Archivio per 19 gennaio 2022

Buon mercoledì sera in poesia “Sonetto dell’amore” di De Moraes – arte W. S. Cooper – canzone “Quando m’innamoro”   Leave a comment

 

 

William Savage Cooper

 

 

 

 

 

L’Amore è la più forte di tutte le passioni

perché attacca contemporaneamente

la testa, il cuore e il corpo.


– Voltaire –

 

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William Savage Cooper
 
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SONETTO DELL’AMORE TOTALE 
Vinicius De Moraes
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Ti amo tanto, amore mio…
non canti
il cuore umano con maggiore verità…. 
Ti amo come amico e come amante 
in una sempre diversa realtà. 
Ti amo per affinità, 
di un quieto amore prestante 
e ti amo al di là, presente nella nostalgia. 
Ti amo, infine, con grande libertà 
per l’eternità e a ogni istante. 
Ti amo come un animale, 
semplicemente
di un amore senza mistero e senza virtù 
con un desiderio massiccio e permanente. 
E amandoci così, molto e sempre 
un giorno nel tuo corpo all’improvviso
morirò 
per aver amato più di quanto ho potuto.

 
 

 
William Savage Cooper





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da Tony Kospan

 
 
 

fre bia pouce



barrafiorita


 frecq8h Quando m’innamoro

William Savage Cooper – Bellezza sdraiata tra i fiori e sotto l’arcobaleno 

 

E. A. Poe – Breve ricordo del grande scritore anche con alcuni aforismi ed una grande poesia sul.. sogno   Leave a comment




Edgar Allan Poe
è una delle figure più importanti della letteratura americana
ed inventore, tra l’altro, 
del genere poliziesco e del giallo psicologico.



Boston 19.1.1809 – Baltimora 7.10.1849


 
 
Fu espressione del movimento chiamato “neogotico”
ma la sua attività letteraria,
davvero notevole, in relazione alla sua breve vita,
spaziò in molti campi, riscuotendo grande successo,
ed anche in quello della poesia.







I suoi libri ancor oggi affascinano miriadi di lettori
perché i suoi testi sono sempre intriganti.

Mi fa piacere ricordarlo ora con alcune sue citazioni
che sono diventate vere e proprie frasi mitiche
ed una sua poesia… vero inno al sogno.






Coloro che sognano di giorno
sanno molte cose
che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.


Lo scrittore che trascura la punteggiatura
o che non la sa usare
corre il rischio di non essere capito,
e questo, per comune convinzione,
non è altro che il risultato della negligenza o dell’ignoranza.


Come regola generale,

nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere.
Quando i lettori hanno gettato un’occhiata alla fisionomia dell’autore,
di rado riescono a mantenersi seri.


L’ignoranza è una benedizione,
ma perché la benedizione sia completa
 l’ignoranza deve essere così profonda
da non sospettare neppure se stessa.



 


Infine mi piace ricordarlo con questa sua mitica poesia 
che descrive meglio di mille parole 
il vero senso, la grande importanza, 
nonché la capacità lenitiva dei nostri diurni affanni
del sogno.




 
 
 
 
 
 

UN SOGNO

 POESIA DI… E SUL… SOGNO DI E. A. POE



 
  
 
 
 

UN SOGNO
Edgar Allan Poe
 
 
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di
luce
m’ha lasciato col cuore implacato.
 
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d’intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
 
Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso
 
E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?

 

 

 

Cebarre

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Segnalo in particolare questa strofa
che a mio parere dice quasi tutto… sul sogno.

.

Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso

.

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TONY KOSPAN




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Paul Cezanne.. padre dell’arte moderna – Capolavori ed analisi della sua arte – II PARTE   Leave a comment

 

 

 

Les grandes baigneuses (Le grandi bagnanti)

 

 

 

In questa seconda parte cercherò di approfondire

la sua geniale e profonda ricerca pittorica

che sarà feconda anticipatrice dell’arte figurativa moderna.

 

 

 

PAUL CEZANNE


PADRE DELL’ARTE MODERNA


E POETA DEL COLORE


 

 

Autoritratto

 

 

 

II PARTE

 

 

 

Cezanne – Ritratto del padre

 

 


Dalla sua ricerca parte proprio la più grande rivoluzione del ventesimo secolo: la pittura cubista di Picasso.

Con il cubismo si perde completamente il primo termine della sintesi di Cezanne (visione-coscienza), per ricercare solo quella rappresentazione che ha la coscienza delle cose.

Perdendo il primo termine il cubismo romperà definitivamente con il naturalismo e la rappresentazione mimetica della realtà per introdurre sempre più l’arte nei campi dell’astrazione e del non figurativo.


 

 

La signora in blu – 1904

 

 


In Cezanne tutto ciò però è ancora assente.

Egli non perde mai di vista la realtà e il suo aspetto visivo.

Come per i pittori impressionisti, egli è del tutto indifferente ai soggetti.

Li utilizza solo per condurre i suoi esperimenti sul colore.

Ed i suoi soggetti sono in realtà riducibili a poche tipologie: i paesaggi, le nature morte ed i ritratti a figura intera.


 

 

 

 


I paesaggi sono, tra la produzione di Cezanne, quella più emozionante e poetica.

Vi dominano i colori verdi, distesi in infinite tonalità diverse, tra cui si inseriscono tenui tinte di colore diverso.

Sono paesaggi che nascono da una grande sensibilità d’animo e che cercano nella natura la serenità e l’equilibrio senza tempo.


 

 

 

 

 

 


Le nature morte di Cezanne sono quasi sempre dominate dalla frutta.

Inconfondibili sono le sue mele che, come perfette sfere rosse, compaiono un po’ ovunque.



 

 

 

 


In questi quadri gli elementi si pongono con grande libertà, cominciando già a mostrare le prime volute rotture con la visione prospettiva.

Cezanne è interessato solo ai volumi non allo spazio.

Tanto che egli affermò che tutta la realtà può essere sempre riconducibile a tre solidi geometrici fondamentali: il cono, il cilindro e la sfera.


Questa sua attenzione alla geometria solida ritorna anche nei suoi ritratti a figura intera, tra cui spiccano le composizioni delle Grandi Bagnanti.

 

 

 

Gardanne

 

 


La sua tecnica pittorica è decisamente originale ed inconfondibile.

Egli sovrapponeva i colori con spalmature successive, senza mai mischiarle.

Per far ciò, aspettava che il primo strato di colore si asciugasse per poi intersecarlo con nuove spalmature di colore.

Era un metodo molto lento e meticolo, per certi versi simile a quello di Seurat e dei neoimpressionisti che accostavano infiniti e minuscoli puntini.

Cezanne è, tuttavia, molto lontano dai risultati e dagli intenti dei puntinisti.

Egli non ricercava una pittura scientifica, bensì poetica.

La sua rimane però comunque una pittura molto difficile da decifrare e spiegare.

Renoir di lui disse: «Ma come fa? Non mette neanche due macchie di colore su una tela, senza fare una cosa eccezionale!»


 

 

M.me Cezanne


 

 

La sua ricerca fu sempre estremamente solitaria e lontana dai clamori.

Anche per il suo carattere schivo e introverso condusse una vita molto ritirata nella sua Aix-en-Provence.

La sua attività di pittore è del resto contraddistinta da una insoddisfazione perenne.

Egli si sentiva sempre alla ricerca di qualcosa che non riusciva mai pienamente a raggiungere.

La sua scoperta e rivalutazione avvenne solo negli ultimi anni della sua vita.


 

 

Il grande pino


 

 

Nel 1904, due anni prima della morte, il Salon d’Automne espose le sue opere dedicandogli una intera sala.

Dal 1906, anno della sua morte, la sua eredità venne ripresa soprattutto dai cubisti che in Cezanne videro il loro precursore.

Oggi è considerato uno dei grandissimi…


 

 

Il ragazzo dal gilet rosso

 

 

 

F I N E

 

 

 

Immagini e testi da vari siti web – coordinam. e impagin. t.k.

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

Chi desideri leggere la sua biografia,

una prima analisi della sua pittura

e vedere diversi altri suoi noti dipinti

 

 

 

IL NUOVO GRUPPO IN CUI VIVER L’ARTE
INSIEME
Gif Animate Frecce (117)

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Roberto Murolo.. un grande della canzone napoletana – Breve ricordo anche con 2 grandi successi   Leave a comment


Breve ricordo di Roberto Murolo 
uno dei principali esponenti, 
come autore, come cantante e come chitarrista, 
della grande musica napoletana.



(Napoli 19.1.1912 – Napoli 13.3.2003)




BIOGRAFIA


La sua carriera musicale iniziò nel 1933 a Ischia
cantando con…
Vittorio de Sica.


Poi, per inseguire la sua grande passione per la musica
e per la chitarra, creò un quartetto… il “
MIDA”, con cui girò per l’Europa dal 1939 al 1946.








Tornato in Italia,
grazie al suo modo di cantare e di fare musica,
pian piano raggiunse un grande successo 
a partire dalla fine degli anni quaranta
fino alla fine degli anni sessanta.




 
Qui è con Totò


Recitò anche in alcuni film.

Negli anni ’70 e ’80
interruppe la sua attività discografica ma non quella di cantante
anche se divenne sempre più sporadica.



A Casciaforte 



Negli anni ’90 però tornò di nuovo alla ribalta
con diversi album di successo.



Foto di Augusto De Luca



Nel ’92 compose con Mia Martini la mitica…

CU’ MME



Con Mia Martini



Nel 2002 al Festival di Sanremo
ricevette il Premio alla Carriera.



LO STILE DI MUROLO



La sua voce era un sussurro gentile
che si univa con grande eleganza
agli accordi della sua chitarra classica
creando un insieme unico,
un vero e proprio dipinto musicale…



Murolo con De André


Non c’è chi non veda una sua vicinanza allo stile
all’epoca in auge in America… 
cioè quello di Sinatra e Bing Crosby 
che però nel contempo portava anche ad un’evoluzione 
del modo di cantare le canzoni classiche napoletane.


I SUOI PRINCIPALI SUCCESSI



Queste sono alcune delle sue canzoni più famose:
CU MME, CANZONE DI LAURA, L’ ITALIA E’ BELLA,
A’ CASCIAFORTE, O’ MARINARIELLO.
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Queste, ed altre sue canzoni, sono ancor oggi amatissime 
dal popolo del web
ma non solo.


Ricordiamolo infine ascoltando
quella che considero la sua canzone-cult 
la fantastica e dolcissima… CU MME


 CU’ MME



CIAO DA TONY KOSPAN




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Paul Cezanne.. padre dell’arte moderna – Biografia.. capolavori ed analisi della sua arte – I PARTE   Leave a comment

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Autoritratto (partic.)




E’ considerato l’iniziatore della modernità in pittura…,
primitivo di un’arte nuova,
un visionario che anticipò Cubismo e Astrattismo…



Paul Cezanne – I giocatori di carte



La luce è una cosa che non può essere riprodotta
ma deve essere rappresentata attraverso un’altra cosa,
attraverso il colore.
Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo.
Cezanne



Paul Cezanne




C E Z A N N E
PADRE DELL’ARTE MODERNA
E POETA DEL COLORE



Paul Cezanne – Il castello di Medan



I PARTE



Paul Cezanne – Autoritratto
(Aix-en-Provence 19.1.1839 – Aix-en-Provence 22.10.1906)





BREVE BIOGRAFIA



Cezanne è il pittore più enigmatico di tutta la pittura francese dell’ottocento.

Nato nel meridione della Francia, proveniva da una famiglia benestante.

Il padre, di lontane origini piemontesi, era proprietario della banca locale.

Condusse quindi una vita agiata, a differenza degli altri pittori impressionisti, e poté svolgere una solitaria ricerca artistica del tutto lontana dai problemi dei critici e dalla necessità di vendere le sue opere.

Negli anni giovanili, dopo aver iniziato studi giuridici a Parigi, si rese conto di non esser interessato ad essi bensì d’esser portato all’arte.

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Paul Cezanne – Pranzo all’aperto



Qui ebbe modo di venire a contatto con i pittori impressionisti della prima ora quali Pissarro, Degas, Renoir, Monet ed altri.

Nel 1869 iniziò una relazione con una sartina Hortense Fiquet da cui ebbe un figlio Paul.

M.me Cezanne fu sempre la sua modella preferita… come risulta dal gran numero di dipinti a lei dedicati.

Partecipò in quel periodo a diverse mostre ma sempre senza successo.

Egli poi, come gli altri impressionisti, si vide rifiutare le sue opere dalla giuria del Salon ed insieme a loro partecipò alla prima mostra che tennero nello studio del fotografo Nadar nel 1874.

A questa mostra egli espose la sua famosissima opera «La casa dell’impiccato a Auvers».





Paul Cezanne – La casa dell’impiccato a Auvers




In tutta la sua vita, al pari di Van Gogh, vendette una sola tela, e solo qualche anno prima di morire.





Paul Cezanne – Madame Cezanne



Nel 1878 quando il padre seppe della sua relazione con Hortense gli tagliò i viveri.

L’aiutò allora il suo grande amico e già noto scrittore… Emile Zola.

 
Nel 1886 però, riconoscendosi nel personaggio di un pittore fallito descritto nel romanzo di Zola  “L’opera”,  si offese moltissimo e ruppe del tutto l’amicizia con lui che pur durava da moltissimi anni.





Cezanne – Paul Alexis legge a Emile Zola un manoscritto – 1869



Nello stesso anno sposò Hortense facendo pace col padre… che poco dopo morì lasciandogli una grossa eredità.

Qualche anno dopo s’ammalò di diabete.

La pittura era comunque tutto il suo mondo.. tutta la sua vita.

Nel 1896 si separò dalla moglie e partecipò a varie mostre grazie alle quali iniziò ad essere apprezzato ed ammirato soprattutto dai giovani pittori…

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Paul Cezanne – Ragazzo



Verso la fine del secolo ormai era diventato un pittore abbastanza noto.

Sopravvennero però difficoltà economiche e fu costretto a vendere la casa ed a vivere in affitto… ad Aix-en-Provence.

Riuscì però ad aprire uno studio oggi diventato museo.

Morì il 22 ottobre 1906 di polmonite… a 67 anni…

L’anno dopo la sua morte fu allestita a Parigi una retrospettiva dedicata alle sue opere che ebbe un grandissimo successo…

Iniziava il suo mito.




Paul Cezanne – Natura morta



L’ARTISTA



La sua adesione al movimento impressionista fu sempre distaccata.

La sua pittura fin dagli inizi si differenziava nettamente da quella di un Monet o di un Renoir.

Mentre questi ultimi erano interessati solo ai fenomeni percettivi della luce e del colore, Cezanne nelle sue opere porta integre le sue emozioni ed il riconoscimento delle forme e dello spazio.

Ma, per far ciò, egli non ricorse mai agli strumenti tradizionali del disegno, del chiaroscuro e della prospettiva, ma solo al colore.

La sua grande ambizione era di risolvere tutto solo con il colore, arrivando lì dove nessun pittore era mai arrivato: sintetizzare nel colore la visione ottica e la coscienza delle cose. 




Paul Cezanne – Martedì grasso – 1888




Nella pittura ci sono due cose: l’occhio e il cervello,
ed entrambe devono aiutarsi tra loro
Cezanne



Doodle di Google in omaggio a Cezanne





  



FINE I PARTE


FONTI VARI SITI WEB – COORDIN E IMPAGINAZ. T.K



Continua


Nella II parte 
un approfondimento della sua ricerca pittorica 
ed altri capolavori
fre bia pouce



Paolo Borsellino – Breve.. ma sentito omaggio al giudice martire   Leave a comment



E’ vero che siamo presi dai bombardamenti mass mediatici

sui tantissimi problemi della nostra società 

a cui si sono aggiunti pandemia e guerra

tuttavia non dobbiamo dimenticare la tristissima e tremenda realtà

dell’esistenza di una piovra che danneggia la nostra economia e la nostra società.

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Anzi la lotta a questo cancro sociale

è uno dei più importanti presupposti

per una vera ripresa della nostra società

e pertanto è fondamentale il ruolo della nostra memoria

riguardo alla storia degli ultimi decenni.

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Tra gli eventi, spesso tragici, che l’hanno caratterizzata

c’è stato, ahimè, anche il tremendo attentato al giudice

Paolo Borsellino

che colpì vilmente lui ed i 5 agenti della scorta.

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Dunque non possiamo omettere oggi,

nell’anniversario della sua nascita,

di dedicar a lui un sentito omaggio ed un affettuoso ricordo…

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E’ stato, insieme a Giovanni Falcone,

un vero eroe dei nostri tempi

che con il suo sacrificio ci ha indicato l’unica strada

per una vera liberazione dalle perverse pesanti catene…

delle varie mafie…

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Palermo 19.01.1940 – Palermo 19.07.1992

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“Felice la Nazione che non ha bisogno di eroi…”

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L’Italia ahimè ne ha bisogno… ancora.

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Che Ti sia lieve la terra ed il cielo Ti abbia in gloria

insieme a Giovanni Falcone

ed a tutti coloro che hanno perso la vita

per fare il proprio dovere e per vivere da uomini liberi.

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candelaanimaz11

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TONY KOSPAN

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Pubblicato 19 gennaio 2022 da tonykospan21 in RICORDI - PERSON. MITICI E COMMEMOR.

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