Archivio per l'etichetta ‘Federico Garcia Lorca

Giovedì sera in poesia “Io pronuncio il tuo nome” Lorca – arte J. L. David – canzone “Io che non vivo un’ora..”   Leave a comment

 


 
 
Jacques-Louis David


 
 
  
 
 
 

 
 
 
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Gli pareva che avessero mescolato le loro anime
a tal punto che, 
se avessero voluto riprenderle, 
sarebbe stato impossibile riconoscerle.

– Victor Hugo –
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Jacques-Louis David – Amore e Psiche



IO PRONUNCIO IL TUO NOME 
Federico García Lorca 

Io pronuncio il tuo nome
nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.
Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!



 

Jacques-Louis David – Ritratto di Madame Récamier – 1800




 
 
 

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fre bia pouce musicAnimata      (Io che non vivo – Pino Donaggio)
 

Jacques-Louis David – Elena e Paride



“ROMANZA DELLA LUNA – LUNA” – Poesia molto bella ma non nota di Garcia Lorca   1 comment

 
 
 
 
 
 
 Questa poesia del mitico Garcia Lorca…
quando, alcuni anni fa, la lessi per la prima volta,
era quasi del tutto sconosciuta
e faticai molto a trovarne traccia in internet.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ROMANZA DELLA LUNA – LUNA
 
FEDERICO GARCIA LORCA 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
M’era stata segnalata e richiesta
 
da un’amica del mio gruppo di poesia di fb
 
IL FANTASTICO MONDO DELLA POESIA
 
ma poi l’ho vista sempre più spesso in giro.
 
 
 
Non fu facile allora trovarla in italiano
 
e ci stavo rinunciando
 
ma alla fine, per puro caso, la trovai
 
e, per colmo di fortuna,
 
 pure in una traduzione… d’autore!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
La poesia mi appare come un lunare dipinto fantasy
 
o, se si preferisce,
 
un fantastico omaggio in movimento al bianco lume. 
 
 
 
Il poeta si lascia andare infatti a disegnare
 
momenti e movimenti quasi musicali… e danzanti
 
di bambini e  gitani…
 
insieme all’astro che illumina le nostre notti…
 
 
 
 
  
Ma ora leggiamola…
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 ROMANZA DELLA LUNA – LUNA 
Garcia Lorca

 
La luna venne alla fucina
col suo sellino di nardi.
Il bambino la guarda, guarda.
Il bambino la sta guardando.

Nell’aria commossa
la luna muove le sue braccia
e mostra, lubrica e pura,
i suoi seni di stagno duro.

Fuggi luna, luna, luna.
Se venissero i gitani
farebbero col tuo cuore
collane e bianchi anelli.

Bambino, lasciami ballare.
Quando verranno i gitani,
ti troveranno nell’incudine
con gli occhietti chiusi.

Fuggi, luna, luna, luna
che già sento i loro cavalli.
Bambino lasciami, non calpestare
il mio biancore inamidato.

Il cavaliere s’avvicina
suonando il tamburo del piano.
nella fucina il bambino
ha gli occhi chiusi.

Per l’uliveto venivano,
bronzo e sogno, i gitani.
le teste alzate
e gli occhi socchiusi.

Come canta il gufo,
ah, come canta sull’albero!
Nel cielo va luna
con un bimbo per mano.

Nella fucina piangono,
gridano, i gitani.
Il vento la veglia, veglia.
Il vento la sta vegliando.
 

 

 

 

 
A Conchita García Lorca
 
1924
 
da “Romancero gitano”
 
 
 
Traduzione di Carlo Bo 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Chagall
 
 
 
 
 
Come sempre mi piacerebbe leggere
vostre impressioni… vostre sensazioni.
 
Tony Kospan
 
 
 
 

 

barrafiorita
PER LEGGERE LE NOVITA’ DEL BLOG
Frecce (174)

 

 
 
 
 
 
 
 
    
 

Weekend in poesia “Il vero amore non lascia..” L. Cohen – arte W. Paxton – canzone “In assenza di te” L. Pausini   Leave a comment

 
 
 
 
 
 

 

 

William Paxton

 

 

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domenica153domenica153domenica153domenica153domenica153
 
Sono venuto qui
non a tenere una conferenza su temi studiati e preparati, 
ma a conversare con voi di ciò che nessuno mi ha insegnato, 
di ciò che è sostanza e magia,
di poesia. 
Federico Garcia Lorca
 
domenica153domenica153domenica153domenica153domenica153
 
 
 
 

 

 
fre bia pouce   musical notes
 
William Paxton – Ritratto della moglie di Charles Frederic

 
 
 
 
IL VERO AMORE NON LASCIA TRACCE 
– Leonard Cohen –
 
Come la bruma non lascia sfregi
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve
Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell’aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli
E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano.
 
 
 
 
 
 

 

William Paxton – L’ombra del cappello

 

 

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da Orso Tony


ORSO TONY 1

 

 

 

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IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE… I N S I E M E

Frecce2039

 

 

 
 
 
 
 
 
  
William Paxton 

 

 

 

 

Garcia Lorca.. grande poeta e scrittore spagnolo – Breve biografia ed alcune sue sublimi poesie   Leave a comment


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.



Chi ama la grande poesia e la cultura in genere
non può non ammirare il poeta e l’autore teatrale spagnolo
considerato tra i grandissimi del ‘900



FEDERICO GARCIA LORCA






Fuentevaqueros 5/6/1898 – Viznar 19/8/1936




BREVE BIOGRAFIA

.

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.

Lorca giovanissimo e la sua famiglia




Federico Garcia Lorca nasce il 5/6/1898 a Fuentevaqueros, vicino a Granada in una famiglia benestante.

Nonostante qualche lieve difetto fisico che gli procura qualche difficoltà nei rapporti con gli altri ragazzi vive un’infanzia felice.

A 7 anni accadono 2 episodi importanti e che avranno sviluppi futuri. Vide un teatrino di marionette che l’appassionò enormemente ed assistette alla morte di un collaboratore del padre.







A scuola andò maluccio perché non era interessato alle materie d’insegnamento e perché risultava antipatico a qualche professore benché apparisse evidente la sua intelligenza.

Iniziò da adolescente a studiare musica e divenne anche un ottimo pianista.

A 17/18 anni, studente non brillante, di filosofia iniziò a frequentare il circolo culturale d’avanguardia di Granada dove fece grande amicizia con molti giovani intellettuali della città e soprattutto con Melchor Fernández Almagro, futuro critico teatrale e saggista, con cui rimase sempre in contatto.

.

.

.

.

.

.

Inizia anche a far viaggi ed in uno di questi s’innamora di una giovane pianista.

Comincia a scrivere i primi articoli in cui i temi più frequenti sono l’insofferenza verso la Chiesa e problematiche sessuali.

Dopo i 20 anni in concomitanza con gli scarsi risultati scolastici diventa sempre più frequenti le sue pubblicazioni ma nel contempo per la grande sua riservatezza ed il suo comportamento “manieroso” iniziò a girare la voce che fosse omosessuale… cosa all’epoca gravissima… che lo fece arrabbiare molto.







La vita provinciale di Granada gli va sempre più stretta ma non riesce ad allontanarsi per motivi economici ma a 28 anni invitato all’Ateneo di Valladolid tenne una memorabile lettura di sue poesie che ebbe grande rilevanza per la sua vita futura.

Trasferitosi a Madrid dal a 1919 al 1934 entra a far parte dell’élite culturale spagnola frequentando letterati ed artisti della sua generazione, come Salvador Dalí, Luis Buñuel, Vicente Aleixandre e Rafael Alberti.







Dopo diverse alterne vicissitudini in cui si occupa di canzoni teatro poesie conferenze etc. finalmente nel 1928 il primo successo teatrale a Madrid con “La calzolaia prodigiosa”.

Inizia così ad esser sempre più famoso e migliorano anche le condizioni economiche.

Le sue opere teatrali hanno sempre più successo ma sono nel contempo osannate dagli ambienti progressisti e però odiate dai monarchici.

A 35 anni è il primo firmatario di un manifesto contro Hitler ed i fascisti e fa un viaggio in Argentina dove viene accolto entusiasticamente e dove le sue conferenze hanno un successo strepitoso.

Qui conosce Neruda di cui diventa grande amico ma anche Borges.

Dopo 2 mesi di continui successi torna a Madrid e mentre la Spagna è in totale subbuglio le sue opere hanno sempre più successo ma spesso interrotte dall’intervento di manipoli fascisti.

Scoppia la guerra civile e García Lorca viene arrestato a Granada, anche grazie ad un traditore, dai nazionalisti che lo fucilano a Viznar senza processo il 19 agosto 1936 a soli 38 anni.






.

.

.




POETICA


E’ considerato il più grande poeta spagnolo e uno dei principali autori del teatro moderno.
I temi delle sue poesie sono quelli del destino, dell’amore doloroso e della morte e riflettono lo spirito andaluso che è in pratica una commistione di aspetti arabi e gitani con l’animo spagnolo.
I suoi versi raccontano in modo semplice le umane passioni in un affresco in cui si mescolano sogno e realtà.
I lavori teatrali a ciò aggiungono il tema eterno della lotta tra la libertà dell’individuo e la necessità del rispetto delle regole, spesso cieche ed assurde, della società.
La sua prosa è insieme spontanea e lirica con pennellate sorprendenti ed originali che creano figure inconsuete e allegorie originali.
Il suo teatro è ancor oggi rappresentato in tutto il mondo.



3 TRA LE SUE PIU’ BELLE POESIE






POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE


Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.

Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.

Ti’amerò come allora
qualche volta?Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!







LA LUCE


La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m’attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest’angoscia di cielo, terra e d’ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d’amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d’aspra scienza







SOLO IL TUO CUORE ARDENTE


Solo il tuo cuore ardente…
niente più.
Il mio paradiso…
…un campo senza usignolo né lire,
con un fiume discreto e una fontanella.
Senza lo sprone del vento sopra le fronde
né la stella che vuole essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola di un’altra,
in un campo di sguardi viziosi.
Un riposo chiaro e lì i nostri baci,
nèi sonori dell’eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente, niente più.




IL VIDEO


fre bia pouce   (Gazzella del ricordo d’amore)



CIAO DA TONY KOSPAN




jkuhuxsx
Frecce (174)




Mercoledì notte in poesia “Vorrei sedermi..” Lorca – arte W. M. Casel – canzone “Se stasera” Tenco   Leave a comment

 
 
 

 

Wilhelm Menzler Casel

     


 jkuhuxsx

Il riso sulla sua bella faccia pareva l’arcobaleno


e io la baciai ancora. 


– Italo Svevo –

jkuhuxsx

.

.

.

 

 VORREI SEDERMI VICINO A TE…

Garcia Lorca

 
Vorrei sedermi vicino a te in silenzio, 

ma non ne ho il coraggio: temo che

il mio cuore mi salga alle labbra.

 

 Ecco perché parlo stupidamente e nascondo 

il mio cuore dietro le parole.

Tratto crudelmente il mio dolore per paura

che tu faccia lo stesso.

 

 Il mio cuscino mi guarda di notte 

con durezza come una pietra tombale;

non avevo mai immaginato

che tanto amaro fosse essere solo

e non essere adagiato nei tuoi capelli.

 


 


Wilhelm Menzler Casel – Donna tra fiori


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da Orso Tony 

 

 



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IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE…
INSIEME
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fre bia pouce    musicAnimata  (Se stasera sono qui – Tenco)
    

  

Wilhelm Menzler Casel – Ricordi di un giardino



Domenica sera in poesia “Ci sono anime” Lorca – arte Hopper – canzone “Rose rosse” M. Ranieri   Leave a comment

 
 
 
 
Edward Hopper

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Ho una sola passione, 
quella della luce in nome dell’umanità 
che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. 
– Émile Zola –
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Edward Hopper
 
 
CI SONO ANIME
Garcia Lorca
 
Ci sono anime che hanno
stelle azzurre,
mattini fioriti
tra foglie del tempo,
casti cantucci
che conservano un antico
sussurro di nostalgia
e di sogni.
Altre anime hanno
spettri dolenti
di passioni. Frutta
con vermi. Echi
di una voce arsa
che viene di lontano
come una corrente
d’ombre.
Ricordi
vuoti di pianto e
briciole di baci.
La mia anima è matura
da gran tempo,
e si dissolve
confusa di mistero.
Pietre giovanili
consunte di sogno
cadono sulle acque
dei miei pensieri.
Ogni pietra dice:
“Dio è molto lontano”


 
 
 
 
Edward Hopper






 
 
 
 
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LA TUA PAGINA DI SOGNO DI FB
Frecce (51)




 
 
frecce052musical notes
Edward Hopper
 
 
 

Garcia Lorca.. grande poeta e scrittore spagnolo – Breve biografia ed alcune sue sublimi poesie   Leave a comment


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Chi ama la grande poesia e la cultura in genere
non può non ammirare il poeta e l’autore teatrale spagnolo
considerato tra i grandissimi del ‘900



FEDERICO GARCIA LORCA






Fuentevaqueros 5/6/1898 – Viznar 19/8/1936




BREVE BIOGRAFIA

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Lorca giovanissimo e la sua famiglia




Federico Garcia Lorca nasce il 5/6/1898 a Fuentevaqueros, vicino a Granada in una famiglia benestante.

Nonostante qualche lieve difetto fisico che gli procura qualche difficoltà nei rapporti con gli altri ragazzi vive un’infanzia felice.

A 7 anni accadono 2 episodi importanti e che avranno sviluppi futuri. Vide un teatrino di marionette che l’appassionò enormemente ed assistette alla morte di un collaboratore del padre.







A scuola andò maluccio perché non era interessato alle materie d’insegnamento e perché risultava antipatico a qualche professore benché apparisse evidente la sua intelligenza.

Iniziò da adolescente a studiare musica e divenne anche un ottimo pianista.

A 17/18 anni, studente non brillante, di filosofia iniziò a frequentare il circolo culturale d’avanguardia di Granada dove fece grande amicizia con molti giovani intellettuali della città e soprattutto con Melchor Fernández Almagro, futuro critico teatrale e saggista, con cui rimase sempre in contatto.

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Inizia anche a far viaggi ed in uno di questi s’innamora di una giovane pianista.

Comincia a scrivere i primi articoli in cui i temi più frequenti sono l’insofferenza verso la Chiesa e problematiche sessuali.

Dopo i 20 anni in concomitanza con gli scarsi risultati scolastici diventa sempre più frequenti le sue pubblicazioni ma nel contempo per la grande sua riservatezza ed il suo comportamento “manieroso” iniziò a girare la voce che fosse omosessuale… cosa all’epoca gravissima… che lo fece arrabbiare molto.







La vita provinciale di Granada gli va sempre più stretta ma non riesce ad allontanarsi per motivi economici ma a 28 anni invitato all’Ateneo di Valladolid tenne una memorabile lettura di sue poesie che ebbe grande rilevanza per la sua vita futura.

Trasferitosi a Madrid dal a 1919 al 1934 entra a far parte dell’élite culturale spagnola frequentando letterati ed artisti della sua generazione, come Salvador Dalí, Luis Buñuel, Vicente Aleixandre e Rafael Alberti.







Dopo diverse alterne vicissitudini in cui si occupa di canzoni teatro poesie conferenze etc. finalmente nel 1928 il primo successo teatrale a Madrid con “La calzolaia prodigiosa”.

Inizia così ad esser sempre più famoso e migliorano anche le condizioni economiche.

Le sue opere teatrali hanno sempre più successo ma sono nel contempo osannate dagli ambienti progressisti e però odiate dai monarchici.

A 35 anni è il primo firmatario di un manifesto contro Hitler ed i fascisti e fa un viaggio in Argentina dove viene accolto entusiasticamente e dove le sue conferenze hanno un successo strepitoso.

Qui conosce Neruda di cui diventa grande amico ma anche Borges.

Dopo 2 mesi di continui successi torna a Madrid e mentre la Spagna è in totale subbuglio le sue opere hanno sempre più successo ma spesso interrotte dall’intervento di manipoli fascisti.

Scoppia la guerra civile e García Lorca viene arrestato a Granada, anche grazie ad un traditore, dai nazionalisti che lo fucilano a Viznar senza processo il 19 agosto 1936 a soli 38 anni.






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POETICA


E’ considerato il più grande poeta spagnolo e uno dei principali autori del teatro moderno.
I temi delle sue poesie sono quelli del destino, dell’amore doloroso e della morte e riflettono lo spirito andaluso che è in pratica una commistione di aspetti arabi e gitani con l’animo spagnolo.
I suoi versi raccontano in modo semplice le umane passioni in un affresco in cui si mescolano sogno e realtà.
I lavori teatrali a ciò aggiungono il tema eterno della lotta tra la libertà dell’individuo e la necessità del rispetto delle regole, spesso cieche ed assurde, della società.
La sua prosa è insieme spontanea e lirica con pennellate sorprendenti ed originali che creano figure inconsuete e allegorie originali.
Il suo teatro è ancor oggi rappresentato in tutto il mondo.



3 TRA LE SUE PIU’ BELLE POESIE






POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE


Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.

Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.

Ti’amerò come allora
qualche volta?Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!







LA LUCE


La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m’attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest’angoscia di cielo, terra e d’ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d’amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d’aspra scienza







SOLO IL TUO CUORE ARDENTE


Solo il tuo cuore ardente…
niente più.
Il mio paradiso…
…un campo senza usignolo né lire,
con un fiume discreto e una fontanella.
Senza lo sprone del vento sopra le fronde
né la stella che vuole essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola di un’altra,
in un campo di sguardi viziosi.
Un riposo chiaro e lì i nostri baci,
nèi sonori dell’eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente, niente più.




IL VIDEO


fre bia pouce   (Gazzella del ricordo d’amore)



CIAO DA TONY KOSPAN




jkuhuxsx
Frecce (174)




Domenica sera in poesia “Amai” U. Saba – arte E. Mostyn – canzone “Anche per te” Battisti   Leave a comment


 

 

 

 

 

 

 

 


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A volte, 

è sufficiente un cambiamento di prospettiva 

per vedere la luce.

– Dan Brown –

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fre bia pouce    musical notes

Thomas Edwin Mostyn – Gioielli (Part.) 
 

AMAI
~ Umberto Saba ~

 

Amai trite parole che non uno

osava. M’incantò la rima fiore

amore,

la più antica difficile del mondo.

 

Amai la verità che giace al fondo,

quasi un sogno obliato, che il dolore

riscopre amica. Con paura il cuore

le si accosta, che più non l’abbandona.

 

Amo te che mi ascolti e la mia buona

carta lasciata al fine del mio gioco.

 

 

 

Thomas Edwin Mostyn

 

 

 

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Frecce (174)

 

 

 

 

Thomas Edwin Mostyn – Flora

 

Lunedì sera in poesia “Nulla era mio” Neruda – arte R. Reid – canzone “Words” Neil Young   Leave a comment

  

 
 
 
 
 
 
 
 
Robert Reid





Le cose più belle e meravigliose al mondo
non si possono né vedere né toccare.
Si sentono con il cuore.
– Hellen Keller –










Robert Reid – Ragazza d’estate


               tititatititatititatititatitita               

 


NULLA ERA MIO
– Pablo Neruda –
Prima d’amarti, amore, nulla era mio:
vacillai per le strade e per le cose;
nulla contava nè aveva nome:
il mondo era nell’aria che attendeva.
Io conobbi cinerei saloni,
gallerie abitate dalla luna,
hangars crudeli che si
accomiatavano,
domande che insistevano sull’arena.
Tutto era vuoto, morto e muto,
caduto, abbandonato e decaduto,
tutto era inalienabilmente estraneo,
tutto era degli altri e di nessuno,
finchè la tua bellezza e povertà
empirono l’autunno di regali.




Robert Reid    








cuori stelle
SCOPRI LA PAGINA FB… “IL MONDO DI ORSOSOGNANTE”

Frecce (174)

 

 
 
Robert Reid

 
 

Martedì sera in poesia “Canzoncina del primo desiderio” Lorca – arte A. Averin – canzone “Vita” Morandi   Leave a comment

 
 
 
 

Alexander Averin
 
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rosa cuor 3wcurdyj
Se ciò che io dico risuona in te, 
è semplicemente perché siamo entrambi 
rami di uno stesso albero.
W. B. Yeats ~ 
rosa cuor 3wcurdyj
 

 .

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Alexander Averin – Giovane donna in barca
 

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CANZONCINA DEL PRIMO DESIDERIO
~ Federico Garcia Lorca ~

 
Nella mattina verde,
volevo essere cuore.
Cuore.
 
E nella sera matura
volevo essere usignolo.
Usignolo.
 
(Cuore diventa color
arancio.
Cuore,
diventa color d’amore).
 
Nella mattina viva,
volevo essere io.
Cuore.
 
E nella sera tramontata
volevo essere la mia voce.
Usignolo.
 
Cuore,
diventa color d’arancio!
 
Cuore,
diventa color d’amore!
 

.

 
 

Alexander Averin – Giovani donne
 

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80x8080x8080x8080x8080x8080x8080x8080x80
 

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IL TUO GRUPPO FB DI STORIA RICORDI CULTURA ED AMICIZIA
 
 
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Alexander Averin – Giovani donne
 
 
 
 
 
 
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