Archivio per 28 luglio 2016

Il tempo… la sua importanza ed il suo mistero in una poesia ed in una canzone   1 comment



Il tempo è una delle più importanti e misteriose
dimensioni del nostro vivere…
ed ha sempre incuriosito ed affascinato l'Umanità







IL TEMPO
IN UNA GRANDE POESIA
ED IN UNA GRANDE CANZONE


Sant'Agostino diceva:
Se nessuno me lo chiede, so cos'è il tempo,
ma se mi si chiede di spiegarlo, non so cosa dire”.







A proposito dello scorrere del tempo e del rischio di sprecarlo…
ecco quella che è forse la più bella poesia/preghiera che esista.

E' di uno scrittore e filosofo francese del secolo scorso.






INSEGNAMI AD USARE BENE IL TEMPO
Jean Guitton
 

Dio mio,

insegnami ad usare bene il tempo che tu mi dai

e ad impiegarlo bene, senza sciuparne.

Insegnami a prevedere senza tormentarmi,

insegnami a trarre profitto dagli errori passati,

senza lasciarmi prendere dagli scrupoli.

Insegnami ad immaginare l’avvenire

senza disperarmi che non possa essere

quale io l’immagino.

Insegnami a piangere sulle mie colpe

senza cadere nell’inquietudine.

Insegnami ad agire senza fretta,

e ad affrettarmi senza precipitazione.

Insegnami ad unire la fretta alla lentezza,

la serenità al fervore, lo zelo alla pace.

Aiutami quando comincio,

perché è proprio allora che io sono debole.

Veglia sulla mia attenzione quando lavoro,

e soprattutto riempi Tu i vuoti delle mie opere.

Fà che io ami il tempo

che tanto assomiglia alla Tua grazia

perche’ esso porta tutte le opere alla loro fine

e alla loro perfezione

senza che noi abbiamo l’impressione

di parteciparvi in qualche modo.
.
.




Sempre in materia di Tempo,
e sempre di un autore francese,
è la famosissima… mitica canzone-poesia che segue
e di cui possiamo leggere il testo in italiano
mentre l'ascoltiamo nel video in lingua originale.



Avec le temps
(Con il tempo)
di Léo Ferré

Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il viso, non ricordi la voce
Quando il cuore ormai tace a che serve cercare
Ti lascio andare, forse meglio così


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L'altra che adoravi, che cercavi nel buio
L'altra che indovinavi in un batter di ciglia
E tra le frasi e le righe e il fondotinta
Di promesse agghindate per uscire a ballare


Col tempo sai, tutto scompare.
Col tempo sai col tempo tutto se ne va
Ogni cosa appassisce e mi scopro a frugare
In vetrine di morti,
Quando il sabato sera
La tenerezza rimane senza compagnia.


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L'altra a cui tu credevi per un raffreddore, per niente
L'altra che ricoprivi di gioielli e di vento
Per cui avresti impegnato anche l'anima al monte
A cui ti trascinavi alla pari di un cane


Col tempo sai tutto va bene
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il fuoco, non ricordi le voci
Della gente da poco e il loro sussurrare
Non ritardare copriti con il freddo che fa.


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
E ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
In un letto straniero ti senti gelato
Solitario ma in fondo in pace col mondo
E ti senti ingannato dagli anni perduti
E allora, col tempo sai… non si ama più.



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BUON ASCOLTO…


CIAO DA TONY KOSPAN

.
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Lorenzo Lotto artista del Rinascimento da poco valorizzato – L’uomo… l’artista… le opere… – I PARTE   1 comment

 
 
 
 

 
 
 
 
Uno dei pittori più affascinanti e complessi del Rinascimento italiano
e dallo stile orgogliosamente unico.
 
 
Per la sua estrema sensibilità e inquietudine caratteriale,
nonché per la vita errabonda, è stato anche definito “romantico”.
 
 
 
 
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LORENZO LOTTO
IL GENIO INQUIETO
a cura di Tony Kospan
 
 
I PARTE
 

 
 
 
 
Autoritratto – 1540


BREVE BIOGRAFIA

 

 Lorenzo Lotto nacque intorno al 1480 a Venezia, da una famiglia legata al ceto mercantile.
Nel periodo che va dal 1498 al 1503, Lotto ebbe probabilmente modo di meditare sulla pittura di Giovanni Bellini,
Alvise Vivarini e Antonello da Messina, i più autorevoli artisti attivi a Venezia.
Esordì in provincia nelle Marche e a Treviso, dove la sua presenza è ampiamente documentata tra il 1503 e il 1506.
In questi anni è ipotizzato un contatto con Dürer che si trovava a Venezia nel 1505.
Del 1503 è la bellissima “Madonna con il Bambino, San Pietro Martire e un donatore”, attualmente al Museo di Capodimonte a Napoli.
La sua presenza in provincia è documentata da due splendide pale,
una nella chiesa parrocchiale di Santa Cristina a Treviso, l’altra nel battistero di Asolo.
Dopo un soggiorno a Roma nel 1509 dove dovette lavorare per papa Giulio II
collaborando alla decorazione degli appartamenti vaticani, dal 1513 Lotto si trasferì a Bergamo, chiamato da Alessandro Martinego Colleoni per il quale eseguì la pala nella chiesa di San Bartolomeo.
Qui Lotto iniziò una brillante attività, dominando la scena artistica fino a tutto il 1525,
ricevendo numerose commissioni da chiese e privati, e cimentandosi per la prima volta nell’affresco.
  
 
 

Giovanni della Volta con moglie e figlio
 


In quel momento Lotto elaborò un linguaggio del tutto personale, indirizzandosi verso un naturalismo narrativo individuabile in opere come: la “Madonna e Santi” nella chiesa di Santo Spirito, le “Nozze Mistiche di Santa Caterina” all’Accademia Carrara e le “Storie di Santa Barbara” nella cappella Suardi a Trescore. 


 


Ritratto di giovane uomo 


 


Rientrato a Venezia nel 1525 cercò di affermarsi anche in patria, senza però riuscirci a causa della presenza di Tiziano che dominava il panorama artistico locale.


Nel 1533 trasferì la sua attività da Venezia nell’area di Recanati e Jesi.
Qui dipinge la cappella de li Signori del Palazzo dei Priori.
Nel 1539 firma e data la Pala del Rosario per la chiesa di S. Domenico a Cingoli.
Nel 1550 organizza ad Ancona una lotteria di 16 dei suoi quadri e dei trenta cartoni colorati delle tarsie di Bergamo.
Nel 1552 a Loreto viene nominato pittore della Santa Casa.
Nel 1554 entrò nella Santa Casa come oblato e dove si spense probabilmente intorno al 1556 all’età di 77 anni (dal web).
 
  

 
 
L’annunciazione – 1527
 
 
 
 
LORENZO LOTTO VISTO DA ARGAN
 
 
 
Quale migliore inizio di analisi dell’opera di questo autore
se non questa del grande critico d’arte Giulio Carlo Argan?
 
 
 
 
 
Venere e Cupido
  
 
 
 
« una persona che si incontra e con cui si parla e ci si intende. All’opposto di quelli di Tiziano, i ritratti del Lotto sono i primi ritratti psicologici: e non sono, naturalmente, ritratti di imperatori e di papi, ma di gente della piccola nobiltà o della buona borghesia, o di artisti, letterati, ecclesiastici. La grande scoperta, che fa la modernità del Lotto, è appunto quella del ritratto come dialogo, scambio di confidenza e di simpatia, tra un sé e un altro: per questo i ritratti lotteschi sono testimonianze autentiche e attendibili, anche se la descrizione fisionomica non è più minuziosa e precisa che nei ritratti di Tiziano. Non lo è perché all’artista non interessa fissare il personaggio come obbiettivamente è, ma come è nel momento e nell’atto in cui si qualifica, si rivolge a un altro, si prepara a uno schietto rapporto umano. Non dice: ammirami, io sono il re, il papa, il doge, sono al centro del mondo; ma dice: così sono fatto dentro, questi sono i motivi della mia malinconia o della mia fede, o della mia simpatia verso gli altri.Nel ritratto-dialogo, l’attitudine del pittore è quella di un confessore, dell’interlocutore che pone le domande, interpreta le risposte […] e la bellezza che fa irradiare, come una luce interna, dalle sue figure, non è un bello naturale né, a rigore, un bello spirituale o morale, ma semplicemente un bello interiore tradito, più che rivelato, da uno sguardo, da un sorriso, dalla pallida trasparenza del volto o dallo stanco posare d’una mano. »
 
 
 
 
 
Giovane con libro
  
 
 
 
LORENZO LOTTO LA SUA FIGURA E LA SUA ARTE
 
 
 

Lorenzo Lotto vive nel periodo Rinascimentale, età in cui si assiste ad un grandissimo rinnovamento artistico e culturale e che ha nell’Italia la sede del suo massimo sviluppo e fulgore.
Una delle principali carattersitiche del Lotto però è l’assoluta insofferenza delle regole delle 2 grandi correnti pittoriche della sua epoca (la fiorentina-romana e quella veneziana) che nascono all’ombra dei capolavori di Tiziano, Raffaello e Michelangelo e la ricerca di affermazione di una propria indipendenza artistica.
 
 
 
 
 
 
Marito e moglie
 
 
 
 
 
Questa sua irrequietezza certamente danneggiò la sua vita artistica se pensiamo che pur essendo il primo pittore veneto (dal 1509 al 1511 circa) a lavorare nei Palazzi Vaticani ne fu estromesso proprio per questo e per non aver accettato i formalismi degli ambienti papalini.
 
La sua personalità presentava aspetti assimilabili ad una sensibilità romantica ante litteram nonché al cliché dell’artista “genio incompreso”, ribelle, turbolento, introverso.
 
 
 
 
 
 
L’architetto – 1535
 
 
 
 
 
Tuttavia la sua pittura segue linee chiare, coerenti, libere, meditate, sposate con religiosità e spiritualità sincere insieme ad una sensibilità quasi moderna.
 
Egli è sé stesso nella vita e nell’arte.
 
 
 
 
 
 
 
Marsilio Cassotti e la moglie Faustina – 1523
 
 
 
 
 
Certo è  che, sempre per questa sua assoluta diversità per secoli è stato considerato un “pittore provinciale” (il Vasari non usò altre espressioni se non che era pittore devoto e pio) e solo molto recentemente è stato “riscoperto” grazie ad una spettacolare mostra alla National Gallery di Washington nel 1998
 
 
 
Informazioni ed immagini dal web coordinate, rielaborate ed impaginate da Tony Kospan
 
 

Continua

 
 
Leggeremo nella II parte l’analisi approfondita di un dipinto emblematico del modo di sentire e dipingere da parte del Lotto ed anche il racconto dell’input donatomi da un amico virtuale che per amore del Lotto e della sua arte ha scelto il nik Lorenzo… 
 
 
 
 
 
TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
 
 

SE AMI VIVER L'ARTE…
I N S I E M E
 
 
 
 

Buona serata estiva in poesia “Se solamente” di Neruda – Arte.. M. Shasha – Canzone “Acqua e sale”   Leave a comment




Mark Shasha
 
 
 

Dovunque voi siate vi giunga il mio più affettuoso
augurio di un bella serata estiva.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I dipinti stavolta sono tutti… d'ambiente estivo e marino…

 
 

 
 
 
 
 
 

 

Il tempo è una scusa.

Quando si ama una cosa il tempo lo si trova.

Dacia Maraini

 

 

 

Mark Shasha – Vento d'estate

 

 

 

 

clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali (Acqua e sale)

 
 
 
SE SOLAMENTE
Pablo Neruda

Se solamente mi toccassi il cuore,
se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore,
la tua bocca sottile, i tuoi denti,
e mettessi la tua lingua come una freccia rossa
lì dove il mio cuore polveroso martella,
se soffiassi nel mio cuore, vicino al mare,
piangendo,
suonerebbe con rumore scuro,
con suono di ruote di treno assonnate,
come acque vacillanti,
come l’autunno in foglie,
come sangue,
con un rumore di fiamme umide che bruciano il cielo,
suonando come sogni o rami o piogge
e sirene di un porto triste,
se tu soffiassi nel mio cuore vicino al mare,
come un fantasma bianco,
al bordo della schiuma,
in mezzo al vento,
come un fantasma scatenato,
in riva al mare,
piangendo…

 
 
 

Mark Shasha

 

 

 

 

A TUTTI…

DA TONY KOSPAN

 

 

 

 Mark Shasha

 

 

Il sorprendente video del sorgere di una grande Luna in Nuova Zelanda   3 comments



 



Sembra di poterla toccare.

Una frase fatta che però calza a pennello per questo video in cui la Luna piena, che sorge dal Mount Victoria di Wellington, appare davvero magnifica.
L'effetto è stato ottenuto, dal fotografo neozelandese Mark Gee, grazie a un potentissimo zoom simile più alla focale di un piccolo telescopio, filmato da più di due chilometri di distanza.
 


 

Una distanza che gli ha permesso di delineare con grande nitidezza le sagome delle persone sul picco panoramico, giunte per godersi lo spettacolo, e ingrandire a dismisura il disco lunare. Un'illusione ottica molto utilizzata in fotografia e nel cinema che però ottiene sempre grande successo.
 
 
 

 

 

 

Ma ora vediamolo…

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

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Il Fantastico Mondo e la Poesia a colori delle… Farfalle…   4 comments

 
 


Anche la natura scrive poesie… e tra le sue poesie più belle
ci sono proprio le… farfalle…
che amo sia nel loro libero stato di natura…
che in quello di immagini e gif virtuali…

 
 
 
 
Foto:
 
 
 
 
 
IL FANTASMAGORICO MONDO DELLE… FARFALLE!!!
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
Dedico questo post… a tutti coloro che le amano

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I PARTE
 
 
FARFALLE GIF

 
 
 
 
 
 
      


Foto:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
              
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

II PARTE
 
 
LA FARFALLA (VERA) NEL MONDO

 
 
 
 
 
Parnassius Apollo
 
 
 
 
Nymphalis antiopa
 
 
 
 
Aglais urticae
 
 
 
 
Brintesia circe
 
 
 
 

Farfalla notturna
 
 
 
 
Farfalla gialla
 
 
 
 
 
A Rodi c'è la Valle delle farfalle, che si trova nella parte nord occidentale dell'isola, a 25 km della città.
 
Il luogo si chiama Petaloudes e da metà giugno a metà settembre la Valle delle Farfalle si popola di migliaia di farfalle giallo-marroni che si mimetizzano sui tronchi d'albero.
 
 
 
 
 
Charaxes hadrianus – nymphalidae (Rep.Centrafricana)
 
 
 
 
Parnassius phoebus Fab. – papilionidae (Usa)
 
 
 
 
Charaxes protoclea Feisth. – nymphalidae (Rep.Centrafricana)
 
 
 
 
Charaxes kahldeni Homeyer & Dewitz v. – nymphalidae (Rep.Centrafricana)
 
 
 
 
Dismorphia nemenis Latr. – pieridae (Perù)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
III PARTE
 
 
 

LA FARFALLA “VIZIOSA” DI CAPALBIO

 

 

            

 

A Capalbio, antico borgo medioevale nel cuore della maremma Grossetana, c’è una bella farfalla che ha scelto di vivere nella zona di Capalbio, e precisamente nei boschi dove si trovano le piante di corbezzolo.

Il suo nome scientifico è Charaxes jasius, mentre il suo soprannome un po’ romantico è “Ninfa del corbezzolo”. Gli amici però la chiamano familiarmente Jasio o addirittura, se sono proprio in confidenza, “la sbronzona”, visto che beve alcolici con grande piacere.

 

 

 

E’ una delle farfalle più belle e più grandi che esistano in Italia, con un’apertura alare che può arrivare a otto centimetri. La sua livrea è di un delicato velluto bruno orlato di arancione e traversato da una fascia d’argento, con riflessi verdi, lunule azzurre e guarnizioni rosse e bianche. Le ali, che sembrano lavorate a sbalzo, hanno due code. 

E' l'unico esemplare europeo del genere.

 

 

 

 

 

 

IV PARTE
 
 

INFINE… AMMIRIAMO LA LORO BELLEZZA

ASSOCIATA ALLA GRANDE MUSICA…

IN QUESTO BEL VIDEO

 

Danza per una farfalla – Gabriel Fauré

 

 

 

TESTI DA VARI SITI WEB – IMPAGINAZ. T.K.

 

 

CIAO DA ORSO TONY




LA PAGINA CHE PUO’ AIUTARTI A COLORARE LE TUE ORE




Foto:

 

Contemplo – Pessoa.. amante del sogno rivela però con questa sublime poesia i suoi dubbi   7 comments

 
 
 
 
 
 
 
Questa poesia non possiamo considerarla certo un inno al sogno,
anzi, ma certamente una sofferta riflessione di Pessoa
sul suo (e forse non solo suo) conflittuale rapporto con esso.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONTEMPLO
– PESSOA –
DUBBIOSA POESIA SUL SOGNO


In questa Pessoa…  definito il
POETA DEL SOGNO
pare però nutrire per esso una specie di amore-odio. 
 






Anche qui, come sempre però, il grande poeta portoghese
osserva e scava in modo profondo dentro se stesso…
andando molto oltre il pensiero comune.


Lo possiamo leggere alla fine della poesia
quando si pone, mi pone e forse ci pone…
(nel “ci” coloro che amano il sogno)
 una tremenda ma inderogabile domanda… 
 
 
 
 
 
 
 
 
In vita Pessoa rimase un autore semi-sconosciuto
ma oggi è considerato
il più grande poeta portoghese moderno….
 
 
E’ uno dei poeti che amo di più…
sia per il culto del sogno… che lo pervade
che per la sua atmosfera  intimistica…,
anche se venata di pessimismo,
ma soprattutto per la sua capacità
di leggere in profondità nel suo e… nel nostro…
e nell'animo di tutti…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CONTEMPLO
Pessoa
 
 
Contemplo il lago silenzioso
che la brezza fa rabbrividire.
 
Non so se penso a tutto
o se tutto mi dimentica.
 
Nulla il lago mi dice
né la brezza cullandolo.
 
Non so se sono felice
né se desidero esserlo.
 
Tremuli solchi sorridono
sull’acqua addormentata.
 
Perché ho fatto dei sogni
la mia unica vita?
 
 
 
 
 
  

  
 Cosa ne pensate? 


Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
Lettera PLettera OImmagine lettera E Lettera SImmagine lettera I Immagine lettera E
UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA FB

 

 

 

VIVALDI – Un breve ricordo.. la sua mitica musica.. il sonetto ispiratore.. e diversi dipinti dedicati all’Estate   2 comments




Il Prete Rosso, così era chiamato
 il mitico musicista per il colore dei capelli,
è stato uno dei più grandi violinisti
ed un grande autore di musica barocca
negli anni a cavallo tra il '600 ed il '700.








La produzione musicale del genio veneziano
è stata ampia nei vari campi musicali
ed è ancor oggi amatissima ed ascoltatissima.

Notevole fu però anche il suo contributo
nell'evoluzione della concertistica.
 
 
 
 


Venezia 4 marzo 1678 – Vienna 28 luglio 1741


 
 
 
 
 
Gli rendo omaggio 
proponendo la sua mitica musica dedicata all'Estate
unita a diversi dipinti che hanno per tema la calda stagione
a partire da quello di Arcimboldo
(a cui alcuni mesi fa ho dedicato un ampio post)
e che appare a molti il vero emblema di questa stagione…

Leggeremo poi anche il sonetto
che ispirò la musica di Vivaldi
e vedremo infine diversi dipinti di Van Gogh
nel bellissimo video… più giù…
insieme alla mitica musica del grande musicista.
 
  
 
 
 
Giuseppe Arcimboldo – L'Estate -1563 – Kunsthistorisches Museum – Vienna
 
 
 
 
 

Lawrence Alma Tadema – Offerta d'estate

 
 
 
 


Frank Weston Benson – Estate

 
 
 
 
 

 
 
IL CONCERTO DEDICATO ALL'ESTATE

 
Questo che segue
e che Vivaldi dedicò a questa stagione
(così come a tutte le 4 stagioni)
è sicuramente il concerto di Vivaldi
con più efficacia descrittiva.




Charles Hoffbauer


 
 
La tempesta estiva ne è la protagonista
e la si sente avvicinarsi nella calura estiva
per poi scoppiare nel finale in tutta la sua violenza.
 
 
Il pastore spaventato dal temporale improvviso
è descritto dall’assolo.
 
 
 
La musica è ispirata da questo sonetto di autore ignoto…
 
 
 
 
La siesta – Van Gogh
 
 
 
 
 

 

 

L'ESTATE – SONETTO
 
Sotto dura stagion dal sole accesa
Langue l'huom, langue 'l gregge, ed arde 'l pino,
Scioglie il cucco la voce, e tosto intesa
Canta la tortorella e 'l gardellino.
Zeffiro dolce spira, ma contesa
Muove Borea improvviso al suo vicino;
E piange il Pastorel, perché sospesa
Teme fiera borasca, e 'l suo destino;
Toglie alle membra lasse il suo riposo
Il timore de' lampi, e tuoni fieri
E de mosche, e mosconi il stuol furioso:
Ah che pur troppo i suoi timor sono veri
Tuona e fulmina il cielo grandinoso
Tronca il capo alle spiche e a' grani alteri.
 
 
 
 



Monet – Estate
 
 
 
 
Grazie a questo stupendo video
possiamo ora ascoltare la sublime musica di Vivaldi
ammirando le grandi opere d'arte
dai caldi colori di Van Gogh
che ci immergono nella bollente atmosfera dell'estate.
 
 
 
 
 
clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali
Vivaldi
 
 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto
da Tony Kospan e…
felice estate a tutti…
 
 
 
 
 
 

AMANTI DELL'ARTE ED ARTISTI…
I N S I E M E






Frederic Leighton

 

Buonanotte in minipoesia con la bella… “Sono aria” di G. A. Bècquer   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SONO ARIA
Gustavo Adolfo Bècquer
 

Sono aria i sospiri
e vanno via nell'aria.
 
Sono acqua le lacrime
e se ne vanno al mare.
 
Ma, ragazza, l'amore
sai dirmi dove va
quando ce ne scordiamo?
 
.
.
 
 
 
Silvia Camporesi
 
 

 
 
 
 
Nessun testo alternativo automatico disponibile.
 
 
 
da Tony Kospan




James Jacques Joseph Tissot

 
 
 
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