Archivio per la categoria ‘CANZONI DI UN TEMPO…

VIVERE – 1937 – Grande… bella… simpatica canzone e l’atmosfera dell’epoca   Leave a comment

 
 
 
Jean Harlow
 
 
 


 
 
 
ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO… 
a cura di Tony Kospan
 
 
VIVERE – 1937
 
 
 
 

 

 
 
Nell’epoca dell’imperante (in tutti i sensi)  
DIO PATRIA E FAMIGLIA…
ecco una canzone che sembra proprio
in controtendenza rispetto
agli apparenti costumi dell’epoca…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Non lo credete? Leggete questi versi…
quasi di… liberazione maschile
e quasi inneggianti al… divorzio…
 
 
Oggi che magnifica giornata
che giornata di felicità,
la mia bella donna se n’è andata
m’ha lasciato al fine in libertà.
 
Son padrone ancor della mia vita
e goder la voglio sempre più,
ella m’ha giurato nel partir
che non sarebbe ritornata mai più.
 
 
 
 
 
Jean Harlow
 
 
 
 
La canzone d’un tempo di cui parleremo e che ascolteremo
(in una doppia versione) stavolta è quindi
 
 
 
 V I V E R E
 
 
scritta da Cesare Andrea Bixio 
in occasione dell’omonimo film…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il film ebbe quali interpreti
Tito Schipa, Caterina Boratto, Paola Borboni,
Enzo Besozzi, Doris Duranti
tra i più in auge all'epoca…
 
 
La canzone fu presto amatissima
e fu interpretata dai più grandi cantanti dell’epoca…
Tito Schipa, Ferrucio Tagliavini e Beniamino Gigli…
 
 
 
 
 
Beniamino Gigli

 
  
Ecco ora qualche altra immagine di quell'anno
che ci consentono un tuffo nell’atmosfera dell'epoca…
 
 
 
 

 
 
 
 



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 America Scarfò
 
 
 
 
Ma è giunto il momento della canzone…
che ascolteremo in una prima versione
cantata da Tito Schipa
e con la possibilità di leggerne
contemporaneamente… il testo completo
 
 
 

 

 
 
 
ed in una seconda ed un pò più recente versione
cantata da Claudio Villa
 
 
 
 
 

 
 
Buon ascolto, se vi fa piacere.
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

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Violino tzigano – La storia.. l’atmosfera del tempo e la doppia vita di una grande canzone del 1934   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 

La riscoperta delle grandi canzoni che hanno segnato
tempi ormai lontani… ma non lontanissimi…
ci porta stavolta a conoscer meglio la suggestiva,
ed ancor amata da molti…,
VIOLINO TZIGANO
 

 
 

 

 

 

VIOLINO TZIGANO

ATMOSFERE E NOTE D'UN TEMPO
a cura di Tony Kospan

 

 

 

 

 

 

LA STORIA DELLA CANZONE

 
La canzone, un tango, è del 1934
ed è opera dell'allora già noto duo
Cherubini (paroliere) e Bixio (compositore).

Fu scritta e musicata per il film sonoro Melodramma
(il cinema sonoro era nato pochi anni prima)
con protagonista Elisa Merlini che la cantò per prima.

Subito dopo però fu cavallo di battaglia
anche di Milly, Carlo Buti, Ada Neri
e del tenore Fernando Orlandis.


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Il successo fu clamoroso anche all'estero
e nemmeno il tempo ne scalfì il fascino ed il successo
tanto che nel 1962 era di nuovo ai primi posti
della classifica dei dischi più venduti…
grazie a Connie Francis…
che la fece apprezzare anche negli USA.
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La canzone emana vibrazioni profonde…
e ci riporta ad emozioni nuove ed antiche…
 
 

 
 
 
 
ATMOSFERA DEL 1934
 
 
 
Il 1934 è l’anno in cui l’Italia vinse
 i suoi primi mondiali di calcio
 
 
 
 

 
 
 
Diamo ora un'occhiata ad altre immagini di quell'epoca.
 
 
 
 

 
 
 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IL TESTO DELLA CANZONE


 
Oh tzigano dall’aria triste e appassionata,
che fai piangere il tuo violino fra le dita,
suona ancora, come una dolce serenata,
mentre, pallida, nel silenzio ascolterò
questo tango che, in una notte profumata,
il mio cuore ad un altro cuore incatenò.
Suona solo per me,
oh violino tzigano.
Forse pensi anche tu
a un amore laggiù
sotto un cielo lontan.
Se un segreto dolor
fa tremar la tua mano,
questo tango d’amor
fa tremare il mio cuor,
oh violino tzigano.
Tu che sogni la dolce terra d’Ungheria,
suona ancora con tutta l’anima tzigana.
Voglio piangere, come te, di nostalgia
nel ricordo di chi il mio cuore abbandonò.
Come il canto che tu diffondi per la via
con il vento, la mia passione dileguò.
Questo tango è d’amor,
ma il mio amore è lontano.
Suona, suona per me
pur se piango con te,
oh violino tzigano.

 
 
 
 
 
 
 
  
 
LA CANZONE NELLE 2 VERSIONI
 
 
Ascoltiamola ora nel video qui giù
cantata da uno dei suoi primi famosi interpreti…
Carlo Buti… (1934)
 
 

 
 
 
e poi qui in una versione un pò più moderna
nella rivisitazione da Connie Francis… (1962)

 
 



 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 
 
 
 
 

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E voi dormite ancora – Il poetico canto che riuscì a fermare la battaglia in trincea e la sua storia   2 comments

 
 
 
 

UN BELLISSIMO… ROMANTICO CANTO D’AMORE…
 SENZA SPAZIO E… SENZA TEMPO

CON UNA SUA INCREDIBILE EMOZIONANTE STORIA…
 

 
 
 
 
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E VOI DORMITE ANCORA
(E VUI DURMITI ANCORA)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

POESIA MUSICA EMOZIONE…
ED UNA STORIA VERA
a cura di Tony Kospan…
 
 
 
 

 
 
Serenata siciliana – Gloeden Wilhelm – 1916
 
 
 
 
 
LA STORIA

 
 
 
“Si dice che fosse il 1916.
Sul fronte della Carnia si fronteggiavano gli austriaci e due reggimenti formati da Siciliani.
Si sparavano e si ammazzavano.
Una sera, splendendo la luna, uno dei nostri, un soldato siciliano, prese la sua chitarra e cantò.
E mentre cantava, gli spari cessarono.
E quando finì di cantare, gli austriaci applaudirono.
Questa canzone, cantò il soldato.
Non era quello il suo posto, in mezzo alla Morte.
E lui invocò il suo posto.” (DAL WEB)
 
 
Quest’episodio all’epoca fece moltissimo parlare di sé…
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa qui giù è la dolcissima musica…
poi leggeremo il testo
ed infine il video con parole e musica…
 
 
 
LA MUSICA

 
 
 
 
 
 
 
 

IL TESTO

 

E VOI DORMITE ANCORA…
Giovanni Formisano*
 
*POETA E COMMEDIOGRAFO – Catania – 1878 – 1962
 
 
 
 
 

 

 

Già dal mare s’è levato il sole 
E voi dormite ancora, piccola e bella 
Gli uccelli sono stanchi di cantare 
Infreddoliti, aspettano qui fuori 
Su quel balconcino si son posati 
E aspettano che voi vi affacciate
Basta, non dormite più 
Perché insieme a loro, in questa straduccia 
Ci sono anch’io ad aspettare voi 
Per vedere questo viso così bello 
Passo qui fuori tutte le mie notti 
E aspetto solo che voi vi affacciate
I fiori non vogliono stare senza di voi 
Tengono tutti il loro capo chino 
Non ce n’è uno che voglia sbocciare 
Se prima non si apre quel balcone 
Sono nascosti fra i boccioli 
E aspettano che voi vi affacciate
Basta, non dormite più 
Perché insieme a loro, in questa straduccia 
Ci sono anch’io ad aspettare voi 
Per vedere questo viso così bello 
Passo qui fuori tutte le mie notti 
E aspetto solo che voi vi affacciate.
 

 

Il canto è qui ovviamente in  versione italiana…
mentre l’originale è in dialetto siciliano…
 
 
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Monumento a Giovanni Formisano



Nel 1910 il musicista,  Gaetano Emanuel Calì,

(Catania 1885 – Siracusa 1936)

nel leggere i versi del suo concittadino,

rimase così colpito dalla loro bellezza

che in una sola notte compose la musica…




 

 

 

IL VIDEO (BOCELLI)

 

Se ci va ascoltiamo  ora  il magico canto
in questo video…
nell’interpretazione di Andrea Bocelli…
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Jeanette Guichard-Bunel

 
 
  
 
Devo dire che la storia di questo canto
quando la conobbi mi fece venire i brividi…
 
 
Tony Kospan
 
 

 

 


“Tu che m’hai preso il cuor” mitica canzone del 1929.. cantata da Pavarotti.. con la sua storia e l’atmosfera del tempo   Leave a comment




Questa è un’altra canzone che è andata oltre…
molto oltre il suo tempo… giungendo quasi intatta…
in quanto a bellezza e piacere d’ascolto…
ai nostri giorni…
 
 
Una canzone… classica… classicissima…
e non solo perché nata dall’operetta





 
 
 
 
TU CHE M’HAI PRESO IL CUOR
 
ATMOSFERE E NOTE… DI QUALCHE TEMPO FA…
 
 
A cura di Tony Kospan
 
 

  


 

  


 
Come sempre iniziamo con alcune immagini del 1929 circa…
 
 
 
   
Stanlio e Onlio nel  1929 




La spiaggia di Fregene nel 1929




Donne al lavoro




 
 
 


Tu che m’hai preso il cuor è infatti il titolo di una romanza tratta dall’operetta Il paese del sorriso (Das Land des Lächelns) musicata da Ferenc Lehár su libretto di Ludwig Herzer e Fritz Löhner-Beda (per l’Italia Edizioni Suvini Zerboni), andata in scena per la prima volta al Metropol-Theater di Berlino il 10 ottobre 1929  

 

 


 
 
 
 
Per la musica e le parole il brano gode di tanta notorietà da allora da essere entrato – come standard – nel repertorio della musica popolare.
 
E’ stato infatti inciso sia da cantanti lirici che di musica leggera. 
 
 

 


 
 

Il brano è, nella sua versione originale, un duetto d’amore tra la giovane occidentale Lisa ed il principe cinese Sou-Chong.
 
I due innamorati, disposti a inseguirsi tra Vienna e la Cina, sfidano le difficoltà derivanti dalle diverse culture ma alla fine riusciranno a giurarsi amore eterno.
 
 
 
 

Tamara de Lempicka autoritratto – 1929
 
 
 
La musica  e le parole, ed in particolare il refrain che segue, rivela  appieno il senso del sentimento amoroso che unisce i due giovani protagonisti e fa di questo brano uno dei classici delle canzoni per innamorati: 
 
 
 

 
 
 

« Ti vedo tra le rose
ti dico tante cose
se il vento lieve t’accarezza
un profumar di giovinezza
mi fai tremar
La notte sogno tremando di te
quale incantesimo il mio cuor sul tuo cuor
mentre si schiudono le pupille tue d’or. » 
 

 

 


 
 

Ascoltiamola dunque in questa versione cantata, come sempre alla grande, da Pavarotti

 

 
 
 

 

 

 

 

 CIAO DA TONY KOSPAN 

  







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UN MODO DIVERSO DI VIVER
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La signora di trent’anni fa – Dolci malinconici e poetici ricordi d’amore in questa mitica canzone del 1951   Leave a comment








E’ una canzone dal tipico stile italiano…
che all’epoca, siamo nel 1951, è in competizione…
con lo stile americano che sta invadendo il mondo.

Quel che accadeva nel dopoguerra
viene oggi considerato dagli storici della canzone
tentativo di protezione” della musica leggera italiana.

Nasce infatti quell’anno Sanremo…





NOTE ED ATMOSFERE DI UN TEMPO
LA SIGNORA DI TRENT’ANNI FA
a cura di Tony Kospan







2 PAROLE SULLA CANZONE


Composta da
Guido Leoni (parole) e Oreste Natoli (musica)
fu cantata da Togliani,
Villa, Tajoli, Virgili e da tanti altri
sempre con grande successo.

Si tratta indubbiamente di una canzone dolce…
romantica e malinconica…



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Nel testo un uomo non più giovane 
ricorda i tempi belli di 30 anni prima 
e precisamente
l’incontro con una bella signora nel 1919.




Valentine_de_Saint-Point



Ora alcune immagini che ci riportano
alle atmosfere di quell’anno…




Isabella Valdettaro.. Miss Italia 1951.. con G. Govi




La Ferrari











E' ora giunto il momento di (ri)ascoltarla
cantata da Achille Togliani




LA CANZONE


 



Un cordiale saluto agli appassionati

delle canzoni e delle atmosfere di un tempo…

 da

Tony Kospan




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Breve ricordo della Lira e della mitica.. storica canzone.. “Mille lire al mese”   1 comment

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I ricordi addolciscono la realtà del percorso di vita della Lira,

che non fu affatto sempre cosparso di rose e fiori, anzi,

ma in ogni caso le vogliamo bene,

perché è stata nostra compagna di vita*

fin dalla nostra nascita… per diversi decenni…

*Ovviamente vale solo per chi è nato nel secolo scorso








La lira è stata la nostra moneta ufficiale
dal conseguimento dell'unità nazionale nel 1862
fino all'introduzione dell'euro nel 1999.


Il suo simbolo era e le sigle erano L. o Lit

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Ma veniamo alla mitica canzone…

scritta da Carlo Innocenzi e Alessandro Sopranzi

di cui è lei… la Lira… la grande protagonista…

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“Se potessi avere mille lire al mese” cantava Umberto Melnati

nel film nato a seguito del successo della canzone

Mille lire al mese – del 1939




Alida Valli nel film..




MILLE LIRE AL MESE

ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO…

a cura di Tony Kospan



La canzone ebbe gran successo…


Successo che è poi proseguito fino ai nostri giorni…




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Oggi certo non ci bastano neanche lontanamente 1000 lire al mese

(poco di più di cinquanta centesimi attuali)

anzi non ci bastano per nulla nemmeno 1000 euro al mese…






Questa qui giù è l'ultima versione della banconota

di mille lire prima dell'avvento dell'euro..







Oggi questa simpatica canzone rimane

piacevole e storico simbolo dell’aspirazione dell’italiano medio

ad una vita di tranquillo… benessere.







Ascoltiamola… ora qui nella versione originale

cantata da Natalino Otto potendo nel contempo

leggere il testo…






Se si vuole… poi… possiamo ascoltarla anche qui…

in questo video… dove vi sono

anche diverse bellissime immagini sia di quel tempo…

e… della mitica… Mille Lire






Ciao da Tony Kospan




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Bambina innamorata – La canzone del 1936 ancor oggi amata per la sua dolcezza.. e l’atmosfera dell’epoca   Leave a comment

 
 
 
 
 
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Stavolta è il turno di una canzone del 1936
 
 
 
 
 
 
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BAMBINA INNAMORATA
ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO
By Tony Kospan

 
 
 
 

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E' l'anno in cui si tennero le famose Olimpiadi di Berlino
che videro il nero Owens trionfare a dispetto di Hitler che,
si racconta, si rifiutò di stringegli la mano…

 
 
 

 
 
 
e delle guerre italiane in Africa… 
 
 
 

 
 
 
Entriamo dunque con qualche altra immagine
nell’atmosfera dell’epoca…
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Doris Duranti attrice molto amata nel 1936
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 Ecco ora il testo di questa canzone
che ha attraversato la guerra
e che è giunta fino ai nostri giorni…  
 
 
 
 
 
BAMBINA INNAMORATA
Autori:  A. Bracchi – G. D’Anzi
 
Bambina innamorata
stanotte t’ho sognata
sul cuore addormentata
e sorridevi tu.
Bambina innamorata
la bocca t’ho baciata,
quel bacio ti ha destata
non lo scordare più.
M’hai detto t’amo
voglio il tuo amor,
risposi t’amo
con tutto il cuor.
Bambina innamorata
stanotte t’ho sognata
sul cuore addormentata
e sorridevi tu.
Prima rosa
se tremante già ti parlo del mio amore
tu mi parli e mi sorridi maliziosa
ma forse ti batte il cuor.
Prima rosa
più gentile e delicata dun bel fiore
vorrei dirti ciò che il labbro mai non osa
io vivo per questo amor.
Bambina innamorata
stanotte t’ho sognata
sul cuore addormentata
e sorridevi tu
 
 
 
 
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Ed infine ascoltiamola

in questo bel video cantata da Carlo Buti…

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 

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