Archivio per l'etichetta ‘Jim Morrison

Buon giovedì sera in poesia “Il cerchio dell’armonia” Rescigno – arte Redondo – canzone “Il cielo in una stanza” G. Paoli   Leave a comment



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Vicente Romero Redondo
 
 
 
 
 
 






Non serve a niente una porta chiusa:
la tristezza non può uscire
e l’allegria non può entrare. 
Luis Sepúlveda
 
 
 
 
 

Vicente Romero Redondo
 
 
 
 
 
IL CERCHIO DELL’ARMONIA
Vincenzo Rescigno
 
Braccia che ti circondano
con tanta tenerezza,
s’un caldo sen t’attiran
preludio alla bellezza
di magici momenti
che l’estasi ti dan.
Risveglian sentimenti
che sanno di magia
chiudendoti in un cerchio
di magica armonia,
d’un corpo a un altro stretto,
frementi di passione,
due cuori un solo petto
due corpi in dolce unione
 
 

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Vicente Romero Redondo


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Vicente Romero Redondo

 

 

 

Jim Morrison.. leggendario poeta del rock – Breve ricordo anche con aforismi e canzoni   Leave a comment


 


Mi fa piacere ricordar Jim Morrison,

leader dei Doors e “Poeta Maledetto del Rock“,

morto sì giovanissimo

ma che, per la bellezza dei testi e delle musiche,

è tuttora vivissimo ed amatissimo.



Era e resta una vera leggenda… del rock.

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Se la mia poesia cerca di arrivare a qualcosa,

è liberare la gente dai modi limitati in cui vede e sente.

Jim  Morrison

 

 

 

(Melbourne 8 12 1943 – Parigi 3 7 1971)
 
 
 
 
JIM MORRISON
 
LA LEGGENDA E LA POESIA DEL ROCK
 
 
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Nella sua trasgressione, nella sua ribellione,
  l’inquietudine di una intera generazione.

E’ anche considerato il poeta maledetto
della Beat Generation.




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Quando il mio corpo sarà cenere
il mio nome sarà leggenda
Jim Morrison
 
 
 
 

Avrà sbagliato molto, in vita sua, Jim Morrison, ma non a immaginare cosa sarebbe stato del suo ricordo.
Il cantante e leader dei Doors, quando era ancora in vita, era più di un musicista rock in un’epoca in cui rock era ancora vivo.
 
Poeta, appassionato di letteratura (dalla beat generation ai poeti maledetti francesi) cinefilo e film maker (alla scuola di cinema dell’Ucla aveva conosciuto l’altro fondatore dei Doors, Ray Manzarek), Morrison al momento della sua fine era già un’icona per una generazione che nel «maledetto» fuggito dalla Florida in California identificava il proprio lato oscuro e inquieto.


 
 
 
 

I Doors

Il corpo di Jim Morrison ha cominciato a diventare cenere il 3 luglio di 38 anni fa, in un albergo di Parigi. 

La sua morte, con cause rimaste oscure, coincide con l’inizio della leggenda.  
Anzi, delle leggende, compresa quella che lo vuole ancora vivo, sotto falso nome, dopo aver organizzato la macabra messinscena per sottrarsi alla pressione della popolarità e ritirarsi a scrivere poesie. 

E’ una vecchia storia: non ci si rassegna facilmente a perdere certi simboli universali.

Del resto, se «Elvis è vivo» (e qualcuno che giura di averlo visto si troverà sempre), perché Morrison non dovrebbe esserlo? 
Jacques Rochard, un grafico francese che dice di averlo incontrato a Parigi nel 1980, ha scritto addirittura un libro per farlo sapere al mondo.

Per evitare equivoci l’ha intitolato «Vivo!».








Per chi non ama aggrapparsi al sogno dell’immortalità terrena, il viaggio, anche soltanto virtuale al cimitero parigino di Père Lachaise, è obbligatorio.

E’ il camposanto degli artisti e delle celebrità.  
Lo stesso Jim Morrison amava andare a visitare le tombe dei poeti che adorava.









Oggi è un itinerario che si può compiere da casa, con un clic, attraverso il sito del cimitero, per trovare la tomba di Morrison ancora oggi meta di visite e omaggi così come accade a Graceland, o a Central Park sul mosaico che ricorda John Lennon. 

Lumini, candele e fiori: una cornice che forse non si sarebbe attesa un artista sempre inquieto e insoddisfatto, per il quale la trasgressione era una forma di espressione contro la cultura dominante (gli pesò il processo per i fatti di Miami, quando si spogliò in concerto). 
Quanto agli stupefacenti, non sarebbe nemmeno un particolare da citare, tanto era diffuso in quel periodo tra tutti i musicisti e gli artisti, in particolare nell’area californiana. 
 

A Parigi Morrison cercava una nuova vita.


Era arrivato il 12 marzo del ’71, appena terminata l’incisione di LA WOMAN, l’ultimo album dei Doors.  


E mentre la mente musicale del gruppo, Ray Manzarek, era ancora impegnato nei missaggi, Jim e Pamela (la sua “compagna cosmica” cominciava la loro ricerca di nuove contaminazioni europee.







 



Via la barba, una vita da turista colto, frequentazioni con intellettuali come l’amica regista Agnès Varda, giornate ai cafè e ai musei, serate di cinema e conversazioni.

Tutto potrebbe andare al meglio: la sua raccolta di poesie “The Lords And The New Creatures” è un successo, “La Woman”, appena uscito, pure.

Ma quando arriva l’estate a Parigi, il suo umore è cambiato e l’entusiasmo ha lasciato il posto alla depressione e all’isolamento.

Muore a 27 anni il 3 luglio del 1971.

Pochi mesi prima, tra settembre e ottobre del 1970, se ne erano giù andati altri compagni di viaggio: Jimi Hendrix e, subito dopo, Janis Joplin

Circostanze simili e vite, anche le loro, all’estremo.  






  The Doors – Light My Fire


 



Poche persone per l’addio di Morrison: la notizia non fa immediatamente il giro del mondo come sarebbe successo poi per Elvis e come accadrà, nove anni dopo, per Lennon. 
Ma i fan, in fondo, sapevano già, fin dall’inizio. Rimettono sul piatto il lp The Doors, uscito nel 1967, già premonitore nelle liriche di una canzone di Morrison: 
This is the end, beautiful friend. This is the end, my only friend… 


Il referto parla di un edema polmonare nella notte, probabilmente causato dall’effetto combinato di eroina e alcol.


Pamela morirà di overdose tre anni dopo.









  

 


This is the end, my only friend, the end…
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TESTO DAL WEB – IMPAGINAZ. TONY KOSPAN




Spero di riuscire prima o poi a dire la mia…
su questo poliedrico, geniale, poetico e moderno
“artista maledetto”.


Ricordiamolo infine anche con questo bel video,

con diverse sue canzoni, poesie ed aforismi



 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan



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Buon sabato sera in poesia “Faccio tutto quel posso” V. Hugo – arte V. Le Brun – canzone “Affida una lacrima al vento” Adamo   Leave a comment

 
 
 
 
 
Élisabeth Vigée-Le Brun



 
 
 



 


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Una spugna per cancellare il passato,

una rosa per addolcire il presente

e un bacio per salutare il futuro.

– Guy de Maupassant –

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Le Brun – La Contessa Catherine Vassilievna Skavronskaia




FACCIO TUTTO CIO’ CHE POSSO

Victor Hugo


Faccio tutto ciò che posso

 perché il mio amore

 non ti disturbi,

 ti guardo di nascosto,

 ti sorrido quando non mi vedi.

 Poso il mio sguardo

 e la mia anima ovunque

 vorrei posare i miei baci:

 sui tuoi capelli,

 sulla tua fronte,

 sui tuoi occhi,

 sulle tue labbra,

 ovunque le carezze

 abbiano libero accesso.




Le Brun – La pace porta abbondanza

 
 
 
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Le Brun – Autoritratto giovanile


 
 

Buona serata in poesia “I tuoi occhi” R. W. Emerson – arte Leon Comerre – canzone “Ragazzo triste” P. Pravo   Leave a comment

 

 

LéonFrançois Comerre


 

 

 
 
 


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Sorridi anche se il tuo sorriso è triste,
perchè più triste di un sorriso triste
c’è la tristezza di non saper sorridere.
– Jim Morrison –

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Léon-François Comerre – La bella lettrice




 TUOI OCCHI BRILLAVANO ANCORA PER ME

 Ralph Waldo Emerson



 
 I tuoi occhi brillavano ancora per me,
anche se vagavo solitario per terra e mare;
come quella lontana stella che vedo,
ma che non vede me.
Stamattina sono salito sulla collina nebbiosa,
ed ho percorso tutti i pascoli,
come brillava la tua forma lungo la mia strada
fra la rugiada dagli occhi profondi!
Quando l’uccello rosso spiegò le scure ali,
e mostrò il suo fianco acceso:
quando il bocciolo maturò in una rosa,
in entrambi io lessi il tuo nome.

 

 

 

LéonFrançois Comerre – La bella lettrice

 

 

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LéonFrançois Comerre



 

Buon martedì sera in poesia con “I miei incantesimi” di E. A. Poe – arte B. Burke – canzone “The bottle let medown”   Leave a comment



Brenda Burke









barrafiorita

Le persone non sono tasti di pianoforte…
Nessuno può schiacciarci 
per suonare la musica che piace a loro.
 – Fëdor Dostoevskij –


barrafiorita
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Visualizza immagine di origine
Brenda Burke



I MIEI INCANTESIMI 
Edgard Allan Poe


I miei incantesimi sono infranti.
 La penna mi cade,
 impotente,
 dalla mano tremante.
 Se il mio libro é il tuo caro nome,
 per quanto mi preghi,
 non posso più scrivere.
 Non posso pensare,
 né parlare,
 ahimé non posso sentire più nulla,
 poiché non é nemmeno un’emozione,
 questo immobile arrestarsi sulla dorata
 soglia del cancello spalancato dei sogni,
 fissando in estasi lo splendido scorcio,
 e fremendo nel vedere,
 a destra e a sinistra,
 e per tutto il viale,
 fra purpurei vapori,
 lontano
 dove termina il panorama
 nient’altro che te.
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Brenda Burke
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Brenda Burke
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Buon martedì sera in poesia “Ci sono 2 uomini” T. Ditlevsen – arte Jack Vettriano – canzone “Miracle of love” Eurythmics   Leave a comment

 

 

Jack Vettriano

 

 

 

 

 

Barres & déco diverses

Bimbo mi chiedi cos’è l’amore? 

Cresci e lo saprai. 

Bimbo mi chiedi cos’è la felicità? 

Rimani bimbo e lo saprai.

Jim Morrison


Barres & déco diverses

 
 
 
 
Jack Vettriano – La gara della vita

 
 
 


CI SONO DUE UOMINI
Tove Ditlevsen
 
 


Ci sono due uomini nel mondo, che
 costantemente m’incrociano la strada,
 l’uno è colui che amo,
 l’altro colui che mi ama.
 L’uno è un sogno notturno
 e abita nella mia mente buia,
 l’altro sta alla porta del mio cuore
 ed io mai gli apro.
 L’uno mi ha dato un primaverile soffio
 di felicità che subito dispariva,
 l’altro mi ha dato tutta la sua vita
 e non è stato mai ripagato di un’ora.
 L’uno freme del canto del sangue
 dove l’amore è puro e libero,
 l’altro ha a che fare con il triste giorno
 in cui affogano i sogni.
 Ogni donna si trova tra questi due,
 innamorata e amata e pura…
 una volta ogni cent’anni può succedere
 che essi si fondano in uno.

 
 
 
 
Jack Vettriano
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

 

 

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Jack Vettriano



 

Buona serata in poesia “La poesia” Pessoa – arte J. S. Sargent – canzone “Yesterday” Beatles   Leave a comment

 
 
 
 
 
John Singer Sargent
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ognuno di noi ha un paio di ali,
ma solo chi sogna impara a volare.
Jim Morrison

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John Singer Sargent


 
 

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John Singer Sargent – Le sorelle Windam

 


LA POESIA

F. Pessoa

 

Nella mia mente è scolpita una poesia
che esprimerà la mia anima intera

La sento vaga come il suono e il vento
eppure scolpita in piena chiarezza.

Non ha strofa, verso né parola
non è neppure come la sogno.

E' un mero sentimento, indefinito,
una felice bruma intorno al pensiero.

Giorno e notte nel mio mistero
la sogno, la leggo e riprovo a sillabarla,

e sempre la parola precisa è sul bordo di me stesso
come per librarsi nella sua vaga compiutezza.

So che non sarà mai scritta.
So che non so che cosa sia.

Ma sono contento di sognarla,
e una falsa felicità, benché falsa, è felicità.

 

 

John Singer Sargent – Gruppo con parasole

 
 
 
 
 

 

 
 
 
 


 

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John Singer Sargent – Maud Coats Duchessa di Wellington – 1906 
 
 

Buon lunedì sera in poesia “La lontananza da lei” A. Marianni – arte Le Brun – canzone “Affida una lacrima al vento”   Leave a comment





Élisabeth Vigée-Le Brun






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Io parto per strappare una stella al cielo e poi, 
per paura del ridicolo, 
mi chino a raccogliere un fiore. 
– Edmond Rostand –
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Le Brun – La Marchesa de Pezay e la Marchesa de Rouge con i loro figli





LA LONTANANZA DA LEI
Ariodante Marianni 

La lontananza da lei
non si misura in chilometri,
in ore di macchina, di treno…
è in crampi allo stomaco,
in fitte al cuore,
giornali letti, bicchieri bevuti.
La lontananza è questa
saliva amara,
notturna insonnia,
meridiana sonnolenza
(eppure il nostro è un amore felice)



Le Brun – La pace col tempo porta abbondanza



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Le Brun – Autoritratto con la figlia Giulia (partic.)


Felice weekend in poesia “Quando mi chino sulla tua anima” Jimenez – arte Corcos – canzone “Sognando”   Leave a comment






Vittorio Corcos – Donne


Non importa come una storia finisce.
E nemmeno come inizia.
Conta quello che succede nel mezzo.
– Walter Moers –
Da “La città dei libri sognanti”




Vittorio Corcos – Sguardo dalla fontana




QUANDO MI CHINO SULLA TUA ANIMA
Juan Jimenez

Quando mi chino sulla tua anima
mentre dormi
e ascolto col mio orecchio sul tuo petto nudo
il tuo cuore tranquillo, mi sembra
di cogliere,
nel suo battito profondo,
il segreto del centro del mondo.
Mi sembra
che legioni d’angeli,
su cavalli celesti
– come quando a notte
fonda ascoltiamo,
senza respiro
e con l’orecchio a terra,
un lontano trotto che mai arriva –
che legioni d’angeli
vengano per te, da lontano
– come i Re Magi
alla nascita eterna
del nostro amore –
vengano per te, da lontano,
a portarmi, nel tuo sogno,
il segreto del centro del cielo.




Vittorio Corcos – Signora con ombrellino










PSICHE E SOGNO
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APRI LO SCRIGNO
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Vittorio Corcos




Felice sabato sera in poesia “Quando mi chino” Jimenez – arte V. Corcos – canzone “Sognando” Mina   Leave a comment

 
 

 

 
 
 
Vittorio Corcos – La tennista






 
 
 

 
Smetterò di amarti solo quando un pittore sordo 
riuscirà a dipingere il rumore di un petalo di rosa 
cadere su un pavimento di cristallo
di un castello mai esistito.
– Jim Morrison –



 Sognando – Mina
Vittorio Corcos – Sogni

 
 
 
QUANDO MI CHINO SULLA TUA ANIMA 
Juan Jimenez
 
Quando mi chino sulla tua anima
 mentre dormi
 e ascolto col mio orecchio sul tuo petto nudo
 il tuo cuore tranquillo, 
mi sembra
di cogliere
nel suo battito profondo, 
il segreto del centro del mondo.
Mi sembra
che legioni d’angeli, 
su cavalli celesti
– come quando a notte
fonda ascoltiamo,
 senza respiro
e con l’orecchio a terra, 
un lontano trotto che mai arriva –
che legioni d’angeli
vengano per te,
 da lontano
– come i Re Magi
 alla nascita eterna
 del nostro amore –
vengano per te, da lontano,
 a portarmi, nel tuo sogno,
 il segreto del centro del cielo.

 
 
 

Vittorio Corcos – Visita al convento

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Vittorio Corcos – Lettura sul mare

 

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