Archivio per l'etichetta ‘1960

Umberto Bindi – Breve ricordo anche con “Il nostro concerto” il suo maggior successo   Leave a comment

 
 
 

 
 
 




Bindi, pur facendo parte della schiera dei grandi cantautori liguri del secondo ‘900


che hanno lasciato una grande impronta nella storia della nostra musica leggera…,


(forse era il più preparato musicalmenteebbe tuttavia una carriera molto diversa


per l’emarginazione che visse a causa della sua omosessualità.








Le canzoni di Bindi sono spesso vere poesie…


ed in ogni caso esse ci donano con stile e delicatezza


vere profonde emozioni.





Umberto Bindi

(Bogliasco 12 maggio 1932 – Roma 23 maggio 2002)



Spesso bistrattato in vita,
di recente è stato rivalutato alla grande
per la bellezza e l’eleganza dei testi e delle musiche.
 
 
Quella che ora leggeremo ed ascolteremo
possiamo definirla la sua canzone più bella
e risulta quella la più cliccata nel web.
 
 
Certamente indimenticabile m’appare
questo verso… che colpisce al cuore…
 
“Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi troverai”



 
 



Legggiamo ora prima il testo di questa canzone
e poi possiamo ascoltarla…



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IL NOSTRO CONCERTO…

~ Umberto Bindi~

 

Sull’eco del concerto
Che insieme ci trovò
Ripeterò ancor la strada
Che mi porta a te

Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi troverai
Vedrai lo sguardo
Che per me parlò
E la mia mano
Che la tua cercò


Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi rivedrai
E troverai un po’

 di me
In un concerto dedicato a te

Ovunque sei, ovunque sei
Dove sarai mi troverai
Vicino a te






Ed ora è giunto il momento d’ascoltarla.




 



Ciao da Tony Kospan
.
.
.
..
.


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ROMANTICA – La canzone di successo di Dallara (testo e video) con l’atmosfera del 1960 e gli… “Urlatori”   Leave a comment







Nell'ambito delle musiche e delle atmosfere di un tempo
stavolta è il turno di una canzone che fece epoca
ma che ora è quasi dimenticata.

Parlo di
ROMANTICA
vincitrice del festival di Sanremo del 1960.

 

 
 
 
 
 
 
 
 

ATMOSFERE E NOTE… D'UN TEMPO…
by Tony Kospan 




Il successo fu dovuto principalmente a Tony Dallara,
ma non da meno fu l'interpretazione di Renato Rascel,
l'altro cantante, così come si usava allora, a Sanremo.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
GLI URLATORI – UN FENOMENO DELL'EPOCA
 
 

Era l'epoca in cui nella canzone italiana
dominavano i cd. Urlatori.
 
 
Dallara ne fu uno dei massimi esponenti
e certamente il più… puro.

 
 
 
 
 
 

Il loro modo di interpretare le canzoni era caratterizzato
 dal fatto di cantare con voce ad alto volume,
e priva degli abbellimenti vocali tipici
del canto prettamente melodico
e dunque si staccavano dalla classica tradizione musicale italiana.
 
 
Questa canzone ha attraversato il tempo
e seppur ormai quel genere non incontra più grandi consensi
resta una pietra miliare della storia della canzone italiana
e dei nostri ricordi.

 
 
 
 
donna d5u5
 
 
 
 
 

gabbiano5gabbiano5gabbiano5gabbiano5gabbiano5gabbiano5gabbiano5gabbiano5gabbiano5gabbiano5

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Prima di passare alla canzone diamo uno sguardo
all'atmosfera di quell'anno.





 
 
Siamo nel 1960 in pieno “miracolo economico”
dopo gli anni bui postbellici



 
 
 
 
Ma siamo anche negli anni della massiccia emigrazione
dal sud verso il triangolo industriale
Torino Milano Genova,
 
 

 
 
 


in quello in cui Berruti trionfa alle Olimpiadi di Roma



 
 
 
La dolce vita  – Fellini
 
 
 
 
e del mitico film…

 
 
 
 
Questa invece è la moda del 1960
 
 
 
 
Ma veniamo alla canzone…
 
Ecco ora prima il testo
 
 
 
 
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Romantica
Tony Dallara


Bambina mia
sono l’ultimo poeta che s’ispira ad una stella.
Bambina mia,
sono l’ultimo inguaribile malato di poesia.

E voglio bene a te
perché sei come me,
romantica.

Tu sei romantica,
amarti e’ un po’ rivivere,
nella semplicità,
nell’irrealtà
di un altra età.

Tu sei romantica,
amica delle nuvole,
che cercano lassù
un po’ di sol come fai tu.

Tu sei la musica che ispira l’anima
sei tu il mio angolo
di paradiso per me.

Ed io che accanto a te
son ritornato a vivere,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica tu sei.

Tu sei la musica che ispira l’anima
sei tu il mio angolo
di paradiso
per me.

Tu sei romantica, amica delle nuvole,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica tu sei.

 


 

musicagif (97)musicagif (97)musicagif (97)musicagif (97)


 
 
 
 
Ed infine ascoltiamola




 
 
 
 
 


 
 

 
Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 
 

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Umberto Bindi – Breve ricordo dell’artista ligure anche con la sua bellissima canzone “Il nostro concerto”   Leave a comment

 
 
 

 
 
 




Bindi, pur facendo parte della schiera dei grandi cantautori liguri del secondo ‘900


che hanno lasciato una grande impronta nella storia della nostra musica leggera…,


(forse era il più preparato musicalmenteebbe tuttavia una carriera molto diversa


per l’emarginazione che visse a causa della sua omosessualità.








Le canzoni di Bindi sono spesso vere poesie…


ed in ogni caso esse ci donano con stile e delicatezza


vere profonde emozioni.





Umberto Bindi

(Bogliasco 12 maggio 1932 – Roma 23 maggio 2002)



Spesso bistrattato in vita,
di recente è stato rivalutato alla grande
per la bellezza e l’eleganza dei testi e delle musiche.
 
 
Quella che ora leggeremo ed ascolteremo
possiamo definirla la sua canzone più bella
e risulta quella la più cliccata nel web.
 
 
Certamente indimenticabile m’appare
questo verso… che colpisce al cuore…
 
“Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi troverai”



 
 



Legggiamo ora prima il testo di questa canzone
e poi possiamo ascoltarla…



musicagif-104.gifmusicagif-104.gifmusicagif-104.gifmusicagif-104.gifmusicagif-104.gif




IL NOSTRO CONCERTO…

~ Umberto Bindi~

 

Sull’eco del concerto
Che insieme ci trovò
Ripeterò ancor la strada
Che mi porta a te

Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi troverai
Vedrai lo sguardo
Che per me parlò
E la mia mano
Che la tua cercò


Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi rivedrai
E troverai un po’

 di me
In un concerto dedicato a te

Ovunque sei, ovunque sei
Dove sarai mi troverai
Vicino a te






Ed ora è giunto il momento d’ascoltarla.




 



Ciao da Tony Kospan
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farf color farf f377f93a

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Ecco la reale “Ragazza di Ipanema” – La mitica canzone.. la sua storia e.. la poesia di Montale   Leave a comment









Ci sono canzoni che, forse perché baciate dalle stelle,
raggiungono un successo mondiale
e suscitano in tantissimi la curiosità di conoscerne la storia.


Questa, del 1962, è una di queste ed ebbe un tale successo
che suscitò perfino l’interesse del grande poeta 
Eugenio Montale
come potremo ora leggere in questo post. 
 
 
.
.
.
 
 
 
 
 

Parleremo dunque della storia di questa canzone,
 di Vinicius de Moraes, 
della ragazza musa ispiratrice del poetico testo…
della mitica spiaggia…
ed infine della poesia che Montale le dedicò.
 
Inoltre avremo anche la possibilità d’ascoltarla in 3 versioni.

 
 
 

Vinicius de Moraes e… la ragazza di Ipanema
 
 
 
 

E’ poi, da un punto di vista strettamente musicale, 
la canzone che ha fatto conoscere la Bossa Nova al mondo
ed ancor oggi è la Bossa Nova più cantata.
.
.




Ovviamente lui., l’autore, è Vinícius de Moraes


 poeta, cantante, compositore, drammaturgo e diplomatico brasiliano.





Vinícius de Moraes
(Rio de Janeiro, 19 ottobre 1913 – Rio de Janeiro, 9 luglio 1980)

  

 

IL POETICO TESTO
   

LA RAGAZZA DI IPANEMA
Vinicius de Moraes 

 Guarda che cosa mai bella
Così piena di grazia
E’ lei la ragazza che viene e che passa
In un dolce equilibrio camminando verso il mare

Fanciulla dal corpo dorato
Dal sole di Ipanema
Il suo incedere è più che un poema
E’ la cosa più bella che abbia visto passare

Ah! Come mi sento solo…
Ah! Come tutto è così triste…
Ah! La bellezza che esiste
La bellezza che non è solo mia
E che pure passa da sola

Ah! Se lei sapesse che quando passa
Il mondo intero si riempie di grazia
E diventa più bello grazie all’amore

Solo grazie all’amore.

  

Joao Gilberto e la spiaggia di Ipanema


 

LA CANZONE IN UNA 1° VERSIONE

 

Ascoltiamola in una prima versione cantata
dal grande Joao Gilberto

.

.

Joao Gilberto

  
 ,
,
,
in versione originale… portoghese.
.
  
 







LA STORIA DELLA CANZONE
.


La leggenda vuole che i due autori, Vinicius de Moraes e Antônio Carlos Jobim, si incontrassero regolarmente in un bar di Ipanema per scrivere una commedia musicale e che ora, per ricordare che lì nacque la canzone ora porta il suo nome.





Il bar, allora Bar Veloso, era sulla strada che una ragazza percorreva tutti i giorni per recarsi da casa alla scuola.
La ragazza si chiamava Heloisa Pinheiro.
Guardandola tutti i pomeriggi i due musicisti colsero da lei l’ispirazione per la canzone che scrissero sui tavolini del bar.
Oggi il Bar Veloso si chiama “The girl from Ipanema” e il nome della strada è divenuto, da Rua Montenegro, Rua Vinícius de Moraes.
 
 
 

 
 
 
In realtà la storia è diversa (e forse meno romantica). 
Eccola.
 Nonostante i due abbiano sicuramente frequentato il bar, la melodia di questa canzone venne composta da Jobim al pianoforte della propria abitazione, in Rua Barro da Torre, per una commedia (Blimp) che Moraes aveva in mente ma di cui non aveva ancora scritto nulla.
Vinicius aveva scritto le parole di questa canzone a Petropolis, vicino a Rio de Janeiro. 
Anche “Chega de Saudade” era stata scritta qui sei anni prima ma dedicandola proprio a Helô Pinheiro.
 
 
 
 
Heloisa Eneida Menezes Paes Pinto
 
 
 
 
Il titolo della canzone doveva essere Menina que passa  (La ragazza che passa).
 

Per quanto riguarda la ragazza, alta, abbronzata, mora con gli occhi verdi, bella e giovane, Jobim e Moraes la videro effettivamente passare molte volte davanti al Bar Veloso nell’inverno del 1962, perché Heloisa Eneida Menezes Paes Pinto, Helo per gli amici, viveva lì vicino in Rua Montenegro ed era cliente dello stesso bar.


Non c’era da stupirsi quindi che molti nel quartiere (e tutti in quel bar) la conoscessero.

 
 
  
 
LA CANZONE… 2° VERSIONE
 
 
Questa è in formato mp3…
 

 
  

 
 L’AMBIENTAZIONE: LA SPIAGGIA DI IPANEMA
  
Non meno importante, per il fascino della canzone,
è certamente l’ambiente in cui nacque:
la mitica spiaggia di… Ipanema


 
.
.
.
La strada che attraversa la foresta Tijuca offre continuamente vedute spettacolari della spiaggia e del quartiere di Ipanema, del suo proseguimento Leblon e della Laguna Rodrigo de Freitas, che i carioca Chiamano la Lagoa. 
Questa è la zona ricca di Rio, sede di benessere e di carioca nouveau riche.
Ipanema (un nome indio che significa acque pericolose) si sviluppò come insediamento di frontiera nel 1894, con lunghe piste in terra battuta che correvano parallele alle dune di sabbia, e qualche capanna ai lati della strada. 
Considerato un avamposto sperduto ai confini della civiltà, il quartiere fu a lungo ignorato, finché la calca di Copacabana divenne insopportabile per i suoi residenti benestanti, che si spostarono in un’ altra spiaggia più a sud: Ipanema. 
 
 
 


Vinicius de Moraes e Helo Pinheiro qualche anno dopo
 
 
 
  
LA POESIA DI MONTALE
 
 
 
Infine ecco una sorprendente… poesia
di un insospettabile Montale dedicata proprio a lei.
 
 

Leggiadra ti distendi
sullo scoglio lucente di sale
e al sole bruci le membra.
Ricordi la lucertola
ferma sul masso brullo;
te insidia giovinezza,
quella il lacciòlo d’erba del fanciullo.
L’acqua’ è la forza che ti tempra,
nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi:
noi ti pensiamo come un’alga, un ciottolo
come un’equorea creatura
che la salsedine non intacca
ma torna al lito più pura.
Hai ben ragione tu!
Non turbare
di ubbie il sorridente presente.
La tua gaiezza impegna già il futuro
ed un crollar di spalle
dirocca i fortilizî
del tuo domani oscuro.
T’alzi e t’avanzi sul ponticello esiguo,
sopra il gorgo che stride:
il tuo profilo s’incide
contro uno sfondo di perla.
Esiti a sommo del tremulo asse,
poi ridi, e come spiccata da un vento
t’abbatti fra le braccia del tuo divino amico che t’afferra.
Ti guardiamo noi, della razza
di chi rimane a terra.
 
(Eugenio Montale, Ossi di seppia)


 Ragazza di Ipanema


 

LA CANZONE… 3° VERSIONE
 
 
Quest’ultima versione è in italiano
cantata da Bruno Martino.
 
Il video presenta anche altre immagini
della ragazza, della spiaggia etc…
 
 
 
 
 
 
 
.
.
Infine concludiamo con 3 recenti immagini
della Ragazza di Ipanema… 
ora Nonna… ma sempre molto vivace.
 



 



 


 

F I N E 
 
 





Fonti e testi da vari siti web – rielaborazione ed impaginazione Orso Tony



PER CHI AMA LA STORIA I RICORDI E LE ATMOSFERE DI UN TEMPO





 


 
 
 

Umberto Bindi – Breve ricordo del cantante ligure anche con la sua bellissima canzone.. “Il nostro concerto”   Leave a comment

 
 
 

 
 
 




Bindi, pur facendo parte della schiera dei grandi cantautori liguri del secondo ‘900


che hanno lasciato una grande impronta nella storia della nostra musica leggera…,


(forse era il più preparato musicalmenteebbe tuttavia una carriera molto diversa


per l’emarginazione che visse a causa della sua omosessualità.








Le canzoni di Bindi sono spesso vere poesie…


ed in ogni caso esse ci donano con stile e delicatezza


vere profonde emozioni.





Umberto Bindi

(Bogliasco 12 maggio 1932 – Roma 23 maggio 2002)



Spesso bistrattato in vita,
di recente è stato rivalutato alla grande
per la bellezza e l’eleganza dei testi e delle musiche.
 
 
Quella che ora leggeremo ed ascolteremo
possiamo definirla la sua canzone più bella
e risulta quella la più cliccata nel web.
 
 
Certamente indimenticabile m’appare
questo verso… che colpisce al cuore…
 
“Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi troverai”



 
 



Legggiamo ora prima il testo di questa canzone
e poi possiamo ascoltarla…



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IL NOSTRO CONCERTO…

~ Umberto Bindi~

 

Sull’eco del concerto
Che insieme ci trovò
Ripeterò ancor la strada
Che mi porta a te

Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi troverai
Vedrai lo sguardo
Che per me parlò
E la mia mano
Che la tua cercò


Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi rivedrai
E troverai un po’

 di me
In un concerto dedicato a te

Ovunque sei, ovunque sei
Dove sarai mi troverai
Vicino a te






Ed ora è giunto il momento d’ascoltarla.




 



Ciao da Tony Kospan
.
.
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..
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farf color farf f377f93a

.
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ROMANTICA – La canzone di Dallara (testo e video)… l’atmosfera del 1960 e gli “Urlatori”   Leave a comment







Nell’ambito delle musiche ed atmosfere di un tempo…
stavolta è il turno di una canzone che fece epoca
ma che ora è quasi dimenticata…

Parlo di
ROMANTICA
vincitrice del festival di Sanremo del 1960…  

 

 
 
 
 
 
 
 
 

ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO…
by Tony Kospan 




Il successo fu dovuto principalmente a Tony Dallara,
ma non da meno fu l’interpretazione di Renato Rascel,
l’altro cantante… così come si usava allora… a Sanremo.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
GLI URLATORI – UN FENOMENO DELL’EPOCA
 
 

Era l’epoca in cui nella canzone italiana
dominavano i cd. Urlatori…
 
 
Dallara ne fu uno dei massimi esponenti…
e certamente il più… puro.

 
 
 
 
 
 

Il loro modo di interpretare le canzoni era caratterizzato
 dal fatto di cantare con voce ad alto volume,
e priva degli abbellimenti vocali tipici
del canto prettamente melodico
e dunque si staccavano dalla classica tradizione musicale italiana.
 
 
Questa canzone ha attraversato il tempo
e seppur ormai quel genere non incontra più grandi consensi…
resta una pietra miliare della storia della canzone e dei nostri ricordi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
Prima di passare alla canzone diamo uno sguardo
all’atmosfera di quell’anno.





 
 
Siamo nel 1960 in pieno “miracolo economico”
dopo gli anni bui postbellici



 
 
 
 
Ma siamo anche negli anni della massiccia emigrazione
dal sud verso il triangolo industriale
Torino Milano Genova,
 
 

 
 
 


in quello in cui Berruti trionfa alle Olimpiadi di Roma



 
 
 
La dolce vita  – Fellini
 
 
 
 
e del mitico film…

 
 
 
 
Questa invece è la moda del 1960
 
 
 
 
Ma veniamo alla canzone…
 
Ecco ora prima il testo
 
 
 
 
 
 
 
 
Romantica
Tony Dallara


Bambina mia
sono l’ultimo poeta che s’ispira ad una stella.
Bambina mia,
sono l’ultimo inguaribile malato di poesia.

E voglio bene a te
perché sei come me,
romantica.

Tu sei romantica,
amarti e’ un po’ rivivere,
nella semplicità,
nell’irrealtà
di un altra età.

Tu sei romantica,
amica delle nuvole,
che cercano lassù
un po’ di sol come fai tu.

Tu sei la musica che ispira l’anima
sei tu il mio angolo
di paradiso per me.

Ed io che accanto a te
son ritornato a vivere,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica tu sei.

Tu sei la musica che ispira l’anima
sei tu il mio angolo
di paradiso
per me.

Tu sei romantica, amica delle nuvole,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica tu sei.

 


 


 
 
 
 
Ed infine ascoltiamola




 
 
 
 
 


 
 

 
Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 
 

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Umberto Bindi – Un breve ricordo anche con la sua bellissima canzone.. “Il nostro concerto”   1 comment

 
 
 

 
 
 
 
 
 

IL NOSTRO CONCERTO
di Umberto Bindi
 
 
 
 
 

Le canzoni di Bindi sono spesso vere poesie…

ed in ogni caso esse ci donano con stile e delicatezza

vere profonde emozioni…

 

 

  

 

Bindi, pur facendo parte della schiera 

dei grandi cantautori liguri che hanno lasciato una grande impronta

nella storia della nostra musica leggera…,

(e forse era il più preparato musicalmente)

ebbe tuttavia una carriera molto diversa…

per l’emarginazione che visse a causa della sua omosessualità…

 

 
 

Umberto Bindi

(Bogliasco 12 maggio 1932 – Roma 23 maggio 2002) 
 
 
 
 
Spesso bistrattato in vita
di recente è stato rivalutato alla grande
per la bellezza e l’eleganza dei testi e delle musiche.
 
 
Quella che leggeremo ed ascolteremo…
possiamo definirla forse la sua canzone più bella…
ed è molto cliccata nel web…
 
 
Certamente indimenticabile m’appare
questo verso… che colpisce al cuore…
 
“Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi troverai”
 
 
 
 
 
 
 
 
Legggiamo ora prima il testo di questa canzone
e poi possiamo ascoltarla…





IL NOSTRO CONCERTO…

~ Umberto Bindi~

 

Sull’eco del concerto
Che insieme ci trovò
Ripeterò ancor la strada
Che mi porta a te

Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi troverai
Vedrai lo sguardo
Che per me parlò
E la mia mano
Che la tua cercò

Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi rivedrai
E troverai un po’ di me
In un concerto dedicato a te

Ovunque sei, ovunque sei
Dove sarai mi troverai
Vicino a te 





Ed ora è giunto il momento d’ascoltar questa
che è la sua canzone ancor oggi molto amata

.
.
.
   

.
..
Ciao da Tony Kospan



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ROMANTICA – La canzone di grande successo di Dallara.. ormai dimenticata.. l’atmosfera del 1960 e gli “Urlatori”   3 comments







Nell’ambito delle musiche e delle atmosfere di un tempo
stavolta è il turno di una canzone che fece epoca
ma che ora è quasi dimenticata.

Parlo di
ROMANTICA
vincitrice del festival di Sanremo del 1960.

 

 
 
 
 
 
 
 
 

ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO…
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Il successo fu dovuto principalmente a Tony Dallara,
ma non da meno fu l’interpretazione di Renato Rascel,
l’altro cantante, così come si usava allora, a Sanremo.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Era l’epoca in cui nella canzone italiana
dominavano i cd. Urlatori.
 
 
Dallara ne fu uno dei massimi esponenti
e certamente il più… puro.

 
 
 
 
 
 

Il loro modo di interpretare le canzoni era caratterizzato
 dal fatto di cantare con voce ad alto volume,
e priva degli abbellimenti vocali tipici
del canto prettamente melodico
e dunque si staccavano dalla classica tradizione musicale italiana.
 
 
Questa canzone ha attraversato il tempo
e seppur ormai quel genere non incontra più grandi consensi
resta una pietra miliare della storia della canzone italiana
e dei nostri ricordi.

 
 
 
 
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dal sud verso il triangolo industriale
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Ecco ora prima il testo
 
 
 
 
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Romantica
Tony Dallara


Bambina mia
sono l’ultimo poeta che s’ispira ad una stella.
Bambina mia,
sono l’ultimo inguaribile malato di poesia.

E voglio bene a te
perché sei come me,
romantica.

Tu sei romantica,
amarti e’ un po’ rivivere,
nella semplicità,
nell’irrealtà
di un altra età.

Tu sei romantica,
amica delle nuvole,
che cercano lassù
un po’ di sol come fai tu.

Tu sei la musica che ispira l’anima
sei tu il mio angolo
di paradiso per me.

Ed io che accanto a te
son ritornato a vivere,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica tu sei.

Tu sei la musica che ispira l’anima
sei tu il mio angolo
di paradiso
per me.

Tu sei romantica, amica delle nuvole,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica tu sei.

 


 

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ROMANTICA – La canzone di grande successo di Dallara.. oggi quasi dimenticata.. e l’atmosfera del 1960   Leave a comment







Nell'ambito delle musiche ed atmosfere di un tempo…
stavolta è il turno di una canzone che fece epoca
ma che ora è quasi dimenticata…

Parlo di
ROMANTICA
vincitrice del festival di Sanremo del 1960…  

 

 
 
 
 
 
 
 
 

ATMOSFERE E NOTE… D'UN TEMPO…
by Tony Kospan 




Il successo fu dovuto principalmente a Tony Dallara,
ma non da meno fu l'interpretazione di Renato Rascel,
l'altro cantante… così come si usava allora… a Sanremo.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
GLI URLATORI – UN FENOMENO DELL'EPOCA
 
 

Era l'epoca in cui nella canzone italiana
dominavano i cd. Urlatori
 
 
Dallara ne fu uno dei massimi esponenti…
e certamente il più… puro…
 
 
 
 
 
 

Il loro modo di interpretare le canzoni era caratterizzato
 dal fatto di cantare con voce ad alto volume,
e priva degli abbellimenti vocali tipici
del canto prettamente melodico
e dunque si staccavano dalla classica tradizione musicale italiana.
 
 
Questa canzone ha attraversato il tempo
e seppur ormai quel genere non incontra più grandi consensi…
resta una pietra miliare della storia della canzone e dei nostri ricordi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
Prima di passare alla canzone diamo uno sguardo
a quel che accadeva quell'anno.





 
 
Siamo nel 1960 in pieno “miracolo economico”
dopo gli anni bui postbellici



 
 
 
 
Ma siamo anche negli anni della massiccia emigrazione
dal sud verso il triangolo industriale
Torino Milano Genova,
 
 
 
 
 


in quello in cui Berruti trionfa alle Olimpiadi di Roma


 
 
 
La dolce vita  – Fellini
 
 
 
 
e del mitico film…

 
 
 
 
Questa invece è la moda del 1960
 
 
 
 
Ma veniamo alla canzone…
 
Ecco ora prima il testo
 
 
 
 
 
 
 
 
Romantica
Tony Dallara

Bambina mia
sono l’ultimo poeta che s’ispira ad una stella.
Bambina mia,
sono l’ultimo inguaribile malato di poesia.

E voglio bene a te
perché sei come me,
romantica.

Tu sei romantica,
amarti e’ un po’ rivivere,
nella semplicità,
nell’irrealtà
di un altra età.

Tu sei romantica,
amica delle nuvole,
che cercano lassù
un po’ di sol come fai tu.

Tu sei la musica che ispira l’anima
sei tu il mio angolo
di paradiso per me.

Ed io che accanto a te
son ritornato a vivere,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica tu sei.

Tu sei la musica che ispira l’anima
sei tu il mio angolo
di paradiso
per me.

Tu sei romantica, amica delle nuvole,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica tu sei.

 

 

 
 
 
 
Ed infine ascoltiamola




 
 
 


 
 

 
 

 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

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Umberto Bindi – Breve ricordo anche con la sua bellissima canzone… “Il nostro concerto”   Leave a comment

 
 
 

 
 
 
 
 
 

IL NOSTRO CONCERTO
di Umberto Bindi
 
 
 
 
 

Le canzoni di Bindi sono spesso vere poesie…

ed in ogni caso esse ci donano con stile e delicatezza

vere profonde emozioni…

 

 

  

 

Bindi, pur facendo parte della schiera 

dei grandi cantautori liguri che hanno lasciato una grande impronta

nella storia della nostra musica leggera…,

(e forse era il più preparato musicalmente)

ebbe tuttavia una carriera molto diversa…

per l’emarginazione che visse a causa della sua omosessualità…

 

 
 

Umberto Bindi

(Bogliasco 12 maggio 1932 – Roma 23 maggio 2002) 
 
 
 
 
Spesso bistrattato in vita
di recente è stato rivalutato alla grande
per la bellezza e l’eleganza dei testi e delle musiche.
 
 
Quella che leggeremo ed ascolteremo…
possiamo definirla forse la sua canzone più bella…
ed è molto cliccata nel web…
 
 
Certamente indimenticabile m’appare
questo verso… che colpisce al cuore…
 
“Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi troverai”
 
 
 
 
 
 
 
 
Legggiamo ora prima il testo di questa canzone
e poi possiamo ascoltarla…





IL NOSTRO CONCERTO…

~ Umberto Bindi~

 

Sull’eco del concerto
Che insieme ci trovò
Ripeterò ancor la strada
Che mi porta a te

Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi troverai
Vedrai lo sguardo
Che per me parlò
E la mia mano
Che la tua cercò

Ovunque sei, se ascolterai
Accanto a te mi rivedrai
E troverai un po’ di me
In un concerto dedicato a te

Ovunque sei, ovunque sei
Dove sarai mi troverai
Vicino a te 





Ed ora è giunto il momento d’ascoltar questa
che è la sua canzone ancor oggi molto amata

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Ciao da Tony Kospan




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