Archivio per 1 luglio 2016

La signora di trent’anni fa – 1951 – Dolci malinconici e poetici ricordi d’amore in questa mitica canzone…   2 comments








E’ una canzone dal tipico…classico… stile italiano
che all’epoca, siamo nel 1951, è in competizione
con lo stile americano che sta invadendo il mondo.

Quel che accadeva nel dopoguerra alla nostra musica leggera
viene oggi considerato, dagli storici della canzone,
un tentativo di protezione” della canzone italiana.


Nasce infatti quell’anno anche… Sanremo.





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NOTE ED ATMOSFERE DI UN TEMPO
LA SIGNORA DI TRENT’ANNI FA
a cura di Tony Kospan







2 PAROLE SULLA CANZONE


Composta da
Guido Leoni (parole) e Oreste Natoli (musica)
fu cantata da Togliani,
Villa, Tajoli, Virgili e da tanti altri
sempre con grande successo.


Si tratta indubbiamente di una canzone dolce…
romantica e malinconica…





La canzone ci parla di un uomo non più giovane
che ricorda i tempi belli di 30 anni prima
e precisamente l’incontro con una bella signora nel 1919.

Ora alcune immagini che ci riportano
alle atmosfere di quell’anno (1951).




Isabella Valdettaro.. Miss Italia 1951.. con G. Govi




La Ferrari




FESTIVAL DI SANREMO 1951








E’ ora giunto il momento di (ri)ascoltarla
cantata da Achille Togliani








LA CANZONE




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Un cordiale saluto agli appassionati

delle canzoni e delle atmosfere di un tempo da

Tony Kospan




IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI
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Esther Ferrer – La nota ma sorprendente fotografa e la sua dura “arte concettuale”   Leave a comment

 
  

 
 
 
 
AVVERTO CHE QUESTO POST CONTIENE IMMAGINI
CHE AD ALCUNI POTREBBERO DAR FASTIDIO…
(anche se ho evitato le più crude)
E DUNQUE SI FERMI QUI !
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’ARTE
 NON E’ MORALE
NE’ IMMORALE
MA… AMORALE
 
 
 

 

ESTHER FERRER

ARTE FOTOGRAFICA CONCETTUALE

 

 

 

 

 

Esther Ferrer (San Sebastián 19 dicembre 1937) vive e lavora a Parigi.
Artista concettuale molto nota nel panorama dell’arte performativa dagli anni Sessanta.
Dall’inizio della sua carriera realizza incursioni in altri campi quali: la musica, la fotografia, la poesia o la letteratura.

 


 


 

Esther Ferrer che, oltre a mostre personali e collettive, ha al suo attivo più di 100 concerti realizzati con il gruppo Zaj e performance dal 1967 al 1995, ha proposto in Biennale (proprio nell’ambito delle performance e delle installazioni), una paradossale e suggestiva oggettivazione in cui il tempo e lo spazio hanno finito per acquisire una presenza inquietante.

 

 

 

 

 

 

 

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Esther Ferrer, artista basca, utilizza il suo corpo ed il suo volto come modelli dominanti nella sua opera. 

L’artista con le sue foto mostra allo spettatore le sue riflessioni sul tempo che passa.

 

 

 

 

 

Osservando i suoi ritratti composti, 

è stupefacente notare come il volto di una persona,

nel caso specifico quello dell’artista,

subisce con gli anni solo impercettibili variazioni.

 

 

 



L’artista indaga la necessità dell’uomo di identificarsi con il proprio corpo e con lo spazio nella ricerca di un punto di riferimento, di un centro, in contrapposizione all’instabilità del tempo, alla trasformazione che il tempo apporta sull’uomo e al suo spazio vitale.



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L’opera ebbe inizio oltre venti anni fa

e consiste in una serie di autoscatti dell’artista

realizzati a cadenza quinquennale, in bianco e nero,

con lo stesso sfondo, la stessa luce,

la stessa inquadratura e dove, nulla cambia,

se non il passare degli anni sul viso di Esther Ferrer.







Realizzati i ritratti e tagliati a metà in senso verticale

l’artista li riunisce in un unico ritratto “dei doppi tempi”.  

 

 

 


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Gli scatti di Autoretrato en el tiempo, il cui primo risale al 1981 e l’ultimo al 2004, sorprendono particolarmente per gli esigui cambiamenti intercosi nei 23 anni di distanza dal primo all’ultimo. 
Ferrer, ovviamente, non ha subito in questi anni nessun trattamento chirurgico ma solo il “trattamento” del normale scorrere del tempo.

 

 

 




 La serie Autoretrato en el tiempo è un work in progress, pertanto, l’artista continuerà questo lavoro negli anni a venire.




 

 

 

 

FINE

 

 

FONTI: VARI SITI WEB – IMP. T.K.

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN




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IL GRUPPO DEGLI AMANTI DELL’ARTE (SU FB)

 






Diana e Sissi.. Principesse unite da un tragico destino – Breve ricordo anche con dipinti e musica cavalleresca   2 comments



Le 2 Principesse.. Lady Diana,
(Diana Spencer il vero nome)
e la Principessa Sissi
(Elisabetta D’Asburgo)
sono accomunate da un tragico destino
che le ha viste morire ancor giovani.



Principessa Diana



La prima è morta per un incidente stradale,
e la seconda morì per l’attentato di un anarchico.



Michelle Seo – Principessa Diana



Il post è un omaggio a entrambe,
per il loro triste, crudele e precoce destino,
con immagini e dipinti
insieme ad una bella musica classica


 

Principessa Sissi

(Monaco di Baviera 24.12.1837 – Ginevra 10.9.1898)

 
 .
 

PRINCIPESSE TRISTI
IMMAGINI… DIPINTI E MUSICA CLASSICA

 
 
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(Sandringham 1.7.1961 – Parigi 31.8.1997)

 

 
 

la famosa Principessa Sissi,

( Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach… il Vero nome)

imperatrice d’Austria e Regina d’Ungheria,
protagonista di una vera e propria favola
dal finale però ahimè tragico…,
è ritratta qui sotto in un dipinto
di Franz Xaver Winterhalter

 
 

 
Franz Xaver Winterhalter – La Principessa Sissi
 
 
 

Simile alla sua tragica storia 
è quella di un’altra Principessa
la Principessa Diana…
anche lei protagonista di una favola
trasformatasi poi in grande delusione
per i tradimenti del marito
con relative conseguenti reazioni… e relazioni…
fino al tragico incidente di Parigi


Principessa Sissi


 

All’ immagine che segue ho collegato
una musica medievale
“Principessa triste” – Epopea n. 2 –
– a mio parere molto bella –
creata dal Musicista Michele Mangani

 
 

Principessa Diana

 

 

 

 

Buon ascolto da Orso Tony



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Principessa Diana

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Buonanotte in poesia “Il cuore che ride” C. Bukowski – arte.. V. Reggianini – canzone “Si è spento il sole”   Leave a comment

 

 

 

 

Vittorio Reggianini – La graziosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se il mio bacio ti offende,

se ti sembra un castigo,

puniscimi anche tu:

rendimi il bacio!

(Catullo Gaio Valerio 89 a.C)

 

 

 

Vittorio Reggianini – L'interruzione

 

 

 

IL CUORE CHE RIDE

Charles Bukowski

 

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste
la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.
Ci sono delle uscite.
Da qualche parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce
ma la vince sulle tenebre.
Stai in guardia.
Gli dei ti offriranno delle occasioni.
Riconoscile, afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte
ma puoi sconfiggere la morte in vita,
qualche volta.
E piùimpari a farlo di frequente,
più luce ci sarà .
La tua vita è la tua vita.
Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei meraviglioso
gli dei aspettano di compiacersi in te.




 
 
 Vittorio Reggianini – Signora con chitarra


  


 
 

 

 
 
 
 
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Vittorio Reggianini – Suonata al pianoforte
 
 
 

 
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