Archivio per 28 gennaio 2022

Felice weekend in poesia “Pizzico di cielo” Perin – arte Vettriano – canzone “Che vuole questa musica” P. Gagliardi   Leave a comment

 
 
 
Jack Vettriano
 
 
 
 
 

 
 
 

 
 
 
 
 
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Purtroppo, tra gli uomini, sono molti
coloro che preferiscono stare con chiunque
 piuttosto che con se stessi. 
– Seneca –
 

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Jack Vettriano 

 


PIZZICO DI CIELO

~ Roberto Perin ~

 

Un pizzico di cielo

dei tuoi pensieri.

Un profumo di bacio,

calde ombre che ti cullano,

ricordi

di momenti ricamati

con il tuo nome,

decorati con il tuo sguardo,

cullati dal tuo cuore.

La mia mente

vuole sfamarsi.

Vuole sfamarsi

con il cibo degli dei.

Vuole l’amore, vuole te.

 

 

Jack Vettriano


 



Che vuole questa musica stasera
da Tony Kospan

 
 
 
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Jack Vettriano 
 
 

FARMACIA TOSCANA – Una barzelletta davvero… mitica   Leave a comment



Fortissima… simpaticissima ma anche classicissima barzelletta







FARMACIA TOSCANA







Una signora entra in una farmacia di Firenze.
Bongiorno signora…icché le serve?
E mi ci vole dell’Aspirina…
Il commesso va nel retro e ritorna con una scatola gigante di Aspirine.
Ocché me ne fò di tutte ‘odeste Aspirine?
Sa, signora da quando la Fiorentina va forte in serie A si fà le ose in grande, tanto e lo paga uguale!!!
Ahh vabbè!







Le serve altro?
Mi dia dell’alcole.
Il commesso ritorna con un boccione da 5 litri.
Ovvia che me ne fò di tutto ‘odesto alcoole???
Signora e le ho già detto…la Viola va forte in serie A… e si vole fà le ose in grande…tanto e lo paga uguale!!!!
Ahhhh!!!! Vabbé
Gli ci vole qualcos’altro, signora???
No mi ci volevano le supposte…… ma…
… le vò a ppiglià a Pisa!!!







Nascere uomo – Ecco.. per gli Indiani d’America.. qual è un corretto rapporto con la natura   Leave a comment






Ancora un grande insegnamento ci viene
dalla cultura e dalla saggezza degli Indiani d’America
che conferma altresì la loro profonda spiritualità.

L’uomo di cui parla questo breve brano 
non è il maschio
ma in generale l’essere umano.






NASCERE UOMO
Capo Leon Shenandoah degli Onondaga


Nascere uomo su questa terra
è un incarico sacro. 

Abbiamo una responsabilità sacra,
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto,
ben al di sopra del dono meraviglioso che è la vita delle piante,
dei pesci, dei boschi, degli uccelli
e di tutte le creature che vivono sulla terra. 

Noi…
siamo in grado di prenderci cura di loro.







Tony Kospan





F I N E



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Il nonno dei Fratelli Grimm – Bellissima e saggia favola (Ovvero… sentimenti scomparsi)   Leave a comment







In un’epoca in cui ormai si mira solo ai soldi come unica divinità,
in cui si pretende dagli altri quello che manco ci si sogna di fare per il prossimo,
ed in cui le persone anziane vengono sempre più spesso abbandonate a se stesse
leggere favole di saggezza come questa spero possa aprire una breccia
nei nostri aridi cuori e farci ritrovare il vero senso dell’umanità
e tornar ad apprezzare i veri valori di cui abbiamo perso ogni traccia.




Anker




IL NONNO ED IL NIPOTE
F.lli Grimm

C’era una volta un uomo molto anziano che camminava a fatica,
le ginocchia gli tremavano, ci vedeva poco
e non aveva più neanche un dente.

Quando sedeva a tavola, reggeva a malapena il cucchiaio
e versava sempre il brodo sulla tovaglia;
spesso gliene colava anche dall’angolo della bocca.

Il figlio e la nuora provavano disgusto,
perciò costringevano il vecchio a sedersi nell’angolo dietro la stufa
e gli davano da mangiare in una brutta ciotola di terracotta.

Il poveretto guardava sconsolato il loro tavolo, con gli occhi lucidi.

Un giorno le sue mani, sempre tremanti,
non riuscirono a reggere la ciotola,
che cadde a terra e andò in pezzi.






La donna lo rimproverò, ma il vecchio non disse nulla e sospirò. 
Allora per pochi soldi gli comprarono una ciotola di legno.


Mentre sedevano in cucina, si accorsero che il figlioletto di 4 anni 
armeggiava per terra con dei pezzetti di terracotta.

“Che cosa stai combinando?” gli domandò il padre.

“Ecco…- rispose il bambino – sto accomodando la ciotola
per farci mangiare te e la mamma quando sarete vecchi”.

I genitori allora si guardarono e scoppiarono in lacrime.

Fecero subito sedere il vecchio nonno al loro tavolo
e da quel giorno lo lasciarono mangiare sempre assieme a loro.

E quando versava il brodo non gli dicevano più nulla.



I Fratelli Grimm



Ciao da Tony Kospan




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I Fratelli Grimm





ISTANTI – Poesia (o brano poetico) sul senso della vita di paternità misteriosa.. ma davvero sublime   2 comments

 

 

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Poesia, erroneamente attribuita da tantissimi,
ed anche da qualche autorevole autore,
a Jorge Luis Borges.

La storia di questa poesia
è in parte nota
ed in parte avvolta nel mistero.



 



Sembra che più mani, in diversi tempi,
abbiano partecipato alla sua stesura
rendendola davvero sublime e profonda.
 
Per questo possiamo soprassedere
senza problemi sulla sua misteriosa paternità.
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ISTANTI


– BELLISSIMA POESIA (O BRANO POETICO)
SUL SENSO DELLA VITA –



I versi mostrano considerazioni sulla vita,

quasi tutte, a mio parere, condivisibili,
che appaiono soprattutto scritte con amore…
sì… con amore… un grande amore per la vita.

 
 
Ritengo dunque che questa possa a pieno titolo,
nonostante l’incertissima paternità,
far parte del gruppo delle grandi poesie
che hanno per tema il senso della vita.
 
 
Infatti è amatissima e diffusissima
soprattutto nel web…
 
 
Se ci va leggiamola ascoltando questa musica…
 
 
 
 
 


(new age)



 
  
ISTANTI

Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro
cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l’oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo
comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell’autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un’altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
 
 
 
 
 




 
 
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CIAO DA TONY KOSPAN


  
 
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POESIE E CULTURA VARIA?
UN MODO DIVERSO DI VIVERLE





 
 
 

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