Archivio per l'etichetta ‘Michel Quoist

Buon sabato sera in poesia “Sarò albero” S. Petofi – arte G. Boldini – canzone “Inventi”   Leave a comment

 
 
 


 G. Boldini




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Amare non vuol dire impossessarsi di un altro
per arricchire se stesso, 
bensì donarsi a un altro per arricchirlo.
– Michel Quoist –
long cuor 1xd5

 
 
 
 
 
 
 

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Boldini – Conversazione al caffè



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SARO’ ALBERO 
Sandor Petofi
 
 
Io sarò albero se ti farai
fiore d’un albero:
se rugiada sarai
mi farò fiore.
Rugiada diverrò
se tu sarai raggio di sole:
così, mio amore, noi ci uniremo.
Se, mia fanciulla,
tu sarai cielo,
io diverrò, allora, una stella:
se, mia fanciulla,
tu sarai inferno,
io per amarti mi dannerò.
 
 
 
 
 
 
G. Boldini
 
 
 
 
 

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Boldini



 
 
 
 

ESSERE O AVERE? – I saggi consigliano l’essere. Verità o buonismo? Il mio pensiero.. ed il vostro?   Leave a comment

 

La forza e la grandezza dell’uomo 
non consistono
nel suo avere 
ma nel suo essere “
– Michel Quoist –

 

 

 

 
 
 
 

ESSERE O AVERE?

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 Ci crediamo davvero o facciamo finta di crederci?

La domanda-riflessione posta in un gruppo di amici virtuali
 mi ha portato a queste brevi considerazioni
che desidero condividere… con voi.



 



E’ vero, spesso le parole di esaltazione dell'essere
appaiono parole di circostanza,
quasi consolatorie per chi ha poco… o nulla.

Quasi per dirgli, stai buono, tu pensa all’essere,
alla cultura, alla correttezza, all'educazione, 
perché all’avere ed a far i nostri comodi
ci pensiamo noi… 
alla faccia tua!
 
 
 

 
.
.
 
Però poi quando accadono tragedie
o crisi economiche
 causate spesso proprio da questi ultimi,
 dai fanatici dell’avere, dai cultori del mercato come giungla, 
dell’avere sempre di più, dell’avere a tutti i costi,
 anche calpestando il prossimo, le leggi, la morale, l'umanità etc…
 allora, ecco che di loro non c’è più traccia, 
scompaiono dalla scena e si rendono invisibili.

 
 
 
 
 
 
 



Ma guardiamo bene, stiamo attenti,
sono sempre lì
 in agguato a rovinare il mondo,
l'ambiente, la morale, i rapporti umani… etc.
 con la loro cupidigia senza fine,
che è per loro l'unico motivo di vita.
Cupidigia che però non impedirà a loro
di avere alla fin fine
 gli stessi problemi di tutte le altre persone
 sì perché la ricerca spasmodica di sempre nuove ricchezze
 e la paura di perderle non darà a loro mai pace.

Debbo dire che non li invidio, neppure lontanamente,
 ma mi fanno molta rabbia, ed anche,
mi sia consentito…
 un po' schifo…  per la loro disumanità.

 
 
 
 

 

 


A me basta il giusto, il superfluo è un optional,
se c’è, bene, benissimo,
e se non c’è, va bene lo stesso,
purché io possa esprimere le mie idee, 
vivere i miei sogni,
concretizzare le mie aspirazioni.

Dunque sono convinto
dell’estrema giustezza di quest’aforisma.


 
 
 
 
 
 
 
 
 



Debbo anche dire, ad onor del vero, 
che fin da giovane e per tanti anni
ho lavorato tantissimo
 – ma sempre nel rispetto dei miei principi – 
per poter giungere a questa 
libertà… dal bisogno…


 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma cosa ne pensate voi?
 
 
Ci credete davvero… o no…
a questo aforisma?
 
 
 Ciao da Orso Tony

 

 

 

 

  

 


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Buon martedì sera in poesia “La stazione” W. Szymborska – arte Vettriano – canzone “Michelle” Beatles   Leave a comment

 
 
 
 
Jack Vettriano

 
 
 
 
 
 
 

135135

La forza e la grandezza dell’uomo 
non consistono nel suo avere 
ma nel suo essere
– Michel Quoist –
135135

 
 
 

Jack Vettriano – Danza
.
 
 
LA STAZIONE 
Wislawa Szymborska
 
Il mio arrivo nella città di N.
è avvenuto puntualmente.
Eri stato avvertito
con una lettera non spedita.
Hai fatto in tempo a non venire
all’ora prevista.
Il treno è arrivato sul terzo binario.
E’ scesa molta gente.
L’assenza della mia persona
si avviava verso l’uscita tra la folla.
Alcune donne mi hanno sostituito
frettolosamente
in quella fretta.
A una è corso incontro
qualcuno che non conoscevo,
ma lei lo ha riconosciuto
immediatamente.
Si sono scambiati
un bacio non nostro,
intanto si è perduta
una valigia non mia.
La stazione della città di N.
ha superato bene la prova
di esistenza oggettiva.
L’insieme restava al suo posto.
I particolari si muovevano
sui binari designati.
E’ avvenuto perfino
l’incontro fissato.
Fuori dalla portata
della nostra presenza.
Nel paradiso perduto
della probabilità.
Altrove.
Altrove.
Come risuonano queste piccole parole.
 
 
 
 
 
Jack Vettriano – Filosofi dilettanti
 
 
 
 
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  a tutti da Orso Tony

 

 

 


IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (51)
Ripped Note 

 

 

  (Michelle – Beatles)

Jack Vettriano



 

 

Buon sabato sera in poesia “Sognare” De Steinkuehl – arte P. A. Cot – canzone “Africa” Toto   Leave a comment

 
 


Pierre Auguste Cot – Primavera (partic.)



 
 
..
 
 

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Amare non vuol dire impossessarsi di un altro
per arricchire se stesso, 
bensì donar se stessi ad un’altra persona per arricchirla.
 – Michel Quoist –
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Pierre Auguste Cot – La tempesta





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SOGNARE
Monica De Steinkuehl
 
Ho inseguito la luna
in un mare di stelle dorate
attratta dalla distanza inafferrabile,
sedotta dagli astri lucenti.
Sono annegata
nel cielo infinito del mio universo
sicura dell’esistenza
di un mondo senza limiti,
di una terra senza confini.
Ho ballato per deserti
immersa nella sabbia più dolce
avvolta da un caldo morbido,
riflessa su una spiaggia bionda.
Ho saltato le montagne
bagnata da una soffice neve
fino alla vetta più alta
dove giace la neve dura
che mi ha trafitta
con l’impassibile gelo.
Ho rincorso il sole
fino ad infuocarmi
per disperdere poi il mio ardore
nelle verdi pianure
di una valle senza fine.




Pierre Auguste Cot

 

 
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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA E LA CULTURA
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Pierre Auguste Cot




Buona domenica sera in poesia “Fammi un ritratto del sole” E. Dickinson – arte Bellei – canzone “Michelle” Beatles   Leave a comment

.
.
.
Gaetano Bellei
 

 


fiori 0001

L'amore è come un albero… spunta da sé,
getta profondamente le radici in tutto il nostro essere
e continua a verdeggiare anche sopra un cuore in rovina.
– Victor Hugo –

fiori 0001

 
 
 
 
 
 
 
 
 


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Gaetano Bellei


.

FAMMI UN RITRATTO DEL SOLE

Emily Dickinson
  .

Fammi un ritratto del sole
Così che io possa appenderlo in camera mia
E possa fingere di scaldarmi
Mentre gli altri lo chiamano ” Giorno”!
Disegnami un pettirosso su un ramo
Così che io possa ascoltarlo  mentre dormo
E quando cesserà il campo nei campi
Anch'io deporrò la mia illusione.
Dimmi se e' vero che fa caldo a mezzogiorno
Se sono i ranuncoli quelli che volano
O le farfalle quelle che fioriscono.
Poi, manda via il gelo dai prati
E scaccia la ruggine dagli alberi
Dammi l'illusione che ruggine e gelo
Non debbano più tornare!



Gaetano Bellei

 
 
 
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da Orso Tony

.
.
.

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PSICHE E SOGNO

IL TUO GRUPPO DI SOGNO

.
.
.

   (Michelle – Beatles)


Gaetano Bellei

 

Felice domenica sera in poesia “La felicità” Borges – arte R. E. Miller – canzone “Los caminos de la vida”   Leave a comment


 


Richard Emil Miller






L’amore non è un vestito già confezionato,
ma stoffa da tagliare, preparare e cucire.
Non è un appartamento “chiavi in mano”,
ma una casa da concepire, costruire,
conservare e, spesso, riparare.
– Michel Quoist –



Richard Emil Miller


LA FELICITA’
Jorge Luis Borges


.
Chi abbraccia una donna è Adamo. La donna è Eva.
Tutto accade per la prima volta.
Ho visto una cosa bianca in cielo.
Mi dicono che è la luna, ma
Che posso fare con una parola e con una mitologia.
Gli alberi mi fanno un poco paura. Sono così belli.
I tranquilli animali si avvicinano perché io gli dica il loro nome.
I libri della biblioteca sono senza lettere. Se li apro appaiono.
Sfogliando l’Atlante progetto la forma di Sumatra.
Chi accende un fiammifero al buio sta inventando il fuoco.
Nello specchio c’è un altro che spia.
Chi guarda il mare vede l’Inghilterra.
Chi pronuncia un verso di Liliencron partecipa alla battaglia.
Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine.
Ho sognato la spada e la bilancia.
Sia lodato l’amore che non ha né possessore né posseduta,
ma entrambi si donano.
Sia lodato l’incubo che ci rivela che possiamo creare l’Inferno.
Chi si bagna in un fiume si bagna nel Gange.
Chi guarda una clessidra vede la dissoluzione di un impero.
Chi maneggia un pugnale prevede la morte di Cesare.
Chi dorme è tutti gli uomini.
Ho visto nel deserto la giovane Sfinge appena scolpita.
Non c’è nulla di antico sotto il sole.
Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno.

Chi legge le mie parole sta inventandole.



.
Richard Emil Miller




 


 .
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PER LE NOVITA’
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 .
.
. 
Richard Emil Miller

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ESSERE O AVERE? – I saggi consigliano l’essere. Verità o buonismo? Questo il mio pensiero.. ed il vostro?   2 comments

 

La forza e la grandezza dell’uomo 
non consistono
nel suo avere 
ma nel suo essere “
– Michel Quoist –

 

 

 

 
 
 
 

ESSERE O AVERE?

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 Ci crediamo davvero o facciamo finta di crederci?

La domanda-riflessione posta in un gruppo di amici virtuali
 mi ha portato a queste brevi considerazioni
che desidero condividere… con voi.



 



E’ vero, spesso le parole di esaltazione dell’essere
appaiono parole di circostanza,
quasi consolatorie per chi ha poco… o nulla.

Quasi per dirgli, stai buono, tu pensa all’essere,
alla cultura, alla correttezza, all’educazione, 
perché all’avere ed a far i nostri comodi
ci pensiamo noi… 
alla faccia tua!
 
 
 

 
.
.
 
Però poi quando accadono tragedie
o crisi economiche
 causate spesso proprio da questi ultimi,
 dai fanatici dell’avere, dai cultori del mercato come giungla, 
dell’avere sempre di più, dell’avere a tutti i costi,
 anche calpestando il prossimo, le leggi, la morale, l’umanità etc…
 allora, ecco che di loro non c’è più traccia, 
scompaiono dalla scena e si rendono invisibili.

 
 
 
 
 
 
 



Ma guardiamo bene, stiamo attenti,
sono sempre lì
 in agguato a rovinare il mondo,
l’ambiente, la morale, i rapporti umani… etc.
 con la loro cupidigia senza fine,
che è per loro l’unico motivo di vita.
Cupidigia che però non impedirà a loro
di avere alla fin fine
 gli stessi problemi di tutte le altre persone
 sì perché la ricerca spasmodica di sempre nuove ricchezze
 e la paura di perderle non darà a loro mai pace.

Debbo dire che non li invidio, neppure lontanamente,
 ma mi fanno molta rabbia, ed anche,
mi sia consentito…
 un po’ schifo…  per la loro disumanità.

 
 
 
 

 

 


A me basta il giusto, il superfluo è un optional,
se c’è, bene, benissimo,
e se non c’è, va bene lo stesso,
purché io possa esprimere le mie idee, 
vivere i miei sogni,
concretizzare le mie aspirazioni.

Dunque sono convinto
dell’estrema giustezza di quest’aforisma.


 
 
 
 
 
 
 
 
 



Debbo anche dire, ad onor del vero, 
che fin da giovane e per tanti anni
ho lavorato tantissimo
 – ma sempre nel rispetto dei miei principi – 
per poter giungere a questa 
libertà… dal bisogno…


 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma cosa ne pensate voi?
 
 
Ci credete davvero… o no…
a questo aforisma?
 
 
 Ciao da Orso Tony

 

 

 

 

  

 


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Buon martedì sera in poesia “La stazione” W. Szymborska – arte Vettriano – canzone “Michelle” Beatles   Leave a comment

 
 
 
 
Jack Vettriano

 
 
 
 
 
 
 

135135

La forza e la grandezza dell’uomo 
non consistono nel suo avere 
ma nel suo essere
– Michel Quoist –
135135

 
 
 

Jack Vettriano – Danza
.
 
 
LA STAZIONE 
Wislawa Szymborska
 
Il mio arrivo nella città di N.
è avvenuto puntualmente.
Eri stato avvertito
con una lettera non spedita.
Hai fatto in tempo a non venire
all’ora prevista.
Il treno è arrivato sul terzo binario.
E’ scesa molta gente.
L’assenza della mia persona
si avviava verso l’uscita tra la folla.
Alcune donne mi hanno sostituito
frettolosamente
in quella fretta.
A una è corso incontro
qualcuno che non conoscevo,
ma lei lo ha riconosciuto
immediatamente.
Si sono scambiati
un bacio non nostro,
intanto si è perduta
una valigia non mia.
La stazione della città di N.
ha superato bene la prova
di esistenza oggettiva.
L’insieme restava al suo posto.
I particolari si muovevano
sui binari designati.
E’ avvenuto perfino
l’incontro fissato.
Fuori dalla portata
della nostra presenza.
Nel paradiso perduto
della probabilità.
Altrove.
Altrove.
Come risuonano queste piccole parole.
 
 
 
 
 
Jack Vettriano – Filosofi dilettanti
 
 
 
 
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  (Michelle – Beatles)

Jack Vettriano



 

 

 
 
 
 
Jack Vettriano

 
 
 
 
 
 
 

La forza e la grandezza dell’uomo 
non consistono nel suo avere 
ma nel suo essere
– Michel Quoist –

 
 
 

Jack Vettriano – Danza
.
 
 
LA STAZIONE
Wislawa Szymborska
 
Il mio arrivo nella città di N.
è avvenuto puntualmente.
Eri stato avvertito
con una lettera non spedita.
Hai fatto in tempo a non venire
all’ora prevista.
Il treno è arrivato sul terzo binario.
E’ scesa molta gente.
L’assenza della mia persona
si avviava verso l’uscita tra la folla.
Alcune donne mi hanno sostituito
frettolosamente
in quella fretta.
A una è corso incontro
qualcuno che non conoscevo,
ma lei lo ha riconosciuto
immediatamente.
Si sono scambiati
un bacio non nostro,
intanto si è perduta
una valigia non mia.
La stazione della città di N.
ha superato bene la prova
di esistenza oggettiva.
L’insieme restava al suo posto.
I particolari si muovevano
sui binari designati.
E’ avvenuto perfino
l’incontro fissato.
Fuori dalla portata
della nostra presenza.
Nel paradiso perduto
della probabilità.
Altrove.
Altrove.
Come risuonano queste piccole parole.
 
 
 
 
 
Jack Vettriano – Filosofi dilettanti
 
 
 
 
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.
Gaetano Bellei
 

 


fiori 0001

L'amore è come un albero… spunta da sé,
getta profondamente le radici in tutto il nostro essere
e continua a verdeggiare anche sopra un cuore in rovina.
– Victor Hugo –

fiori 0001

 
 
 
 
 
 
 
 
 


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Gaetano Bellei


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FAMMI UN RITRATTO DEL SOLE

Emily Dickinson
  .

Fammi un ritratto del sole
Così che io possa appenderlo in camera mia
E possa fingere di scaldarmi
Mentre gli altri lo chiamano ” Giorno”!
Disegnami un pettirosso su un ramo
Così che io possa ascoltarlo  mentre dormo
E quando cesserà il campo nei campi
Anch'io deporrò la mia illusione.
Dimmi se e' vero che fa caldo a mezzogiorno
Se sono i ranuncoli quelli che volano
O le farfalle quelle che fioriscono.
Poi, manda via il gelo dai prati
E scaccia la ruggine dagli alberi
Dammi l'illusione che ruggine e gelo
Non debbano più tornare!



Gaetano Bellei

 
 
 
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Richard Emil Miller






L'amore non è un vestito già confezionato,
ma stoffa da tagliare, preparare e cucire.
Non è un appartamento “chiavi in mano”,
ma una casa da concepire, costruire,
conservare e, spesso, riparare.
– Michel Quoist –



Richard Emil Miller


LA FELICITA’
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.
Chi abbraccia una donna è Adamo. La donna è Eva.
Tutto accade per la prima volta.
Ho visto una cosa bianca in cielo.
Mi dicono che è la luna, ma
Che posso fare con una parola e con una mitologia.
Gli alberi mi fanno un poco paura. Sono così belli.
I tranquilli animali si avvicinano perché io gli dica il loro nome.
I libri della biblioteca sono senza lettere. Se li apro appaiono.
Sfogliando l’Atlante progetto la forma di Sumatra.
Chi accende un fiammifero al buio sta inventando il fuoco.
Nello specchio c’è un altro che spia.
Chi guarda il mare vede l’Inghilterra.
Chi pronuncia un verso di Liliencron partecipa alla battaglia.
Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine.
Ho sognato la spada e la bilancia.
Sia lodato l’amore che non ha né possessore né posseduta,
ma entrambi si donano.
Sia lodato l’incubo che ci rivela che possiamo creare l’Inferno.
Chi si bagna in un fiume si bagna nel Gange.
Chi guarda una clessidra vede la dissoluzione di un impero.
Chi maneggia un pugnale prevede la morte di Cesare.
Chi dorme è tutti gli uomini.
Ho visto nel deserto la giovane Sfinge appena scolpita.
Non c’è nulla di antico sotto il sole.
Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno.

Chi legge le mie parole sta inventandole.



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Richard Emil Miller




 


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