Archivio per l'etichetta ‘adriano celentano

Buon giovedì sera in poesia “Vicinanza all’amata” Goethe – arte Mucha – canzone “Quello che non ti ho..” Celentano   Leave a comment

 
 

 

 

 

Alphonse Mucha

 

 

 

        
 
 
 
       
 
 
 
 
Foto animata

 
 
 
E’ bello quando trovi qualcuno che sia innamorato della tua mente.
Qualcuno che vuole parlare alla tua coscienza e far l’amore con i tuoi pensieri.
Qualcuno che vuole guardarti
mentre lentamente butti giù i muri che ti sei costruito
e lo lasci entrare.
– Reeva Steenkamp –

 
 
 
Alphonse Mucha – Le 4 stagioni
 
 
 
 
VICINANZA ALL’AMATA
~ Goethe ~


Io penso a te quando il raggio del sole
mi raggiunge dal mare.
Penso a te quando il biancore lunare
si specchia nella fonte.
Ti vedo quando sulla via lontana
si solleva la polvere
e quando a notte là sul ponticello
passa il viandante, e trema.
Io odo te quando il mugghiar dell’onda
monta cupo laggiù.
Vado spesso nel quieto bosco e ascolto,
quando tutto è silenzio.
Sono con te: benché così lontana
tu sei vicina a me.
Cade il sole, mi fan luce le stelle.
Oh, se tu fossi qui!

 
 
 

Alphonse Mucha – Danza

 
 
 

 
 
 
  (Quello che non ti ho detto mai di Celentano)
 
  

 
 

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COLLEGATO DALLA PAGINA

 
 
 
 
 Alphonse Mucha


 
 

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Buon giovedì sera in poesia “Se solamente” Neruda – Arte M. Shasha – Canzone “Acqua e sale” (Mina e Celentano)   2 comments




Mark Shasha
 
 
 

Dovunque voi siate vi giunga il mio più affettuoso
augurio di un bella serata estiva.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I dipinti stavolta sono tutti… d'ambiente estivo e marino…

 
 

 
 
 
 
 
 

 

Il tempo è una scusa.

Quando si ama una cosa il tempo lo si trova.

Dacia Maraini

 

 

 

Mark Shasha – Vento d'estate

 

 

 

 

 (Acqua e sale)

 
 
 

SE SOLAMENTE
Pablo Neruda

Se solamente mi toccassi il cuore,
se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore,
la tua bocca sottile, i tuoi denti,
e mettessi la tua lingua come una freccia rossa
lì dove il mio cuore polveroso martella,
se soffiassi nel mio cuore, vicino al mare,
piangendo,
suonerebbe con rumore scuro,
con suono di ruote di treno assonnate,
come acque vacillanti,
come l’autunno in foglie,
come sangue,
con un rumore di fiamme umide che bruciano il cielo,
suonando come sogni o rami o piogge
e sirene di un porto triste,
se tu soffiassi nel mio cuore vicino al mare,
come un fantasma bianco,
al bordo della schiuma,
in mezzo al vento,
come un fantasma scatenato,
in riva al mare,
piangendo…

 
 
 

Mark Shasha

 

 


 

Foto animata

 

a tutti da Antony Kospan

 

 

 Mark Shasha


 

 

Felice domenica sera in poesia “Frammenti” di Hesse – arte F. Andreotti – canzone “Crederò”   Leave a comment

 
 
 
 

Federico Andreotti


 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
Il sogno è il teatro dove il sognatore è allo stesso tempo
la scena, l'attore, il suggeritore, il direttore di scena,
il manager, l'autore, il pubblico e il critico.
– Carl Gustav Jung –
 

 
 
 
Dato il caldo… 
prendiamoci un bel gelato alla frutta

ci farà bene e ci tirerà su…
 
Posso offrirvelo solo virtualmente ahimé…
ma voi prendetelo realmente… se vi va.

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 




Federico Andreotti – Antica passione

 
 
 
 

FRAMMENTI
Hermann Hesse
 
 
Ma la cosa migliore non furono quei baci
e neppure le passeggiate serali,
o i nostri segreti.
La cosa migliore era la forza che quell'Amore mi dava,
la forza lieta di vivere e di lottare per lei,
di camminare sull'acqua e sul fuoco.
Potersi buttare, per un istante,
poter sacrificare degli anni
per il sorriso di una donna:
questa sì che è felicità,
e io non l'ho perduta.

 
 
 
 
 

Federico Andreotti – Corteggiamento
 
 
 
 

 
 
 
  Crederò


da Orso Tony 

 
 
 


 
 
 
 
Federico Andreotti – Corteggiamento


 
 
 

Buon sabato sera in poesia “Rosa purpurea” Hesse – arte.. Waterhouse – canzone “Acqua e sale”   Leave a comment


 
 
 
 
John William Waterhouse
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
D'amore non esistono peccati,
s'infuriava un poeta ai tardi anni,
esistono soltanto peccati contro l'amore.
E questi no, non li perdoneranno.
– Giorgio Caproni –
 

 
 
 

 

John William Waterhouse – Santuario

 

 


 


 
 
 
ROSA PURPUREA
Hermann Hesse
 
 
Ti avevo cantato una canzone.
Tu tacevi. La tua destra tendeva
con dita stanche una grande,
rossa, matura rosa purpurea.
E sopra di noi con estraneo fulgore
si alzò la mite notte d'estate,
aperta nel suo meraviglioso splendore,
la prima notte che noi godemmo.
Salì e piegò il braccio oscuro
intorno a noi ed era così calma e calda.
E dal tuo grembo silenziosa scrollasti
i petali di una rosa purpurea.
 
 
 
 
 
John William Waterhouse – Arianna

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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John William Waterhouse – Ila e le ninfe


 

Buona domenica pomer. in poesia “Afferro le sue mani” Tagore – arte Curran – canzone “Nessuno mi può giudicare”   Leave a comment

 
 
 
 
 Charles Courtney Curran In barca tra gigli e fiori
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
Non c'è alcun paese sulla Terra in cui
l'amore non ha reso gli innamorati… dei poeti
– Voltaire –
 

 
 

 

Charles Courtney Curran Pomeriggio in  giardino
 
 
 
 
AFFERRO LE SUE MANI
– Rabindranath Tagore –
 
Afferro le sue mani
e la stringo al mio petto.
Tento di riempire le mie braccia
della sua bellezza,
di depredare con i baci
il suo dolce sorriso,
di bere i suoi bruni sguardi
con i miei occhi.
Ma dov’è?
Chi può spremere l’azzurro dal cielo?
Cerco di afferrare la bellezza;
essa mi elude
lasciando soltanto il corpo
nelle mie mani.
Stanco e frustrato mi ritraggo.
Come può il corpo toccare
il fiore che soltanto
lo spirito riesce a sfiorare?
 
 
 
 
 
 
 
Charles Courtney Curran Donna che stende i panni
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

da Orso Tony

 
 
 

PER CHI AMA L'ARTE…

 
 
 
 
(Nessuno mi può giudicare – C. Caselli)

Charles Courtney Curran Signore alla mostra di sculture – 1895



Augurissimi Adriano Celentano! Buon compleanno con breve biografia ed “Il ragazzo della via Gluck”   Leave a comment




 
Oggi è il compleanno di uno dei più noti e longevi
personaggi della canzone e dello spettacolo.

 

 

 

 (Milano 6 gennaio 1938)
 
 
 
 
 
Cantautore, ballerino, intrattenitore, attore, regista e produttore
è un artista amatissimo dagli Italiani fin dalla fine degli anni '50.
 
 
 
 
 
Foto:
 
 
 
 
 
Tra i suoi soprannomi ci sono quelli
di molleggiato
per via del suo modo di ballare
e telepredicatore
perché ama far conoscere, nei suoi spettacoli,
le sue idee, condivisibili o meno ma mai banali,
sul mondo… la vita… la società.
 
 
 
 
 
 
Foto:
 
 
 
 
 
E' l'artista italiano, con Mina,
ad aver venduto più dischi…
oltre 150 milioni.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sua compagna di vita, e “consulente d'arte” ma non solo,
è la moglie… Claudia Mori.
 
 
Oggi è considerato un vero e proprio mito dello spettacolo
ed i suoi successi sembrano non aver mai fine.
 
 
 
 
 
Foto:
 
 
 
 
 
Impossibile quasi enumerare tutte le canzoni,
tutti gli spettacoli etc…
della sua lunghissima carriera.
 
 
Mi limito a ricordar che essa ebbe inizio
sul finir degli anni '50 grazie all'idea geniale
(perché l'Italia era chiusa in un'unica forma musicale)
di portar anche da noi il rock, soprattutto quello scatenato,
che furoreggiava negli Usa.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Proseguì la sua carriera poi con il famoso Clan
che ebbe breve vita e tante polemiche…
ma ormai Celentano iniziava ad essere un vessillo
della nuova musica italiana…  che non è più tramontato.
 
 
Sono tantissime le canzoni
con cui mi piacerebbe fargli gli auguri
ma ho scelto la mitica…
Il ragazzo della via Gluck.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 
e lunga vita… 
ADRIANO 

anche da Tony Kospan



 

 

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Buon giovedì sera in poesia con “Prima di venire” A. Merini – arte G. Seignac – canzone “Si è spento il sole”   1 comment

 

 

L'immagine può contenere: 1 persona, spazio all'aperto, acqua e natura

Guillaume Seignac

 

 

 

 

 


 

 
Tra la nostra anima ed il nostro corpo

ci sono tante piccole finestre,

da lì, se sono aperte, passano le emozioni,

se sono socchiuse filtrano appena,

solo l'amore le può spalancare tutte insieme e di colpo

come una raffica di vento.

S. Tamaro

 

 

 

 

 

 


Guillaume Seignac – Eros e Psiche


 
 
 
 
 
 

PRIMA DI VENIRE PORTAMI 3 ROSE ROSSE

Alda Merini

 

Prima di venire
 Portami tre rose rosse

Prima di venire
 Portami un grosso ditale
 Perché devo ricucirmi il cuore

E portami una lunga pazienza
 Grande come un telo d’amore


 Prima di venire
 Dai un calcio al muro di fronte
 Perché li dentro c’è la spia
 Che ha guardato in faccia il mio amore

 Prima di venire
 Socchiudi piano la porta
 E se io sto piangendo
 Chiama i violini migliori

 Prima di venire
 Dimmi che sei già andato via
 Perché io mi spaventerei


 E prima di andare via
 Smetti di salutarmi
 Perché a lungo io non vivrei.

 

 

 

Guillaume Seignac

 

 

 


 
 



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Foto:
Guillaume Seignac
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