Archivio per l'etichetta ‘Caspar David Friedrich

Buon sabato sera con poesia.. arte e canzone dedicate ai “Chiari di Luna”   Leave a comment

 

 

Harald Slott-Moller – Chiaro di luna

 

 

 

(tutto dedicato alla… Luna!)

 

 

 
L’amore immaturo dice:
“Ti amo perché ho bisogno di te”. 
L’amore maturo dice:
“Ho bisogno di te perché ti amo” 
(Erich Fromm)

 
 

 

 


fre bia pouce   musicAnimata    (E la luna bussò)

Ivan Aivazovsky – La baia di Napoli in una notte di luna 

 


AL CHIAR DI LUNA
(R.Tagore)

 

Calma, calma questo cuore agitato,
tu, notte tranquilla di luna piena.
Troppe gravi preoccupazioni,
più e più volte
gravano sul mio cuore.
Versa tenere lacrime
Sopra brucianti pene.
Con i tuoi raggi argentati,
portatori di sogno e di magia,
morbidi come petali di loto,
o notte, vieni, accarezza
tutto il mio essere
e fammi dimenticare
tutte le mie pene.

 
 
 
 
Robert Salmon – Chiaro di luna sul porto di Witehaven
 

 

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IL MONDO DI ORSOSOGNANTE… LA TUA PAGINA  FB!
Frecce (174)

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Samuel Palmer Cornfield

 

L’evoluzione dell’arte del paesaggio dal ‘600 a Monet Breve analisi e capolavori – II PARTE   Leave a comment

 
 


Dopo aver accennato al paesaggio nella pittura del Seicento
e del Settecento ora passeremo ad osservare come esso si presenta
nella pittura romantica (e realista) e poi in quella impressionista 
per concludere con i capolavori di quello che possiamo definire
il  vero principe della pittura “en plein air“, Claude Monet.


 
 

Monet

 

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 L’EVOLUZIONE DEL PAESAGGIO
 
 
 
II PARTE
 

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Romanticismi e Realismi
 
 
 

La pittura romantica del paesaggio, con pittori come il famoso Turner, Constable e Friedrich così come pure quella realistica di autori di varie nazioni ed in particolare della Hudson River School, si pone come punto di passaggio dalle precedenti esperienze a quelle successive dell’impressionismo.
 
 
 
 
 
Joseph Mallord William Turner – Il castello di Arundel




 Joseph Mallord William Turner – Sole nascente nella foschia




 
John Constable – Il mulino di Flatford
 
 
 
 
 

 Caspar David Friedrich – Mare al chiaro di luna
 
 
 
 
 
 
 
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L’Impressionismo ed il paesaggio

 
 
 
 
Gauguin – Paesaggio con 2 donne bretoni
 
 
 
 
La rivoluzione tecnica e stilistica impressionistica, enormemente osteggiata agli inizi, è caratterizzata dalla necessità di esprimersi da parte degli artisti senza compromessi e senza rigidità.
Dunque anche il paesaggio è da loro visto con molta semplicità e grande libertà espressiva.
Esemplari in tal senso le opere di Pissarro, Sisley, Van Gogh, Degas, Renoir, Gauguin e Cézanne.
 
 
 
 
 

Van Gogh – Campi di grano in un paesaggio collinare – 1889


 

 

Van Gogh – Orti a Montmartre

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Camille Pissarro – Route d’Ennery pres de Pontoise – 1874
 

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Alfred Sisley – Ponte di Villeneuve la Garenne 
 
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Renoir – L’estaque – 1882
 
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Monet e la natura nuova
 

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Monet – Regata ad Argenteuil
 
 
 

Con lui si ha un vero e proprio rovesciamento dei concetti della pittura paesaggistica che non è più natura dipinta… ma diventa espressione dell’esperienza interiore.

 
 
 
 

Monet – Il sentiero nella foresta di Fontainebleau

 

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 Monet – La gazza
 

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  Monet – San Giorgio
 

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 Monet – La casa del pescatore a Varengeville



Monet – Passeggiata sulla scogliera
 

 
 
 
 
F I N E
 
 
 
 


N.B.  E’ chiaro che, essendo impossibile presentare tutti i dipinti dedicati al paesaggio nei secoli, quelli presenti nel post sono soltanto alcuni esempi che possiamo definire significativi… delle varie tendenze susseguitesi nel tempo. 
 

 
barrafiorita
Chi volesse legger la I parte del post
Frecce (174)
 
 
 
  
 

domenica153domenica153domenica153
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Frecce2039





Monet – Ninfee


LA SERA – Eccola nelle poesie.. nell’arte.. negli aforismi.. nelle canzoni e non solo   Leave a comment

 
 
 

Cari amici della poesia dopo aver trattato il tema dell’alba
stavolta affrontiamo il tema della sera e prossimamente,
concludendo la trilogia, quello della notte.
 
 
 
 
 
 
 
 
LA SERA (ED IL TRAMONTO)
IN POESIA… MUSICA… ARTE… AFORISMI… E NON SOLO 
a cura di Tony Kospan 
 
 
 
Vi domanderete. Ma perché saltiamo il giorno?
Il motivo è semplice.
Non ci sono molte grandi poesie sul pieno giorno.
 
 
 
 
 
 
 
Il giorno infatti, con le sue concrete e pratiche occupazioni,
i suoi ritmi ed il suo tran tran, 
non ci porta a fermarci a pensare, a sognare, a poetare.
 
 
La sera, da sempre, rappresenta anche il momento 
del riposo dopo le fatiche del giorno 
e dell’incontro familiare
sul quale ormai però incombono la tv… il pc… etc.
 
 
 
 
 
 
 
Oggi, in verità, ci stiamo abituando a vivere intensamente
anche di notte ma il tramonto e la sera
conservano comunque intatto il loro fascino.
 
Prima di passare alle poesie leggiamo come di consueto
alcuni aforismi in tema.
 
 
 
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C’è nel giorno un’ora serena
che si potrebbe definire assenza di rumore,
è l’ora serena del crepuscolo.
Victor Hugo
 
 
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
S. Quasimodo
 
 
Il sole tramonta comunque.
Sia sul giorno migliore,
sia sul giorno peggiore.
Jeffery Deaver
 
 
Tutto è imperfetto,
non c’è tramonto così bello
da non poterlo essere di più.
Fernando Pessoa
 
 
 
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I dipinti associati alle poesie sono tutti di
Caspar David Friedrich
pittore tedesco tra i più grandi della corrente romantica 
e notevole esponente del cd. “paesaggio simbolico“.
 
 
 

Caspar David Friedrich (Greifswald 5.9.1774 – Dresda 7.5.1840)

 
 
 
Le poesie sul tema sono tantissime per cui, come al solito,
ho selezionato le seguenti e, come sempre,
sarebbe bello leggere quelle che, sulla sera, piacciono a voi.
 
 
 
 
 
 
LA SERA
Rainer Maria Rilke
 
Vien da lungi la Sera, camminando
per la pineta tacita, di neve.
Poi, contro tutte le finestre preme
le sue gelide guance; e, zitta, origlia
Si fa silenzio, allora, in ogni casa.
Siedono i vecchi, meditando. I bimbi
non si attentano ancora ai loro giuochi.
Cade di mano alle fantesche il fuso.
La Sera ascolta, trepida, pei vetri;
tutti – all’interno – ascoltano la Sera.
 
 
 
 
 
 
S E R A
George  Byron
 
è l’ora in cui s’ode tra i rami
La nota acuta dell’usignolo;
è l’ora in cui i voti degli amanti
Sembrano dolci in ogni parola sussurrata
E i venti miti e le acque vicine
Sono musica all’orecchio solitario.
Lieve rugiada ha bagnato ogni fiore
E in cielo sono spuntate le stelle
E c’è sull’onda un azzurro più profondo
E nei Cieli quella tenebra chiara,
Dolcemente oscura e oscuramente pura,
Che segue al declino del giorno mentre
Sotto la luna il crepuscolo si perde.
 
 
 
 
 
 
ARMONIA DELLA SERA
Charles Baudelaire
 
Già s’avvicina l’ora che trepido ogni fiore
come un vaso d’incenso svapora sullo stelo;
solcano effluvi e musiche la sera senza velo;
 malinconico valzer, delirante languore!
Ogni fiore svapora trepido sullo stelo;
 il violino geme come un afflitto cuore;
malinconico valzer, delirante languore!
Come un altare immenso è triste e bello il cielo.
Il violino geme come un afflitto cuore,
un mite cuore, ch’odia il nulla vasto e gelido!
 Come un altare immenso è triste e bello il cielo;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore.
Un mite cuore, ch’odia il nulla vasto e gelido,
dei bei giorni che furono raccoglie ogni bagliore;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore….
 Il tuo ricordo in me brilla come un cimelio.
 
 
 
 
 
ANCORA ABBIAMO PERSO QUESTO TRAMONTO
Pablo Neruda
 
Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.
A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l’anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.
Allora dove eri?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perchè mi arriva tutto l’amore d’un colpo
 quando mi sento triste e ti sento così lontana?
Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa
 Sempre, sempre ti allontani nelle sera
dove corre il tramonto cancellando statue.
 
 
 
 
 
 
ALLA SERA
Ugo  Foscolo
 
Forse perché della fatal quiete
tu sei l’immago a me sì cara vieni
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all’universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co’ miei pensieri su l’orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirito guerrier ch’entro mi rugge.








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Se si vuol leggere questo genere di post dedicato all’alba
Frecce (51)
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IL ROMANTICISMO – III PARTE – Gli aspetti della poesia romantica con alcune mitiche liriche.. dipinti e musiche classiche   Leave a comment



In questa 3° parte ci soffermeremo sul Romanticismo in poesia 
ma ammireremo anche altri dipinti ed ascolteremo altre musiche.







GLI ASPETTI PRINCIPALI DELLA POESIA ROMANTICA


Le parole del poeta Wordsworth: 
la poesia è lo spontaneo traboccare di sentimenti potenti” 
ci danno già una prima chiara definizione.
Un’altra bella definizione è questa di John Keats
Se la poesia non viene naturalmente 
come le foglie vengono ad un albero, 
è meglio che non venga per niente.”
Approfondiamone però anche altri diversi aspetti per comprendere meglio cosa era la poesia secondo l’idea romantica.



Théodore Géricault – Autoritratto



Innanzitutto appare evidente la rivoluzione concettuale rispetto alla poetica del secolo precedente.
Infatti essa si oppone con forza al freddo razionalismo illuminista attraverso l’esaltazione dei sentimenti, delle emozioni e dei sogni.
Il poeta romantico infatti comunica con i suoi versi il fluire delle emozioni senza seguire regole prestabilite ma solo obbedendo ai moti del suo animo e nella massima libertà.
Infine nella poetica della corrente c’è un’intensa e continua ricerca dell’interiorità aspetto, questo, del tutto trascurato o quasi, dalla poesia del ‘700.
C’è da rilevare anche un cambiamento “sociale” europeo e cioè la poesia (e la cultura in genere) smette d’essere un affare privato della nobiltà e diventa di interesse generale.
Rispetto alle altre tematiche della corrente la presenza italiana in questo campo soprattutto con Leopardi, Foscolo e Manzoni è di assoluto rilievo anche se più avanti, dati i tempi, nella poesia romantica (ma anche nell’arte) italiana si appalesa anche una tensione risorgimentale.

Leggiamo ora alcune note poesie “romantiche” di alcuni grandi esponenti della corrente.




Frecce (104)   music+121   Sogno di una notte di sabba
Caspar David Friedrich



NOI NON ANDREMO PIU’ VAGANDO
Lord Byron

Così noi non andremo più vagando
tanto tardi nella notte, 
anche se ancora
come sempre ama il cuore 
e come sempre splende la luna.

Perché la spada consuma il fodero,
e dall’anima il petto è consumato;
deve fermarsi il cuore per ripartire
e pure l’amore deve riposare. 

Benché la notte sia fatta per amare
e troppo presto il giorno torna,
noi non andremo più vagando
sotto il lume della luna.



Frecce (104)    music+121   Wagner – Cavalcata delle Valchirie
Goya



SENZA DI TE
John Keats 

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l’anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.




Frecce (104)    music+121    Beethoven – Inno alla gioia
Francesco Hayez


IN QUANTI MODI TI AMO?
Elizabeth Barrett Browning

In quanti modi ti amo? Fammeli contare.
Ti amo fino alla profondità, alla larghezza e all’altezza
Che la mia anima può raggiungere, quando partecipa invisibile
Agli scopi dell’Esistenza e della Grazia ideale.
Ti amo al pari della più modesta necessità
Di ogni giorno, al sole e al lume di candela.
Ti amo generosamente, come chi si batte per la Giustizia;
Ti amo con purezza, come chi si volge dalla Preghiera.
Ti amo con la passione che gettavo
Nei miei trascorsi dolori, e con la fiducia della mia infanzia.
Ti amo di un amore che credevo perduto
Insieme ai miei perduti santi, – ti amo col respiro,
I sorrisi, le lacrime, di tutta la mia vita! – e, se Dio vorrà,
Ti amerò ancora di più dopo la morte.



Frecce (104)    music+121      Beethoven – Per Elisa


NOTTURNO
Ugo Foscolo

Quando la terra è d’ombre ricoverta,
E soffia ’1 vento, e in su le arene estreme
L’onda va e vien che mormorando geme,
E appar la luna tra le nubi incerta;
Torno dove la spiaggia è più deserta
Solingo a ragionar con la mia speme,
E del mio cor che sanguinando geme
Ad or ad or palpo la piaga aperta.
Lasso! me stesso in me più non discerno,
E languono i miei dì come viola
Nascente ch’abbia tempestata il verno;
Chè va lungi da me colei che sola
Far potea sul mio labbro il riso eterno:
Luce degli occhi miei, chi mi t’invola?



Frecce (104)     music+121     Verdi – La Forza del Destino
Caspar David Friedrich – Il sognatore



PIACEVOLE INCONTRO
J. W. Goethe

Nell’ampia cappa avvolto fin al mento,
prendevo la via tra le rocce, aspra e grigia,
e poi giù per i prati invernali,
l’animo inquieto, disposto alla fuga.
D’un tratto, il nuovo giorno si spogliò del velo:
giunse una fanciulla, bella come il cielo,
perfetta come quelle donne leggiadre
care ai poeti. La mia ansia s’acquietò.
Ma sviai il passo e la lasciai andare,
mi strinsi più forte nelle pieghe,
come per difendermi nel mio calore.
Eppure la seguii. Mi fermai. Era accaduto!
Nella mia veste non potei più celarmi,
la gettai via. E ci fu lei tra le mie braccia.



Frecce (104) music+121 Chiaro di luna


ALLA LUNA
Giacomo Leopardi

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo colle
Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, né cangia stile,
0 mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l’etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l’affanno duri!



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Tony Kospan per… Il Mondo di Orsosognante



FINE

Chi volesse leggere l’origine della corrente ed il suo significato: I PARTE

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Chi volesse leggere i nomi dei più grandi esponenti insieme a dipinti ed a musiche classiche romantiche: II PARTE


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W. Turner






IL ROMANTICISMO – II PARTE – I nomi dei più grandi artisti della corrente con dipinti e musica classica romantica   Leave a comment








Dopo aver accennato nella I PARTE alla genesi ed ai motivi ispiratori di questa che possiamo definire corrente eterogenea per forme e contenuti, in questa II PARTE esamineremo prima il dipinto emblema della corrente che, meglio di qualsiasi parola ne rappresenta con chiarezza tutti i simboli, leggeremo poi i nomi dei massimi esponenti nelle varie arti ed infine ammireremo alcuni dipinti associati a musiche romantiche.






Nella III parte invece leggeremo le più note poesie “romantiche” legate ad altri dipinti dei grandi pittori della corrente.



Caspar David Friedrich – Viandante sul mare di nebbia



Questo dipinto è considerato il manifesto della pittura romantica in quanto unisce tutti i simboli del romanticismo compreso quello del “viaggiatore”.
Cioè di colui che si avventura con passione e turbamento per le strade della vita, sia reali che letterarie o artistiche, per giungere al sublime ed arricchire la propria interiorità.
Esso rappresenta l’esigenza romantica di andare in alto, molto in alto e quasi tra le nuvole, e dunque al di là della semplice realtà materiale, attraverso il sogno, l’arte, la fantasia etc.



Gabriele Smargiassi – Veduta di Castellammare – 1833




IL ROMANTICISMO – MASSIMI ESPONENTI


POETI E SCRITTORI (TRA I PIU’ NOTI)


Aleardo Aleardi, William Blake, George Gordon Byron, Ugo Foscolo, Johann Wolfgang von Goethe, Victor Hugo, Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni, Ippolito Pindemonte, Edgar Allan Poe, Vittorio Alfieri e Percy Bysshe Shelley




Joseph Severn – Ritratto di Percy Bysshe Shelley



PITTORI (TRA I PIU’ NOTI)


William Blake, John Constable, Eugène Delacroix, Caspar David Friedrich, Francesco Hayez, Francisco Goya, Johann Heinrich Füssli, William Turner



Eugène Delacroix



MUSICISTI (TRA I PIU’ NOTI)


Beethoven, Tchaikovsky, Wagner, Brahms, Mendelssohn, Debussy, Chopin, Schubert, Liszt, Verdi e Paganini



Tchaikovsky



Ammiriamo infine alcune opere tra le più rappresentative nei vari campi dell’arte



VARI DIPINTI ASSOCIATI A MUSICHE CLASSICHE ROMANTICHE


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Caspar David Friedrich

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Delacroix – La barca di Dante

fre bia pouce  music+121 Tchaikovsky
Martin Johnson Heade

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Gericault – Cattura di un cavallo nella campagna romana



FINE II PARTE


Chi volesse leggere l’origine della corrente ed il suo significato:


Frecce (174)



Continua con il Romanticismo in poesia ed altri dipinti nella III PARTE



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John Constable


IL ROMANTICISMO – Origine ed analisi della corrente artistica dell’800 – I PARTE   1 comment






Approfondiamo la conoscenza di questa corrente artistica
di cui in fondo abbiamo, in genere, solo una parziale cognizione.

Il Romanticismo, nato nel 1798 in Inghilterra e Germania,
ebbe una grande influenza su tutta la cultura europea 
ma anche sulla storia e la vita dell’ottocento.

Nata principalmente in opposizione al razionalismo trionfante,
questa corrente pervase tutti gli aspetti dell’arte,
della poesia, della musica ed anche della filosofia.



Eugène Delacroix – Il cesto di fiori



Prima di approfondire la sua conoscenza
però dobbiamo cancellare dalla nostra mente
l’idea, ahimè molto diffusa,
che il romanticismo sia solo una specie 
di esaltazione di un amore tenero e sdolcinato.

Certo non è stata una corrente ben definita, 
né per rigide tecniche formali né per linee guida precise, 
anzi si trattò di un fenomeno culturale complesso.



Caspar David Friedrich – Luna nascente sul mare



Potremmo forse meglio definirla come un’idea, un sentimento, 
una nuova visione del mondo e dell’arte
che però pervase in breve tempo tutta l’Europa dell’800 
in alternativa ed in opposizione al razionalismo settecentesco.

Leggeremo però ugualmente i suoi principi,
così come sono stati nel tempo estrapolati,
e l’origine storica sia del termine “romantico” che della corrente.

Conosceremo poi (II PARTE) i suoi massimi esponenti,
ed infine potremo penetrare nella profondità dello spirito che l’animava
attraverso opere d’arte, poesie e musiche romantiche.






ELEMENTI CARATTERISTICI DEL ROMANTICISMO 



– l’ideale della libertà creativa e della spontaneità;

– la concezione di una letteratura e di una poesia come espressione del sentimento;

– una polemica vivace contro i generi, le regole ed un’esaltazione della fantasia;

– uno spiccato interesse per i miti ed i simboli;

– l’esplorazione del sogno e di altre manifestazioni dell’inconscio;

– la tendenza ad abolire le distinzioni tra poesia e prosa.

Tuttavia non possiamo però sottacere il fatto che la corrente si differenziò nel tempo per vari aspetti e che i gli artisti ebbero anche grandi differenze interpretative tra di loro.



Caspar David Friedrich – Donna davanti al tramonto




ORIGINE DEL TERMINE “ROMANTICISMO” E NASCITA DELLA CORRENTE


La parola “Romanticismo” deriva dal francese “roman” che indicava un racconto di avventure (di tipo medievale)  in prosa o in versi e che potremmo chiamare “romanzesco” ma poi acquisì, col tempo, il significato di fantasioso ed irreale ed assunse nel ’700, soprattutto in Inghilterra, una connotazione molto negativa.

Per primo però Rousseau definendo “romantique” uno stato d’abbandono sognante dell’anima gli tolse ogni implicazione negativa.

Accadde più o meno la stessa cosa in Germania al termine “romantisch“.

In Germania si sviluppò tra il 1770 e il 1785 il movimento dello Sturm und Drang (“tempesta ed impeto”) che fu un precursore del romanticismo con artisti del livello di Goethe e Schiller.

Nel 1798 Schlegel, sulla sua rivista tedesca “Atheneum“, per primo definì lo “stato d’animo romantico“.

Esso doveva intendersi come necessità di esprimersi, da parte degli artisti, senza regole o costrizioni (unendo anche prosa e poesia) e di far prevalere il sentimento, la fantasia, il sogno e la passione (intesa come “pathos”) per dare una risposta all’eterna inquietudine dell’animo umano e superare i confini tra il reale e l’ideale, tra il finito e l’infinito.

In pratica quella rivista fondò il Romanticismo.

Il post continua.


FINE I PARTE



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Francisco Goya – La nevicata

Arte e classica.. il “Chiaro di Luna” – La mitica musica di Beethoven e dipinti in tema   Leave a comment



Ivan Aivazovsky – La baia di Napoli al chiaro di luna





Torniamo ai nostri collegamenti,
liberi e di fantasia,
tra Musica Classica ed Arte




Caspar David Friedrich – Mare al chiaro di luna



Questa musica classica, davvero super-classica,
nonché mitica e sognante… di Beethoven
Serenata al chiaro di luna 
farà certo molto piacere a chi ama
la musica fantastica e senza tempo… 




Beethoven (Bonn 16 o 17.12.1770 – Vienna 26.3.1827)



Cercherò dunque di collegare ad essa dipinti con tema… 
Chiaro di Luna




 
Robert Salmon – Chiaro di luna sul porto di Witehaven



Questi che vedete, a mio parere, sono i dipinti
tra i più belli ed interessanti sul tema.




Serenata al tramonto – Salvatore Caputo

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Ma quale dipinto ho poi scelto per associare
direttamente (link) la sublime musica?

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Caspar David Friedrich – Uomo e donna contemplano la luna

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Ho scelto l‘opera che segue
d’un grande autore russo di paesaggi
perché contemporaneo di Beethoven…
ma anche perché 
ritengo il dipinto molto affascinante.



Sylvestre Feodosievic Schedrin
(S. Pietroburgo 13.2.1791 – Sorrento 8.11.1830)



Questo pittore che ha soggiornato nell’Ottocento
tra Roma e Napoli amava in modo straordinario
i paesaggi della campagna romana
e quelli marini di Napoli e Sorrento.


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Sylvestre Feodosievic Schedrin – Notturno con Vesuvio

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Pertanto, cliccando sul dipinto qui sotto,
possiamo ascoltar la divina musica
associata ad altre bellissime… immagini.



Sylvestre Feodosievic Schedrin – Castel dell’Ovo al chiaro di luna


Ciao da Orso Tony



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IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)


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Jean-Jules-Antoine Lecomte du Nouÿ – Luna di miele a Venezia (1875)
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Buon sabato sera dedicato in poesia.. arte e canzone ai… “Chiari di Luna”   Leave a comment

 

 

Harald Slott-Moller – Chiaro di luna

 

 

 

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 (E la luna bussò)

Ivan Aivazovsky – La baia di Napoli in una notte di luna 

 


AL CHIAR DI LUNA
(R.Tagore)

 

Calma, calma questo cuore agitato,
tu, notte tranquilla di luna piena.
Troppe gravi preoccupazioni,
più e più volte
gravano sul mio cuore.
Versa tenere lacrime
Sopra brucianti pene.
Con i tuoi raggi argentati,
portatori di sogno e di magia,
morbidi come petali di loto,
o notte, vieni, accarezza
tutto il mio essere
e fammi dimenticare
tutte le mie pene.

 
 
 
 
Robert Salmon – Chiaro di luna sul porto di Witehaven
 

 

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Samuel Palmer Cornfield

 

LA SERA – Ecco come appare nelle poesie.. nelle canzoni.. nell’arte.. negli aforismi e non solo   Leave a comment

 
 
 

Cari amici della poesia dopo aver trattato il tema dell’alba
stavolta affrontiamo il tema della sera e prossimamente,
concludendo la trilogia, quello della notte.
 
 
 
 
 
 
 
 
LA SERA (ED IL TRAMONTO)
IN POESIA… MUSICA… ARTE… AFORISMI… E NON SOLO 
a cura di Tony Kospan 
 
 
 
Vi domanderete. Ma perché saltiamo il giorno?
Il motivo è semplice.
Non ci sono molte grandi poesie sul pieno giorno.
 
 
 
 
 
 
 
Il giorno infatti, con le sue concrete e pratiche occupazioni,
i suoi ritmi ed il suo tran tran, 
non ci porta a fermarci a pensare, a sognare, a poetare.
 
 
La sera, da sempre, rappresenta anche il momento 
del riposo dopo le fatiche del giorno 
e dell’incontro familiare
sul quale ormai però incombono la tv… il pc… etc.
 
 
 
 
 
 
 
Oggi, in verità, ci stiamo abituando a vivere intensamente
anche di notte ma il tramonto e la sera
conservano comunque intatto il loro fascino.
 
Prima di passare alle poesie leggiamo come di consueto
alcuni aforismi in tema.
 
 
 
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C’è nel giorno un’ora serena
che si potrebbe definire assenza di rumore,
è l’ora serena del crepuscolo.
Victor Hugo
 
 
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
S. Quasimodo
 
 
Il sole tramonta comunque.
Sia sul giorno migliore,
sia sul giorno peggiore.
Jeffery Deaver
 
 
Tutto è imperfetto,
non c’è tramonto così bello
da non poterlo essere di più.
Fernando Pessoa
 
 
 
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I dipinti associati alle poesie sono tutti di
Caspar David Friedrich
pittore tedesco tra i più grandi della corrente romantica 
e notevole esponente del cd. “paesaggio simbolico“.
 
 
 

Caspar David Friedrich (Greifswald 5.9.1774 – Dresda 7.5.1840)

 
 
 
Le poesie sul tema sono tantissime per cui, come al solito,
ho selezionato le seguenti e, come sempre,
sarebbe bello leggere quelle che, sulla sera, piacciono a voi.
 
 
 
 
 
 
LA SERA
Rainer Maria Rilke
 
Vien da lungi la Sera, camminando
per la pineta tacita, di neve.
Poi, contro tutte le finestre preme
le sue gelide guance; e, zitta, origlia
Si fa silenzio, allora, in ogni casa.
Siedono i vecchi, meditando. I bimbi
non si attentano ancora ai loro giuochi.
Cade di mano alle fantesche il fuso.
La Sera ascolta, trepida, pei vetri;
tutti – all’interno – ascoltano la Sera.
 
 
 
 
 
 
S E R A
George  Byron
 
è l’ora in cui s’ode tra i rami
La nota acuta dell’usignolo;
è l’ora in cui i voti degli amanti
Sembrano dolci in ogni parola sussurrata
E i venti miti e le acque vicine
Sono musica all’orecchio solitario.
Lieve rugiada ha bagnato ogni fiore
E in cielo sono spuntate le stelle
E c’è sull’onda un azzurro più profondo
E nei Cieli quella tenebra chiara,
Dolcemente oscura e oscuramente pura,
Che segue al declino del giorno mentre
Sotto la luna il crepuscolo si perde.
 
 
 
 
 
 
ARMONIA DELLA SERA
Charles Baudelaire
 
Già s’avvicina l’ora che trepido ogni fiore
come un vaso d’incenso svapora sullo stelo;
solcano effluvi e musiche la sera senza velo;
 malinconico valzer, delirante languore!
Ogni fiore svapora trepido sullo stelo;
 il violino geme come un afflitto cuore;
malinconico valzer, delirante languore!
Come un altare immenso è triste e bello il cielo.
Il violino geme come un afflitto cuore,
un mite cuore, ch’odia il nulla vasto e gelido!
 Come un altare immenso è triste e bello il cielo;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore.
Un mite cuore, ch’odia il nulla vasto e gelido,
dei bei giorni che furono raccoglie ogni bagliore;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore….
 Il tuo ricordo in me brilla come un cimelio.
 
 
 
 
 
ANCORA ABBIAMO PERSO QUESTO TRAMONTO
Pablo Neruda
 
Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.
A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l’anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.
Allora dove eri?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perchè mi arriva tutto l’amore d’un colpo
 quando mi sento triste e ti sento così lontana?
Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa
 Sempre, sempre ti allontani nelle sera
dove corre il tramonto cancellando statue.
 
 
 
 
 
 
ALLA SERA
Ugo  Foscolo
 
Forse perché della fatal quiete
tu sei l’immago a me sì cara vieni
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all’universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co’ miei pensieri su l’orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirito guerrier ch’entro mi rugge.








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Se si vuol leggere questo genere di post dedicato all’alba
Frecce (51)
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fre bia pouce




Il “Chiaro di Luna” nella musica classica e nell’arte – La mitica musica di Beethoven e dipinti in tema   Leave a comment



Ivan Aivazovsky – La baia di Napoli al chiaro di luna





Torniamo ai nostri collegamenti,
liberi e di fantasia,
tra Musica Classica ed Arte




Caspar David Friedrich – Mare al chiaro di luna



Questa musica classica, davvero super-classica,
nonché mitica e sognante… di Beethoven
Serenata al chiaro di luna 
farà certo molto piacere a chi ama
la musica fantastica e senza tempo… 




Beethoven (Bonn 16 o 17.12.1770 – Vienna 26.3.1827)



Cercherò dunque di collegare ad essa dipinti con tema… 
Chiaro di Luna




 
Robert Salmon – Chiaro di luna sul porto di Witehaven



Questi che vedete, a mio parere, sono i dipinti
tra i più belli ed interessanti sul tema.




Serenata al tramonto – Salvatore Caputo

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Ma quale dipinto ho poi scelto per associare
direttamente (link) la sublime musica?

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Caspar David Friedrich – Uomo e donna contemplano la luna

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Ho scelto l‘opera che segue
d’un grande autore russo di paesaggi
perché contemporaneo di Beethoven…
ma anche perché 
ritengo il dipinto molto affascinante.



Sylvestre Feodosievic Schedrin
(S. Pietroburgo 13.2.1791 – Sorrento 8.11.1830)



Questo pittore che ha soggiornato nell’Ottocento
tra Roma e Napoli amava in modo straordinario
i paesaggi della campagna romana
e quelli marini di Napoli e Sorrento.


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Sylvestre Feodosievic Schedrin – Notturno con Vesuvio

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Pertanto, cliccando sul dipinto qui sotto,
possiamo ascoltar la divina musica
associata ad altre bellissime… immagini.



Sylvestre Feodosievic Schedrin – Castel dell’Ovo al chiaro di luna


Ciao da Orso Tony



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IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)


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Jean-Jules-Antoine Lecomte du Nouÿ – Luna di miele a Venezia (1875)
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