Archivio per 27 Maggio 2011

IL MARE IN… POESIA… IN MUSICA E… NON SOLO   7 comments

 
 
 
 
IL MARE IN POESIA E NON SOLO
a cura di Tony Kospan
 
 
Con l’arrivo dell’estate c’è un mondo… di sogno
che attira tutti… grandi e piccini
e che sovrasta tutti gli altri mondi “villeggianti”
ed è quello del mare…
 
 
 
 
 
 
 
 
Mare… nostro amico… ma anche e soprattutto padre…
dato che è proprio da lui, ed in lui,
che è nata la vita sul nostro pianeta…
 
Padre sì, ma severo, se non sappiamo accostarci
ad esso consci dei pericoli che può nascondere….
 
Ma è, ed è stato, fin dall’antichità… anche una via attraverso
la quale si sono incontrati (e scontrati)
storie commerci religioni e culture…
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma oltre agli aspetti vacanzieri, naturali e storici
il mare con i suoi misteri, le sue leggende, le sue valenze simboliche
è sempre stato amato dai poeti… dagli scrittori… dai pittori etc.
 
Prima di passare alle poesie un paio di aforismi che amo…
 
 
 
 
 
 
 
 
La lingua non è sufficiente a dire…
e la mano a scrivere…
tutte le meraviglie del mare.
Cristoforo Colombo
 
 
Ah, io non chiederei d'essere un gabbiano né un delfino;
mi accontenterei d'essere uno scorfano
– ch'è il pesce più brutto del mare –
pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell'acqua.
Elsa Morante
 
 
 
Ma veniamo alle poesie sul mare che,
perdonatemi il gioco di parole… sono una marea…
 
Tra esse ho scelto le seguenti e come sempre mi farebbe piacere
leggere quelle che, vostre o di altri, piacciono a voi…
qui o nell'area discussioni del
FANTASTICO MONDO DELLA POESIA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

NON NAVIGHIAMO NELLO STESSO MARE

Olav H. Hauge

 

Non navighiamo sullo stesso mare,

eppure così sembra.

Grossi tronchi e ferro in coperta,

sabbia e cemento nella stiva,

io resto nel profondo, io avanzo con lentezza,

a fatica nella tempesta,

urlo nella nebbia.

Tu veleggi in una barca di carta,

e il sogno sospinge l’azzurra vela,

così dolce è il vento, così delicata l’onda.

 

 

 

IL NERO MARE

Nicolas Guillén

 

Livida la notte sogna

sopra il mare;

la voce dei pescatori

bagnata nel mare;

nasce la luna gocciolante

dal mare.

Il nero mare.

Nella notte un son,

si avvicina alla baia,

nella notte un son.

Le barche lo vedono passare,

nella notte un son,

incendiando l’acqua fredda.

Nella notte un son,

nella notte un son,

nella notte un son…

Il nero mare.

– Ay, mulatta d’oro fino,

ay, mia mulatta

d’oro e d’argento,

papaveri e fiori d’arancio,

ai piedi del mare maschio e bramoso,

ai piedi del mare.

 

 

 

MEDITERRANEO

Eugenio Montale

 

Antico, sono ubriacato dalla voce

ch’esce dalle tue bocche quando si schiudono

come verdi campane e si ributtano

indietro e si disciolgono.

La casa delle mie estati lontane,

t’era accanto, lo sai,

là nel paese dove il sole cuoce

e annuvolano l’aria le zanzare.

Come allora oggi la tua presenza impietro,

mare, ma non più degno

mi credo del solenne ammonimento

del tuo respiro. Tu m’hai detto primo

che il piccino fermento

del mio cuore non era che un momento

del tuo; che mi era in fondo

la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso

e svuotarsi cosi d’ogni lordura

come tu fai che sbatti sulle sponde

tra sugheri alghe asterie

le inutili macerie del tuo abisso.

 

 

 

NON BADATE A ME
Pablo Neruda
 
Fra le cose che il mare getta
Cerchiamo le più dissecate,
zampe violette di gamberi,
testine di pesci morti,
soavi sillabe di legno,
piccoli paesi di perla,
cerchiamo ciò che il mare ha sfatto
con inutile insistenza,
ciò che ha rotto e squassato
e abbandonato per noi.
Ci sono petali inanellati,
cotoni della tempesta,
sterili gemme d’acqua
e ossa gracili d’uccello
che sembrano ancor volare.
Si svuota il mare delle sue scorie,
il vento gioca con gli oggetti,
il sole ogni cosa abbraccia
e il tempo vicino al mare
conta e tocca quanto esiste.
Io conosco tutte le alghe,
gli occhi bianchi della rena,
le piccole mercanzie
delle maree dell’autunno
e, come un gran pellicano,
edifico umidi nidi,
spugne che adorano il vento,
e labbra d’ombra abissale,
ma nulla è più lacerante
dell’indizio di un naufragio:
il dolce legno scomparso
che fu morso dalle onde
e sdegnato dalla morte.
Bisogna cercare cose oscure
In qualche parte della terra,
in riva al silenzio azzurro
o dov’è passato il treno
di una furiosa tempesta:
restano sogni sottili,
monete di tempo e d’acqua,
detriti, celeste cenere,
e l’ebbrezza intrasferibile
di prender parte ai travagli
della solitudine e della rena.

 

 

RIVERBERO DI LUCI

Jayan Walter

 

Riverbero di luci

scintilla tra le spumose onde

che giocose si rincorrono

nel silenzio di una notte d'inverno.

Gorgoglio d'acque

che s'infrange mormorando

tra gli scogli,

sotto il pontile di pietra.

Tutti giacciono addormentati

nelle loro case,

vicino al rosso focolare acceso,

io solo veglio quell'oscurità frastagliata

dai lampioni gialli tremolanti nel buio,

dai riflessi del mare

di quella vecchia città sul porto.

Il tuo nome io riconosco,

palpita silente d'amore

e carezza calda la mia mano

con la sua dolce brezza di marzo.

Io vedo il tuo respiro

alitare tra le onde

nel gioco d'argento e d'oro

di miriadi di colori

che sorgono e si dissolvono

nel blu dell'ombroso mare.

Io sento il tuo cuore

che batte di vita, di pace infinita:

tu sola sei Dio

ed io sono uno con te.

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CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

FUGGIREMO – P. ELUARD – FELICE NOTTE IN MINIPOESIA   6 comments

 
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FUGGIREMO
Paul Eluard
 
Fuggiremo il riposo
Fuggiremo il sonno
Supereremo in velocità l’alba e la primavera
E prepareremo giorni e stagioni
A misura dei nostri sogni
 
 
 
 
 
 
 
BY TONY KOSPAN
 
 
 

Pubblicato 27 Maggio 2011 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA, Senza categoria

MADRE E FIGLIO – SAGGIO RACCONTINO   3 comments

 

 

Un bellissimo raccontino

da far leggere ai ragazzi di oggi…

 

 

 

 

MADRE E FIGLIO

– BEL RACCONTINO DI SAGGEZZA –

 

 

 

 

 

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.
 
Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto:

Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 EURO.

Per aver ordinato la mia cameretta: 1,50 EURO.

Per essere andato a comprare il latte: 0,50 EURO.

Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 EURO.

Per aver preso due volte “ottimo” a scuola: 2 EURO.

Per aver portato fuori l’ immondizia tutte le sere: 1 EURO.

Totale: 9 EURO

 

La mamma fissò il figlio negli occhi, teneramente.

La sua mente si affollò di ricordi.

Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:
 

Per averti portato in grembo per 9 mesi: 0 EURO.
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 EURO.
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: 0 EURO.
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 EURO.
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: 0 EURO.
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato: 0 EURO.
Per la vita che ti dò ogni giorno: 0 EURO.
 

Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio.

Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto,

due LACRIMONI fecero capolino nei suoi occhi.

Girò il foglio e sul suo conto scrisse: “PAGATO”.

Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.

Quando nei rapporti personali e familiari si cominciano a fare i conti, è tutto finito.

L’amore, o è gratuito o non è amore.

 

 

 

 

 

 

dal web – impaginazione T. K.
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 

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Pubblicato 27 Maggio 2011 da tonykospan21 in FAVOLE LEGGENDE RACCONTI DI SAGGEZZA

ELEMENTO CHIMICO: DONNA – PER SORRIDERE   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
Ricordate che l’ultima volta
nell’ambito delle ironie tra uomini e donne…
avevamo preso in giro…i maschietti…
ed ora però… per par condicio…
ma sempre solo per sorridere…
parleremo (con affetto e simpatia)
dell’altra metà del cielo…
 
 
 

 
 
 
ELEMENTO CHIMICO:
 
Donna
 
 

 

 

 

SIMBOLO: Dn
SCOPRITORE:
Adamo
MASSA ATOMICA:
Accettata sui 53,6 Kg, può variare dai 40 ai 200 Kg
OCCORRENZE:
Si trova in abbondanza in tutte le aree

 

PROPRIETA’ FISICHE:


a) La superficie è usualmente ricoperta da una pellicola colorata
b)
Si surriscalda per nulla, e diventa gelida senza nessuna ragione conosciuta
c)
Si scioglie se sottoposta a particolari attenzioni
d)
Diviene amara se non utilizzata correttamente
e) Si trova in natura in vari stati, da quello vergine a quello grezzo
f) Diviene malleabile se si applica una pressione nei punti giusti

 

PROPRIETA’ CHIMICHE:

 

a) Stringe legami di tipo forte con Oro, Argento e una vasta gamma di pietre preziose
b) Assorbe una grande quantità di sostanze costose
c) Può esplodere spontaneamente senza ragione o avviso preventivo
d) Anche se insolubile nei liquidi, la sua attività aumenta considerevolmente se saturata con alcool
e) Ha un grande potere moneta-riducente

 

USI COMUNI:

 

a) Usata moltissimo come ornamento, specialmente nelle macchine sportive
b) Può essere di grande aiuto per rilassarsi o per sfogare istinti repressi
c) Ottimi risultati come detergente

 

 

ESAME SPETTROGRAFICO:

 

a) Possono trovarsi in natura con una colorazione che va dal rosato al giallo paglierino al marrone scurissimo
b) Qualunque sia il suo colore originale, diventa verde se accostata ad elementi migliori della sua stessa specie

 

POTENZIALI PERICOLI:


 

a) è molto pericolosa, eccetto che in mani esperte
b) è illegale possederne più di un esemplare. Con difficoltà è possibile tenerne più di una, a patto che si trovino in luoghi differenti e che non possano venire in contatto tra di loro

 

– dal web – impagin. T.K.
 
 

 

Ciao da Tony Kospan
 
 
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Pubblicato 27 Maggio 2011 da tonykospan21 in BUONUMORE, Senza categoria

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