Archivio per l'etichetta ‘INNO AL SOGNO

Edgar Allan Poe – Breve ricordo.. alcuni aforismi e la sua mitica poesia sul “sogno”   Leave a comment




Edgar Allan Poe
è una delle figure più importanti della letteratura americana
ed inventore, tra l’altro, 
del genere poliziesco e del giallo psicologico.



Boston 19.1.1809 – Baltimora 7.10.1849


 
 
Fu espressione del movimento chiamato “neogotico”
ma la sua attività letteraria,
davvero notevole, in relazione alla sua breve vita,
spaziò in molti campi, riscuotendo grande successo,
ed anche in quello della poesia.







I suoi libri ancor oggi affascinano miriadi di lettori
perché i suoi testi sono sempre intriganti.

Mi fa piacere ricordarlo ora con alcune sue citazioni
che sono diventate vere e proprie frasi mitiche
ed una sua poesia… vero inno al sogno.






Coloro che sognano di giorno
sanno molte cose
che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.


Lo scrittore che trascura la punteggiatura
o che non la sa usare
corre il rischio di non essere capito,
e questo, per comune convinzione,
non è altro che il risultato della negligenza o dell’ignoranza.


Come regola generale,

nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere.
Quando i lettori hanno gettato un’occhiata alla fisionomia dell’autore,
di rado riescono a mantenersi seri.


L’ignoranza è una benedizione,
ma perché la benedizione sia completa
 l’ignoranza deve essere così profonda
da non sospettare neppure se stessa.



 


Infine mi piace ricordarlo con questa sua mitica poesia 
che descrive meglio di mille parole 
il vero senso, la grande importanza, 
nonché la capacità lenitiva dei nostri diurni affanni
del sogno.




 
 
 
 
 
 

UN SOGNO

 POESIA DI… E SUL… SOGNO DI E. A. POE



 
  
 
 
 

UN SOGNO
Edgar Allan Poe
 
 
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di
luce
m’ha lasciato col cuore implacato.
 
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d’intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
 
Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso
 
E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?

 

 

 

Cebarre

.

.

.

Segnalo in particolare questa strofa
che a mio parere dice quasi tutto… sul sogno.

.

Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso

.

.

.

 

 


TONY KOSPAN




Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI





“Il buon combattimento” di P. Coelho – Con questo brano l’autore fa un grandissimo elogio al.. “sogno”   Leave a comment

 
 
 
 



Questo di Coelho, è a parer mio,
un brano davvero sublime
teso a farci comprendere l’importanza di lottare
per la difesa e la vitalità… dei nostri sogni.

Chi ama il sogno come amico e sostegno dei nostri giorni
nonché capace di arricchire la nostra vita,
proponendoci mete realizzabili o meno,
non potrà non apprezzarlo in pieno.




aranc grande 8FF




IL BUON COMBATTIMENTO


ovvero
ELOGIO DEL SOGNO
P. Coelho




(musica new age)





“Ho combattuto il buon combattimento e ho mantenuto la fede”, dice Paolo in una delle sue epistole.
E sarebbe bene ricordare questo tema, quando un nuovo anno si prospetta davanti a noi.
L’uomo non può mai smettere di sognare.
Il sogno è l’alimento dell’anima come il cibo è l’alimento del corpo.
Tante volte, nella nostra esistenza, vediamo i nostri sogni infranti e i nostri desideri frustrati, ma bisogna continuare a sognare, altrimenti la nostra anima muore e Agape non vi penetra.
Agape è l’amore universale, quell’amore che è più grande e più importante del semplice “piacere” a qualcuno.
Nel suo famoso discorso sui sogni, Martin Luther King ricorda il fatto che Gesù ci chiese di amare i nostri nemici, e non che essi ci piacessero.
Questo amore più grande è quello che ci dà l’impulso per continuare a lottare malgrado tutto, per mantenere la fede e la gioia, e combattere il Buon Combattimento.
Il Buon Combattimento è quello intrapreso perché lo chiede il nostro cuore.
In epoche eroiche, quando gli apostoli giravano nel mondo predicando il vangelo, o al tempo dei cavalieri erranti, questo era più facile: c’erano molte terre da attraversare e tante cose da fare.
Al giorno d’oggi, però, il mondo è cambiato, e il Buon Combattimento è stato trasportato dai campi di battaglia all’interno di noi stessi.
Il Buon Combattimento è quello intrapreso in nome dei nostri sogni.
Quando essi esplodono in noi con tutto il loro vigore – nella gioventù – noi abbiamo molto coraggio, ma non abbiamo ancora appreso a lottare.
Dopo tanti sforzi, finiamo per apprendere a lottare, ma a quel punto non abbiamo più lo stesso coraggio per combattere.
Perciò, ci rivolgiamo contro di noi e combattiamo noi stessi, finendo così per essere il nostro peggior nemico.






Diciamo che i nostri sogni erano infantili, difficili da realizzare, o frutto della nostra ignoranza delle realtà della vita.
Uccidiamo i nostri sogni perché abbiamo paura di intraprendere il Buon Combattimento.
Il primo sintomo che stiamo uccidendo i nostri sogni è la mancanza di tempo.
Le persone più occupate che ho conosciuto in vita mia avevano sempre tempo per tutto.
Quelle che non facevano nulla erano sempre stanche, non tenevano dietro a quel poco di lavoro che dovevano fare e si lamentavano continuamente che il giorno era troppo corto.
In realtà, esse avevano paura di intraprendere il Buon Combattimento.
Il secondo sintomo della morte dei nostri sogni sono le nostre certezze.
Poiché non vogliamo guardare alla vita come ad una grande avventura da vivere, finiamo per giudicarci saggi, giusti e corretti in quel poco che chiediamo all’esistenza.
Guardiamo al di là delle mura del nostro quotidiano e udiamo il rumore di lance che si spezzano, l’odore di sudore e polvere, i grandi crolli e gli sguardi assetati di conquista dei guerrieri.
Ma non avvertiamo mai la gioia, la Gioia immensa che c’è nel cuore di coloro che stanno lottando, giacché per questi ultimi non è importante la vittoria o la sconfitta, ciò che importa è solo intraprendere il Buon Combattimento.
Infine, il terzo sintomo della morte dei nostri sogni è la Pace.
La vita diviene un pomeriggio domenicale, che non ci chiede grandi cose e non esige nulla di più di quanto noi possiamo dare.
Riteniamo allora di essere “maturi”, di avere messo da parte le “fantasie dell’infanzia”, e raggiungiamo la nostra realizzazione personale e professionale.
E siamo stupiti quando qualcuno della nostra età dice di volere ancora questo o quello dalla vita.
Ma, nell’intimo del nostro cuore, sappiamo che ciò che è accaduto è che abbiamo rinunciato a lottare per i nostri sogni, a combattere il Buon Combattimento.
Quando rinunciamo ai nostri sogni e troviamo la pace, abbiamo un periodo di tranquillità.
Ma i sogni morti cominciano a marcire dentro di noi e ad infestare tutto l’ambiente in cui viviamo.
Noi cominciamo a diventare crudeli verso coloro che ci circondano, e infine passiamo a rivolgere questa crudeltà contro noi stessi.
Compaiono le malattie e le psicosi.
Ciò che volevamo evitare nel combattimento – la delusione e la sconfitta – diviene l’unico legato della nostra vigliaccheria.
E un bel giorno, i sogni morti e ormai marciti rendono l’aria difficile da respirare e noi cominciamo a desiderare la morte, la morte che ci liberi dalle nostre certezze, dalle nostre occupazioni, e da quella terribile pace dei pomeriggi domenicali.
Per evitare tutto ciò, dunque, dobbiamo affrontare la vita con la riverenza del mistero e la gioia dell’avventura.

 

 

 

 

 


 Ciao da Tony Kospan


 

 




80x8080x8080x8080x8080x8080x80

UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA FB
Meme Maker








UN SOGNO – Questa sublime poesia di Edgar Allan Poe ci dona un vero e proprio inno al… sogno   7 comments

 
 
 
 

Ecco una poesia che descrive, meglio di mille parole,
il vero senso, la grande importanza
nonché la capacità lenitiva dei nostri diurni affanni
da parte del… sogno.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


UN SOGNO
 MITICA POESIA DI… E… SUL SOGNO 
di Edgar Allan Poe

 

 
 
 
 
 
 
 
 

Chi ama e in qualche modo coltiva
la presenza e l’ “amicizia” del sogno nella sua vita
si ritroverà di certo in quest’altra sublime poesia
ad esso dedicata.


 
 
 
 
Boston 19.1.1809 – Baltimora 7.10.1849
 
 
 
 

Poe è una delle figure più importanti della letteratura americana
ed inventore, tra l’altro, 
del genere poliziesco e del giallo psicologico
 
 
Fu espressione del movimento chiamato “neogotico”
ma la sua attività letteraria, davvero notevole
soprattutto in considerazione della brevità della sua vita,  
spaziò in molti campi
riscuotendo successo… anche nella poesia.


 
 
 
 
  
 
 
 

UN SOGNO
Edgar Allan Poe
 
 
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di
luce
m’ha lasciato col cuore implacato.
 
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d’intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
 
Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso
 
E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?

 

 

 




Segnalo in particolare questa strofa

che, a mio parere, ci dice quasi tutto… sul sogno.


.

Quel sogno beato – quel sogno beato,

mentre il mondo intero m’era avverso, 

m’ha rallegrato come un raggio cortese 

che sa guidare un animo scontroso





 


COSA NE PENSATE?

 CIAO DA TONY KOSPAN 

 

 

 

123gifs010 123gifs010
STORIA.. RICORDI E ATMOSFERE DI UN TEMPO
Gif Animate Frecce (39)











 

Breve ricordo di Edgar Allan Poe anche con alcuni aforismi ed una grande poesia sul sogno   Leave a comment




Edgar Allan Poe
è una delle figure più importanti della letteratura americana
ed inventore, tra l’altro, 
del genere poliziesco e del giallo psicologico.



Boston 19.1.1809 – Baltimora 7.10.1849


 
 
Fu espressione del movimento chiamato “neogotico”
ma la sua attività letteraria,
davvero notevole, in relazione alla sua breve vita,
spaziò in molti campi, riscuotendo grande successo,
ed anche in quello della poesia.







I suoi libri ancor oggi affascinano miriadi di lettori
perché i suoi testi sono sempre intriganti.

Mi fa piacere ricordarlo ora con alcune sue citazioni
che sono diventate vere e proprie frasi mitiche
ed una sua poesia… vero inno al sogno.






Coloro che sognano di giorno
sanno molte cose
che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.


Lo scrittore che trascura la punteggiatura
o che non la sa usare
corre il rischio di non essere capito,
e questo, per comune convinzione,
non è altro che il risultato della negligenza o dell’ignoranza.


Come regola generale,

nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere.
Quando i lettori hanno gettato un’occhiata alla fisionomia dell’autore,
di rado riescono a mantenersi seri.


L’ignoranza è una benedizione,
ma perché la benedizione sia completa
 l’ignoranza deve essere così profonda
da non sospettare neppure se stessa.



 


Infine mi piace ricordarlo con questa sua mitica poesia 
che descrive meglio di mille parole 
il vero senso, la grande importanza, 
nonché la capacità lenitiva dei nostri diurni affanni
del sogno.




 
 
 
 
 
 

UN SOGNO

 POESIA DI… E SUL… SOGNO DI E. A. POE



 
  
 
 
 

UN SOGNO
Edgar Allan Poe
 
 
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di
luce
m’ha lasciato col cuore implacato.
 
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d’intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
 
Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso
 
E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?

 

 

 

Cebarre

.

.

.

Segnalo in particolare questa strofa
che a mio parere dice quasi tutto… sul sogno.

.

Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso

.

.

.

 

 


TONY KOSPAN




Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI





IL SOGNO – Con questi versi John Donne dipinge un amore che danza tra sogno e ragione   Leave a comment



Questa, non solo per il titolo,
è, a mio parere, una grande poesia
d’amore e sogno.

 
 
 
 
 
 

IL SOGNO – JOHN DONNE
– POESIA DI… SOGNO… –
 
 
 
Essa descrive… in modo profondo,
sublime ed assolutamente originale
come l’amore spesso
si trovi a lottare tra il sogno e la ragione…

 
 
 
 
John Donne 
 
 
 
 
John Donne è un autore che prediligo
per la sua notevolissima capacità
di poetica e metafisica analisi dei sentimenti
sia riguardo all’amicizia che all’amore…
 
 
 
 

 Matteo Arfanotti
  
 
 
 
Ma veniamo ai suoi versi che vanno letti sì col cuore
dato che scorrono come una ballata
in cui amore totale.. sogno.. realtà… e consapevolezza
si mescolano e s’intersecano… in modo raffinato…
ma anche e soprattutto con la mente…
per coglierne tutte le sfumature…
 
Se ci va, mentre la leggiamo,
ascoltiamo questa musica new age

 
 
 


 
 

I L   S O G N O
John Donne *
(traduzione di Cristina Campo)
 
 
Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema per la ragione,
troppo forte per la fantasia.
Sei stata saggia a svegliarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
 
Tu così vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e storia le favole.
Entra tra queste braccia. Se ti sembrò
più giusto per me non sognare tutto il sogno,
ora viviamo il resto.
 
Come un lampo o un bagliore di candela
i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.
Così (poiché tu ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
quando interpretasti il sogno, sapendo
che la troppa gioia mi avrebbe destato
e venisti, devo confessare
che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te.
 
Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
Ma ora che ti allontani
dubito che tu non sia più tu.
Debole quell’amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
 

Forse, come le torce
sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.
Venisti per accendermi, vai per venire.
E io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire.

 
 
 
 
 
Jan Van Beers



Tubes fée et compagnon...



*John Donne (1571-1631)
poeta e religioso inglese sempre in bilico
tra grande passionalità e grande spiritualità…







Mi farebbe piacere conoscere il vostro pensiero


Tony Kospan

 
 
 

PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I


.
.
..
.

Henri Rousseau – ll sogno


Edgar Allan Poe – Breve ricordo anche con suoi aforismi ed una mitica poesia sul.. “sogno”   1 comment




Edgar Allan Poe
è una delle figure più importanti della letteratura americana
ed inventore, tra l’altro, 
del genere poliziesco e del giallo psicologico.



Boston 19.1.1809 – Baltimora 7.10.1849


 
 
Fu espressione del movimento chiamato “neogotico”
ma la sua attività letteraria,
davvero notevole, in relazione alla sua breve vita,
spaziò in molti campi, riscuotendo grande successo,
ed anche in quello della poesia.







I suoi libri ancor oggi affascinano miriadi di lettori
perché i suoi testi sono sempre intriganti.

Mi fa piacere ricordarlo ora con alcune sue citazioni
che sono diventate vere e proprie frasi mitiche
ed una sua poesia… vero inno al sogno.






Coloro che sognano di giorno
sanno molte cose
che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.


Lo scrittore che trascura la punteggiatura
o che non la sa usare
corre il rischio di non essere capito,
e questo, per comune convinzione,
non è altro che il risultato della negligenza o dell'ignoranza.


Come regola generale,

nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere.
Quando i lettori hanno gettato un'occhiata alla fisionomia dell'autore,
di rado riescono a mantenersi seri.


L'ignoranza è una benedizione,
ma perché la benedizione sia completa
 l'ignoranza deve essere così profonda
da non sospettare neppure se stessa.



 


Infine mi piace ricordarlo con questa sua mitica poesia 
che descrive meglio di mille parole 
il vero senso, la grande importanza, 
nonché la capacità lenitiva dei nostri diurni affanni
del sogno.




 
 
 
 
 
 

UN SOGNO

 POESIA DI… E SUL… SOGNO DI E. A. POE



 
  
 
 
 

UN SOGNO
Edgar Allan Poe
 
 
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di
luce
m’ha lasciato col cuore implacato.
 
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d’intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
 
Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso
 
E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?

 

 

 

Cebarre

.

.

.

Segnalo in particolare questa strofa
che a mio parere dice quasi tutto… sul sogno.

.

Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso

.

.

.

 

 


TONY KOSPAN




Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

PER LE NOVITA' DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI





Con il brano “Il buon combattimento” Coelho fa un grandissimo elogio al… “sogno”   Leave a comment

 
 
 
 



Questo di Coelho, è a parer mio,
un brano davvero sublime
teso a farci comprendere l’importanza di lottare
per la difesa e la vitalità… dei nostri sogni.

Chi ama il sogno come amico e sostegno dei nostri giorni
nonché capace di arricchire la nostra vita,
proponendoci mete realizzabili o meno,
non potrà non apprezzarlo in pieno.




aranc grande 8FF




IL BUON COMBATTIMENTO


ovvero
ELOGIO DEL SOGNO
P. Coelho




(musica new age)





“Ho combattuto il buon combattimento e ho mantenuto la fede”, dice Paolo in una delle sue epistole.
E sarebbe bene ricordare questo tema, quando un nuovo anno si prospetta davanti a noi.
L’uomo non può mai smettere di sognare.
Il sogno è l’alimento dell’anima come il cibo è l’alimento del corpo.
Tante volte, nella nostra esistenza, vediamo i nostri sogni infranti e i nostri desideri frustrati, ma bisogna continuare a sognare, altrimenti la nostra anima muore e Agape non vi penetra.
Agape è l’amore universale, quell’amore che è più grande e più importante del semplice “piacere” a qualcuno.
Nel suo famoso discorso sui sogni, Martin Luther King ricorda il fatto che Gesù ci chiese di amare i nostri nemici, e non che essi ci piacessero.
Questo amore più grande è quello che ci dà l’impulso per continuare a lottare malgrado tutto, per mantenere la fede e la gioia, e combattere il Buon Combattimento.
Il Buon Combattimento è quello intrapreso perché lo chiede il nostro cuore.
In epoche eroiche, quando gli apostoli giravano nel mondo predicando il vangelo, o al tempo dei cavalieri erranti, questo era più facile: c’erano molte terre da attraversare e tante cose da fare.
Al giorno d’oggi, però, il mondo è cambiato, e il Buon Combattimento è stato trasportato dai campi di battaglia all’interno di noi stessi.
Il Buon Combattimento è quello intrapreso in nome dei nostri sogni.
Quando essi esplodono in noi con tutto il loro vigore – nella gioventù – noi abbiamo molto coraggio, ma non abbiamo ancora appreso a lottare.
Dopo tanti sforzi, finiamo per apprendere a lottare, ma a quel punto non abbiamo più lo stesso coraggio per combattere.
Perciò, ci rivolgiamo contro di noi e combattiamo noi stessi, finendo così per essere il nostro peggior nemico.






Diciamo che i nostri sogni erano infantili, difficili da realizzare, o frutto della nostra ignoranza delle realtà della vita.
Uccidiamo i nostri sogni perché abbiamo paura di intraprendere il Buon Combattimento.
Il primo sintomo che stiamo uccidendo i nostri sogni è la mancanza di tempo.
Le persone più occupate che ho conosciuto in vita mia avevano sempre tempo per tutto.
Quelle che non facevano nulla erano sempre stanche, non tenevano dietro a quel poco di lavoro che dovevano fare e si lamentavano continuamente che il giorno era troppo corto.
In realtà, esse avevano paura di intraprendere il Buon Combattimento.
Il secondo sintomo della morte dei nostri sogni sono le nostre certezze.
Poiché non vogliamo guardare alla vita come ad una grande avventura da vivere, finiamo per giudicarci saggi, giusti e corretti in quel poco che chiediamo all’esistenza.
Guardiamo al di là delle mura del nostro quotidiano e udiamo il rumore di lance che si spezzano, l’odore di sudore e polvere, i grandi crolli e gli sguardi assetati di conquista dei guerrieri.
Ma non avvertiamo mai la gioia, la Gioia immensa che c’è nel cuore di coloro che stanno lottando, giacché per questi ultimi non è importante la vittoria o la sconfitta, ciò che importa è solo intraprendere il Buon Combattimento.
Infine, il terzo sintomo della morte dei nostri sogni è la Pace.
La vita diviene un pomeriggio domenicale, che non ci chiede grandi cose e non esige nulla di più di quanto noi possiamo dare.
Riteniamo allora di essere “maturi”, di avere messo da parte le “fantasie dell’infanzia”, e raggiungiamo la nostra realizzazione personale e professionale.
E siamo stupiti quando qualcuno della nostra età dice di volere ancora questo o quello dalla vita.
Ma, nell’intimo del nostro cuore, sappiamo che ciò che è accaduto è che abbiamo rinunciato a lottare per i nostri sogni, a combattere il Buon Combattimento.
Quando rinunciamo ai nostri sogni e troviamo la pace, abbiamo un periodo di tranquillità.
Ma i sogni morti cominciano a marcire dentro di noi e ad infestare tutto l’ambiente in cui viviamo.
Noi cominciamo a diventare crudeli verso coloro che ci circondano, e infine passiamo a rivolgere questa crudeltà contro noi stessi.
Compaiono le malattie e le psicosi.
Ciò che volevamo evitare nel combattimento – la delusione e la sconfitta – diviene l’unico legato della nostra vigliaccheria.
E un bel giorno, i sogni morti e ormai marciti rendono l’aria difficile da respirare e noi cominciamo a desiderare la morte, la morte che ci liberi dalle nostre certezze, dalle nostre occupazioni, e da quella terribile pace dei pomeriggi domenicali.
Per evitare tutto ciò, dunque, dobbiamo affrontare la vita con la riverenza del mistero e la gioia dell’avventura.

 

 

 

 

 


 Ciao da Tony Kospan


 

 




80x8080x8080x8080x8080x8080x80

UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA FB
Meme Maker








UN SOGNO – Questa sublime poesia di Edgar Allan Poe ci dona un vero e proprio inno al… sogno   2 comments

 
 
 
 

Ecco una poesia che descrive, meglio di mille parole,
il vero senso, la grande importanza
nonché la capacità lenitiva dei nostri diurni affanni
da parte del… sogno.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


UN SOGNO
 MITICA POESIA DI… E… SUL SOGNO 
di Edgar Allan Poe

 

 
 
 
 
 
 
 
 

Chi ama e in qualche modo coltiva
la presenza e l’ “amicizia” del sogno nella sua vita
si ritroverà di certo in quest’altra sublime poesia
ad esso dedicata.


 
 
 
 
Boston 19.1.1809 – Baltimora 7.10.1849
 
 
 
 

Poe è una delle figure più importanti della letteratura americana
ed inventore, tra l’altro, 
del genere poliziesco e del giallo psicologico
 
 
Fu espressione del movimento chiamato “neogotico”
ma la sua attività letteraria, davvero notevole
soprattutto in considerazione della brevità della sua vita,  
spaziò in molti campi
riscuotendo successo… anche nella poesia.


 
 
 
 
  
 
 
 

UN SOGNO
Edgar Allan Poe
 
 
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di
luce
m’ha lasciato col cuore implacato.
 
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d’intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
 
Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso
 
E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?

 

 

 




Segnalo in particolare questa strofa

che, a mio parere, ci dice quasi tutto… sul sogno.


.

Quel sogno beato – quel sogno beato,

mentre il mondo intero m’era avverso, 

m’ha rallegrato come un raggio cortese 

che sa guidare un animo scontroso





 


COSA NE PENSATE?

 CIAO DA TONY KOSPAN 

 

 

 

123gifs010 123gifs010
STORIA.. RICORDI E ATMOSFERE DI UN TEMPO
Gif Animate Frecce (39)











 

Edgar Allan Poe – Breve ricordo con alcuni suoi aforismi ed una grande poesia sul.. sogno   Leave a comment




Edgar Allan Poe
è una delle figure più importanti della letteratura americana
ed inventore, tra l’altro, 
del genere poliziesco e del giallo psicologico.



Boston 19.1.1809 – Baltimora 7.10.1849


 
 
Fu espressione del movimento chiamato “neogotico”
ma la sua attività letteraria,
davvero notevole, in relazione alla sua breve vita,
spaziò in molti campi, riscuotendo grande successo,
ed anche in quello della poesia.







I suoi libri ancor oggi affascinano miriadi di lettori
perché i suoi testi sono sempre intriganti.

Mi fa piacere ricordarlo ora con alcune sue citazioni
che sono diventate vere e proprie frasi mitiche
ed una sua poesia… vero inno al sogno.






Coloro che sognano di giorno
sanno molte cose
che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.


Lo scrittore che trascura la punteggiatura
o che non la sa usare
corre il rischio di non essere capito,
e questo, per comune convinzione,
non è altro che il risultato della negligenza o dell’ignoranza.


Come regola generale,

nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere.
Quando i lettori hanno gettato un’occhiata alla fisionomia dell’autore,
di rado riescono a mantenersi seri.


L’ignoranza è una benedizione,
ma perché la benedizione sia completa
 l’ignoranza deve essere così profonda
da non sospettare neppure se stessa.



 


Infine mi piace ricordarlo con questa sua mitica poesia 
che descrive meglio di mille parole 
il vero senso, la grande importanza, 
nonché la capacità lenitiva dei nostri diurni affanni
del sogno.




 
 
 
 
 
 

UN SOGNO

 POESIA DI… E SUL… SOGNO DI E. A. POE



 
  
 
 
 

UN SOGNO
Edgar Allan Poe
 
 
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di
luce
m’ha lasciato col cuore implacato.
 
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d’intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
 
Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso
 
E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?

 

 

 

Cebarre

.

.

.

Segnalo in particolare questa strofa
che a mio parere dice quasi tutto… sul sogno.

.

Quel sogno beato – quel sogno beato,
mentre il mondo intero m’era avverso,
m’ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso

.

.

.

 

 


TONY KOSPAN




Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI





IL SOGNO – John Donne con questa poesia dipinge un amore che danza tra sogno e ragione   7 comments



Questa, non solo per il titolo,
è, a mio parere, una grande poesia
d'amore e sogno.

 
 
 
 
 
 

IL SOGNO – JOHN DONNE
– POESIA DI… SOGNO… –
 
 
 
Essa descrive… in modo profondo,
sublime ed assolutamente originale
come l’amore spesso
si trovi a lottare tra il sogno e la ragione…

 
 
 
 
John Donne 
 
 
 
 
John Donne è un autore che prediligo
per la sua notevolissima capacità
di poetica e metafisica analisi dei sentimenti
sia riguardo all’amicizia che all’amore…
 
 
 
 

 Matteo Arfanotti
  
 
 
 
Ma veniamo ai suoi versi che vanno letti sì col cuore
dato che scorrono come una ballata
in cui amore totale.. sogno.. realtà… e consapevolezza
si mescolano e s'intersecano… in modo raffinato…
ma anche e soprattutto con la mente…
per coglierne tutte le sfumature…
 
Se ci va, mentre la leggiamo,
ascoltiamo questa musica new age

 
 
 


 
 

I L   S O G N O
John Donne *
(traduzione di Cristina Campo)
 
 
Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema per la ragione,
troppo forte per la fantasia.
Sei stata saggia a svegliarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
 
Tu così vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e storia le favole.
Entra tra queste braccia. Se ti sembrò
più giusto per me non sognare tutto il sogno,
ora viviamo il resto.
 
Come un lampo o un bagliore di candela
i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.
Così (poiché tu ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
quando interpretasti il sogno, sapendo
che la troppa gioia mi avrebbe destato
e venisti, devo confessare
che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te.
 
Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
Ma ora che ti allontani
dubito che tu non sia più tu.
Debole quell'amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
 

Forse, come le torce
sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.
Venisti per accendermi, vai per venire.
E io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire.

 
 
 
 
 
Jan Van Beers



Tubes fée et compagnon...



*John Donne (1571-1631)
poeta e religioso inglese sempre in bilico
tra grande passionalità e grande spiritualità…







Mi farebbe piacere conoscere il vostro pensiero


Tony Kospan

 
 
 

PER LE NOVITA'
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I


.
.
..
.

Henri Rousseau – ll sogno


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: