Archivio per l'etichetta ‘Lucio Battisti

Domenica sera in poesia “Noi due” Eluard – arte Fresieke – canzone “Anche per te” L. Battisti   Leave a comment

 

 

 

 

Frederick C. Fresieke







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Puoi costruire qualcosa di bello


anche con le pietre che trovi sul tuo cammino.


~ J. W. Goethe ~

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Frederick C. Frieseke

 
 
 

NOI DUE
Paul Eluard 

Noi due tenendoci per mano

Ci crediamo dovunque a casa nostra

Sotto l’albero dolce

Sotto il cielo nero

Sotto ogni tetto nell’intimità

Nella strada vuota in pieno sole

Negli occhi vaghi della folla

Accanto a saggi e a folli

Tra i fanciulli e gli adulti

L’amore non è fatto di misteri

Noi siamo l’evidenza stessa

Credono d’essere a casa nostra

Tutti gli innamorati. 

 


Frederick Frieseke – Colazione in giardino.
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T E M I . . . T. K. 4 E ... COMPLEMENTI 2
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IL GRUPPO IN CUI VIVER L’ARTE

INSIEME
Frecce (174)
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15. 

 
 
Frederick Frieseke – Signora in barca con l’ombrellino 
 

 
 

Lunedì sera in poesia “Per noi” Majakovskij – arte De Blaas – canzone “Io vorrei..” Battisti   Leave a comment


 

Eugene de Blaas – La serenata

 

 

 

 

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Sai vivere quando,
pur vivendo in questo mondo complicato, resti semplice,
pur vivendo in questo mondo ingiusto, resti giusto,
pur vivendo in questo mondo di disonesti, resti onesto,
ma soprattutto sai vivere
quando in questo mondo senza amore, riesci ancora ad amare.
– Omar Falworth – 

 
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Eugene de Blaas – Il corteggiamento

 

PER NOI 
Vladimir Majakovskij
 
 
L’amore
non è paradiso terrestre,
a noi
l’amore
annunzia ronzando
che di nuovo
è stato messo in marcia
il motore
raffreddato del cuore.

Trattenendo
me stesso,
come a un convegno,
sino all’ultimo battito del petto,
tendo l’orecchio:
l’amore riprende a ronzare,
umano,
semplice.
Fuoco,
uragano
ed acqua
s’avanzano con un sordo brontolìo.
Chi saprebbe dominarsi?
Potete?
Provateci…



Eugene de Blaas – Al balcone

 
 
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IL TUO BEL GRUPPO DI FB
INSIEME SPENSIERATO E CULTURALE
Frecce (51)



 

Eugene de Blaas



Felice serata del 2 novembre in poesia “Le candele” Kavafis – arte Millais – canzone “Io vorrei” Battisti   1 comment

 

 

John Everett Millais


 

 

CANDELA cllg4jxCANDELA cllg4jxCANDELA cllg4jxCANDELA cllg4jx

 

Oggi 2 novembre il mio classico saluto in poesia, arte e musica

è ancorato al profondo significato di questa giornata.

 

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La vita ha il significato di sempre

Il filo non è spezzato.

Perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri?

Semplicemente perché sono fuori dalla vostra vista?

Io non sono lontano, sono solo dall’altro lato del cammino.

– Charles Peguy –

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John Everett Millais



 


 
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 LE CANDELE
Costantinos Kavafis
 
Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese,
dorate, calde e vivide.
Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora,
fredde, disfatte, e storte.
Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
la memoria m’accora del loro antico lume.
E guardo avanti le candele accese.
Non mi voglio voltare, 
ch’io non scorga, in un brivido,
come s’allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente.

     
 
John Everett Millais



 
 

 
 
  

 

 

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IL GRUPPO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L’ARTE
Frecce2039

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John Everett Millais



 
 

Domenica sera in poesia “La traversata” Spaziani – arte Goya – canzone “Io vorrei” Battisti   Leave a comment

 

 

Danza in Andalusia – Goya


 

  

 .


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Noi non siamo solo quel che mangiamo e l’aria che respiriamo.

Siamo anche le storie che abbiamo sentito,

le favole con cui ci  hanno addormentati da bambini,

i libri che abbiamo letto,

la musica che abbiamo ascoltato

e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato.

– Tiziano Terzani –

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Goya – La lattaia di Bordeaux




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LA TRAVERSATA DELL’OASI 
Maria Luisa Spaziani


 Ibernati, incoscienti, inesistenti,
proveniamo da infiniti deserti.
Fra poco altri infiniti ci apriranno
ali voraci per l’eternità.
Ma qui ora c’è l’oasi, catena
di delizie e tormenti. Le stagioni
colorate ci avvolgono, le mani
amate ci accarezzano.
Un punto infinitesimo nel vortice
che cieco ci avviluppa. C’è la musica
(altrove sconosciuta), c’è il miracolo
della rosa che sboccia, e c’è il mio cuore.




Goya

 
 

 da Tony Kospan

 

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STORIE.. RICORDI ED ATMOSFERE DI UNA VOLTA
TI ASPETTANO NEL GRUPPO DI FACEBOOK
Frecce2039


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Goya – La Maya vestita



Mercoledì sera in poesia “Ripenso il tuo sorriso” Montale – arte K. Bak – canzone “Il mio canto libero” Battisti   1 comment

 

 

Karol Bak

 .

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rosso scuro barretta

Non ti porterò dei fiori,

ma ti prenderò per mano

e ti porterò dai fiori.

Ti donerò la primavera.

– Pam Brown –

rosso scuro barretta

 

 

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Karol Bak

 
 
 
RIPENSO IL TUO SORRISO
Eugenio Montale
 
 

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida

scorta per avventura tra le pietraie d’un greto,

esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi;

e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto.

 

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,

se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua,

vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua

e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

 

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie

sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,

e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia

schietto come la cima di una giovane palma…

 

 

Karol Bak

 
 
 
 
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da Tony Kospan

 
 


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IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (174)






 
 
 
 
 

Karol Bak



 
 
 

Lucio Battisti.. mito della musica italiana – Breve biografia e le sue più belle canzoni   Leave a comment

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Lucio è un vero e proprio mito della musica leggera italiana

della seconda parte del secolo scorso.

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Desidero ricordarlo e rendergli omaggio

con la sua biografia ed alcune tra le sue canzoni più belle.







BREVE BIOGRAFIA

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Lucio Battisti nasce a Poggio Bustone, vicino a Rieti in una famiglia molto semplice. 

I compaesani lo ricorderanno come un ragazzo intelligente ma introverso.


Trasferitasi la famiglia a Roma scoppia, quando è ancora un ragazzo, 

nasce la sua passione per la musica (la sua stanza è invasa da chitarre).


Contemporaneamente manifesta il desiderio di conoscere il mondo 

attraverso il suo temperamento artistico.

.

La cosa contrasta però con gli studi 

e dopo una serie di discussioni e di patti col padre, 

ma con l’appoggio della madre, ottiene, ormai divenuto giovanetto, 

di poter tentar di trovar uno suo spazio nel mondo musicale.  



(Poggio Bustone 5.3.1943 – Milano 9.9.1998)



Nel 1962 si aggrega ad un gruppo musicale napoletano 

che suona nei locali notturni “I Mattatori”, 

ma è grazie a “I Campioni”, il gruppo che accompagnava Tony Dallara

che inizia la sua avventura nel mondo della musica.


Rendendosi conto che il centro nevralgico del mondo musicale è a Milano, 

vi si trasferisce e dopo un po’ conosce il celebre paroliere Mogol.

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Le prime affermazioni come autore sono “Per una lira“, 

incisa dai Ribelli, “Uno in più” cantata da Ricky Maiocchi 

e “Dolce di giorno” per i Dik Dik.


A consacrarlo in pieno come autore è, però, “29 Settembre“, 

in collaborazione con Mogol per L’Equipe 84.


 Nel 1967 Battisti entra in sala di incisione anche come cantante, 

nonostante le perplessità dell’ambiente sulle sue qualità vocali. 


Incide “Per una lira” e “Luisa Rossi”.


Ma la non-voce di Battisti era, indubbiamente, 

quella giusta per dare un’anima alle sue canzoni, 

come lui stesso sosteneva con grande convinzione.




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Il successo arriva al Cantagiro del 1968 con “Balla Linda” 

e viene replicato e ampliato nel Cantagiro del 1969 

con “Acqua azzurra acqua chiara“. 


Nello stesso Anno partecipa al Festival di Sanremo, 

in coppia con Wilson Pickett con “Un’avventura“, che entra in finale.


Ma l’avvenimento più importante per Lucio 

è l’incontro con Grazia Letizia Veronesi

segretaria del Clan Celentano.


Inizia cosi il loro rapporto forte e simbiotico 

che durerà fino alla sua morte.

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Il crescente successo di Battisti, sottolineato dall’eccellente accoglienza 

riservata all’album Lucio Battisti” del 1969, 

si consolida ulteriormente con il 33 giri “Emozioni” che comprende, 

oltre al brano omonimo, pezzi come “7 e 40“, 

Anna“, “Fiori rosa fiori di pesco“, “Io vivrò“.




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La collaborazione con Mogol diventa sempre più stretta e costruttiva, 

dando origine ad un’amicizia forte ed esclusiva 

che li porterà anche a costruire residenze confinanti vicino Molteno, 

al centro di un grande faggeto.




Battisti e Mogol 


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.Battisti e Mogol continuano a scrivere anche per altri cantanti 

canzoni destinate a lasciare il segno.


Basti ricordare “Insieme”, “Io e te da soli“, “Amor mio“, per Mina; 

“Per te” e “Il Paradiso” per Patty Pravo.


Nel 1973 nasce il figlio Luca e  

nel 1976 Lucio e Letizia si sposano.





 


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I successi continuano con l’album “Umanamente uomo: il sogno”, 

che contiene brani come I giardini di Marzo“, “E penso a te“, 

fino ai 33 giri “Il mio canto libero“, “Il nostro caro angelo“.


Nel 1976 con “Ancora tu”, Battisti torna alla canzone pop 

e il pubblico gli decreta ancora un successo trionfale, 

confermato dall’album “La batteria, il contrabbasso, eccetera” .


Nel 1977 esce il 33 giri “Io, tu , noi, tutti” che balza in cima alle classifiche, 

mentre “Images”, registrato negli U.S.A., trova un pubblico indifferente.


Ma con “Una donna per amico“, nel 1978, 

il duo Mogol-Battisti ritrova e perfeziona la vena creativa.


E’ un album con dei capolavori musicali assoluti.

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fre bia pouce     musicAnimata    Una donna per amico




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Nonostante i successi, il trionfo e gli incassi miliardari 

Lucio Battisti resta schivo e riservato 

e sopporta sempre meno la folla, i fans, i giornalisti ed i fotografi.


Questo atteggiamento, incentivato anche dalla moglie, 

si accentua nel 1975, dopo il tentato rapimento del figlio Luca, 

fino a rendere l’esigenza di riservatezza della coppia quasi maniacale.


Il 1976 vede il ritiro dalle scene di Battisti, 

dopo una memorabile tournée con i Formula 3.


Poco tempo dopo essersi ritirato Battisti dichiarò 

Non parlerò mai più, perchè un artista 

deve comunicare con il pubblico solo per mezzo del suo lavoro“.


Ha tenuto fede all’autoconsegna fino alla fine.







Sulle motivazioni che l’hanno indotto ad un cosi categorico isolamento 

si sono sprecati fiumi di inchiostro.


E’ probabile che l’insorgere di alcuni problemi di salute 

abbia accelerato una decisione che stava maturando; 

verosimilmente su un’ indole già naturalmente schiva, 

si è innestato il fastidio profondo di sentirsi spesso frainteso 

e oppresso dall’attenzione morbosa di certa stampa.


L’ultima produzione Mogol-Battisti risale al 1980; 

Una giornata uggiosa” segna l’ultimo capitolo di un’amicizia solida 

e la fine di un felice connubio artistico

sulla quale si discusse tantissimo riguardo ai motivi che l’avevano causata.







Il primo album del dopo – Mogol, del 1982, si intitola “E già“.

I testi qui sono della moglie Grazia Letizia Veronesi, in arte Velezia 

e l’album riesce ad ottenere un discreto successo, 

con un mese di primato nelle classifiche di vendita.

fre bia pouce     musicAnimata      I giardini di marzo




Nel 1986 Battisti inizia la collaborazione con il poeta Pasquale Panella 

ed il loro primo lavoro comune è “Don Giovanni“.


I testi sono ermetici, criptici, colmi di simbolismi e metafore; 

tuttavia l’album – oggi considerato da alcuni un capolavoro assoluto – 

resta per due mesi in cima alle classifiche.


Seguono nel 1988 “L’apparenza“, dalle melodie bizzarre ed i testi ostici;

nel 1990 “La sposa occidentale”, con un ritorno alla vena melodica;

nel 1992 “Cosa succederà alla ragazza”, dai testi ermetici e dalle musiche raffinate.


Infine è del 1994… “Heghel“, 

il disco che chiude il ciclo di collaborazione con Panella.







Durante il ventennale rigoroso isolamento il ruolo della moglie di Battisti 

diventa sempre più condizionante, 

sia nei rapporti privati che in quelli di lavoro 

e da molti amici (o ex amici) di Lucio 

viene considerata una presenza negativa e incombente.


Degli ultimi anni di Lucio Battisti resta qualche immagine scattata di sfuggita, 
che lo ritrae invecchiato e ingrassato, gonfiato dai medicinali 
necessari per i problemi di salute che da tempo lo affliggevano.


Ma nel ricordo è, forse, giusto separare il Battisti uomo, 
ritroso e scorbutico all’eccesso, dal Battisti artista, 
che ha saputo dispensare emozioni, 
facendo spiegare le ali alle poetiche e tenere parole di Mogol.





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Liberamente tratto e adattato dal (web) 

“Lucio Battisti la vita, i grandi successi” di Manola Mineo – Antares editrice

Impaginazione Tony Kospan








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Grazie Lucio per tutte le emozioni che ci hai dato.

Mi fa piacere infine salutarti con questa tua favolosa canzone:


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Tony Kospan

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LA MAGIA DI SETTEMBRE NELLE POESIE.. NELL’ARTE.. NELLE CANZONI.. NEGLI AFORISMI E NON SOLO   2 comments




Stavolta parleremo in poesia, arte, aforismi, canzoni e non solo…
del mese nel quale stiamo, da poche ore, vivendo.







SETTEMBRE 
IN POESIA ARTE MUSICA… E NON SOLO
a cura di Tony Kospan






E’ il mese in cui non sono del tutto svaniti
i colori ed i calori dell’estate
e però vediamo e notiamo nell’aria
nuove e più tenui atmosfere e più fresche temperature.







E’ il mese della vendemmia,
dei funghi, della riapertura delle scuole… etc…
ed è anche il mese in cui è avvenuta, ahimè,
una tragedia che ha sconvolto tutta l’Umanità.






Amo Settembre per i suoi colori davvero unici, soft e avvolgenti,

per la sua aria dolce e malinconica, ma anche tanto romantica.


Per il suo indubbio fascino 

questo mese è molto gettonato in poesia 

ma ancor più in musica ed arte.







Prima di passare alle poesie leggiamo qualche aforisma

che ci parla di lui.







Dovrebbe sempre essere settembre 

Proverbio



Voglio un settembre rosso come l’amore, 

giallo come il sole ancora caldo nel cielo, 

arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, 

porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. 

Voglio un settembre da scoprire, vivere, assaggiare. 

Stephen Littleword



Settembre è il mese perfetto per i matrimoni. 

Né caldo né freddo. Né bello né brutto. 

Come il matrimonio, appunto. 

Luciana Littizzetto



Il primo settembre è un po’ come il primo dell’anno, 

idealmente si ricomincia. 

Stephen Littleword








Ma veniamo alle poesie prescelte, e però non vi troverete alcune classicissime
come “I pastori” di D’annunzio proprio perché le troverete dappertutto.

Come sempre sarà bello leggere sul tema anche poesie vostre, 
o di altri autori che piacciono a voi, qui nel blog o nei gruppi virtuali.



fre bia pouce   musicAnimata     Antonello Venditti – Settembre
Leonid Afremov



SETTEMBRE 
Vittorio Sereni

Già l’olea fragrante nei giardini
d’amarezza ci punge: il lago un poco
si ritira da noi, scopre una spiaggia
d’aride cose,
di remi infranti, di reti strappate.
E il vento che illumina le vigne
già volge ai giorni fermi queste plaghe
da una dubbiosa brulicante estate.
Nella morte già certa
cammineremo con più coraggio,
andremo a lento guado coi cani
nell’onda che rotola minuta.



fre bia pouce     musicAnimata   Settembre – P. Gagliardi
Giuseppe Arcimboldo



DUE MESI SETTEMBRE 
Joseph Rudyard Kipling

All’alba un mormorio corse tra gli alberi,
una lieve increspatura nella cisterna, e nell’aria
un presagio di prossima frescura – ovunque
una voce profetica nella brezza.
Balzò il sole e indorò tutta quella polvere,
e lottò per disseccare ancor più l’oziosa terra,
impotente come un re invecchiato che guerreggia
per un impero che gli si sgretola in mano.
L’un dopo l’altro caddero i petali del loto,
sotto l’assalto dell’anno ribelle,
ammutinato contro un cielo iracondo;
e, lontano, bisbigliò l’inverno; “E’ bene
che muoia la rovente estate. L’ausilio e’ vicino,
giacché quando l’umano bisogno più stringe, io arrivo.”



fre bia pouce musicAnimata        September Morn – Neil Diamonds
Mary Cassatt


SETTEMBRE
– Stephen Littleword –

Ecco è arrivato settembre 
mese dolce e propizio
di piogge a colorare i prati 
e di dolci frutti della terra .
Amo settembre 
il sole è ancora caldo ,
si respira ancora 
aria di gioia e vacanza
è qualcosa mi sussurra
di sognare e reinventarmi ,
quasi fosse un nuovo inizio
è settembre!!


fre bia pouce  musicAnimata     Equipe 84 – 29 settembre
Edward Cucuel



RONDINI ADDIO 
Giovanni Pascoli

Dunque, rondini rondini, addio!
Dunque andate, dunque ci lasciate
per paesi tanto a noi lontani.
E’ finita qui la rossa estate.
Appassisce l’orto: i miei gerani
più non han che i becchi di gru.
Oh, se, rondini rondini, anch’io…
Voi cantate forse morti eroi
su quest’alba, dalla vostre altane,
quando ascolto voi parlar tra voi
una vostra lingua di gitane,
una lingua che più non si sa.
Oh, se, rondini rondini, anch’io…
O son forse gli ultimi consigli
ai piccini per il lungo volo.
Rampicati stanno al muro i figli
che alloro nido, con un grido solo,
si rivolgono a dire: si va?
Dunque, rondini rondini, addio!



fre bia pouce musicAnimata      Impressioni di settembre
Raffaello Isola



VEDER CADERE LE FOGLIE 
N. Hikmet

Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto,quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo,quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d’accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d’ippocastani.





FELICE… POETICO… SETTEMBRE 
A TUTTI
DA TONY KOSPAN


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Hans Andersen Brendekilde





Le canzoni (tormentoni) che ci ricordano le estati di un tempo – V – “Acqua azzurra acqua chiara” 1969   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 


Questa in verità non è solo una canzone dell’estate
ma molto… molto di più.

 
 
 
 
 
 
 
 


Questa nostra piccola antologia delle canzoni dell’estate…
torna stavolta ad una canzone di qualità… e che qualità!

 
 
 
                         ombrelloneombrelloneombrelloneombrellone                  

 
 
 
LE CANZONI DELL’ESTATE
by Tony Kospan
 
 
 
V 
 
 

 
 
ACQUA AZZURRA E ACQUA CHIARA

canzone-poesia del mitico duo Mogol-Battisti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fu la canzone regina dell’estate 1969
e la trionfatrice del Festivalbar di quell’anno.



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Ecco un retroscena poco noto ma molto simpatico:
Il retro  del disco “Dieci ragazze”  (canzone carina ma leggerina)
era destinato ad esser il lato principale secondo Mogol e Battisti…
ma Arbore, al quale fecero ascoltar le 2 canzoni
per un programma televisivo, comprese subito la bellezza
di Acqua azzurra acqua chiara
innamorandosene subito e consigliò l’inversione.

 
 
 
 
 
 
 
 

Nasceva così il mito di questa canzone che trionfò sì quell’estate
ma anche gli anni successivi ed entusiasma ancor oggi.
 
Fu il vero grande tormentone dell’estate del 1969
arrivando terza al Cantagiro e vincendo il Festivalbar.



 

 
 
 
 

Prima di riascoltarla
ecco ora alcune immagini-simbolo di quell’anno.


 
 
 
 
 
 .
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La conquista della Luna

 
 
 
Il famoso festival di Woodstock 

 
 
 
Brigitte Bardot in Italia

 
 
 
La mitica Nsu prinz
 
 
 

Lucio Battisti nel 1969


 
 
 


 
 Eddy Merckx maglia rosa al Giro del 1969 
 
 
                            
 
  
Ma è ora giunto il momento della canzone
che possiamo ascoltare… o riascoltare
ed insieme leggere anche il famoso poetico testo.



fre bia pouce      musicAnimata
 
 
 


Ciaooooooooooooo

ed ancora… felice estate a tutti!




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LA PAGINA PER COLORARE LE TUE ORE

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Mercoledì sera in poesia “Baciami” Prévert – arte S. H. Meteyard – canzone “Mi ritorni in mente” Battisti   Leave a comment

 
 

 

 

      

 Sidney Harold Meteyard – Eros… a riposo – 1900

 

 

 

 

 

  

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  Forse attendo invano, ma spero in un 
“mi manchi”
che mi accarezzi l’anima. 
– Gustave Flaubert –
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fre bia pouce   musical notes

 Sidney Harold Meteyard – La speranza consola lo schiavo d’amore
 
 
 
 
BACIAMI
Jaques Prévert


In un quartier della ville Lumière
Dove fa sempre buio e manca l’aria
E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Lei era sulle scale
Lui accanto a lei e lei accanto a lui
Faceva notte
C’era un odore di zolfo
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici
E lei gli diceva
è buio qui
Manca l’aria
E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Il sole del buon Dio non brilla da noi
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi
Stringimi tra le braccia
Baciami
Baciami a lungo
Baciami
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Qui si crepa di tutto
Dal caldo e dal freddo
Si gela si soffoca
Manca l’aria
Se tu smettessi di baciarmi
Credo che morirei soffocata
Hai quindici anni ne ho quindici anch’io
In due ne abbiamo trenta
A trent’anni non si è più ragazzi
Abbiamo l’età per lavorare
Avremo pure diritto di baciarci
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Baciami!

 
 
 
 
Sidney Harold Meteyard – Fiori di melo – 1913

 
 
 
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LA TUA PAGINA DI… SOGNO
Frecce (51)






Sidney Harold Meteyard


 
 

Domenica sera in poesia “Amai” U. Saba – arte E. Mostyn – canzone “Anche per te” Battisti   Leave a comment


 

 

 

 

 

 

 

 


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A volte, 

è sufficiente un cambiamento di prospettiva 

per vedere la luce.

– Dan Brown –

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fre bia pouce    musical notes

Thomas Edwin Mostyn – Gioielli (Part.) 
 

AMAI
~ Umberto Saba ~

 

Amai trite parole che non uno

osava. M’incantò la rima fiore

amore,

la più antica difficile del mondo.

 

Amai la verità che giace al fondo,

quasi un sogno obliato, che il dolore

riscopre amica. Con paura il cuore

le si accosta, che più non l’abbandona.

 

Amo te che mi ascolti e la mia buona

carta lasciata al fine del mio gioco.

 

 

 

Thomas Edwin Mostyn

 

 

 

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Frecce (174)

 

 

 

 

Thomas Edwin Mostyn – Flora

 

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