Archivio per la categoria ‘MUSICA NEL MONDO…

Demis Roussos.. grande cantante greco dalla voce angelica – Breve ricordo anche con 2 sue mitiche canzoni   Leave a comment








Qualche anno fa.. a 69 anni… ci lasciava
Demis Roussos
notissimo cantante e bassista greco


 
 
 
 
 
 
 
Il successo gli aveva arriso verso la la fine degli anni ’60
come e cantante degli Aphrodite’ s Child,
band in cui c’era anche il mitico Vangelis
(Evangelos Odysseas Papathanassiou)
 con Rain and Tears e It’s Five O’ Clock
.
Poi aveva proseguito la sua carriera come solista
ma sempre con grandi successi e vendendo milioni di dischi.

 
 
 
 
Alessandria d’Egitto 15.6.1946 – Atene 25.1.2015

 
 
 
Il suo repertorio contiene intatti 
lo spirito ed il fascino paesaggistico e storico,
della Grecia antica e moderna.
 
 
 

 
 
 
 
 
Le sue canzoni, poetiche e dolci,
sulle corde di una fantastica voce
hanno attraversato diversissimi generi musicali
sempre con successo.
 
 
 
 
 
 
 
 

Ricordiamolo ed omaggiamolo…
ascoltando 2 sue mitiche canzoni…
Rain and Tears e My Friend The Wind
 
 
 
 




Chi ha potuto ascoltarlo non potrà mai dimenticare
le stupende calde sonorità della sua voce…



 
  
 
 
 
 

Tony Kospan





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Elvis Presley – Breve ricordo del mitico Re del Rock con immagini e 2 suoi successi   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
E’ stato un vero grande mito della musica leggera…
al punto da esser considerato il
RE DEL ROCK
 
 
 
Elvis Presley
 
 
 

La sua apparizione sulle scene verso la metà degli anni ’50
sconvolse letteralmente il mondo musicale americano.
 
 
 


 Elvis da giovane
 
 
 Oltre al ritmo veloce della sua musica
colpivano i suoi caratteristici movimenti di bacino
che gli fecero avere il soprannome: “The Pelvis“.





 
 
Il suo successo si diffuse presto negli USA
e subito dopo in tutto il mondo.
 
 

 Qui Elvis prima versione – Hound Dog (1956)
 
 
 
Osannatissimo dai giovani, ma non solo,
divenne anche un vero e proprio simbolo mondiale
dell’America del Rock.

Successivamente la sua musica
cambiò ritmo ma le sue canzoni e la sua voce
continuarono ad emozionare…






 
Negli ultimi anni soffrì molto per la sua bulimia
e si lasciò andare a vari stravizi (ma mai di droga)
che forse gli causarono l’infarto che l’uccise.

 
 
 
 
 (Tupelo 8.1.1935 – Memphis 16.8.1977)

 
 
 
Elvis moriva ma non la sua leggenda…
 
 
Ancora oggi dopo tanti anni dalla morte, Elvis,
 che è considerato uno dei più grandi cantanti di sempre
viene ricordato alla grande
 in tutto il mondo, ma soprattutto a Memphis.

 
 
 
 
 
 
 
 
Ricordiamolo anche noi attraverso questo
suo famosissimo, bellissimo  brano
(che ha a sua volta una bella storia)
 
Can’t Help Falling In Love
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciao a tutti da Tony Kospan




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Pubblicato 8 gennaio 2022 da tonykospan21 in MUSICA NEL MONDO...

Solamente una vez – Ecco il poetico testo e la famosa canzone-poesia di Agustin Lara in 2 versioni   2 comments

 


 

 

 

Solamente una vez” significa “una sola volta”,

ed è una canzone

meglio conosciuta come YOU BELONGS TO MY HEARTH

cantata da Elvis Presley, Connie Francis

e tanti altri famosi cantanti in tutto il mondo.


 

 

 

 

 

E’  tutta messicana,

opera del compositore e poeta Agustin Lara.

 

 

 

 

 

 

IL TESTO


 

 

 

 


Non ho trovato una sola traduzione decente in italiano…

per cui, con mille difficoltà e traduttori vari,

 ho provato a farla io.

.

Se può, qualche amica/o di lingua spagnola la migliori.

.

Grazie

 

 

 

 

 

SOLAMENTE UNA VOLTA

Agustin Lara


Solamente una volta

Ho amato in vita mia


Solo una volta


E poi mai più.


Solamente una volta

nel mio giardino

splendeva la speranza

che illuminava la strada

della mia solitudine.


Solamente una volta

la mia anima

si donava

in una dolce e totale rinuncia.


E quando questo miracolo,

l’incanto dell’amore,

è avvenuto

c’erano campane a festa

che mi suonavano nel cuore.


  

Traduzione Tony Kospan…

 

 

 

Dipinto di Diego Rivera

 

 

 

Questo primo video con la canzone solo in versione strumentale


è davvero molto interessante, inconsueto e bellissimo.

 

Le immagini del video (dipinti e murales)

sono del grande pittore Diego Rivera anch’egli messicano.

 

 

Dipinto di Diego Rivera



 

In quest’altro bel video poi possiamo, se ci va, 

 ascoltar la canzone in una bella versione italiana

col titolo “Voglio amarti così“.


 

 

 

 

 Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

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“LA CAMISA NEGRA” – Riascoltiamola “live” e scopriamo il vero significato di questa nota canzone di alcuni anni fa!   Leave a comment



Ricordate… “La camisa negra”?






LA CAMISA NEGRA



– IL TESTO – IL VERO SIGNIFICATO – LA CANZONE



E’ una canzone di grandissimo successo di qualche anno fa…
che piaceva (e piace) molto… a tantissimi ed anche a me…

Fiorirono all’epoca le più diverse interpretazioni… sul suo significato…
e si svolsero infinite discussioni sul tema…

C’era chi sosteneva che era una canzone fascista,
altri che le parole siano di parole di un defunto…
altri invece di un uomo diventato impotente etc etc…

Penso di far quindi cosa gradita
far conoscere quelli che appaiono esser
i dati veri ed originali della canzone e cioè:








I –  testo in lingua originale –
II – testo tradotto –
III – interpretazione originale del cantante… –
IV – ed infine il video dell’affascinante canzone –



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I

IL TESTO ORIGINALE

La camisa negra


JUANES





Tengo la camisa negra hoy mi amor esta de luto
Hoy tengo en el alma una pena y es por culpa de tu embrujo
Hoy sé que tú ya no me quieres y eso es lo que más me hiere
que tengo la camisa negra y una pena que me duele
mal parece que solo me quedé y fue pura todita tu mentira
que maldita mala suerte la mía que aquel día te encontré
por beber del veneno malevo de tu amor yo quedé moribundo y lleno de dolor respiré de ese humo amargo de tu adiós y desde que tú te fuiste yo solo tengo…
tengo la camisa negra porque negra tengo el alma
yo por ti perdí la calma y casi pierdo hasta mi cama
cama cama caman baby te digo con disimulo
que tengo la camisa negra y debajo tengo el difunto
tengo la camisa negra ya tu amor no me interesa
lo que ayer me supo a gloria hoy me sabe a pura
miércoles por la tarde y tú que no llegas ni siquiera muestras señas y yo con la camisa negra y tus maletas en la puerta
mal parece que solo me quedé y fue pura todita tu mentira
que maldita mala suerte la mía que aquel día te encontré
por beber del veneno malevo de tu amor yo quedé moribundo y lleno de dolor respiré de ese humo amargo de tu adiós y desde que tú te fuiste yo solo tengo… tengo la camisa negra porque negra tengo el alma yo por ti perdí la calma y casi pierdo hasta mi cama
cama cama caman baby te digo con disimulo
que tengo la camisa negra y debajo tengo el difunto
tengo la camisa negra porque negra tengo el alma
yo por ti perdí la calma y casi pierdo hasta mi cama
cama cama caman baby te digo con disimulo
que tengo la camisa negra y debajo tengo el difunto









II


LA TRADUZIONE


Ho la camicia nera/oggi il mio amore è in lutto/Ho nell’anima un dolore/perchè mi hai stregato/Oggi so che non mi ami più/ed è questo che più mi ferisce/che ho la camicia nera/e un dolore che mi fa male/male sembra che sono rimasto solo/ed è stata ben perfetta la tua bugia/che maledetta cattiva sorte la mia/che ti ho incontrato quel giorno/per bere il veleno malevolo del tuo amore/e sono rimasto moribondo e pieno di dolore/ho respirato questo fumo amaro del tuo addio/e da quando te ne sei andata ho solo. Ho solo la camicia nera/perchè ho l’anima nera/e per te ho perso la calma/e quasi perdo addirittura il mio letto /letto letto come on baby/te lo dico dissimulando/che ho la camicia nera/e sotto ho il defunto/ho la camicia nera/e il tuo amore non mi interessa più/quello che ieri mi sembrava fantastico/adesso mi sembra niente/è mercoledi pomeriggio e non arrivi/neppure dai segnali di vita/e io con la camicia nera/e le tue valigie sulla porta.








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III


IL SIGNIFICATO


‘Tengo la camisa negra, hoy mi amor esta de luto”.
La canzone parla di lutto… come ha spiegato Juanes, ”in quanto è grigia e triste la vita senza amore e parla poi di come la passione possa cambiare il corso della vita stessa degli individui.
Chi è stato lasciato – continua il cantante colombiano – mette la camicia nera come segno di lutto, per indicare il suo stato d’animo.
Ma è anche una canzone di speranza perchè prende atto del fatto che poi quando un amore finisce bisogna prima o poi girare pagina.
L’amore che canto – continua il cantante – è quello che sconfigge l’odio e le discriminazioni.
Questo è l’unico vero amore che conta”



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Ma ora riascoltiamola…


IV



IL VIDEO



  




Ciaooooooooo
da Tony Kospan






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EDITH PIAF – La “piccola” grande cantante francese in un breve ricordo anche con 2 suoi mitici successi   2 comments




Breve ricordo di colei che
ogni volta che canta
sembra che strappi la sua anima per l’ultima volta
questa la definizione della sua voce
da parte di Jean Cocteau



EDITH PIAF UNA CANTANTE NEL MITO
 
 
 
 
 
(Parigi 19.12.1915 – Grasse 10.10.1963)
 
 

La ricorderò con una brevissima biografia
e con 2 sue mitiche canzoni la

L’himne à l’amourNon je ne regrette rien



BREVE BIOGRAFIA



La sua vita è stata davvero romanzesca,
nel senso più vero del temine,
con grandissime luci e grandissime ombre.






Nata in una famiglia in cui la madre era molto “allegra”
ed il padre un artista del circo, fu così trascurata dai genitori,
che non si accorsero nemmeno che stava per diventare cieca.

Il problema fu scoperto solo quando,
affidata ad una zia che era cuoca di un bordello,
le “professioniste” se ne accorsero.






La sua vita fu un continuo e forte alternarsi
di grandi successi e di momenti difficili
 sia nel campo artistico che affettivo ed economico.

Finì poi quasi in miseria.



Qui è con il suo amato pugile che però morì in un incidente aereo.

.



L’unica cosa che non cambiò mai
fu la sua inimitabile ed indimenticabile voce
al punto che, uscendo da lei che era così piccola e minuta,
le fece avere il soprannome di “ragazza uccellino“.








 Ma ora è giunto il momento di ascoltar per prima,
la canzone scritta da lei stessa
per la morte del suo amato pugile Marcel Cerdan


che fu il più grande amore della sua vita.

E’ una musica che emoziona ed affascina ancor oggi.

  

.

.

.

In quest’altro video d’epoca, possiamo invece ammirarla

nella sua interpretazione di un altro trionfo che pure ha superato

i confini del tempo 

ed è ancor oggi la canzone più amata dai francesi.

.

 .

.

Come si può vedere non c’è qui la mitica VIE EN ROSE

il suo vero successo mondiale.

Chi volesse conoscerne la bella storia e riascoltarla.



CIAO DA TONY KOSPAN



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Breve ricordo del grande chansonnier Gilbert Bécaud anche con la mitica canzone poesia “Et maintenant” in 2 versioni   3 comments

 



E’ considerato il più grande chansonnier di sempre

ed ha fatto cantare, a partire dal dopoguerra, tutta la Francia.



Conosciamolo… ascoltiamolo.

 

 

Tolone 24.10.1927 – Parigi 18.12.2001

 

 

BREVISSIMA BIOGRAFIA

 

 

La sua carriera iniziò presto ma ebbe la svolta decisiva agli inizi degli anni 50 grazie alla collaborazione con la mitica Edith Piaf. 

Per le emozioni “elettrizzanti” che dava agli spettatori gli fu dato il soprannome,  dopo uno favoloso spettacolo all’Olimpia, di “monsieur 100.000 volts“.

 

 

 

 

 

 

Ha avuto una lunghissima carriera artistica densa di tantissimi successi e riconoscimenti, sia in Francia che in tutta Europa, come cantante certo… ma anche come attore cinematografico…

 

Nel 1974 gli fu assegnata l’onorificenza della Legion d’onore.

 

A Parigi ha visssuto nella sua casa galleggiante sulla Senna.

 

Si è sposato due volte ed ha avuto cinque figli.

 

La canzone che lo consacrò come un grandissimo artista è certamente “Et maintenant”  del 1961 ed è con essa che mi fa piacere ricordarlo.

 

 

 

 

 

 

ET MAINTENANT 
LA STORIA – IL SIGNIFICATO – IL TESTO E… L’ASCOLTO
 

 

Una canzone… una poesia… un mito…

 

Sublime poetica e musicale descrizione

del perdimento di sé per la fine di un grande amore.


 

 


 

 

 

STORIA DELLA CANZONE

 

La canzone è del 1961… autori Pierre Delanoë e Gilbert Bécaud.

E’ stato (ed è ancora) uno dei più grandi successi della storia della musica leggera francese ed è stato interpretato tra gli altri, da Frank Sinatra e Judy Garland nella versione tradotta in inglese di What now my love… ed in italiano soprattutto da Battiato con il testo tradotto da lui.

La passionalità e la durezza quasi drammatica di Becaud nell’interpretazione di Battiato è sostituita da quella malinconica dolcezza che caratterizza il pensiero direi anche filosofico… del nostro grande cantautore…

 

 

 

IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE

Sono magiche le parole disperate di quest’uomo, ormai solo in una Parigi che gli appare estranea.

Parole magiche che insieme alle note parlano ai nostri cuori…

Sente d’aver perso tutto perdendo il suo amore…e si chiede:

E adesso cosa farò?

Notti e giorni si susseguono ormai senza senso…

Gli è rimasto il mondo… tutto il mondo…

Ma tutto il mondo… è nulla senza di lei…

 

 

 

IL TESTO

ET MAINTENANT

Traduz. di… Franco Battiato…

 

 

 

 

E ADESSO


E adesso cosa farò
di tutto questo tempo cosa sarà la mia vita
e tutte queste persone che mi sono indifferenti
ora che sei partita.
Tutte queste notti, perchè per chi
e questo mattino che viene per niente
questo cuore che batte, per chi, perchè
e ora cosa farò
verso quale niente scivolerà la mia vita
e tutte queste persone che mi sono indifferenti
ora che sei partita.
Tutte queste notti, perchè per chi
e questo mattino che viene per niente
questo cuore che batte, per chi, perchè
che batte troppo forte, troppo forte.
e ora cosa farò
verso quale nulla scivolerà la mia vita
tu mi hai lasciato tutta la terra
ma la terra senza te è piccola.
Voi, amici miei, siate gentili
sapete bene che non si ci si può far nulla
anche Parigi muore di noia
tutte le strade mi uccidono
e ora cosa farò
riderò per non piangere
brucerò notti intere
al mattino ti odierò
e una sera nel mio specchio
vedrò la fine del mio cammino
non un fiore e non una lacrima
al momento dell’addio
non ho veramente più niente da fare
Non ho veramente più niente…

 

 

 

 

Ma ora ascoltiamola….

prima nella versione originale di Becaud…

 

 

 

 

 

 

e poi in quella di Battiato…

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN





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Jim Morrison.. leggenda del rock – Breve ricordo anche con aforismi.. poesie e canzoni   Leave a comment


 


Mi fa piacere ricordar Jim Morrison,

leader dei Doors e “Poeta Maledetto del Rock“,

morto sì giovanissimo

ma che, per la bellezza dei testi e delle musiche,

è tuttora vivissimo ed amatissimo.


Era e resta una vera leggenda… del rock.

.

 

 

 

Se la mia poesia cerca di arrivare a qualcosa,

è liberare la gente dai modi limitati in cui vede e sente.

Jim  Morrison

 

 

 

(Melbourne 8 12 1943 – Parigi 3 7 1971)
 
 
 
 
JIM MORRISON
 
LA LEGGENDA E LA POESIA DEL ROCK
 
 
 .
.
 




Nella sua trasgressione
l’inquietudine di una intera generazione.

E’ anche considerato il poeta maledetto
della Beat Generation.




.
.

 
 
 

Quando il mio corpo sarà cenere
il mio nome sarà leggenda
Jim Morrison
 
 
 
 

Avrà sbagliato molto, in vita sua, Jim Morrison, ma non a immaginare cosa sarebbe stato del suo ricordo.
Il cantante e leader dei Doors, quando era ancora in vita, era più di un musicista rock in un’epoca in cui rock era ancora vivo.
 
Poeta, appassionato di letteratura (dalla beat generation ai poeti maledetti francesi,) cinefilo e film maker (alla scuola di cinema dell’Ucla aveva conosciuto l’altro fondatore dei Doors, Ray Manzarek), Morrison al momento della sua fine era già un’icona per una generazione che nel «maledetto» fuggito dalla Florida in California identificava il proprio lato oscuro e inquieto.


 
 
 
 

I Doors

Il corpo di Jim Morrison ha cominciato a diventare cenere il 3 luglio di 38 anni fa, in un albergo di Parigi. 

La sua morte, con cause rimaste oscure, coincide con l’inizio della leggenda.  
Anzi, delle leggende, compresa quella che lo vuole ancora vivo, sotto falso nome, dopo aver organizzato la macabra messinscena per sottrarsi alla pressione della popolarità e ritirarsi a scrivere poesie. 

E’ una vecchia storia: non ci si rassegna facilmente a perdere certi simboli universali.

Del resto, se «Elvis è vivo» (e qualcuno che giura di averlo visto si troverà sempre), perchè Morrison non dovrebbe esserlo? Jacques Rochard, un grafico francese che dice di averlo incontrato a Parigi nel 1980, ha scritto addirittura un libro per farlo sapere al mondo.

Per evitare equivoci l’ha intitolato «Vivo!».








Per chi non ama aggrapparsi al sogno dell’immortalità terrena, il viaggio, anche soltanto virtuale al cimitero parigino di Père Lachaise, è obbligatorio.

E’ il camposanto degli artisti e delle celebrità.  
Lo stesso Jim Morrison amava andare a visitare le tombe dei poeti che adorava.









Oggi è un itinerario che si può compiere da casa, con un clic, attraverso il sito del cimitero, per trovare la tomba di Morrison ancora oggi meta di visite e omaggi così come accade a Graceland, o a Central Park sul mosaico che ricorda John Lennon. 

Lumini, candele e fiori: una cornice che forse non si sarebbe attesa un artista sempre inquieto e insoddisfatto, per il quale la trasgressione era una forma di espressione contro la cultura dominante (gli pesò il processo per i fatti di Miami, quando si spogliò in concerto). 
Quanto agli stupefacenti, non sarebbe nemmeno un particolare da citare, tanto era diffuso in quel periodo tra tutti i musicisti e gli artisti, in particolare nell’area californiana. 
 

A Parigi Morrison cercava una nuova vita.


Era arrivato il 12 marzo del ’71, appena terminata l’incisione di LA WOMAN, l’ultimo album dei Doors.  


E mentre la mente musicale del gruppo, Ray Manzarek, era ancora impegnato nei missaggi, Jim e Pamela (la sua “compagna cosmica” cominciava la loro ricerca di nuove contaminazioni europee.







 



Via la barba, una vita da turista colto, frequentazioni con intellettuali come l’amica regista Agnès Varda, giornate ai cafè e ai musei, serate di cinema e conversazioni.

Tutto potrebbe andare al meglio: la sua raccolta di poesie “The Lords And The New Creatures” è un successo, “La Woman”, appena uscito, pure.Ma quando arriva l’estate a Parigi, il suo umore è cambiato e l’entusiasmo ha lasciato il posto alla depressione e all’isolamento.

Muore a 27 anni il 3 luglio del 1971.

Pochi mesi prima, tra settembre e ottobre del 1970, se ne erano giù andati altri compagni di viaggio: Jimi Hendrix e, subito dopo, Janis Joplin. Circostanze simili e vite, anche le loro, all’estremo.  






  The Doors – Light My Fire


 



Poche persone per l’addio di Morrison: la notizia non fa immediatamente il giro del mondo come sarebbe successo poi per Elvis e come accadrà, nove anni dopo, per Lennon. 
Ma i fan, in fondo, sapevano già, fin dall’inizio. Rimettono sul piatto il lp The Doors, uscito nel 1967, già premonitore nelle liriche di una canzone di Morrison: This is the end, beautiful friend. This is the end, my only friend… 


Il referto parla di un edema polmonare nella notte, probabilmente causato dall’effetto combinato di eroina e alcol.


Pamela morirà di overdose tre anni dopo.









  

 


This is the end, my only friend, the end…
.


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TESTO DAL WEB – IMPAGINAZ. TONY KOSPAN




Spero di riuscire prima o poi a dire la mia…
su questo poliedrico geniale e moderno
“artista maledetto”.


Ricordiamolo infine anche con questo bel video,

con diverse sue canzoni, poesie ed aforismi



 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan



IL TUO NUOVO GRUPPO DI CULTURA ED AMICIZIA






 
 
 
 
 
 

John Lennon.. leggenda della musica leggera mondiale – Breve ricordo e la sua mitica “Imagine”   1 comment

 
 




Oggi questo mitico geniale artista musicale
ma anche cantautore, poeta, pensatore, attore, umorista etc…
avrebbe più di 80 anni senza i 5 colpi di pistola sparati l’8 dicembre 1980
da un venticinquenne malato di mente di nome Mark Chapman
 
 
 
 
 
Liverpool  9 ottobre 1940 – New York  8 dicembre 1980
 
 
 
 
 
Dunque oggi è l’anniversario della scomparsa di
John Lennon… e tutto il mondo lo ricorda…

 
 
 
 
 
 
 
 

Dal ’62 al ’70 è stato un cantante (solista) dei Beatles,
una delle band musicali più amate di tutti i tempi,
(di cui ha composto la maggior parte delle canzoni)
e poi musicista solista…




Qui con la compagna Yoko Ono


 
 
Come accennato su però la sua attività artistica
si è poi svolta in molti e svariati campi artistici
e sempre con successo.
 
 
 
 
 
 
 
 

Anche noi, nel nostro piccolo, ora ricordiamo il grande artista
e lo omaggiamo con questa che,
oltre ad essere un vero capolavoro poetico-musicale, 
è anche la sua “magica” e “mitica” canzone simbolo…
ancor oggi amatissima ed ascoltatissima in tutto il mondo.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
John non c’è più ma il suo mito è più vivo che mai
e di recente in un sondaggio in Gran Bretagna
è stato considerato uno dei personaggi inglesi
più importanti di sempre .

 
 
 
 
 
 

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Tony Kospan…
 
 
 
 
 
 

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Buon compleanno Tina Turner – Augurissimi anche riascoltandoti in “Simply the best”   Leave a comment

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Tina Turner la paladina della minigonna di pelle, del capello leonino, della voce graffiata e del rock melodico ma scatenato… oggi compie 80 anni…


Nutbush – 26.11.1939



Da oltre cinquant’anni Tina infiamma (letteralmente) le folle che accorrono per ascoltarla dal vivo.






La sua voce e la sua musica sono inconfondibili.

Tina è stata una delle grandi protagoniste della memoria musicale del secolo scorso ma lo è anche in quest’altro.







Tina ruggente, Tina felpata, Tina da stadio… per le sue straordinarie performances artistiche fa parte a pieno titolo dell’élite dei grandissimi interpreti della musica soul e rock come Aretha Franklin (artista cui spesso è stata paragonata), Ray Charles, Little Richard e Chuck Berry.






Tina continua a far parlare di sé per il talento mai tramontato, per le sue gambe da ragazzina e per i suoi capelli che non sapranno mai cosa significa essere lisci.






E’ considerata per il suo modo scatenato di esibirsi la cantante più dinamica della storia del rock e quella con più sex appeal.

Ammiriamola ora in questo suo mitico brano cantato dal vivo…



   Simply The Best

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T I N A

da Tony Kospan e da tutti i tuoi fans
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LAYLA – L’originale storia della mitica canzone con il testo ed il video con quasi 143.000.000 di visualizzazioni!   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
Questa famosissima canzone, oggi universalmente amata, 
quando uscì nel 1970 però non fece molto clamore.
 
L’ispirazione poetica nasce in Eric Clapton
dal forte sentimento che provava per Pattie Boyd,
moglie dell’amico e collega George Harrison.
 
 
 
 
 Eric Clapton e Pattie
 
 
 
 
Il testo della canzone, che si rifà al romanzo in versi Majnun e Leylà 
del poeta classico persiano Nizami Ganjavi (XI secolo) 
(che a sua volta si rifà ad una storia vera…
molto bella ma molto tragica accaduta nel mondo arabo
), 
ci parla di una principessa costretta dalla famiglia
a sposare un uomo diverso da quello amato.

 
 
 
 
George Harrison e Pattie

 
 
 
 
Clapton associò questa storia che l’aveva molto colpito 
al suo amore non corrisposto per Pattie.
 
 
 
 
 Pattie Boyd
 
 
 
 
IL TESTO
 
Cosa farai quando ti sentirai sola
senza nessuno ad aspettare al tuo fianco?
Sei scappata e ti sei nascosta per troppo tempo
 
Lo sai, è solo a causa del tuo stupido orgoglio
 
Layla, mi hai in ginocchio
Layla, sto implorando, tesoro ti prego
Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?
 
Ho provato a consolarti
Quando il tuo vecchio uomo ti ha abbandonata
Come uno sciocco, mi sono innamorato di te
Hai girato il mio intero mondo sottosopra
 
Layla, mi hai in ginocchio
Layla, sto implorando, tesoro ti prego
Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?
 
Prendiamo il meglio da questa situazione
Prima che io finalmente diventi matto
Ti prego non dire che non troveremo mai una via
E che il mio amora è vano
 
Layla, mi hai in ginocchio
Layla, sto implorando, tesoro ti prego
Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?
 
Layla, mi hai in ginocchio
Layla, sto implorando, tesoro ti prego
Layla, tesoro non vuoi dar pace alla mia mente preoccupata?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La canzone che, come accennavo inizialmente,
 aveva avuto poco successo
 pian piano ed in successive edizioni
si è poi affermata in tutto il mondo
come una delle più belle ed amate.

 
 
 
 
 
 
 
 
Infatti è stata inserita tra le 500 canzoni migliori
di sempre 
dalla nota rivista musicale americana
ROLLING STONE al 27° posto.
 
Ma ora ascoltiamola in questo bel video
che ha avuto quasi 143.000.000 visualizzazioni.

 
 
 
 
 
 
 
Tony Kospan




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