Archivio per 20 gennaio 2022

Buon giovedì sera in poesia “Nel nostro amore” Jiménez – arte Alexander – canzone “Hey you” Pink Floyd   Leave a comment

 
  

 

 

    John White Alexander


 
 
 

 

 

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Ricorda che non puoi essere tutto per tutti, 

e non puoi fare tutto in una volta sola. 

Non si può fare tutto bene, sempre, allo stesso modo; 

e non si può fare sempre meglio di chiunque altro. 

Tu sei un essere umano come tutti gli altri. 

~ Stephen Littleword ~

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 John White Alexander – Vestito verde e nero



 
 
 
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fre bia pouce     musicAnimata

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NEL NOSTRO AMORE LA PENA E LA GIOIA
Juan Ramon  Jimenez
 
 
Nel nostro amore, la pena e la gioia
si accendono e si spengono,
come, a primavera,
la mattina e la sera.
Oh soave scontro dolce
dell’ombra e della luce,
della luce e dell’ombra
-nè luce del tutto,
nè ombra del tutto -,
belle loro due, come quelle due;
simulacro di lotte,
uguali nella disfatta e nel trionfo!
Amore;
crepuscolo, aurora
di primavera!
 
 
 
 
 John White Alexander – Al piano
 

 
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John White Alexander

 
 
 

Il significato dell’amicizia e le persone che lasciano il segno in 3 brevi brani di Stephen Littleword   2 comments





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Tre brevi brani che ci possono illuminare
sul profondo significato dell’amicizia vera
che ben si adattano
sia a  quella reale che a quella virtuale.

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L’autore è uno scrittore e pubblicitario molto noto
per la profondità e la bellezza dei suoi testi,
aforismi e riflessioni in genere brevi e fulminanti,
che auspicano il miglioramento delle relazioni umane.

E’ nato nel 1970 e vive a Padova
ma di lui si sa poco altro.




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I


Una grande amicizia ha due ingredienti principali: 
il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili, 
il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi.








II


Un amico vero lo riconosci subito, ti fa scoppiare a ridere anche quando proprio non lo vuoi, se ti domanda come stai dissolve anche il più triste pensiero e, basta stare in sua compagnia per sentirsi speciali. 
Questo è un vero amico, colui che trasforma la tua vita, in una vita speciale!









III


Mi piacciono le persone che lasciano il segno.
Non cicatrici.
Sono quelle persone che entrano in punta di piedi nella tua vita e la attraversano in silenzio.
Parlano i gesti non la voce alta, gridano le emozioni non la rabbia.
Mi piacciono le persone che lasciano il segno, lì in quel piccolo posto chiamato cuore…
sono quelle che mai se ne andranno perchè quel posto se lo sono conquistato con le piccole attenzioni di ogni giorno.


Stephen Littleword

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Cosa ne pensate?


Ciao da Tony Kospan

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Dove si trova il più piccolo “vero grande teatro” del mondo? In Umbria! Vediamolo e conosciamone la storia   2 comments








E’ piccolissimo ma… perfetto!
Non manca cioè nulla di quel che caratterizza un normale grande teatro.
Conosciamo allora questo piccolo gioiello e la sua storia.



 
 
 
 
 
 

IL PIU’ PICCOLO “GRANDE” TEATRO DEL MONDO?
 
ECCOLO… BELLISSIMO… ED E’ IN UMBRIA
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
  
 
 

Il suo nome è
TEATRO DELLA CONCORDIA

 
 
 
 
 
 
 
 
In verità per il Guinness dei Primati il più piccolo è
il TEATRINO DI VETRIANO
presso Pescaglia in provincia di Lucca
per i suoi soli 70 metri quadri
ma non ha affatto le caratteristiche di un vero teatro classico.

 
 
 
IL TEATRINO DI VETRIANO


 
 

Quello di cui parliamo è quindi unanimemente riconosciuto come

il più piccologrande teatro 

(per la sua perfetta e completa struttura cinquecentesca)

come vedremo qui di seguito.


 

 
 

 
 


Infatti, pur se sembra un gioco di parole,
piccolo-grande
è davvero… un piccolissimo “grande teatro”
 in quanto al suo interno v’è la fedele riproduzione,
anche se in miniatura, 
di tutto, ma proprio tutto,
quanto c’è in un grande teatro
come, ad esempio, perfino i palchi separati.

 
 
 
DOVE SI TROVA

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Questo fantastico gioiello architettonico, con i suoi novantanove posti tra palchetti e platea, è situato al centro di Monte Castello di Vibio (paese dalla originale forma di cuore della provincia di Perugia) che si trova in cima ad una collina alta 422 metri.

Merita davvero d’esser conosciuto e visitato per la sua storia e la sua bellezza.
 
All’esterno sembra una normale casa di paese, ma…



 
 
 

  
 
 
 
poi all’interno scopriamo le sue meraviglie.
 
 
 
 
 

 

 


LA SUA  STORIA

 

Il teatro nasce in pieno clima post-rivoluzionario susseguente alla rivoluzione francese per inneggiare alla libertà ed alla successiva riscoperta della concordia…  

Gli ideatori ed i finanziatori sono 9 famiglie illustri del paese. 

Prima nasce un caffè salotto e poi questo teatrino “a misura del paese” che venne inaugurato nel 1808
 
Le decorazioni vivacissime sono invece del 1892 opera di un giovanissimo pittore (quattordicenne) Luigi Agretti da La Spezia ma figlio di Cesare, pittore perugino, che aveva già dipinto il telone ed il fondale.
 
Il “giovine venuto dal mar Tirreno”, così definito in una poesia dell’epoca, riversò tutta la sua vivacità ed il suo entusiasmo nella sua opera di abbellimento del teatro…

 
 
 
 
 
 
 

Nel 1927 i “caratanti” cioè i proprietari del teatro, creano l’Accademia dei soci del Teatro della Concordia.
 
Negli anni seguenti il teatrino ospita compagnie illustri ma poi dopo la guerra c’è un decadimento e nel 1951 viene chiuso per inagibilità.
 
 
 
 

 

 


Il comune però provvede nel 1981 ad espropriarlo ed a restaurarlo riportandolo ai suoi fasti originari con il condivisibile ed encomiabile intento di fare di Monte Castello di Vibio il paese ideale, il paradiso perduto dove ciascuno possa ritrovare una giusta e serena dimensione di vita.

Mi risulta che attualmente  per vari problemi  (che spero siano presto superati) sono state sospese le rappresentazioni e le manifestazioni all’interno del teatro.
 
 
 
 
 

LA DESCRIZIONE DEL TEATRO (WEB)

 

 

 
 


Il Teatro della Concordia… fedele e riuscita riproduzione in miniatura dei grandi teatri italiani ed europei ne ricalca alla perfezione la forma con pianta a campana o “all’italiana” (definita anche goldoniana), la realizzazione interamente in legno, il tipico boccascena, le decorazioni ad affresco che interessano l’intera superficie scoperta compreso il plafone, la presenza del foyer affrescato, del caffè del teatro, dei camerini, della graticciata, della sala per le riunioni, dell’elegante scalone d’ingresso esterno, l’atrio e la biglietteria, la scala di accesso principale ai due ordini di palchi ed una scala secondaria.


 
 
 
 
 
 
 
 


Se si aggiunge a tutto ciò le modeste dimensioni in cui è stato ricavato, la perfezione dell’acustica, la pregevolezza artistica ed architettonica, la dovizia di particolari con cui è stato costruito nel 1808, insieme alla disposizione armonica dei vari elementi e locali che lo compongono, lo slogan che gli è stato attribuito da sempre appare effettivamente il più calzante ed appropriato. 
Si tratta di una struttura di inestimabile valore, completa in ogni suo elemento, un esempio di gusto e proporzioni, un luogo dove si respira un senso di leggerezza e gradevolezza.


 
 

 

 
 
 

Una vera e propria opera d’arte, unica, nel suo genere, nel panorama teatrale italiano ed europeo e perciò non paragonabile neppure con altri.
Un’opera d’arte che nel settembre del 2002 è stato omaggiata anche con un francobollo (che possiamo vedere qui giù)


 
 
 
 
 
 
 



e che appartiene a pieno titolo al “patrimonio artistico e culturale Italiano”. 

(descrizione dal web con mini modifiche)

 

COPYRIGHT TONY KOSPAN PER “IL MONDO DI ORSOSOGNANTE”

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Laila ed califfo – Rumi con questa poesia Sufi ci parla dell’amore sublime   Leave a comment





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Le poesie Sufi con il loro linguaggio altamente simbolico
sono molto belle… e dense di immagini suggestive.
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Quelle che preferisco sono soprattutto
le poesie Sufi d’amore…
che sempre rimandano ad una visione dell’amore 
come sentimento ultraterreno e quasi divino.

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Questa che leggeremo ora, del grande Rumi,
poeta persiano del 1200,
è forse la più bella e la più nota in assoluto.
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Essa si presenta sì in forma di dialogo
ma ci rimanda pur sempre
al senso supremo dell’amore 
del vero… grande… amore.

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LE GRANDI POESIE SUFI D’AMORE
a cura di Tony Kospan
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LAILA E IL CALIFFO 
Moulânâ Rumi 
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Il califfo chiese a Laila: “Sei tu dunque colei
per cui Majnun ha perso ragione e senno?
Eppure non sei più bella di tante altre fanciulle.”
Le rispose, “Taci. Dici questo perché tu non sei Majnun!”
Se ti fosse donata la vista di Majnun
Ammireresti i due mondi con un solo sguardo.
Tu sei cosciente, mentre Majnun ha trasceso se stesso.
In Amore esser desti è il peggiore dei tradimenti.

Più l’uomo è desto, più all’Amore è cieco;
esser desti, in Amore, è peggio che assopirsi.
E’ lo stato di veglia a incatenare i nostri spiriti,
quando le anime nostre sono in preda a inutili brame,
a possesso e perdita, al timore dell’abbandono.

Allora non vi è più purezza, né dignità, né onore,
né desiderio di ascendere al cielo.
E’ davvero assopito colui che insegue ogni desìo
e che su ogni quisquilia intavola discussioni.

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Mi farebbe piacere leggere qualche vostra riflessione.

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CIAO DA TONY KOSPAN

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Claudio Abbado.. mitico direttore d’orchestra – Breve ricordo anche con la direzione della “Cenerentola”   Leave a comment

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Claudio Abbado
è stato un grande esponente della storia musicale
italiana e mondiale del ‘900.

Aveva 80 anni quando ci ha lasciati qualche anno fa.



Milano 26.6.1933 – Bologna 20.1.2014



E’ stato un grandissimo direttore d’orchestra 
ma anche direttore artistico di grandi istituzioni musicali 
(Wiener Philharmoniker, Scala, London Symphony Orchestra etc.).








Si è distinto come grande innovatore
sia favorendo l’apertura all’amore per la musica classica
a tutte le categorie sociali
che impegnandosi nel valorizzare i giovani talenti.








Nella sua lunga carriera artistica
ha avuto grandi riconoscimenti e successi dappertutto.

Recentemente era stato nominato Senatore a vita
dal Presidente Napolitano
ma aveva rinunciato ad ogni compenso.








Come possiamo ricordarlo se non
con una sua famosa direzione musicale?

Ho scelto questo brano della Cenerentola di Rossini.



fre bia pouce     music+121



Claudio… grazie di tutto
e certamente, con la tua classe e con la tua umanità,
stai continuando a dirigere orchestre tra le stelle.









Tony Kospan




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IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI


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Il bacio come sigillo d’amore – Ecco come appare in poesia.. nei dipinti.. negli aforismi e nelle canzoni   3 comments

 
 
 
 

Proseguendo il percorso dell’amore umano
dopo lo sguardo, il cuore, e l’incontro positivo
qual è l’atto che ne è il naturale coronamento
se non il bacio?
 
 
 
 

Il bacio passionale più famoso nel cinema – Clark Gable e Vivien Leigh

 
 
 
 
 
IL BACIO
 IN POESIA ARTE AFORISMI CANZONI
E NON SOLO 
a cura di Tony Kospan
 
 
 
Nel percorso di nascita di un amore
 il bacio rappresenta la cartina di tornasole 
della validità di una storia che sta iniziando
e, se l’esito è positivo, ne è il perfetto e dolce sigillo.

 
 
 
 

 

 

Dunque stavolta parleremo di un contatto,

il più sublime e forse (o senza forse) anche il più intimo

che ci sia tra 2 persone che si amano.

 
 
Del bacio, ovviamente, si sono interessati,
fin dall’antichità,  
i poeti e tutti gli artisti in genere.

 
 
 

Il bacio – Auguste Rodin

 
 
 
Non è certo necessario dilungarsi sul tema,
tanto è universalmente noto, 
per cui mi limiterò a lasciar parlare
questi aforismi che mi piacciono molto.
 
 

 

 

 

Nel primo bacio d’amore rivive il paradiso terrestre. 
George Byron
 
 
E che cos’è un bacio?
Un apostrofo rosa fra le parole t’amo,
un segreto detto sulla bocca. 
Emile Rostand
 
 
I baci non sono anticipo d’altre tenerezze,
sono il punto più alto. 
Erri De Luca
 
 
Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale. 
Margaret Fuller
 
 
Il bacio è un dolce scherzo che la natura ha inventato
per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili. 
Ingrid Bergman
 
 
E’ dolce quello che tu mi dici,
ma più dolce è il bacio che ho
rubato alla tua bocca. 
Heinrich Heine

 
 
 
Questo, sempre cinematografico, invece è in “Colazione da Tiffany”

 
 
 
Le poesie sono di Catullo,
Hesse, Salinas, Prevert e Dante Alighieri
e come sempre mi piacerebbe leggere quelle,
vostre o di altri che amate voi.
 
Le immagini che le accompagnano
sono ovviamente 
tutte opere d’arte dedicate al… bacio.
 
 
 

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  Kiss me

Henryk Siemiradzki


 
 
 
DAMMI MILLE BACI
Catullo
  
Viviamo, Lesbia mia, e amiamo
e non badiamo alle chiacchiere
dei soliti vecchi troppo severi.
Il sole tramonta e poi risorge, ma noi,
una volta che il nostro breve giorno si è spento,
dobbiamo dormire una lunga notte senza fine.
Dammi mille baci, poi cento
poi altri mille, poi ancora cento
poi altri mille, poi cento ancora.
Quindi, quando saremo stanchi di contarli,
continueremo a baciarci senza pensarci,
per non spaventarci e  perché nessuno,
nessuno dei tanti che ci invidiano,
possa farci del male sapendo che si può,
coi baci, essere tanto felici.

 
 
  Il primo bacio – G. Cinquetti

Norman Rockwell – Bacio

 
 
 
AMORE 
Hermann Hesse
 
La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere a ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d’amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l’oggi e l’ieri come fratelli amati
finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.
 

 
   Baciami ancora – Jovanotti

Jack Vettriano – Kiss
 
 
 
LA VOCE A TE DOVUTA 
Pedro Salinas
 
Ieri ti ho baciato sulle labbra.
Ti ho baciato sulle labbra. Intense,
rosse. Un bacio così corto
durato più di un lampo,
di un miracolo, più ancora.
Il tempo
dopo averti baciato
non valeva più a nulla
ormai, a nulla
era valso prima.
Nel bacio il suo inizio e la sua fine.
Oggi sto baciando un bacio;
sono solo con le mie labbra.
Le poso
non sulla bocca, no, non più
– dov’è fuggita ? –
Le poso
sul bacio che ieri ti ho dato,
sulle bocche unite
dal bacio che hanno baciato.
E dura, questo bacio
più del silenzio, della luce.
Perché io non bacio ora
né una carne né una bocca,
che scappa, che mi sfugge.
No.
Ti sto baciando più lontano.

 

  24.000 baci – Celentano
Theophile Steinlen
 

 
 BACIAMI
Jaques Prévert
 
In un quartier della ville Lumière
Dove fa sempre buio e manca l’aria
E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Lei era sulle scale
Lui accanto a lei e lei accanto a lui
Faceva notte
C’era un odore di zolfo
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici
E lei gli diceva
è buio qui
Manca l’aria
E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Il sole del buon Dio non brilla da noi
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi
Stringimi tra le braccia
Baciami
Baciami a lungo
Baciami
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Qui si crepa di tutto
Dal caldo e dal freddo
Si gela si soffoca
Manca l’aria
Se tu smettessi di baciarmi
Credo che morirei soffocata
Hai quindici anni ne ho quindici anch’io
In due ne abbiamo trenta
A trent’anni non si è più ragazzi
Abbiamo l’età per lavorare
Avremo pure diritto di baciarci
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Baciami!

 
 
  Il bacio sulla bocca – Ivano Fossati

Amos Cassioli – Paolo e Francesca

 

PAOLO E FRANCESCA
Dante (Inferno – canto V)
 
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
 mi prese del costui piacer sì forte,
 che, come vedi, ancor non m’abbandona.
 “Noi leggiavamo un giorno per diletto
 di Lancialotto come amor lo strinse;
 soli eravamo e sanza alcun sospetto.
 
Per più fïate li occhi ci sospinse
 quella lettura, e scolorocci il viso;
 ma solo un punto fu quel che ci vinse.
 
Quando leggemmo il disïato riso
 esser baciato da cotanto amante,
 questi, che mai da me non fia diviso,
 
la bocca mi baciò tutto tremante.
 Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
 quel giorno più non vi leggemmo avante.
 
 
 
 
cuore 00009cuore 00009cuore 00009cuore 00009cuore 00009cuore 00009
 
 
 
 

CIAO DA (ORSO) TONY KOSPAN

 

 
 
 CHI VOLESSE LEGGERE GLI ALTRI POST SULL’AMORE UMANO IN POESIA



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Audrey Hepburn – Breve ricordo di una leggenda del cinema anche con alcuni suoi pensieri e 2 video   Leave a comment







Eleganza, dolcezza ed intelligenza… sono state le componenti principali dei successi di questa grande attrice.



MINI BIOGRAFIA


Nata a Bruxelles in una famiglia altolocata dovette soffrire lo stesso la fame nei duri anni della guerra… (la qual cosa per alcuni le consentì quel fisico così snello e flessuoso).

Da ragazza sognava di diventare una ballerina.








Poi fu scoperta a Montecarlo dalla mitica scrittrice Colette, allora già molto anziana, che le fece avere la parte della protagonista nella sua commedia “Gigi“.


Qualche anno dopo ottiene il ruolo di una principessa spensierata nel mitico film “Vacanze Romanedel regista William Wyler che subito la porta all’Oscar.




Vacanze Romane – Una bella scena del mitico film





Inizia così una carriera cinematografica travolgente che le consente di vincere oltre al detto Oscar anche tre Golden Globe, un Emmy, un Grammy Award e di numerosi altri premi.

E’ considerata dall’American Film Institute al terzo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

I suoi film più noti sono Vacanze romane che le valse l’Oscar , Colazione da Tiffany,  My Fair Lady ma importanti sono anche Sabrina , Sciarada e Come rubare un milione di dollari e vivere felici.



(Bruxelles 4.5.1929 – Tolochenaz 20.1.1993)






Eppure la donna che ha recitato con i più grandi attori della storia del cinema come Gregory Peck, Humphrey Bogart, Gary Cooper, Cary Grant, Rex Harrison, William Holden e Peter O’Toole, appena poteva, amava rifugiarsi nella comodità e serenità della propria casa.

La Hepburn.. donna ed attrice dall’eleganza straordinaria e super affascinante.. ha anche scritto dei pensieri molto interessanti indici di una davvero notevole personalità.









ALCUNI SUOI PENSIERI

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Io credo nel rosa.
 Io credo nel baciare, baciare un sacco.
 Io credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie.
 Io credo nell’essere forti quando tutto sembra andare male.
 Io credo che le ragazze felici siano le più carine.
 Io credo che domani sarà un altro giorno.
 Ed io credo nei miracoli.


 Ricordati, se mai dovessi aver bisogno di una mano che ti aiuti,
che ne troverai una alla fine del tuo braccio. 




 Nel diventare più maturo scoprirai che hai due mani.
Una per aiutare te stesso, l’altra per aiutare gli altri.




 L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai.




 Adoro le persone che mi fanno ridere.
Penso sinceramente che ridere sia la cosa che mi piace di più.
è la cura per moltissimi mali.




 Io non voglio essere sola,
voglio solo essere lasciata in pace.



 Scusarsi non significa sempre che tu hai sbagliato
e l’altro ha ragione,
ma che tieni più a quella relazione che al tuo orgoglio.



 La semplicità e la verità sono le sole cose che contano veramente.
Vengono da dentro. Non si può fingere.




 Per avere degli occhi belli, cerca la bontà negli altri;
per delle labbra belle, pronuncia solo parole gentili;
per una figura snella, dividi il tuo cibo con le persone affamate;
per dei capelli belli lascia che un bambino vi passi le sue dita una volta al giorno;
e per l’atteggiamento, cammina con la consapevolezza che non sei mai sola.





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Tony Kospan




MARRONE CHIARO
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
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Fellini mitico regista – Nella sua arte cinematografica il trionfo del sogno e della poesia   Leave a comment

 
 
 
 
Federico Fellini e la moglie Giulietta Masini
 
 
 
 
 
FELLINI…
VERO MAGO DEL CINEMA DEL II NOVECENTO
 
 
 
 

(Rimini 20.01.920 – Roma 31.10.1993)
 
 
 

Vincitore di 4 premi Oscar e di tanti altri premi
è stato certamente uno dei massimi protagonisti
della storia del cinema… mondiale… del 900
per la sua capacità di coniugare

l’arte cinematografica
alla poesia… alle emozioni… al sogno.

 
 
 
 
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA
 
 
 
La sua carriera ebbe inizio nel ’29 come…  
disegnatore satirico
dopo esser giunto a Roma dalla natia Rimini…
 
 
Negli anni ’40 passò alla collaborazione
nella stesura di sceneggiature teatrali
ma nel ’45, con la conoscenza di un grande regista
come Rossellini, s’avvicinò al mondo della celluloide.
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel 1950 la sua prima regia (insieme con Lattuada)
con “Luci del varietà” mentre il debutto come unico regista
avvenne con “Lo sceicco bianco“.
 
 
Qui la sua vena artistica, che possiamo definire
un misto di sogno e realtà che dona suggestioni magiche
inizia a manifestarsi, ma non trova consensi
nè dalla critica… nè dal pubblico.
 
 
 
 

Sordi in una mitica immagine da “I vitelloni”

 
 
 
 
Nel ’53 il suo primo grande successo con “I Vitelloni
con il quale vinse il Leone d’argento alla Mostra di Venezia
 
 
Il successo si confermò subito dopo,
anche a livello internazionale
con “La strada“.
 
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Mastroianni e Anita Ekberg ne “La dolce vita”
 
 
 
 
Ormai era diventato un regista affermato…
 
La sua carriera da quel momento è stata un susseguirsi
di successi di pubblico e di premi nei vari Festival del Cinema… con…
Le notti di Cabiria, 8 e mezzo, La dolce vita, Satyricon, Roma,
Amarcord, La città delle donne, Ginger e Fred.
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L’ultimo suo film è stato “E la nave va” nel 1990.

Oltre ai 4 premi Oscar vinti
gli fu poi conferito nel 1993
anche l’Oscar alla carriera.







  
Come ricordarlo ora al meglio se non con una scena,
 tratta da un suo mitico film,
che mette in evidenza il suo stile poetico e sognante?

  La passerella finale di Otto e mezzo (musica di Nino Rota)


 
fre bia pouce

 
 
 
Tony Kospan

 
 
 
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