Archivio per la categoria ‘RICORDI – PERSON. MITICI E COMMEMOR.

Le mitiche “Uova matrioska d’oro” di Fabergé e la loro storia anche in immagini e video   Leave a comment

.

 
 
 
 


Questa è la storia della creazione delle mitiche 
UOVA MATRIOSKA D’ORO,
vere e proprie opere d’arte che uniscono fantasia,
bellezza della lavorazione e pietre preziose
e di cui ci sono pochissimi esemplari al mondo.

 
 
 
 

 
 

Google ricordò alla grande, il 30 maggio di qualche anno fa,
l’anniversario di questo grandissimo orafo d’arte russo.

Fu così che volli conoscer lui e le sue favolose lavorazioni.

 
 
 
 
(San Pietroburgo 30 maggio 1846 – Losanna il 24 settembre 1920)
 
 
 
 
 
BREVE STORIA DI FABERGE’
E DELLE SUE UOVA
 
 

Fabergé operava da orafo a San Pietroburgo 
e la bellezza dei suoi gioielli, vere opere d’arte,
finì per suscitare l’interesse dello Zar
che nel 1887 gli chiese di creare
un uovo di Pasqua d’oro con… sorpresa.
 
 
 
 
 
 
 
 
Il risultato fu così affascinante che da allora ogni anno,
fino alla rivoluzione d’ottobre, lo zar gli commissionò
2 uova all’anno.
 
 
La lavorazione era così complessa e minuziosa
che per ciascun uovo necessitava moltissimo tempo.

 
 
 
 
 
 
 
 
Inutile dire che la sua gioielleria divenne
la più famosa di Russia e che i suoi gioielli
vinsero premi internazionali
 
 
Con la rivoluzione sovietica, però,
fu costretto a fuggire all’estero con il figlio Eugéne.

 
 
 
 
 
 
 
 
 



Visse in diversi paesi europei
ma alla fine si stabilì col figlio in Svizzera,
a Losanna, dove morì.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA NASCITA DELLE MITICHE UOVA
 
 

Ma ecco come iniziò, in particolare,
la bella storia delle Uova Matrioska d’oro.

 
 
 
 
Il primo uovo matrioska
 
 
 
 
 

Il primo uovo conteneva un tuorlo tutto d’oro, 
contenente a sua volta una gallinella d’oro e smalti, 
con gli occhi di pietre rubino che racchiudeva
a sua volta
una copia in miniatura
della corona imperiale russa,
che ancora a sua volta aveva al suo interno
un piccolo uovo di rubino.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
ALCUNE TRA LE UOVA PIU’ BELLE

 
 
Vediamone ora altre che, son certo,
ammirerete anche voi.

 
 
 
 





 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 








L’uovo recentemente ritrovato
 
 
 
 
 
LE UOVA IN VIDEO

 
 
Infine ecco un video che ci mostra
queste ed altre preziosissime…
rarissime… fantastiche ed artistiche uova.
 
 
 
 Frecce2039
 
 
 
 
 
 
 

Ciao a tutti da Tony Kospan





3
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
Frecce (174)

SE TI PIACE… ISCRIVITI



BRACCIO DI FERRO – Il simpatico ed originale fumetto in un breve ricordo anche con un video   Leave a comment



Breve ricordo di un fumetto davvero particolare
ma molto amato.
.
.
.
.

.
.
.

.

La data di nascita del mitico fumetto Braccio di Ferro, Popeye.. in inglese, è il 17 gennaio 1929.

.
.
.
.

.
.
.

.

Marinaio, senza un occhio, con la classica pipa sempre in bocca, con il corpo muscoloso, con avambracci esagerati su gambe corte e con il tipico tatuaggio dei marinai: l’àncora.

.


.

La prima pubblicazione

.

.

.

E’ famosissimo anche per la scorta di spinaci sempre a portata di mano che gli dà una forza sovrumana e la sua donna è Olivia l’unica persona capace di tenergli testa.

.
.
.
.

.
.
.

.

Sembrerebbe un pazzerello ma si comporta sempre con correttezza e dignità.












Negli ultimi anni la sua figura e la sua presenza nei fumetti e nei cartoni animati si è un po’ affievolita probabilmente per la scarsa vena degli autori.




Olivia e Braccio di ferro



Ma speriamo che la sua verve e la sua simpatia tornino in auge e per questo gli facciamo i nostri auguri con questo suo simpatico cartone animato in italiano.

.

.

.

Frecce2039 Braccio di Ferro e la piccola peste


Lunghissima vita… Braccio di Ferro…

amico delle letture della gioventù di molti di noi.






Orso Tony

.


.


.


.
separatori145
IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI
frebiapouce.gif

.

.

.


.

.

.

Un’antica ma geniale manovra di parcheggio stranamente scomparsa – Vediamola anche in video/gif   Leave a comment

.

.

.

.

.

Vedremo nel video una manovra di parcheggio

davvero sorprendente!


Una tecnica risalente a oltre 60 anni fa

di cui si sono perse le tracce.


Certo oggi è comunque superata dai nuovi sistemi

presenti nelle auto moderne 

ma per veri decenni poteva essere utile.







Davvero semplice ma geniale 

era questa tecnica di parcheggio

o di uscita dal parcheggio.


Ed era una tecnologia poi niente affatto 

sofisticata o complicata.







Ebbene era già in uso sulla Cadillac del 1951…


E quanto ci sarebbe stata utile

anche se forse ora appare superata

dalle manovre effettuabili con le nuove teclologie!


Ma vediamola.



gif tumblr ncitdrIwHq1tci295o1 500

Ciao da Tony Kospan





PER LE NOVITA’ DEL BLOG… (SE TI PIACE… ISCRIVITI)
Frecce (174)







Sissi e Diana.. principesse dal tragico destino – Breve ricordo.. dipinti e musica cavalleresca nell’anniversario della scomparsa di Sissi   1 comment



Le 2 Principesse.. Lady Diana,
(Diana Spencer il vero nome)
e la Principessa Sissi
(Elisabetta D’Asburgo)
sono accomunate da un tragico destino
che le ha viste morire ancor giovani.



La Principessa Sissi



La prima è morta per un incidente stradale,
e la seconda morì per l’attentato di un anarchico.



Michelle Seo – Principessa Diana



Il post è un omaggio a entrambe
con immagini e dipinti
insieme ad una bella musica classica


 

Principessa Sissi (Monaco di Baviera 24.12.1837 – Ginevra 10.9.1898)

 
 .
 

PRINCIPESSE TRISTI
IMMAGINI… DIPINTI E MUSICA CLASSICA

 
 
 .
.
Principessa Diana (Sandringham 1.7.1961 – Parigi 31.8.1997) 


 

 
 
la famosa Principessa Sissi,

( Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach… il Vero nome)

imperatrice d’Austria e Regina d’Ungheria,
protagonista di una vera e propria favola
dal finale però ahimè tragico…,
è ritratta qui sotto in un dipinto
di Franz Xaver Winterhalter

 
 

 
La Principessa Sissi
 
 
 

Simile alla sua tragica storia 
è quella di un’altra Principessa
la Principessa Diana…
anche lei protagonista di una favola
trasformatasi poi in grande delusione
per i tradimenti del marito
con relative conseguenti reazioni… e relazioni…
fino al tragico incidente di Parigi




 

All’ immagine che segue ho collegato
una musica medievale
“Principessa triste” – Epopea n. 2 –
– a mio parere molto bella –
creata dal Musicista Michele Mangani

 
 

fre bia pouce     music+121

La Principessa Sissi

 

 

unnamedunnamedunnamedunnamedunnamed

 

Buon ascolto da Orso Tony

 

 

 

 

 492da288
LA TUA PAGINA DI
CULTURA.. PSICHE E SOGNO
DI FACEBOOK?
Frecce (51)

.

.

.



 
 
 
Principessa Sissi

.
.
.

PAVAROTTI – Mini ricordo del mitico tenore anche ascoltando “Chitarra romana” e “Nessun dorma” (e non solo)   Leave a comment

.



.








 .



.
 
Oggi è l’anniversario della scomparsa del mitico Pavarotti
grandissimo e famosissimo interprete di tantissime liriche
ed orgoglio dell’Italia musicale, e non solo,
scomparso alcuni anni fa.
 
 
Non possiamo quindi non dedicargli qualche minuto
per ricordarlo ed omaggiarlo.

 .
.




(Modena 12.10.1935 – Modena 6.9.2007)
 
 
 
 
 
Ma lo farò in un modo inconsueto che forse deluderà i melomani
ma che a me piace per la sua leggerezza e simpatia
anche se alla fine non mancherà il video
di una delle sue più grandi interpretazioni classiche.
.
 
 

 
 
.





 
 
Infatti propongo di ascoltare il mitico Luciano Pavarotti
che canta 
Chitarra Romana
mentre dinanzi ai nostri occhi
scorrono tante bellissime immagini del nostro
BEL PAESE
da nord al sud
ed alla fine nella sua mitica interpretazione del
NESSUN DORMA.
 
 

 
 







  
 
 

Il tutto ci farà dimenticare per un po’ le bruttezze quotidiane
consentendoci di abbandonarci ad un’atmosfera di sogno.
 
 
Il video è opera di stranieri e questo ci fa comprendere come siano 
apprezzate all’estero le nostre bellezze (forse più che da noi).

 
 
 
 
 
 
 
 


Il video (una pps divenuta un video)
è davvero simpatico ed imperdibile
per chi ama Luciano e l’Italia.
 
 
 
 
 
fre bia pouce    musical notes
 
 
 
 
 
 
Ora invece torniamo al Pavarotti simbolo mondiale dell’Italia musicale
con il video di NESSUN DORMA che ha superato l’eccezionale numero
di oltre 46.000.000 visualizzazioni.





fre bia pouce    music+121




Buon ascolto-visione 
 
Tony Kospan

 
 
 
 

ARCOBALEN99

CLICCA PER LE NOVITA’ DEL BLOG
Frecce (51)
SE TI PIACE… ISCRIVITI








Madre Teresa – Breve ricordo (anche con una sua poesia) di una donna che ha speso la sua vita per gli ultimi del mondo   4 comments

 

 

.

.

Un breve ricordo, anche con una sua bella poesia,

di una piccolissima… grande donna.

 

.

.

(Skopje 26 agosto 1910 – Calcutta 5 settembre 1997)
 


 



Sì.. la suora albanese è stata, al di là degli aspetti religiosi,
ed a dispetto della sua minuta figura
una grandissima donna amata da tutti
Cristiani e non
per tutto quello che ha fatto in concreto
per i più poveri, per i malati ed i diseredati del mondo.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ha rappresentato il volto migliore della Chiesa con il suo esser, agire
e viver lontanissima dagli ori e fasti vaticani (non era ancora giunto Papa Francesco)
ed anche dalla durezza di certe dogmatiche posizioni che la fecero molto soffrire.

 
 
 
 

 



La sua figura è stata oggetto anche di numerose critiche

per aspetti dovuti ai suoi contatti con dittatori per ottenere contributi

e per la disorganizzazione dei suoi ospedali

ma se teniamo conto del suo instancabile lavoro

per i più poveri del mondo, ed in particolare di Calcutta,

le critiche non possono nemmeno lontanamente oscurare 

i suoi sacrifici durati una vita intera.






 


Quale modo migliore di ricordarla

se non con una delle sue bellissime poesie?



 

 

 

 

 


LA VITA

Madre Teresa di Calcutta

 

La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.

 

 

 


 

 

Grazie di tutto… Beata Madre Teresa

e che il tuo incredibile e generoso impegno

trovi sempre più seguaci in un mondo però

tutto preso ormai solo da egoismo ed edonismo.

 

 

 

.

 E perdona coloro a cui i buoni esempi danno tanto fastidio

da voler in ogni modo e ad ogni costo infangarli

(ma essi stessi, se questo è lo scopo della loro vita,

 rimarranno sommersi dalla loro amata melma).

Tony Kospan









Diana e Sissi.. principesse dal tragico destino – Breve ricordo.. dipinti e musica cavalleresca nell’anniversario della scomparsa di Diana   Leave a comment



Le 2 Principesse.. Lady Diana,
(Diana Spencer il vero nome)
e la Principessa Sissi
(Elisabetta D’Asburgo)
sono accomunate da un tragico destino
che le ha viste morire ancor giovani.



Principessa Diana



La prima è morta per un incidente stradale,
e la seconda morì per l’attentato di un anarchico.



Michelle Seo – Principessa Diana



Il post è un omaggio a entrambe,
per il loro triste, crudele e precoce destino,
con immagini e dipinti
insieme ad una bella musica classica


 

Principessa Sissi

(Monaco di Baviera 24.12.1837 – Ginevra 10.9.1898)

 
 .
 

PRINCIPESSE TRISTI
IMMAGINI… DIPINTI E MUSICA CLASSICA

 
 
 .
.
 
(Sandringham 1.7.1961 – Parigi 31.8.1997)

 

 
 

la famosa Principessa Sissi,

( Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach… il Vero nome)

imperatrice d’Austria e Regina d’Ungheria,
protagonista di una vera e propria favola
dal finale però ahimè tragico…,
è ritratta qui sotto in un dipinto
di Franz Xaver Winterhalter

 
 

 
Franz Xaver Winterhalter – La Principessa Sissi
 
 
 

Simile alla sua tragica storia 
è quella di un’altra Principessa
la Principessa Diana…
anche lei protagonista di una favola
trasformatasi poi in grande delusione
per i tradimenti del marito
con relative conseguenti reazioni… e relazioni…
fino al tragico incidente di Parigi


Principessa Sissi


 

All’ immagine che segue ho collegato
una musica medievale
“Principessa triste” – Epopea n. 2 –
– a mio parere molto bella –
creata dal Musicista Michele Mangani

 
 
fre bia pouce     music+121

Principessa Diana

 

 

unnamedunnamedunnamedunnamedunnamed

 

Buon ascolto da Orso Tony





PER LE NOVITA’ DEL BLOG (SE TI PIACE… ISCRIVITI)
Frecce (174)



Principessa Diana

.
.
.

Joe Petrosino – Breve ricordo anche con immagini e video del mitico policeman italoamericano e tra i primi martiri della lotta alla mafia   Leave a comment

 
 
 
Questa è la storia, di Giuseppe Petrosino, detto Joe, poliziotto italiano naturalizzato statunitense.

E’ stato un grande grande e vittorioso combattente contro la Mafia (allora chiamata Mano Nera) di Litte Italy (New York).

La sua vicenda ha segnato la storia della Polizia americana.


 

 

(Padula 30.8.1860 – Palermo 12.3.190)


 

 

Siamo a New York all’inizio del secolo scorso e circa mezzo milione di italiani emigrati

vi vivono come emarginati perché considerati troppo diversi culturalmente.

.

Non solo, tra di loro c’è un’associazione criminale segreta

che organizza estorsioni, rapimenti, incendi, omicidi, rapine etc.

.

E’ la famosa “MANO NERA” chiamata così perché si firma con il disegno di una mano nera.

 

 

 

Italiani a Little Italy all’inizio del ‘900

 


La polizia americana non ci capisce nulla e non sa che pesci prendere.

.

Ma un giorno un ufficiale vedendo Joe,  che fa il lustrascarpe davanti alla stazione di polizia,

lo invita a fare domanda per arruolarsi.


Chi è Joe?


Un giovane di belle speranze originario della provincia di Salerno.

 

 

 



 

 

Viene ben presto accolto nei ranghi della polizia e lui ripaga la fiducia,


anche grazie all’aiuto degli italiani onesti di Little Italy,


mettendo al tappeto la “Mano nera” e non solo.


..


Per questo e per la grande stima che aveva per lui, Theodore Roosevelt,


allora assessore alla polizia (ma poi futuro Presidente degli Stati Uniti),


lo promuove sergente nel 1895.


 


 


 
 
 
 
 

 

 

 
 
 
 
I suoi grandi successi nella lotta al crimine lo fanno quindi in breve tempo emergere dall’anonimato ed essere apprezzato da tutti.
 
 
 
 
 
 
 
 
Little Italy

 
 
Per le sue eccezionali doti investigative nel 1909 viene inviato in missione segreta a Palermo.

Lì però, per una ingenua fuga di notizie americana,

la sua presenza viene notata negli ambienti mafiosi che lo fanno uccidere da 2 killer.
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il suo funerale è considerato storico in quanto vi partecipano ben 250.000 persone.

Mai fino ad allora tante persone ad un funerale negli USA.
 
Ciò accadde perché per tutta l’America era (ed è ancora considerato taleun eroe ed un martire della lotta alla criminalità organizzata.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
La sua storia ha 3 risvolti:
il primo, positivo, è quello di un italiano che si fa onore negli USA come eccezionale policeman;
il secondo, amaro, è quello di una delle prime vittime della mafia;
il terzo, sociologico, è l’aver dimostrato agli americani che gli italiani “brutti sporchi e cattivi” (così eravamo visti) erano capaci di grandi cose e quindi da allora iniziò a cambiare l’idea solo negativa che essi avevano.
(T.K.)
 
 
 
Ricordiamolo anche con questo video…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
fre bia pouce

 

 

 

 

 

 Tony Kospan

 

 

 

 

 

 

 

 

Madre Teresa – Piccola.. grande donna e stupendo esempio di massima dedizione agli ultimi del mondo   Leave a comment

 

 

.

.

Un breve ricordo, anche con una sua bella poesia,

di una piccolissima… grande donna.

 

.

.

(Skopje 26 agosto 1910 – Calcutta 5 settembre 1997)
 


 



Sì.. la suora albanese è stata, al di là degli aspetti religiosi,
ed a dispetto della sua minuta figura
una grandissima donna amata da tutti
Cristiani e non
per tutto quello che ha fatto in concreto
per i più poveri, per i malati ed i diseredati del mondo.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ha rappresentato il volto migliore della Chiesa con il suo esser, agire
e viver lontanissima dagli ori e fasti vaticani (non era ancora giunto Papa Francesco)
ed anche dalla durezza di certe dogmatiche posizioni che la fecero molto soffrire.

 
 
 
 

 



La sua figura è stata oggetto anche di numerose critiche

per aspetti dovuti ai suoi contatti con dittatori per ottenere contributi

e per la disorganizzazione dei suoi ospedali

ma se teniamo conto del suo instancabile lavoro

per i più poveri del mondo, ed in particolare di Calcutta,

le critiche non possono nemmeno lontanamente oscurare 

i suoi sacrifici durati una vita intera.






 


Quale modo migliore di ricordarla

se non con una delle sue bellissime poesie?



 

 

 

 

 


LA VITA

Madre Teresa di Calcutta

 

La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.

 

 

 


 

 

Grazie di tutto… Beata Madre Teresa

e che il tuo incredibile e generoso impegno

trovi sempre più seguaci in un mondo però

tutto preso ormai solo da egoismo ed edonismo.

 

 

 

.

 E perdona coloro a cui i buoni esempi danno tanto fastidio

da voler in ogni modo e ad ogni costo infangarli

(ma essi stessi, se questo è lo scopo della loro vita,

 rimarranno sommersi dalla loro amata melma).

Tony Kospan









Il Signor Bonaventura.. il mitico fumetto ed il suo creatore – Breve ricordo anche con immagini e video   1 comment



UN FUMETTO SIMPATICISSIMO
ED AMATISSIMO DAI RAGAZZI DEL ‘900






Una figura leggera e calviniana, ma simpaticissima,
entrata nel nostro immaginario


LA STORIA DI QUESTO FUMETTO


Personaggio dei fumetti dalla caratteristica marsina e bombetta rossa, i larghi pantaloni bianchi e il fedele cane bassotto al fianco, il Signor Bonaventura era lo strampalato eroe di avventure che lo vedevano quasi sempre squattrinato all’inizio e milionario alla fine.
A caratterizzare maggiormente il fumetto, nato il 28 ottobre 1917 dalla fantasia Sergio Tofano in arte Sto, apparso sulle pagine del Corriere dei Piccoli per svariati decenni, era l’utilizzo esclusivo di testi a rima baciata che iniziavano con le parole «Qui comincia l’avventura del Signor Bonaventura…».
Sergio Tofano era… fumettista, ma anche attore, regista, eclettico e versatile umorista del teatro e del cinema italiano.








Un creatore di fumetti fortunato tanto quanto sui generis è stata la sua nascita. «Mio padre, all’epoca, si occupava di censura militare per i servizi segreti, quindi – ha ricordato Gilberto Tofanoaveva sempre con sé una matita rossa e blu. Durante una pausa, seduto ad un bar di via Nazionale a Roma, a un tavolino di marmo bianco, ha usato la matita rossa per creare il pupazzo che gli era stato commissionato dal Corriere dei Piccoli».
Bonaventura, eroe gentile e fortunato, viene raccontato attraverso le diverse interpretazioni che lo stesso Tofano ne ha offerto nel corso degli anni.
Un autore, ma anche un personaggio a tutto tondo, capace di spaziare dal fumetto al teatro, dall’editoria alla pubblicità fino alla moda.
«Il mio augurio – ha aggiunto Gilberto Tofano – è che questo personaggio bianco, rosso e sempre verde, nato da una disfatta come quella di Caporetto ed una grande promessa tradita come la Rivoluzione d’Ottobre, continui a trasmetterci le sue discrete e ironiche qualità di una elegante sopravvivenza».
«Bonaventura, figura entrata nel mito, nell’immaginario collettivo, leggera e un po’ calviniana nella sua capacità di porsi obliquamente ai problemi della vita. Un personaggio importante che rimanda a fatti storici e che si fa emblema di una certa stagione. Guai a considerarlo un semplice fumetto».
«Sono molto contenta che ci si ricordi del mio padrone», ha dichiarato ironicamente Franca Valeri, ricordando di aver debuttato a teatro nel 1949 nei panni del fedele cane bassotto di Bonaventura.
«Era un attore straordinario, una persona molto particolare – ha aggiunto la Valeri – e anche un po’ snob.
Sono contenta di ricordare che mi voleva bene, cosa non facile.
Tofano aveva l’impressione che sarei diventata qualcuno sulla scena teatrale». (web)




Sergio Tofano (Roma 20.08.1886 – Roma 28.10.1973)


.

UN ESEMPIO… PER I PIU’ GIOVANI
ED UN BEL RICORDO PER CHI LO HA CONOSCIUTO…

.
.









BREVE BIOGRAFIA DEL SUO CREATORE
SERGIO TOFANO





Sergio Tofano



Nasce a Roma il 20 agosto 1886. Comincia a disegnare a vent’anni sul Pupazzetto di Yambo, che lo presenterà a suo padre, il celebre attore Ermete Novelli, il quale lo assumerà in compagnia a 6 lire il giorno. Si intrecciano così fin dall’inizio le due anime di questo artista, attore e autore di letteratura disegnata.
Nel 1908 pubblica su Il giornalino della domenica di Vamba, firmandosi con la sigla Sto che manterrà per tutta la vita.
L’eleganza del suo segno lo rende subito popolare e, mentre partecipa ad esposizioni importanti di grafica e di pittura, lavora per la pubblicità, pubblica copertine e tavole di soggetto umoristico ma di grafica sofisticata su Numero (dal n. 3 del 1914), ma anche illustrazioni sul settimanale La Lettura e fumetti sul Corriere dei piccoli (di fumetti si parla, anche se non venivano utilizzate le nuvolette).



Sergio Tofano


 

Per quest’ultima testata crea nel 1917 (n. 43 del 28 ottobre) il Signor Bonaventura, le cui avventure in rima si concludevano inevitabilmente con la fortunata conquista di un premio in denaro pari a un milione! Sempre sul “corrierino” pubblicherà nel 1921 una sua versione della Vispa Teresa e nel 1925 le avventure di Taddeo e Veneranda.
Ma il personaggio di maggiore successo resta il Signor Bonaventura, che continua a essere pubblicato anno dopo anno, con brevi pause, prima e dopo la guerra, e anche dopo la scomparsa del suo autore.
Accanto alla produzione seriale sul “corrierino” e a sporadiche apparizioni su testate diverse (come Carosello nel 1944-1945, diretto dallo stesso Tofano, o il numero unico Corrierino del Prestito nel 1945, per aiutare la ripresa economica nazionale dell’Italia liberata), si pubblicano libri illustrati e se ne traggono film e commedie, mentre il personaggio è utilizzato anche nella pubblicità.




Autocaricatura
 

La produzione teatrale di Sto è varia e complessa, perché Sergio Tofano è anche attore, un grande attore, nonché regista e scenografo, commediografo e costumista.
Dopo l’esordio con Ermete Novelli nel 1909, recita nella compagnia di Virgilio Talli.
Nel 1923 sposa la ventunenne milanese Rosetta Cavallari, che diventa attrice e sarà sua inseparabile compagna nella vita e spesso sulla scena, sia a teatro sia nel cinema (Sergio reciterà in oltre cinquanta pellicole).






Dal 1953 l’artista insegna a Roma all’Accademia di arte drammatica Silvio d’Amico, e con l’avvento della televisione aumenta ancora la propria popolarità con interpretazioni rimaste ineguagliate, a partire da un indimenticabile Firs, l’anziano maggiordomo de “Il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov (in onda il 6 aprile 1956, ritrasmessa il 23 settembre 1969), tra le prime commedie in televisione.
L’artista è già pensionato, nel 1960, ma continua a insegnare all’Accademia di Roma, e appare ancora in ruoli televisivi, quando il 7 aprile Rosetta, che da tempo soffre di estenuanti emicranie e crisi depressiva, si toglie la vita, a 58 anni: un gesto tragico che arriva come un fulmine inatteso.
Ancora l’anziano attore reciterà in ruoli cinematografici con Loy, Monicelli, Zampa, Bertolucci, Risi e Pasquale Festa Campanile.
Da quest’ultimo viene chiamato anche nel 1973 per una parte nel “Rugantino”, che con “La colonna infame” di Nelo Risi saranno le sue ultime interpretazioni.
Muore il 28 ottobre 1973.






ECCO COSA SCRIVEVA  DEL SIGNOR BONAVENTURA
UN SUO GRANDE CONTEMPORANEO… LO SCRITTORE E POETA
GIANNI RODARI






LA PROMESSA DI BONAVENTURA
DI GIANNI RODARI



Una volta alla settimana, nella nostra casa ben poco confortevole, arrivava Bonaventura e ci portava, in premio per la nostra attesa, un milione grande come un lenzuolo.
Sapevamo perfettamente in anticipo che all’ultima vignetta le persecuzioni del torvo Barbariccia sarebbero cessate, le goffaggini dell’elegantissimo Cecè si sarebbero ricomposte e Bonaventura, grazie al caso che faceva di lui in continuazione un involontario salvatore di pericolanti, il nemico numero uno dei nemici pubblici, l’agente universale del bene, avrebbe intascato il rituale bigliettone.
Che cosa, allora, ci faceva leggere ogni volta la sua storia come nuova? Come accadeva che il milione destasse sempre la sorpresa del primo?
C’erano, intanto, quei versetti accurati, limpidi, seminati con discrezione di qualche pargoletta rara, di qualche rima acrobatica, insomma, di suoni inattesi: l’effetto della loro musica era quello di un’ infinita serie di variazioni sullo stesso tema. Un effetto di magia.
C’erano poi nelle avventure e nelle sciagure (per fortuna rare) del signor Bonaventura sottili, indirette allusioni al mondo, ai suoi personaggi, ai casi della vita che, come diceva Geppetto, “sono tanti”.






E c’era nel finale ottimistico una promessa generosa di gratificazione, l’assicurazione che ogni speranza, prima o poi, si realizza, che ogni sogno scende in terra. 
La gente si sottovaluta.
Negli anni in cui gli adulti cantavano sospirando: “Se potessi avere mille lire al mese”, Bonaventura, senza alzare la voce, indicava ai bambini una meta mille volte più alta.
Guadagnò il suo primo miliardo ben prima degli “industrialotti” del lavoro a domicilio. Non ignaro di guai e traversie, spesso disoccupato, col tempo anche sinistrato e senzatetto, Bonaventura ha continuato per mezzo secolo a insegnare che c’è sempre una via d’uscita; che Barbariccia è una tigre di carta; che catastrofi, incendi, fughe di di belve dai circhi, briganti da strada, incidenti automobilistici, cavalli imbizzarriti non hanno mai niente di definitivo: più in là c’è sempre il milione, come sopra le nuvole, anche nei giorni di nubifragio, c’è sempre il sole. 
Da bambini abbiamo amato Bonaventura per il suo intrepido candore.
Da grandi abbiamo ammirato Sergio Tofano per la sua discrezione, la sua misura, la sua invisibile, sterminata, ironica pazienza.

Gianni Rodari






IL VIDEO



Infine vediamolo in questo breve video tratto dal mitico CAROSELLO






ed in quest’altro


frecq8h






Testi ed immagini da vari siti web – rielaborazione ed impaginazione Tony Kospan



 
FINE


verd carino LHDev Copia
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE..  LA TUA PAGINA FB
Frecce (174)








 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: