Archivio per l'etichetta ‘Evoluzione dell’arte del paesaggio

L’evoluzione dell’arte del paesaggio dal ‘600 a Monet Breve analisi e capolavori – II PARTE   Leave a comment

 
 


Dopo aver accennato al paesaggio nella pittura del Seicento
e del Settecento ora passeremo ad osservare come esso si presenta
nella pittura romantica (e realista) e poi in quella impressionista 
per concludere con i capolavori di quello che possiamo definire
il  vero principe della pittura “en plein air“, Claude Monet.


 
 

Monet

 

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.
 
 
 L’EVOLUZIONE DEL PAESAGGIO
 
 
 
II PARTE
 

.
.

 

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.
.

Romanticismi e Realismi
 
 
 

La pittura romantica del paesaggio, con pittori come il famoso Turner, Constable e Friedrich così come pure quella realistica di autori di varie nazioni ed in particolare della Hudson River School, si pone come punto di passaggio dalle precedenti esperienze a quelle successive dell’impressionismo.
 
 
 
 
 
Joseph Mallord William Turner – Il castello di Arundel




 Joseph Mallord William Turner – Sole nascente nella foschia




 
John Constable – Il mulino di Flatford
 
 
 
 
 

 Caspar David Friedrich – Mare al chiaro di luna
 
 
 
 
 
 
 
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L’Impressionismo ed il paesaggio

 
 
 
 
Gauguin – Paesaggio con 2 donne bretoni
 
 
 
 
La rivoluzione tecnica e stilistica impressionistica, enormemente osteggiata agli inizi, è caratterizzata dalla necessità di esprimersi da parte degli artisti senza compromessi e senza rigidità.
Dunque anche il paesaggio è da loro visto con molta semplicità e grande libertà espressiva.
Esemplari in tal senso le opere di Pissarro, Sisley, Van Gogh, Degas, Renoir, Gauguin e Cézanne.
 
 
 
 
 

Van Gogh – Campi di grano in un paesaggio collinare – 1889


 

 

Van Gogh – Orti a Montmartre

.
.

 
Camille Pissarro – Route d’Ennery pres de Pontoise – 1874
 

.
.

 
Alfred Sisley – Ponte di Villeneuve la Garenne 
 
 .
.
 
 
Renoir – L’estaque – 1882
 
 .
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 .
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Monet e la natura nuova
 

.

 
Monet – Regata ad Argenteuil
 
 
 

Con lui si ha un vero e proprio rovesciamento dei concetti della pittura paesaggistica che non è più natura dipinta… ma diventa espressione dell’esperienza interiore.

 
 
 
 

Monet – Il sentiero nella foresta di Fontainebleau

 

.

 
 
 Monet – La gazza
 

.
.

 
 
  Monet – San Giorgio
 

.
 

 
 
 Monet – La casa del pescatore a Varengeville



Monet – Passeggiata sulla scogliera
 

 
 
 
 
F I N E
 
 
 
 


N.B.  E’ chiaro che, essendo impossibile presentare tutti i dipinti dedicati al paesaggio nei secoli, quelli presenti nel post sono soltanto alcuni esempi che possiamo definire significativi… delle varie tendenze susseguitesi nel tempo. 
 

 
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Chi volesse legger la I parte del post
Frecce (174)
 
 
 
  
 

domenica153domenica153domenica153
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Frecce2039





Monet – Ninfee


William Turner – Mini biografia del grande paesaggista inglese con alcuni capolavori ed un’analisi della sua arte   Leave a comment




Castello di Arundel con arcobaleno – 1825




Turner è considerato, sia per i suoi acquerelli che per i dipinti ad olio,
uno dei più grandi artisti dell’800 nell’ambito della paesaggistica.




(Londra 23.4.1775 – Chelsea 19.12.1851)




BREVE BIOGRAFIA



Nato in una famiglia in cui sia la madre che la sorella ebbero grossi problemi psichici, Joseph Mallord William Turner  fu inviato a Brentford,  cittadina sul Tamigi  presso lo zio materno dove ben presto manifestò capacità pittoriche.

Ammesso alla Royal Academy of Arts di Londra, dopo un iniziale interesse per l’architettura, fu indirizzato verso la pittura ed ebbe ben presto, ancor giovanissimo, dei riconoscimenti.

Fece poi un lungo tour per l’Europa per conoscere i grandi della pittura (Francia, Svizzera e Italia… soprattutto Venezia).




Il molo di Calais – 1803




Un importante ruolo nella sua vita artistica ebbe l’amicizia con Walter Fawkes (uno dei rari amici che ebbe) dello Yorkshire.

Egli amò molto i fantastici paesaggi di questa Contea che dipinse spesso.

Persona dal carattere ombroso ed eccentrico visse quasi tutta la vita col padre… che gli faceva da segretario… ed ebbe 2 figlie… anche se non si sposò mai.




Autoritratto




BREVE ANALISI DELLA SUA ARTE


Turner, uno dei più grandi paesaggisti dell’800, e forse di sempre, è ritenuto un esponente del movimento romantico.

Dopo aver seguito all’inizio la tradizione della pittura paesaggistica britannica se ne allontanò per dipingere soprattutto le emozioni che i paesaggi gli donavano creando così uno stile tutto suo caratterizzato dal movimento e dalla vibrazione della luce che gli ha consentito di dipingere opere spettacolari.

Nei suoi capolavori è spesso presente il tema delle tempeste, dei fenomeni atmosferici e dei giochi di luce.

Negli ultimi anni aumentò molto la forza del colore nei suoi dipinti.

I critici d’arte lo ritengono anche un precursore dell’Impressionismo anche se Monet, dopo un iniziale apprezzamento, ne criticò poi l’eccesso di colore.




ALTRI DIPINTI




La Battaglia di Trafalgar – 1806




Turner Sole nascente nella foschia 1807




Venezia dal Canale della Giudecca – 1840




Pioggia, vapore e velocità – 1844




La valorosa Téméraire – 1839 (considerato dagli inglesi il suo capolavoro)




Pescatori sulla costa – 1802




Tempesta di neve, battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth – 1842




Luce e colore dopo il diluvio




Venezia – La dogana e San Giorgio


F I N E



3
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Ripped Note








William Turner – Mini biografia.. l’analisi della sua arte e vari dipinti del grande paesaggista inglese   Leave a comment




Castello di Arundel con arcobaleno – 1825




Turner è considerato, sia per i suoi acquerelli che per i dipinti ad olio,
uno dei più grandi artisti dell’800 nell’ambito della paesaggistica.




(Londra 23.4.1775 – Chelsea 19.12.1851)




BREVE BIOGRAFIA



Nato in una famiglia in cui sia la madre che la sorella ebbero grossi problemi psichici, Joseph Mallord William Turner  fu inviato a Brentford,  cittadina sul Tamigi  presso lo zio materno dove ben presto manifestò capacità pittoriche.

Ammesso alla Royal Academy of Arts di Londra, dopo un iniziale interesse per l’architettura, fu indirizzato verso la pittura ed ebbe ben presto, ancor giovanissimo, dei riconoscimenti.

Fece poi un lungo tour per l’Europa per conoscere i grandi della pittura (Francia, Svizzera e Italia… soprattutto Venezia).




Il molo di Calais – 1803




Un importante ruolo nella sua vita artistica ebbe l’amicizia con Walter Fawkes (uno dei rari amici che ebbe) dello Yorkshire.

Egli amò molto i fantastici paesaggi di questa Contea che dipinse spesso.

Persona dal carattere ombroso ed eccentrico visse quasi tutta la vita col padre… che gli faceva da segretario… ed ebbe 2 figlie… anche se non si sposò mai.




Autoritratto




BREVE ANALISI DELLA SUA ARTE


Turner, uno dei più grandi paesaggisti dell’800, e forse di sempre, è ritenuto un esponente del movimento romantico.

Dopo aver seguito all’inizio la tradizione della pittura paesaggistica britannica se ne allontanò per dipingere soprattutto le emozioni che i paesaggi gli donavano creando così uno stile tutto suo caratterizzato dal movimento e dalla vibrazione della luce che gli ha consentito di dipingere opere spettacolari.

Nei suoi capolavori è spesso presente il tema delle tempeste, dei fenomeni atmosferici e dei giochi di luce.

Negli ultimi anni aumentò molto la forza del colore nei suoi dipinti.

I critici d’arte lo ritengono anche un precursore dell’Impressionismo anche se Monet, dopo un iniziale apprezzamento, ne criticò poi l’eccesso di colore.




ALTRI DIPINTI




La Battaglia di Trafalgar – 1806




Turner Sole nascente nella foschia 1807




Venezia dal Canale della Giudecca – 1840




Pioggia, vapore e velocità – 1844




La valorosa Téméraire – 1839 (considerato dagli inglesi il suo capolavoro)




Pescatori sulla costa – 1802




Tempesta di neve, battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth – 1842




Luce e colore dopo il diluvio




Venezia – La dogana e San Giorgio


F I N E



3
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Ripped Note








L’arte del paesaggio dal ‘600 a Monet in una breve antologia con storia e capolavori – II PARTE   Leave a comment

 
 


Dopo aver accennato al paesaggio nella pittura del Seicento
e del Settecento ora passeremo ad osservare come esso si presenta
nella pittura romantica (e realista) e poi in quella impressionista 
per concludere con i capolavori di quello che possiamo definire
il  vero principe della pittura “en plein air“, Claude Monet.


 
 

Monet

 

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 L’EVOLUZIONE DEL PAESAGGIO
 
 
 
II PARTE
 

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Romanticismi e Realismi
 
 
 

La pittura romantica del paesaggio, con pittori come il famoso Turner, Constable e Friedrich così come pure quella realistica di autori di varie nazioni ed in particolare della Hudson River School, si pone come punto di passaggio dalle precedenti esperienze a quelle successive dell’impressionismo.
 
 
 
 
 
Joseph Mallord William Turner – Il castello di Arundel




 Joseph Mallord William Turner – Sole nascente nella foschia




 
John Constable – Il mulino di Flatford
 
 
 
 
 

 Caspar David Friedrich – Mare al chiaro di luna
 
 
 
 
 
 
 
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L’Impressionismo ed il paesaggio

 
 
 
 
Gauguin – Paesaggio con 2 donne bretoni
 
 
 
 
La rivoluzione tecnica e stilistica impressionistica, enormemente osteggiata agli inizi, è caratterizzata dalla necessità di esprimersi da parte degli artisti senza compromessi e senza rigidità.
Dunque anche il paesaggio è da loro visto con molta semplicità e grande libertà espressiva.
Esemplari in tal senso le opere di Pissarro, Sisley, Van Gogh, Degas, Renoir, Gauguin e Cézanne.
 
 
 
 
 

Van Gogh – Campi di grano in un paesaggio collinare – 1889


 

 

Van Gogh – Orti a Montmartre

.
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Camille Pissarro – Route d’Ennery pres de Pontoise – 1874
 

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Alfred Sisley – Ponte di Villeneuve la Garenne 
 
 .
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Renoir – L’estaque – 1882
 
 .
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Monet e la natura nuova
 

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Monet – Regata ad Argenteuil
 
 
 

Con lui si ha un vero e proprio rovesciamento dei concetti della pittura paesaggistica che non è più natura dipinta… ma diventa espressione dell’esperienza interiore.

 
 
 
 

Monet – Il sentiero nella foresta di Fontainebleau

 

.

 
 
 Monet – La gazza
 

.
.

 
 
  Monet – San Giorgio
 

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 Monet – La casa del pescatore a Varengeville



Monet – Passeggiata sulla scogliera
 

 
 
 
 
F I N E
 
 
 
 


N.B.  E’ chiaro che, essendo impossibile presentare tutti i dipinti dedicati al paesaggio nei secoli, quelli presenti nel post sono soltanto alcuni esempi che possiamo definire significativi… delle varie tendenze susseguitesi nel tempo. 
 

 
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Chi volesse legger la I parte del post
 
 
 
  
 

IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)





Monet – Ninfee


L’arte del paesaggio dal ‘600 a Monet in una breve antologia con storia e capolavori – I PARTE   2 comments

 
 
Il paesaggio pittorico nasce, come genere autonomo, solo nel Seicento,
si afferma poi nel Settecento, soprattutto in Italia,
per esplodere infine nell’Ottocento nell’ambito delle correnti del tempo
come la naturalista, la romantica ed infine quella impressionista.

 
 
 
 

Annibale Carracci – Paesaggio con fiume

 
 
 

Dato il notevole arco di tempo in cui si svolge l’affermazione
della pittura del paesaggio e volendo evidenziarne,
con analisi ed esempi, l’evoluzione di stile e di contenuti
 il post viene suddiviso in 2 parti.

 
 
 

 
 
Claude Lorrain – 1682
 
 
 
 
 
L’EVOLUZIONE DEL PAESAGGIO NELLA PITTURA

 
 
I PARTE

.
.
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In questo percorso seguiremo le linee indicate
in una interessante mostra tenutasi a Verona qualche anno fa.




Tiziano – Sacro e profano (Esempio di paesaggio prima del ‘600)
 
 
 

– Il Seicento, il vero e il falso della natura;
– Il Settecento, l’età della veduta;
– Romanticismi e Realismi;
– L’Impressionismo ed il paesaggio;
– Monet e la natura nuova.
 
 
 
 
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1° – Il Seicento, il vero e il falso della natura

 
 
 
 
Claude Lorrain – Porto al tramonto * 
 
 
 
 

E’ proprio in questo secolo che inizia l’interesse degli artisti verso il tema del paesaggio che precedentemente era sullo sfondo quasi come un contorno… talvolta certo anche bellissimo… di dipinti che avevano però temi… oggetti e soggetti diversi .

Significative di questo nuovo modo d’intender il paesaggio sono le opere di Annibale Carracci, Claude Lorrain, Salvator Rosa, Domenichino ed altri che ritraggono la natura del paesaggio con un misto di fedeltà e fantasia.





Annibale Carracci – Fuga in Egitto






Annibale Carracci – La pesca




 
  
 

Nicolas Poussin – Paesaggio con le ceneri di Focione – 1648

 

 

Domenico Zampieri detto il Domenichino  – Barche e fiume


 

 

Salvator Rosa – Baia con rovine


 

 

 

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2° – Il Settecento, l’età della veduta

 
 
 
 
Canaletto – Ponte di Rialto
 
 
 
 
E’ il secolo in cui il paesaggio è ritratto con assoluta fedeltà ed amore e principi di questo stile vedutistico sono soprattutto artisti veneziani come i mitici Canaletto, Bellotto e Guardi ma anche altri come Gaspar van Wittel.
 
 
 
 
 

Canaletto – Bacino di S. Marco

 

 

 

Canaletto – Canal Grande




Canaletto – Ponte di Rialto con gondole




Canaletto – Il ritorno del Bucintoro al molo nel giorno dell’Ascensione


 

 

 

Bellotto – Veduta di Verona e dell’Adige  dal Ponte Nuovo

 

 

 

Bellotto – Castello di Hof in Austria

 

 

 

Gaspar van Wittel – Veduta del bacino di San Marco

 

 


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FINE PRIMA PARTE 

 
 

C O N T I N U A . . .






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IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L’ARTE…
INSIEME
Frecce (51)








William Turner – Mini biografia del grande paesaggista dell’800 con analisi della sua arte ed alcuni capolavori   Leave a comment




Castello di Arundel con arcobaleno – 1825




Turner è considerato, sia per i suoi acquerelli che per i dipinti ad olio,
uno dei più grandi artisti dell’800 nell’ambito della paesaggistica.




(Londra 23.4.1775 – Chelsea 19.12.1851)




BREVE BIOGRAFIA



Nato in una famiglia in cui sia la madre che la sorella ebbero grossi problemi psichici, Joseph Mallord William Turner  fu inviato a Brentford,  cittadina sul Tamigi  presso lo zio materno dove ben presto manifestò capacità pittoriche.

Ammesso alla Royal Academy of Arts di Londra, dopo un iniziale interesse per l’architettura, fu indirizzato verso la pittura ed ebbe ben presto, ancor giovanissimo, dei riconoscimenti.

Fece poi un lungo tour per l’Europa per conoscere i grandi della pittura (Francia, Svizzera e Italia… soprattutto Venezia).




Il molo di Calais – 1803




Un importante ruolo nella sua vita artistica ebbe l’amicizia con Walter Fawkes (uno dei rari amici che ebbe) dello Yorkshire.

Egli amò molto i fantastici paesaggi di questa Contea che dipinse spesso.

Persona dal carattere ombroso ed eccentrico visse quasi tutta la vita col padre… che gli faceva da segretario… ed ebbe 2 figlie… anche se non si sposò mai.




Autoritratto




BREVE ANALISI DELLA SUA ARTE


Turner, uno dei più grandi paesaggisti dell’800, e forse di sempre, è ritenuto un esponente del movimento romantico.

Dopo aver seguito all’inizio la tradizione della pittura paesaggistica britannica se ne allontanò per dipingere soprattutto le emozioni che i paesaggi gli donavano creando così uno stile tutto suo caratterizzato dal movimento e dalla vibrazione della luce che gli ha consentito di dipingere opere spettacolari.

Nei suoi capolavori è spesso presente il tema delle tempeste, dei fenomeni atmosferici e dei giochi di luce.

Negli ultimi anni aumentò molto la forza del colore nei suoi dipinti.

I critici d’arte lo ritengono anche un precursore dell’Impressionismo anche se Monet, dopo un iniziale apprezzamento, ne criticò poi l’eccesso di colore.




ALTRI DIPINTI




La Battaglia di Trafalgar – 1806




Turner Sole nascente nella foschia 1807




Venezia dal Canale della Giudecca – 1840




Pioggia, vapore e velocità – 1844




La valorosa Téméraire – 1839 (considerato dagli inglesi il suo capolavoro)




Pescatori sulla costa – 1802




Tempesta di neve, battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth – 1842




Luce e colore dopo il diluvio




Venezia – La dogana e San Giorgio


F I N E



3
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Ripped Note








William Turner – Mini biografia.. l’analisi della sua arte e vari dipinti del grande paesaggista dell’800   1 comment




Castello di Arundel con arcobaleno – 1825




Turner è considerato, sia per i suoi acquerelli che per i dipinti ad olio,
uno dei più grandi artisti dell’800 nell’ambito della paesaggistica.




(Londra 23.4.1775 – Chelsea 19.12.1851)




BREVE BIOGRAFIA



Nato in una famiglia in cui sia la madre che la sorella ebbero grossi problemi psichici, Joseph Mallord William Turner  fu inviato a Brentford,  cittadina sul Tamigi  presso lo zio materno dove ben presto manifestò capacità pittoriche.

Ammesso alla Royal Academy of Arts di Londra, dopo un iniziale interesse per l’architettura, fu indirizzato verso la pittura ed ebbe ben presto, ancor giovanissimo, dei riconoscimenti.

Fece poi un lungo tour per l’Europa per conoscere i grandi della pittura (Francia, Svizzera e Italia… soprattutto Venezia).




Il molo di Calais – 1803




Un importante ruolo nella sua vita artistica ebbe l’amicizia con Walter Fawkes (uno dei rari amici che ebbe) dello Yorkshire.

Egli amò molto i fantastici paesaggi di questa Contea che dipinse spesso.

Persona dal carattere ombroso ed eccentrico visse quasi tutta la vita col padre… che gli faceva da segretario… ed ebbe 2 figlie… anche se non si sposò mai.




Autoritratto




BREVE ANALISI DELLA SUA ARTE


Turner, uno dei più grandi paesaggisti dell’800, e forse di sempre, è ritenuto un esponente del movimento romantico.

Dopo aver seguito all’inizio la tradizione della pittura paesaggistica britannica se ne allontanò per dipingere soprattutto le emozioni che i paesaggi gli donavano creando così uno stile tutto suo caratterizzato dal movimento e dalla vibrazione della luce che gli ha consentito di dipingere opere spettacolari.

Nei suoi capolavori è spesso presente il tema delle tempeste, dei fenomeni atmosferici e dei giochi di luce.

Negli ultimi anni aumentò molto la forza del colore nei suoi dipinti.

I critici d’arte lo ritengono anche un precursore dell’Impressionismo anche se Monet, dopo un iniziale apprezzamento, ne criticò poi l’eccesso di colore.




ALTRI DIPINTI




La Battaglia di Trafalgar – 1806




Turner Sole nascente nella foschia 1807




Venezia dal Canale della Giudecca – 1840




Pioggia, vapore e velocità – 1844




La valorosa Téméraire – 1839 (considerato dagli inglesi il suo capolavoro)




Pescatori sulla costa – 1802




Tempesta di neve, battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth – 1842




Luce e colore dopo il diluvio




Venezia – La dogana e San Giorgio




F I N E








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IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Ripped Note








Mini storia dell’arte del paesaggio dal ‘600 a.. Monet – Storia e capolavori – II PARTE   Leave a comment

 
 


Dopo aver accennato al paesaggio nella pittura del Seicento
e del Settecento ora passeremo ad osservare come esso si presenta
nella pittura romantica (e realista) e poi in quella impressionista 
per concludere con i capolavori di quello che possiamo definire
il  vero principe della pittura “en plein air“, Claude Monet.


 
 

Monet

 

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 L’EVOLUZIONE DEL PAESAGGIO
 
 
 
II PARTE
 

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Romanticismi e Realismi
 
 
 

La pittura romantica del paesaggio, con pittori come il famoso Turner, Constable e Friedrich così come pure quella realistica di autori di varie nazioni ed in particolare della Hudson River School, si pone come punto di passaggio dalle precedenti esperienze a quelle successive dell’impressionismo.
 
 
 
 
 
Joseph Mallord William Turner – Il castello di Arundel




 Joseph Mallord William Turner – Sole nascente nella foschia




 
John Constable – Il mulino di Flatford
 
 
 
 
 

 Caspar David Friedrich – Mare al chiaro di luna
 
 
 
 
 
 
 
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L’Impressionismo ed il paesaggio

 
 
 
 
Gauguin – Paesaggio con 2 donne bretoni
 
 
 
 
La rivoluzione tecnica e stilistica impressionistica, enormemente osteggiata agli inizi, è caratterizzata dalla necessità di esprimersi da parte degli artisti senza compromessi e senza rigidità.
Dunque anche il paesaggio è da loro visto con molta semplicità e grande libertà espressiva.
Esemplari in tal senso le opere di Pissarro, Sisley, Van Gogh, Degas, Renoir, Gauguin e Cézanne.
 
 
 
 
 

Van Gogh – Campi di grano in un paesaggio collinare – 1889


 

 

Van Gogh – Orti a Montmartre

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Camille Pissarro – Route d’Ennery pres de Pontoise – 1874
 

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Alfred Sisley – Ponte di Villeneuve la Garenne 
 
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Renoir – L'estaque – 1882
 
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Monet e la natura nuova
 

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Monet – Regata ad Argenteuil
 
 
 

Con lui si ha un vero e proprio rovesciamento dei concetti della pittura paesaggistica che non è più natura dipinta… ma diventa espressione dell’esperienza interiore.

 
 
 
 

Monet – Il sentiero nella foresta di Fontainebleau

 

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 Monet – La gazza
 

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  Monet – San Giorgio
 

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 Monet – La casa del pescatore a Varengeville



Monet – Passeggiata sulla scogliera
 

 
 
 
 
F I N E
 
 
 
 


N.B.  E’ chiaro che, essendo impossibile presentare tutti i dipinti dedicati al paesaggio nei secoli, quelli presenti nel post sono soltanto alcuni esempi che possiamo definire significativi… delle varie tendenze susseguitesi nel tempo. 
 

 
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Chi volesse legger la I parte del post
 
 
 
  
 

IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)





Monet – Ninfee


Mini storia dell’arte del paesaggio dal ‘600 a.. Monet – Storia e capolavori – I PARTE   Leave a comment

 
 
Il paesaggio pittorico nasce, come genere autonomo, solo nel Seicento,
si afferma poi nel Settecento, soprattutto in Italia,
per esplodere infine nell’Ottocento nell’ambito delle correnti del tempo
come la naturalista, la romantica ed infine quella impressionista.

 
 
 
 

Annibale Carracci – Paesaggio con fiume

 
 
 

Dato il notevole arco di tempo in cui si svolge l’affermazione
della pittura del paesaggio e volendo evidenziarne,
con analisi ed esempi, l’evoluzione di stile e di contenuti
 il post viene suddiviso in 2 parti.

 
 
 

 
 
Claude Lorrain – 1682
 
 
 
 
 
L’EVOLUZIONE DEL PAESAGGIO NELLA PITTURA

 
 
I PARTE

.
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In questo percorso seguiremo le linee indicate
in una interessante mostra tenutasi a Verona qualche anno fa.




Tiziano – Sacro e profano (Esempio di paesaggio prima del ‘600)
 
 
 

– Il Seicento, il vero e il falso della natura;
– Il Settecento, l’età della veduta;
– Romanticismi e Realismi;
– L’Impressionismo ed il paesaggio;
– Monet e la natura nuova.
 
 
 
 
art-34.gifart-34.gifart-34.gifart-34.gifart-34.gifart-34.gif
 
 
 
 
1° – Il Seicento, il vero e il falso della natura

 
 
 
 
Claude Lorrain – Porto al tramonto * 
 
 
 
 

E’ proprio in questo secolo che inizia l’interesse degli artisti verso il tema del paesaggio che precedentemente era sullo sfondo quasi come un contorno… talvolta certo anche bellissimo… di dipinti che avevano però temi… oggetti e soggetti diversi .

Significative di questo nuovo modo d’intender il paesaggio sono le opere di Annibale Carracci, Claude Lorrain, Salvator Rosa, Domenichino ed altri che ritraggono la natura del paesaggio con un misto di fedeltà e fantasia.





Annibale Carracci – Fuga in Egitto






Annibale Carracci – La pesca




 
  
 

Nicolas Poussin – Paesaggio con le ceneri di Focione – 1648

 

 

Domenico Zampieri detto il Domenichino  – Barche e fiume


 

 

Salvator Rosa – Baia con rovine


 

 

 

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2° – Il Settecento, l’età della veduta

 
 
 
 
Canaletto – Ponte di Rialto
 
 
 
 
E’ il secolo in cui il paesaggio è ritratto con assoluta fedeltà ed amore e principi di questo stile vedutistico sono soprattutto artisti veneziani come i mitici Canaletto, Bellotto e Guardi ma anche altri come Gaspar van Wittel.
 
 
 
 
 

Canaletto – Bacino di S. Marco

 

 

 

Canaletto – Canal Grande




Canaletto – Ponte di Rialto con gondole




Canaletto – Il ritorno del Bucintoro al molo nel giorno dell’Ascensione


 

 

 

Bellotto – Veduta di Verona e dell’Adige  dal Ponte Nuovo

 

 

 

Bellotto – Castello di Hof in Austria

 

 

 

 

Gaspar van Wittel – Veduta del bacino di San Marco

 

 


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FINE PRIMA PARTE
 
 
 

 

 
 

C O N T I N U A . . .





IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L’ARTE…
INSIEME


Frecce (51)








William Turner.. grande paesaggista dell’800 – Mini biografia… analisi della sua arte ed alcuni dipinti   Leave a comment




Castello di Arundel con arcobaleno – 1825




Turner è considerato, sia per i suoi acquerelli che per i dipinti ad olio,
uno dei più grandi artisti dell’800 nell’ambito della paesaggistica.




(Londra 23.4.1775 – Chelsea 19.12.1851)




BREVE BIOGRAFIA



Nato in una famiglia in cui sia la madre che la sorella ebbero grossi problemi psichici, Joseph Mallord William Turner  fu inviato a Brentford,  cittadina sul Tamigi  presso lo zio materno dove ben presto manifestò capacità pittoriche.

Ammesso alla Royal Academy of Arts di Londra, dopo un iniziale interesse per l’architettura, fu indirizzato verso la pittura ed ebbe ben presto, ancor giovanissimo, dei riconoscimenti.

Fece poi un lungo tour per l’Europa per conoscere i grandi della pittura (Francia, Svizzera e Italia… soprattutto Venezia).




Il molo di Calais – 1803




Un importante ruolo nella sua vita artistica ebbe l’amicizia con Walter Fawkes (uno dei rari amici che ebbe) dello Yorkshire.

Egli amò molto i fantastici paesaggi di questa Contea che dipinse spesso.

Persona dal carattere ombroso ed eccentrico visse quasi tutta la vita col padre… che gli faceva da segretario… ed ebbe 2 figlie… anche se non si sposò mai.




Autoritratto




BREVE ANALISI DELLA SUA ARTE


Turner, uno dei più grandi paesaggisti dell’800, e forse di sempre, è ritenuto un esponente del movimento romantico.

Dopo aver seguito all’inizio la tradizione della pittura paesaggistica britannica se ne allontanò per dipingere soprattutto le emozioni che i paesaggi gli donavano creando così uno stile tutto suo caratterizzato dal movimento e dalla vibrazione della luce che gli ha consentito di dipingere opere spettacolari.

Nei suoi capolavori è spesso presente il tema delle tempeste, dei fenomeni atmosferici e dei giochi di luce.

Negli ultimi anni aumentò molto la forza del colore nei suoi dipinti.

I critici d’arte lo ritengono anche un precursore dell’Impressionismo anche se Monet, dopo un iniziale apprezzamento, ne criticò poi l’eccesso di colore.




ALTRI DIPINTI




La Battaglia di Trafalgar – 1806




Turner Sole nascente nella foschia 1807




Venezia dal Canale della Giudecca – 1840




Pioggia, vapore e velocità – 1844




La valorosa Téméraire – 1839 (considerato dagli inglesi il suo capolavoro)




Pescatori sulla costa – 1802




Tempesta di neve, battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth – 1842




Luce e colore dopo il diluvio




Venezia – La dogana e San Giorgio




F I N E








IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
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