Archivio per 9 novembre 2019

Buon sabato sera in poesia con “Due” di E. De Luca – arte G. Moreau – canzone “Dreams”   2 comments


 

  

 

Gustave Moreau

 

 

 

 

 

 

Non siamo mai così indifesi verso la sofferenza,
come nel momento in cui amiamo.
– Sigmund Freud –

 


 

 

Gustave Moreau – Galatea

 

  

D U E
Erri De Luca

 Quando saremo due saremo veglia e sonno
 affonderemo nella stessa polpa
 come il dente di latte e il suo secondo,
 saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
 come i cieli, del giorno e della notte,
 due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
 come i tempi del battito
 i colpi del respiro.
 Quando saremo due non avremo metà
 saremo un due che non si può dividere con niente.
 Quando saremo due, nessuno sarà uno,
 uno sarà l'uguale di nessuno
 e l'unità consisterà nel due.
 Quando saremo due
 cambierà nome pure l'universo
 diventerà diverso.

 
 
 


Gustave Moreau – Dalila


 
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da Orso Tony

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Gustave Moreau – Edipo e la Sfinge

 

 

 

LE TRE DONNE MOLTO INFLUENTI CHE FURONO ACCANTO ALL’IMPERATORE TRAIANO   Leave a comment







Talvolta, come in questo caso, la conoscenza dell'importanza storica di alcune persone non avviene grazie agli storici bensì grazie ad altri elementi archeologici o documentali.




LA GRANDE INFLUENZA DELLE TRE DONNE CHE FURONO ACCANTO A TRAIANO




L'imperatore Adriano




L'imperatore Adriano  morì l'8.8.117 d. C. a Selinus in Cilicia (oggi Gazipasa, nella Turchia meridionale) forse per una malattia infettiva.

Traiano, primo imperatore non romano in quanto adottivo di origine ispanica, fu il suo successore e colui che portò alla massima estensione i confini dell'impero.












Sua moglie, Plotina, aveva organizzato ed attuato il rientro ed i solenni funerali a Roma ma era riuscita anche, negli ultimi momenti di vita di Adriano, a fargli idicare come suo successore Traiano.




Plotina




LE 3 DONNE




Plotina, insieme alla sorella ed alla nipote di Traiano, Marciana e Matidia furono figure di grande rilievo ed influenza nella vita dell'imperatore… e dell'Impero.

Queste donne per secoli sono state pochissimo considerate e perfino Plinio ne accennò appena la presenza accanto a Traiano.

Ma in aiuto della verità storica per fortuna stavolta interviene l'archeologia…




Plotina – Marciana – Matidia




Le signore in questione furono ricchissime, propietarie di fabbriche di mattoni (appaiono i loro nomi nei bolli sui mattoni), grandi proprietarie terriere in varie parti d'Italia… da Vicenza alla Calabria ed in Africa dove l'Imperatore dedicò alla sorella la città attuale di Timgad dandole il nome di Marciana Ulpia Traiana.

Esse poi, con la creazione dell'Istituzione degli “Alimenta”, furono grandi benefattrici soprattutto dei bambini poveri (ce l'attestano alcune monete).










Inoltre furono molto attive nel far erigere statue e Matidia in particolare fece ricostruire l'attuale Sessa Aurunca in Campania.

Plotina ebbe perfino un ruolo diplomatico come si evince dal suo intervento per dirimere una controversia tra Ebrei e la Città di Alessandria d'Egitto e, oltre a far adottare Adriano, costrinse quest'ultimo a sposare Sabina.

Marciana, infine, fu addirittura divinizzata cosa mai avvenuta prima alla sorella di un imperatore.




L'imperatore Traiano





Ma forse il sigillo definitivo del loro rilievo e della loro potenza può esser la presenza di Plotina e Marciana accanto a Traiano nell'Arco di Ancona.

Oggi possiamo quindi considerare il ruolo speciale di queste 3 donne quasi come un vero e proprio “triumvirato” accanto a Traiano.









Tony Kospan




Copyright Tony Kospan
Vietata la copia integrale senza la citazione dell'autore e del blog






Miriam Makeba – Breve ricordo della grande cantante sudafricana anche con la mitica.. “Pata pata”   Leave a comment


 


E' stata considerata una delle più grandi voci

di sempre dell'Africa…

 

 

Miriam Makeba anche nota come Mama Afrika  (Johannesburg 4.3.1932 – Castel Volturno 9.11.2008)

 

 

E' stata davvero una grande cantante ed una  grande donna…
 in quanto non solo è stata una grandissima artista
dalla stupenda voce
ma è stata anche impegnatissima a migliorare
la situazione delle genti che soffrono…
in AFRICA ed in tutto il mondo…

Era anche amica di Nelson Mandela








Lo stile musicale di questa cantante sudafricana
era una sintesi di jazz e world music.




 



La sua canzone più nota e che certo conoscerete
è certamente la mitica
Pata Pata

 
 
 
 
 
 
 
 


La sua morte sopravvenne mentre era qui da noi…

per aiutare gli immigrati più disagiati ed in difficoltà…
e, nonostante avesse già un dolore al petto,
volle ugualmente cantare al concerto
che si tenne a Castel Volturno contro la camorra
a seguito dell'uccisione di 7 neri.
 
 
Purtroppo si trattava di infarto e durante la notte morì.

 
 
 
 

 
 
 
 
 
Non possiamo dunque non ricordarla
sia come cantante che per il suo eccezionale impegno sociale
che le valsero una serie di riconoscimenti ufficiali
ed altresì non possiamo
non renderle omaggio ascoltandola ancora una volta
con la sua canzone più famosa.

 
 
 
 
  (PATA PATA)





 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 

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Apollinaire – Biografia e le più belle poesie del grande poeta delle avanguardie d’inizio ‘900   Leave a comment

 





GUILLAUME APOLLINAIRE
POETA DELLE AVANGUARDIE
 
 
Breve Biografia ed alcune sue poesie
 
a cura di Tony Kospan



Qui è dipinto da De Chirico
 
 
 
 
Guillaume Apollinaire (ma il suo vero nome era Wilhelm Apollinaire de Kostrowitsky) nacque a Roma il 26 agosto 1880 da un ufficiale italiano ed una signora polacca.
 
Si trasferì giovanissimo a Parigi.

Lì entrò in contatto con le avanguardie culturali dell’epoca… e frequentò personalità quali Maurice de Vlaminck, André Derain, Pablo Picasso, Georges Braque, Henri Matisse e De Chirico… divenendo anche il teorico del movimento pittorico cubista.
 
 
 
 



Già allora appare forte la sua curiosità verso tutto quel che è nuovo… tecnologico e moderno… e questo lo portò anche ad appoggiare il movimento che proprio del modernismo fece la sua bandiera e cioè il futurismo di Marinetti.


 


Roma 26.8.1880 – Parigi 9.11.1918



Nel 1910 iniziò, ormai trentenne, la sua vita letteraria con un libro di sedici racconti “L’eresiarca & C.”, e dopo altre esperienze letterarie pubblicò nel 1913 “Alcools” una raccolta di sua poesie , che ebbe gran successo e influenzò molto tutta la letteratura francese, ed è oggi considerata il suo capolavoro… insieme con “Calligrammes” del 1918.








  

Le poesie di “Alcools” risentono degli influssi del Simbolismo francese e mostrano una bella la musicalità pur in temi legati alla malinconia ed al sogno.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dopo queste, tante altre furono le sue pubblicazioni…, che però si diressero pian piano verso tematiche industriali e tecnologiche dell’epoca come l’automobile, il cinema, etc… esplorando nel contempo nuovi strumenti tecnici ed espressivi come l’eleminazione della punteggiatura, il verso libero, lo sperimentalismo grafico del calligramma.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Morì il 9 novembre 1918, in un modesto attico parigino e fu sepolto insieme ad altri grandi personaggi dell’epoca nel cimitero di Père Lachaise.

 

 
 
 
 

 
 
 
 
Leggiamo ora alcune tra le sue più belle poesie…







NEL LAGO DEI TUOI OCCHI

Nel lago dei tuoi occhi assai profondo
si scioglie il mio povero cuore a fondo
lo disperdono laggiù
nell’acqua di amore e follia
ricordo e malinconia.




Louise de Coligny-Châtillon – Uno dei 5 amori di Apollinaire



1909

La signora aveva un vestito
In ottomano viola scarlatto
E la sua tunica ricamata d’oro
Era composta di due pannelli
Che s’attaccavano sulle spalle
Gli occhi danzanti come angeli
Rideva rideva
Aveva un viso dai colori di Francia
Gli occhi blu i denti bianchi e le labbra molto rosse
Aveva un viso dai colori di Francia
Era scollata in rotondo
E pettinata alla Recamier
Con belle braccia nude
Non si sentirà mai suonare la mezzanotte
La signora nel vestito di ottomano viola scarlatto
E in tunica ricamata d’oro
Scollata in rotondo
Portava a passeggio i suoi riccioli
La sua fascia d’oro
E trascinava le scarpette con le fibbie
Era così bella
Che non avresti osato amarla
Amavo le donne atroci nei quartieri enormi
Dove nasceva ogni giorno qualche essere nuovo
Il ferro era il loro sangue la fiamma il cervello
Amavo amavo il popolo abile delle macchine
Il lusso e la bellezza sono solamente la sua schiuma
Quella donna era così bella
Che mi faceva paura.




Emile Vernon



LA PARTENZA

E i loro volti erano pallidi 
Spezzati i loro singhiozzi. 
Come la neve dai petali puri 
O le tue mani sui miei baci 
Cadevano le foglie autunnali. 



Questa è poi divenuta anche una nota canzone francese…
 
 
 
 
 
 
 
IL PONTE MIRABEAU

 
Sotto il ponte Mirabeau scorre la Senna
E i nostri amori
Me lo devo ricordare
La gioia veniva sempre dopo il dolore
 
Venga la notte suoni l’ora
I giorni se ne vanno io rimango
 
Le mani nelle mani faccia a faccia restiamo
Mentre sotto
Il ponte delle nostre braccia passa
L’onda stanca degli eterni sguardi
 
Venga la notte suoni l’ora
I giorni se ne vanno io rimango
L’amore se ne va come
L’amore se ne va
Com’è lenta la vita
E come la Speranza è violenta
quest’acqua corrente
 
Venga la notte suoni l’ora
I giorni se ne vanno io rimango
Passano i giorni e passano le settimane
Né il tempo passato
Né gli amori ritornano
Sotto il ponte Mirabeau scorre la Senna
Venga la notte suoni l’ora
I giorni se ne vanno io rimango

 
 

 

 (La versione musicale)

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan




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