Archivio per la categoria ‘BUONUMORE

Gatti birichini ed i loro… strani posticini   Leave a comment

 

 

 

 

 

Chi ha avuto uno o più gatti

sa che una delle loro caratteristiche

è quella di intrufolarsi, in modo più o meno nascosto,

nei posti più strani ed incredibili…

 

 

 

 

 

 

GATTI BIRICHINI E STRANI… POSTICINI

 

 

 

Qui di seguito possiamo veder una bella carrellata

di questi… strani posticini….





 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CIAO…

DA ORSO TONY…

E

 MIAO

DAL SUO GATTO (BIRICHINO) KIMBA

 

 

 

 

 

 

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LA BEFANA? UNA FESTA ALTERNATIVA E CONTROCORRENTE! PER SORRIDERE? SI’… MA NON SOLO   Leave a comment








VARIE RIFLESSIONI ORIGINALI
SULLA… BEFANA…
(per sorridere… ma… non solo…)





PRIMA RIFLESSIONE…








“L’Epifania tutte le feste si porta via” è un vecchio (e vero) adagio popolare.

Basterebbe l’adagio sopra citato per fare della Befana l’eroina per eccellenza di tutti coloro che sono… sopravvissuti alle “sofferenze”  delle festività.

Allo stress da Natale si è aggiunto anche quello del Capodanno, con torme di disperati che sfuggivano all’angoscia del “bisogna divertirsi a tutti i costi” facendosi scoppiare in faccia pericolosi ordigni o rischiando incidenti stradali per sbronze di pessimo spumante o morendo di freddo nelle piazze.

L’immagine della vecchietta eccentrica che premia o punisce con regali o con cenere e carbone, ridà a tutti un po’ di tranquillità e serenità, riportandoci indietro al tempo delle favole popolari non manipolate dall’industria dolciaria o cinematografica.









ED ORA ECCO ALTRE CHE CI EVIDENZIANO I MOTIVI
PER CUI E’ DAVVERO UNA FESTA ALTERNATIVA:






1- E’ Ecologica, dato che viaggia su una scopa

2- E’ Animalista, perché non sfrutta le povere… renne come fa… l’altro…
 
3- E’ Proletaria, perché si veste in maniera evidentemente ed assolutamente non …firmata



 



4- E’ Portatrice di Giustizia, perché premia solo chi se lo merita

5- E’ Tollerante, perché punisce in maniera blanda, portando la solo cenere e carbone

6- E’ di Miti Pretese, perché chiede in cambio per il suo lavoro solo un po’ di pane inzuppato nel latte o nel vino  
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CIAO DA TONY KOSPAN







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Iniziamo l’anno sorridendo con questi auguri di capodanno divertenti e graffianti   Leave a comment







Dopo tanti brindisi… e tanti auguri fatti seriamente e col cuore
guardiamo ora all’arrivo del nuovo anno da una diversa
molto… molto diversa… ma spero sorridente… angolazione.


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Eh sì questi che vi propongo sono davvero
auguri controcorrente eh eh.





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mah… direi… “pancia nuova!”




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TORNANDO AD ESSER SERI…



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Ecco come sopravvivere alle domande delle nostre donne! Solo per sorridere   Leave a comment








Le ironie tra maschi e femmine iniziarono quando iniziò il mondo
ed in verità, essendo fervido ammiratore delle donne,
cerco d’alternar questo genere d’umorismo
una volta a favore degli uni ed un’altra a favore del gentil sesso.


Spero pertanto di non urtar la suscettibilità di nessuno/a
auspicando sempre il trionfo dell’ironia e dell’autoironia.
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LE DOMANDE DELLE DONNE… PER SORRIDERE









Le 5 domande più difficili che può farvi una donna

e le loro risposte…

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Le 5 domande sono:

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– A cosa stai pensando?

– Mi ami?

– Ti sembro grassa?

– Pensi sia più bella di me?

– Che faresti se morissi?

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Ciò che rende queste domande così difficili

è il fatto che ognuna può esplodere in una ferocissima lite e/o divorzio

se l’uomo non risponde “correttamente”, ovvero con una bella bugia.

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Ad esempio: 







“A cosa stai pensando?”


Ovviamente la risposta corretta è

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“Scusa se sembravo distratto cara, 

stavo riflettendo su quanto sono fortunato 

ad aver incontrato una donna intelligente, 

bella, attenta e meravigliosa come te”.

.

Naturalmente questa affermazione non ha attinenza 

con ciò che lui stava pensando davvero in quel momento, 

e cioè probabilmente una di queste cose:

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Politica


Football


Quanto sei grassa


Lei è più carina di te


Come spendere i soldi dell’assicurazione se lei morisse

.

Secondo l’articolo di Sassy, la miglior risposta

a questa stupida domanda è venuta da tale Al Bundy

di “Sposato con Figli” a sua moglie Peg:

Se avessi voluto fartelo sapere, te l’avrei detto io

.

Anche le altre domande hanno una sola risposta corretta

ma attenti alle molte errate.

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“Mi ami?”

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La risposta corretta è “Si”.
Per coloro che sentono il bisogno di essere più elaborati
si pùo rispondere
“Si, cara”.

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Le risposte errate sono:


Penso di sì

Staresti meglio se dicessi di sì?


Dipende da ciò che intendi per amore


Ha importanza?


Chi, io?

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“Ti sembro grassa?”

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La risposta corretta nel lasciare velocemente la stanza
consiste nell’affermare con enfasi

“No, certamente no!”.

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Le risposte errate sono:

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Non direi che sei grassa ma neanche magra


Rispetto a cosa?


Un poco di peso extra ti dona


Ho visto donne più grasse


Puoi ripetere?





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“Pensi che lei sia più carina di me?”

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La lei in questione può essere una ex,

una passante che stavate fissando così intensamente

da rischiare un incidente stradale o un’attrice in un film.

In ogni caso la risposta corretta è

“No, tu sei molto più bella”.

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Le risposte errate sono:

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Non più bella, bella in modo diverso


Non sò come si possano considerare certe cose


Sì ma scommetto che tu hai più personalità


Solo nel senso che è più magra e più giovane


Puoi ripetere? 

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“Che faresti se morissi?”

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Risposta corretta:

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“Cara, nel caso di un tua prematura dipartita

la vita cesserebbe di avere senso per me,

quindi mi butterei sotto il primo camion

che mi capitasse davanti” .





Questa che segue potrebbe essere la più stupida di queste domande, 

ma, come illustrato dal dialogo che segue,… fate attenzione!!!


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“Caro” disse la moglie “Che faresti se io morissi?”

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“Sarei terribilmente triste” rispose il marito

“Perchè fai queste domande?”

“Ti risposeresti?” insistette la moglie

“No di certo” disse lui.

“Non ti piace essere sposato?” disse lei

“Certo cara”

“Allora perchè non ti risposeresti?”

“Va bene, mi risposerei” rispose il marito.

“Lo faresti?” disse la moglie vagamente offesa

“Sì” rispose lui.

“Dormiresti con lei nel nostro letto?” disse lei dopo una lunga pausa

“Beh, penso di sì” rispose il marito.

“Capisco” disse indignata la moglie

“E le permetteresti di indossare i miei vestiti?”

“Se lei lo volesse penso di sì”

“Davvero” disse freddamente la moglie

“E metteresti via le mie foto e le rimpiazzeresti con le sue?”

“Sì. Penso sarebbe la cosa più corretta da fare”

“Ah è così?” disse la moglie scattando in piedi

“E suppongo che le permetteresti di giocare con le mie mazze da golf”

Certamente no cara, lei è… mancina.”

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SCAPPOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

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scappo corre mme026





TESTO DAL WEB – IMPAGIN. T.K.

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CIAO DA TONY KOSPAN

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IL TUO BEL GRUPPO DI FB
INSIEME SPENSIERATO E CULTURALE






MATRIMONIO E UMORISMO – Pensierini divertenti e dissacranti.. ma d’autore   Leave a comment

 

 

 

 

 

Il matrimonio è un’importante ed antichissima istituzione

che però da sempre è anche oggetto di ironie.


Qui insieme ad alcune vignette ed immagini divertenti

potremo leggere alcuni sorridenti aforismi d’autore.

 

 


 

 

 


Il matrimonio è stato spesso paragonato a quelle feste
dove chi è fuori vorrebbe entrare,
e chi è dentro sarebbe tanto contento di uscire.
John Davies


La donna piange prima del matrimonio,
l’uomo dopo.
Proverbio polacco


Io non è che sia contrario al matrimonio,
però mi pare che un uomo e una donna
siano le persone meno adatte a sposarsi.
Massimo Troisi

 

 

 

  

Pensando al matrimonio l’uomo teme,
non tanto il legarsi a una donna,
quantoil separarsi da tutte le altre.
Helen Rowland


Le ho chiesto di sposarmi e lei ha detto no.
Da allora viviamo felici e contenti.
Spike Milligan


Non si è mai felicemente sposati.
O si è felici o si è sposati.
Roberto Gervaso

 

 

 

 

 

I mariti non si rendono mai conto
dello sforzo che facciamo noi mogli
per spendere i loro stipendi.
Blondie Bloomstead


Mia moglie mi ha sposato per fare un dispetto a un uomo.
Dopo un anno ho scoperto che quell’uomo ero io.
Mario Zucca


Mettere incinta una donna e poi sposarla
è come far pipì in un cappello
e poi metterselo in testa.
Samuel Pepys
 

 

 

 

 

 


Personalmente, non conosco nulla del sesso
perché sono sempre stata sposata.
Zsa Zsa Gabor

Prima del matrimonio tenete gli occhi aperti;
dopo chiudetene uno.
Benjamin Franklin


Chi non è sposato non sa cosa significhi tornare a casa
e trovare calore umano, affetto e comprensione.
Lo so… lo so: significa che ho sbagliato casa.
Boris Makaresko


 
 
 
 
 
 

Sposarsi è come mettere la mano in un sacco pieno di serpenti,
nella speranza di tirar fuori un’anguilla.
Leonardo da Vinci

Alcuni fidanzamenti finiscono felicemente,
altri con il matrimonio.
Robert Lembke

Gli uomini intelligenti non possono essere dei buoni mariti,
per la semplice ragione che non si sposano.
Henry de Montherlant


 
 
 
 
 
 
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Era considerato un saggio colui che alla domanda
su quando un uomo debba sposarsi rispose:
“Un uomo giovane non ancora,
un uomo un po’ in là con gli anni assolutamente mai”.
Francis Bacon

L’unica cosa sensata del matrimonio è il divorzio.
Giovanni Soriano

 
 
 
 

 

 


Si dovrebbe essere sempre innamorati.
Ecco perché non ci si dovrebbe mai sposare.
Oscar Wilde

Bigamia: una donna di troppo. Monogamia: lo stesso.
Oscar Wilde

 

 
 
 




Concludo con le parole di mio padre che, 
tra il serio ed il faceto,
mi diceva… 
“Il matrimonio è un male… necessario“.

 
 
CIAO DA ORSO TONY



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Pubblicato 7 dicembre 2021 da tonykospan21 in BUONUMORE

Vendetta femminile – Mitica super barzelletta   3 comments


 

 

Vendetta Femminile

 

Dopo una lunga malattia,

una donna muore ed arriva al portone del Cielo.

Mentre aspetta San Pietro,  vede attraverso le grate   

suo padre, gli amici e tutti quelli che erano partiti  prima di lei,

seduti ad un tavolo, apprezzando un banchetto meraviglioso.

 

 

 

 

Quando San Pietro arriva, lei commenta:    

“Che posto tanto carino! E’ il Paradiso? Come faccio ad entrare”?

E San Pietro…


“Io le dico una parola.


Se lei la sillaba correttamente la prima volta, entra;


se la sbaglia, va direttamente giù all’…”

 

 


“OK, bene qual’ è la parola”?


 “AMORE”  

Lei la sillabò correttamente,

passò per i tutti vari portoni ed entrò in Paradiso.


Un anno dopo circa, San Pietro le chiese

la cortesia se per quel giorno poteva vigilare lei i portoni.


Lei allora si mise a alla porta principale per sostituire San Pietro…


Con sua grande sorpresa vide apparire suo marito.


 

 

 


“Ciao! Che sorpresa”! Disse lei. “Come stai?”


“Ah!,  sono stato molto bene da quando tu sei morta.


Mi sposai con quella bella infermiera  che ti curò,

guadagnai alla lotteria e diventai milionario. 


Vendetti la casa dove vivevamo e comprai un castello.




 


 Viaggiai con mia moglie per tutto il mondo.  


    


 Eravamo giustamente in ferie quando decisi di andare a pescare.

ma la barca … ahimè si ruppe e sono annegato ora sto qui.


Come faccio a entrare“?


“Io ti dico una parola.


Se la sillabi la prima volta correttamente puoi entrare,

se no, vai direttamente all’inferno.”


 

 

 

 

“OK, qual’è la parola”?

 

“S C H W A R Z E N E G G E R”




 

 

dal web… rielab. e impagin. dell’Orso

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LA TUA PAGINA DI PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…
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Davvero simpaticissime e divertenti queste letterine inviate dai bambini a Gesù Bambino   Leave a comment


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Sono note le simpaticissime e sorprendenti espressioni, 

domande e riflessioni dei bambini.



Non da meno sono quelle 

rinvenute nelle letterine a Gesù Bambino

di cui ora possiamo leggere una piccola antologia.




 

 


LETTERINE A GESU’



Sono alcune frasi raccolte dal libro:


“Caro Gesù, puoi cambiare il sapore degli asparagi?”

Ed. Sonzogno
 

 





* Caro Gesù, per noi la messa è molto noiosa.
Perché non ci aggiungi anche dei cartoni?
(Andrea)

* Caro Gesù, ti prego, prenditi cura del mondo.
Ci sono due grandi problemi, l’inquinamento e la guerra.
Comincia pure con quello che vuoi
(Nicola)

* Caro Gesù, con chi ti vedi nel tempo libero, con gli apostoli?
(Valentina)

* Caro Gesù, sei stato forte ad inventare la religione.
Tutti parlano di te
.
Anche io vorrei diventare famoso.
Spero di avere un’idea come la tua.
(Mattia)

* Caro Gesù, che faccia facevano tutti quando facevi i miracoli?
Non ti veniva da ridere?
(Carolina)







* Caro Gesù, posso mandare delle preghiere per il campionato?
(Edoardo)

* Caro Gesù bambino, grazie per i gormiti che mi hai portato, scometto che piacciono anche a te.
Chi è il tuo preferito?
Il mio è helicon
(Leo)

* Caro Gesù, perché hai fatto quelle bestie brutte come gli scarafaggi e i ragni?
Ti servivano a qualcosa?
(Teresa)

* Caro Gesù, cosa ne pensi di chi dice che non esisti?
Li consideri come tifosi di un’altra squadra? Per esempio interisti?
(Paolo)

* Caro Gesù, mi piace tanto disegnare e vorrei farti un ritratto.
Puoi venire giù dal cielo così ti guardo bene da vicino?
(Carolina)







* Caro Gesù bambino, ci vediamo a Natale, non vedo l’ora…
(Clara)

* Caro Gesù Bambino, era bella la sveglia di Pooh che hai portato a me e a mia sorella.
Peccato che era rotta.
La prossima volta puoi controllare prima, per favore?
(Amalia)

* Caro Gesù, secondo me il wrestling è tutto una finta.
Giusto?
(Giovanna)

* Caro Gesù, il papà dice che il calcio è diventato brutto perché girano troppi soldi.
Puoi prenderne un po'?
Così ritorna più bello (non dire che sono stato io a darti l’idea)
(Enrico)

* Caro Gesù, la mamma dice che posso stare fuori fino al tramonto.
Sabato puoi fermare il sole?
(Erica)







* Caro amico Gesù, per me tu sei uno come noi.
Non ci credo che sei morto e risorto.
Magari abiti dalle mie parti.
(Giovanni)

* Caro Gesù, vado in una scuola di suore.
Sono gentili, ma non potevi farle vestire un po' meglio?
I preti invece sono eleganti secondo me
(Lucia)

* Caro Gesù, ti voglio chiedere una cosa: più pace nel mondo.
E già che ci siamo, un paio di Reebok per Natale
(Edoardo)

* Caro Gesù, eri forte quando camminavi sulle acque.
Ma dovresti vedermi sciare
(Debora)

* Caro Gesù, per favore mi fai l’autografo?
Faccio la raccolta
(Cristina)







(LE FRASI SONO STATE RINVENUTE NEL WEB – IMPAGINAZ. TK)



CIAO DA TONY KOSPAN




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Oh… pure le mamme finiscono sotto i pungenti e divertenti strali della Littizzetto – Brano sorridente   Leave a comment


 
 
 
 
 
 
 

Potevano mancare le mamme nell’antologia
dissacratrice e controcorrente
della Luciana nazionale? 
 
No!?!? 
 
Ed allora eccole servite! 
 
 (Povere mamme)

 
T.K.


 
 
 
 



 
 

Viva le mamme
(son doni del cielo)
Luciana Littizzetto


 
 
 



 
 
 
 

Pur essendo una donna tanto approssimativa, una cosa l’ho imparata: che le madri sono come i senatori a vita.
Una volta elette, che tu lo voglia o no, continuano a governarti per sempre.
Dal seggiolone fino alle soglie della demenza.
Tua, naturalmente.
Con una tenacia invidiabile. -E stai dritta con la schiena, e mettiti la canottiera, e tagliati la frangia che se no ti rovini la vista, e te l’avevo detto, e assaggia prima di dire che non ti piace, e mastica bene, e bevi piano che è fredda, e non sporgerti dal balcone che la testa è più pesante e cadi giù.
– Questi i capisaldi della loro politica sociale.
Per le madri delle femmine si aggiunge: -Ma quand’è che ti compri un bel tailleur?-.
Mia madre, nonostante io abbia diciannove anni per gamba, quando incontriamo qualcuno per strada riesce ancora a dirmi: -Saluta!-.
Resta inteso che sia la donna moderna, sia il maschio del 2002 alla madre vogliono comunque un sacco di bene.
Le madri son doni del cielo, come i fulmini, i tomadi e la grandine.
Ci sono madri poi che, quando esauriscono le raccomandazioni classiche, si cimentano con avvertimenti che sfiorano la supplica, pericolosamente vicini a patologie della sfera maniacale.
Tipo: «Non scendere dall’aereo prima che sia veramente fermo».
Oppure: «Vai pure a giocare a calcio, ma mi raccomando: non correre e non sudare».
O ancora: «Non aprire il frigo senza il golf addosso che ti prende la polmonite e non stare vicino al camino dalla parte della schiena che ti cuoce il midollo».
Il mio amico Marcello, che tutti i giorni per lavoro è costretto a farsi Milano-Bologna in auto, si deve sorbire quotidianamente la preghiera disperata della madre che gli raccomanda: «Attento nelle gallerie!».
Peccato che quel tratto di autostrada ne sia sprovvista.
E poi aggiunge: «E non posteggiare la macchina dove te la rubano».
Che pazienza…
La madre di Elvira e Rosella, ossessionata dalla verginità delle fìglie, quando sa che escono col fidanzato le minaccia così: «Mi raccomando: aprite gli occhi e stringete il culo».
Che classe.
E quando c’è una mamma, c’è sempre nei paraggi una figlia migliore di tè con la quale fare laceranti paragoni.
Il mio confronto costante era una certa Giosetta, antipatica come la merda. «Guarda Giosetta che s’è fatta i codini!» «Guarda Giosetta che ha già finito i compiti delle vacanze!» «Guarda Giosetta che balla sulle punte!»
Poi verso i sedici anni Giosetta ha cominciato a farsi le pere e mia madre miracolosamente ha smesso di fare paragoni.
Anzi no.
Quando cambio fidanzato mi dice: continua così che fai la fine di Bruc (quella di Beautifui, per capirci).
 
 
 
 
 

 

 

 
 
Poi le madri sono tutte un po’ stregone.
Fanno diagnosi e prescrivono cure con la sicurezza e la professionalità di un primario delle Molinette non indagato.
Mia madre riusciva a sentire se avevo l’alito di acetone a distanza di otto metri e ancora adesso mi dice che quando prude guarisce e mi urla che il naso si soffia prima un buco e poi l’altro.
La madre di Bea, quando lei le disse che non rimaneva incinta per via di una tuba otturata, le rispose: «E sturatela!». Formidabile.
Poi c’è la mamma dei miei amici Linuccia e Saverio che è un monumento all’ironia involontaria. Un donnone pugliese vecchio stampo che cucina tutto il giorno. Ventiquattr’ore su ventiquattro. E la sua unica soddisfazione è che i figli mangino. Basta. Linuccia fa la dieta ormai dal giorno della sua prima comunione, ma la madre pur avendo sotto gli occhi il fisico della figlia, che è sinuoso come un pezzo di torrone Sebaste, non può fare a meno di raccomandarle sempre e quasi in lacrime: «Linu’ non dimagrire troppo che poi ti scende il rene».
Saverio invece ha gettato la spugna. A oggi pesa centodieci chili. Metà muscoli e metà dolci al cucchiaio.
Ma la mamma Zita comunque davanti alle sue betoniere tanto amate, che sono ciccia della sua ciccia, continua con le sue folli raccomandazioni: «E mangia l’insalata che tanto è solo acqua».
Che fin lì può anche essere. «E mangia la verdura che tanto è solo acqua.» Come faccia la caponata a essere solo acqua, è veramente un mistero. «E mangia il pesce che tanto è solo acqua.» Ora, a rigor di logica, una volta che il pesce è pescato, l’acqua non c’è più. E poi lei cucina fritto di mare, mica sogliola al vapore.
Quando invece ti serve la carne e si rende conto che dire «è solo acqua» è un po’ un azzardo, allora temeraria ripete: «E mangia la carne che tanto è solo carne».
Un genio. E quando il figlio la fa arrabbiare? Gli grida così: «Io ti ho dato la vita e io tè la tolgo! Era meglio che mi compravo un maiale invece di comprare a tè. Almeno a Natale l’ammazzavo e ci facevo i salami». Insomma. Qualcosa di culinario c’è sempre.
 
 
 
 





 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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Pierino e la maestra – Storiella super esilarante e mitica fiera dei doppi sensi   Leave a comment

 

 
 
 
 
 


LA SFIDA DI PIERINO
AL DIRETTORE ED ALLA MAESTRA
 
(OVVERO LA FIERA DEI DOPPI SENSI)
 

STORIELLA SUPER COMICA

 
 
 
 
 
 
 

Nella scuola elementare una maestra della prima elementare ha dei problemi con uno dei suoi allievi.
La maestra domanda: Pierino, qual è il problema?
Pierino risponde:
– Sono troppo intelligente per stare in prima. Mia sorella fa la terza ed io sono più intelligente di lei! Credo che dovrei andare anche io in terza!

La maestra ne ha abbastanza. Porta Pierino nell’ufficio del direttore.
Mentre Pierino aspetta nel corridoio la maestra spiega la situazione al direttore.

Il direttore dice alla maestra che metterà il ragazzo alla prova: gli farà una serie di domande, se lui sbaglia una qualsiasi delle risposte dovrà tornare in prima e comportarsi bene. La maestra è d’accordo.

 

Pierino viene fatto entrare, gli vengono spiegate le condizioni e lui accetta di sottoporsi alla prova.
Il direttore esordisce:
– Quanto fa 3 x 3?
Pierino:
– Nove!
– Quanto fa 6 x 6?
– Trentasei!
E così via con ogni domanda che il direttore presuppone che un allievo della terza debba conoscere. Il direttore guarda la maestra e le dice:
– Credo che Pierino possa andare in terza…

 
-La maestra dice al direttore:
– Posso fargli io qualche domanda?
Il direttore e Pierino acconsentono. Allora la maestra:
– Una mucca ne ha quattro ma io ne ho solo due, che cosa sono?
– Le gambe!
 

– Cosa c’è nei tuoi pantaloni ma non c’è nei miei?
Il direttore si domanda come mai la maestra faccia una simile domanda, ma Pierino risponde prontamente:
– Le tasche!
– Che cos’è che inizia per “C”, finisce per “O”, è peloso, saporito e contiene un liquido biancastro?
Gli occhi del direttore si spalancano prima che lui possa fermare la risposta…ma Pierino con tranquillità:
– Il cocco!

La maestra non demorde:
-Che cos’è che entra duro e rosato ed esce molle ed appiccicoso?
– La gomma da masticare!
– Che cos’è che un uomo fa in piedi, una donna da seduta ed un cane su tre zampe?
Gli occhi del direttore si spalancano ancora di più, ma Pierino candidamente:
– Stringere la mano!
 

La maestra sempre più presa dalla sfida:
– Ora ti farò alcune domande del tipo “Chi sono io”, d’accordo?
– D’accordo!
– Infili dei paletti dentro di me. Mi leghi a terra prima di montarmi.

Sono bagnata prima che tu abbia finito.
– La tenda, signora Maestra!
 
 
– Un dito entra dentro di me. Giochi con me quando ti annoi.

Rimango con te per tutta la vita.
Il direttore guarda irrequieto e teso ma… Pierino:
– L’anello nuziale!
La maestra si sforza per pensare a delle domande difficilissime:
– Esisto in diverse misure. Quando non sto bene sgocciolo. Quando mi togli il liquido ti senti bene.
Pierino:
– Il naso!
– Ho un corpo affusolato e rigido. La mia punta è penetrante. Sto spesso in una custodia.
– La freccia!
 

Quale verbo inizia con “SC”, finisce con “ARE” e significa un sacco di divertimento?
Pierino:
– Scherzare!!!

Il direttore tira un sospiro di sollievo e dice alla maestra:

 – Sbattilo in quinta: le ultime dieci risposte le avrei sbagliate persino io!

 
 
 
 






CIAO DA TONY KOSPAN




Il piccolo prestito – Simpaticissima e originalissima storia o storiella   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questo incredibile articolo pare sia stato tratto
da una seria agenzia di notizie di Washington…
(così era presentato nel sito in cui lo trovai)
ma sembra (o è) un simpaticissimo racconto
se non proprio una bella storiella…
 
 
Comunque sia… leggiamolo… merita… eccome…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL PICCOLO PRESTITO – VERITA’ O LEGGENDA
 
 
 
 
Un italiano entra in una banca di New York e chiede di parlare con un impiegato addetto ai prestiti.
Dice all’impiegato che deve recarsi in Italia per due settimane e che ha bisogno di un prestito di 5000 dollari. 
Il funzionario gli dice che la banca richiede alcune forme di garanzia per concedere un prestito.

Così l’italiano tira fuori le chiavi di una nuova Ferrari. La macchina parcheggiata in strada di fronte alla banca. 
L’italiano consegna anche il libretto di circolazione e i documenti dell’assicurazione.

Tutto è in perfetta regola.

 

 

 




Il funzionario accetta di ricevere l’auto come garanzia collaterale del prestito. 

Il presidente della banca e i suoi funzionari si fanno quattro risate alle spalle di un italiano che utilizza una Ferrari da 250 mila dollari come garanzia di un prestito di 5mila dollari. 

Un impiegato della banca si mette alla guida della Ferrari e la parcheggia nel garage sotterraneo della banca. 
 Due settimane piu tardi l’italiano ritorna, restituisce i 5000 dollari e paga gli interessi per il prestito pari a 15 dollari e 41 centesimi. 
Il solito funzionario gli chiede:
“Gentile Signore, siamo veramente lieti per averla avuta come cliente e questa operazione andata molto bene. 
Però, ci deve scusare: siamo un po’ confusi. 
Abbiamo assunto qualche informazione sul suo conto e ci siamo resi conto che lei un multimilionario in dollari. 
Quello che ci chiediamo è perchè lei si sia dato la pena di chiedere un prestito per 5000 dollari.” 


L’italiano risponde:
“Secondo lei dove posso trovare a New York un posto dove parcheggiare per due settimane la mia Ferrari per 15 dollari e 41 centesimi e sperare di ritrovarla al mio ritorno?”

 

 

 

 

 

 

Testo dal web
 
Ciaooooooooooooooooooo
 
Orso Tony
 
 
 
 
 
 
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