Archivio per 30 novembre 2019

Buon sabato sera in poesia “Taci, anima stanca..” C. Sbarbaro – arte Romero de Torres – canzone “Lilly”   1 comment

 
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Julio Romero de Torres – Carmen Otero

 

 
 
 
 
 
 
 

L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo.
L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso.
Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.
– H. Hesse –

 
 
 
 
 
 
Julio Romero de Torres – La buona fortuna
 
 
 

TACI ANIMA STANCA DI GODERE
Camillo Sbarbaro
 
 
Taci, anima stanca di godere
e di soffrire
(all’uno e all’altro vai rassegnata).
Nessuna voce tua odo se ascolto:
non di rimpianto per la miserabile
giovinezza ,non d’ira o di speranza,
e neppure di tedio.
 
Giaci come
il corpo, ammutolita, tutta piena
d’una rassegnazione disperata.
 
Non ci stupiremmo,
non è vero, mia anima, se il cuore
si fermasse, sospeso se ci fosse
il fiato…
 
Invece camminiamo,
camminiamo io e te come sonnambuli.
 
E gli alberi son alberi, le case
sono case, le donne
che passano son donne, e tutto è quello
che è, soltanto quel che è.
 
La vicenda di gioia e di dolore
non ci tocca.

Perduto ha la voce
la sirena del mondo,
e il mondo è un grande deserto.
 
Nel deserto
io guardo con asciutti occhi me stesso.
 
 


 
 
Julio Romero de Torres – L'allegria

 
 
 
 
 
 

da Tony Kospan

 

 

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(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

 
 
 

 Julio Romero de Torres
 
 

Beniamino Gigli – Breve ricordo del grande cantante anche con “Non ti scordar di me” mitica canzone del ’35   Leave a comment







BENIAMINO GIGLI
e
NON TI SCORDAR DI ME
a cura di Tony Kospan


Gigli è stato un tenore, un attore
e tra i più celebri cantanti del XX secolo.




 
Recanati 20.3.1890 – Roma 30.11.1957


Prima di passare alla canzone vediamo queste altre immagini
che ci possono dare un'idea dell'atmosfera di quell'anno…




 
Marlene Dietrich in “Il diavolo è donna” – 1935




Guerra di Etiopia




 
Elsa Schiaparelli – stilista dell'epoca



Roma nel 1935 



La canzone, un valzer lento con echi di melodramma,
scritta da due autori napoletani Domenico Furnò ed Eugenio De Curtis
fu lanciata da Beniamino Gigli nel film omonimo.






Gigli, all'epoca 45enne, e già molto noto…
interpretava (ovviamente)
la parte di un tenore che riconquistava l'amata
grazie alla sua voce e proprio con questa canzone.




Beniamino Gigli




Il film piacque moltissimo e ci fu perfino qualche punta di fanatismo
(un'ammiratrice scrisse al “suo” Beniamino di aver visto il film 76 volte in un mese!!!)
anche perché molta gente non aveva mai visto il cantante,
che all'epoca aveva ereditato il “trono” di Caruso.




 
Crociere – 1935




Tuttora la pellicola è una dalle più apprezzate,
dagli ammiratori del cantante.

La canzone ebbe un grande successo che non è mai tramontato
ed è stata interpretata da molti altri tenori e diversi grandi cantanti.








NON TI SCORDAR DI ME
E. De Curtis – Furnò

 Partirono le rondini
dal mio paese freddo e senza sole,
cercando primavere di viole,
nidi d'amore e di felicità
La mia piccola rondine partì
senza lasciarmi un bacio
senza un addio partì
Non ti scordar di me;
la vita mia legata e a te
io t' amo sempre più
nel sogno mio rimani tu
Non ti scordar di me
la vita mia legata e a te
c'è sempre un nido
nel mio cuor per te
Non ti scordar di me!
Non ti scordar di me!




Ascoltiamola ora nella versione cantata dal grande Beniamino…
in un'affascinante versione d'epoca… proprio quella del film
che ci consente anche di rivivere le atmosfere dell'epoca.







Ciao da Tony Kospan




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