Archivio per l'etichetta ‘Erich Fromm

Buon sabato sera dedicato in poesia.. arte e canzone ai… “Chiari di Luna”   Leave a comment

 

 

Harald Slott-Moller – Chiaro di luna

 

 

 

(tutto dedicato alla… Luna!)

 

 

 
L’amore immaturo dice:
“Ti amo perché ho bisogno di te”. 
L’amore maturo dice:
“Ho bisogno di te perché ti amo” 
(Erich Fromm)

 
 

 

 

 (E la luna bussò)

Ivan Aivazovsky – La baia di Napoli in una notte di luna 

 


AL CHIAR DI LUNA
(R.Tagore)

 

Calma, calma questo cuore agitato,
tu, notte tranquilla di luna piena.
Troppe gravi preoccupazioni,
più e più volte
gravano sul mio cuore.
Versa tenere lacrime
Sopra brucianti pene.
Con i tuoi raggi argentati,
portatori di sogno e di magia,
morbidi come petali di loto,
o notte, vieni, accarezza
tutto il mio essere
e fammi dimenticare
tutte le mie pene.

 
 
 
 
Robert Salmon – Chiaro di luna sul porto di Witehaven
 

 

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IL MONDO DI ORSOSOGNANTE… LA TUA PAGINA  FB!

.

.

Samuel Palmer Cornfield

 

Felice martedì sera in poesia “Come angeli” Ive Balsamo – arte Tran Nguyen – canzone “Cercami”   Leave a comment

 
 
 
 
 
 Tran Nguyen

 
 

 

 

 

fiori ximqrfiori ximqr

L’amore immaturo dice:

“Ti amo perché ho bisogno di te”.

L’amore maturo dice:

”Ho bisogno di te perché ti amo”

Erich Fromm

fiori ximqrfiori ximqr

 

 

Tran Nguyen

 

 

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COME ANGELI
Ive Balsamo
 
 
Danziamo
come angeli
nel buio
dei Quasar
stringendoci le mani.
Baci
di stelle
si posano
sulle labbra,
polveri di luna
ci abbracciano.
Come sfere
impazzite
rotoliamo
nel vuoto
intonando
canti d’amore
al ritmo
di suoni siderali.
E’ un sogno
incantato,
amore mio,
svanisce
all’alba.

 
 
 
 

 Tran Nguyen

 
 
 
 
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Tran Nguyen



Buon lunedì sera in poesia “In pena” P. Eluard – arte E. Friant – canzone “Sognami” (Antonacci)   2 comments



Emile Friant








farfalla LONG flwr6 VERDE
L’Amore immaturo dice:
“Ti amo perché ho bisogno di te”.
L’Amore maturo dice :
“Ho bisogno di te perché ti Amo”
Erich Fromm
farfalla LONG flwr6 VERDE




Emile Friant



IN PENA
Paul Eluard 

In pena per un cielo infranto
per la pioggia che ci bagnerà
vado pensando alla gioia grande
che se vorremo ci prenderà.
Tra dovere ed inquietudine
esita questa vita rude.
(E’ una molto grande pena
confessarlo, ora)
Qui ogni cosa odora d’erba.
Su tutto il cielo, in cielo,
il volo delle rondini
ci distrae, ci fa pensare…
Io penso una speranza quieta.




Emile Friant



GRIGIO LARGO








Ripped Note




Emile Friant



ERICH FROMM ED I 5 TIPI DI AMORE – La mitica ed analitica riflessione del filosofo tedesco   Leave a comment


 

 

Amore e Psiche – François Pascal Simon Gérard – 1798

 

 

LARTE DI AMARE
PER FROMM
 
 
 
 
 

 




Prima di passare alla sua ampia visione dell'amore

leggiamo una breve biografia

di questo grande psicanalista e sociologo tedesco

che ha influenzato la storia del pensiero

umano… sociale e politico.




Erich Fromm

 

 


BREVE BIOGRAFIA DI FROMM


 

Erich Fromm nasce a Francoforte nel 1900.
Figlio di un ricco commerciante, fu allevato in una atmosfera israelita ma più tardi egli respinse le sue convinzioni religiose.
Studiò psicoanalisi
a Monaco e si formò nell’ Istituto di psicoanalisi di Berlino.
Non si laureò in medicina.
Cominciò a praticare la psicoanalisi nel 1925 e divenne presto famoso. 
La sua prima tesi sulla funzione delle religioni, fu pubblicata in Imago, una rivista edita da Freud
.
Nel 1934, per opposizione al nazismo, lasciò la Germania per stabilirsi permanentemente negli Stati Uniti dove tenne lezioni in varie università americane e messicane.
Muore a Locarno nel 1980.
Viene considerato come uno dei maggiori rappresentanti della psicologia post-freudiana.
Mentre Freud  insegnava che l’uomo è fondamentalmente antisociale e deve essere addomesticato dalla società , Fromm credeva che una spiegazione più comprensiva del comportamento umano può essere trovata nella storia.
L’ uomo secondo Fromm era originalmente protetto dalla solitudine e dal dubbio poiché egli viveva in uno stato di unità cosmica con i suoi compagni e con l’universo.
Quest’unione con la natura scomparve nel Medioevo.
Ne suo libro “
Psicanalisi e religione” pubblicato nel 1950 Fromm discuteva il bisogno dell’uomo di una struttura di orientamento con cui egli poteva superare la sua alienazione e stabilire relazioni con gli altri.
Questo bisogno può essere soddisfatto da una ideologia, da una religione
, o persino da una nevrosi mentale.
Fromm confrontò questo bisogno di psicoanalisi che egli chiamava cura dell’anima
con le religioni che accentuano il potere e la forza dell’individuo.

 

 

 

Emile Friant

 

 

 

LA CURA DELL’ANIMA PER FROMM

.

.

La cura dell’ anima è quella di mettere un uomo in contatto col suo subcosciente aiutandolo così ad essere libero di stabilire relazioni d’amore.

Il metodo normale per superare l’isolamento è stabilire spontaneamente relazioni col mondo attraverso l’amore e lavorare senza sacrificare l’indipendenza e l’integrità del processo.

Nel suo lavoro di analista Fromm scoprì una grande varietà di altri meccanismi d’evasione – masochismo, sadismo, distruttività, conformismo, alternativi all’amore.

Essi producono una riduzione dell’alienazione dell’ansia ma solo al caro prezzo della rinuncia della propria individualità.

Fromm usa la parola amore per descrivere un atteggiamento generale piuttosto che un’emozione diretta ad una particolare persona.

 

 

 

 

 

 

 

I 5 TIPI DI AMORE


 

Nel suo libro “L’arte di amare” parla di 5 tipi di amore… questi:

 

 

Amore fraterno,






Amore tra genitori e figli,






Amore erotico,



Klimt




Amore per sé stessi,






Amore per Dio.






 
 
 
 
Egli sottolineò che tutte queste forme di amore hanno elementi comuni e devono essere basati sul senso di responsabilità, rispetto e conoscenza.


Per ogni individuo l’amore è il modo normale di superare il senso di isolamento e, come desiderio di unione con gli altri, assume una forma specificamente biologica tra l’uomo e la donna.



Fromm afferma che è errato interpretare l’amore come una reciproca soddisfazione sessuale poiché una completa felicità sessuale si raggiunge soltanto quando c’è l’amore.
 
La concentrazione sulla tecnica sessuale come se questa rappresentasse la via alla felicità è, egli afferma, una delle molti ragioni per cui l’amore vero è diventato così raro nella moderna società capitalistica.
 
Fromm crede che l’amore sia l’unica e soddisfacente risposta al problema dell’esistenza umana.
 
Egli accentua però il fatto che l’amore non può essere insegnato ma dev’essere acquisito tramite uno sforzo continuo, disciplina, concentrazione e pazienza, tutte cose che sono difficili per la pressione continua della vita moderna.
 
Il più importante contributo di Fromm alla psicologia sta nella sua accentuazione della dignità e del valore dell’individuo.
 
A differenza degli psicologi del comportamento egli non riduce l’uomo ad un comune denominatore di istinti.
 
Nel suo trattamento del sesso egli lo considera molto meno importante dell’amore nel senso più lato del termine.
 
Le sue idee sulla teoria della pratica dell’amore sono della massima importanza poiché dimostrano che uomini e donne possono superare le pressioni della vita quotidiana e le difficoltà che essi incontrano quando vogliono formare mature relazioni d’amore.
 
 
 
 

 

 

 

 

Testo dal web…Impaginaz. T.K.


 

 


 

PICCOLA MIA RIFLESSIONE

 

 

 

 

 

 

Con parole mie direi che Fromm appare
il cantore ed il mentore dell’amore… consapevole… e maturo, 
di un amore concepito in modo davvero molto ampio
e non ridotto solo a sesso o passione
benché non li escluda affatto.

Personalmente ritengo che l'amore vero tra persone (non parenti)
è di una tale potenza da racchiudere in sé tutti i tipi d'amore
essendo, come ci dice Dante, “del mondo motor“.
 

Interessante appare anche la sua catalogazione degli amori.

 

Voi cosa ne pensate?

 

Tony Kospan




 

 

 




 
 
 
 

Una bella riflessione sul “CARPE DIEM” e la mitica “CANZONE DI BACCO” di Lorenzo dei Medici   Leave a comment




La mitica Canzone di Bacco di Lorenzo de' Medici,
vera classica bandiera del Carpe Diem,
è il tema dell'articolo che segue di Antonello Ferri
che ci parla dello scorrere del tempo
e della necessità di viverlo bene.

 
 
 
 
Lorenzo dei Medici – Firenze 1º gennaio 1449 – Firenze 9 aprile 1492
 
 
.
La Rosa dei venti

 Vivi l'attimo, ferma il presente, lascia al cuore lo spazio della mente

 

Adesso, Now, Maintenant, Ketzt, Ahora

 

 

 

 

 


Scrivo per non dimenticare, o per meglio dire per ricordare. Ma è utile vivere di ricordi oppure è molto meglio vivere semplicemente alla giornata, lasciando che la vita ci scorra addosso…
Personalmente ho avuto una vita intensa piena di cose e di persone, ma, spesso, non mi sono accorto di tutte le belle cose che mi stavano accanto, perché ero così preso da fare piani e progetti per il futuro, da dimenticarmi completamente che la vita era lì, insieme a me, in quel preciso momento.

La frenesia di questa società e tutti i falsi valori che ci vengono inculcati, non ci consentono di vivere la vita, così, semplicemente per quello che è, ma tutti noi sempre alla ricerca di qualcosa, che ci porta lontani dal nostro vero sé e ci passano accanto persone meravigliose, opportunità varie, ma prigionieri della corsa verso il futuro, non le vediamo…


Domani sarò felice, è una frase triste, mette malinconia…mi perderò adesso nelle citazioni, ma a volte sono necessarie…

.

.

 


Molti uomini muoiono senza essere mai nati veramente…
Erich Fromm

 

La frase è densa di significato e alla prima occhiata sfugge.
La cosa da fare assolutamente secondo me è quella di capire esattamente quali sono le nostre vere capacità e muoversi di conseguenza… senza perdere tempo…dedicare la propria giornata alle cose che ci stanno veramente a cuore! Quando si è giovani pensiamo sempre di essere in credito con la vita, ma in realtà siamo in debito e sarebbe utile porsi la domanda:


“Io cosa posso fare per questo mondo meraviglioso? quale contributo speciale posso dare?”



Varie domande aiutano a restringere i tempi e a concentrarsi sul qui ed ora. Per esempio…

” se io avessi soltanto tre mesi di vita quali sono quelle tre cose che vorrei assolutamente fare ?”……..
“..e in un mese di vita ?”………
“…e in una settimana di vita?”………
“…e in un giorno di vita ?”………….
“…e in un' ora di vita ?”……………

Se è un' idea quella che stai cercando, ti suggerisco la seguente: perdona te stesso, perdona tutti gli altri e fà tu la prima mossa, non stare sulla difensiva!


La morte di mio padre sorprese tutti e lui per primo, ebbi solo il tempo di correre al suo capezzale, di stringere la sua mano e parlare con lui per gli ultimi minuti della sua vita. Era un mio desiderio stare con lui gli ultimi momenti della sua vita.. il messaggio che voglio lanciarti è :


Vivi l'attimo, ferma il presente, lascia al cuore lo spazio della mente”

Spesso siamo portati a procrastinare e rimandiamo al futuro cose che potremmo fare oggi. La prematura scomparsa di mio padre mi ha fatto profondamente comprendere che nessuno sa quanto tempo ha a disposizione e che conviene realmente vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo. L'importante è andare a letto la sera senza rimpianti e non importa se la battaglia del giorno è vinta o persa, l'importante è avere fatto del nostro meglio…senza rimpianti.






Annibale Carracci – Trionfo di Bacco e Arianna

“Canzone di Bacco”
Lorenzo de Medici

Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Quest'è Bacco ed Arianna,
belli, e l'un de l'altro ardenti:
perché 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c'è certezza.
Queste ninfe hanno anco caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonan salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d'anni pieno;
se non può star ritto,
almeno ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Mida vien dopo a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s'altro poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi sian, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.
Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò ch'a esser convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

 

 
Ciao Babbo, sei stato tu a leggermi questa poesia per la prima volta, sono passati molti anni, ero un bambino e pensa che solo adesso scrivendo mi sono ricordato questo particolare e anche una tua frase,”Ti ricorderai l'autore di questa poesia perché ha un nome simile al mio, io mi chiamo Renzo e lui Lorenzo.”


I lettori di Solaris sono persone profonde, spirituali e comprenderanno sicuramente che questo articolo non è uno dei miei soliti, ma è stato forse scritto a quattro mani….

Pace e Felicità a tutti voi. 

Antonello Ferri

testo dal sito Solaris – impaginazione dell'Orso


 
 
 
Tony Kospan

 
 
 
 
 

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Buon martedì sera in poesia “Come angeli” Ive Balsamo – arte Tran Nguyen – canzone “Cercami”   Leave a comment

 
 
 
 
 
 Tran Nguyen

 
 

 

 

 

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L’amore immaturo dice:

“Ti amo perché ho bisogno di te”.

L’amore maturo dice:

”Ho bisogno di te perché ti amo”

Erich Fromm

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Tran Nguyen

 

 

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COME ANGELI
Ive Balsamo
 
 
Danziamo
come angeli
nel buio
dei Quasar
stringendoci le mani.
Baci
di stelle
si posano
sulle labbra,
polveri di luna
ci abbracciano.
Come sfere
impazzite
rotoliamo
nel vuoto
intonando
canti d’amore
al ritmo
di suoni siderali.
E’ un sogno
incantato,
amore mio,
svanisce
all’alba.

 
 
 
 

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Lorenzo dei Medici e la sua mitica “CANZONE DI BACCO” con una bella riflessione sul “CARPE DIEM”   Leave a comment




La mitica Canzone di Bacco di Lorenzo de’ Medici,
vera classica bandiera del Carpe Diem,
è il tema dell’articolo che segue di Antonello Ferri
che ci parla dello scorrere del tempo
e della necessità di viverlo bene.

 
 
 
 
Lorenzo dei Medici – Firenze 1º gennaio 1449 – Firenze 9 aprile 1492
 
 
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La Rosa dei venti

 Vivi l’attimo, ferma il presente, lascia al cuore lo spazio della mente

 

Adesso, Now, Maintenant, Ketzt, Ahora

 

 

 

 

 


Scrivo per non dimenticare, o per meglio dire per ricordare. Ma è utile vivere di ricordi oppure è molto meglio vivere semplicemente alla giornata, lasciando che la vita ci scorra addosso…
Personalmente ho avuto una vita intensa piena di cose e di persone, ma, spesso, non mi sono accorto di tutte le belle cose che mi stavano accanto, perché ero così preso da fare piani e progetti per il futuro, da dimenticarmi completamente che la vita era lì, insieme a me, in quel preciso momento.

La frenesia di questa società e tutti i falsi valori che ci vengono inculcati, non ci consentono di vivere la vita, così, semplicemente per quello che è, ma tutti noi sempre alla ricerca di qualcosa, che ci porta lontani dal nostro vero sé e ci passano accanto persone meravigliose, opportunità varie, ma prigionieri della corsa verso il futuro, non le vediamo…


Domani sarò felice, è una frase triste, mette malinconia…mi perderò adesso nelle citazioni, ma a volte sono necessarie…

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Molti uomini muoiono senza essere mai nati veramente…
Erich Fromm

 

La frase è densa di significato e alla prima occhiata sfugge.
La cosa da fare assolutamente secondo me è quella di capire esattamente quali sono le nostre vere capacità e muoversi di conseguenza… senza perdere tempo…dedicare la propria giornata alle cose che ci stanno veramente a cuore! Quando si è giovani pensiamo sempre di essere in credito con la vita, ma in realtà siamo in debito e sarebbe utile porsi la domanda:


“Io cosa posso fare per questo mondo meraviglioso? quale contributo speciale posso dare?”



Varie domande aiutano a restringere i tempi e a concentrarsi sul qui ed ora. Per esempio…

” se io avessi soltanto tre mesi di vita quali sono quelle tre cose che vorrei assolutamente fare ?”……..
“..e in un mese di vita ?”………
“…e in una settimana di vita?”………
“…e in un giorno di vita ?”………….
“…e in un’ ora di vita ?”……………

Se è un’ idea quella che stai cercando, ti suggerisco la seguente: perdona te stesso, perdona tutti gli altri e fà tu la prima mossa, non stare sulla difensiva!


La morte di mio padre sorprese tutti e lui per primo, ebbi solo il tempo di correre al suo capezzale, di stringere la sua mano e parlare con lui per gli ultimi minuti della sua vita. Era un mio desiderio stare con lui gli ultimi momenti della sua vita.. il messaggio che voglio lanciarti è :


Vivi l’attimo, ferma il presente, lascia al cuore lo spazio della mente”

Spesso siamo portati a procrastinare e rimandiamo al futuro cose che potremmo fare oggi. La prematura scomparsa di mio padre mi ha fatto profondamente comprendere che nessuno sa quanto tempo ha a disposizione e che conviene realmente vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. L’importante è andare a letto la sera senza rimpianti e non importa se la battaglia del giorno è vinta o persa, l’importante è avere fatto del nostro meglio…senza rimpianti.






Annibale Carracci – Trionfo di Bacco e Arianna

“Canzone di Bacco”
Lorenzo de Medici

Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco ed Arianna,
belli, e l’un de l’altro ardenti:
perché ‘l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c’è certezza.
Queste ninfe hanno anco caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonan salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l’asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d’anni pieno;
se non può star ritto,
almeno ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Mida vien dopo a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s’altro poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi sian, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò ch’a esser convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

 

 
Ciao Babbo, sei stato tu a leggermi questa poesia per la prima volta, sono passati molti anni, ero un bambino e pensa che solo adesso scrivendo mi sono ricordato questo particolare e anche una tua frase,”Ti ricorderai l’autore di questa poesia perché ha un nome simile al mio, io mi chiamo Renzo e lui Lorenzo.”


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L’Amore immaturo dice:
“Ti amo perché ho bisogno di te”.
L’Amore maturo dice :
“Ho bisogno di te perché ti Amo”
Erich Fromm




Emile Friant



IN PENA
Paul Eluard 

In pena per un cielo infranto
per la pioggia che ci bagnerà
vado pensando alla gioia grande
che se vorremo ci prenderà.
Tra dovere ed inquietudine
esita questa vita rude.
(E’ una molto grande pena
confessarlo, ora)
Qui ogni cosa odora d’erba.
Su tutto il cielo, in cielo,
il volo delle rondini
ci distrae, ci fa pensare…
Io penso una speranza quieta.




Emile Friant











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Emile Friant



Una bella riflessione sul “CARPE DIEM” e la mitica “CANZONE DI BACCO” di Lorenzo dei Medici   2 comments




La mitica Canzone di Bacco di Lorenzo de’ Medici,
vera classica bandiera del Carpe Diem,
è il tema dell’articolo che segue di Antonello Ferri
che ci parla dello scorrere del tempo
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Lorenzo dei Medici – Firenze 1º gennaio 1449 – Firenze 9 aprile 1492
 
 
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La Rosa dei venti

 Vivi l’attimo, ferma il presente, lascia al cuore lo spazio della mente

 

Adesso, Now, Maintenant, Ketzt, Ahora

 

 

 

 

 


Scrivo per non dimenticare, o per meglio dire per ricordare. Ma è utile vivere di ricordi oppure è molto meglio vivere semplicemente alla giornata, lasciando che la vita ci scorra addosso…
Personalmente ho avuto una vita intensa piena di cose e di persone, ma, spesso, non mi sono accorto di tutte le belle cose che mi stavano accanto, perché ero così preso da fare piani e progetti per il futuro, da dimenticarmi completamente che la vita era lì, insieme a me, in quel preciso momento.

La frenesia di questa società e tutti i falsi valori che ci vengono inculcati, non ci consentono di vivere la vita, così, semplicemente per quello che è, ma tutti noi sempre alla ricerca di qualcosa, che ci porta lontani dal nostro vero sé e ci passano accanto persone meravigliose, opportunità varie, ma prigionieri della corsa verso il futuro, non le vediamo…


Domani sarò felice, è una frase triste, mette malinconia…mi perderò adesso nelle citazioni, ma a volte sono necessarie…

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Molti uomini muoiono senza essere mai nati veramente…
Erich Fromm

 

La frase è densa di significato e alla prima occhiata sfugge.
La cosa da fare assolutamente secondo me è quella di capire esattamente quali sono le nostre vere capacità e muoversi di conseguenza… senza perdere tempo…dedicare la propria giornata alle cose che ci stanno veramente a cuore! Quando si è giovani pensiamo sempre di essere in credito con la vita, ma in realtà siamo in debito e sarebbe utile porsi la domanda:


“Io cosa posso fare per questo mondo meraviglioso? quale contributo speciale posso dare?”



Varie domande aiutano a restringere i tempi e a concentrarsi sul qui ed ora. Per esempio…

” se io avessi soltanto tre mesi di vita quali sono quelle tre cose che vorrei assolutamente fare ?”……..
“..e in un mese di vita ?”………
“…e in una settimana di vita?”………
“…e in un giorno di vita ?”………….
“…e in un’ ora di vita ?”……………

Se è un’ idea quella che stai cercando, ti suggerisco la seguente: perdona te stesso, perdona tutti gli altri e fà tu la prima mossa, non stare sulla difensiva!


La morte di mio padre sorprese tutti e lui per primo, ebbi solo il tempo di correre al suo capezzale, di stringere la sua mano e parlare con lui per gli ultimi minuti della sua vita. Era un mio desiderio stare con lui gli ultimi momenti della sua vita.. il messaggio che voglio lanciarti è :


Vivi l’attimo, ferma il presente, lascia al cuore lo spazio della mente”

Spesso siamo portati a procrastinare e rimandiamo al futuro cose che potremmo fare oggi. La prematura scomparsa di mio padre mi ha fatto profondamente comprendere che nessuno sa quanto tempo ha a disposizione e che conviene realmente vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. L’importante è andare a letto la sera senza rimpianti e non importa se la battaglia del giorno è vinta o persa, l’importante è avere fatto del nostro meglio…senza rimpianti.






Annibale Carracci – Trionfo di Bacco e Arianna

“Canzone di Bacco”
Lorenzo de Medici

Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco ed Arianna,
belli, e l’un de l’altro ardenti:
perché ‘l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia
di doman non c’è certezza.
Queste ninfe hanno anco caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonan salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l’asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d’anni pieno;
se non può star ritto,
almeno ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Mida vien dopo a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s’altro poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi sian, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò ch’a esser convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

 

 
Ciao Babbo, sei stato tu a leggermi questa poesia per la prima volta, sono passati molti anni, ero un bambino e pensa che solo adesso scrivendo mi sono ricordato questo particolare e anche una tua frase,”Ti ricorderai l’autore di questa poesia perché ha un nome simile al mio, io mi chiamo Renzo e lui Lorenzo.”


I lettori di Solaris sono persone profonde, spirituali e comprenderanno sicuramente che questo articolo non è uno dei miei soliti, ma è stato forse scritto a quattro mani….

Pace e Felicità a tutti voi. 

Antonello Ferri

testo dal sito Solaris – impaginazione dell’Orso


 
 
 
Tony Kospan

 
 
 
 
 

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Buon sabato sera in poesia “Chiaro di Luna” Tagore – arte “Chiari di Luna” – canzone “E la luna bussò”     2 comments

 

 

Samuel Palmer Cornfield

 

 

 

(tutto dedicato alla… Luna!)

 

 

 
L'amore immaturo dice:
“Ti amo perché ho bisogno di te”.
L'amore maturo dice:
“Ho bisogno di te perché ti amo”
(Erich Fromm)
 
 

 

 

 (E la luna bussò)

Ivan Aivazovsky – La baia di Napoli in una notte di luna 

 

AL CHIAR DI LUNA
(R.Tagore)

 

Calma, calma questo cuore agitato,
tu, notte tranquilla di luna piena.
Troppe gravi preoccupazioni,
più e più volte
gravano sul mio cuore.
Versa tenere lacrime
Sopra brucianti pene.
Con i tuoi raggi argentati,
portatori di sogno e di magia,
morbidi come petali di loto,
o notte, vieni, accarezza
tutto il mio essere
e fammi dimenticare
tutte le mie pene.

 
 
 
 
Robert Salmon – Chiaro di luna sul porto di Witehaven
 

 

 

 

 

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Harald Slott-Moller – Chiaro di luna 
 

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