Archivio per l'etichetta ‘ARTE MUSICA E…

L’AUTUNNO – Eccolo.. nell’arte di Arcimboldo (e non solo) e nella musica di Vivaldi – Arte e classica   Leave a comment




POST VARI ARTE E NON CLASSIFIC,
Arcimboldo – Allegoria dell’autunno



Questi 2 mitici artisti della pittura e della musica
ARCIMBOLDO E VIVALDI 
hanno reso omaggio a questa stagione
secondo il loro geniale ed originale stile.

Dunque  ascolteremo la mitica musica dell’artista veneziano
e vedremo i dipinti di Arcimboldo (ma anche di altri artisti)
dedicati all’autunno.





Arcimboldo – Autunno  (partic.)





L’AUTUNNO 
con Vivaldi, Arcimboldo ed altri pittori



POST VARI ARTE E NON CLASSIFIC,

 Arcimboldo



Ora che siamo nel cuore di questa stagione
omaggiamola con l’arte e la musica classiche.

Le opere di questi due grandi artisti italiani sul tema autunno 
sono famosissime ed amate
perché capaci di rappresentarlo alla grande.




Arcimboldo – L’autunno




Vivaldi per creare la sua mitica musica,
un concerto in Fa maggiore per violino, archi e cembalo, 
si ispirò al sonetto 
che ora possiamo leggere qui giù ma di autore non noto.




Svetlana Valueva





L’AUTUNNO – SONETTO

Celebra il Villanel con balli e canti
Del felice raccolto il bel piacere
E del liquor di Bacco accesi tanti
Finiscono col sonno il lor godere.
Fa’ ch’ogn’uno tralasci e balli e canti
L’aria che temperata dà piacere,
E la Stagion ch’inventa tanti e tanti
D’un dolcissimo sonno al bel godere.
I cacciator alla nov’alba a caccia
Con corni, schioppi, e cani escono fuore.
Fugge la belva, e seguono la traccia
Già sbigottita, e lassa al gran rumore
De’ schioppi e cani, ferita minaccia
Languida di fuggir, ma oppressa muore.






Vivaldi riproduce in modo ineguagliabile
i sintomi dell’ebbrezza provocata dal vino
mentre nel movimento centrale,
dal titolo i “Dormienti ubriachi”,
si gode il clima trasognato e tranquillo del dopo festa.

Infine il 3° movimento
descrive i ritmi concitati della caccia.



A. E. Paoletti



Nel bel video che segue,
suggestive immagini autunnali 
sono unite
ad una delle più belle musiche classiche
di sempre.


Ascoltiamo e… vediamo.



fre bia pouce     music+121

L’autunno – Arcimboldo (partic.)



Ciao dall’Orso… autunnale






carnaval 23carnaval 23carnaval 23carnaval 23
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Frecce2039
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Arcimboldo – Rodolfo II in veste di Vertunno… dio delle stagioni (part.)


Domenico Scarlatti e Salvator Rosa artisti coevi legati dal barocco – Musica classica e arte   Leave a comment



Salvator Rosa e Domenico Scarlatti
sono stati 2 grandi esponenti
dell’arte e della musica classica del ‘600


 
 
 

Domenico Scarlatti

 
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SALVATOR ROSA
 
 
Salvator Rosa è stato un pittore, incisore 
e poeta italiano del ‘600 
dal carattere ombroso e dallo spirito ribelle
che operò oltre che a Napoli, sua città natale, 
anche a Roma e Firenze.




Salvator Rosa – (Napoli 21.7.1615 – Roma 15.3.1673)



 
 
E’ considerato per diversi aspetti,
sia di tipo artistico che per la sua vita molto movimentata,
un precursore del romanticismo
benché egli si muova tutto nell’ambito del barocco.

 
 
 
 


Salvator Rosa – Veduta del Golfo di Salerno

 
 
 

E non solo i pittori eran poeti, 
ma filosofi grandi, 
e fûr demonii 
nel cercar di natura i gran segreti
Salvator Rosa

 
 
 
 
 
Salvator Rosa – Allegoria della Menzogna




Dunque mi fa piacere accostare le opere di questo artista 
dai multiformi interessi e dalla complessa visione della vita, 
che ci ha regalato tante opere immerse in un tripudio di intensi chiaroscuri, 
alla bella musica di Domenico Scarlatti.



Frine e Xenocrate



DOMENICO SCARLATTI

.

Anch’egli infatti,
pur muovendosi nelle atmosfere musicali barocche,
ne sostenne in pieno le innovazioni dell’epoca
in particolare nel campo delle tecniche orchestrali.








E’ però ricordato soprattutto per il suo estro musicale

Le sue opere più note sono le 555 sonate per clavicembalo, 
ma ha scritto molte altre opere di diverso genere
a partire da quelle di musica sacra.



Domenico Scarlatti – (Napoli 26.10.1685 – Madrid 23.7.1757)



Anch’egli, come il Rosa, è considerato nel suo campo
un precursore degli stili della musica classica
che si affermarono in epoca successiva
in quanto le sue opere sono state poi amate ed apprezzate 
negli ambienti musicali del mondo romantico.

 
 
 

Composizione di Domenico Scarlatti

.
.
.

Dunque  stavolta il “collegamento” tra Arte e Classica


è tra 2 artisti partenopei, quasi coevi… del ‘600.
.
.
.

 
 
 
 

 

 
 
 
.
.

Infine ecco un altro video
(con bella musica dell’epoca dall’aria spagnoleggiante)
“legato” a questo dipinto del Rosa
che sembra proprio volerci indicare
in modo ideale e simbolico
il collegamento tra pittura e musica classica.




Salvator Rosa – La musica  

 

 



BUON ASCOLTO, SE VI VA, E CORDIALI  SALUTI
DA TONY KOSPAN 
 
 
 
 


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IL GRUPPO IN CUI VIVER L’ARTE…
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Salvator Rosa – La poesia


 
 
 

Il Canaletto – Il grande paesaggista veneziano.. alcuni capolavori e la musica di Albinoni   1 comment

 

 


Ponte di Rialto


 
 
 

Il Canaletto non solo è stato un grande artista del ‘700
ma anche un eccezionale innovatore
dell’arte figurativa del paesaggio.






 
 
L’innovazione è caratterizzata dall’utilizzo
di schemi pittorici molto più precisi e scientifici
risentendo molto, in questo, 
dell’allora trionfante atmosfera illuministica.

 
 
 
 

Giovanni Antonio Canal
(Mestre 17.10.1697 – Venezia 19.4.1768)
 


I suoi dipinti brillano ancor oggi
non solo per l’estrema precisione dei dettagli
ma anche per gli splendidi contrasti tra luci ed ombre.
Spesso i suoi dipinti presentano poi colori scuri e carichi
per descrivere atmosfere umide, piovose o grigie.



Bacino di S. Marco – Venezia



La considerazione della sua arte da parte dei critici
ha avuto nel tempo notevoli alti e bassi
ma alla sua epoca era molto apprezzata e ricercata
.



Il Tamigi e la City



Le sue opere sono state soprattutto dedicate
alla sua mitica città
ma v’è stato anche un lungo periodo, di circa 10 anni,
che possiamo definire inglese.






Tomaso Giovanni Albinoni (Venezia 8.6.1671 – Venezia 17.1.1750)



Oggi è ricordato comunque soprattutto
come un grande cantore di Venezia col pennello
così come il concittadino e contemporaneo Albinoni
lo è stato con la musica
.



Molo Riva degli Schiavoni


In questo bellissimo video che segue potremo ascoltare
una delle bellissime musiche di Albinoni
accompagnate da tanti altri dipinti del Canaletto
così da poterli godere insieme.

 
 
 
 
Piazza San Marco
 
 
 
 
Ma eccoci… ora… qui giù..
 ad una stupenda liaison d’arte e musica classica.

 
 
 
 
 
 
 
 


Buon ascolto… e buona visione… se ci va.


 
 
 
 
Canal grande
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan


 
 
 
 
 
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La musica di “Libiamo ne’ lieti calici” (Traviata) insieme a dipinti di Matisse – Classica e arte   2 comments

 
 
 
 
 
 
 

Un lieto brindisi… si prevede alla fine del pranzo…
che la signora, dipinta da Matisse (più giù), sta preparando.

 
 
 
 


Matisse (Le Cateau-Cambrésis 31.12.1869 – Nizza 3 .1.1954)
 
 
 
 

Ammiriamola mentre sta terminando di apparecchiare la tavola
in questo primo dipinto di Matisse.

Seguiranno altri suoi dipinti dedicati alla musica
in questo post che associa arte e classica.
 
 


Henri Matisse – Dinner Table



 
 
  
Ed un brindisi è anche questo…  dalla Traviata… di Verdi…
e che brindisi!!!!


 
 
 
Matisse – Pianista e giocatori di dama

 
 
 
 
E’ una musica fantastica che non ha bisogno di presentazione.

Essa appare nel contempo dolce e scintillante
ed infatti questo brano è considerato tra i più belli
di tutta la musica classica
oltre ad essere uno dei grandi capolavori di Verdi.

 
 
 
 
 
(Roncole Verdi 10.10.1813 – Milano 27.1.1901)


 
 
 
 

Possiamo ora ascoltarlo e gustarlo
in questa scenografica regia curata da Zeffirelli
con la voce di Placido Domingo.

 
 
 
 

fre bia pouce    music+121

Matisse – Lezione di musica
 
 
 
 
o se preferiamo
nell’interpretazione della Callas.

 
 
 
 

fre bia pouce   music+121

 Matisse – Il liuto
 
 
 
  
 
 
Ciao da Tony Kospan




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Matisse

 

 

Rembrandt – Breve ricordo.. alcuni capolavori e l’analisi di 2 opere del grande pittore olandese   Leave a comment

 
 
 
..
Breve ricordo di Rembrandt,
grandissimo pittore ed incisore olandese,
con una mini biografia, una breve analisi di 2 dipinti
e le immagini di diversi suoi capolavori.

Infine un bel video con altre sue opere associate 
alle musiche di Vivaldi e di altri grandi compositori classici.
.
.
 
Autoritratto (Leida 15.7.1606 – Amsterdam 4.10.1669)

L’UOMO E L’ARTISTA

Rembrandt è considerato uno dei più grandi pittori di sempre
e, dalla maggior parte dei critici, il più grande del ‘600 olandese
definito “L’età d’oro della pittura” dei Paesi Bassi.



Re Sole


La sua arte fu ben presto riconosciuta dai suoi contemporanei
ed ebbe grandi successi soprattutto grazie ai suoi mitici ritratti
ma non tralasciò temi biblici e paesaggistici.



La ronda di notte


Dopo una vita vissuta negli agi 
i suoi ultimi anni furono invece difficili e in miseria
per aver scialacquato le ricchezze accumulate
grazie alla vendita delle sue opere.
.
Ritratto di Saskia Riant
.
.
.
.


Uomo col cappello



Il dipinto qui sotto ha sorprendenti implicazioni 
bibliche ed artistiche.
Chi volesse approfondirne la conoscenza ed il significato 
può cliccare sull’immagine.


fre bia pouce
Betsabea

.
.


.SINTETICA ANALISI DI 2 DIPINTI

a cura di Francesco Morante

 
 
 
 

Rembrandt – Il ponte di pietra – 1638 – Rijksmuseum – Amsterdam
.
.
.
 
 

Questo quadro è uno dei pochi paesaggi della produzione di Rembrandt.

E’ da notare la grande abilità dell’artista nel cogliere soprattutto gli effetti atmosferici, caricando l’immagine anche di una valenza sentimentale che sembra quasi anticipare la pittura romantica del XIX secolo.

Se confrontiamo questo paesaggio con uno di Poussin, si comprende facilmente come Rembrandt si ponga su un piano molto diverso.

Nel pittore francese l’immagine è organizzata con l’intento di permettere allo sguardo di cogliere più elementi che compongono un insieme di grande spettacolarità.

L’immagine tuttavia colpisce soprattutto l’intelletto di chi guarda.

Il paesaggio di Rembrandt è invece diretto alla nostra sensibilità, per farci sentire quella particolare sensazione di trovarsi in un luogo anonimo ma carico di luce, aria, umidità, odori, e così via.

 

 


Rembrandt – Hendrickje che si bagna in un fiume -1654 – National Gallery – Londra




L’opera qui su, mi appare davvero incredibile ed affascinante 

per il suo profondo e direi moderno realismo 

all’epoca assolutamente impensabile 

(N.T.K.)

 

.
.
.

In quest’altro straordinario dipinto, Rembrandt raffigura la moglie Hendrickje che si sta bagnando in un fiume.

Il quadro è straordinario per molti aspetti, innanzitutto per un realismo che concede poco a quel decoro bozzettistico molto apprezzato dal pubblico del tempo.

Questa fu infatti una delle cause del venir meno del successo di Rembrandt negli anni successivi, incompreso nella sua eccezionale arte troppo moderna per quei tempi.

Ma straordinaria è anche la tecnica: Rembrandt era un eccezionale disegnatore, e questa sua propensione lo portava a capire l’essenziale dell’immagine e riempire il resto solo con contrasti luminosi. Anche qui procede in questa maniera.

La figura della donna è soprattutto disegnata, scarna com’è di colori ed effetti cromatici.

Intorno, invece, per poter meglio evidenziare la figura, lo sfondo è così scuro che si fa quasi fatica ad immaginare che siamo all’aria aperta.

In pratica l’angolo visivo è molto ristretto, così che si intravede un angolo protetto dall’ombra di alberi che giungono fino alla riva del fiume, mentre su una roccia si vede la veste che la donna si è tolta, per restare solo in camicia.

Straordinaria, infine, è anche la resa veristica dell’acqua e dei riflessi che crea, con una perfezione che solo Rembrandt poteva ottenere. 





La lezione di anatomia

 

 


Ecco infine un video che associa molte opere 

di Rembrandt con belle musiche classiche.

 

 

frecce052 (video)

Gli sposi ebrei

 

 

 

F I N E

 

 

Testo Francesco Morante (dal web) – Impaginaz. e note T.K.

 

 

Ciao da Tony Kospan




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LA DANZA DELLE ORE – La classica musica di Ponchielli con la sua storia.. dipinti in tema ed il libretto   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 ARTE E MUSICA CLASSICA
 
accostate con… con libera… fantasia.
.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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 LA DANZA DELLE ORE
Il libretto di Ponchielli… il testo di Boito…
diversi dipinti… e la mitica musica.
 
 
 
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Gaetano Previati

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La “Danza delle ore” è un classico balletto-intermezzo inserito da Amilcare Ponchielli nell’opera Gioconda,

da lui musicata su libretto di Arrigo Boito, per vivacizzare la parte centrale.

 

L’opera debuttò al Teatro della Scala nel 1876 ma dopo faticose modifiche trionfò solo nel 1980 sempre alla Scala.

 

 

 

 

Francesco Primaticcio – Danza delle ore


 

 

 

 

Con la “Danza delle ore” il Ponchielli ha magicamente reso in musica l’idea di Arrigo Boito delle 12 ballerine

raffiguranti le 12 ore e dei 2 ballerini che simulassero le lancette dell’orologio.

 

Musica e balletto descrivono in una favolosa sinfonica progressione l’avanzare delle ore del giorno e della notte.
 
 
 
 
 

 

Arrigo Boito

 

 

 

 

Questo è il solo brano di autore italiano che la Disney inserì nel famoso cartoon musicale “Fantasia“.

 

 

 

Sir Edward John Poynter

 

  

 

Ecco il testo del “cuore” (ovvero la parte principale) del libretto.,

,

,

.

LA DANZA DELLE ORE ATTO III

Arrigo Boito – Amilcare Ponchielli

 
Grazie vi rendo per le vostre laudi,
cortesi amici.
A più leggiadri gaüdi
ora v’invito.
Ecco una mascherata
di vaghe danzatrici.
Ognuna è ornata
di bellezza e fulgore
e tutte in cerchio rappresentan l’ore.
S’incominci la danza.
Sortono le Ore della Danza delle Ore 
Sortono le Ore del giorno
Danza delle Ore del giorno.
Sortono le Ore della sera
Danza delle Ore della sera
Sortono le Ore della notte Danza delle Ore della notte.
 

 

 
 
 
 Amilcare Ponchielli (Paderno Fasolaro 31.08.1834 – Milano 16.01.1886)

 

.

 

 
Infine… ecco la notissima affascinante musica.
 
Il video per immagini e musica
 
è, a mio parere, davvero di ottima qualità. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Matisse – La danza – 1910 
 

 

 
blu fior 2
 Buona visione e buon ascolto…
 
 
 
 
 
 

 

 

 
 
 
 
 Tony Kospan
 
 
 
 

 

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Magritte ed il suo geniale surrealismo   Leave a comment






Breve ricordo del noto pittore belga, maestro del surrealismo geniale ma anche grande interprete dell’interiorità.



René Magritte (Lessines 21.11.1898 – Bruxelles 15.8.1967)



Magritte è considerato uno dei più grandi surrealisti del 20° secolo.

Leggiamo questo breve brano, trovato tempo fa nel web, che ci parla del suo inconsueto modo di dipingere.



Lo sguardo perduto



 – Magritte non amava dipingere.
Non mancano gli aneddoti e le testimonianze dirette che confermano il suo atteggiamento distaccato rispetto al “fare pittura“.
Ma ne sono buona testimonianza le opere stesse che rifiutano ogni “cedimento” pittorico, tese a sviluppare in immagine la fragranza dell’idea, unica grande protagonista dei suoi lavori.



Gli amanti



“Il suo è un dipingere freddo, levigato, meticoloso ma senza palpiti di pennello, senza sorprese di tocchi, di gesti, d’inebrianti incidenti di percorso.
Tuttavia, e paradossalmente, la sua prassi si colloca nel cuore della pittura, vale a dire nella centralità dialettica dello sguardo, del vedere e in sintesi della visione.







Il problema della visione come territorio orgogliosamente presidiato dall’arte moderna e rivendicato in quanto specificità conoscitiva inalienabile e paritetica rispetto all’attività scientifica, fìlosofìca e tecnologica che sembrava esaurire ogni possibile funzione conoscitiva, aveva negli anni Venti attraversato circa un secolo di travagliate e però trionfanti esperienze.” (dal web)






Amo Magritte proprio per questo, cioè non tanto per le sue capacità tecnico-pittoriche, quanto per l’originalità delle idee a cui dà forma con fantasia incredibile,  e che poi trasmette a noi in modo chiaro, anche se surreale (oggi potremmo chiamare tutto questo… “messaggio”).






Ma la sua eccezionale capacità evocativa non si limitò alla pittura in senso classico ma anche a creare manifesti pubblicitari di successo.



POST VARI ARTE E NON CLASSIFIC,



POST VARI ARTE E NON CLASSIFIC,



Infine vediamo, in questo video qui giù, altri suoi dipinti collegati alla musica di Rachmaninoff.



fre bia pouce    music+121



Buona visione e buon ascolto (o viceversa).

Tony Kospan







Domenico Scarlatti e Salvator Rosa… legati dal barocco e non solo – Un breve ricordo con musica classica e arte   Leave a comment



Salvator Rosa e Domenico Scarlatti
sono stati 2 grandi esponenti
dell’arte e della musica classica del ‘600


 
 
 

Domenico Scarlatti

 
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SALVATOR ROSA
 
 
Salvator Rosa è stato un pittore, incisore 
e poeta italiano del ‘600 
dal carattere ombroso e dallo spirito ribelle
che operò oltre che a Napoli, sua città natale, 
anche a Roma e Firenze.




Salvator Rosa – (Napoli 21.7.1615 – Roma 15.3.1673)



 
 
E’ considerato per diversi aspetti,
sia di tipo artistico che per la sua vita molto movimentata,
un precursore del romanticismo
benché egli si muova tutto nell’ambito del barocco.

 
 
 
 


Salvator Rosa – Veduta del Golfo di Salerno

 
 
 

E non solo i pittori eran poeti, 
ma filosofi grandi, 
e fûr demonii 
nel cercar di natura i gran segreti
Salvator Rosa

 
 
 
 
 
Salvator Rosa – Allegoria della Menzogna




Dunque mi fa piacere accostare le opere di questo artista 
dai multiformi interessi e dalla complessa visione della vita, 
che ci ha regalato tante opere immerse in un tripudio di intensi chiaroscuri, 
alla bella musica di Domenico Scarlatti.



Frine e Xenocrate



DOMENICO SCARLATTI

.

Anch’egli infatti,
pur muovendosi nelle atmosfere musicali barocche,
ne sostenne in pieno le innovazioni dell’epoca
in particolare nel campo delle tecniche orchestrali.








E’ però ricordato soprattutto per il suo estro musicale

Le sue opere più note sono le 555 sonate per clavicembalo, 
ma ha scritto molte altre opere di diverso genere
a partire da quelle di musica sacra.



Domenico Scarlatti – (Napoli 26.10.1685 – Madrid 23.7.1757)



Anch’egli, come il Rosa, è considerato nel suo campo
un precursore degli stili della musica classica
che si affermarono in epoca successiva
in quanto le sue opere sono state poi amate ed apprezzate 
negli ambienti musicali del mondo romantico.

 
 
 

Composizione di Domenico Scarlatti

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Dunque  stavolta il “collegamento” tra Arte e Classica


è tra 2 artisti partenopei, quasi coevi… del ‘600.
.
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Infine ecco un altro video
(con bella musica dell’epoca dall’aria spagnoleggiante)
“legato” a questo dipinto del Rosa
che sembra proprio volerci indicare
in modo ideale e simbolico
il collegamento tra pittura e musica classica
(sempre di Scarlatti).




fre bia pouce    music+121

Salvator Rosa – La musica  

 

 



BUON ASCOLTO, SE VI VA, E CORDIALI  SALUTI
DA TONY KOSPAN 
 
 
 
 


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Salvator Rosa – La poesia


 
 
 

Rembrandt – Breve ricordo del grande pittore olandese.. alcuni suoi capolavori.. l’analisi di 2 dipinti ed un video   Leave a comment

 
 
 
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Breve ricordo di Rembrandt,
grandissimo pittore ed incisore olandese,
con una mini biografia, una breve analisi di 2 dipinti
e le immagini di diversi suoi capolavori.

Infine un bel video con altre sue opere associate 
alle musiche di Vivaldi e di altri grandi compositori classici.
.
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Autoritratto (Leida 15.7.1606 – Amsterdam 4.10.1669)

L’UOMO E L’ARTISTA

Rembrandt è considerato una dei più grandi pittori di sempre
e, dalla maggior parte dei critici, il più grande del ‘600 olandese
definito “L’età d’oro della pittura” dei Paesi Bassi.



Re Sole


La sua arte fu ben presto riconosciuta dai suoi contemporanei
ed ebbe grandi successi soprattutto grazie ai suoi mitici ritratti
ma non tralasciò temi biblici e paesaggistici.



La ronda di notte


Dopo una vita vissuta negli agi 
i suoi ultimi anni furono invece difficili e in miseria
per aver scialacquato le ricchezze accumulate
grazie alla vendita delle sue opere.
.
Ritratto di Saskia Riant
.
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Uomo col cappello



Il dipinto qui sotto ha sorprendenti implicazioni 
bibliche ed artistiche.
Chi volesse approfondirne la conoscenza ed il significato 
può cliccare sull’immagine.


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.SINTETICA ANALISI DI 2 DIPINTI

a cura di Francesco Morante

 
 
 
 

Rembrandt – Il ponte di pietra – 1638 – Rijksmuseum – Amsterdam
.
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Questo quadro è uno dei pochi paesaggi della produzione di Rembrandt.

E’ da notare la grande abilità dell’artista nel cogliere soprattutto gli effetti atmosferici, caricando l’immagine anche di una valenza sentimentale che sembra quasi anticipare la pittura romantica del XIX secolo.

Se confrontiamo questo paesaggio con uno di Poussin, si comprende facilmente come Rembrandt si ponga su un piano molto diverso.

Nel pittore francese l’immagine è organizzata con l’intento di permettere allo sguardo di cogliere più elementi che compongono un insieme di grande spettacolarità.

L’immagine tuttavia colpisce soprattutto l’intelletto di chi guarda.

Il paesaggio di Rembrandt è invece diretto alla nostra sensibilità, per farci sentire quella particolare sensazione di trovarsi in un luogo anonimo ma carico di luce, aria, umidità, odori, e così via.

 

 


Rembrandt – Hendrickje che si bagna in un fiume -1654 – National Gallery – Londra




L’opera qui su, mi appare davvero incredibile ed affascinante 

per il suo profondo e direi moderno realismo 

all’epoca assolutamente impensabile 

(N.T.K.)

 

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In quest’altro straordinario dipinto, Rembrandt raffigura la moglie Hendrickje che si sta bagnando in un fiume.

Il quadro è straordinario per molti aspetti, innanzitutto per un realismo che concede poco a quel decoro bozzettistico molto apprezzato dal pubblico del tempo.

Questa fu infatti una delle cause del venir meno del successo di Rembrandt negli anni successivi, incompreso nella sua eccezionale arte troppo moderna per quei tempi.

Ma straordinaria è anche la tecnica: Rembrandt era un eccezionale disegnatore, e questa sua propensione lo portava a capire l’essenziale dell’immagine e riempire il resto solo con contrasti luminosi. Anche qui procede in questa maniera.

La figura della donna è soprattutto disegnata, scarna com’è di colori ed effetti cromatici.

Intorno, invece, per poter meglio evidenziare la figura, lo sfondo è così scuro che si fa quasi fatica ad immaginare che siamo all’aria aperta.

In pratica l’angolo visivo è molto ristretto, così che si intravede un angolo protetto dall’ombra di alberi che giungono fino alla riva del fiume, mentre su una roccia si vede la veste che la donna si è tolta, per restare solo in camicia.

Straordinaria, infine, è anche la resa veristica dell’acqua e dei riflessi che crea, con una perfezione che solo Rembrandt poteva ottenere. 





La lezione di anatomia

 

 


Ecco infine un video che associa molte opere 

di Rembrandt con belle musiche classiche.

 

 

frecce052 (video)

Gli sposi ebrei

 

 

 

F I N E

 

 

Testo Francesco Morante (dal web) – Impaginaz. e note T.K.

 

 

Ciao da Tony Kospan




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Klimt.. grande pittore austriaco – Un breve ricordo.. il mitico Fregio di Beethoven ed altri suoi capolavori   Leave a comment





Il bacio (partic.)




Per l’imponente (sotto diversi aspetti) produzione artistica
è considerato il più grande pittore austriaco



Vienna 14.7.1862 – Neubau 6.2.1918



Dopo gli inizi giovanili come decoratore di successo
inizia a cercare una via artistica personale ed innovativa
combattendo nel contempo le vecchie e chiuse visioni precedenti.

A 35 anni è lui a dirigere il movimento austriaco dei “Secessionisti
(meglio conosciuto in Europa come “Art Nouveau” e in Italia “Liberty”)
che si propone di uniformarsi alle nascenti correnti europee.




Idillio



Il suo stile, venato da significativi elementi simbolisti ed erotici,
dopo alcuni scandali ebbe infine un notevole successo.

L’inizio del massimo splendore della sua carriera è la creazione,
nel 1902, del mitico e monumentale “Fregio di Beethoven
in occasione della mostra in onore del grande compositore.




Oracolo di Delfi


Mentre l’opera che chiude il suo “periodo aureo
è “Il bacio” che è del 1908.

Notevole è altresì stata la qualità dei suoi ritratti
delle signore della borghesia soprattutto austriaca.




La dama in rosso



IL FREGIO DI BEETHOVEN
 
 

Il Fregio, lungo 24 metri e sviluppato su tre pareti
fu eseguito in occasione della XIX mostra della Secessione
dedicata nel 1902 (e quindi esattamente 100 anni fa)
alla grande scultura di Max Klinger raffigurante l’apoteosi di Beethoven.
 
Il tema del Fregio è una interpretazione della Nona Sinfonia di Beethoven.

 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete A

 

 
Klimt dipinge direttamente sulla parete 
senza preoccuparsi di cercare materiali capaci di durare nel tempo
penando che l’opera sarebbe stata eliminata alla fine della manifestazione.



Klimt – Fregio di Beethoven – Parete B



 Per fortuna nonostante ciò si è potuto conservar bene l’opera.
 
Klimt è un amante dei simboli e qui vuol narrare la lotta tra bene e male. 
 
 
 

Klimt – Fregio di Beethoven – Parete C





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