Archivio per la categoria ‘CANZONI POESIE

UOMINI SOLI – Ecco una delle più belle canzoni-poesie dei mitici Pooh   Leave a comment



Leggeremo il poetico testo
e ascolteremo la mitica canzone

 
 
 
 
 
 
 
Stavolta la canzone poesia
ci viene dal notissimo gruppo dei Pooh…
 
 
Scritta da Roby Facchinetti e Valerio Negrini,
fu presentata dallo storico gruppo
al Festival di Sanremo del 1990,
e vinse quella manifestazione canora.
 
 


 
 
 
 
 
Il tema, la solitudine,  
è stupendamente raccontato in poesia e musica…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IL TESTO
 
 
Li incontri dove la gente viaggia, e va a telefonare,
col dopobarba che sa di pioggia, e la ventiquattro ore,
perduti nel corriere della sera,
nel va e vieni di una cameriera,
ma perché ogni giorno viene sera?
A volte un uomo è da solo perché ha intesta strani tarli,
perché ha paura del sesso o per la smania di successo.
Per scrivere il romanzo che ha di dentro,
perché la vita l’ha già messo al muro,
o perché in un mondo falso è un uomo vero.
Dio delle città
e dell’immensità,
se è vero che ci sei
e hai viaggiato più di noi,
vediamo se si può imparare questa vita,
e magari un po’ cambiarla,
prima che ci cambi lei.
Vediamo se si può,
farci amare come siamo,
senza violentarci più,
con nevrosi e gelosie.
Perché questa vita stende,
e chi è steso o dorme o muore,
oppure fa l’amore.
Ci sono uomini soli per la sete d’avventura,
perché han studiato da prete o per vent’anni di galera,
per madri che non li hanno mai svezzati,
per donne che li han rivoltati e persi,
o solo perché sono dei diversi.
Dio delle città
e dell’immensità,
se è vero che ci sei
e hai viaggiato più di noi,
vediamo se si può
imparare queste donne
e cambiare un po’ per loro,
e cambiare un po’ per noi.
Ma Dio delle città
e dell’immensità,
magari tu ci sei
e problemi non ne hai.
Ma quaggiù non siamo in cielo,
e se un uomo perde il filo,
è soltanto un uomo solo.




Foto:









 
 
 
 
 
 
IL VIDEO
 
 
Ed ora ascoltiamola con la mente e…

con il cuore se ci va….
 
 
 
 
 
 
 
 
Orso Tony
 
 
 
 


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Foto:



 
 
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ALTA MAREA… GRANDE CANZONE-POESIA DI VENDITTI – La storia… il poetico testo ed… il video   Leave a comment

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Nell'ambito della personalissima antologia
delle canzoni poesie mi fa piacere proporre…
questa che è certo una
delle più belle e più note canzoni
di Antonello Venditti
 
 
 

Roma – 8 marzo 1949
 
 
 

In essa il “matrimonio” tra testo e musica…
è davvero felice… anzi direi fantastico…
e pieno di magiche suggestioni…

La canzone, che è stata eletta tra le più belle 30
canzoni australiane di sempre, è del 1991…
ed in Italia era semisconosciuta.




 

Antonello ebbe la capacità di comprenderne la bellezza
e poi di cantarla adattandola alla lingua italiana.

Ancor oggi è uno dei suoi brani più ricordati.
 
La
canzone originaria Don't Dream It's Over 
–  genere pop rock –
è stata scritta dal neozelandese Neil Finn
ed interpretata dal gruppo australiano Crowded House

 
 
 
 
 

 

 

IL TESTO ITALIANO

 

ALTA MAREA

Autostrada deserta al confine del mare
sento il cuore più forte di questo motore
Sigarette mai spente sulla radio che parla
io che guido seguendo le luci dell'alba
Lo so lo sai la mente vola
fuori dal tempo e si ritrova sola
senza più corpo né prigioniera
nasce l'aurora
Tu sei dentro di me come l'alta marea
che scompare e riappare portandoti via
Sei il mistero profondo, la passione, l'idea
sei l'immensa paura che tu non sia mia.
Lo so lo sai il tempo vola
ma quanta strada per rivederti ancora
per uno sguardo per il mio orgoglio
quanto ti voglio
Tu sei dentro di me come l'alta marea
che scompare e riappare portandoti via
Sei il mistero profondo, la passione, l'idea
sei l'immensa paura che tu non sia mia.
Lo so lo sai il tempo vola
ma quanta strada per rivederti ancora
per uno sguardo per il mio orgoglio
quanto ti voglio
…….per dirti quanto ti voglio
…….per dirti quanto ti voglio
…per dirti quanto ti voglio

 
 
 
 
  
 
 
 

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Ciao da… Orso Tony


 
 

 
 
 
 
 
 

  

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IL FIGLIO DELLA LUNA – Canzone poetica e.. fantasy che appare una saga d’amore e gelosia   Leave a comment




Nessun testo alternativo automatico disponibile.



“Per chi non fraintenda,
narra la leggenda
di quella gitana che pregò la Luna
bianca ed alta nel ciel”



IL FIGLIO DELLA LUNA
UNA CANZONE CHE E' ANCHE UN… BELLA STORIA…
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La canzone il cui titolo originale è

Hijo De La Luna

è dei Mecano, un gruppo spagnolo,

e fa parte di un LP di cui è la perla

Per testo, fantasy e musica affascinante…

riscuote da sempre grande successo.

Conosciamola… e poi ascoltiamola.

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L'immagine può contenere: 1 persona, cielo, nuvola, notte, spazio all'aperto e natura

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LA STORIA

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E' la commovente leggenda di una zingara

che disperata chiese alla luna il ritorno dell’uomo che amava.

La Luna acconsentì purché potesse accudire personalmente

il suo primo figlio.

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Alla nascita del bimbo, bianco come il latte, il suo uomo

“scuro come il fumo” – credendosi tradito – la uccise…

ed abbandonò il figlio della Luna.

La musica è struggente così come la voce della Torroja

e la canzone tocca i punti più profondi del nostro cuore.

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L'immagine può contenere: nuvola, cielo e notte

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Ma ecco, per chi desidera conoscerla meglio,

il testo in italiano.

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IL FIGLIO DELLA LUNA

Per chi non fraintenda
narra la leggenda
di quella gitana
che pregò la luna
bianca ed alta nel ciel
mentre sorrideva
lei la supplicava
«fa che torni da me»
«tu riavrai quell’uomo
pelle scura
con il suo perdono
donna impura
però in cambio voglio
che il tuo primo figlio
venga a stare con me»
chi suo figlio immola
per non stare sola
non è degna di un re

Luna adesso sei madre
ma chi fece di te
una donna non c’è
dimmi luna d’argento
come lo cullerai
se le braccia non hai
figlio della luna

Nacque a primavera
un bambino
da quel padre scuro
come il fumo
con la pelle chiara
gli occhi di laguna
come un figlio di luna
«questo è un tradimento
lui non è mio figlio
ed io no, non lo voglio»

Luna adesso sei madre
ma chi fece di te
una donna non c’è
dimmi luna d’argento
come lo cullerai
se le braccia non hai
figlio della luna

II gitano folle
di dolore
colto proprio al centro
dell’onore
l’afferrò gridando
la baciò piangendo
poi la lama affondò
corse sopra al monte
col bambino in braccio
e lì lo abbandonò

Luna adesso sei madre
ma chi fece di te
una donna non c’è
dimmi luna d’argento
come lo cullerai
se le braccia non hai
figlio della luna

Se la luna piena
poi diviene
è perché il bambino
dorme bene
ma se sta piangendo
lei se lo trastulla
cala e poi si fa culla
ma se sta piangendo
lei se lo trastulla
cala e poi si fa culla

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E' stata tradotta in diverse lingue e sulle sue note

sono stati creati stupendi video… musicali.

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Ne presento ora 2…

entrambi belli… ma ciascuno a modo suo.

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Questo il primo.

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e questo è il secondo

forse preferibile per la bellezza delle immagini

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CIAO DA TONY KOSPAN



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PER LE NOVITA' DEL MONDO DI ORSOSOGNANTE






L'immagine può contenere: una o più persone, notte e cielo

E se ci diranno – La bella canzone di protesta di Luigi Tenco.. con testo e video   Leave a comment

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Penso che questa non sia solo una canzone
ma anche una poesia… anche se intrisa  di impegno civile

 
 
 
 
 

Annie Louisa Swynnerton

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Essa infatti vuol dirci tante… tante cose…


Per questo ho inserito anche il testo…
che non contiene, a parer mio, 
solo l'idea di ripudiare la guerra
ma anche tanto altro….








Infatti se ci guardiamo davvero intorno…
se osserviamo attentamente la realtà dei nostri giorni…
senza farci abbagliare
dalle apparenze, dalle mode, dai pensieri urlati
e dai “rumors” orchestrati televisivi…
direi che essa, pur scritta nel 1966, 
è in pratica attualissima
e rivela lo spirito ed il clima della gioventù dell'epoca
che poi sfociò nel famoso.. 68!




 
 
 
 
 
 
E SE CI DIRANNO
 Luigi Tenco
 
 
E se ci diranno che per rifare il mondo
c’è un mucchio di gente da mandare a fondo.
Noi che abbiamo troppe volte visto ammazzare
per poi dire troppo tardi che è stato un errore
noi risponderemo, noi risponderemo
NO NO NO NO NO NO NO NO
 
 
E se ci diranno che nel mondo la gente
o la pensa in un modo o non vale niente
noi che non abbiamo finito ancora di contare
quelli che il fanatismo ha fatto eliminare
noi risponderemo, noi risponderemo

NO NO NO NO NO NO NO NO
 
 
E se ci diranno che è un gran traditore
chi difende la gente di un altro colore
noi che abbiamo visto gente con la pelle chiara
fare cose di cui ci dovremmo vergognare
noi risponderemo, noi risponderemo
NO NO NO NO NO NO NO NO
 
 
E se ci diranno che è un destino della terra
selezionare i migliori attraverso la guerra
noi che ormai sappiamo bene che i più forti
sono stati sempre i primi a finir morti
noi risponderemo, noi risponderemo
NO NO NO NO NO NO NO NO







Ma ora è giunto finalmente il momento
di ascoltarla…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciao da  Tony Kospan
 
grande fan di Tenco… oggi come allora…
 
 
 
 
 
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DI POESIA E CULTURA








 
 
 

Frore in su nie (Fiore nella neve) – La bella canzone-poesia ed un ricordo di Andrea Parodi   Leave a comment

 

 

 

 

 

FRORE IN SU NIE – FIORE NELLA NEVE
(E NON CI LASCEREMO MAI)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA CANZONE CHE NON PUO’ NON EMOZIONARE…
COSI’ COME LA STORIA DI
ANDREA PARODI
DEI TAZENDA…
GRUPPO ETNO-ROCK NATO IN SARDEGNA
 
 
 
 
Andrea Parodi
(Porto Torres 18.7.1955 – Quartu Sant'Elena 17.10 .2006)
 
 
 
Andrea nasce a Porto Torres da padre savonese e madre sarda,
si diploma all'Istituto Tecnico Nautico,
dove poi tornerà come docente di Marinaresca.
 

Matura una lunga esperienza musicale nel Coro degli Angeli,
di Sassari, con il nome di Sole Nero..

 
 
 
 
 

 
Viene premiato dai critici a Sanremo nel 1991
per la mitica…  
Spunta la luna dal monte
presentata con i Tazenda e Pierangelo Bertoli.
 
 
Nel 1988, con Luigi Camedda e Luigi Marielli,
 aveva fondato infatti il gruppo dei Tazenda
(nome preso da un libro di fantascienza di Isaac Asimov)
con l'intento di miscelare la musica tradizionale sarda
ed il pop melodico all'italiana.
 
 
 
 I Tazenda
 
 
I Tazenda raggiunsero una grande popolarità
ma poi nel '98 si sciolsero e Parodi continuò da solista…

 
 
 
 
 
 
Tenne suo ultimo concerto
solo qualche mese prima della sua fine
nonostante l'evidenza degli effetti del grave male sul suo volto
e la cosa emozionò tantissimi di noi per il suo coraggio
e per il suo amore per la musica e per la vita.
 
 
Rimane ancor oggi un mito per molti…
 
 
 
 
 
 
 
 
Ricordiamolo con questa canzone…
di cui possiamo ora leggere il poetico testo
in sardo ed in italiano prima di ascoltarla…
 
 
 
FRORE IN SU NIE





 


Frore in su nie   


(e non ci lasceremo mai…)




 

 

Fiore della neve

(e non ci lasceremo mai…)

Che foza in su ‘entu so deo

Che frore in su nie

Comente nue in custos chelos

Raidos de abba e de anneos

Deo chena caminu e cun meda oriolos

Deo chena respetu e chena a “mie”

 

 Chentu disizos asie

Chentu pensamentos

Chentu ‘ortas cada die

Milli e unu die asie

Milli testamentos

Milli e unu pentimentos

 

Sa notte colet fuinde

Currende che sos sonnios meos

Sa notte colet fachende

‘occhider sos inimicos meos

 

Deo intr’ ‘e sos silentzios ‘e Deus

Intro ‘e su coro meu

Sas manos ‘alu unidas, asie

Chi parent in pregatoria

Deo contr’ ‘e su tempus,

su tempus contr’ a mie

Deo comente frore in su nie

 

Cento desideri miei

Cento pentimenti

Cento volte insieme a te

Mille e un giorno ancora qui

Mille testamenti

Mille volte insieme a te

   

Chentu disizos asie

Chentu pensamentos

Chentu ‘ortas cada die

Milli e unu die asie

Milli testamentos

Milli e unu supra a mie…

 

…e non ci lasceremo mai

In questo o all’altro mondo

…e non ci stancheremo mai

Nel cielo più profondo

…e non ci perderemo mai

Nel buio dentro il sogno

…e non ci lasceremo mai

Insieme fino in fondo

Come foglia nel vento sono io

Come fiore nella neve

Come nuvola in questi cieli

Gravidi di pioggia e di affanni

Io senza una strada e con molti pensieri

Io senza rispetto e senza “me”

Cento desideri così

Cento inquietudini

Cento volte ogni giorno

Mille e un giorno così

Mille testamenti

Mille e uno pentimenti

 

La notte trascorra fuggendo

Correndo come i miei sogni

La notte trascorra

Uccidendo i miei nemici

 

Io dentro i silenzi di Dio

Dentro al mio cuore

Le mani ancora unite, così

Che sembrano in preghiera

Io contro il tempo,

 il tempo contro di me

Io come fiore nella neve

 

Cento desideri miei

Cento pentimenti

Cento volte insieme a te

Mille e un giorno ancora qui

Mille testamenti

Mille volte insieme a te

 

Cento desideri così

Cento inquietudini,

Cento volte ogni giorno

Mille e un giorno così

Mille testamenti

Mille e uno su di me…

 

…e non ci lasceremo mai

In questo o all’altro mondo

…e non ci stancheremo mai

Nel cielo più profondo

…e non ci perderemo mai

Nel buio dentro il sogno

…e non ci lasceremo mai

Insieme fino in fondo

 
 
 
ORA E' PERO' GIUNTO IL MOMENTO DI ASCOLTARLA
GRAZIE A QUESTO VIDEO NOTO PER LA SUA BELLEZZA
IN TUTTO IL MONDO DEL WEB

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
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IL MIO AMICO – Sublime.. poetica canzone di Gianni Morandi   Leave a comment


 

 

 

IL MIO AMICO – CANZONE POESIA
DEDICATA A CHI SOFFRE DI UNA DISABILITA'
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
Poesia per la bellezza del testo…
ma anche per la serena ed affettuosa solidarietà 
verso chi non può avere le normali possibilità di muoversi…
e di vivere… normalmente a causa di un handicap…
 
 
Il testo infatti si muove in modo gioioso e davvero amichevole
verso i nostri amici/fratelli che soffrono…
e dunque lontano dai soliti cliché lamentevoli…
ed in tal modo… rimuove inveterati (ma resistenti) tabù…
 
 
 
 
 
 
 
 
Non è di un cantautore triste anzi…
è di un cantante noto per poesie allegre
(ma talvolta anche impegnate)
come Morandi… e la cosa può stupire…
chi è portato ad etichettare le persone solo dalle apparenze…
 
Quello che però non capisco, e la cosa non depone affatto bene
per la nostra società,
è come sia stato possibile
– che una così bella canzone abbia avuto,
sì un buon successo, ma non quello che avrebbe meritato
– e soprattutto che siano così rare le canzoni
che affrontano temi certo non facili ma importanti.



 


Certo qualcuno dirà, con il consueto cinismo
che  contraddistingue la nostra società,
che la canzone è stato creata apposta per commuovere
ma intanto…
come mai nessuno ci aveva pensato prima (né dopo)?
 
Ritengo pertanto doveroso riportarla in evidenza
attraverso i miei canali di comunicazione
quantunque modesti e limitati…
 
 
 
 
 
 
 
 
IL MIO AMICO
Morandi – Falagiani

Il mio amico cammina che sembra un pendolo
attraversa la strada e tutti lo guardano
in questo mondo veloce si muove a fatica
ma tu guarda che razza di scherzi ti fa la vita

il mio amico è sempre stato cosi’ fino da piccolo
con la faccia bambina ed impaurita che sembra un cucciolo
quando parla il mio amico farfuglia piano
e le parole nell’aria si sciolgono come venissero da lontano

ma il mio amico è il mio amico e solo io so com’è
lui ha un cuore pulito che un altro non c’è
il mio amico quando è solo ascolta canzoni
e ad ogni nota riaffiorano in lui vecchie e nuove passioni

quando tu sei arreso e non sai cosa fare
lui ti dice addormentati e prova a sognare
vorrei essere anch’io cosi’ ingenuo e felice
invece corro e da sempre non trovo mai pace

il mio amico almeno è una bella persona
uno strano violino con le corde di seta
in un mondo distratto che cinico suona
questo grande concerto che in fondo è la vita

il mio amico non parla mai di odio e sfortuna
anzi dice era peggio non essere nato
non avrei mai potuto vedere la luna
e tutte le altre bellezze che Dio ha creato

Il mio amico a volte scompare e non lo vedo piu’
anche lui soffre mesi d’amore e non li manda giù
gli succede di solito con una sconosciuta
e ogni volta ancor prima che inizia è una storia finita

ma il mio amico è il mio amico e solo io so dov’è
se vuol farsi trovare, se ha bisogno di me
o se invece vuol stare per giorni a parlare
sulla spiaggia da solo con le onde del mare

il mio amico che gioca con gli occhi a pallone
ci incoraggia e soffre anche in allenamento
lui dai bordi del campo comanda l’azione
ondeggiando leggero come grano nel vento

dal mio amico ho imparato un milione di cose
per esempio ad amare senza essere riamato
a guardare la luna e i giardini di rose
e tutte le altre bellezze che Dio ha creato

Il mio amico è il mio amico e non lo cambierei
i ricordi piu’ belli ce li ho isieme a lui
in questo mondo veloce il mio amico si muove a fatica
proprio lui che mi aiuta a capire e ad amare la vita.


 
 
 
 
 
 
 
 
Ecco infine il video… con la dolcissima canzone…
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan 

 

 

 

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UN ALTRO AMORE – Ecco la bella.. famosa e premiata canzone di Gino Paoli insieme al poetico testo   Leave a comment


Nella nostra piccola antologia di canzoni-poesie…

non può mancare questa…



E' uno dei tanti successi di Gino Paoli…

ma il testo è assolutamente di grande livello

come potremo leggere qui giù..






UN ALTRO AMORE  – GINO PAOLI
CANZONE POESIA
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Sappiamo che le canzoni di Gino Paoli
sono tutte molto belle ed i testi mai banali…
e difatti moltissime
sono diventate dei veri e propri grandi successi.
 
 
 
Ma la qualità poetica di questa canzone,
non è solo una mia opinione 
in quanto è suffragata dal premio ricevuto
quale miglior testo
al Festival di Sanremo 2002 
dove si classificò terza…
 
 
 
Leggiamola… prima di ascoltarla.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
UN ALTRO AMORE
Gino Paoli
 

Cento volte ho pensato di averti incontrato
Cento volte ho capito di avere sbagliato
Ma è bastato un tuo piccolo gesto
Così logico quando l’ho visto
Per capire che
Eri proprio tu
Non ci sarà un altro amore
Non ci sarà un’altra volta
Non ho più il cuore libero
Non c’è spazio per altre storie
Non ci sarà un’altra volta
Non ci sarà un altro amore
Lo sapevo
Che da qualche parte esistevi
T’ho cercata
T’ho trovata in mille amori
Ma ogni volta mancava qualcosa
Sì mancava quel piccolo gesto
E alla fine tu
Finalmente tu
Non ci sarà un altro amore
Non ci sarà un altra volta
Chi mancava sulla mia strada
Eri tu e comunque vada
Non ci sarà un altro amore
Quel che sembra impossibile
Qualche volta sembra impossibile
Qualche volta succede ancora
Non ci sarà un’altra volta
Non ci sarà un altro amore
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma è giunto il momentodi ascoltarla…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
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