Archivio per l'etichetta ‘Andrea Bocelli

Lunedì sera in poesia “Ho messo la mia anima” M. Guidacci – arte Picasso – canzone “Quando m’innamoro” A. Identici   Leave a comment

 
 

 
 
Picasso


 

 

 

 
 
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Non lasciare che il rumore delle opinioni altrui 

soffochi la tua voce interiore.
(Steve Jobs)
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Picasso – La pace
 
 

HO MESSO LA MIA ANIMA… 
Margherita Guidacci
 
Ho messo la mia anima fra le tue mani. 
Curvale a nido. 
Essa non vuole altro che riposare in te. 
Ma schiudile
se un giorno la sentirai fuggire. 
Fa che siano allora come foglie
e come vento, 
assecondando il suo volo. 
E sappi che l’affetto nell’addio
non è minore che nell’incontro. 
Rimane uguale e sarà eterno. 
Ma diverse sono talvolta
le vie 
da percorrere
in obbedienza al destino.

 

 
 
 

Picasso – Famiglia di saltimbanchi

 

 

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verd carino LHDev Copia

IL MONDO DI ORSOSOGNANTE… LA TUA PAGINA DI FB!
Frecce (174)
 

  

 
 

fre bia pouce    musicAnimata   (Anna Identici – Quando m’innamoro)

Picasso – 2 donne che corrono sulla spiaggia
 
 
 

Sabato sera in poesia “Il Bouquet” Prevert – arte J. Vettriano – canzone “Vivo per lei” (Bocelli)   Leave a comment






Jack Vettriano







CUORI oi648
I poeti sono eternamente innamorati di qualcosa, 
di qualcuno, di una presenza, di un sogno.
– Alda Merini –
CUORI oi648







Jack Vettriano




IL BOUQUET 
– J. Prevert –

Per te per me
lontano da me vicino a te
con te contro di me
ogni battito del mio cuore
è un fiore bagnato del mio sangue
Ogni battito è il tuo
ogni battito è il mio
con te ogni tempo per tutto il tempo.
La vita è una fioraia
la morte un giardiniere.
Ma la fioraia non è triste
il giardiniere non è cattivo
il bouquet è troppo rosso
e il sangue troppo vivo
la fioraia sorride
il giardiniere aspetta
e dice “Avete tutto il tempo!”
Ogni battito dei nostri cuori
è un fiore bagnato di sangue
il tuo il mio
lo stesso nello stesso tempo.




Jack Vettriano






a tutti… ma proprio a tutti…
sia che siate in vacanza… o meno.





Jack Vettriano






MARRONE CHIARO
VIVER L’ARTE… INSIEME
Frecce (104)





fre bia pouce   musical notes
Jack Vettriano

“Torna a Surriento” – La vera storia.. l’atmosfera del 1902 e l’ascolto della poetica canzone   Leave a comment




Rieccomi a parlare con voi
delle affascinanti canzoni di un tempo.
 

Questa, che ha per oggetto la bellissima Sorrento,
favoloso (e storico) luogo di villeggiatura,
nasconde una storia poco nota ai più.


  
 
 

 
 


ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO 


TORNA A SURRIENTO 
 STORIA MUSICA ED IMMAGINI
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA VERA STORIA
 
 
 
 
Questa famosissima e classicissima canzone napoletana
al contrario di quel che tantissimi pensano…
non nasce affatto come canzone d’amore… anzi!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Siamo nel 1902
ed il proprietario del Grand Hotel di Sorrento,
per sé e per la cittadinanza,
perora presso l’onorevole Giuseppe Zanardelli
la causa dell’apertura di un Ufficio Postale,
grande novità per l’epoca.
 
.


.
.


 ..
.
Gli viene l’idea poi, per dare incisività a tale richiesta,
e dunque esser più convincente,
di dedicare all’onorevole una canzone.
 
 
Chiede allora ai fratelli Gian Battista ed Ernesto De Curtis
di prepararla al più presto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’onorevole, ignaro di tutto,
mentre sta per lasciare l’Hotel riceve dunque
la graditissima sorpresa
di sentirsi dedicare una dolce canzone
che l’invita a tornare tra le bellezze di Sorrento
appunto…
Torna a Surriento“.
 
 
La cosa lo colpisce a tal punto che,
poco dopo, Sorrento ha l’agognato Ufficio Postale!
 
 
 
 
 
Piedigrotta
 
 
 
 
La canzone così nata, però con alcune modifiche,
 qualche anno dopo partecipa alla famosa
Festa di Piedigrotta
e diventa un successo
che si estende in breve tempo in tutto il mondo.

 
 
 
 

 
 
 

A mio modesto parere il grande successo,
oltre che alla bellissima musica,
è dovuto anche alla perdita del suo originario reale significato
per diventare un accorato appello
da parte di ogni amata/o al proprio amore 
per un ritorno nei luoghi che li hanno visti felici.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’ATMOSFERA DEL 1902
 
 
 
Ora, prima d’ascoltar la canzone
e di leggerne il testo,
diamo un’occhiata all’atmosfera del 1902

 
 
 

Villa Comunale di Napoli nel 1902

.

.

.

Una cucina del 1902


 
 
 
 
 
 

 .
.
 
 
Il Ministro Zanardelli
 
 
 
 
 
Ascoltiamola dunque  
in questo bel video cantata da Bocelli
cliccando sull’immagine qui giù.

 
 
fre bia pouce     musicAnimata

 
 
 
 
Buon ascolto, se vi fa piacere.
 
 
Ciao da Tony Kospan







“E VUI DURMITI ANCORA” – Il canto e che fermò i combattimenti in trincea e la sua storia   Leave a comment

 
 
 
 

UN BELLISSIMO… ROMANTICO CANTO D’AMORE
 SENZA SPAZIO E… SENZA TEMPO

CON UNA SUA INCREDIBILE EMOZIONANTE STORIA
 

 
 
 
 
Serenata siciliana – Gloeden Wilhelm – 1916
 
 
 
 


E VOI DORMITE ANCORA
(E VUI DURMITI ANCORA)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

POESIA MUSICA EMOZIONE
ED UNA STORIA (FORSE) VERA
a cura di Tony Kospan…
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
LA STORIA

 
 
 
“Si dice che fosse il 1916.
Sul fronte della Carnia si fronteggiavano gli austriaci e due reggimenti formati da Siciliani.
Si sparavano e si ammazzavano.
Una sera, splendendo la luna, uno dei nostri, un soldato siciliano, prese la sua chitarra e cantò.
E mentre cantava, gli spari cessarono.
E quando finì di cantare, gli austriaci applaudirono.
Questa canzone, cantò il soldato.
Non era quello il suo posto, in mezzo alla Morte.
E lui invocò il suo posto.” (DAL WEB)
 
 
Quest’episodio sembra che all’epoca fece moltissimo parlare di sé.

 
 
 
 
 
 
 
 
La  musica è dolcissima ed itesto è poetico
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL TESTO

 

E VOI DORMITE ANCORA…
Giovanni Formisano*
 
*POETA E COMMEDIOGRAFO – Catania – 1878 – 1962 


Già dal mare s’è levato il sole 
E voi dormite ancora, piccola e bella 
Gli uccelli sono stanchi di cantare 
Infreddoliti, aspettano qui fuori 
Su quel balconcino si son posati 
E aspettano che voi vi affacciate
Basta, non dormite più 
Perché insieme a loro, in questa straduccia 
Ci sono anch’io ad aspettare voi 
Per vedere questo viso così bello 
Passo qui fuori tutte le mie notti 
E aspetto solo che voi vi affacciate
I fiori non vogliono stare senza di voi 
Tengono tutti il loro capo chino 
Non ce n’è uno che voglia sbocciare 
Se prima non si apre quel balcone 
Sono nascosti fra i boccioli 
E aspettano che voi vi affacciate
Basta, non dormite più 
Perché insieme a loro, in questa straduccia 
Ci sono anch’io ad aspettare voi 
Per vedere questo viso così bello 
Passo qui fuori tutte le mie notti 
E aspetto solo che voi vi affacciate.


 

Il canto è qui ovviamente in  versione italiana
mentre l’originale è in dialetto siciliano.
 
 
.
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Monumento a Giovanni Formisano




Nel 1910 il musicista Gaetano Emanuel Calì (Catania 1885 – Siracusa 1936)

nel leggere i versi del suo concittadino rimase così colpito dalla loro bellezza

che in una sola notte volle comporre la musica.







IL VIDEO (BOCELLI)

 

Se ci va ascoltiamo ora il magico canto,
interpretato da Andrea Bocelli, in questo video
.
.

fre bia pouce    music+121

Jeanette Guichard-Bunel

 
 
  
 
Devo dire che la storia (vera o meno) di questo canto
quando la conobbi mi fece venire i brividi. 
 
 
Tony Kospan




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Sabato sera in poesia “Il Bouquet” Prevert – arte J. Vettriano – canzone “Vivo per lei” Bocelli   Leave a comment

 
 
 
Jack Vettriano


 
 
 
 

 
 
 



 
 
 
oro
 
I poeti sono eternamente innamorati di qualcosa, 
di qualcuno, di una presenza, di un sogno.
– Alda Merini –
 oro

 
 
 
 

Jack Vettriano


IL BOUQUET 
– J. Prevert –

Per te per me
lontano da me vicino a te
con te contro di me
ogni battito del mio cuore
è un fiore bagnato del mio sangue
Ogni battito è il tuo
ogni battito è il mio
con te ogni tempo per tutto il tempo.
La vita è una fioraia
la morte un giardiniere.
Ma la fioraia non è triste
il giardiniere non è cattivo
il bouquet è troppo rosso
e il sangue troppo vivo
la fioraia sorride
il giardiniere aspetta
e dice “Avete tutto il tempo!”
Ogni battito dei nostri cuori
è un fiore bagnato di sangue
il tuo il mio
lo stesso nello stesso tempo.


 
 
 
Jack Vettriano – Valzer

 
 
 
 
 


a tutti… ma proprio a tutti…
 sia che siate in vacanza… o meno.



Jack Vettriano


 

 
 
 
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VIVER L’ARTE…
INSIEME
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fre bia pouce    musical notes

Jack Vettriano
 
 
 

Weekend in poesia “Sprecata” M. Hornbacher – arte T. E. Mostyn – canzone “Vivo per lei” Bocelli e Giorgia   Leave a comment

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Thomas Edwin Mostyn


 

 

 
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azzurra barra 10azzurra barra 10

La tradizione dice
che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero,
guadagniamo un giorno di vita.
– Paulo Coelho –

azzurra barra 10azzurra barra 10
 
 

 
 
 .
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Thomas Edwin Mostyn – Signora in verde

 
 
 

SPRECATA 
Marya Hornbacher
 
Lo so che di solito non abbracci,
però mi chiedevo se posso io abbracciare te,
non importa se ricambi,
ho pensato che siccome sei qui da un pò
e non hai ricevuto neanche un abbraccio da settimane,
forse te ne serve uno.
Mi chinai e lo abbracciai, rigida.
Lui si strinse a me fortissimo,
il contatto fu cosi sorprendente
e la sua persona minuscola era cosi calda
che respirai forte e cominciai a piangere.

“Gli abbracci fanno molto bene”
disse lui dandomi piccole pacche sulla schiena.
“Se vuoi domani te ne do un altro”..
Ed io mi sentii perduta…

 
 
 


fre bia pouce musical notes    (“Vivo per lei” con testo – Bocelli e Giorgia)

Thomas Edwin Mostyn – Signora con cofanetto di gioielli

 
 
 
 
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da Orso Tony




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ARTE POESIA MUSICA HUMOUR… INSIEME…
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Frecce (51)





Thomas Edwin Mostyn – Flora
 

Domenica sera in poesia “Se tu non parli” Tagore- arte W. S. Cooper – canzone “Quando m’innamoro” A. Identici   Leave a comment

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William Savage Cooper

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Non tormentarti.

Non c’è niente di permanente in questo mondo malvagio, 

neppure i nostri dispiaceri.

(Charlie Chaplin)

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William Savage Cooper – Primavera

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SE TU NON PARLI

– Tagore –

Se tu non parli 
riempirò il mio cuore del tuo silenzio 
e lo sopporterò. 
Resterò qui fermo ad aspettare come la notte 
nella sua veglia stellata 
con il capo chino a terra 
paziente. 
Ma arriverà il mattino 
le ombre della notte svaniranno 
e la tua voce 
in rivoli dorati inonderà il cielo. 
Allora le tue parole 
nel canto 
prenderanno ali 
da tutti i miei nidi di uccelli 
e le tue melodie 
spunteranno come fiori 
su tutti gli alberi della mia foresta.

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William Savage Cooper – Fantasia.

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fre bia pouce    musical notes
William Savage Cooper – Bellezza sdraiata tra i fiori e sotto l’arcobaleno




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LA SERA – Eccola nelle poesie.. nell’arte.. negli aforismi.. nelle canzoni e non solo   Leave a comment

 
 
 

Cari amici della poesia dopo aver trattato il tema dell’alba
stavolta affrontiamo il tema della sera e prossimamente,
concludendo la trilogia, quello della notte.
 
 
 
 
 
 
 
 
LA SERA (ED IL TRAMONTO)
IN POESIA… MUSICA… ARTE… AFORISMI… E NON SOLO 
a cura di Tony Kospan 
 
 
 
Vi domanderete. Ma perché saltiamo il giorno?
Il motivo è semplice.
Non ci sono molte grandi poesie sul pieno giorno.
 
 
 
 
 
 
 
Il giorno infatti, con le sue concrete e pratiche occupazioni,
i suoi ritmi ed il suo tran tran, 
non ci porta a fermarci a pensare, a sognare, a poetare.
 
 
La sera, da sempre, rappresenta anche il momento 
del riposo dopo le fatiche del giorno 
e dell’incontro familiare
sul quale ormai però incombono la tv… il pc… etc.
 
 
 
 
 
 
 
Oggi, in verità, ci stiamo abituando a vivere intensamente
anche di notte ma il tramonto e la sera
conservano comunque intatto il loro fascino.
 
Prima di passare alle poesie leggiamo come di consueto
alcuni aforismi in tema.
 
 
 
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C’è nel giorno un’ora serena
che si potrebbe definire assenza di rumore,
è l’ora serena del crepuscolo.
Victor Hugo
 
 
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
S. Quasimodo
 
 
Il sole tramonta comunque.
Sia sul giorno migliore,
sia sul giorno peggiore.
Jeffery Deaver
 
 
Tutto è imperfetto,
non c’è tramonto così bello
da non poterlo essere di più.
Fernando Pessoa
 
 
 
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I dipinti associati alle poesie sono tutti di
Caspar David Friedrich
pittore tedesco tra i più grandi della corrente romantica 
e notevole esponente del cd. “paesaggio simbolico“.
 
 
 

Caspar David Friedrich (Greifswald 5.9.1774 – Dresda 7.5.1840)

 
 
 
Le poesie sul tema sono tantissime per cui, come al solito,
ho selezionato le seguenti e, come sempre,
sarebbe bello leggere quelle che, sulla sera, piacciono a voi.
 
 
 
 
 
 
LA SERA
Rainer Maria Rilke
 
Vien da lungi la Sera, camminando
per la pineta tacita, di neve.
Poi, contro tutte le finestre preme
le sue gelide guance; e, zitta, origlia
Si fa silenzio, allora, in ogni casa.
Siedono i vecchi, meditando. I bimbi
non si attentano ancora ai loro giuochi.
Cade di mano alle fantesche il fuso.
La Sera ascolta, trepida, pei vetri;
tutti – all’interno – ascoltano la Sera.
 
 
 
 
 
 
S E R A
George  Byron
 
è l’ora in cui s’ode tra i rami
La nota acuta dell’usignolo;
è l’ora in cui i voti degli amanti
Sembrano dolci in ogni parola sussurrata
E i venti miti e le acque vicine
Sono musica all’orecchio solitario.
Lieve rugiada ha bagnato ogni fiore
E in cielo sono spuntate le stelle
E c’è sull’onda un azzurro più profondo
E nei Cieli quella tenebra chiara,
Dolcemente oscura e oscuramente pura,
Che segue al declino del giorno mentre
Sotto la luna il crepuscolo si perde.
 
 
 
 
 
 
ARMONIA DELLA SERA
Charles Baudelaire
 
Già s’avvicina l’ora che trepido ogni fiore
come un vaso d’incenso svapora sullo stelo;
solcano effluvi e musiche la sera senza velo;
 malinconico valzer, delirante languore!
Ogni fiore svapora trepido sullo stelo;
 il violino geme come un afflitto cuore;
malinconico valzer, delirante languore!
Come un altare immenso è triste e bello il cielo.
Il violino geme come un afflitto cuore,
un mite cuore, ch’odia il nulla vasto e gelido!
 Come un altare immenso è triste e bello il cielo;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore.
Un mite cuore, ch’odia il nulla vasto e gelido,
dei bei giorni che furono raccoglie ogni bagliore;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore….
 Il tuo ricordo in me brilla come un cimelio.
 
 
 
 
 
ANCORA ABBIAMO PERSO QUESTO TRAMONTO
Pablo Neruda
 
Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.
A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l’anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.
Allora dove eri?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perchè mi arriva tutto l’amore d’un colpo
 quando mi sento triste e ti sento così lontana?
Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa
 Sempre, sempre ti allontani nelle sera
dove corre il tramonto cancellando statue.
 
 
 
 
 
 
ALLA SERA
Ugo  Foscolo
 
Forse perché della fatal quiete
tu sei l’immago a me sì cara vieni
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all’universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co’ miei pensieri su l’orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirito guerrier ch’entro mi rugge.








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Se si vuol leggere questo genere di post dedicato all’alba
Frecce (51)
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fre bia pouce




Giovedì sera in poesia “Amore vola da me” A. Merini – arte Waterhouse – canzone “Moon river”   Leave a comment

 

 

J. W. Waterhouse

 

 

 

 

 


Disarmato… 
era l’unica parola 
che poteva descrivere il mio cuore 
mentre era accanto al suo. 
– Sylvia Plath –

 

 

 
 
 

J. W. Waterhouse – Santa Cecilia

 

 

 

AMORE, VOLA DA ME 
Alda Merini
 
 
Amore, vola da me
con l’aeroplano di carta
della mia fantasia,
con l’ingegno del tuo sentimento.

Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d’albero più alta
per darti frescura e riparo.

Fa’ delle due braccia
due ali d’angelo
e porta anche a me un po’ di pace
e il giocattolo del sogno.
Ma prima di dirmi qualcosa
guarda il genio in fiore
del mio cuore.

 
 
 
 
J. W. Waterhouse – La mia rosa segreta

 
 
 


FARF 999

 

 

a tutti da Orso Tony

 

 

 

IL GRUPPO DEGLI ARTISTI

E DI CHI AMA L’ARTE

 


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J. W. Waterhouse – Il risveglio di Adone

 
 
 

Buon mercoledì sera in poesia “Sonetto dell’amore” di De Moraes – arte W. S. Cooper – canzone “Quando m’innamoro”   Leave a comment

 

 

William Savage Cooper

 

 

 

 

 

L’Amore è la più forte di tutte le passioni

perché attacca contemporaneamente

la testa, il cuore e il corpo.


– Voltaire –

 

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William Savage Cooper
 
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SONETTO DELL’AMORE TOTALE 
Vinicius De Moraes
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Ti amo tanto, amore mio…
non canti
il cuore umano con maggiore verità…. 
Ti amo come amico e come amante 
in una sempre diversa realtà. 
Ti amo per affinità, 
di un quieto amore prestante 
e ti amo al di là, presente nella nostalgia. 
Ti amo, infine, con grande libertà 
per l’eternità e a ogni istante. 
Ti amo come un animale, 
semplicemente
di un amore senza mistero e senza virtù 
con un desiderio massiccio e permanente. 
E amandoci così, molto e sempre 
un giorno nel tuo corpo all’improvviso
morirò 
per aver amato più di quanto ho potuto.

 
 

 
William Savage Cooper





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da Tony Kospan

 
 
 

fre bia pouce



barrafiorita


 frecq8h Quando m’innamoro

William Savage Cooper – Bellezza sdraiata tra i fiori e sotto l’arcobaleno 

 

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