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Felice martedì sera in poesia “Canzone d’amore” di Hesse – arte Poblete – canzone “Volami nel cuore” Mina   Leave a comment






Daniel Gonzalez Poblete



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Camminavamo senza cercarci
pur sapendo che camminavamo per incontraci.
– Julio Cortázar –



Daniel Gonzalez Poblete




CANZONE D’AMORE
~ Hermann Hesse ~

Per dire cos’hai fatto
di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
La notte mi par d’oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.
Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.
Guarda a lungo la notte
e una nube veloce
per dire cos’hai fatto
di me, non ho la voce.




Daniel Gonzalez Poblete




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Daniel Gonzalez Poblete


Buon mercoledì sera in poesia “Riottosa ad ogni..” Merini – Arte J. Lorusso – canzone “La voce del silenzio” Mina   Leave a comment

 

 

Joseph Lorusso

.

.

 

 


 

 
Il male nasce sempre dove l’amore non basta.
Hermann Hesse
 
 

 

 
 

Mina – La voce del silenzio

Joseph Lorusso

 
 

 
RIOTTOSA AD OGNI TIPO D’AMORE

Alda Merini


Riottosa a ogni tipo di amore

sei entrato tu a invadere il mio silenzio

e non so dove tu abbia visto le mie carni

per desiderarle tanto.

E non so perché tu abbia avuto il mio corpo

per poi andartene

con il grido dell’ultima morte.

Se mi avessi strappato il cuore

o tolto l’unico arto che mi fa male

o scollato le mie giunture

non avrei sofferto tanto


 
 
 
Joseph Lorusso
 
 
 
 

 
 
da Orso Tony

 


 

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Joseph Lorusso
 
 
 

Buon mercoledì sera in poesia “Sonetto dell’amore..” De Moraes – arte E. H. Potthast – canzone “Insieme” Mina   Leave a comment

 
 
 
Edward Henry Potthast

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
Ho pensato a quanto spiacevole sia essere chiusi fuori;
e ho pensato a quanto sia peggio essere chiusi… dentro
Virginia Woolf
 
 

 
 
 

   

Edward Henry Potthast
 

 

 

SONETTO DELL’AMORE TOTALE

~ Vinicius De Moraes ~

 

Ti amo tanto, amore mio…non canti

il cuore umano con maggiore verità….

Ti amo come amica e come amante

in una sempre diversa realtà.

Ti amo per affinità, di un quieto amore prestante

e ti amo al di là, presente nella nostalgia.

Ti amo, infine, con grande libertà

per l’eternità e a ogni istante.

Ti amo come un animale, semplicemente

di un amore senza mistero e senza virtù

con un desiderio massiccio e permanente.

E amandoci così, molto e sempre

un giorno nel tuo corpo all’improvviso

morirò per aver amato più di quanto ho potuto.

 

 
 
 
Edward Henry Potthast

 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
A TUTTI…
 
DOVUNQUE VOI SIATE…
 
DA TONY KOSPAN





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IL SALOTTO CULTURALE DI FB?

LA TUA PAGINA D’AMORE PSICHE E SOGNO

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Edward Henry Potthast

 
 
 

Buon martedì sera in poesia “La mia anima era..” E. I. Sodergran – arte Hicks – canzone “Insieme” Mina   1 comment

 
 
 
 
George Elgar Hicks


 
 
 
 
 
 
rosa cuor 3wcurdyj
Il linguaggio dell’amore è un linguaggio segreto 
e la sua espressione più alta è un abbraccio silenzioso. 
Roberto Musil
rosa cuor 3wcurdyj

 
 
 
   

George Elgar Hicks – La missione della donna nell’epoca Vittoriana
 
 
 
 
 
LA MIA ANIMA ERA UN ABITO AZZURRO 
Edith Irene Sodergran

 
La mia anima era un abito azzurro colore del cielo;
l’ho lasciato su uno scoglio, sul mare
e sono venuta da te, e somigliavo a una donna.
E come una donna mi sono seduta alla tua tavola
e ho bevuto una coppa di vino, e respirato il profumo delle rose.
Hai detto che ero bella, che somigliavo
a qualcosa che avevi visto in sogno.
Ho dimenticato tutto, la mia infanzia e la mia patria,
sapevo solo che le tue lusinghe mi tenevano prigioniera.
E tu, ridendo, hai preso uno specchio e mi hai detto di guardarmi.
Ho visto che le mie spalle erano fatte di stoffa
e si stavano sbriciolando,
ho visto che la mia bellezza era malata,
e che desiderava solo una cosa: sparire.
Oh, tienimi stretta tra le tue braccia,
che io non abbia più bisogno
di niente.

 
 
 
 

George Elgar Hicks



 
 
 
 
 

 

da Orso Tony



IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
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Ripped Note

 

  

 
 

George Elgar Hicks

 
 
 

Piccola antologia delle canzoni che ci ricordano le estati di un tempo – III – Stessa spiaggia stesso mare (1963)   Leave a comment

 
 
 

 
 
 
 
 
 
Questa nostra piccola antologia delle canzoni che hanno segnato 
le nostre estati prosegue con questa… “estivissima”

 
 
 
 
 
 
 


STESSA SPIAGGIA STESSO MARE
di un autore mitico… come Mogol

 
 
 
 
 
 
 
 

LE CANZONI DELL’ESTATE (III)
by Tony Kospan
 
 



La canzone, che sembra farci vedere le immagini e sentire i profumi 
delle estati degli anni 60… però, come tanti altri tormentoni estivi,
pur essendo nata da cotanto autore, non brilla certo per la bellezza del testo.

 
 
 
 
 
 
 
 

La canzone è del 1963…
che fu un anno ricchissimo di tormentoni estivi

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ecco ora qualche immagine dell’estate di quell’anno…
per viverne (o riviverne) l’atmosfera del 1963.


 
 
 
 
 
 
 
 
Il famoso film “Cleopatra”
 
 
 
 
 
Una giovane Gina Lollobrigida
 
 
 
 
Immagine dal mitico film “L’ape regina”

 
 
 
                            
 



Ascoltiamo  ora… l’allegra canzoncina 
prima cantata dalla mitica MINA


 
 
 
 
 
 



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e poi, qui giù, nella versione di Piero Focaccia
 

 
 
 
 

               


Ciaooooooooooo

ed ancora felice estate a tutti

da Orso Tony


orso




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Le belle ed eteree “bolle di sapone” uniscono con leggerezza Trilussa e Mina in una poesia ed una canzone   Leave a comment



 
 
 
 




Una poesia di Trilussa, leggera… eterea
proprio come una bolla di sapone
ma, come tutte le sue, bella ed originale
unita alla nota, simpatica canzone di Mina
anch’essa altrettanto carina ed impalpabile.


 
 
 
   
 
   
   
 
  
 
 

LE BOLLE DI SAPONE

Trilussa e… Mina





 
  
  
 
 
 

BOLLA DI SAPONE
Trilussa
 
  
Lo sai ched’è la bolla di sapone?
L’astuccio trasparente d’un sospiro.
Escita da la canna vola in giro,
sballottolata senza direzzione,
pe fasse cunnolà come se sia
dall’aria stessa che la porta via.
  
Una farfalla bianca, un certo giorno,
ner vede quella palla cristallina
che rispecchiava come una vetrina
tutta la roba che ciaveva intorno,
j’agnede incontro e la chiamò: “Sorella,
fammete rimirà! Quanto sei bella!
  
Er celo, er mare, l’aberi, li fiori
pare che t’accompagnino ner volo:
e mentre rubbi, in un momento solo,
tutte le luci e tutti li colori,
te godi er monno e te ne vai tranquilla
ner sole che sbrilluccia e sfavilla.”
  
La Bolla de Sapone je rispose :
“So bella, sì, ma duro troppo poco.
La mia vita, che nasce per un gioco
come la maggior parte delle cose,
sta chiusa in una goccia…Tutto quanto
finisce in una lagrima de pianto.”

  
 
 
 
  
Trilussa
 
 
 

 

Ed ora, sempre in tema bolle, la nota canzone di Mina

LE MILLE BOLLE BLU


 
 
 


  



Ciao da Orso Tony

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Felice sabato sera in poesia “Rosa purpurea” Hesse – arte Waterhouse – canzone “Acqua e sale” Celentano e Mina   Leave a comment


 
 
 
 
John William Waterhouse – Rose selvatiche
 
 
 
 
 
 
 
 
 

fiori ximqrfiori ximqr

 
D’amore non esistono peccati,
s’infuriava un poeta ai tardi anni,
esistono soltanto peccati contro l’amore.
E questi no, non li perdoneranno.
– Giorgio Caproni –
 

fiori ximqrfiori ximqr
 
 

 

John William Waterhouse – Il risveglio di Adone

 

 

ro roro roro ro


 

 
 
 

ROSA PURPUREA
Hermann Hesse
 
 
Ti avevo cantato una canzone.
Tu tacevi. La tua destra tendeva
con dita stanche una grande,
rossa, matura rosa purpurea.
E sopra di noi con estraneo fulgore
si alzò la mite notte d’estate,
aperta nel suo meraviglioso splendore,
la prima notte che noi godemmo.
Salì e piegò il braccio oscuro
intorno a noi ed era così calma e calda.
E dal tuo grembo silenziosa scrollasti
i petali di una rosa purpurea.
 
 
 
 
 
John William Waterhouse – Arianna

 
 
 
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 da Orso Tony

 
 
 
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STORIA.. RICORDI E ATMOSFERE DI UN TEMPO

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John William Waterhouse – Ila e le ninfe


 

SE TELEFONANDO – La nota ed allusiva canzone di Mina è di autori molto noti – Il poetico testo ed il video   Leave a comment



E’ universalmente riconosciuta
come una delle più belle canzoni italiane… di sempre…
e gli autori, come vedremo, sono tutti notissimi. 





Mina (Mina Anna Maria Mazzini) – Busto Arsizio, 25 marzo 1940




SE TELEFONANDO
– GRANDE CANZONE POESIA –








Si tratta davvero di un mixage stupendo costituito da:
– una stupenda interpretazione di Mina,
– una bellissima musica, opera del maestro Ennio Morricone,
ed
– un testo “poetico” che dobbiamo a Maurizio Costanzo e Ghigo De Chiara.
Questo disco (un 45 giri in vinile) è del 1966 ed è ormai divenuto uno stupendo… indimenticabile classico.

Il testo è in verità anche audace, di tipo intellettuale… e risente della liberazione sessuale degli anni ’60.

Ci parla infatti di un rapporto d’amore intenso, passionale, ma di una sola notte e senza futuro, ma che ha lasciato solo il bel ricordo delle emozioni vissute.

Il brano musicale si accompagna magicamente a queste emozioni con un continuo “crescendo” finale… che sembra non finire.








SE TELEFONANDO
 
Lo stupore della notte
spalancata
sul mar
ci sorprese che eravamo sconosciuti
Poi nel buio le tue mani
d’improvviso
sulle mie…
É cresciuto troppo in fretta
questo nostro
amor…
Se telefonando io potessi dirti addio
ti chiamerei…
Se io rivedendoti fossi certa che non soffri
ti rivedrei…
Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta
ti guarderei…
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito…
Se telefonando io volessi dirti addio
ti chiamerei…
Se io rivedendoti fossi certa che non soffri
ti rivedrei…
Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta
ti guarderei…
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito…



Ed ora è giunto il momento di ascoltarla in questo bel video…



 
 


CIAO DA TONY KOSPAN





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Buon giovedì sera in poesia “Dove sei adesso?” N. Hikmet – arte H. Beland – canzone “Cercami” R. Zero   Leave a comment

 
 
 
 
 
  
Helene Beland

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  

Un abbraccio è staccare un pezzettino di sé 
per donarlo all’altro affinché possa continuare 
il proprio cammino meno solo.
Pablo Neruda
 
 
 
 
 
  Cercami – Renato zero
Helene Beland
 
 
 
 
 
CHE STA FACENDO ADESSO?
Nazim Hikmet

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E’ a casa? per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull’anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? o forse… chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
 
 

 
Helene Beland

 
 
 
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a tutti…
 
 
 
 
 
 

IL TUO GRUPPO CULTURALE E DI SOGNO


 
 
 
 
Helene Beland
 
 
 
 

Buon compleanno Mina! Auguri alla “Tigre di Cremona” anche con la poetica canzone “Se telefonando”   Leave a comment




 
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Oggi è il compleanno di Mina…,
soprannominata la Tigre di Cremona,
una cantante che ha segnato in modo indelebile
il periodo della canzone italiana…
che va dalla fine degli anni ’50 all’inizio degli anni  ’70
ma che è tuttora considerata un vero e proprio
monumento musicale contemporaneo.








E’ a tutti noto che ad un certo punto,
pur essendo nel pieno del successo,
preferì allontanarsi dalle luci della ribalta,
per sottrarsi all’esagerata attenzione dei mass media,
ritirandosi a vita privata e trasferendosi in Svizzera.




Mina (Mina Anna Maria Mazzini) – Busto Arsizio, 25 marzo 1940



Pur non comprendendola completamente,
ma rispettando in modo assoluto questa sua scelta,
gli italiani non hanno mai smesso
di provare immensa stima e grande affetto
per questa mitica cantante.

Come farle gli auguri se non parlando
di una sua canzone universalmente riconosciuta
come una delle più belle… di sempre.
 


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SE TELEFONANDO
– GRANDE CANZONE POESIA –



Si tratta di un mixage stupendo costituito da una stupenda interpretazione di Mina, una bellissima musica, opera del maestro Ennio Morricone, ed un testo “poetico” che dobbiamo a 2 noti personaggi come Maurizio Costanzo e Ghigo De Chiara.

 

 

 
 
 

La canzone, incisa in un 45 giri in vinile, è del 1966 ed è per me soprattutto uno stupendo ed indimenticabile classico.
 
Leggiamone il poetico testo…



 
 
 
 

 
 

SE TELEFONANDO 


Lo stupore della notte
spalancata
sul mar
ci sorprese che eravamo sconosciuti
Poi nel buio le tue mani
d’improvviso
sulle mie…
É cresciuto troppo in fretta
questo nostro
amor…
Se telefonando io potessi dirti addio
ti chiamerei…
Se io rivedendoti fossi certa che non soffri
ti rivedrei…
Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta
ti guarderei…
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito…
Se telefonando io volessi dirti addio
ti chiamerei…
Se io rivedendoti fossi certa che non soffri
ti rivedrei…
Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta
ti guarderei…
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito.







Ma ora è giunto il momento di ascoltarla in questo video.


 

 


A TE CHE CI HAI FATTO…  ED ANCORA CI FAI…
 SOGNARE…
CON LE TUE MITICHE CANZONI…





 
 

ANCHE DA TONY KOSPAN







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