi di un amore
e dunque, dopo gli occhi e l’incontro… di cosa parlare se non del cuore?

Eh sì dopo l’incrocio di sguardi e dopo essersi conosciuti
cosa è accaduto al nostro cuore? 
 
 

IL CUORE 
NELLE POESIE.. NEGLI AFORISMI.. NELL’ARTE E NELLE CANZONI
a cura di Tony Kospan


 
 
 
 
 
 


Ben dice con questo suo aforisma Carlo Dossi…

Dove gli occhi van volentieri,
anche il cuore va,
né il piede tarda a seguirli.
 
 
Dunque attraverso gli occhi e l’incontro
l’amore s’intrufola nel cuore… e lì si installa.


 

 



 

Inoltre se nel nostro immaginario l’amore ha una casa… 
questa è certamente il cuore.

E se provate cercare nella vostra mente un’immagine dell’amore
quale migliore di un cuore rosso?
 
 
Aggiungo infine, se proprio ce ne fosse bisogno,
che è proprio lui… l’organo più importante del nostro corpo
a segnalarci l’arrivo dell’amore battendo all’impazzata.


 
 
 
 
 
 


Debbo infine dire che 
se infiniti sono, nelle poesie, i riferimenti al cuore,
tuttavia, quelle in cui ne è proprio il soggetto principale,
non sono poi moltissime.
 
 
Prima di passare alle poesie, come di consueto,
leggiamo alcuni aforismi.


 
 
 
 

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Il cuore è una ricchezza che non si vende
e non si compera, ma si regala.
G. Flaubert
 
 
Si vede bene solo con il cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi.
Antoine de Saint-Exupéry
 
 
Diffida di tutto,
tranne di quello che ti dice il tuo cuore.
Susanna Tamaro
 
 
Il cuore ha le sue ragioni
che la ragione non conosce.
Pascal

 
 
 
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Ma veniamo ora alle poesie prescelte stavolta e,
come sempre, sarà bello leggere quelle che amate voi.
 
 
I dipinti accanto alle poesie sono tutti di Mojmir Jezek.


 
 
 
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BUSSANO
~ Jacques Prevert  ~
 
Chi è ?
Nessuno
E’ solo il mio cuore che batte
Che batte troppo forte
Per causa tua.
Ma di fuori
La piccola mano bronzea sulla porta di legno
Non si sposta ….
Non si muove
Non muove neanche la punta del dito.


 

 
 


LA CURVA DEI TUOI OCCHI INTORNO AL CUORE
~ Paul Eluard  ~
 
La curva dei tuoi occhi intorno al cuore
ruota un moto di danza e di dolcezza,
aureola di tempo,arca notturna e sicura
e se non so più quello che ho vissuto
è perchè non sempre i tuoi occhi mi hanno visto.
Foglie di luce e spuma di rugiada
canne del vento,risa profumate,
ali che coprono il mondo di luce,
navi cariche di cielo e di mare,
caccia di suoni e fonti di colori,
profumi schiusi da una cova di aurore
sempre posata sulla paglia degli astri,
come il giorno vive di innocenza,
così il mondo vive dei tuoi occhi puri
e tutto il mio sangue va in quegli sguardi.


 
 
 


CUORE*
~ Vladimir Majakovskij ~
 
… Sbottonato sul petto,
col cuore quasi fuori,
m’apro al sole e alle pozzanghere.
Entrate con le passioni!
Venite con gli amori!
Ormai non è più in mio potere
controllare il cuore.
Conosco dove hanno di casa il cuore,
gli altri.
Dentro il petto, si sa.
Per me invece
è impazzita l’anatomia.
è tutto cuore,
romba dappertutto….
 
*versi estratti dalla poesia Adulto


 
 
 
 


DESIDERIO
~  Federico Garcia Lorca  ~
 
Solo il tuo cuore ardente
e niente più.
Il mio paradiso un campo
senza usignolo
né lire,
con un fiume discreto
e una fontanella.
Senza lo sprone del vento
sopra le fronde
né la stella che vuole
essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse
lucciola
di un’altra,
in un campo di
sguardi viziosi.
Un riposo chiaro
e lì i nostri baci,
nèi sonori
dell’eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente,
niente più.
 
 
 

 

 

PER IL MIO CUORE
~  Pablo Neruda  ~
 
Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.
E in te l’illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l’orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l’onda.
Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.

 
 
 

 
 

 

 

 

 

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