Archivio per l'etichetta ‘Nazim Hikmet

LA MAGIA DI SETTEMBRE NELLE POESIE.. NELL’ARTE.. NELLE CANZONI.. NEGLI AFORISMI E NON SOLO   2 comments




Stavolta parleremo in poesia, arte, aforismi, canzoni e non solo…
del mese nel quale stiamo, da poche ore, vivendo.







SETTEMBRE 
IN POESIA ARTE MUSICA… E NON SOLO
a cura di Tony Kospan






E’ il mese in cui non sono del tutto svaniti
i colori ed i calori dell’estate
e però vediamo e notiamo nell’aria
nuove e più tenui atmosfere e più fresche temperature.







E’ il mese della vendemmia,
dei funghi, della riapertura delle scuole… etc…
ed è anche il mese in cui è avvenuta, ahimè,
una tragedia che ha sconvolto tutta l’Umanità.






Amo Settembre per i suoi colori davvero unici, soft e avvolgenti,

per la sua aria dolce e malinconica, ma anche tanto romantica.


Per il suo indubbio fascino 

questo mese è molto gettonato in poesia 

ma ancor più in musica ed arte.







Prima di passare alle poesie leggiamo qualche aforisma

che ci parla di lui.







Dovrebbe sempre essere settembre 

Proverbio



Voglio un settembre rosso come l’amore, 

giallo come il sole ancora caldo nel cielo, 

arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, 

porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. 

Voglio un settembre da scoprire, vivere, assaggiare. 

Stephen Littleword



Settembre è il mese perfetto per i matrimoni. 

Né caldo né freddo. Né bello né brutto. 

Come il matrimonio, appunto. 

Luciana Littizzetto



Il primo settembre è un po’ come il primo dell’anno, 

idealmente si ricomincia. 

Stephen Littleword








Ma veniamo alle poesie prescelte, e però non vi troverete alcune classicissime
come “I pastori” di D’annunzio proprio perché le troverete dappertutto.

Come sempre sarà bello leggere sul tema anche poesie vostre, 
o di altri autori che piacciono a voi, qui nel blog o nei gruppi virtuali.



fre bia pouce   musicAnimata     Antonello Venditti – Settembre
Leonid Afremov



SETTEMBRE 
Vittorio Sereni

Già l’olea fragrante nei giardini
d’amarezza ci punge: il lago un poco
si ritira da noi, scopre una spiaggia
d’aride cose,
di remi infranti, di reti strappate.
E il vento che illumina le vigne
già volge ai giorni fermi queste plaghe
da una dubbiosa brulicante estate.
Nella morte già certa
cammineremo con più coraggio,
andremo a lento guado coi cani
nell’onda che rotola minuta.



fre bia pouce     musicAnimata   Settembre – P. Gagliardi
Giuseppe Arcimboldo



DUE MESI SETTEMBRE 
Joseph Rudyard Kipling

All’alba un mormorio corse tra gli alberi,
una lieve increspatura nella cisterna, e nell’aria
un presagio di prossima frescura – ovunque
una voce profetica nella brezza.
Balzò il sole e indorò tutta quella polvere,
e lottò per disseccare ancor più l’oziosa terra,
impotente come un re invecchiato che guerreggia
per un impero che gli si sgretola in mano.
L’un dopo l’altro caddero i petali del loto,
sotto l’assalto dell’anno ribelle,
ammutinato contro un cielo iracondo;
e, lontano, bisbigliò l’inverno; “E’ bene
che muoia la rovente estate. L’ausilio e’ vicino,
giacché quando l’umano bisogno più stringe, io arrivo.”



fre bia pouce musicAnimata        September Morn – Neil Diamonds
Mary Cassatt


SETTEMBRE
– Stephen Littleword –

Ecco è arrivato settembre 
mese dolce e propizio
di piogge a colorare i prati 
e di dolci frutti della terra .
Amo settembre 
il sole è ancora caldo ,
si respira ancora 
aria di gioia e vacanza
è qualcosa mi sussurra
di sognare e reinventarmi ,
quasi fosse un nuovo inizio
è settembre!!


fre bia pouce  musicAnimata     Equipe 84 – 29 settembre
Edward Cucuel



RONDINI ADDIO 
Giovanni Pascoli

Dunque, rondini rondini, addio!
Dunque andate, dunque ci lasciate
per paesi tanto a noi lontani.
E’ finita qui la rossa estate.
Appassisce l’orto: i miei gerani
più non han che i becchi di gru.
Oh, se, rondini rondini, anch’io…
Voi cantate forse morti eroi
su quest’alba, dalla vostre altane,
quando ascolto voi parlar tra voi
una vostra lingua di gitane,
una lingua che più non si sa.
Oh, se, rondini rondini, anch’io…
O son forse gli ultimi consigli
ai piccini per il lungo volo.
Rampicati stanno al muro i figli
che alloro nido, con un grido solo,
si rivolgono a dire: si va?
Dunque, rondini rondini, addio!



fre bia pouce musicAnimata      Impressioni di settembre
Raffaello Isola



VEDER CADERE LE FOGLIE 
N. Hikmet

Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto,quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo,quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d’accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d’ippocastani.





FELICE… POETICO… SETTEMBRE 
A TUTTI
DA TONY KOSPAN


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Hans Andersen Brendekilde





Mercoledì sera in poesia “Ciò che ho scritto..” Hikmet – arte Watrous – canzone “Flesh for fantasy” Billy Idol   Leave a comment

 

 
 
Harry Wilson Watrous
 
 

 
 
 
 
 
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E’ incredibile
che quasi tutte le persone che valgono molto
hanno le maniere semplici, 
e che quasi sempre le maniere semplici
sono prese per indizio di poco valore. 
– Giacomo Leopardi –

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Harry Wilson Watrous – Passatempo d’estate – 1912
 
 
 
 
CIO’ CHE HO SCRITTO DI NOI 
– Nazim Hikmet –
 
Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull’erba
è la tua assenza
quando divento l’ultima luce all’ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe
ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.
 
 
 
 
 
Harry Wilson Watrous – Signorina sofisticata
 
 
 
 
 
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IL GRUPPO DI FB D’ARTE POESIA MUSICA HUMOUR ETC.
COLLEGATO DALLA PAGINA
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Harry Wilson Watrous – Amiche
 
 
 

Hiroshima 1° bomba atomica – Un ricordo.. un pensiero.. una poesia.. una musica e varie immagini   Leave a comment


 
 
 
 
.
.
  
 
Oggi è l’anniversario del 1° attacco nucleare della Storia…
quello sulla città giapponese







Ogni anno il leggero suono di una campana
ricorda al mondo
una delle più grandi tragedie dell’umanità

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Oggi 73° anniversario della tragedia di Hiroshima

non possiamo non ricordare quel che accadde allora…

E desidero farlo… innanzitutto con una poesia…
di un grande autore
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA BAMBINA DI HIROSHIMA
Nazim Hikmet
 

Apritemi sono io…
busso alla porta di tutte le scale
ma nessuno mi vede
perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.
 
Sono di Hiroshima e là sono morta
tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
Ne avevo sette, allora : anche adesso ne ho sette
perché i bambini morti non diventano grandi.
 
Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io
poi anche il vento ha disperso la cenere.
 
Apritemi; vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso :
non chiedo neanche lo zucchero, io :
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
 
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la terra
firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
e possano sempre mangiare lo zucchero.

 
 
 
 


 
 
 
 
 
Se ci fa piacere ascoltiamo poi questa canzone
composta proprio per ricordare
l’immensità di questa tragedia…
 
 
 
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Infine un pensiero commosso alle vittime di allora
con la speranza che ciò non accada mai più
anche se nel mondo la violenza cieca dell’uomo contro l’uomo
non accenna certo a diminuire… anzi.





 
 
 
 
Tony Kospan



Frecce (174)

 
 
 
 
 






 
 

Giovedì sera in poesia “I tuoi occhi” Hikmet – arte De Blaas – canzone “Amore scusami” N. Fidenco   Leave a comment

 

Eugene de Blaas

 
 
 
 
 
 

 

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Tutte le persone sanno dare consigli e conforto 
al dolore che… non provano.
– William Shakespeare –
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 .
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Eugene de Blaas – La corte


I TUOI OCCHI 
– Nazim Hikmet –

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che tu venga all’ospedale o in prigione
nei tuoi occhi porti sempre il sole.
I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
questa fine di maggio, dalle parti d’Antalya,
sono cosi, le spighe, di primo mattino;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
quante volte hanno pianto davanti a me
son rimasti tutti nudi, i tuoi occhi,
nudi e immensi come gli occhi di un bimbo
ma non un giorno han perso il loro sole;
i tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
che s’illanguidiscano un poco, i tuoi occhi
gioiosi, immensamente intelligenti, perfetti:
allora saprò far echeggiare il mondo
del mio amore.

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
Così sono d’autunno i castagneti di Bursa
le foglie dopo la pioggia
e in ogni stagione e ad ogni ora, Istanbul.

I tuoi occhi i tuoi occhi i tuoi occhi
verrà giorno, mia rosa, verrà giorno
che gli uomini si guarderanno l’un l’altro
fraternamente
con i tuoi occhi, amor mio,
si guarderanno con i tuoi occhi.




Eugene de Blaas – Le curiose



 

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cuori stelle

Frecce (174)


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fre bia poucemusical notes

Eugene de Blaas – Serenata

 
 
 

Giovedì sera in poesia “Dove sei adesso?” N. Hikmet – arte H. Beland – canzone “Cercami” R. Zero   Leave a comment

 
 
 
 
 
  
Helene Beland

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  Un abbraccio è staccare un pezzettino di sé
per donarlo all’altro affinché possa continuare
il proprio cammino meno solo.
– Pablo Neruda –
 
 
 
 
 
  Cercami – Renato zero
Helene Beland
 
 
 
 
 
CHE STA FACENDO ADESSO? 
Nazim Hikmet

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E’ a casa? per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull’anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? o forse… chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
 
 

 
Helene Beland

 
 
 
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a tutti…
 
 
 
 
 
 

135

IL TUO GRUPPO CULTURALE E DI SOGNO


 
 
 
 
Helene Beland
 
 
 
 

Weekend in poesia “Ciò che ho scritto..” Hikmet – arte G. H. Boughton – canzone “Buonasera buonasera” S. Vartan   Leave a comment

 
 
 
 
 

George Henry Boughton – Il geloso che controlla

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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L’oscurità non scaccia l’oscurità: solo la luce può farlo. 
L’odio non scaccia l’odio: solo l’amore può farlo.
– Martin Luther King Jr. –

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George Henry Boughton
 
 
 
 

CIO’ CHE HO SCRITTO DI NOI 
Nazim Hikmet
 
Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull’erba
è la tua assenza
quando divento l’ultima luce all’ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe

ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.


 
 
 
 
 
George Henry Boughton – Fine della luna di miele

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

 
 
 
 

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IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Ripped Note



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  (Buonasera buonasera)

George Henry Boughton




Lunedì sera in poesia “Sei la mia schiavitù” Hikmet – arte Caillebotte – canzone ” I’ll fly away”   Leave a comment

 
 
 
 

Gustave Caillebotte – Strada di Parigi sotto la pioggia

 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
Non imitare mai niente e nessuno.
Un leone che imita un leone diventa una scimmia.
– Victor Hugo –
 
 
 
 
 
 
Gustave Caillebotte – Donna che si veste
 
 
 
 
 
SEI LA MIA SCHIAVITU’ 
Nazim Hikmet 
 
 
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro
 
 
 
 
 
Gustave Caillebotte – Al balcone
 
 
 
 
 
 
 

 
da Tony Kospan

 
 
 
 


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Gustave Caillebotte 


 

 

Felice lunedì sera in poesia “I giorni” Hikmet – arte S. Anderson – canzone “Ti penso” M. Ranieri   Leave a comment


 
 
 

Sophie Anderson – Il volto giusto della donna

 
 
 
 
 

 
 


 

 

Le uniche cose che ti appartengono davvero sono i tuoi sogni
e la libera volontà di vivere la vita nel modo in cui desideri farlo.
Tutto il resto lo prendiamo soltanto in prestito.
S. Bambaren – “Lettera a mio figlio sulla felicità”

 
 
 
 

   “Ti penso” – M. Ranieri

Sophie Anderson – La musica


 

I GIORNI SON SEMPRE PIU’ BREVI

Nazim Hikmet

 

I giorni son sempre più brevi

le piogge cominceranno.

La mia porta, spalancata, ti ha atteso.

Perché hai tardato tanto?

Sul mio tavolo, dei peperoni verdi, del sale, del pane.

Il vino che avevo conservato nella brocca

l’ho bevuto a metà, da solo, aspettando.

Perché hai tardato tanto?

Ma ecco sui rami, maturi, profondi

dei frutti carichi di miele.

Stavano per cadere senz’essere colti

se tu avessi tardato ancora un poco.

.

 

Sophie Anderson – Volto di ninfa

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gialle supergialle super

 
 
 


 
 

MARRONE CHIARO
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

 

 


Sophie Anderson – Dolci sogni








NOTTE D’AUTUNNO e LES FEUILLES MORTES – Hikmet.. Prevert e Yves Montand con poesie e musica esaltano il fascino dell’autunno   Leave a comment

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2 grandi poeti, Hikmet e Prevert,

inneggiano all’autunno… a modo loro…

ed un mitico cantante Yves Montand

canta magicamente la poesia del 2°


 

 

 
 
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NOTTE D’AUTUNNO E LES FEUILLES MORTES
 
– POESIA E CANZONE POESIA… SUBLIMI –
 
a cura di Tony Kospan

.
.

  
 
 
 
 
 

La prima poesia sublime di cui tratteremo
è del grande… poeta turco Hikmet
 
 Egli… riconosce all’autunno…
ed in particolare alla notte d’autunno, 
più delle notti delle altre stagioni, 
la capacità di quasi costringerci a guardarci dentro… 
nel profondo del nostro cuore.


 
 
 
 
 
 
 

 


E lì… legger le parole dell’Amore.
 
 
Parole forti, parole assolute…parole universali…
parole che sostanziano realizzano… concretizzano…
l’eternità dell’amore umano.


 
 
 
 
 
 
 
 
 

Questa è solo la mia interpretazione
ma potrebbero essercene altre… 
che mi piacerebbe conoscere da voi…
 
 
 Quel che è certo ed innegabile
è l’enorme fascinosa suggestione che la poesia ci dona…
quasi avvolgendoci in un’amorosa nube autunnale.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 .
.
.
NOTTE D’AUTUNNO
Nazim Hikmet


In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa alla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.


 



La seconda,
da cui è nata anche la mitica canzone che poi ascolteremo,
 è una grandissima poesia di Prévert.


 
 
 
 
 
 
 


Parlo della mitica… LES FEUILLES MORTES
 
che ascolteremo poi cantata dall’indimenticabile Yves Montand

.





LE FOGLIE MORTE

Oh, vorrei tanto che anche tu ricordassi
i giorni felici del nostro amore
Com’era più bella la vita
E com’era più bruciante il sole
Le foglie morte cadono a mucchi…
Vedi: non ho dimenticato
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi, e i rimpianti
e il vento del nord porta via tutto
nella più fredda notte che dimentica
Vedi: non ho dimenticato
la canzone che mi cantavi
è una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi
e io ti amavo
E vivevamo, noi due, insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza nessun rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti
Le foglie morte cadono a mucchi
e come loro i ricordi, i rimpianti
Ma il mio fedele e silenzioso amore
sorride ancora, dice grazie alla vita
Ti amavo tanto, eri così bella
Come potrei dimenticarti
Com’era più bella la vita
e com’era più bruciante il sole
Eri la mia più dolce amica…
Ma non ho ormai che rimpianti
E la canzone che tu cantavi
la sentirò per sempre
è una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi
io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza nessun rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi.

 
 
 

 


Auguro a tutti un felice proseguimento d’autunno
 
 Tony Kospan




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LA MAGIA DI SETTEMBRE – ECCOLA NELLE POESIE.. NEI DIPINTI.. NELLE CANZONI.. NEGLI AFORISMI E NON SOLO   Leave a comment




Stavolta parleremo in poesia, arte, aforismi, canzoni e non solo…
del mese nel quale stiamo, da poche ore, vivendo.







SETTEMBRE 
IN POESIA ARTE MUSICA… E NON SOLO
a cura di Tony Kospan






E’ il mese in cui non sono del tutto svaniti
i colori ed i calori dell’estate
e però vediamo e notiamo nell’aria
nuove e più tenui atmosfere e più fresche temperature.







E’ il mese della vendemmia,
dei funghi, della riapertura delle scuole… etc…
ed è anche il mese in cui è avvenuta, ahimè,
una tragedia che ha sconvolto tutta l’Umanità.






Amo Settembre per i suoi colori davvero unici, soft e avvolgenti,

per la sua aria dolce e malinconica, ma anche tanto romantica.


Per il suo indubbio fascino 

questo mese è molto gettonato in poesia 

ma ancor più in musica ed arte.







Prima di passare alle poesie leggiamo qualche aforisma

che ci parla di lui.







Dovrebbe sempre essere settembre 

Proverbio



Voglio un settembre rosso come l’amore, 

giallo come il sole ancora caldo nel cielo, 

arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, 

porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. 

Voglio un settembre da scoprire, vivere, assaggiare. 

Stephen Littleword



Settembre è il mese perfetto per i matrimoni. 

Né caldo né freddo. Né bello né brutto. 

Come il matrimonio, appunto. 

Luciana Littizzetto



Il primo settembre è un po’ come il primo dell’anno, 

idealmente si ricomincia. 

Stephen Littleword








Ma veniamo alle poesie prescelte, e però non vi troverete alcune classicissime
come “I pastori” di D’annunzio proprio perché le troverete dappertutto.

Come sempre sarà bello leggere sul tema anche poesie vostre, 
o di altri autori che piacciono a voi, qui nel blog o nei gruppi virtuali.



fre bia pouce   musicAnimata     Antonello Venditti – Settembre
Leonid Afremov



SETTEMBRE 
Vittorio Sereni

Già l’olea fragrante nei giardini
d’amarezza ci punge: il lago un poco
si ritira da noi, scopre una spiaggia
d’aride cose,
di remi infranti, di reti strappate.
E il vento che illumina le vigne
già volge ai giorni fermi queste plaghe
da una dubbiosa brulicante estate.
Nella morte già certa
cammineremo con più coraggio,
andremo a lento guado coi cani
nell’onda che rotola minuta.



fre bia pouce     musicAnimata   Settembre – P. Gagliardi
Giuseppe Arcimboldo



DUE MESI SETTEMBRE 
Joseph Rudyard Kipling

All’alba un mormorio corse tra gli alberi,
una lieve increspatura nella cisterna, e nell’aria
un presagio di prossima frescura – ovunque
una voce profetica nella brezza.
Balzò il sole e indorò tutta quella polvere,
e lottò per disseccare ancor più l’oziosa terra,
impotente come un re invecchiato che guerreggia
per un impero che gli si sgretola in mano.
L’un dopo l’altro caddero i petali del loto,
sotto l’assalto dell’anno ribelle,
ammutinato contro un cielo iracondo;
e, lontano, bisbigliò l’inverno; “E’ bene
che muoia la rovente estate. L’ausilio e’ vicino,
giacché quando l’umano bisogno più stringe, io arrivo.”



fre bia pouce musicAnimata        September Morn – Neil Diamonds
Mary Cassatt


SETTEMBRE
– Stephen Littleword –

Ecco è arrivato settembre 
mese dolce e propizio
di piogge a colorare i prati 
e di dolci frutti della terra .
Amo settembre 
il sole è ancora caldo ,
si respira ancora 
aria di gioia e vacanza
è qualcosa mi sussurra
di sognare e reinventarmi ,
quasi fosse un nuovo inizio
è settembre!!


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Edward Cucuel



RONDINI ADDIO 
Giovanni Pascoli

Dunque, rondini rondini, addio!
Dunque andate, dunque ci lasciate
per paesi tanto a noi lontani.
E’ finita qui la rossa estate.
Appassisce l’orto: i miei gerani
più non han che i becchi di gru.
Oh, se, rondini rondini, anch’io…
Voi cantate forse morti eroi
su quest’alba, dalla vostre altane,
quando ascolto voi parlar tra voi
una vostra lingua di gitane,
una lingua che più non si sa.
Oh, se, rondini rondini, anch’io…
O son forse gli ultimi consigli
ai piccini per il lungo volo.
Rampicati stanno al muro i figli
che alloro nido, con un grido solo,
si rivolgono a dire: si va?
Dunque, rondini rondini, addio!



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Raffaello Isola



VEDER CADERE LE FOGLIE 
N. Hikmet

Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto,quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo,quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d’accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d’ippocastani.





FELICE… POETICO… SETTEMBRE 
A TUTTI
DA TONY KOSPAN


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