Archivio per l'etichetta ‘CANZONE CLASSICA NAPOLETANA

Giacomo Rondinella – Breve ricordo di un mito della canzone napoletana degli anni 50 e 60 anche con 2 video   Leave a comment




Ai giovani d’oggi il nome di Giacomo Rondinella non dice proprio nulla
eppure è stato una vera star della canzone.. soprattutto napoletana…
 e del cinema a partire dagli anni ’50.


(Messina 30.8.1923 – Fonte Nuova 26.2.2015)



Giacomo Rondinella ha avuto mella sua carriera
 tra l’altro 2 primati… quello d’aver cantato per primo
Munasterio ‘e Santa Chiara
e quello d’aver inciso per primo
Malafemmena
la mitica canzone scritta dall’amico Totò.









Bello, simpatico e dal fisico atletico è stato
un gran dongiovanni.

Ha anche avuto il merito di scoprire e lanciare
la bellissima e bravissima Virna Lisi.









BREVE BIOGRAFIA
.
.
Nato per caso a Messina da genitori-cantanti
fu avviato alla carriera in Marina ma già a 21 anni
vince il primo premio in un concorso di Voci nuove.

Il vero successo però gli arride qualche anno dopo
con lo spettacolo “Carosello Napoletano
prima a teatro e poi al cinema.









Per le doti di cui ho parlato su, ma anche
per la limpida e stupenda voce,
non solo ebbe numerossi successi canori
ma recitò anche in numerosi film dagli anni 50 agli ’80.







Poi dopo aver vissuto per un certo periodo a Toronto
da tempo si era trasferito a Fonte Nuova,
un piccolo comune della provincia di Roma.



RICORDO IN… VIDEO



Per salutarlo e rendergli omaggio
ho scelto questi 2 video…
il primo per ascoltar la sua mitica voce






e quest’altro per ammirarlo come attore e come cantante
insieme ad una giovanissima e debuttante Virna Lisi.






Tony Kospan




LA PAGINA CHE PUO’ AIUTARTI A COLORARE LE TUE ORE











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Roberto Murolo – Breve ricordo e 2 mitiche canzoni di un grande della canzone napoletana   1 comment



Breve ricordo di Roberto Murolo
uno dei principali esponenti,
come autore, come cantante e come chitarrista,
della grande musica napoletana.



(Napoli 19.1.1912 – Napoli 13.3.2003)




BIOGRAFIA


La sua carriera musicale iniziò nel 1933 a Ischia
cantando con…
Vittorio de Sica.


Poi per inseguire la sua grande passione per la musica
e per la chitarra creò un quartetto… il “
MIDA
con cui girò per l’Europa dal 1939 al 1946.








Tornato in Italia,
il suo modo di cantare e di fare musica
pian piano raggiunse un grande successo
a partire dalla fine degli anni quaranta
fino alla fine degli anni sessanta.





Qui è con Totò


Recitò anche in alcuni film.

Negli anni 70 e 80
interruppe la sua attività discografica…
ma non quella di cantante…
anche se divenne sempre più sporadica.



‘A Casciaforte (con Gegè Di Giacomo)



Negli anni 90 tornò alla ribalta in pieno
con diversi album di successo.



Foto di Augusto De Luca



Nel ’92 compose con Mia Martini la mitica…

CU’ MME



Con Mia Martini



Nel 2002 al Festival di Sanremo
ricevette il Premio alla Carriera.



LO STILE DI MUROLO



La sua voce era un sussurro gentile
che si univa con grande eleganza
agli accordi della sua chitarra classica
creando un insieme unico,
un vero e proprio dipinto musicale…



Murolo con De André


Non c’è chi non veda una sua vicinanza allo stile
all’epoca in auge in America…
cioè quello di
Sinatra e Bing Crosby
che però nel contempo portava ad un’evoluzione
del modo di cantare le canzoni classiche napoletane.


I SUOI PRINCIPALI SUCCESSI



Queste sono alcune delle sue canzoni più famose:
CU MME, CANZONE DI LAURA, L’ ITALIA E’ BELLA,
A’ CASCIAFORTE, O’ MARINARIELLO.
.


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.


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.

Queste ed altre sue canzoni
sono ancor oggi amatissime dal popolo del web
ma non solo…


Ricordiamolo infine ascoltando…
quella che considero la sua canzone-mito
la fantastica… dolcissima… CU MME


CU’ MME



CIAO DA TONY KOSPAN




IL TUO SALOTTO DI SOGNO DI FB?



Lazzarella – Un classico (leggero) della canzone napoletana in 2 versioni anche con la storia e l’atmosfera del 1957   Leave a comment

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ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO 
a cura di Tony Kospan



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LAZZARELLA
RICCARDO PAZZAGLIA E DOMENICO MODUGNO




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La canzone Lazzarella, un classico che viene cantato ancor oggi,
nasce nel 1957 ad opera di 2 grandi 2 personaggi… Pazzaglia e Modugno
all'epoca però non ancora baciati dal successo.



Il primo è stato paroliere ed inrattenitore…
ma anche giornalista, sceneggiatore e scrittore…
ed il 2° grandissimo cantante, ma non solo,
che diverrà noto in tutto il mondo con la mitica “Volare”.



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All’epoca Modugno componeva musiche destinate ad esaltare il talento di altri cantanti
e tra esse ci fu appunto Lazzarella, che fu portata al successo da Aurelio Fierro.



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La canzone ebbe un enorme successo
al punto che nacque un film con lo stesso titolo, 
la cui sceneggiatura fu scritta dal Pazzaglia…
ma che non è rimasto negli annali del cinema.



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Immergiamoci ora per un attimo nell’atmosfera di quell’anno…
il 1957…




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il primo satellite artificiale – Lo Sputnik




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la nascita di Carosello




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la Fiat 500 invade le strade



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il bikini è ancora vietato e… multato



Torniamo ora alla canzone….
ed ascoltiamola nella versione cantata da Aurelio Fierro
potendo leggere il testo, se vogliamo,
in lingua originale ed in italiano.



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e poi in questa versione più moderna cantata da Massimo Ranieri




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Ciao da Tony Kospan







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‘A tazza ‘e cafè – La classica.. simpaticissima canzone.. la sua storia.. e l’atmosfera del 1918   Leave a comment

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L'immagine può contenere: fiore
 
 


Una canzone simpatica ed allegra…
con alcuni doppi sensi… e dal ritmo incalzante.

Una canzone dal sapore vivace e forte…
come un buon caffè… 
e che, pur avendo quasi cento anni, 
appare sempre moderna ed attuale…
 
 
Conosciamone la storia, l'atmosfera ed il significato…
e poi soprattutto ascoltiamola!


 
 
 
 

A' TAZZA E' CAFE'
ATMOSFERE E NOTE… D'UN TEMPO…
a cura di Tony Kospan



 
 
 
 
 
 


Siamo nel 1918… la tremenda ed insensata “grande” guerra
è finalmente agli sgoccioli… l'Italia non ne può più…
ma la vita nelle città ferve comunque…







.
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E' in quest'anno che nasce questa canzone
che fa parte del grande repertorio
della canzone classica napoletana…


 
 
 
 
 
 
 
 
 
A' TAZZA E' CAFE'
 
 
 
 
 
 
 
 
 

STORIA DELLA CANZONE
(L'autore e… Brigida)

 
 
L'autore è Giuseppe Capaldo
cameriere del Caffè Portoricco di Napoli.
 
La cassiera di questo locale, una certa Brigida,
era un po' scontrosa… ma donna molto affascinante.
 
Tra i suoi tanti ammiratori c'era anche il giovane Giuseppe.

 
 
 

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LA MUSICA
 
 
 
La musica è invece del Cav. Vittorio Fassone
che aveva l'hobby, soprattutto per la gran passione

verso le canzoni napoletane, di comporre musiche.
 

 
 

 
 
 
 
IL SIGNIFICATO
 
 
La canzone (un po' ottimistica)
ci vuol dire che una corte fatta bene e con costanza…
prima o poi farà crollare le resistenze dell'amata…
per quanto scontrosa e scostante possa essere…
 

Ed allora… dolcezze infinite saranno certo… garantite…

 

 

 
 
 
Dunque paragona la donna al caffè ancora amaro,
ma con lo zucchero depositato nel fondo

Caffè che però… girando il cucchiaino nella tazzina…
dolce diverrà… e tanto piacere donerà…
alle labbra e… non solo…
 
 
 
 


 
 
 
 
 
La canzone è anche intrisa di sensuali doppi sensi
e proprio il suo successo mondiale
ha contribuito a dare ai napoletani
la fama di massimi esperti ed estimatori
della nera bevanda…
 
 
 
 
 


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Ma ora ascoltiamola cantata, anzi “cesellata”, da Roberto Murolo
 
 
 
 
LA CANZONE

 
 
Foto:  
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CIAO DA ORSO TONY

 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
COPYRIGHT TONY KOSPAN 
 
 
 



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REGINELLA – La famosissima.. antica e classica canzone napoletana con la sua storia e le atmosfere dell’epoca   Leave a comment

 
 
 
 
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ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO
a cura di Tony Kospan

 
 
 



Samuel Melton Fisher

 
 

R E G I N E L L A

(1917)

 
 
Questa è una delle più famose
canzoni classiche napoletane.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

STORIA E SIGNIFICATO DELLA CANZONE

 
 
 

Fu scritta nel 1917 dal notissimo paroliere-poeta Libero Bovio e musicata da Gaetano Lama a tempo di valzer e quindi quest’anno è il suo centenario.

 
 
 
 
 

 
Libero Bovio con Salvatore Di Giacomo e Ferdinando Russo

 
 
 

 
Essa ci parla di una donna che ha preferito lasciare le sue semplici origini… (di quando mangiava pane e ciliege…) ed anche il suo innamorato senza pretese… per divenire una raffinata sciantosa (oggi potremmo definirla soubrette ma il significato è più ampio) che parla in un incerto francese e che veste abiti scollati ed eleganti.
 
L’avvilimento del suo ex è tale che neanche il cardellino trova la forza di volare via e di cercarsi una nuova padrona, pur con la gabbia ormai aperta.
 
 
 
 
 
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IL FAMOSO RITORNELLO ED IL BRANO

 
 
 
Il ritornello 
«Perché, ora che non ci amiamo più, tu distrattamente pensi a me, distrattamente parli di me, distrattamente chiami me?» 
rivela che il fuoco dell’amore seppur ormai semispento sotto la cenere cova ancora in entrambi…
 
 
Quel “distrattamente” a mio parere, quasi come un lapsus freudiano, mostra proprio questo… mentre però intanto i due stanno già prendendo strade ormai diverse… lontane.

 
 
 
 

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E’ quindi un brano dolce e malinconico che ci parla della fine di un amore con toni così accorati che lasciano immaginare non del tutto spente nè la passione nè le emozioni che quell’amore ha destato.
 
 
La canzone ebbe un successo immediato.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

ATMOSFERE DI QUELL’ANNO
 
 
 
 
Siamo nel 1917 e la 1° guerra mondiale vive ancora momenti molto critici pur se s’inizia ad intravedere la fine.

 
 
 
 

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ma intanto nonostante tutto… e soprattutto nonostante i tantissimi lutti… nelle città la vita continua…

 
 
 
 
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con i ritmi e le modalità d’allora
 
 
 

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L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, spazio al chiuso
 
 
 
 
 
 
ASCOLTO DELLA CANZONE

 
 
 

Ma ora ascoltiamola in questo video in cui vi sono anche bellissime immagini… cantata da Robeto Murolo



 
 


L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, matrimonio e spazio al chiuso


 
 
 
 
e poi, se ci va,  anche in questo sito, in cui potremo leggerne anche il testo originale e la traduzione, cantata da Massimo Ranieri.

 
 
 

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi
 
  
 
 
 

Buon ascolto da Tony Kospan




IL TUO NUOVO GRUPPO DI RICORDI..CULTURA ED AMICIZIA

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Giacomo Rondinella – Breve ricordo.. anche con 2 video.. di un vero mito della canzone napoletana   Leave a comment




Ai giovani d'oggi il nome di Giacomo Rondinella non dice proprio nulla
eppure è stato una vera star della canzone.. soprattutto napoletana…
 e del cinema a partire dagli anni '50.


(Messina 30.8.1923 – Fonte Nuova 26.2.2015)



Giacomo Rondinella ha avuto mella sua carriera
 tra l'altro 2 primati… quello d'aver cantato per primo
Munasterio 'e Santa Chiara
e quello d'aver inciso per primo
Malafemmena
la mitica canzone scritta dall'amico Totò.









Bello, simpatico e dal fisico atletico è stato
un gran dongiovanni.

Ha anche avuto il merito di scoprire e lanciare
la bellissima e bravissima Virna Lisi.









BREVE BIOGRAFIA
.
.
Nato per caso a Messina da genitori-cantanti
viene avviato alla carriera in Marina ma già a 21 anni
vince il primo premio in un concorso di Voci nuove.

Il vero successo però gli arride qualche anno dopo
con lo spettacolo “Carosello Napoletano
prima a teatro e poi al cinema.









Per le doti di cui ho parlato su, ma anche
per la limpida e stupenda voce,
non solo ha numerosi successi canori
ma recita anche in numerosi film dagli anni 50 agli '80.







Poi dopo aver vissuto per un certo periodo a Toronto (Canada)
si trasferisce a Fonte Nuova,
un piccolo comune della provincia di Roma,
dove vivrà fino alla fine.



RICORDO IN… VIDEO



Per salutarlo e rendergli omaggio
ho scelto questi 2 video…
il primo per ascoltar la sua mitica voce






e quest'altro per ammirarlo come attore e come cantante
insieme ad una giovanissima e debuttante Virna Lisi.






Tony Kospan




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Torna a Surriento – La storia vera… l’atmosfera del tempo e l’ascolto della mitica canzone   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 

Rieccomi a parlare con voi
delle affascinanti canzoni di un tempo…
 
 

Questa, che ha per oggetto la bellissima Sorrento,
favoloso (e storico) luogo di villeggiatura…
nasconde una storia poco nota ai più…

 
  
 
 

 
 

ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO…


 
 
 
 
 
 
 
 
 

TORNA A SURRIENTO 
 STORIA… MUSICA… ED IMMAGINI…
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA VERA STORIA
 
 
 
 
Questa famosissima e classicissima canzone napoletana
al contrario di quel che tantissimi pensano…
non nasce come affatto come canzone d’amore… anzi!
 
 
 
 
 
 
Piazza Tasso di Sorrento com’era…
 
 
 
 
Siamo nel 1902
ed il proprietario del Grand Hotel di Sorrento…
per sé e per la cittadinanza…  
perora presso l’onorevole Giuseppe Zanardelli
la causa dell’apertura di un Ufficio Postale…
grande novità per l’epoca…
 
.


.
.
Il ministro Zanardelli


 ..
.
Gli viene l’idea poi,
per dare incisività a tale richiesta
e dunque esser più convincente,
di dedicare all’onorevole una canzone.
 
 
Chiede allora ai fratelli
Gian Battista ed Ernesto De Curtis
di prepararla al più presto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'onorevole, ignaro di tutto,
mentre sta per lasciare l’Hotel riceve dunque
la graditissima sorpresa
di sentirsi dedicare una dolce canzone…
che l’invita a tornare tra le bellezze di Sorrento…
appunto…
Torna a Surriento“.
 
 
La cosa lo colpisce a tal punto che…
poco dopo Sorrento ha l’agognato Ufficio Postale… 
 
 
 
 
 
Piedigrotta
 
 
 
 
La canzone così nata, però con alcune modifiche,
 qualche anno dopo partecipa alla famosa
Festa di Piedigrotta
e diventa un successo
che si estende in breve tempo in tutto il mondo.

 
 
 
 

 
 
 

A mio modesto parere il successo,
oltre che alla bellissima musica,
è dovuto anche alla perdita 
del suo originario reale significato
per diventare un accorato appello
da parte di ogni amata/o al proprio amore 
per un ritorno nei luoghi che li hanno visti felici…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'ATMOSFERA DEL 1902
 
 
 
Ora prima d’ascoltar la canzone
e di leggerne il testo
diamo un’occhiata all’atmosfera del 1902…
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ascoltiamola dunque in una prima versione
cantata da Claudio Villa, leggendone anche il testo
sia in originale che tradotto in italiano

 
 
 
 
 
 
 
 
 
e poi, se ci va,  
in questo bel video cantata da Bocelli
clikkando sull'immagine qui giù...

 
 
 

 
 
 
 
Buon ascolto, se vi fa piacere.
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 



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