Archivio per l'etichetta ‘Lucio Battisti

Buona settimana in poesia “Per amarti” J. Jimenez – arte Carrier-Belleuse – canzone “Anche per te” di Battisti   1 comment

 
 
 
 
Pierre Carrier-Belleuse
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
C'è qualcuno seduto all'ombra oggi
perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa.
Warren Buffett
 


 
 
 
 
 

Pierre Carrier-Belleuse
 
 
 
 
 
PER AMARTI
~ Juan Ramòn Jiménez ~
 
 
Per amarti, ho ceduto
il mio cuore al destino.
 
Non potrai più liberarti
– non potrò più liberarmi! –
dal destino dell’amore!
 
Non lo penso, non lo senti;
io e tu siamo tu ed io,
come il mare e come il cielo
sono cielo e mare, senza amore.
 
Come la brezza, mi ricordi
il vento;
come il ruscello, mi ricordi
il mare;
come la vita, mi ricordi
il cielo;
come la morte, mi ricordi
la terra.
 
 
 
 
 
 
Pierre Carrier-Belleuse
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
à tout le monde par Tony Kospan
 
 
 
 

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Pierre Carrier-Belleuse – Ballerina in camerino



 
 
 
 
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Buona serata del 2 novembre in poesia.. “Le candele” C. Kavafis – arte J. E. Millais – canzone “Io vorrei” di Battisti   Leave a comment

 

 

Foto:

John Everett Millais

 

 

 

Oggi 2 novembre rivolgiamo innnanzitutto
un affettuoso pensiero
ai nostri cari che ci hanno lasciato ed a tutti i defunti
affinché il loro ricordo ed i loro esempi positivi
possano aiutarci ed illuminarci nel nostro cammino
in questa difficilissima epoca…

 

 

 

 

Foto:

 

 

 

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La vita è come una stoffa ricamata della quale 

ciascuno nella propria metà dell’esistenza può osservare il diritto, 

nella seconda invece il rovescio: quest’ultimo non è così bello, 

ma più istruttivo, perché ci fa vedere l’intreccio dei fili.

Arthur Schopenhauer 

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Foto:

John Everett Millais


 


 
      
 

 

Foto: Foto:

 
 
LE CANDELE
Costantinos Kavafis
 
Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese,
dorate, calde e vivide.
Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora,
fredde, disfatte, e storte.
Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
la memoria m’accora del loro antico lume.
E guardo avanti le candele accese.
Non mi voglio voltare, 
ch’io non scorga, in un brivido,
come s’allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente.

     
 
Foto:
John Everett Millais – Ophelia



 
 
Foto:
da Orso Tony

 
 
  

 

 

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E DI CHI AMA L’ARTE

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Foto:
John Everett Millais
 
 

Buona domenica sera in poesia “La traversata” M. L. Spaziani – arte Goya – canzone “Io vorrei” di Battisti   Leave a comment

 

 

Goya


 

  

L'immagine può contenere: fiore e sMS

 

Noi non siamo solo quel che mangiamo e l’aria che respiriamo.

Siamo anche le storie che abbiamo sentito,

le favole con cui ci  hanno addormentati da bambini,

i libri che abbiamo letto,

la musica che abbiamo ascoltato

e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato.

Tiziano Terzani

 

 

L'autunno – Goya

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Foto:


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LA TRAVERSATA DELL'OASI
Maria Luisa Spaziani


 Ibernati, incoscienti, inesistenti,
proveniamo da infiniti deserti.
Fra poco altri infiniti ci apriranno
ali voraci per l’eternità.
Ma qui ora c’è l’oasi, catena
di delizie e tormenti. Le stagioni
colorate ci avvolgono, le mani
amate ci accarezzano.
Un punto infinitesimo nel vortice
che cieco ci avviluppa. C’è la musica
(altrove sconosciuta), c’è il miracolo
della rosa che sboccia, e c’è il mio cuore.


 

    
Danza in Andalusia – Goya

 
 
 
 
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 da Tony Kospan
 

 

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Goya – La Maya vestita



Buon mercoledì sera in poesia “Ripenso il tuo sorriso” Montale – arte.. Bronzino – canzone “Il mio canto libero”   Leave a comment

 

 

Agnolo Bronzino

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L'immagine può contenere: cielo, notte, oceano e sMS

 

 

Il Sorriso è un bene dell'umanità,
non conosce né razza… né lingua…
è indistintamente parte dell'essere di chiunque.
– Clown Minù –

 

 

 

 Bronzino – Amore Venere e Satiro
 
 
 
RIPENSO IL TUO SORRISO…
Eugenio Montale
 
 

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida

scorta per avventura tra le pietraie d’un greto,

esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi;

e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto.

 

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,

se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua,

vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua

e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

 

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie

sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,

e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia

schietto come la cima di una giovane palma…

 

 

Bronzino – La Sacra Famiglia

 
 
 
 

 

 


 L'immagine può contenere: fiore, natura e spazio all'aperto

a tutti da Tony Kospan

 
 


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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
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Bronzino – Eleonora di Toledo col figlio (part.)



 
 
 

Buona domenica sera in poesia “Tanta acqua” Prevert – arte Sir A. Tadema – canzone “Anche per te” di Battisti   2 comments

 

 

Sir Lawrence Alma-Tadema


 

 

 

 

 


La vita è come una commedia:

non importa quanto è lunga,

ma come è recitata

~ Lucio Anneo Seneca ~


 
 

 
 
 
Sir Lawrence Alma-Tadema – Gli occhi rivelano i suoi pensieri

 
 

 

 

 

TANTA ACQUA


Jacques Prévert

 

Tanta acqua è passata sotto i ponti

Ed anche un grande fiume di sangue

Ma ai piedi dell’amore scorre un bianco ruscello

E nei giardini della luna

Dove ogni giorno si fa festa

A te questo ruscello canta addormentato

Quella luna è il mio capo

Dentro cui gira un grande sole blu

E gli occhi tuoi

Sono questo sole.

 

 

  

 

Sir Lawrence Alma-Tadema – Il poeta preferito

 



 





da Orso Tony

 

 

LA TUA NUOVA PAGINA DI PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…


 

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Sir Lawrence Alma-Tadema


 

 

Breve ricordo di Lucio Battisti.. vero mito della musica italiana.. anche con le sue più belle canzoni   Leave a comment

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Lucio è un vero e proprio mito della musica leggera italiana

della seconda parte del secolo scorso.

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Desidero ricordarlo e rendergli omaggio

con la sua biografia ed alcune tra le sue canzoni più belle.







BREVE BIOGRAFIA

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Lucio Battisti nasce a Poggio Bustone, vicino a Rieti in una famiglia molto semplice.  

I compaesani lo ricorderanno come un ragazzo intelligente ma introverso.

Trasferitasi la famiglia a Roma scoppia, quando è ancora un ragazzo, la sua passione per la musica (la sua stanza è invasa da chitarre) ed insieme si manifesta il suo desiderio di conoscere il mondo attraverso il suo temperamento artistico.

La cosa contrasta però con gli studi e dopo una serie di discussioni e di patti col padre, ma con l’appoggio della madre, ottiene, ormai divenuto giovanetto, di poter tentar di trovar uno suo spazio nel mondo musicale.  




(Poggio Bustone 5.3.1943 – Milano 9.9.1998)



Nel 1962 si aggrega ad un gruppo musicale napoletano che suona nei locali notturni “I Mattatori”, ma è grazie a “I Campioni”, il gruppo che accompagnava Tony Dallara, che inizia la sua avventura nel mondo della musica.

Rendendosi conto che il centro nevralgico del mondo musicale è a Milano, vi si trasferisce e dopo un pò conosce il celebre paroliere Mogol.




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Le prime affermazioni come autore sono “Per una lira“, incisa dai Ribelli, “Uno in più” cantata da Ricky Maiocchi e “Dolce di giorno” per i Dik Dik.

A consacrarlo in pieno come autore è, però, “29 Settembre“, in collaborazione con Mogol per L’Equipe 84.

 Nel 1967 Battisti entra in sala di incisione anche come cantante, nonostante le perplessità dell’ambiente sulle sue qualità vocali. Incide “Per una lira” e “Luisa Rossi”.

Ma la non-voce di Battisti era, indubbiamente, quella giusta per dare un’anima alle sue canzoni, come lui stesso sosteneva con grande convinzione.



Acqua azzurra acqua chiara




Il successo arriva al Cantagiro del 1968 con “Balla Linda” e viene replicato e ampliato nel Cantagiro del 1969 con “Acqua azzurra acqua chiara“. 

Nello stesso Anno partecipa al Festival di Sanremo, in coppia con Wilson Pickett con “Un’avventura“, che entra in finale.

Ma l’avvenimento più importante per Lucio è l’incontro con Grazia Letizia Veronesi, segretaria del Clan Celentano.

Inizia cosi il loro rapporto forte e simbiotico che durerà fino alla sua morte…

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Il crescente successo di Battisti, sottolineato dall’eccellente accoglienza riservata all’album “Lucio Battisti” del 1969, si consolida ulteriormente con il 33 giri “Emozioni” che comprende, oltre al brano omonimo, pezzi come “7 e 40“, “Anna“, “Fiori rosa fiori di pesco“, “Io vivrò“…



Emozioni



La collaborazione con Mogol diventa sempre più stretta e costruttiva, dando origine ad un’amicizia forte ed esclusiva che li porterà anche a costruire residenze confinanti vicino Molteno, al centro di un grande faggeto.

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Battisti e Mogol

 

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Battisti e Mogol continuano a scrivere anche per altri cantanti canzoni destinate a lasciare il segno.

Basti ricordare “Insieme”, “Io e te da soli“, “Amor mio“, per Mina; “Per te” e “Il Paradiso” per Patty Pravo.

Nel 1973 nasce il figlio Luca e  Lucio e nel 1976 Letizia si sposeranno.




 

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I successi continuano con l’album “Umanamente uomo: il sogno” , che contiene brani come “I giardini di Marzo“, “E penso a te“, fino ai 33 giri “Il mio canto libero“, “Il nostro caro angelo“.

Nel 1976 con “Ancora tu”, Battisti torna alla canzone pop e il pubblico gli decreta ancora un successo trionfale, confermato dall’album “La batteria, il contrabbasso, eccetera” .

Nel 1977 esce il 33 giri “Io, tu , noi, tutti” che balza in cima alle classifiche, mentre “Images”, registrato negli U.S.A. , trova un pubblico indifferente.  

Ma con “Una donna per amico“, nel 1978, il duo Mogol-Battisti ritrova e perfeziona la vena creativa… un album con dei classici assoluti.



Una donna per amico

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Nonostante i successi, il trionfo e gli incassi miliardari Lucio Battisti resta schivo e riservato e sopporta sempre meno la folla, i fans, i giornalisti ed i fotografi.

Questo atteggiamento, incentivato anche dalla moglie, si accentua nel 1975, dopo il tentato rapimento del figlio Luca, fino a rendere l’esigenza di riservatezza della coppia quasi maniacale.

Il 1976 aveva visto il ritiro dalle scene di Battisti, dopo una memorabile Tournèe con i Formula 3.

Poco tempo dopo essersi ritirato Battisti dichiarò “Non parlerò mai più, perchè un artista deve comunicare con il pubblico solo per mezzo del suo lavoro“.

Ha tenuto fede all’autoconsegna fino alla fine.







Sulle motivazioni che l’hanno indotto ad un cosi categorico isolamento si sono sprecati fiumi di inchiostro.

E’ probabile che l’insorgere di alcuni problemi di salute abbia accelerato una decisione che stava maturando; verosimilmente su un’ indole già naturalmente schiva, si è innestato il fastidio profondo di sentirsi spesso frainteso e oppresso dall’attenzione morbosa di certa stampa.

L’ultima produzione Mogol-Battisti risale al 1980; “Una giornata uggiosa” segna l’ultimo capitolo di un’amicizia solida e la fine di un felice connubio artistico… sulla quale si discusse tantissimo riguardo ai motivi che l’avevano generata.








Il primo album del dopo – Mogol, del 1982, si intitola “E già“.

I testi qui sono della moglie Grazia Letizia Veronesi, in arte Velezia e l’album riesce ad ottenere un discreto successo, con un mese di primato nelle classifiche di vendita.




I giardini di marzo



Nel 1986 Battisti inizia la collaborazione con il poeta Pasquale Panella ed il loro primo lavoro comune è “Don Giovanni“.

I testi sono ermetici, criptici, colmi di simbolismi e metafore; tuttavia l’album – oggi considerato da alcuni un capolavoro assoluto – resta per due mesi in cima alle classifiche.

Seguono nel 1988 “L’apparenza“, dalle melodie bizzarre ed i testi ostici;

nel 1990 “La sposa occidentale”, con un ritorno alla vena melodica;

nel 1992 “Cosa succederà alla ragazza”, dai testi ermetici e dalle musiche raffinate.

Infine è del 1994… “Heghel“, il disco che chiude il ciclo di collaborazione con Panella.





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Durante il ventennale rigoroso isolamento il ruolo della moglie di Battisti diventa sempre più condizionante, sia nei rapporti privati che in quelli di lavoro e da molti amici (o ex amici) di Lucio viene considerata una presenza negativa e incombente.

Degli ultimi anni di Lucio Battisti resta qualche immagine scattata di sfuggita, che lo ritrae invecchiato e ingrassato, gonfiato dai medicinali necessari per i problemi di salute che da tempo lo affliggevano.

Ma nel ricordo è, forse, giusto separare il Battisti uomo, ritroso e scorbutico all’eccesso, dal Battisti artista, che ha saputo dispensare emozioni, facendo spiegare le ali alle poetiche e tenere parole di Mogol.






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Liberamente tratto e adattato dal (web) “Lucio Battisti la vita,i grandi successi” di Manola Mineo – Antares editrice

Impaginazione Tony Kospan






Grazie Lucio per tutte le emozioni che ci hai dato.


Mi fa piacere infine salutarti con questa tua favolosa canzone…


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Il mio canto libero


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Tony Kospan.


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Settembre e la sua magia.. nelle poesie.. nei dipinti.. nelle canzoni.. negli aforismi etc.   2 comments




Stavolta parleremo in poesia, arte, canzoni e non solo…
del mese che stiamo, da poche ore, vivendo…

 


 
 
 
SETTEMBRE IN POESIA ARTE MUSICA… E…
a cura di Tony Kospan
 
 
 



 
 
E’ il mese in cui non sono del tutto svaniti
i colori ed i calori dell’estate
e però vediamo e notiamo nell’aria
nuove e più tenui atmosfere e più fresche temperature…
 
 


 
 
 
E’ il mese della vendemmia…,
dei funghi, della riapertura delle scuole… etc…
ed è anche il mese in cui è avvenuta, ahimè,
una tragedia che ha sconvolto tutta l’Umanità.
 
 
 

 
 
 
 

Amo Settembre per i suoi colori davvero unici…
soft e avvolgenti… per la sua aria dolce e malinconica,
ma anche tanto romantica…

 

Per questo suo indubbio fascino
questo mese è molto gettonato in poesia…
ma ancor più in musica ed arte…

 
 
 


 

 

Prima di passare alle poesie leggiamo qualche aforisma…

 

 

 

 

Dovrebbe sempre essere settembre
Proverbio


Voglio un settembre rosso come l’amore,
giallo come il sole ancora caldo nel cielo,
arancione come i tramonti accesi al finire del giorno,
porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare.
Voglio un settembre da scoprire, vivere, assaggiare.
Stephen Littleword

 

Settembre è il mese perfetto per i matrimoni.
Né caldo né freddo. Né bello né brutto.
Come il matrimonio, appunto.
Luciana Littizzetto

 

Il primo settembre è un pò come il primo dell’anno,
idealmente si ricomincia.
Stephen Littleword

 
 
 

 
 
 
 

Ma veniamo alle poesie prescelte,
e qui però non troverete alcune classicissime…
come “I pastori” di D’annunzio
proprio perché le troverete dappertutto.
 
 
Come sempre sarà bello però leggere sul tema
anche poesie vostre o di altri autori che piacciono a voi,
qui nel blog o nei gruppi virtuali…

 


Antonello Venditti – Settembre

Leonid Afremov

 
 

SETTEMBRE
Vittorio Sereni

Già l’olea fragrante nei giardini
d’amarezza ci punge: il lago un poco
si ritira da noi, scopre una spiaggia
d’aride cose,
di remi infranti, di reti strappate.
E il vento che illumina le vigne
già volge ai giorni fermi queste plaghe
da una dubbiosa brulicante estate.
Nella morte già certa
cammineremo con più coraggio,
andremo a lento guado coi cani
nell’onda che rotola minuta.

 

 

Settembre – P. Gagliardi

Giuseppe Arcimboldo
 
 

DUE MESI SETTEMBRE
Joseph Rudyard Kipling
 
All’alba un mormorio corse tra gli alberi,
una lieve increspatura nella cisterna, e nell’aria
un presagio di prossima frescura – ovunque
una voce profetica nella brezza.
Balzò il sole e indorò tutta quella polvere,
e lottò per disseccare ancor più l’oziosa terra,
impotente come un re invecchiato che guerreggia
per un impero che gli si sgretola in mano.
L’un dopo l’altro caddero i petali del loto,
sotto l’assalto dell’anno ribelle,
ammutinato contro un cielo iracondo;
e, lontano, bisbigliò l’inverno; “E’ bene
che muoia la rovente estate. L’ausilio e’ vicino,
giacché quando l’umano bisogno più stringe, io arrivo.”
 

 

September Morn – Neil Diamonds
Mary Cassatt



L’ESTATE E’ FINITA
Emily Dickinson
 
Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.
 

lucio battisti- 29 settembre

Edward Cucuel
 
 

RONDINI ADDIO
Giovanni Pascoli
 

Dunque, rondini rondini, addio!
Dunque andate, dunque ci lasciate
per paesi tanto a noi lontani.
E’ finita qui la rossa estate.
Appassisce l’orto: i miei gerani
più non han che i becchi di gru.
Oh, se, rondini rondini, anch’io…
Voi cantate forse morti eroi
su quest’alba, dalla vostre altane,
quando ascolto voi parlar tra voi
una vostra lingua di gitane,
una lingua che più non si sa.
Oh, se, rondini rondini, anch’io…
O son forse gli ultimi consigli
ai piccini per il lungo volo.
Rampicati stanno al muro i figli
che alloro nido, con un grido solo,
si rivolgono a dire: si va?
Dunque, rondini rondini, addio!
 

Impressioni di settembre
Raffaello Isola

 

VEDER CADERE LE FOGLIE
N. Hikmet
 

Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto,quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore,quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo,quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d’accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d’ippocastani.
 
 

 

 

FELICE… POETICO… SETTEMBRE A TUTTI
DA TONY KOSPAN
 
 

 
  
 
 

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Hans Andersen Brendekilde




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