Archivio per l'etichetta ‘Lucio Battisti

Felice domenica sera in poesia “Amai” U. Saba – arte T. E. Mostyn – canzone “Anche per te”   3 comments


 

 

 

 

 

 

 

 


La cultura è la passione per la dolcezza e la luce,

e (ciò che più conta) la passione per farle prevalere.

– Matthew Arnold –

 
 
  

Thomas Edwin Mostyn – Gioielli (Part.) 
 

AMAI
~ Umberto Saba ~

 

Amai trite parole che non uno

osava. M’incantò la rima fiore

amore,

la più antica difficile del mondo.

 

Amai la verità che giace al fondo,

quasi un sogno obliato, che il dolore

riscopre amica. Con paura il cuore

le si accosta, che più non l’abbandona.

 

Amo te che mi ascolti e la mia buona

carta lasciata al fine del mio gioco.

 

 

 

Thomas Edwin Mostyn – La raccolta dei boccioli di rosa nel mese di maggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POESIA E CULTURA
CON LEGGEREZZA

 

 

 

Thomas Edwin Mostyn – Flora

 

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Felice serata con “Sonetto del dolce lamento” di G. Lorca – arte R. Leech – canzone “Anche per te”   3 comments

 
 
 
 
 
 Raymond Leech – Donna dal cappello rosso

 
 
 
 

 

 

Quando si scrive delle donne
bisogna intingere la penna nell'arcobaleno
e asciugare la pagina
con la polvere delle ali delle farfalle.
– Denis Diderot –
 
 
 
 


Raymond Leech

 
 
 
 
 
SONETTO DEL DOLCE LAMENTO
Federico Garcia Lorca
 
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
 
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
 
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foghe dell’Autunno mio impazzito
 

 

 

 Raymond Leech

 

 

 

Foto animata

 


 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L'ARTE… E NON SOLO 
I N S I E M E
Ripped Note



 
 
 
 Raymond Leech – Donna dal cappello rosso
 

  

Felice weekend in poesia “Oggi” S. Littleword – arte Anna Dittmann – canzone “Emozioni” di Battisti   Leave a comment

 

 

Anna Dittmann

 

 

 

 

 

 


Foto animataFoto animata


L'amore non dà nulla.. se non se stesso,

non coglie nulla.. se non da se stesso.

L'amore non possiede.. né è posseduto:

l'amore basta all'amore.

– Gibran Kahlil Gibran –

 

Foto animataFoto animata


 
 
 
 

Anna Dittmann

 
 
 

OGGI
Stephen Littleword
 
Oggi
raccolgo brandelli
di cielo,
sorrido al nuovo
giorno che si accinge
a splendere,
raccolgo le forze
come fossero coralli
sulla spiaggia,
e ne faccio tesoro
per l’intera giornata.
Apri
le porte al cambiamento
e vivi intensamente,
disegna una finestra
tra i pensieri più bui
e farla diventare
la tua finestra
sul cielo interiore.
Che sia
un giorno splendido,
uno di quei giorni
dove il sole splende,
dentro

e fuori di te.


 
 
 

Anna Dittmann

 
 
 
 
 
 
 
 

 
da Orso Tony
 

 

PER CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E

 

 

 

Anna Dittmann

 



Buona domenica sera in poesia “Mi strugge l’anima” di C. Pavese – arte.. Vermeer – canzone “Mi ritorni in mente”   1 comment

 

 

 

Johannes Vermeer – La merlettaia

 

 

 

 

 

 

 

Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone,
leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e,
se possibile, dire qualche parola ragionevole.
Goethe
 
 
 
 
 
 
Vermeer – Giovane donna che legge una lettera davanti alla finestra (part.)
 
 
 
 
 
 

 

 

MI STRUGGE L'ANIMA

Cesare Pavese
 
 
Mi strugge l’anima perdutamente
il desiderio d’una donna viva,
spirito e carne, da poterla stringere
senza ritegno e scuoterla, avvinghiato
il mio corpo al suo corpo sussultante,
ma poi, in altri giorni più sereni,
starle d’accanto dolcemente, senza
più un pensiero carnale, a contemplare
il suo viso soave di fanciulla,
ingenuo, come avvolto in un dolore
e ascoltare la sua voce leggera
parlarmi lentamente, come in un sogno…

 

 

 

Johannes Vermeer  – Giovinetta con bicchiere di vino

 

 

 

 


 

 

 

LA POESIA…
IL SUO FANTASTICO MONDO…
E LE SUE SUBLIMI EMOZIONI…
NELLA PAGINA FB

 

 

 

 

Johannes Vermeer  – Allegoria della pittura

 

Buon sabato sera in poesia con “Il principe” Hesse – arte D. G. Rossetti – canzone “Anche per te”   Leave a comment

 
 

 
 
 
 
 Dante Gabriel Rossetti
 
 
 
 
 
 
 
 

 
Solo nei sogni gli uomini sono davvero liberi,
è da sempre così e così sarà per sempre.
John Keating
 

 
 
 
 

 

Dante Gabriel Rossetti – Joli coeur

 
 
 
IL PRINCIPE
~ Hermann Hesse ~ 

Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati
su boschi silenti.
Tutto volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.
Ora ho costruito un castello
su un'estrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
– principessa, dove sei rimasta?
Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.
Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti
e devono rubarti il sonno –
principessa, quando tornerai?
 
 
 
 
 

La Bella Mano (1875) – Dante Gabriel Rossetti

 

 

 

 
 
 
 
 
LA TUA PAGINA CULTURALE E DI SOGNO DI FB

 
 
 
 
 
 
Dante Gabriel Rossetti – Vedova romana
 
 
 
 

 

Buona Domenica delle Palme in poesia “Lo dirò con un sorriso” D. M. Turoldo – arte Vermeer – canzone Mi ritorni in mente   1 comment

 

 

 

Johannes Vermeer – La ragazza con l'orecchino di perla

 

 

rosa azul rosa azul

 

 

 
 
 

cuorecuorecuorecuorecuorecuorecuore

 
Non posso perdere l'unica cosa che mi mantiene vivo:
la SPERANZA.
Una parola che, spesso si trova con noi al mattino,
viene ferita nel corso della giornata
e muore all'imbrunire, ma resuscita con l'aurora.
– Paulo Coelho – 
cuorecuorecuorecuorecuorecuorecuore 
 
 
 
 
 
Johannes Vermeer – Giovane donna che legge una lettera davanti alla finestra
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

LO DIRO' CON UN SORRISO


– David Maria Turoldo –


Andrò in giro per le strade sorridendo,


finché gli altri diranno:- è pazzo!


E mi fermerò soprattutto


Coi bambini a giocare in periferia,


poi lascerò un fiore ad ogni finestra


e saluterò chiunque incontrerò per via,


stringendogli la mano.


E poi suonerò con le mie mani


le campane della torre a più riprese


finché sarò esausto,


e dirò a tutti: PACE!


Ma lo dirò in silenzio


e solo con un sorriso,


ma tutti capiranno.
 

 


 

Vermeer – La lattaia (part.)

 

 

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a tutti da Orso Tony

 

 

 

  
P O E S I E ?
In questa pagina FB
un modo diverso di viverle






Foto:

Vermeer – Il bicchiere di vino


 

 

Lucio Battisti – Biografia ed alcuni grandi successi di un vero mito della canzone italiana   Leave a comment

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Lucio è un vero e proprio mito della musica leggera italiana

della seconda parte del secolo scorso.

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Desidero ricordarlo e rendergli omaggio

con la sua biografia ed alcune tra le sue canzoni più belle.







BREVE BIOGRAFIA

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Lucio Battisti nasce a Poggio Bustone, vicino a Rieti in una famiglia molto semplice.  

I compaesani lo ricorderanno come un ragazzo intelligente ma introverso.

Trasferitasi la famiglia a Roma scoppia, quando è ancora un ragazzo, la sua passione per la musica (la sua stanza è invasa da chitarre) ed insieme si manifesta il suo desiderio di conoscere il mondo attraverso il suo temperamento artistico.

La cosa contrasta però con gli studi e dopo una serie di discussioni e di patti col padre, ma con l’appoggio della madre, ottiene, ormai divenuto giovanetto, di poter tentar di trovar uno suo spazio nel mondo musicale.  




(Poggio Bustone 5.3.1943 – Milano 9.9.1998)



Nel 1962 si aggrega ad un gruppo musicale napoletano che suona nei locali notturni “I Mattatori”, ma è grazie a “I Campioni”, il gruppo che accompagnava Tony Dallara, che inizia la sua avventura nel mondo della musica.

Rendendosi conto che il centro nevralgico del mondo musicale è a Milano, vi si trasferisce e dopo un pò conosce il celebre paroliere Mogol.




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Le prime affermazioni come autore sono “Per una lira“, incisa dai Ribelli, “Uno in più” cantata da Ricky Maiocchi e “Dolce di giorno” per i Dik Dik.

A consacrarlo in pieno come autore è, però, “29 Settembre“, in collaborazione con Mogol per L’Equipe 84.

 Nel 1967 Battisti entra in sala di incisione anche come cantante, nonostante le perplessità dell’ambiente sulle sue qualità vocali. Incide “Per una lira” e “Luisa Rossi”.

Ma la non-voce di Battisti era, indubbiamente, quella giusta per dare un’anima alle sue canzoni, come lui stesso sosteneva con grande convinzione.



Acqua azzurra acqua chiara




Il successo arriva al Cantagiro del 1968 con “Balla Linda” e viene replicato e ampliato nel Cantagiro del 1969 con “Acqua azzurra acqua chiara“. 

Nello stesso Anno partecipa al Festival di Sanremo, in coppia con Wilson Pickett con “Un’avventura“, che entra in finale.

Ma l’avvenimento più importante per Lucio è l’incontro con Grazia Letizia Veronesi, segretaria del Clan Celentano.

Inizia cosi il loro rapporto forte e simbiotico che durerà fino alla sua morte…

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Il crescente successo di Battisti, sottolineato dall’eccellente accoglienza riservata all’album “Lucio Battisti” del 1969, si consolida ulteriormente con il 33 giri “Emozioni” che comprende, oltre al brano omonimo, pezzi come “7 e 40“, “Anna“, “Fiori rosa fiori di pesco“, “Io vivrò“…



Emozioni



La collaborazione con Mogol diventa sempre più stretta e costruttiva, dando origine ad un’amicizia forte ed esclusiva che li porterà anche a costruire residenze confinanti vicino Molteno, al centro di un grande faggeto.

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Battisti e Mogol

 

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Battisti e Mogol continuano a scrivere anche per altri cantanti canzoni destinate a lasciare il segno.

Basti ricordare “Insieme”, “Io e te da soli“, “Amor mio“, per Mina; “Per te” e “Il Paradiso” per Patty Pravo.

Nel 1973 nasce il figlio Luca e  Lucio e nel 1976 Letizia si sposeranno.




 

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I successi continuano con l’album “Umanamente uomo: il sogno” , che contiene brani come “I giardini di Marzo“, “E penso a te“, fino ai 33 giri “Il mio canto libero“, “Il nostro caro angelo“.

Nel 1976 con “Ancora tu”, Battisti torna alla canzone pop e il pubblico gli decreta ancora un successo trionfale, confermato dall’album “La batteria, il contrabbasso, eccetera” .

Nel 1977 esce il 33 giri “Io, tu , noi, tutti” che balza in cima alle classifiche, mentre “Images”, registrato negli U.S.A. , trova un pubblico indifferente.  

Ma con “Una donna per amico“, nel 1978, il duo Mogol-Battisti ritrova e perfeziona la vena creativa… un album con dei classici assoluti.



Una donna per amico

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Nonostante i successi, il trionfo e gli incassi miliardari Lucio Battisti resta schivo e riservato e sopporta sempre meno la folla, i fans, i giornalisti ed i fotografi.

Questo atteggiamento, incentivato anche dalla moglie, si accentua nel 1975, dopo il tentato rapimento del figlio Luca, fino a rendere l’esigenza di riservatezza della coppia quasi maniacale.

Il 1976 aveva visto il ritiro dalle scene di Battisti, dopo una memorabile Tournèe con i Formula 3.

Poco tempo dopo essersi ritirato Battisti dichiarò “Non parlerò mai più, perchè un artista deve comunicare con il pubblico solo per mezzo del suo lavoro“.

Ha tenuto fede all’autoconsegna fino alla fine.







Sulle motivazioni che l’hanno indotto ad un cosi categorico isolamento si sono sprecati fiumi di inchiostro.

E’ probabile che l’insorgere di alcuni problemi di salute abbia accelerato una decisione che stava maturando; verosimilmente su un’ indole già naturalmente schiva, si è innestato il fastidio profondo di sentirsi spesso frainteso e oppresso dall’attenzione morbosa di certa stampa.

L’ultima produzione Mogol-Battisti risale al 1980; “Una giornata uggiosa” segna l’ultimo capitolo di un’amicizia solida e la fine di un felice connubio artistico… sulla quale si discusse tantissimo riguardo ai motivi che l’avevano generata.








Il primo album del dopo – Mogol, del 1982, si intitola “E già“.

I testi qui sono della moglie Grazia Letizia Veronesi, in arte Velezia e l’album riesce ad ottenere un discreto successo, con un mese di primato nelle classifiche di vendita.




I giardini di marzo



Nel 1986 Battisti inizia la collaborazione con il poeta Pasquale Panella ed il loro primo lavoro comune è “Don Giovanni“.

I testi sono ermetici, criptici, colmi di simbolismi e metafore; tuttavia l’album – oggi considerato da alcuni un capolavoro assoluto – resta per due mesi in cima alle classifiche.

Seguono nel 1988 “L’apparenza“, dalle melodie bizzarre ed i testi ostici;

nel 1990 “La sposa occidentale”, con un ritorno alla vena melodica;

nel 1992 “Cosa succederà alla ragazza”, dai testi ermetici e dalle musiche raffinate.

Infine è del 1994… “Heghel“, il disco che chiude il ciclo di collaborazione con Panella.





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Durante il ventennale rigoroso isolamento il ruolo della moglie di Battisti diventa sempre più condizionante, sia nei rapporti privati che in quelli di lavoro e da molti amici (o ex amici) di Lucio viene considerata una presenza negativa e incombente.

Degli ultimi anni di Lucio Battisti resta qualche immagine scattata di sfuggita, che lo ritrae invecchiato e ingrassato, gonfiato dai medicinali necessari per i problemi di salute che da tempo lo affliggevano.

Ma nel ricordo è, forse, giusto separare il Battisti uomo, ritroso e scorbutico all’eccesso, dal Battisti artista, che ha saputo dispensare emozioni, facendo spiegare le ali alle poetiche e tenere parole di Mogol.






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Liberamente tratto e adattato dal (web) “Lucio Battisti la vita,i grandi successi” di Manola Mineo – Antares editrice

Impaginazione Tony Kospan






Grazie Lucio per tutte le emozioni che ci hai dato.


Mi fa piacere infine salutarti con questa tua favolosa canzone…


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Il mio canto libero


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Tony Kospan.


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LA POESIA… LA CULTURA…
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