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Il Canaletto – Il grande paesaggista veneziano.. alcuni capolavori e la musica di Albinoni   1 comment

 

 


Ponte di Rialto


 
 
 

Il Canaletto non solo è stato un grande artista del ‘700
ma anche un eccezionale innovatore
dell’arte figurativa del paesaggio.






 
 
L’innovazione è caratterizzata dall’utilizzo
di schemi pittorici molto più precisi e scientifici
risentendo molto, in questo, 
dell’allora trionfante atmosfera illuministica.

 
 
 
 

Giovanni Antonio Canal
(Mestre 17.10.1697 – Venezia 19.4.1768)
 


I suoi dipinti brillano ancor oggi
non solo per l’estrema precisione dei dettagli
ma anche per gli splendidi contrasti tra luci ed ombre.
Spesso i suoi dipinti presentano poi colori scuri e carichi
per descrivere atmosfere umide, piovose o grigie.



Bacino di S. Marco – Venezia



La considerazione della sua arte da parte dei critici
ha avuto nel tempo notevoli alti e bassi
ma alla sua epoca era molto apprezzata e ricercata
.



Il Tamigi e la City



Le sue opere sono state soprattutto dedicate
alla sua mitica città
ma v’è stato anche un lungo periodo, di circa 10 anni,
che possiamo definire inglese.






Tomaso Giovanni Albinoni (Venezia 8.6.1671 – Venezia 17.1.1750)



Oggi è ricordato comunque soprattutto
come un grande cantore di Venezia col pennello
così come il concittadino e contemporaneo Albinoni
lo è stato con la musica
.



Molo Riva degli Schiavoni


In questo bellissimo video che segue potremo ascoltare
una delle bellissime musiche di Albinoni
accompagnate da tanti altri dipinti del Canaletto
così da poterli godere insieme.

 
 
 
 
Piazza San Marco
 
 
 
 
Ma eccoci… ora… qui giù..
 ad una stupenda liaison d’arte e musica classica.

 
 
 
 
 
 
 
 


Buon ascolto… e buona visione… se ci va.


 
 
 
 
Canal grande
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan


 
 
 
 
 
farf color farf f377f93a
IL NUOVO GRUPPO IN CUI VIVER L’ARTE
INSIEME
Frecce (174)
,
.
,
.
 
 
 

“Porto al tramonto” di Lorrain – Il paesaggio che ha influenzato la storia dell’arte – Vediamo perché!   Leave a comment





Veduta fantastica di un porto al tramonto




Se volessimo creare una antologia dei dipinti più belli dedicati al tramonto 
non potrebbe mancare questa “Veduta fantastica di un porto al tramonto” 
del grande pittore ed ex pasticciere Claude Lorrain.

Esaminiamone brevemente i suoi vari ed interessanti aspetti.








Lorrain dipinge un porto con tante navi, degli edifici ed un faro 
che richiamano costruzioni già note al tempo, 
e soprattutto col sole che sta per inabissarsi nel mare
rendendo, grazie all’uso sapiente dei gialli e degli arancioni,
il tutto davvero meraviglioso.




Gli edifici ed il faro del dipinto




Sono diversi i suoi dipinti in tema tramonto… 
ed alcuni con la particolarità del sole che tramonta nel mare.
  
Questo diede inizio ad un genere che avrà poi illustri seguaci 
come i paesaggisti Monet e Turner.




Monet



Il dipinto non descrive emozioni dirette 
ma coglie magicamente 
la meraviglia e l’emozione dell’occhio umano 
nel preciso momento in cui vede il sole 
abbracciare il mare prima di scomparire.




Turner




Infatti Lorrain non intende creare paesaggi ideali
o collegati agli umori umani…
ma solo fissare sulla tela quelle singolari
condizioni di luce di quel particolare momento
e lo fa in modo geniale.



Un altro “tramonto sul mare” di Lorrain




Questa idea di fissare un momento della realtà in modo poetico 
fu portata avanti, con altro stile, 2 secoli dopo dagli Impressionisti. 




Un altro “tramonto” di Lorrain



La bellezza e le novità pittoriche del dipinto 
furono immediatamente comprese dai suoi contemporanei 
che ne descriserro ampiamente e con precisione tutti i suoi aspetti
e il Giardiniere Reale di Francia, che l’aveva acquistato,
proprio per questo volle donarlo al Re Sole.




Claude Gellée (o Gelée) detto Lorrain  
(Chamagne, 16 dicembre 1600 – Roma, 23 novembre 1682)




Tony Kospan



F I N E




3
IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (174)






L’evoluzione dell’arte del paesaggio dal ‘600 a Monet Breve analisi e capolavori – II PARTE   Leave a comment

 
 


Dopo aver accennato al paesaggio nella pittura del Seicento
e del Settecento ora passeremo ad osservare come esso si presenta
nella pittura romantica (e realista) e poi in quella impressionista 
per concludere con i capolavori di quello che possiamo definire
il  vero principe della pittura “en plein air“, Claude Monet.


 
 

Monet

 

.
.
 
 
 L’EVOLUZIONE DEL PAESAGGIO
 
 
 
II PARTE
 

.
.

 

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.
.

Romanticismi e Realismi
 
 
 

La pittura romantica del paesaggio, con pittori come il famoso Turner, Constable e Friedrich così come pure quella realistica di autori di varie nazioni ed in particolare della Hudson River School, si pone come punto di passaggio dalle precedenti esperienze a quelle successive dell’impressionismo.
 
 
 
 
 
Joseph Mallord William Turner – Il castello di Arundel




 Joseph Mallord William Turner – Sole nascente nella foschia




 
John Constable – Il mulino di Flatford
 
 
 
 
 

 Caspar David Friedrich – Mare al chiaro di luna
 
 
 
 
 
 
 
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L’Impressionismo ed il paesaggio

 
 
 
 
Gauguin – Paesaggio con 2 donne bretoni
 
 
 
 
La rivoluzione tecnica e stilistica impressionistica, enormemente osteggiata agli inizi, è caratterizzata dalla necessità di esprimersi da parte degli artisti senza compromessi e senza rigidità.
Dunque anche il paesaggio è da loro visto con molta semplicità e grande libertà espressiva.
Esemplari in tal senso le opere di Pissarro, Sisley, Van Gogh, Degas, Renoir, Gauguin e Cézanne.
 
 
 
 
 

Van Gogh – Campi di grano in un paesaggio collinare – 1889


 

 

Van Gogh – Orti a Montmartre

.
.

 
Camille Pissarro – Route d’Ennery pres de Pontoise – 1874
 

.
.

 
Alfred Sisley – Ponte di Villeneuve la Garenne 
 
 .
.
 
 
Renoir – L’estaque – 1882
 
 .
.
 
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 .
.
 
Monet e la natura nuova
 

.

 
Monet – Regata ad Argenteuil
 
 
 

Con lui si ha un vero e proprio rovesciamento dei concetti della pittura paesaggistica che non è più natura dipinta… ma diventa espressione dell’esperienza interiore.

 
 
 
 

Monet – Il sentiero nella foresta di Fontainebleau

 

.

 
 
 Monet – La gazza
 

.
.

 
 
  Monet – San Giorgio
 

.
 

 
 
 Monet – La casa del pescatore a Varengeville



Monet – Passeggiata sulla scogliera
 

 
 
 
 
F I N E
 
 
 
 


N.B.  E’ chiaro che, essendo impossibile presentare tutti i dipinti dedicati al paesaggio nei secoli, quelli presenti nel post sono soltanto alcuni esempi che possiamo definire significativi… delle varie tendenze susseguitesi nel tempo. 
 

 
barrafiorita
Chi volesse legger la I parte del post
Frecce (174)
 
 
 
  
 

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IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Frecce2039





Monet – Ninfee


Il paesaggio nella storia dell’arte dal ‘600 a Monet – Storia e capolavori – I PARTE   Leave a comment

 
 
Il paesaggio pittorico nasce, come genere autonomo, solo nel Seicento,
si afferma poi nel Settecento, soprattutto in Italia,
per esplodere infine nell’Ottocento nell’ambito delle correnti del tempo
come la naturalista, la romantica ed infine quella impressionista.

 
 
 
 

Annibale Carracci – Paesaggio con fiume

 
 
 

Dato il notevole arco di tempo in cui si svolge l’affermazione
della pittura del paesaggio e volendo evidenziarne,
con analisi ed esempi, l’evoluzione di stile e di contenuti
 il post viene suddiviso in 2 parti.

 
 
 

 
 
Claude Lorrain – 1682
 
 
 
 
 
L’EVOLUZIONE DEL PAESAGGIO NELLA PITTURA

 
 
I PARTE

.
.
.

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In questo percorso seguiremo le linee indicate
in una interessante mostra tenutasi a Verona qualche anno fa.




Tiziano – Sacro e profano (Esempio di paesaggio prima del ‘600)
 
 
 

– Il Seicento, il vero e il falso della natura;
– Il Settecento, l’età della veduta;
– Romanticismi e Realismi;
– L’Impressionismo ed il paesaggio;
– Monet e la natura nuova.
 
 
 
 
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1° – Il Seicento, il vero e il falso della natura

 
 
 
 
Claude Lorrain – Porto al tramonto * 
 
 
 
 

E’ proprio in questo secolo che inizia l’interesse degli artisti verso il tema del paesaggio che precedentemente era sullo sfondo quasi come un contorno… talvolta certo anche bellissimo… di dipinti che avevano però temi… oggetti e soggetti diversi .

Significative di questo nuovo modo d’intender il paesaggio sono le opere di Annibale Carracci, Claude Lorrain, Salvator Rosa, Domenichino ed altri che ritraggono la natura del paesaggio con un misto di fedeltà e fantasia.





Annibale Carracci – Fuga in Egitto






Annibale Carracci – La pesca




 
  
 

Nicolas Poussin – Paesaggio con le ceneri di Focione – 1648

 

 

Domenico Zampieri detto il Domenichino  – Barche e fiume


 

 

Salvator Rosa – Baia con rovine


 

 

 

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2° – Il Settecento, l’età della veduta

 
 
 
 
Canaletto – Ponte di Rialto
 
 
 
 
E’ il secolo in cui il paesaggio è ritratto con assoluta fedeltà ed amore e principi di questo stile vedutistico sono soprattutto artisti veneziani come i mitici Canaletto, Bellotto e Guardi ma anche altri come Gaspar van Wittel.
 
 
 
 
 

Canaletto – Bacino di S. Marco

 

 

 

Canaletto – Canal Grande




Canaletto – Ponte di Rialto con gondole




Canaletto – Il ritorno del Bucintoro al molo nel giorno dell’Ascensione


 

 

 

Bellotto – Veduta di Verona e dell’Adige  dal Ponte Nuovo

 

 

 

Bellotto – Castello di Hof in Austria

 

 

 

Gaspar van Wittel – Veduta del bacino di San Marco

 

 


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FINE PRIMA PARTE 

 
 

C O N T I N U A . . .






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IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L’ARTE…
INSIEME
Frecce (51)










William Turner – Mini biografia del grande paesaggista inglese con alcuni capolavori ed un’analisi della sua arte   Leave a comment




Castello di Arundel con arcobaleno – 1825




Turner è considerato, sia per i suoi acquerelli che per i dipinti ad olio,
uno dei più grandi artisti dell’800 nell’ambito della paesaggistica.




(Londra 23.4.1775 – Chelsea 19.12.1851)




BREVE BIOGRAFIA



Nato in una famiglia in cui sia la madre che la sorella ebbero grossi problemi psichici, Joseph Mallord William Turner  fu inviato a Brentford,  cittadina sul Tamigi  presso lo zio materno dove ben presto manifestò capacità pittoriche.

Ammesso alla Royal Academy of Arts di Londra, dopo un iniziale interesse per l’architettura, fu indirizzato verso la pittura ed ebbe ben presto, ancor giovanissimo, dei riconoscimenti.

Fece poi un lungo tour per l’Europa per conoscere i grandi della pittura (Francia, Svizzera e Italia… soprattutto Venezia).




Il molo di Calais – 1803




Un importante ruolo nella sua vita artistica ebbe l’amicizia con Walter Fawkes (uno dei rari amici che ebbe) dello Yorkshire.

Egli amò molto i fantastici paesaggi di questa Contea che dipinse spesso.

Persona dal carattere ombroso ed eccentrico visse quasi tutta la vita col padre… che gli faceva da segretario… ed ebbe 2 figlie… anche se non si sposò mai.




Autoritratto




BREVE ANALISI DELLA SUA ARTE


Turner, uno dei più grandi paesaggisti dell’800, e forse di sempre, è ritenuto un esponente del movimento romantico.

Dopo aver seguito all’inizio la tradizione della pittura paesaggistica britannica se ne allontanò per dipingere soprattutto le emozioni che i paesaggi gli donavano creando così uno stile tutto suo caratterizzato dal movimento e dalla vibrazione della luce che gli ha consentito di dipingere opere spettacolari.

Nei suoi capolavori è spesso presente il tema delle tempeste, dei fenomeni atmosferici e dei giochi di luce.

Negli ultimi anni aumentò molto la forza del colore nei suoi dipinti.

I critici d’arte lo ritengono anche un precursore dell’Impressionismo anche se Monet, dopo un iniziale apprezzamento, ne criticò poi l’eccesso di colore.




ALTRI DIPINTI




La Battaglia di Trafalgar – 1806




Turner Sole nascente nella foschia 1807




Venezia dal Canale della Giudecca – 1840




Pioggia, vapore e velocità – 1844




La valorosa Téméraire – 1839 (considerato dagli inglesi il suo capolavoro)




Pescatori sulla costa – 1802




Tempesta di neve, battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth – 1842




Luce e colore dopo il diluvio




Venezia – La dogana e San Giorgio


F I N E



3
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Ripped Note








Il Canaletto – Breve ricordo del grande paesaggista veneziano ed alcuni suoi capolavori con la musica di Albinoni   Leave a comment

 

 


Ponte di Rialto


 
 
 

Il Canaletto non solo è stato un grande artista del ‘700
ma anche un eccezionale innovatore
dell’arte figurativa del paesaggio.






 
 
L’innovazione è caratterizzata dall’utilizzo
di schemi pittorici molto più precisi e scientifici
risentendo molto, in questo, 
dell’allora trionfante atmosfera illuministica.

 
 
 
 

Giovanni Antonio Canal
(Mestre 17.10.1697 – Venezia 19.4.1768)
 


I suoi dipinti brillano ancor oggi
non solo per l’estrema precisione dei dettagli
ma anche per gli splendidi contrasti tra luci ed ombre.
Spesso i suoi dipinti presentano poi colori scuri e carichi
per descrivere atmosfere umide, piovose o grigie.



Bacino di S. Marco – Venezia



La considerazione della sua arte da parte dei critici
ha avuto nel tempo notevoli alti e bassi
ma alla sua epoca era molto apprezzata e ricercata
.



Il Tamigi e la City



Le sue opere sono state soprattutto dedicate
alla sua mitica città
ma v’è stato anche un lungo periodo, di circa 10 anni,
che possiamo definire inglese.






Tomaso Giovanni Albinoni (Venezia 8.6.1671 – Venezia 17.1.1750)



Oggi è ricordato comunque soprattutto
come un grande cantore di Venezia col pennello
così come il concittadino e contemporaneo Albinoni
lo è stato con la musica
.



Molo Riva degli Schiavoni


In questo bellissimo video che segue potremo ascoltare
una delle bellissime musiche di Albinoni
accompagnate da tanti altri dipinti del Canaletto
così da poterli godere insieme.

 
 
 
 
Piazza San Marco
 
 
 
 
Ma eccoci… ora… qui giù..
 ad una stupenda liaison d’arte e musica classica.

 
 
 
 
 
 
 
 


Buon ascolto… e buona visione… se ci va.


 
 
 
 
Canal grande
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan


 
 
 
 
 
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IL NUOVO GRUPPO IN CUI VIVER L’ARTE
INSIEME
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MANUEL CABRE’ – Breve ricordo del pittore noto per i suoi affascinanti paesaggi venezuelani   2 comments

 
 


 
 
 
 

MANUEL CABRE’
OVVERO
IL FASCINO SUBLIME DEL PAESAGGIO


 
 
 
 
 
Barcellona 25.1.1890 – Caracas 26.2.1984
 
 


Nato in Spagna seguì da piccolissimo i genitori
che si erano trasferiti in  Venezuela.
 
 
Il padre, scultore, l’iscrisse già a 8 anni
all’Accademia delle Belle Arti.






 
 
La sua passione fu subito diretta
verso la pittura dei paesaggi venezuelani…
e soprattutto quelli di Caracas Cerro Avila
pieni delle calde atmosfere degli Indios.

Da questo gli venne il soprannome di
“Pittore di Avila”


 
 
 
 
 
 
 
In questo campo ebbe notevoli successi e quando divenne adulto
si trasferì a Parigi ove fece esperienze cubiste ed impressioniste
rimanendovi fino al 1930.






 
 
Tornato in Venezuela nel 1931
tornò anche all’amore verso gli amati paesaggi del suo Paese.
 
 
Qui vinse diversi Premi Nazionali di pittura
per l’eccellenza della sua tecnica e dei suoi colori.









Essendosi ormai consolidata la sua fama
fu nominato direttore del Museo delle Belle Arti di Caracas.


 
 
 

 
 
 
 

ALTRE OPERE IN… VIDEO

 
 
Questo stupendo… fantastico video…  che segue,
d’arte e musica, ci aiuta a conoscerlo meglio.
 
 
Sono immagini di sue opere d’arte
incorniciate da bellissima musica classica.
 
 
 



 
 
 

Buona visione e buon ascolto…
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

MARRONE CHIARO
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
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William Turner – Mini biografia.. l’analisi della sua arte e vari dipinti del grande paesaggista inglese   Leave a comment




Castello di Arundel con arcobaleno – 1825




Turner è considerato, sia per i suoi acquerelli che per i dipinti ad olio,
uno dei più grandi artisti dell’800 nell’ambito della paesaggistica.




(Londra 23.4.1775 – Chelsea 19.12.1851)




BREVE BIOGRAFIA



Nato in una famiglia in cui sia la madre che la sorella ebbero grossi problemi psichici, Joseph Mallord William Turner  fu inviato a Brentford,  cittadina sul Tamigi  presso lo zio materno dove ben presto manifestò capacità pittoriche.

Ammesso alla Royal Academy of Arts di Londra, dopo un iniziale interesse per l’architettura, fu indirizzato verso la pittura ed ebbe ben presto, ancor giovanissimo, dei riconoscimenti.

Fece poi un lungo tour per l’Europa per conoscere i grandi della pittura (Francia, Svizzera e Italia… soprattutto Venezia).




Il molo di Calais – 1803




Un importante ruolo nella sua vita artistica ebbe l’amicizia con Walter Fawkes (uno dei rari amici che ebbe) dello Yorkshire.

Egli amò molto i fantastici paesaggi di questa Contea che dipinse spesso.

Persona dal carattere ombroso ed eccentrico visse quasi tutta la vita col padre… che gli faceva da segretario… ed ebbe 2 figlie… anche se non si sposò mai.




Autoritratto




BREVE ANALISI DELLA SUA ARTE


Turner, uno dei più grandi paesaggisti dell’800, e forse di sempre, è ritenuto un esponente del movimento romantico.

Dopo aver seguito all’inizio la tradizione della pittura paesaggistica britannica se ne allontanò per dipingere soprattutto le emozioni che i paesaggi gli donavano creando così uno stile tutto suo caratterizzato dal movimento e dalla vibrazione della luce che gli ha consentito di dipingere opere spettacolari.

Nei suoi capolavori è spesso presente il tema delle tempeste, dei fenomeni atmosferici e dei giochi di luce.

Negli ultimi anni aumentò molto la forza del colore nei suoi dipinti.

I critici d’arte lo ritengono anche un precursore dell’Impressionismo anche se Monet, dopo un iniziale apprezzamento, ne criticò poi l’eccesso di colore.




ALTRI DIPINTI




La Battaglia di Trafalgar – 1806




Turner Sole nascente nella foschia 1807




Venezia dal Canale della Giudecca – 1840




Pioggia, vapore e velocità – 1844




La valorosa Téméraire – 1839 (considerato dagli inglesi il suo capolavoro)




Pescatori sulla costa – 1802




Tempesta di neve, battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth – 1842




Luce e colore dopo il diluvio




Venezia – La dogana e San Giorgio


F I N E



3
IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
Ripped Note








Il Canaletto e Albinoni – I capolavori di un mito dell’arte del paesaggio uniti alla sublime musica del secondo – Arte e classica   Leave a comment

 

 


Ponte di Rialto


 
 
 

Il Canaletto non solo è stato un grande artista del ‘700
ma anche un eccezionale innovatore
dell’arte figurativa del paesaggio.






 
 
L’innovazione è caratterizzata dall’utilizzo
di schemi pittorici molto più precisi e scientifici
risentendo molto, in questo, 
dell’allora trionfante atmosfera illuministica.

 
 
 
 

Giovanni Antonio Canal
(Mestre 17.10.1697 – Venezia 19.4.1768)
 


I suoi dipinti brillano ancor oggi
non solo per l’estrema precisione dei dettagli
ma anche per gli splendidi contrasti tra luci ed ombre.
Spesso i suoi dipinti presentano poi colori scuri e carichi
per descrivere atmosfere umide, piovose o grigie.



Bacino di S. Marco – Venezia



La considerazione della sua arte da parte dei critici
ha avuto nel tempo notevoli alti e bassi
ma alla sua epoca era molto apprezzata e ricercata
.



Il Tamigi e la City



Le sue opere sono state soprattutto dedicate
alla sua mitica città
ma v’è stato anche un lungo periodo, di circa 10 anni,
che possiamo definire inglese.






Tomaso Giovanni Albinoni (Venezia 8.6.1671 – Venezia 17.1.1750)



Oggi è ricordato comunque soprattutto
come un grande cantore di Venezia col pennello
così come il concittadino e contemporaneo Albinoni
lo è stato con la musica
.



Molo Riva degli Schiavoni


In questo bellissimo video che segue potremo ascoltare
una delle bellissime musiche di Albinoni
accompagnate da tanti altri dipinti del Canaletto
così da poterli godere insieme.

 
 
 
 
Piazza San Marco
 
 
 
 
Ma eccoci… ora… qui giù..
 ad una stupenda liaison d’arte e musica classica.

 
 
 
 
 
 
 
 


Buon ascolto… e buona visione… se ci va.


 
 
 
 
Canal grande
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan


 
 
 
 
 
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“Porto al tramonto” di Lorrain – Ecco un paesaggio che ha influenzato la storia dell’arte – Vediamo perché!   Leave a comment





Veduta fantastica di un porto al tramonto




Se volessimo creare una antologia dei dipinti più belli dedicati al tramonto 
non potrebbe mancare questa “Veduta fantastica di un porto al tramonto” 
del grande pittore ed ex pasticciere Claude Lorrain.

Esaminiamone brevemente i suoi vari ed interessanti aspetti.








Lorrain dipinge un porto con tante navi, degli edifici ed un faro 
che richiamano costruzioni già note al tempo, 
e soprattutto col sole che sta per inabissarsi nel mare
rendendo, grazie all’uso sapiente dei gialli e degli arancioni,
il tutto davvero meraviglioso.




Gli edifici ed il faro del dipinto




Sono diversi i suoi dipinti in tema tramonto… 
ed alcuni con la particolarità del sole che tramonta nel mare.
  
Questo diede inizio ad un genere che avrà poi illustri seguaci 
come i paesaggisti Monet e Turner.




Monet



Il dipinto non descrive emozioni dirette 
ma coglie magicamente 
la meraviglia e l’emozione dell’occhio umano 
nel preciso momento in cui vede il sole 
abbracciare il mare prima di scomparire.




Turner




Infatti Lorrain non intende creare paesaggi ideali
o collegati agli umori umani…
ma solo fissare sulla tela quelle singolari
condizioni di luce di quel particolare momento
e lo fa in modo geniale.



Un altro “tramonto sul mare” di Lorrain




Questa idea di fissare un momento della realtà in modo poetico 
fu portata avanti, con altro stile, 2 secoli dopo dagli Impressionisti. 




Un altro “tramonto” di Lorrain



La bellezza e le novità pittoriche del dipinto 
furono immediatamente comprese dai suoi contemporanei 
che ne descriserro ampiamente e con precisione tutti i suoi aspetti
e il Giardiniere Reale di Francia, che l’aveva acquistato,
proprio per questo volle donarlo al Re Sole.




Claude Gellée (o Gelée) detto Lorrain  
(Chamagne, 16 dicembre 1600 – Roma, 23 novembre 1682)




Tony Kospan



F I N E




3
IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (174)






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