Archivio per l'etichetta ‘ANNI 50 E 60

Breve ricordo di Raymond Burr.. il mitico avvocato Perry Mason.. nei telefilm anni 50 e 60   Leave a comment


.

.

.

.

Oggi è l’anniversario della nascita di Raymond William Stacey Burr,
noto semplicemente come Raymond Burr




(New Westminster 21.5.1917 – Sonoma 12.9.1993)


E’ stato un attore canadese naturalizzato statunitense,
noto per le sue interpretazioni teatrali, cinematografiche e televisive
ma famosissimo in tutto il mondo come Perry Mason






Chi, come me, ha qualche anno in più lo ricorderà certamente.






Ricordiamolo e rivediamolo grazie a questo video
classico inizio dei mitici telefilm rai
in cui si vedono anche i coprotagonisti della serie
(un vero tuffo al cuore per chi li ricorda).






Tony Kospan








Annunci

Renato Carosone – Breve ricordo di un artista noto per le sue simpatiche canzoni anche con alcuni suoi successi   Leave a comment


 
  
 
Renato Carosone ha illuminato
con le sue caratteristiche canzoni ed interpretazioni
la scena musicale del secondo '900
 
 
 
.
.
 
(Napoli 3.1.1920 – Roma 20.5.2001)
 
 
.
.
 
E' stato infatti un cantautore, pianista e compositore
di grande successo a partire dagli anni 50…
 
 
.
.
 
 
 

.
.
 
Si ritirò poi misteriosamente nel ' 60
quando era al culmine della sua notorietà…
 

 
 
 
 


.
.
 
Ci furono però brevi ritorni sulla scena…
molti anni dopo…
e sempre coronati da grande successo…
 
 
Il suo genere musicale era soprattutto…
leggero… originale e divertente…



 
 
 
Ecco ora un piccolo elenco di sue canzoni
e molte di esse sono, ancor oggi,
conosciutissime e “cantatissime” con allegria…



.
.

Barre  ...
 
 
 
I PRINCIPALI SUCCESSI
 
 
'Na Canzuncella Doce Doce
'O Sarracino
Caravan Petrol
Chella Llà testo
Maruzzella
Mo Vene Natale
Nenè E Pepè
Nera Nera
Pasqualino Maraja
Pigliate 'Na Pastiglia
Torero testo
Tre Numeri A Lotto
Tu Vuò Fa L'Americano
Un Caffè

 
 
 
Barre  ...
 
 
 


Ricordiamolo ora con 3 dei suoi famosi successi…
.
Iniziamo con “TORERO” in un video dell'epoca…


 
 






Proseguiamo con “TU VUO' FA' L'AMERICANO”
anch'esso in un video dell'epoca…



 

 

 
 
Chi infine volesse conoscere la storia,
il vero significato del titolo
MARUZZELLA
di quest'altra sua mitica canzone,
e riascoltarla… può cliccare qui giù…

 
 
 
 
 
 
 
TONY KOSPAN
 
 
 

IL TUO SALOTTO CULTURALE DI FB

Foto animata









Renato Rascel – Il popolarissimo attore.. cantante e showman dagli anni 50 agli anni 80 in un breve ricordo anche con video   2 comments

 

 

 


 

 

 

Il mitico piccoletto dello spettacolo italiano…

per i giovani d'oggi è forse un illustre sconosciuto…

eppure è stato un vero e proprio mito degli anni 50 e 60…


 

 

Torino 27.4.1912 – Roma 2.1.1991

 

 

Nato per caso a Torino dove i suoi genitori,


cantanti di operetta, si trovavano per degli spettacoli,


il padre, romano, ci terrà però poi a farlo battezzare a Roma


per dargli il certificato di… romanità

.



.

.

Ed in effetti romanissima… ma non solo…


è stata la sua brillante carriera…


che iniziò fin da giovanissimo…

 

 

.

.

Dopo un buona gavetta nell'avanspettacolo prima della guerra…

il successo vero gli arriva solo negli anni 50 grazie al sodalizio artistico

con i mitici autori Garinei e Giovannini


I suoi successi sono stati tanti ma i principali risultano

 “E' arrivata la bufera“,  “Il corazziere

ed in particolare  Attanasio cavallo vanesio

che diventa anche un film.








Nel 1957 diventa famoso in campo internazionale

per l'interpretazione di Arrivederci Roma

che diventa anche un film “americano”

in cui appare insieme al tenore Mario Lanza e Marisa Allasio.







Nel 1960, in coppia con Dallara, vince il Festival di Sanremo


con la canzone
Romantica, da lui musicata.



 





In verità il successo fu dovuto soprattutto


all'interpretazione “urlata” da Dallara
.







L'ultimo suo grande successo è la serie di telefilm per la RAI


I racconti di padre Brown” tratta dai libri di G. K. Chesterton







E' stato, con i suoi tanti show  teatrali e soprattutto televisivi,

uno di quegli artisti amatissimi

 che ci hanno accompagnato ed allietato 

per diversi anni della nostra vita.


.



 

.

Mi fa piacere infine ricordarlo

con alcuni suoi aforismi…

ed un video che è un vero cimelio storico.


 

Le verità sono come le medicine:
hanno il sapore cattivo e nessuno le vuole prendere,
però fanno bene.


Il pubblico è come un bambino.
Se gli si lascia un bel giocattolo lo rompe subito.
Bisogna aver pazienza, giocare assieme.




Sono così distratto, ma tanto distratto,
che mi sono dimenticato di crescere
.



.

.

 


.


Infine il bel video d'epoca… del…

PICCOLO CORAZZIERE

 

 

 


 

 

 

CIAO DA ORSO TONY…

 

.

POESIA ARTE MUSICA E COLORI?

SI' BELLA PAGINA FB

IL NOSTRO MONDO A COLORI

.

.

.

.

.

.

Breve ricordo di Nilla Pizzi.. Regina della canzone italiana.. anche con “Vola Colomba” uno dei suoi massimi successi   Leave a comment

.

.

.

.

LA REGINA DELLA CANZONE ITALIANA



Adionilla Pizzi in arte Nilla è stata unanimemente definita
«la regina della musica italiana»…
per i suoi grandi successi nei primi Festival di Sanremo
e per esser stata un vero e proprio mito della canzone italiana
negli anni '50 e '60.








Per far comprendere quanto fosse vera quella definizione
basti pensare che dopo aver vinto ne '51 il Festival di Sanremo
con Grazie dei Fiori l'anno dopo, caso unico nella storia,
salì su tutti e 3 gradini del podio con
“Vola colomba”, “Papaveri e papere” e “Una donna prega”.




(Sant'Agata Bolognese 16.4.1919 – Segrate 12.3.2011)



Ma c'è di più, lei bolognese, nello stesso anno, il 1952
vinse anche il primo Festival della Canzone Napoletana…
onore che Napoli le tributò di buon grado
in quanto star amatissima e veneratissima in quegli anni.




Nilla Pizzi al centro tra Achille Togliani e Gino Latilla




Un'altra sua fantastica caratteristica era l'eccezionale simpatia
che suscitava la sua classica genuinità emiliana.
La sua vita privata non offre spunti molto particolari
a parte la storia col cantante Gino Latilla
che per lei tentò il suicidio.








BREVE BIOGRAFIA UMANA ED ARTISTICA


Nata nel 1919 inizia la sua attività di cantante
nel 1943 ma raggiunge il massimo del successo
negli anni 50 come solista dell'orchestra Angelini
e sopratutto con le già ricordate vittorie a Sanremo.

Ma è stata anche attrice in ben 18 film
di carattere prevalentemente musicale.






Tutta l'Italia amante della musica leggera…
in quegli anni la voleva vedere ed ascoltare
ed i suoi spettacoli erano tutti dei trionfi.

Dopo gli anni '60, anche per il cambio dei gusti musicali,
la sua fama andò pian piano a scemare
ma lei non smise mai di cantare fino alla fine.







LA CANZONE


Per concludere questo ricordo e per renderle omaggio
penso sia giusto farvi ascoltare
la sua canzone più rappresentativa.





Tony Kospan





LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

Foto animata

Foto animata



.

.




.

.

.

Jacques Brel – Un breve ricordo del grande cantautore belga anche con la sua poetica “Ne me quitte pas”   Leave a comment

 






Forse per molti, soprattutto delle nuove generazioni,

 questo cantautore è un emerito sconosciuto…

ma, come vedremo, egli ha lasciato

una notevole impronta nel campo delle canzoni-poesie.

.

.

 

(Schaerbeek 8.4.1929 – Bobigny 9.10.1978)


 

 

 Infatti questo cantautore belga di lingua francese

è unanimemente considerato

uno dei più grandi del secolo scorso.

 

 

 

 

 

 

I testi delle sue canzoni,  per la loro bellezza e profondità,

sono considerati vere e proprie eleganti poesie.

 

 

 

 

 

 

Le sue canzoni degli anni 50, 60 e 70

 furono quasi tutte dei successi

mentre non altrettanto si può dire dei film in cui recitò.


Morì molto giovane a 49 anni per una brutta malattia.


 

 

 

 

 

 

Possiamo ora ricordarlo

ascoltandolo e rivedendolo

in questa sua notissima canzone…


NE ME QUITTE PAS

(NON MI LASCIARE)








Il testo della canzone è composto da 5 strofe
ciascuna accompagnata dal ritornello Ne me quitte pas
cioè Non mi lasciare (o Non abbandonarmi).


In ciascuna di esse c’è un’accorata preghiera all’amata
con versi che raggiungono l’apice poetico nella 2° strofa…


“Creerò per te un regno

in cui il re sarà l’amore

in cui la legge sarà l’amore

ed in cui tu sarai la regina”


 

 

 

 

Tony Kospan

 

 

 

LA TUA PAGINA DI SOGNO OLTRE IL SOGNO
 





 

Come eravamo negli anni ’50 e ’60 – Ricordi.. atmosfere ed immagini di un mondo che non c’è più   Leave a comment






Un piccolo vero sguardo sugli anni 50 e 60 in Italia
che ci consente di verificare l'enorme distanza
dei modi di vivere… dei miti… etc…
tra quel mondo e quello attuale…







E' un testo molto noto nel web…
ma che ogni tanto mi sembra sia utile riproporre.
sia per coloro che quegli anni li ha vissuti.
che per i giovani d'oggi che sanno ben poco
dell'atmosfera e della realtà di quel tempo.
.
.
.
.
 
 
 
.
.

 
COME ERAVAMO
NOI RAGAZZI DEGLI ANNI 50… 60…
 
 



 
Da bambini, andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cinture di sicurezza e senza airbag!
I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari.
Bevevamo l’acqua dalla canna del giardino, non da una bottiglia. Che orrore!!
Andavamo in bicicletta senza usare un casco.
Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri “carri giocattolo”.
Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede.
E dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere il problema… noi da soli!!!
Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri genitori non sapevano esattamente dove fossimo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo.
Non esistevano i cellulari. Incredibile!!
Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti… e non c’erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa.
Avevamo delle liti, a volte dei lividi.
E anche se ci facevano male e a volte piangevamo, passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.
Mangiavamo dei dolci, del pane con moltissimo burro e bevande piene di zucchero… ma nessuno di noi era obeso.
Ci dividevamo una Fanta con altri 4 amici, dalla stessa bottiglia, e nessuno mai morì a causa dei germi.
Non avevamo la Playstation, né il Nintendo, né dei videogiochi.
.
.
.
.

 


LA MITICA FIAT 500


.

.



Né la TV via cavo, né le videocassette, né il PC, né internet; avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo.
Andavamo, in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello o entravamo e parlavamo con loro.
Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli! Nel mondo freddo e crudele!
Senza controllo!
Come siamo sopravissuti?!
Facevamo incredibili gare in bicicletta senza dover fare lo slalom fra auto in sosta, parcheggi selvaggi e gas di scarico… al massimo dovevamo stare attenti al fosso accanto alla strada e alle buche sulla stessa.
Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi.
Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e, malgrado le avvertenze dei genitori, nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi.
Il massimo della tecnologia si raggiungeva “truccando” i tappi a corona delle bibite con cui gareggiavamo, colpendoli con le dita, su strade e marciapiedi in incredibili campionati che doravano giornate intere e si concludevano perchè avevi finito le dita sane…
Le strade, almeno quelle di paese, erano ancora un campo da calcio: bastavano 4 mattoni.. e le poche auto frenavano e stavano attente a non schiacciarli…
Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano rifare la seconda elementare. Che orrore!!!
Non si cambiavano i voti, per nessun motivo.
I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe.

.
.
.
.

 

 

L'ALTRETTANTO MITICO JUKE BOX

 

.
.

Le nostre iniziative erano nostre.

E le conseguenze, pure.

Nessuno si nascondeva dietro a un altro.L’idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava; loro erano sempre dalla parte della legge.

Se ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo.

Sapevamo che quando i genitori dicevano “NO”, significava proprio NO.

I giocatoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato.

I nostri genitori ci facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa. E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo.

Avevamo libertà, insuccessi, successi e responsabilità, e abbiamo imparato a gestirli.

 .

.

 

  






TESTO DAL WEB – IMPAGIN. T.K.

.
.

 
TONY KOSPAN



LA TUA PAGINA CULTURALE DI FB (CON LEGGEREEZZA)

L'immagine può contenere: sMS



.


Nilla Pizzi.. regina della canzone.. negli anni ’50 e ’60 e la mitica canzoncina.. Papaveri e Papere   Leave a comment





E' stata una vera e propria star
della canzone italiana negli anni '50 e '60.






Adionilla Pizzi (il suo vero nome) era definita
la «regina della musica italiana»…
per i suoi grandi successi nei primi Festival di Sanremo.




Sant'Agata Bolognese 16 4 1919 – Segrate 12 3 2011



Mi fa piacere ricordarla con questo post
dedicato ad una sua simpaticissima canzone
che è certo tra i suoi più grandi successi…





Quella che ascolteremo però
non è una gran bella canzone in senso classico…
né come testo né come musica…
ma che all'epoca era un vero e proprio simpatico cult.





Nilla Pizzi




Si tratta di Papaveri e Papere i cui autori sono
Vittorio Mascheroni e Mario Panzeri
autori di tante altre canzoni di successo.





In verità, come accennavo su,  la canzone
è solo una canzone simpatica e divertente…
quasi ingenuamente divertente…
anche se molti pensano alla presenza di significati nascosti…
e sottilmente politici…
la paperina = il popolo
e
i papaveri = i potenti…
come scrisse lo stesso Panzeri…





Tuttavia essa entrò allora,
ed è rimasta sempre, nel cuore degli Italiani.

La canzone segnò davvero un'epoca
dato che il suo successo durò molto a lungo.



 Nilla Pizzi con Antony Quinn



La canzone fu la 2° classificata al Festival di Sanremo del 1952,
dopo Vola Colomba, sempre cantata da Nilla Pizzi,
ma ebbe però molto più successo della prima…



I cantanti del II Festival di Sanremo – Nilla è al centro



Il motivetto, insieme alla strofa che segue…
è di quelli che, una volta entrati nella mente,
per qualche magia…,
vi restano appiccicati… per sempre…






“Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
e tu sei piccolina, e tu sei piccolina,
lo sai che i papaveri son alti, alti, alti,
sei nata paperina, che cosa ci vuoi far…”


Ma ora ascoltiamola…in questo video…
simpaticissimo e… floreale…





1981 – Nilla Pizzi madrina al Festival di Sanremo



Nei decenni successivi la sua carriera andò a declinare
ma di tanto in tanto tornava sulle scene,
soprattutto in TV, dove riceveva premi ed omaggi
e dove riproponeva al pubblico,
che le era sempre rimasto affezionato,
i suoi mitici successi come:
Grazie dei fior, L'edera, Vola colomba, Tutte le mamme, etc…






CIAO DA TONY KOSPAN



 

AMI LA STORIA ED I RICORDI DEL PASSATO?

ECCO IL TUO NUOVO GRUPPO DI

Risultato immagine









%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: