Archivio per la categoria ‘MUSICA ITALIANA

Mia Martini.. successi e dolori- Mini ricordo della grande cantante e 4 sue canzoni di successo   3 comments








Grande cantante dalla forte personalità e dalla grande sincerità…
ha sofferto molto, ad un certo punto della sua bellissima carriera,
per una lunga, assurda e vergognosa campagna di calunnie
nata negli ambienti del suo stesso mondo musicale.




Bagnara Calabra 20.9.1947 – Cardano al Campo 12.5.1995




Nella sua non lunga, ma prestigiosissima, carriera
italiana, ma anche europea,
Mia Martini ha avuto grandi sostenitori in campo musicale

come Califano, Aznavour, Cocciante, Gianni Bella, Bruno Lauzi,

Renato Zero, Enzo Gragnaniello, Roberto Murolo etc….

ma anche acerrimi “amici” che, con ingiustificabili azioni,

hanno sparso su di lei assurde voci rovinandole la vita.


A lungo andare, quella che viene unanimemente considerata
uno dei miti della musica leggera italiana,
restò del tutto isolata e dimenticata.








La cosa le causò enormi indicibili sofferenze
che la portarono ad una prematura fine.
 
 
Mi fa piacere ricordarla con alcuni suoi grandi successi
senza però dimenticare l’inqualificabile comportamento
di alcuni noti personaggi di cui non rivelo il nome
per carità di patria.
 
 
 
 
 
 
 
 



ALCUNE SUE MITICHE CANZONI

 
La prima canzone La nevicata del 56
è di Franco Califano
ed è stata un suo grande successo.









Questa canzone, per la bellezza del testo
e per l’aria dolce e rarefatta che essa fa respirare,
vinse il Premio della Critica
al Festival di Sanremo del 1990.




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La seconda è Minuetto, anch’essa di Califano,
(scritta forse proprio per lei ed ispirata da lei)
possiamo ora ascoltarla nel video leggendone anche il testo.








Minuetto è stato il 45 giri di Mia più venduto.




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La terza è la mitica Almeno tu nell’universo

scritta da Bruno Lauzi e portata al successo da Mia nel 1989.








Con questa canzone Mia ritornò in auge dopo un periodo buio.




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La quarta è infine Cu’mme,
dolcissima canzone napoletana scritta nel 1992
da Enzo Gragnaniello, ma portata al successo
da Roberto Murolo e Mia Martini.








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Murolo e Mia




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Scusa Mia l’enorme dolore che ti è stato causato


dall’ignobile comportamento di alcuni tuoi “amici”

Orso Tony




   VERD fiorimd              VERD fiorimd
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“ALTA MAREA” – Storia… testo e video della mitica e poetica canzone di Venditti   1 comment

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Nell’ambito della personalissima antologia
delle canzoni-poesie mi fa piacere ora proporre
questa che è certo una delle più belle e più note canzoni
di Antonello Venditti
 
 
 

Roma – 8 marzo 1949
 
 
 

In essa il “matrimonio” tra testo e musica
è davvero felice, anzi direi fantastico,
e pieno di magiche suggestioni.

La canzone, che è stata eletta tra le più belle 30
canzoni australiane di sempre, è del 1991
ed in Italia era quasi sconosciuta.




 

Antonello ebbe la capacità di comprenderne la bellezza
e poi di cantarla adattandola alla lingua italiana.

Ancor oggi è uno dei suoi brani più ricordati ed ascoltati.







 
La
canzone originaria “Don’t Dream It’s Over”  
– genere pop rock –
era stata scritta dal neozelandese Neil Finn 
ed interpretata dal gruppo australiano Crowded House



 
 
 
 
 

 

 

IL TESTO ITALIANO

 

ALTA MAREA

Autostrada deserta al confine del mare
sento il cuore più forte di questo motore
Sigarette mai spente sulla radio che parla
io che guido seguendo le luci dell’alba
Lo so lo sai la mente vola
fuori dal tempo e si ritrova sola
senza più corpo né prigioniera
nasce l’aurora
Tu sei dentro di me come l’alta marea
che scompare e riappare portandoti via
Sei il mistero profondo, la passione, l’idea
sei l’immensa paura che tu non sia mia.
Lo so lo sai il tempo vola
ma quanta strada per rivederti ancora
per uno sguardo per il mio orgoglio
quanto ti voglio
Tu sei dentro di me come l’alta marea
che scompare e riappare portandoti via
Sei il mistero profondo, la passione, l’idea
sei l’immensa paura che tu non sia mia.
Lo so lo sai il tempo vola
ma quanta strada per rivederti ancora
per uno sguardo per il mio orgoglio
quanto ti voglio
…per dirti quanto ti voglio
…per dirti quanto ti voglio
…per dirti quanto ti voglio


 
Ascoltiamola… riascoltiamola!



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fre bia pouce     musical notes
 
 
 

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Ciao da… Orso Tony


 
 

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Lucio Battisti.. mito della musica italiana – Breve biografia e le sue più belle canzoni   Leave a comment

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Lucio è un vero e proprio mito della musica leggera italiana

della seconda parte del secolo scorso.

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Desidero ricordarlo e rendergli omaggio

con la sua biografia ed alcune tra le sue canzoni più belle.







BREVE BIOGRAFIA

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Lucio Battisti nasce a Poggio Bustone, vicino a Rieti in una famiglia molto semplice. 

I compaesani lo ricorderanno come un ragazzo intelligente ma introverso.


Trasferitasi la famiglia a Roma scoppia, quando è ancora un ragazzo, 

nasce la sua passione per la musica (la sua stanza è invasa da chitarre).


Contemporaneamente manifesta il desiderio di conoscere il mondo 

attraverso il suo temperamento artistico.

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La cosa contrasta però con gli studi 

e dopo una serie di discussioni e di patti col padre, 

ma con l’appoggio della madre, ottiene, ormai divenuto giovanetto, 

di poter tentar di trovar uno suo spazio nel mondo musicale.  



(Poggio Bustone 5.3.1943 – Milano 9.9.1998)



Nel 1962 si aggrega ad un gruppo musicale napoletano 

che suona nei locali notturni “I Mattatori”, 

ma è grazie a “I Campioni”, il gruppo che accompagnava Tony Dallara

che inizia la sua avventura nel mondo della musica.


Rendendosi conto che il centro nevralgico del mondo musicale è a Milano, 

vi si trasferisce e dopo un po’ conosce il celebre paroliere Mogol.

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Le prime affermazioni come autore sono “Per una lira“, 

incisa dai Ribelli, “Uno in più” cantata da Ricky Maiocchi 

e “Dolce di giorno” per i Dik Dik.


A consacrarlo in pieno come autore è, però, “29 Settembre“, 

in collaborazione con Mogol per L’Equipe 84.


 Nel 1967 Battisti entra in sala di incisione anche come cantante, 

nonostante le perplessità dell’ambiente sulle sue qualità vocali. 


Incide “Per una lira” e “Luisa Rossi”.


Ma la non-voce di Battisti era, indubbiamente, 

quella giusta per dare un’anima alle sue canzoni, 

come lui stesso sosteneva con grande convinzione.




fre bia pouce    musicAnimata    Acqua azzurra acqua chiara




Il successo arriva al Cantagiro del 1968 con “Balla Linda” 

e viene replicato e ampliato nel Cantagiro del 1969 

con “Acqua azzurra acqua chiara“. 


Nello stesso Anno partecipa al Festival di Sanremo, 

in coppia con Wilson Pickett con “Un’avventura“, che entra in finale.


Ma l’avvenimento più importante per Lucio 

è l’incontro con Grazia Letizia Veronesi

segretaria del Clan Celentano.


Inizia cosi il loro rapporto forte e simbiotico 

che durerà fino alla sua morte.

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Il crescente successo di Battisti, sottolineato dall’eccellente accoglienza 

riservata all’album Lucio Battisti” del 1969, 

si consolida ulteriormente con il 33 giri “Emozioni” che comprende, 

oltre al brano omonimo, pezzi come “7 e 40“, 

Anna“, “Fiori rosa fiori di pesco“, “Io vivrò“.




fre bia pouce      musicAnimata





La collaborazione con Mogol diventa sempre più stretta e costruttiva, 

dando origine ad un’amicizia forte ed esclusiva 

che li porterà anche a costruire residenze confinanti vicino Molteno, 

al centro di un grande faggeto.




Battisti e Mogol 


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.Battisti e Mogol continuano a scrivere anche per altri cantanti 

canzoni destinate a lasciare il segno.


Basti ricordare “Insieme”, “Io e te da soli“, “Amor mio“, per Mina; 

“Per te” e “Il Paradiso” per Patty Pravo.


Nel 1973 nasce il figlio Luca e  

nel 1976 Lucio e Letizia si sposano.





 


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I successi continuano con l’album “Umanamente uomo: il sogno”, 

che contiene brani come I giardini di Marzo“, “E penso a te“, 

fino ai 33 giri “Il mio canto libero“, “Il nostro caro angelo“.


Nel 1976 con “Ancora tu”, Battisti torna alla canzone pop 

e il pubblico gli decreta ancora un successo trionfale, 

confermato dall’album “La batteria, il contrabbasso, eccetera” .


Nel 1977 esce il 33 giri “Io, tu , noi, tutti” che balza in cima alle classifiche, 

mentre “Images”, registrato negli U.S.A., trova un pubblico indifferente.


Ma con “Una donna per amico“, nel 1978, 

il duo Mogol-Battisti ritrova e perfeziona la vena creativa.


E’ un album con dei capolavori musicali assoluti.

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fre bia pouce     musicAnimata    Una donna per amico




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Nonostante i successi, il trionfo e gli incassi miliardari 

Lucio Battisti resta schivo e riservato 

e sopporta sempre meno la folla, i fans, i giornalisti ed i fotografi.


Questo atteggiamento, incentivato anche dalla moglie, 

si accentua nel 1975, dopo il tentato rapimento del figlio Luca, 

fino a rendere l’esigenza di riservatezza della coppia quasi maniacale.


Il 1976 vede il ritiro dalle scene di Battisti, 

dopo una memorabile tournée con i Formula 3.


Poco tempo dopo essersi ritirato Battisti dichiarò 

Non parlerò mai più, perchè un artista 

deve comunicare con il pubblico solo per mezzo del suo lavoro“.


Ha tenuto fede all’autoconsegna fino alla fine.







Sulle motivazioni che l’hanno indotto ad un cosi categorico isolamento 

si sono sprecati fiumi di inchiostro.


E’ probabile che l’insorgere di alcuni problemi di salute 

abbia accelerato una decisione che stava maturando; 

verosimilmente su un’ indole già naturalmente schiva, 

si è innestato il fastidio profondo di sentirsi spesso frainteso 

e oppresso dall’attenzione morbosa di certa stampa.


L’ultima produzione Mogol-Battisti risale al 1980; 

Una giornata uggiosa” segna l’ultimo capitolo di un’amicizia solida 

e la fine di un felice connubio artistico

sulla quale si discusse tantissimo riguardo ai motivi che l’avevano causata.







Il primo album del dopo – Mogol, del 1982, si intitola “E già“.

I testi qui sono della moglie Grazia Letizia Veronesi, in arte Velezia 

e l’album riesce ad ottenere un discreto successo, 

con un mese di primato nelle classifiche di vendita.

fre bia pouce     musicAnimata      I giardini di marzo




Nel 1986 Battisti inizia la collaborazione con il poeta Pasquale Panella 

ed il loro primo lavoro comune è “Don Giovanni“.


I testi sono ermetici, criptici, colmi di simbolismi e metafore; 

tuttavia l’album – oggi considerato da alcuni un capolavoro assoluto – 

resta per due mesi in cima alle classifiche.


Seguono nel 1988 “L’apparenza“, dalle melodie bizzarre ed i testi ostici;

nel 1990 “La sposa occidentale”, con un ritorno alla vena melodica;

nel 1992 “Cosa succederà alla ragazza”, dai testi ermetici e dalle musiche raffinate.


Infine è del 1994… “Heghel“, 

il disco che chiude il ciclo di collaborazione con Panella.







Durante il ventennale rigoroso isolamento il ruolo della moglie di Battisti 

diventa sempre più condizionante, 

sia nei rapporti privati che in quelli di lavoro 

e da molti amici (o ex amici) di Lucio 

viene considerata una presenza negativa e incombente.


Degli ultimi anni di Lucio Battisti resta qualche immagine scattata di sfuggita, 
che lo ritrae invecchiato e ingrassato, gonfiato dai medicinali 
necessari per i problemi di salute che da tempo lo affliggevano.


Ma nel ricordo è, forse, giusto separare il Battisti uomo, 
ritroso e scorbutico all’eccesso, dal Battisti artista, 
che ha saputo dispensare emozioni, 
facendo spiegare le ali alle poetiche e tenere parole di Mogol.





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Liberamente tratto e adattato dal (web) 

“Lucio Battisti la vita, i grandi successi” di Manola Mineo – Antares editrice

Impaginazione Tony Kospan








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Grazie Lucio per tutte le emozioni che ci hai dato.

Mi fa piacere infine salutarti con questa tua favolosa canzone:


fre bia pouce   musicAnimata     Il mio canto libero


Tony Kospan

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Giuni Russo.. la “voce” della canzone italiana – La donna.. l’artista ed i video di 2 suoi grandi successi   1 comment

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Giuni Russo, nome d’arte di Giuseppa Romeo, 
nacque a Palermo in un quartiere popolare
ed in una famiglia semplice 
ma in cui si respirava in pieno la musica essendo la madre
un soprano naturale.

Fin da piccola si esercitò nel canto.
 
 
 
 


(Palermo 7.9.1951 – Milano 14.9.2004)
 
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Grandissima cantante per la critica e per gli amanti del bel canto
per la sua mitica voce, 
pur avendo avuto parecchi successi 
fin da giovanissima con la vittoria a Castrocaro 

tuttavia non entrò mai nel cuore del grande pubblico
se non con qualche canzone come
Un’estate al mare” e “Mediterranea“.
 
 
 

 .
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Avrebbe in realtà meritato molto, ma molto di più
per la perfezione, armoniosità e bellezza del suo canto
che colpiva dritto al cuore


ma fu amata e stimata soltanto e soprattutto
 dai cultori della bella musica di qualità e d’élite.

Lei voleva, e senza dubbio poteva, continuare a volare alto
ma le fu impedito da un amaro destino.



 
 
 
 
 
 
 .
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In verità lei stessa non solo non amava lo star system 
ma preferiva uno stile di vita abbastanza riservato

Inoltre era molto esigente nella scelta dei brani musicali
ed appariva una persona intrisa di grande spiritualità.

E’ ancor oggi molto amata e le sue canzoni
vengono spesso ascoltate ed apprezzate dagli amanti dell’arte musicale
grazie alle modalità che il web ci offre.

 

 
 
 
 
 
 
 
La sua voce (come possiamo ascoltare in questi 2 video)
 per timbro, forza e tonalità era infatti davvero straordinaria ed unica, 
al punto che è giudicata tra le più belle di sempre della canzone italiana.

Per questo è stata considerata  “La voce” della canzone Italiana. 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E’ stata anche molto amica di Franco Battiato
ed ha lavorato con tanti grandi artisti del suo tempo.

 

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Un brutto male ci ha privati di lei,
e della sua affascinante voce, a soli 53 anni.
 
 
A lei va il nostro grato ricordo per le forti emozioni 
che ci ha donato e che possiamo rivivere 
con i 2 brani musicali che corredano questo post.

 

 

 

 

 

 

Ora la sua stupenda voce starà certo deliziando

gli abitanti delle… stelle.

 

 

 

 

 

 

Tony Kospan




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SEDICI ANNI – La bella canzone del 1961 oggi ingiustamente dimenticata e l’atmosfera di quell’anno   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

  

 La canzone di cui parlerò, in questa libera antologia

delle canzoni della nostra memoria, 

è di Nunzio Gallo 

 
 
 
 
 
Nunzio Gallo 
 
 
 
 
 
SEDICI ANNI
ATMOSFERE E NOTE… DI UN TEMPO
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Una canzone che all’epoca (1961/1962)
 
vendette oltre un milione di copie, ma che ora,
 
per una strano negativo influsso,
 
sembra scomparsa quasi del tutto, perfino dal web.
 
 
 
 
 
Dico questo perché non m’aspettavo proprio
 
di dover “faticare” tanto per trovar notizie e musica.


 
(c’è anche un’altra del tutto diversa canzone del 1951 
con lo stesso titolo… cantata da Achille Togliani ). 
 
 
 
 
 
Karol Bak 
 
 
 
 
 
 
 
Qualcosa però son riuscito a recuperare e dunque spero,
 
nel mio piccolo, di poter, anche se solo in minima parte,
 
colmare la grave lacuna. 
 
 
 
Sì perché la canzone, a mio parere, è delicata e dolce
 
sia come testo che come musica e l’interpretazione di Nunzio Gallo,
 
decisamente elegante e raffinata.
 
 
 
 
 

 

Nunzio Gallo.

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Dicevo che la canzone è del 1961, scritta da Aurelio Fierro,

e, per confermare la grandezza del suo successo,

vinse pure la Canzonissima di quell’anno 

e fu anche la più gettonata nei mitici juke box (li ricordate?). 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  Prima di passare all’ascolto della canzone
 
immergiamoci per un attimo nell’atmosfera di quell’anno.
 
  
 
Siamo nel 1961
 
l’anno del primo uomo nello spazio… Jurij Gagarin.
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
  dei successi di Classius Clay nella boxe
 
 
 
 
 
 
 
 

Cassius Clay

 

  

 

ed anche del centenario dell’unità d’Italia che viene ricordato
 
con varie manifestazioni,
 
soprattutto a Torino, ed a cui partecipai.
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

jukebox

 

 

 

 

 

 
Foto di gruppo dei partecipanti al Festival di Sanremo del 1961. 
 
 
 
 
 
Ma torniamo alla canzone.

 
E’ giunto il momento di ascoltarla o riascoltarla in questo video. 
 

 

 
 
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CIAO DA TONY KOSPAN

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A. Trovajoli – Breve ricordo ed alcune mitiche musiche del grande compositore del XX secolo   Leave a comment



Qualche anno fa ci lasciava, all’età di 95 anni,
uno dei più grandi compositori del secolo scorso,
nonché grande pianista e direttore d’orchestra.






E’ l’autore della mitica
 – Roma nun fa la stupida stasera -,
nonché di tante altre belle canzoni
e soprattutto di oltre 300 colonne sonore.

In realtà è stato uno dei musicisti più eclettici del ‘900
spaziando, sempre con successo, in ogni campo musicale. 

 
Roma 2.9.1917 – Roma 1.3.2013


ARMANDO TROVAJOLI

BREVE BIOGRAFIA



Diplomatosi al Conservatorio S. Cecilia
da giovane alternò il suo interesse tra jazz e musica leggera.

Un grande impulso alla sua carriera artistica fu certo
l’inizio della collaborazione con Garinei e Giovannini
nei loro  spettacoli musicali da cui nacque
la mitica “Roma nun fa’ la stupida stasera” su ricordata.






Tra le più note colonne sonore di commedie musicali
e cinematografiche ricordiamo quelle di
Rugantino, Aggiungi un posto a tavola, Ciao Rudy,
Riso amaro, Un giorno in pretura , Il vedovo, La ciociara,
Ieri, oggi, domani, I mostri, Matrimonio all’italiana ,
Nell’anno del Signore, C’eravamo tanti amati, Profumo di donna etc.

Ha avuto 2 matrimoni e 2 figli.



Qui è con la prima moglie



E’ nota la sua predilezione per Sofia Loren
per la quale scrisse
Che m’è mparato a ffà”.


Nel 2007 ha anche ricevuto il premio
David di Donatello alla carriera.



 
Qui con la seconda moglie



LA SUA MUSICA



Possiamo ammirar la sua grande arte musicale
prima ascoltando la sua più bella creazione…
Roma nun fa la stupida stasera
cantata da Lando Fiorini.



fre bia pouce     music+121





e poi questa sua esecuzione (tra le sue ultime)


all’Auditorium di Roma con l’Orchestra di Santa Cecilia.









Tony Kospan



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Achille Togliani.. big della canzone anni 50 e 60 – Breve ricordo ed i suoi successi “Signorinella” e “Come pioveva”   Leave a comment




E’ stato un vero e proprio mito

della canzone italiana del dopoguerra

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Achille Togliani  (Pomponesco 16.1.1924 – Roma 12.8.1995)

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BREVE BIOGRAFIA



Partito dalla provincia mantovana
intraprese la strada del cinema e della rivista
(con Macario)
e fu qui che lo notò il maestro Angelini che lo portò nel ‘50
nella trasmissione “Cantanti della radio”
sia per la stupenda melodiosa voce
che per la sua presenza di uomo affascinante.

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Ebbe presto, per queste doti,
molti successi sia nel campo della canzone
che in quello dei cuori femminili.

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Nel ’51 inaugurò con pochi altri cantanti*il Festival di Sanremo
(*quelli della foto qui giù meno Gino Latilla)




I cantanti del 2° Sanremo
– Il duo Fasano ai lati, Togliani, Nilla Pizzi e Gino Latilla – Fonte RadiocorriereTV





e nel ’54 vinse il Festival di Napoli.
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Rimase a lungo negli anni ’60 nell’orchestra Angelini
come cantante di punta e partecipò anche a numerose trasmissioni
radiofoniche di successo.

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Poi però, anche se il suo genere musicale, la canzone melodica,
pian piano tramontava,
lui tuttavia rimaneva nel cuore degli italiani.

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Dopo gli anni ’70 partecipò soprattutto a spettacoli televisivi di revival.

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Questi… alcuni tra i suoi maggiori successi…

Signorinella, La canzone dell’amore, Come pioveva, Parlami d’amore Mariù,
Lucciole vagabonde, Canzone da 2 soldi, Sedici anni e Melodia d’amore…
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Ricordiamolo ora ascoltando la sua voce in questi 2 video
in cui interpreta, da par suo, 2 mitiche canzoni di un tempo.

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SIGNORINELLA

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COME PIOVEVA

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CIAO DA TONY KOSPAN



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Domenico Modugno – Breve ricordo di Mr. Volare con “Lu pisci spada” una sua poetica e drammatica canzone d’amore   Leave a comment




Questa è una non notissima, ma bellissima, canzone
di un monumento della Canzone Italiana
il mitico “Mimmo Modugno” detto anche “Mister volare”.



Polignano a Mare 9.1.1928 – Lampedusa 6.8.1994



UNA BELLA… POETICA… MA DRAMMATICA


STORIA DI MARE… AMORE… E MORTE.





LU PISCI SPADA
STUPENDA CANZONE-POESIA DI MODUGNO
by Tony Kospan
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Sembra che si tratti di una storia vera 
raccontata da alcuni pescatori
e riportata su alcuni giornali
quando il Mimmo nazionale era un ragazzo.








Con essa  Modugno ci parla del supremo sacrificio per amore.

Racconta infatti la drammatica storia d’amore tra due pesci spada;

la femmina ormai catturata durante la mattanza,

incita il maschio a fuggire,

ma lui si lascia catturare per morire insieme a lei.









Leggiamo prima il poetico testo in italiano.

 

 
 
 
 
IL PESCE SPADA
(D. Modugno) 
 
Questa è la storia –
d’un pesce spada –
storia d’amore…
Dai dai è lì, I’ho visto, l’ho visto… –
prendi la fiocina, uccidilo uccidilo uccidilo ahh…
hanno colpito la tua femmina dritto dritto in mezzo al
cuore
e piangeva di dolore ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
e la barca la trascinava ed il sangue si spargeva
ed il maschio piangeva ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
ed il maschio pareva impazzito
diceva: “bella mia non piangere, –
bella mia non piangere, –
dimmi piuttosto cosa devo fare…?”
Rispondeva la femmina –
con un filo e filo di voce:
“scappa scappa amore mio –
perché altrimenti ti uccidono…”
“Non no no no no amore mio –
se tu muori voglio morire assieme a te
se tu muori amore mio voglio morire…”
Con un salto si trovò abbracciato cuore a cuore
vicino ad essa
e così ebbe fine l’amore –
di due pesci sfortunati… –    
Dai dai è lì, l’ho visto l’ho visto –
c’è pure il maschio –
prendi la fiocina, uccidilo uccidilo uccidilo ahh…
Questa è la storia – d’un pesce spada –
storia d’amore.






 Ed ora nel video possiamo legger, se ci va, anche il testo originale

oltre ad ascoltar la sublime interpretazione del grandissimo Mimmo.
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CIAO DA TONY KOSPAN

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Enzo Jannacci – Breve ricordo di un mito della canzone originale anche con 2 suoi successi   Leave a comment

 
 
 
 
 Enzo Jannacci
famoso artista e medico (cardiologo)
ha lasciato un grande vuoto qualche anno fa,
 oltre che nella sua famiglia e nell’ambiente medico,
anche in tutto il mondo dello spettacolo,
dato che era amatissimo
per le sue originalissime canzoni e non solo.

 
 
 
Vincenzo Jannacci detto Enzo (Milano 3 6 1935 – Milano, 29 3 2013)
 
 


BREVE BIOGRAFIA 
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Di madre pugliese e padre lombardo era però milanesissimo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ha svolto con intensità e successo
la sua attività di cantante e cabarettista
nel corso degli ultimi 50 anni.
 
 
Ha inciso circa 30 album
ed è considerato, per la scelta del rock, 
uno degli innovatori della musica italiana
insieme a  Celentano, Tenco, Little Tony e Gaber. 
 
 
 
 
 
 
 Con quest’ultimo ci fu un sodalizio artistico durato moltissimi anni 
e terminato solo con la morte di Gaber.
 
 
Entrambi erano gli appassionati cantori di una Milano a misura d’uomo, 
dove ancora potevi trovar in giro poeti e personaggi caratteristici, 
che allora stava scomparendo
per diventare una grande (ma quasi anonima) metropoli.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Era bravissimo nell’analizzare la realtà 
con intelligente satira ed amore per il paradosso.
 
 
I suoi maggiori successi come cantante furono
Vengo anch’io, no tu no” 
che lo portò alla grande notorietà e 
Ci vuole orecchio“.

 
 
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Ha lavorato molto anche nei teatri ed ha partecipato a diversi film 
come attore o compositore ed a spettacoli televisivi.
 
 
Ricordiamolo e salutiamolo con la sua mitica canzone
Vengo anch’io

 
 
 

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Ciao Enzo… il tuo ricordo rimane sempre vivo
nei nostri cuori.
 
 
 
 
 
  
 
 

Tony Kospan





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Rino Gaetano.. grande cantautore “controcorrente” degli anni ’70 – Breve ricordo e 2 suoi successi   Leave a comment


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Rino Gaetano
è lo pseudonimo di Salvatore Antonio Gaetano
vero talento musicale degli anni ’70 che,
senza compromessi
tra sorrisi ed ironie, 
ha raccontato in musica i nostri vizi ed i nostri difetti.





Considerato il “figlio unico” della canzone italiana,
è ancor oggi ricordato per la sua voce ruvida e spontanea,
per il graffiante sarcasmo delle sue canzoni
nonché per la denuncia sociale,
nascosta dietro i suoi testi apparentemente leggeri.







Personalità davvero libera ed indipendente… la sua.


Infatti faticò molto per aver un vero successo

sia per il suo carattere non semplice

che per i testi spesso di critica verso le diseguaglianze sociali

che non erano ben accolti dai soliti ambienti conservatori.

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Il successo lo raggiunse con alcune canzoni poesie
che possiamo definire veri capolavori
ma il vero mito esplose solo dopo la sua precoce morte
avvenuta a soli 31 anni, per un incidente stradale.








Come ricordarlo se non con 2 sue bellissime canzoni?

Ecco la prima




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e quest’altra è la seconda…



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Tony Kospan




barrafiorita
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(Crotone 29.10.1950 – Roma 2.6.1981)




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