Archivio per l'etichetta ‘TONY KOSPAN

Padre David Maria Turoldo con questi pochi versi ci spiega il miglior modo di amare   Leave a comment








Un piccolo… ma bellissimo e poetico pensiero…


sull’ideale coesistenza tra le naturali differenze tra


uomo e donna.








Chi è l’autore? 

Padre David Maria Turoldo (alla nascita Giuseppe  Turoldo)
è stato membro dell’Ordine dei servi di Maria, teologo, 
filosofo, militante antifascista, scrittore e ottimo poeta.  

Ma oltre a tutto ciò la sua stata una figura lombarda e nazionale
culturalmente innovativa in ambito ecclesiale e civile.



David Maria Turoldo (Coderno, 22.11.1916 – Milano, 6.2.1992)



Penso che per noi tutti possa sempre esser utile 
leggerlo o rileggerlo e… tenerlo a mente.

Anzi penso che sia proprio necessario
in una società come la nostra 
in cui i femminicidi e le violenze sulla donna
non accennano a diminuire.

Leggiamolo.







L’UOMO E LA DONNA

Non l’uomo che domini la donna,
non la donna che si contrapponga all’uomo,
ma che fondino insieme
l’armonia libera e necessaria,
a segnare l’inizio
di un mondo armonioso e pacifico.


David Maria Turoldo







Cosa ne pensate?


Ciao da Tony Kospan









Un altro modo d’ascoltar la Traviata cioè simpatico e sorridente   Leave a comment

.


.
.


 
.
.
 

CHI DICE CHE LA MUSICA CLASSICA
NON PUO’ O NON DEVE
ESSER MAI ASCOLTATA SORRIDENDO?



 
 
 
 
 
 

ECCO UN MODO DIVERSO…, FORSE UN PO’ DISSACRANTE,

MA CERTO ORIGINALISSIMO… E SIMPATICISSIMO

DI VEDERE ED ASCOLTARE… NIENTEPOPODIMENO CHE
LA MITICA
TRAVIATA



 
 
 
 
 
Buon ascolto e buona visione
ed ai melomani integralisti dico
che suvvia, un sorriso fa sempre bene.
 
     

 

fre bia pouce    musicAnimata

 
 


Provare per… credere!
 
Orso Tony






Quartetto Cetra – La storia in breve del mitico gruppo musicale e 2 indimenticabili canzoni   Leave a comment

.
.
.
.




Davvero mitico il “Quartetto Cetra”,
di cui qui racconterò la storia
anche con 2 indimenticabili canzoncine.



(Roma 24.6.1922 – Roma 2.12.1988)


Nell’ambito del mitico quartetto Tata Giacobetti…
 svolse la funzione, oltre che di cantante, 
anche quella di autore dei testi che venivano poi musicati
insieme all’altro membro Virgilio Savona.





BREVE STORIA DEL QUARTETTO CETRA


Piccola storia di un gruppo musicale,
davvero unico nel suo genere e tutto italiano,
che ci ha accompagnati
dagli anni 40 fino agli anni 80




 
 
 
Il Quartetto Cetra è stato un vero e proprio grande mito
della televisone e dello spettacolo del dopoguerra.






 
 
Nacque nel 1940 ma il suo successo
ebbe inizio con il successo della  canzone “Vecchia fattoria“.
 
 
In un primo tempo il gruppo si limitava
ad arrangiamenti musicali jazz
sullo stile dei Mill Brothers
 
 
 
 
 
 
 
 
La formula vincente la trovarono quando iniziarono a mixare
canzoni e scenette divertenti… sfondando prima in radio…
poi in teatro ed infine in tv.
 
 
Giunsero perfino a fare delle miniserie Tv
scherzose e cantate che consolidarono il loro successo…
 
 
Il Quartetto Cetra era formato da 
Felice Chiusano, Giovanni (Tata) Giacobetti, Lucia Mannucci e Virgilio Savona
 
 
 
 
 
 
 
 
Sono tantissime le canzoni interpretate dal gruppo
e tra le più famose ricordiamo
 
Aveva un bavero (Sanremo 1954),
Il Visconte di Castelfombrone,
Un disco dei Platters, Che centrattacco,
Nella vecchia fattoria,
Vecchia America (musica di Lelio Luttazzi),
Un bacio a mezzanotte (musica di Gorni Kramer),
I ricordi della sera e Però mi vuole bene.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Molte delle loro canzoni, come accennavo su,
furono scritte dalla coppia Giacobetti-Savona.
 
 
Il gruppo è stato attivo fino agli anni ottanta…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
2  VIDEO PER RICORDAR IL QUARTETTO
O PER FARLO CONOSCERE AI PIU GIOVANI

 
 
 
Ricordiamo dunque il mitico gruppo anche con questi brevi video…
che ci fanno comprendere il loro stile ed il loro genere musicale.
Il primo è con la canzone PERO’ MI VUOLE BENE 
 
 
 
 

 
 
 ed il 2° ci mostra
il più famoso pezzo del loro repertorio…
NELLA VECCHIA FATTORIA
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
ULTIME FOTO DEL QUARTETTO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lucia Mannucci la voce solista del Quartetto Cetra col marito Virgilio Savona
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 

 


ARCOBALEN99
PER LE NOVITA’ DEL BLOG… (SE TI PIACE… ISCRIVITI)
Frecce (174)

.
.
.
.
.

.
.
.
.

Jacques Prevert.. grande poeta francese – Breve biografia e le sue stupende poesie sociali e d’amore   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quasi tutti ricordano questo mitico poeta francese del ‘900
come uno dei grandi cantori dell’amore
(ricordo solo una sua poesia per tutte…
 la notissima Questo amore“)
ma in realtà la sua attività artistica e poetica
si svolse anche con altre tematiche e varie modalità.



BREVE BIOGRAFIA



Nasce in Bretagna in una famiglia piccolo-borghese e poi va a studiare a Parigi.

Fin da piccolo è attratto dalla lettura e dal mondo dello spettacolo.

A 15 anni già lavora ai grandi magazzini Le Bon Marché.

Dopo alcuni anni di frequentazione degli ambienti surrealisti inizia le sue prime pubblicazioni nel 1930…

Poco dopo inizia a lavorare in una compagnia teatrale e poi ad interessarsi di cinema scrivendo sceneggiature per dei film che raggiungeranno vere vette poetiche 

Ma si si diletta a scrivere testi per canzoni che saranno cantate da artisti come Juliette Greco, Yves Montand etc. e che diverranno molto popolari.

La sua è un’attività quindi intensa e variegata.







Il vero grande successo però giunge nel ’46 con la pubblicazione del suo primo libro “Paroles“.

La Francia ha trovato un nuovo grande poeta e se ne innamora.

Seguiranno diversi altri libri anche dopo il terribile incidente del ’47 per il quale finì in coma e si riprese solo dopo una lunga convalescenza.







Nello stesso anno sposa Janine Tricotet da cui aveva avuto la figlia Michèle.

Ormai è un poeta affermato e la sua attività artistica prosegue fino al 1977 quando muore per un cancro ai polmoni…

Le sue poesie e le canzoni nate dai suoi versi sono oggi più vive che mai.





.

.



TEMATICA E STILE DELLE SUE POESIE



Prevert, come accennavo su, non canta solo l’amore, ma anche la vita e gli umori della gente normale, quella che incontrava per strada, nei bar… etc. con i suoi dolori, le sue difficoltà, le sue speranze a volte con umorismo ed a volte polemizzando con il potere.

Ma quando parla di giustizia e di fraternità universale diventa dolce e sogna per tutti il diritto alla felicità.

I suoi versi non nascondono la notevole influenza del surrealismo.

Ama molto giocare con le parole e nascondervi simboli ma sempre con intelligenza ed ironia e sempre cercando un ritmo semplice e percepibile da tutti.

 
 
 
 
 
 
.

 

 
COME RICORDARLO?



 
Lo farò con 2 sue poesie d’amore
(non però con le sue solite notissime tipo la mitica “Questo amore)
e 2 di carattere sociale
ed infine con un’altra divenuta anche una magica canzone…
 
 
 .

 
 
(Neuilly-sur-Seine 4.2.1900 – Omonville-la-Petite 11.4.1977)



Per sentir e goder la bellezza di queste poesie
consiglio di leggerle e rileggerle.
 
 
Vi sembrerà di cogliere i profumi del mare, 
del giardino e dell’amore… dell’amore vero
e dunque della vera meraviglia della vita.
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
SABBIE MOBILI
 

Dèmoni e meraviglie
Venti e maree
S’è ritirato già il mare in lontananza
E tu
Come alga dolcemente dal vento accarezzata
Nelle sabbie del letto ti agiti sognando
Dèmoni e meraviglie
Venti e maree
Il mare s’è ritirato già in lontananza
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Dèmoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per farmi annegare.
 
 
 
 

 
Norman Rockwell – Bacio

 
 
 
 
IL GIARDINO
 
Mille anni e poi mille
Non possone bastare
Per dire
La microeternità
Di quando m’hai baciato
Di quando t’ho baciata
Un mattino nella luce dell’ inverno
Al Parc Montsouris a Parigi
A Parigi
Sulla terra
Sulla terra che è un astro.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
In queste altre 2 poesie invece ci parla
dell’incomunicabilità di coppia e dell’emarginazione… 
con parole semplici
che dipingono però in modo forte e colorito
tante, ahimé, note ed ancor oggi comuni realtà.
 
 
 
 
 

Hopper – Silenzio


 
  
 
PRIMA COLAZIONE
 
Lui ha messo
il caffè nella tazza
Lui ha messo
il latte nel caffè
Lui ha messo
lo zucchero nel caffellatte
Ha girato
il cucchiaino
Ha bevuto il caffellatte
Ha posato la tazza
senza parlarmi
S’è acceso
una sigaretta
Ha fatto
dei cerchi di fumo
Ha messo la cenere
nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
S’è alzato
S’è messo
sulla testa il cappello
S’è messo
l’impermeabile
perché pioveva
e se n’è andato
sotto la pioggia
senza parlare
senza guardarmi,
e io mi son presa
la testa fra le mani
e ho pianto.
 
 
 
 
 
 
 
 
LA DISPERAZIONE E’ SEDUTA SULLA PANCHINA
 
In un giardinetto su una panchina
C’è un uomo che vi chiama quando passate
Ha un binocolo un grigio vestito liso
Fuma un sigaretto ed è seduto
E vi chiama quando voi passate
O semplicemente egli vi fa un cenno
Non bisogna guardarlo
Non bisogna ascoltarlo
Conviene andare avanti
Fingere di non vederlo
Fingere di non sentirlo
Bisogna camminare affrettare il passo
Se voi lo guardate
Se voi l’ascoltate
Egli vi fa un cenno e niente e nessuno
Può impedirvi di andare a sedervi accanto a lui
Allora egli vi guarda e sorride
E soffrirete atrocemente
E l’uomo non la smette di sorridere
E voi sorriderete come lui
Esattamente
Più sorriderete e più soffrirete
Atrocemente
Più voi sorriderete e più soffrirete
Irrimediabilmente
E voi restate là
Seduto congelato
Sulla panchina sorridente
E fanciulli giocano vicino a voi
Passano i passanti
Tranquillamente
S’involano gli uccelli
Un albero lasciando
Per un altro
E voi restate là
Sulla panchina
E voi sapete voi sapete
Che mai più voi giocherete
Come quei fanciulli
Sapete che mai più voi passerete
Tranquillamente
Come quei passanti
Che mai più voi volerete
Un albero lasciando per un altro.


 
 
 
 
Prevert a Parigi 
 
 


Infine una sua famosa poesia, divenuta grande canzone,
LES FEUILLES MORTES, ma prima leggiamola in italiano.




LE FOGLIE MORTE

Oh! Vorrei tanto che tu ricordassi
i giorni felici quando eravamo amici.
La vita era più bella.
Il sole più bruciante.
Le foglie morte cadono a mucchi…
Vedi: non ho dimenticato.
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi e i rimpianti
e il vento del nord le porta via
nella fredda notte dell’oblio.
Vedi: non ho dimenticato
la canzone che mi cantavi.
è una canzone che ci somiglia.
Tu mi amavi
io ti amavo.
E vivevamo noi due insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo.
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza far rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi.
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi e i rimpianti.
Ma il mio amore silenzioso e fedele
sorride ancora e ringrazia la vita.
Ti amavo tanto, eri così bella.
Come potrei dimenticarti.
La vita era più bella
e il sole più bruciante.
Eri la mia più dolce amica …
Ma non ho ormai che rimpianti.
E la canzone che cantavi
sempre, sempre la sentirò.
è una canzone che ci somiglia.
Tu mi amavi
io ti amavo.
E vivevamo noi due insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo.
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza far rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi.



 
 
fre bia pouce     musicAnimata     (Andrea Bocelli)
 
 
 
 
 

CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 

 
 

Barra21CAhomeiwao
CLICCA QUI GIU’ PER LE NOVITA’ DEL BLOG
Frecce (174)
E… SE… TI PIACE… I S C R I V I T I








 

SERENATA AL MONDO – Breve… ma poetico e simpatico… brano di Romano Battaglia   Leave a comment




De Blaas
.

.
.

Davvero una bella riflessione questa
e penso faccia bene allo spirito… di noi tutti.

.

.
.




SERENATA AL MONDO
Romano Battaglia






.

.
.

Un giorno volevo descrivere il dolore che provai nel veder tagliare gli alberi di un giardino, ma ci riuscì meglio un bambino in sole poche righe.

Una volta volevo rendere la bellezza della neve caduta sulla terra, ma ci riuscì meglio un bambino che abitava sulle montagne.

Un giorno cercai di tradurre in parole il pianto del fiume inquinato, ma le parole più giuste furono quelle di un bambino che abitava sul fiume.

Una sera cercai di scrivere una poesia per un cielo di stelle, ma l’aveva già scritta un bambino che guardava sempre il cielo.

Una volta piansi per la cattiveria e le ingiustizie del mondo, ma le lacrime più vere furono quelle di un bambino.

Le parole di quei bambini, i loro sogni, i loro pensieri sono messaggi di verità:
li affido agli abitanti della terra, spesso stanca e malata, affinché sappiano trarne un insegnamento.

.

.

.



Ciao da Tony Kospan


000500050005
PER LE NOVITA’
Frecce2039
LOGHI FIRME ORSETTI ORSO TONY
SE… IL BLOG TI PIACE…
I S C R I V I T I
.

.

.

Fabio Fiorese 
.

.

IL CAROSELLO.. una trasmissione indimenticabile – Storia.. personaggi.. immagini e 4 video   1 comment


.
.
.
Una trasmissione ormai sempre più lontana nel tempo 
ma sempre molto vicina ai cuori di coloro che la conobbero.
.



.
.




.
.

.





STORIA.. IMMAGINI.. PERSONAGGI E VIDEO 
DI UNA TRASMISSIONE MITICA 
a cura di Tony Kospan







Il 3 febbraio 1957 nasceva il mitico CAROSELLO
e con esso la prima forma di pubblicità televisiva in Italia.
.



.



.

 
Dura minga
.
.




Andava in onda sull’unico Canale Rai dell’epoca.

Iniziava alle ore 20,50 e durava 10 minuti
e dunque finiva immancabilmente alle 21.

.




 
Carmencita




Ogni spot, vero mini film, durava circa 155 secondi
ma il messaggio pubblicitario era inserito solo negli ultimi 35.

I filmati avevano contenuti di diversissimo genere
(sketch spesso comici, cartoni animati, mini storie, pupazzi animati etc.).

Qui giù possiamo vedere la mitica sigla
e la relativa musichetta.

.




Frecce2039
 
L’indimenticabile sigla

.



Spesso erano veri e propri piccoli capolavori,
delle vere gemme artistiche create da grandi registi
o da bravissimi disegnatori… etc. 

Molti personaggi di Carosello erano amatissimi…
come ad es. L’ispettore Rock, Calimero,
Caballero e Carmencita, Papalla, l’Omino coi baffi”,
Linea, “Vigile e il foresto”, “Ulisse e l’ombra” etc.

.


Frecce2039
 
La Linea di Cavandoli

.




Indimenticabile e classica era la frase che i genitori
dicevano ai loro bambini…
“E dopo Carosello tutti a nanna”.







Ora non ci resta che un bel ricordo ed un po’ di nostalgia
che, in parte, possiamo ravvivare con questi altri video.

.




Frecce2039
 
Calimero

.





e con quest’altro con l’Ispettore Rock e i suoi mini gialli.



Frecce2039



CIAO DA TONY KOSPAN


000500050005
PER LE NOVITA’
Frecce (104)
LOGHI FIRME ORSETTI ORSO TONY
SE… IL BLOG TI PIACE…
I S C R I V I T I





.
.










Luigi Tenco.. poetico cantautore degli anni ’60 – Breve ricordo e 2 sue canzoni-poesie   Leave a comment

 

 

 

 

 

Nato il 21 marzo 1938 a Cassine (Alessandria) crebbe artisticamente a Genova frequentando grandi cantautori come Bruno Lauzi, Gino Paoli e Fabrizio De André.

 

Il suo grande amore musicale era il jazz… ed infatti la sua prima band si chiamava “Jelly Roll boys jazz band”.


 

 

Luigi Tenco (Cassine, 21.3.1938 – Sanremo, 27.1.1967)

 


 
I suoi esordi con il nome d’arte Gigi Mai (ne userà poi diversi altri) non furono baciati dal successo nè di pubblico nè di critica.

 

Dal 1959 iniziano i suoi successi soprattutto con “Mi sono innamorato di te” e “Io sì”… poi nel 1964 con “Ho capito che ti amo” e nel 1966… con “Un giorno dopo l’altro” e “Lontano, lontano
 

 

 


 

 


Nel 1967 partecipa al festival di Sanremo già attanagliato da problemi psicologici con “”Ciao amore, ciao”  cantata in coppia con Dalida e nel vederla bocciata dalla giuria a favore di altre canzoni di scarso valore si tolse la vita…

 

E’ stato un cantautore davvero “autentico” in quanto non cedette mai a pressioni commerciali o si abbassò a volgarizzazioni della sua vena poetico-musicale.

 

 

 

 

 

 

Milioni di giovani dell’epoca (tra i quali il sottoscritto) lo amavano per questo e rimasero sconvolti quando appresero della sua morte.

 

Per me, ma non solo per me, le sue erano quasi tutte “canzoni poesie“.


 
 
 

 
 
 

Ed è proprio con questa canzone poesia IO SI’ che mi fa piacere iniziare a ricordarlo e rendergli omaggio…

 
 
La canzone è tutta sua… testo e musica… ed appare a me…, ma non solo…, come una delle sue canzoni più incisive… più sensuali… più romantiche ed intriganti…
 
 
Direi che per questi aspetti rappresenta un vero e proprio unicum tra le sue canzoni…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
.
Prima ascoltarla però… leggiamo il testo… per apprezzarne il valore “poetico”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

IO SI’
 – Tenco – 

Io sì,
che t’avrei fatto vivere
una vita di sogni
che con lui non puoi vivere
 
Io sì,
avrei fatto sparire
dai tuoi occhi la noia
che lui non sa vedere
ma ormai…
 
Io sì,
t’avrei detto il mio amore
cercando le parole
che lui non sa trovare
 
Io sì,
t’avrei fatta invidiare
dalle stesse tue amiche
che di lui ora ridono,
ma ormai…
 
Io sì,
t’avrei fatta arrossire
dicendoti “ti amo”
come lui non sa dire
 
Io sì,
da te avrei voluto
quella tua voce calda
che a lui fa paura
ma ormai…
 
Io sì,
t’avrei fatto capire
che il bello della sera
non è soltanto uscire
 
Io sì,
t’avrei insegnato
che si incomincia a vivere
quando lui vuol dormire,
ma ormai…
 
Io sì,
che t’avrei insegnato
qualcosa dell’amore
che per lui è peccato
 
Io sì,
t’avrei fatto sapere
quante cose tu hai
che mi fanno impazzire
ma ormai…

 

 

 
 
 
 Ascoltiamola dunque cantata dall’autore
 
 

fre bia pouce   musicAnimata
 
 
 
 
 

e, se ci va, ascoltiamo anche quest’altro suo successo
che pure amo molto
ma che è invece di genere introspettivo.

 
 

fre bia pouce    musicAnimata


 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan


 
 
 

000500050005

PER LE NOVITA’ 
Frecce2039
LOGHI FIRME ORSETTI ORSO TONY
SE… TI PIACE… 
ISCRIVITI

.
.
.
.
.
.

 
 
 

IL CANE – Ecco come appare nelle poesie.. nell’arte.. negli aforismi e non solo   Leave a comment

.
.

Emile Vernon

.
.

.
Ecco come viene visto il nostro fedele amico.. cane

nel mondo dell’arte, della poesia e degli aforismi.

.
.

.

 
 
 
 
 

ODE AL CANE
AFORISMI… ARTE… E… POESIE
a cura di Tony Kospan


 
 
 
 
Charles Burton Barber
 
 
 
 
 
 
 
In principio Dio creò l’uomo. Poi vedendolo così debole, gli donò il cane.
A. Toussenel
 
Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà.
Ecco la differenza tra l’uomo e il cane…
M. Twain
 
Una volta ebbi, come cane da caccia, un cane ammaestrato al circo equestre. Quando sparavo e abbattevo una pernice o due, si rizzava sulle zampe posteriori, credendo che fosse il segnale di cominciare gli esercizi; stizzito, gli tiravo una sassata, e lui mi riportava il sasso……
A. Campanile




 

Domenico Fiasella





Non si cura di chiedersi se abbiate torto o ragione; non gli interessa se abbiate fortuna o no, se siete ricco o povero, istruito o ignorante, santo o peccatore. 
Siete il suo compagno e ciò gli basta. 
Egli sarà accanto a voi per confortarvi, prottegervi e dare, se occorre, per voi, la sua vita. egli vi sarà fedele nella fortuna come nella miseria. 
E’ il cane! 
J. K. Jerome
 
Se al tuo cane non piace una persona, probabilmente non dovrebbe piacere neppure a te.
Anonimo
 
 
 
 

 

Vittorio Corcos

 

 

Più conosco gli uomini e più mi piacciono i cani.
Madame de Stael



Il cane è la virtù che, non potendo farsi uomo, s’è fatta bestia
Victor Hugo







Auguste Renoir – Il salotto di Madame Charpentier



 
 Il grande silenzio dei cani ci consola delle futili parole degli uomini.
Chaumont
 
La storia offre più esempi della fedeltà dei cani di quella degli amici.
Alexander Pope

 
 
 
 
Edgar Hunt

 
 
 

RIFLESSIONI DI UN CANE: Il mio padrone è potente. Entrando in casa la sera, egli tocca un bottone e fa la luce. Io lo adoro. 
La vista qualche volta può ingannare, l’olfatto mai. 
Io non capisco perché gli uomini, che sono tanto potenti, e che con l’aiuto nostro ammazzano tanti uccelli, non abbiano liberato il mondo dai… gatti.
U. Oxilia

Il cane: La più onesta creatura di Dio.
S. Pietro l’eremita

Un cane crede che tu sia quello che tu pensi di essere.
Jane Swane
 
Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato.
Schopenhauer 
.
.
.
 

cagnolini 6fa026

 

 


Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre… ma che quasi mai raggiungiamo…
Tony Kospan *
 
Il cane è l’unico essere su questa terra che ti ama più di quanto non ami se stesso.
Josh Billings
 
 
 
 

 

Reynolds Sir Joshua – Miss Bowles

 
 
 
 
Non litigano, non discutono con noi. Non parlano mai di sé, ma ci ascoltano quando parliamo di noi, e riescono a fingere che la conversazione li interessi.
Non ci informano mai, come a volte fanno le nostre innamorate, che non siamo più carini come una volta. 
Noi per loro siamo sempre uguali.
J. K. Jerome
 
Per ogni cane il suo padrone è Napoleone. Ecco spiegata la popolarità dei cani
A. Huxley
 
 
 
 
 

Picasso – Bambino con cane

 

 

Ed infine… sempre in suo onore

altri dipinti ed alcune poesie a lui dedicate…

 

 

 

Federico Zandomeneghi – L’Amico Fedele

 

 

QUINCI 

W. Dayton Wedgefort

Parlo a lei quando mi sento solo,
e son sicuro che mi capisce.
Allora lei mi guarda attenta,
e mi lecca dolcemente le mani;
poi strofina il naso sul mio vestito elegante,
ma nulla a Quinci le ho mai detto.
Grazie a Dio posso comprar altri vestiti,
ma un amico che mi ama… no mai…

 

 


Vittorio Reggianini – Scherzando col cane

 

 

LA CAREZZA MATTUTINA 

Tagore

Ogni mattina il mio devoto cane
 presso la sedia silenzioso aspetta,
 finché io lo saluto con una carezza.
 Mentre questo leggero omaggio riceve,
 di gioia il suo corpo trasale.
 Fra tutte le creature mute,
 lui solo,
penetrando il velo del bene e del male,
 ha visto l’uomo per intero,
 quell’essere per cui può dare la vita contento,
 al quale senza fini può riversare amore,
 da un opaco sentire che a stento
 trova una via verso il mondo cosciente.
 Quando l’offerta vedo di questo cuore muto
 che supplicare sa del suo stesso bisogno,
 non so immaginare quale raro valore
 la sua saggezza pura trova nell’uomo.
 Col suo silenzio guardare,
 patetico, smarrito, che che afferra
 non può esprimere in parole…
 Per me però rivela il vero significato
 dell’Uomo, nello schema del Creato.

 

 


Alfred Stevens
 
 
 

ODE AL CANE 

Pablo Neruda

Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda
senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano
e io non rispondo,
non rispondo perché
non so, non posso dir nulla.
In campo aperto andiamo
uomo e cane.
Brillano le foglie come
se qualcuno
le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetari
su alberi rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre.
Il cane si ferma,
insegue le api,
salta l’acqua trepida,
ascolta lontanissimi
latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
è la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio lì mi chiese
con i suoi due occhi,
perché è giorno, perché verrà la notte,
perché la primavera
non portò nella sua canestra
nulla
per i cani randagi,
tranne inutili fiori,
fiori, fiori e fiori.
E così m’interroga
il cane
e io non rispondo.
Andiamo
uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall’incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perché non esiste l’uccello nascosto,
non è il fiore segreto,
ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi
un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l’antica amicizia,
la felicità
d’essere cane e d’essere uomo
trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada.
 



fre bia pouce    musicAnimata   Passeggiando col mio cane – B-Nario

Ludomir Sleńdziński – Famiglia con cane – 1947

 

 

CANE BIMBO image

 


POST IN PRECEDENTI VERSIONI INTEGRALMENTE COPIATO

PIU’ VOLTE E DA PIU’ PARTI !!!

IN CASO DI ULTERIORE COPIA

CON OMISSIONE DEL NOME DELL’AUTORE E DEL BLOG

SI PROCEDERA’ PER VIE LEGALI 

 

Rupert Charles Wulsten Bunny




*Qui giù la simpatica ed originale storia di un mio aforisma sul cane

Frecce (174)

  

 


CIAO DA TONY KOSPAN


492da288

PER LE NOVITA’ DEL BLOG

Frecce (51)

SE… IL BLOG TI PIACE… ISCRIVITI


 




Pompeo Batoni – Diana rompe l’arco di Cupido



Mario Scaccia.. un grande del teatro italiano – Breve ricordo e la recita di “Maschere Romane”   Leave a comment

 
 
 
 
 
POST VARI ARTE E NON CLASSIFIC,
 
 
 
 
 
MARIO SCACCIA
UN GRANDE ATTORE
DALL’INGEGNO MULTIFORME E VERSATILE
CHE RIMASE SEMPRE “GIOVANE”

 
 
 
(Roma 26 dicembre 1919 – Roma 26 gennaio 2011)



Ha mostrato sempre, lungo tutto il corso della sua lunga vita 

 il suo talento d’artista esibendosi in teatro, cinema, radio e tv.



   

 

 

  

 
  
Ha lavorato in teatro fino all’ultimo.
Infatti prima del Natale 2010, al Teatro Arcobaleno di Roma,

in occasione del suo novantunesimo compleanno, 

ha tenuto uno spettacolo


– Interpretando la mia vita –


in cui ha raccontato il suo percorso artistico

lunghissimo e ricchissimo di successi.




  
 

Personalmente amavo, oltre alle sue indubbie grandissime capacità d’attore,
  quel sottile ed elegante velo d’ironia che manifestava spesso.
.
.
.

 

 

  

Possiamo inoltre considerarlo anche un nostro collega blogger

avendo curato fino all’ultimo, nonostante la sua veneranda età,

il suo sito personale



 




Ricordiamolo infine anche riammirandolo in questo video

in cui recita alcuni bellissimi brani di Trilussa.

 
 
 
 
 
 
 

 
 
Tony Kospan



Barra21CAhomeiwao
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
Frecce (174)
SE… IL BLOG TI PIACE… ISCRIVITI






 
 
 
 

    La pioggia.. un fenomeno atmosferico amato ed odiato – Eccola nelle poesie.. nelle canzoni.. nei dipinti e non solo   Leave a comment

     
     
     
     
     
     
     
    Ci sono pochi fenomeni naturali…
    amati ed odiati…come la pioggia…
     
     
    LA PIOGGIA IN POESIA ARTE MUSICA E… 
    a cura di Tony Kospan 
    per il blog IL MONDO DI ORSOSOGNANTE
     
     
     
     
     
     
     
    No… non pensiamo solo a quanto fastidio essa ci dà
    quando ci infradicia le ossa… 
    o ci sembra interminabile
    ma anche a quanto essa è indispensabile
    per l’agricoltura… per lavare l’aria delle nostre città
    e aiutare la Natura in genere.


    Può poi perfino esser bella ed allegra
    la pioggerella d’estate…
    quando giunge a rinfrescarci
    dopo giorni di caldo soffocante.

     
     
     
     
     
     


    La pioggia ha però anche un valore simbolico
    quale momento di catarsi… di purificazione…
    ripulendoci dalle incrostazioni psicologiche
    e dalle inconsapevoli negative relazioni ed abitudini
    che accumuliamo nella nostra vita.
     

    Prima di passare alle poesie, come di consueto
     alcuni aforismi sul tema che mi appaiono interessanti.

     
     
     

     

     


    PIOGGIA

     

    La pioggia disseta la terra e i cuori malinconici.
    Bagna la bocca dei poeti.
    Stephen Littleword
     
    Amo la pioggia,
    lava via le memorie dal marciapiede della Vita.
    Woody Allen
     
    Senza un temporale di tanto in tanto,
    come faremmo ad apprezzare i giorni di sole?
    Kevin Alan Milne
     
    Fuori piove
    e tu sei la persona con cui voglio guardare fuori,
    quando fuori piove.
    Giulia Carcasi

     
    PIOGGIA

     
     
     
    Passiamo ora alle poesie prescelte…
    e debbo confessarvi che, non essendocene moltissime,
    non è stato facile trovarne di belle (a mio parere)
    sul tema che non fossero le solite notissime.

     
     
    fre bia pouce    musicAnimata      Negramaro – Cade la pioggia
     Auguste Renoir – Ombrelli
     
     

    LA PIOGGIA
    Alberto Teodori
     
    Piove sull’asfalto,
    piove sul mio cuore,
    piove sulla devastante prateria sconfinata del mio animo,
    e so, che sino a quando non ti rivedrò,
    saranno tempeste
    che graviteranno a lungo sul luogo d’ombra,
    senza che luce possa lenire il vuoto che sopporto.
    Di più mi farà paura il diluvio che arriverà
    se la tua presenza tarderà a farsi presente.
    Ma la pioggia autunnale è così benigna
    che oso sperare che la lontananza
    accresca il sapore melodioso del ricordo che,
    solo conta nella tua assenza,
    e come rende fertile la terra, l’acqua piovana,
    così gli istanti trascorsi siano concime
    che illumini il buio che trovo senza di te.

     
     

    fre bia pouce    musicAnimata      Demis Roussos – Rain and tears

    Edouard Leon Cortes – Place Vendome sotto la pioggia


     


    PIOVE 
    Guillaume Apollinaire
     
    Piovono voci di donne
    come se fossero morte anche nel ricordo
    Anche voi piovete
    meravigliosi incontri della mia vita
    o goccioline
    E quelle nuvole impennate
    cominciano a nitrire un intero universo di città auricolari
    Senti se piove
    mentre il rimpianto e lo sdegno piangono una musica antica
    Ascolta cadere i legami che li tengono in alto e in basso.
     

     

    fre bia pouce    musicAnimata     Piove (Ciao ciao bambina) – Modugno

    Claude Theberge – Pioggia e colori


     
     

    ASCOLTAVO LA PIOGGIA 
    Alda Merini
     
    Ascoltavo la pioggia
    domandare al silenzio
    quale fragile ardore
    sillabava e moriva.
    L’infinito tendeva
    ori e stralci di rosso
    profumando le pietre
    di strade lontane.
    Mi abitavano i sogni
    odorosi di muschio
    quando il fiume impetuoso
    scompigliava l’oceano.
    Ascoltavo la pioggia
    domandare al silenzio
    quanti nastri di strade
    annodavano il cuore.
    E la pioggia piangeva
    sciugandosi al vento
    sopra tetti spioventi
    di desolati paesi.

     
     

    fre bia pouce    musicAnimata     A. Venditti – Sotto la pioggia 

    Brent Heighton – Abbraccio sotto la pioggia

     
     

    PIOGGIA 
    Garcia Lorca
     
    La pioggia ha un vago segreto di tenerezza
    una sonnolenza rassegnata e amabile,
    una musica umile si sveglia con lei
    e fa vibrare l’anima addormentata del paesaggio…
    O pioggia silenziosa, senza burrasca, senza vento,
    pioggia tranquilla e serena di campi e di dolce luce,
    pioggia buona e pacifica, vera pioggia,
    quando amorosa e triste cadi sopra le cose!
    O pioggia francescana che porti in ogni goccia
    anime di fonti chiare e di umili sorgenti!
    Quando scendi sui campi lentamente
    le rose del mio petto apri con i tuoi suoni.
     
     

    fre bia pouce    musicAnimata     G. Cinquetti – La pioggia
    Daniel Del Orfano – Un lungo saluto

     

    PIOGGIA 
    Charles Bukowski
     
    Un’orchestra sinfonica.
    scoppia un temporale,
    stanno suonando un’ouverture di Wagner
    la gente lascia i posti sotto gli alberi
    e si precipita nel padiglione
    le donne ridendo, gli uomini ostentatamente calmi,
    sigarette bagnate che si buttano via,
    Wagner continua a suonare, e poi sono tutti
    al coperto. vengono persino gli uccelli dagli alberi
    ed entrano nel padiglione e poi c’è la Rapsodia
    Ungherese n. 2 di Liszt, e piove ancora, ma guarda,
    un uomo seduto sotto la pioggia
    in ascolto. il pubblico lo nota. si voltano
    a guardare. l’orchestra bada agli affari
    suoi. l’uomo siede nella notte nella pioggia,
    in ascolto. deve avere qualcosa che non va,
    no?
    è venuto a sentire
    la musica.


     
     
     
     
    Leonid Afremov


     
     
    rain

     

     

    Auguro a tutti una pioggia di baci e di cuori.


     

     
     
     

    Orso Tony


    Frecce (174)



     
     
     


     


    Alexei Butirskiy

     
     

     
    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: