Archivio per l'etichetta ‘martedì sera

Buon martedì sera in poesia “La tua pupilla” G. A. Becquer – arte Reid – canzone “La nostra vita” Ramazzotti   Leave a comment

 
 
 
Robert Lewis Reid
 
 

 
 

 

 
 
 
 
 
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Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo 
mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere 
– Romano Battaglia –
 
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 ((La nostra vita – Ramazzotti)
Robert Lewis Reid
 
 
 
 
LA TUA PUPILLA 
Gustavo Adolfo Bécquer
 
 
La tua pupilla è azzurra quando ridi
 la sua dolce chiarezza mi ricorda
 il fulgore tremulo del mattino
 che si riflette nel mare,
 .
La tua pupilla è azzurra quando piangi
 le lacrime trasparenti la velano,
 come gocce di rugiada sopra una violetta.

.
 La tua pupilla è azzurra e se un’idea
 come un punto di luce in fondo brilla,
 mi sembra nel cielo della sera
 una perduta stella!

 
 
 
 

Robert Lewis Reid
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


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Robert Lewis Reid 
 
 
 
 

Buon martedì sera in poesia “Qui ti amo” Neruda – arte Nelson-Reed – canzone “Moonlight Shadows” M. Oldfield   Leave a comment

 
 
 
 
 Helen Nelson-Reed
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
Cosa c’è di più forte
del cuore umano 
che si schianta di continuo
e ancora vive? 
– Rupi Kaur – 



 
 

 Helen Nelson-Reed
 
 
 
 
 
QUI TI AMO 
Pablo Neruda
 
Qui ti amo. Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s’inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave. Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto. Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l’orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s’affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare
il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
 
.
 
 
 
 Helen Nelson-Reed
 
 
 
 
 
 

 
 

 
 
 
 
 
 
 

LA TUA PAGINA DI


CULTURA.. PSICHE E SOGNO


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Helen Nelson-Reed


 

 

Felice martedì sera in poesia “Tu che giammai” A. Storni – arte T. Lautrec – canzone “Have you ever”   Leave a comment

 
 
 
 
Henri Toulouse-Lautrec

 
 
 
 
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L’amore non è un problema,
come non lo è un veicolo: 
problematici sono soltanto
il conducente, 
i viaggiatori e la strada. 
– F. Kafka –
 
 
 
 
 
Henri Toulouse-Lautrec – Il bacio
 
 
 
 
TU CHE GIAMMAI… 
Storni Alfonsina
 
Per capriccio m’hai sabato baciato,
per capriccio di maschio audace e fino;
ma grato fu il capriccio mascolino
a questo cuore, mio lupetto alato.
Non ch’io creda: non credo. Se curvato
sulle mie mani ti sentii, divino,
che me ne inebriai, so questo vino
non è per me; ma il giuoco, ormai,  è avviato.
Io son la donna che già vive accorta;
in te tremendo il maschio prende avvio.
Sembri un torrente che al fiume si porta,
e più ti gonfi, mentre corri e predi.
Resistere che val? Tu mi possiedi,
tu che giammai sarai del tutto mio.
 
 
 
 
 
 
 
Henri Toulouse-Lautrec – Al Salon di rue des Moulins
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
da Tony Kospan




IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (51)
Ripped Note  
 
 

 
 
Henri Toulouse-Lautrec – Bal au Moulin de la Galette

 

Buon martedì sera in poesia “La stazione” W. Szymborska – arte Vettriano – canzone “Michelle” Beatles   Leave a comment

 
 
 
 
Jack Vettriano

 
 
 
 
 
 
 

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La forza e la grandezza dell’uomo 
non consistono nel suo avere 
ma nel suo essere
– Michel Quoist –
135135

 
 
 

Jack Vettriano – Danza
.
 
 
LA STAZIONE 
Wislawa Szymborska
 
Il mio arrivo nella città di N.
è avvenuto puntualmente.
Eri stato avvertito
con una lettera non spedita.
Hai fatto in tempo a non venire
all’ora prevista.
Il treno è arrivato sul terzo binario.
E’ scesa molta gente.
L’assenza della mia persona
si avviava verso l’uscita tra la folla.
Alcune donne mi hanno sostituito
frettolosamente
in quella fretta.
A una è corso incontro
qualcuno che non conoscevo,
ma lei lo ha riconosciuto
immediatamente.
Si sono scambiati
un bacio non nostro,
intanto si è perduta
una valigia non mia.
La stazione della città di N.
ha superato bene la prova
di esistenza oggettiva.
L’insieme restava al suo posto.
I particolari si muovevano
sui binari designati.
E’ avvenuto perfino
l’incontro fissato.
Fuori dalla portata
della nostra presenza.
Nel paradiso perduto
della probabilità.
Altrove.
Altrove.
Come risuonano queste piccole parole.
 
 
 
 
 
Jack Vettriano – Filosofi dilettanti
 
 
 
 
fantasy gifs 19
 
 
 

  a tutti da Orso Tony

 

 

 


IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (51)
Ripped Note 

 

 

  (Michelle – Beatles)

Jack Vettriano



 

 

Buon martedì sera in poesia “A Juliette Drouet” V. Hugo – arte Zandomeneghi – canzone “Gli occhi miei” (Dino)   Leave a comment

 
 
 
 
Federico Zandomeneghi – Coppia al caffè
 

 
 
 

 

 

 

Sembra che tutti abbiano l’idea esatta
di come dobbiamo vivere la nostra vita. 
E non sanno mai come devono vivere la loro. 
– Paulo Coelho –


 
 
 

 Federico Zandomeneghi



 
 

 
A JULIETTE DROUET 
Victor Hugo
 
Faccio tutto ciò che posso
 perché il mio amore
 non ti disturbi,
 ti guardo di nascosto,
 ti sorrido quando non mi vedi.
 Poso il mio sguardo
 e la mia anima ovunque
 vorrei posare i miei baci
 sui tuoi capelli,
 sulla tua fronte,
 sui tuoi occhi,
 sulle tue labbra,
 ovunque le carezze
 abbiano libero accesso.


 
 
 
 

Federico Zandomeneghi

 
 


oro
 
  
 
Tony Kospan
 
 
 

 
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Federico Zandomeneghi


 
 

Felice martedì sera in poesia “Ieri ti ho baciato” Salinas – arte J. W. Alexander – musica “Venus rapsody”   Leave a comment


 
 
 
 

 
John White Alexander – Il fermaglio verde

 
 
 
 
 
 
 
 
 


 

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L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro:
ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi.
Kahlil Gibran
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     (Venus rapsody)
John White Alexander – Sistemazione dei fiori

 
 
 
 
IERI TI HO BACIATO… 
Salinas
 
Ieri ti ho baciato sulle labbra.
Ti ho baciato sulle labbra.
Intense, rosse.
Un bacio così corto durato più di un lampo,
di un miracolo,
più ancora.
Il tempo
dopo averti baciato
non valeva più a nulla ormai,
a nulla era valso prima.
Nel bacio il suo inizio e la sua fine.
Oggi sto baciando un bacio;
sono solo con le mie labbra.
Le poso non sulla bocca,
no, non più – dov’è fuggita?
Le poso sul bacio che ieri ti ho dato,
sulle bocche unite dal bacio che hanno baciato.
E dura, questo bacio più del silenzio, della luce.
Perché io non bacio ora
né una carne né una bocca,
che scappa, che mi sfugge.
No. Ti sto baciando più lontano.

 
 
 

John White Alexander – Il tè 
  
       


 
 
 




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IL MONDO DI ORSOSOGNANTE

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John White Alexander
 
 
 

Felice martedì sera in poesia “Canzone d’amore” di Hesse – arte Poblete – canzone “Volami nel cuore” Mina   Leave a comment






Daniel Gonzalez Poblete



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Camminavamo senza cercarci
pur sapendo che camminavamo per incontraci.
– Julio Cortázar –



Daniel Gonzalez Poblete




CANZONE D’AMORE
~ Hermann Hesse ~

Per dire cos’hai fatto
di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
La notte mi par d’oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.
Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.
Guarda a lungo la notte
e una nube veloce
per dire cos’hai fatto
di me, non ho la voce.




Daniel Gonzalez Poblete




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Daniel Gonzalez Poblete


Buon martedì sera in poesia “La mia anima era..” E. I. Sodergran – arte Hicks – canzone “Insieme” Mina   1 comment

 
 
 
 
George Elgar Hicks


 
 
 
 
 
 
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Il linguaggio dell’amore è un linguaggio segreto 
e la sua espressione più alta è un abbraccio silenzioso. 
Roberto Musil
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George Elgar Hicks – La missione della donna nell’epoca Vittoriana
 
 
 
 
 
LA MIA ANIMA ERA UN ABITO AZZURRO 
Edith Irene Sodergran

 
La mia anima era un abito azzurro colore del cielo;
l’ho lasciato su uno scoglio, sul mare
e sono venuta da te, e somigliavo a una donna.
E come una donna mi sono seduta alla tua tavola
e ho bevuto una coppa di vino, e respirato il profumo delle rose.
Hai detto che ero bella, che somigliavo
a qualcosa che avevi visto in sogno.
Ho dimenticato tutto, la mia infanzia e la mia patria,
sapevo solo che le tue lusinghe mi tenevano prigioniera.
E tu, ridendo, hai preso uno specchio e mi hai detto di guardarmi.
Ho visto che le mie spalle erano fatte di stoffa
e si stavano sbriciolando,
ho visto che la mia bellezza era malata,
e che desiderava solo una cosa: sparire.
Oh, tienimi stretta tra le tue braccia,
che io non abbia più bisogno
di niente.

 
 
 
 

George Elgar Hicks



 
 
 
 
 

 

da Orso Tony



IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
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George Elgar Hicks

 
 
 

Buon martedì sera in poesia “I 5 sensi” J. B. A. Garrett – arte A. Stevens – canzone “Com’è triste Venezia” Aznavour   Leave a comment

 

 
 

Alfred Stevens




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La nostra meta non è di trasformarci l’un l’altro,
ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparar a vedere
e a rispettare nell’altro ciò che egli è:
il nostro opposto e il nostro completamento.
~ Hermann Hesse – Narciso e Boccadoro ~
 

 

 

 


Alfred Stevens


 

 

 

I CINQUE SENSI

Joao Baptista Almeida Garrett

 

Sono bellissime le stelle, lo so.

Mille colori divini hanno quei fiori,

ma io per essi non ho occhi, né amore.

Altra bellezza non vedo nella natura,

che te, mio bene, solo te!

Divina è la voce che suona triste

tra i rami che rivestono l’albero,

ma io nemmeno dell’usignolo

che trilla sento la melodia,

né odo altra armonia

che te, mio bene, solo te!

L’aria che bacia i bei fiori respira

celeste incenso di profumi agresti.

Io non sento, l’anima mia non coglie,

non avverte né aspira altro profumo fragrante

che te, mio bene, solo te!

Belli sono quei frutti saporiti,

prelibato il nettare del grappolo.

Ho fame e sete… assetato

affamato sono tanto… ma di baci

tuoi, mio bene, di te!

Tenera al tocco è una zolla fiorita

morbida al petto mio che si distende,

ma chi, vicino a te, ricerca ansioso un’altra carezza

o un altro piacere prova

che non sia tu, mio bene, solo tu?

A te tutti i miei sensi

accorrono fusi in uno solo.

Sento, odo, respiro,

in te, per te deliro.

Con te sta la mia morte,

a te la mia vita ho dato,

se giungerà la morte,

sarà un morire per te!


 

 

  

Alfred Stevens

 
 
 
 
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LA TUA PAGINA DELLA CULTURA

 
 
 
 
 
 

Alfred Stevens


 
 
 

Felice martedì sera in poesia “Lo troveremo..” Salinas – arte Leighton – canzone “Sigillata con un bacio” Battiato   Leave a comment

 

 

Frederic Leighton

 

 
 

 

Non giudicare ciascun giorno 
in base al raccolto che hai ottenuto, 
ma dai semi che hai piantato. 
(Robert Louis Stevenson) 

 
 

Acme and Septimus – Frederic Leighton

 

 
LO TROVEREMO SI’ IL NOSTRO BACIO
Pedro Salinas
 
Lo troveremo, sì.
Il nostro bacio.
Sarà su di un letto di nubi,
di cristalli o di braci?
Sarà
fra un minuto,
o domani,
o nel secolo futuro,
o proprio all’estrema soglia del mai?
Vivi, morti? Lo sai?
Con la tua carne e la mia,
con il mio nome ed il tuo?
O forse dovrà essere con altre labbra,
con altri nomi
e dopo secoli,
ciò che oggi vuole essere,
qui, sin da ora?
Non lo sappiamo.
Sappiamo che sarà.
Che in qualche cosa, sì, e in qualcuno
si dovrà realizzare
questo amore inventato
senza terra nè data
dove posarsi ora:
il grande amore sospeso.
E che forse, dietro
cortine di anni,
un bacio sotto cieli
che mai abbiamo visto,
sarà, senza che lo sappia
chi crederà di darlo,
trasceso alla sua gloria,
il compimento, infine,
di quel bacio impaziente
che ti vedo aspettare,
palpitante sulle labbra.
Oggi
il nostro bacio, il suo letto,
stanno nella fede soltanto.

 
 
 
 
Frederic Leighton – Fanciulle greche raccolgono ciottoli sulla riva del mare



             

 
  

 

 

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Frederic Leighton – Idillio campestre

 

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