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21 GIUGNO H. 05,31 SOLSTIZIO D’ESTATE – ECCO LA VERA FESTA DELLA NATURA NEI MITI.. NEI RITI.. NELL’ARTE.. IN POESIA ED IN ASTRONOMIA   Leave a comment


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Cos’è il solstizio?


E’ il momento in cui il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto del cielo. 

 
In parole povere è il giorno (inteso come ore di luce) più lungo dell’anno. 
 
Il solstizio d’estate, che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno 

è il momento dell’anno nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale 

(o settentrionale per quello invernale) della sua corsa apparente nel cielo, 

tropico del Capricorno o del Cancro. 

 
Quest’anno il solstizio cade precisamente alle ore 05, 31 del 21 giugno.




Daniel Merriam




IL SOLSTIZIO D’ESTATE

ASTRONOMIA – MITI – RITI – POESIA – STORIA







IL SOLSTIZIO FESTA DELLA NATURA



Il solstizio (così come l’equinozio) è una ricorrenza vera e precisa della Natura festeggiata fin dai tempi antichi. 

Infatti le giornate solstiziali, nelle tradizioni precristiane, erano sacre.





.

.



Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer“, 

la Mezza estate cara a Shakespeare. 



Molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra), 

richiamando nel sito, ancora carico di misteri, migliaia di persone ogni anno.  



In verità i giorni solstiziali sono da sempre festeggiati da molti popoli dell’Occidente perché, 

basandosi sul fatto che il sole raggiunge il suo massimo trionfo nel cielo, le antiche tradizioni 

collegavano questo momento dell’anno come un punto di contatto 

fra il mondo visibile e quello invisibile.


 


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IL SOLSTIZIO IN SENSO ASTRONOMICO.

.


Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» 

e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa 

rispetto all’equatore celeste.


Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico). 


E non solo. 


Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare 

nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità. 




Neodruidi aspettano il sorgere del sole nel giorno del solstizio a Stonehenge




Lo stesso fenomeno  si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.




MITI RITI FESTE LEGGENDE



Ma il giorno del solstizio d’estate è ancor oggi presente anche nei miti, nelle tradizioni, nelle leggende 

e nelle feste che alcuni popoli gli dedicano.






Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente, 

e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, 

resta uno dei momenti più amati e più sentiti nella cultura popolare 

(anche se temo che in questi anni in cui i popoli non riescono a staccarsi dalla prigionia

dei mezzi di comunicazione di massa nemmeno per un minuto dimenticandosi così

del cielo e della natura, il senso di questa ricorrenza astronomica rischia di scomparire).




Joseph Noel Paton




IL SOLSTIZIO PER GLI ANTICHI



Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte

il dio guardiano delle soglie e dei passaggi.


Oggi invece troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate 

e l’Evangelista per quello d’Inverno,  come figure di riferimento 

per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.




San Giovanni Battista – Caravaggio (partic.)




Ancor oggi il momento del sorgere dell’estate conserva tutte le sue antiche valenze magiche.




La porta degli Dei – Scultura antica



Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:


– Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale,


– Porta degli Uomini quello estivo.




Daniel Merriam




Tra le varie tradizioni ancora in uso c’è quella di Poznan (Polonia).
 

Lì festeggiano il solstizio d’estate liberando migliaia di lanterne di carta.



Le lanterne di Poznan


.


ORA ANCHE UNA BELLA POESIA



SOLSTIZIO D’ESTATE

Roberto Maggiani


Qui mi fermo, dove inizia l’estate:

già domani la luce sarà breve

la notte riprenderà ad espandersi

meno remote saranno le stelle.

Come un fuggiasco riparo tra i boschi –

non oltrepasso la linea tra l’oggi e il domani.






 
INFINE L’AUGURIO A TUTTI DI UNA FELICE ESTATE
(sperando che il Covid non ci rompa le scatole)
 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
creata dall’Uomo… 
bensì una realtà oggettiva (astronomica) della Natura
non mi resta che augurarvi ed augurarci,
con il superamento della tremenda pandemia,
un’estate felice e generosa di belle giornate
 per tutti voi,  per tutti noi e dunque


  
 



mondo terre001mondo terre001mondo terre001mondo terre001mondo terre001mondo terre001

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21 GIUGNO H. 05,31 SOLSTIZIO D’ESTATE.. VERA FESTA DELLA NATURA – ECCOLA NEI MITI.. NEI RITI.. NELL’ARTE.. IN POESIA ED IN ASTRONOMIA   Leave a comment


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Cos’è il solstizio?


E’ il momento in cui il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto del cielo. 

 
In parole povere è il giorno (inteso come ore di luce) più lungo dell’anno. 
 
Il solstizio d’estate, che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno 

è il momento dell’anno nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale 

(o settentrionale per quello invernale) della sua corsa apparente nel cielo, 

tropico del Capricorno o del Cancro. 

 
Quest’anno il solstizio cade precisamente alle ore 05, 31 del 21 giugno.




Daniel Merriam




IL SOLSTIZIO D’ESTATE

ASTRONOMIA – MITI – RITI – POESIA – STORIA







IL SOLSTIZIO FESTA DELLA NATURA



Il solstizio (così come l’equinozio) è una ricorrenza vera e precisa della Natura festeggiata fin dai tempi antichi. 

Infatti le giornate solstiziali, nelle tradizioni precristiane, erano sacre.





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Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer“, 

la Mezza estate cara a Shakespeare. 



Molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra), 

richiamando nel sito, ancora carico di misteri, migliaia di persone ogni anno.  



In verità i giorni solstiziali sono da sempre festeggiati da molti popoli dell’Occidente perché, 

basandosi sul fatto che il sole raggiunge il suo massimo trionfo nel cielo, le antiche tradizioni 

collegavano questo momento dell’anno come un punto di contatto 

fra il mondo visibile e quello invisibile.


 


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IL SOLSTIZIO IN SENSO ASTRONOMICO.

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Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» 

e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa 

rispetto all’equatore celeste.


Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico). 


E non solo. 


Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare 

nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità. 




Neodruidi aspettano il sorgere del sole nel giorno del solstizio a Stonehenge




Lo stesso fenomeno  si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.




MITI RITI FESTE LEGGENDE



Ma il giorno del solstizio d’estate è ancor oggi presente anche nei miti, nelle tradizioni, nelle leggende 

e nelle feste che alcuni popoli gli dedicano.






Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente, 

e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, 

resta uno dei momenti più amati e più sentiti nella cultura popolare 

(anche se temo che in questi anni in cui i popoli non riescono a staccarsi dalla prigionia

dei mezzi di comunicazione di massa nemmeno per un minuto dimenticandosi così

del cielo e della natura, il senso di questa ricorrenza astronomica rischia di scomparire).




Joseph Noel Paton




IL SOLSTIZIO PER GLI ANTICHI



Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte

il dio guardiano delle soglie e dei passaggi.


Oggi invece troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate 

e l’Evangelista per quello d’Inverno,  come figure di riferimento 

per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.




San Giovanni Battista – Caravaggio (partic.)




Ancor oggi il momento del sorgere dell’estate conserva tutte le sue antiche valenze magiche.




La porta degli Dei – Scultura antica



Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:


– Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale,


– Porta degli Uomini quello estivo.




Daniel Merriam




Tra le varie tradizioni ancora in uso c’è quella di Poznan (Polonia).
 

Lì festeggiano il solstizio d’estate liberando migliaia di lanterne di carta.



Le lanterne di Poznan


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ORA ANCHE UNA BELLA POESIA



SOLSTIZIO D’ESTATE

Roberto Maggiani


Qui mi fermo, dove inizia l’estate:

già domani la luce sarà breve

la notte riprenderà ad espandersi

meno remote saranno le stelle.

Come un fuggiasco riparo tra i boschi –

non oltrepasso la linea tra l’oggi e il domani.






 
INFINE L’AUGURIO A TUTTI DI UNA FELICE ESTATE
(sperando che il Covid non ci rompa le scatole)
 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
creata dall’Uomo… 
bensì una realtà oggettiva (astronomica) della Natura
non mi resta che augurarvi ed augurarci,
con il superamento della tremenda pandemia,
un’estate felice e generosa di belle giornate
 per tutti voi,  per tutti noi e dunque


  
 



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ORE 23.43 DEL 20 GIUGNO.. SOLSTIZIO D’ESTATE – STORIA.. MITI.. RITI.. ARTE.. ETC. DELLA FESTA DELLA NATURA   Leave a comment


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Cos'è il solstizio?


E' il momento in cui il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto del cielo.


In parole povere è il giorno… (inteso come ore di luce)… più lungo dell'anno.


Il solstizio d’estate, che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno 

è il momento dell’anno nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale 

(o settentrionale per quello invernale) della sua corsa apparente nel cielo, 

tropico del Capricorno o del Cancro.


Quest'anno il solstizio cade precisamente alle ore 23, 43 
del 20 giugno.




Daniel Merriam




IL SOLSTIZIO D’ESTATE

ASTRONOMIA – MITI – RITI – POESIA – STORIA







IL SOLSTIZIO FESTA DELLA NATURA



Il solstizio (così come l'equinozio) è una ricorrenza vera e precisa della Natura… 

festeggiata fin dai tempi antichi.


Infatti le giornate solstiziali nelle tradizioni precristiane… erano sacre.





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Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer“, 

la Mezza estate cara a Shakespeare.



Molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra), 

richiamando nel sito, ancora carico di misteri, migliaia di persone ogni anno. 



In verità i giorni solstiziali sono da sempre festeggiati da molti popoli dell’Occidente perché, 

basandosi sul fatto che il sole raggiunge il suo massimo trionfo nel cielo, le antiche tradizioni 

collegavano questo momento dell’anno come un punto di contatto 

fra il mondo visibile e quello invisibile.


 


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IL SOLSTIZIO IN SENSO ASTRONOMICO.

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Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» 

e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa 

rispetto all’equatore celeste.


Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico).


E non solo.


Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare 

nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità. 




Neodruidi aspettano il sorgere del sole nel giorno del solstizio a Stonehenge




Lo stesso fenomeno  si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.




MITI RITI FESTE LEGGENDE



Ma il giorno del solstizio d’estate è presente anche nei miti, nelle tradizioni, nelle leggende 

e nelle feste che alcuni popoli gli dedicano.






Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente, 

e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, 

resta uno dei momenti più amati e più sentiti nella cultura popolare 

(anche se temo che in questi anni in cui i popoli non riescono a staccarsi dalla prigionia

dei mezzi di comunicazione di massa nemmeno per un minuto dimenticandosi così

del cielo e della natura, il senso di questa ricorrenza astronomica rischia di scomparire).







IL SOLSTIZIO PER GLI ANTICHI


Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte

il dio guardiano delle soglie e dei passaggi.


Oggi invece troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate 

e l'Evangelista per quello d’Inverno,  come figure di riferimento 

per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.




San Giovanni Battista – Caravaggio (partic.)




Ancor oggi il momento del sorgere dell'estate conserva tutte le sue antiche valenze magiche.




La porta degli Dei – Scultura antica



Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:


– Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale,


– Porta degli Uomini quello estivo.




Daniel Merriam




Tra le varie tradizioni ancora in uso c'è quella di Poznan (Polonia).


Lì festeggiano il solstizio d’estate liberando migliaia di lanterne di carta.




Le lanterne di Poznan


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ORA ANCHE UNA BELLA POESIA



SOLSTIZIO D'ESTATE

Roberto Maggiani


Qui mi fermo, dove inizia l’estate:

già domani la luce sarà breve

la notte riprenderà ad espandersi

meno remote saranno le stelle.

Come un fuggiasco riparo tra i boschi –

non oltrepasso la linea tra l’oggi e il domani.






 
INFINE L'AUGURIO A TUTTI DI UNA FELICE ESTATE
(nonostante il Covid-9)
 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
creata dall'Uomo… bensì
 una realtà oggettiva (astronomica) della Natura
non mi resta che augurarvi ed augurarci
con il superamento della tremenda pandemia
un’estate felice e generosa di belle giornate
 per tutti voi… per tutti noi… e dunque






  
 



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ALLE 12,07 DEL 21 GIUGNO CON IL SOLSTIZIO.. INIZIA L’ESTATE – MITI.. TRADIZIONI.. POESIA.. FESTE E NON SOLO   Leave a comment


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Cos'è il solstizio?


E' il momento in cui il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto del cielo.


In parole povere è il giorno… (inteso come ore di luce)… più lungo dell'anno.



Il solstizio d’estate, che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno è il momento dell’anno
nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale (o settentrionale per quello invernale) della sua corsa apparente nel cielo, rispettivamente al tropico del Capricorno o del Cancro.



Quest'anno il solstizio cade precisamente alle ore 17, 54 
del 21 giugno.







IL SOLSTIZIO D’ESTATE

ASTRONOMIA – MITI – RITI – POESIA – STORIA






IL SOLSTIZIO FESTA DELLA NATURA



Il solstizio (così come l'equinozio) è una ricorrenza vera e precisa della Natura… festeggiata fin dai tempi antichi.


Infatti le giornate solstiziali nelle tradizioni precristiane… erano sacre.





Neodruidi aspettano il sorgere del sole nel giorno del solstizio a Stonehenge

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Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer“,
la Mezza estate cara a Shakespeare.



Molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra),
richiamando nel sito, ancora carico di misteri, migliaia di persone ogni anno. 



In verità i giorni solstiziali sono da sempre festeggiati da molti popoli dell’Occidente perché,
basandosi sul fatto che il sole raggiunge il suo massimo trionfo nel cielo, le antiche tradizioni collegavano questo momento dell’anno come un punto di contatto fra il mondo visibile e quello invisibile.


 


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IL SOLSTIZIO IN SENSO ASTRONOMICO.

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Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste.


Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico).


E non solo.


Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità. 







Lo stesso fenomeno  si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.




MITI RITI FESTE LEGGENDE



Ma il giorno del solstizio d’estate è presente anche nei miti, nelle tradizioni, nelle leggende e nelle feste che alcuni popoli gli dedicano.







Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente, e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, resta uno dei momenti più amati e più sentiti nella cultura popolare (anche se temo che in questi anni in cui le popolazioni non riescono a staccarsi dalla banalità degli strumenti di comunicazione di massa nemmeno per un minuto… dimenticandosi del cielo e della natura… il vero senso di questa ricorrenza astronomica rischia di scomparire).







IL SOLSTIZIO PER GLI ANTICHI


Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei passaggi.


Oggi invece troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate e l’Evangelista per quello d’Inverno, come figure di riferimento per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.




San Giovanni Battista – Caravaggio (partic.)




Ancor oggi il momento del sorgere dell'estate conserva tutte le sue antiche valenze magiche.



La porta degli Dei



Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:


– Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale,


– Porta degli Uomini quello estivo.







Tra le varie tradizioni ancora in uso c'è quella di Poznan (Polonia).


Lì festeggiano il solstizio d’estate liberando migliaia di lanterne di carta.




Le lanterne di Poznan


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.ORA ANCHE UNA BELLA POESIA



SOLSTIZIO D'ESTATE

Roberto Maggiani


Qui mi fermo, dove inizia l’estate:

già domani la luce sarà breve

la notte riprenderà ad espandersi

meno remote saranno le stelle.

Come un fuggiasco riparo tra i boschi –

non oltrepasso la linea tra l’oggi e il domani.






 
INFINE L'AUGURIO A TUTTI DI UNA FELICE ESTATE

 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
creata dall'Uomo… bensì
 una realtà oggettiva (astronomica) della Natura
non mi resta che augurarvi ed augurarci….
un’estate bella e generosa di belle giornate
 per tutti voi… per tutti noi… e dunque






  
 



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21 GIUGNO CON IL SOLSTIZIO.. VERA FESTA DELLA NATURA.. INIZIA L’ESTATE – ASTRONOMIA.. RITI.. TRADIZIONI.. IMMAGINI E NON SOLO   Leave a comment


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Cos'è il solstizio?


E' il momento in cui il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto del cielo.


In parole povere è il giorno… (inteso come ore di luce)… più lungo dell'anno.



Il solstizio d’estate, che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno è il momento dell’anno
nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale (o settentrionale per quello invernale) della sua corsa apparente nel cielo, rispettivamente al tropico del Capricorno o del Cancro.



Quest'anno il solstizio cade precisamente alle ore 12,07 del 21 giugno.







IL SOLSTIZIO D’ESTATE

ASTRONOMIA – MITI – RITI – POESIA – STORIA






IL SOLSTIZIO FESTA DELLA NATURA



Il solstizio (così come l'equinozio) è una ricorrenza vera e precisa della Natura… festeggiata fin dai tempi antichi.


Infatti le giornate solstiziali nelle tradizioni precristiane… erano sacre.





Neodruidi aspettano il sorgere del sole nel giorno del solstizio a Stonehenge

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Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer“,
la Mezza estate cara a Shakespeare.



Molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra),
richiamando nel sito, ancora carico di misteri, migliaia di persone ogni anno. 



In verità i giorni solstiziali sono da sempre festeggiati da molti popoli dell’Occidente perché,
basandosi sul fatto che il sole raggiunge il suo massimo trionfo nel cielo, le antiche tradizioni collegavano questo momento dell’anno come un punto di contatto fra il mondo visibile e quello invisibile.


 



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IL SOLSTIZIO IN SENSO ASTRONOMICO.

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Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste.


Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico).


E non solo.


Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità. 








Lo stesso fenomeno  si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.








MITI RITI FESTE LEGGENDE



Ma il giorno del solstizio d’estate è presente anche nei miti, nelle tradizioni, nelle leggende e nelle feste che alcuni popoli gli dedicano.







Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente, e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, resta uno dei momenti più amati e più sentiti nella cultura popolare (anche se temo che in questi anni in cui le popolazioni non riescono a staccarsi dalla banalità degli strumenti di comunicazione di massa nemmeno per un minuto… dimenticandosi del cielo e della natura… il vero senso di questa ricorrenza astronomica rischia di scomparire).








IL SOLSTIZIO PER GLI ANTICHI


Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei passaggi.


Oggi invece troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate e l’Evangelista per quello d’Inverno, come figure di riferimento per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.




San Giovanni Battista – Caravaggio (partic.)




Ancor oggi il momento del sorgere dell'estate conserva tutte le sue antiche valenze magiche.



La porta degli Dei



Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:


– Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale,


– Porta degli Uomini quello estivo.








Tra le varie tradizioni ancora in uso c'è quella di Poznan (Polonia).


Lì festeggiano il solstizio d’estate liberando migliaia di lanterne di carta.




Le lanterne di Poznan

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ORA ANCHE UNA BELLA POESIA



SOLSTIZIO D'ESTATE

Roberto Maggiani


Qui mi fermo, dove inizia l’estate:

già domani la luce sarà breve

la notte riprenderà ad espandersi

meno remote saranno le stelle.

Come un fuggiasco riparo tra i boschi –

non oltrepasso la linea tra l’oggi e il domani.







 
INFINE L'AUGURIO A TUTTI DI UNA FELICE ESTATE

 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
creata dall'Uomo… bensì
 una realtà oggettiva (astronomica) della Natura
non mi resta che augurarvi ed augurarci….
un’estate bella e generosa di belle giornate
 per tutti voi… per tutti noi… e dunque





da Tony Kospan
 
 
 
 
 



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20.6.2016 ORE 22.34.. SOLSTIZIO D’ESTATE.. FESTA DELLA NATURA – Astronomia.. riti… miti.. poesia e felice estate a tutti   Leave a comment


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Cos'è il solstizio?

E' il momento in cui il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto del cielo.

In parole povere è il giorno… (inteso come ore di luce) più lungo dell'anno.


Il solstizio d’estate, che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno è il momento dell’anno nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale (o settentrionale per quello invernale) della sua corsa apparente nel cielo, rispettivamente al tropico del Capricorno o del Cancro.

Quest'anno il solstizio cade precisamente alle ore 22,34 del 20 giugno… cioè di oggi.







IL SOLSTIZIO D’ESTATE

ASTRONOMIA – MITI – RITI – POESIA – STORIA



IL SOLSTIZIO FESTA DELLA NATURA



Il solstizio (così come l'equinozio) è una ricorrenza vera e precisa della Natura… festeggiata fin dai tempi antichi.

Infatti le giornate solstiziali nelle tradizioni precristiane… erano sacre.




Nota


Neodruidi aspettano il sorgere del sole nel giorno del solstizio a Stonehenge

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Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer“, la Mezza estate cara a Shakespeare.

Molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra), richiamando nel sito, ancora carico di misteri, migliaia di persone ogni anno. 

In verità i giorni solstiziali sono da sempre festeggiati da molti popoli dell’Occidente perché, basandosi sul fatto che il sole raggiunge il suo massimo trionfo nel cielo, le antiche tradizioni collegavano questo momento dell’anno come un punto di contatto fra il mondo visibile e quello invisibile.


 



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IL SOLSTIZIO IN SENSO ASTRONOMICO.

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Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste.


Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico).


E non solo. Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità. 








Lo stesso fenomeno  si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.








MITI RITI FESTE LEGGENDE



Ma il giorno del solstizio d’estate ci fa ricordare i miti, le tradizioni, le leggende e le feste che lo accompagnano.








Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente, e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, resta uno dei momenti più amati e più sentiti nella cultura popolare (anche se temo che in questi anni in cui le popolazioni non riescono a staccarsi dalla banalità degli strumenti di comunicazione di massa nemmeno per un minuto… dimenticandosi del cielo e della natura… il vero senso di questa ricorrenza astronomica rischia di scomparire).








IL SOLSTIZIO PER GLI ANTICHI


Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei passaggi.

Oggi invece troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate e l’Evangelista per quello d’Inverno, come figure di riferimento per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.




San Giovanni Battista – Caravaggio (partic.)



Ancor oggi il momento del sorgere dell'estate conserva tutte le sue antiche valenze magiche.



La porta degli Dei



Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:

Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale,

Porta degli Uomini quello estivo.







Tra le varie tradizioni ancora in uso c'è quella di Poznan (Polonia).

Lì festeggiano il solstizio d’estate liberando migliaia di lanterne di carta.




Le lanterne di Poznan

.


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UNA BELLA POESIA



SOLSTIZIO D'ESTATE

Roberto Maggiani


Qui mi fermo, dove inizia l’estate:

già domani la luce sarà breve

la notte riprenderà ad espandersi

meno remote saranno le stelle.

Come un fuggiasco riparo tra i boschi –

non oltrepasso la linea tra l’oggi e il domani.







 
INFINE L'AUGURIO A TUTTI
DI UNA FELICE ESTATE
 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
creata dall'Uomo… bensì
 una realtà oggettiva (astronomica) della Natura
non mi resta che augurarvi ed augurarci….
un’estate bella e generosa di belle giornate
 per tutti voi… per tutti noi…





da Tony Kospan 
 
 
 
 
 


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21.6.2015 ORE 16,38 IL SOLSTIZIO D’ESTATE – Significato.. astronomia.. riti… miti.. e poesia – Felice estate a tutti   6 comments


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IL SOLSTIZIO NON E' UNA RICORRENZA CREATA DALL'UOMO

 MA UN MOMENTO PRECISO E REALE DELLA NATURA



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Cos'è il solstizio?

E' il momento in cui il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto del cielo.


Il solstizio d’estate, che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno è il momento dell’anno nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale (o settentrionale per quello invernale) della sua corsa apparente nel cielo, rispettivamente al tropico del Capricorno o del Cancro.

Quest'anno il solstizio cade precisamente alle ore 16,38 del 21 giugno.







IL SOLSTIZIO D’ESTATE

ASTRONOMIA – MITI – RITI – POESIA – STORIA



IL SOLSTIZIO FESTA DELLA NATURA



Il solstizio (così come l'equinozio) è una ricorrenza vera e precisa della Natura… festeggiata fin dai tempi antichi.

Infatti le giornate solstiziali nelle tradizioni precristiane… erano sacre.




Nota


Neodruidi aspettano il sorgere del sole il 21 giugno a Stonehenge

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Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer“, la Mezza estate cara a Shakespeare.

Molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra), richiamando nel sito, ancora carico di misteri, migliaia di persone ogni anno. 

In verità i giorni solstiziali sono da sempre festeggiati da molti popoli dell’Occidente perché, basandosi sul fatto che il sole raggiunge il suo massimo trionfo nel cielo, le antiche tradizioni collegavano questo momento dell’anno come un punto di contatto fra il mondo visibile e quello invisibile.


 



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IL SOLSTIZIO IN SENSO ASTRONOMICO.

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Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste.


Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico).


E non solo. Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità. 








Lo stesso fenomeno  si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.








MITI RITI FESTE LEGGENDE



Ma il giorno del solstizio d’estate ci fa ricordare i miti, le tradizioni, le leggende e le feste che lo accompagnano.








Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente, e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, resta uno dei periodi più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare.








Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei passaggi.

Oggi invece troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate e l’Evangelista per quello d’Inverno, come figure di riferimento per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.




San Giovanni Battista – Caravaggio (partic.)



Ancor oggi il momento del sorgere dell'estate conserva tutte le sue antiche valenze magiche.



La porta degli Dei



Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:

Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale,

Porta degli Uomini quello estivo.







Tra le varie tradizioni ancora in uso c'è quella di Poznan (Polonia).

Lì festeggiano il solstizio d’estate liberando migliaia di lanterne di carta.




Le lanterne di Poznan

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UNA BELLA POESIA



SOLSTIZIO D'ESTATE

Roberto Maggiani


Qui mi fermo, dove inizia l’estate:

già domani la luce sarà breve

la notte riprenderà ad espandersi

meno remote saranno le stelle.

Come un fuggiasco riparo tra i boschi –

non oltrepasso la linea tra l’oggi e il domani.







 
INFINE L'AUGURIO A TUTTI
DI UNA FELICE ESTATE
 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
creata dall'Uomo… bensì
 una realtà oggettiva (astronomica) della Natura
non mi resta che augurarvi ed augurarci….
un’estate bella e generosa di belle giornate
 per tutti voi… per tutti noi… 





 da Tony Kospan 
 
 
 
 
 


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21.6.2014… Solstizio d’estate – Astronomia… riti… miti… storia e… poesia   Leave a comment


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Il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto della volta celeste.

Il solstizio d’estate che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno è il momento dell’anno nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale (o settentrionale per quello invernale) della sua corsa apparente nel cielo, al tropico del Capricorno o del Cancro.

Quest'anno il solstizio cade precisamente alle ore 12,51 del 21 giugno.







IL SOLSTIZIO D’ESTATE

ASTRONOMIA – MITI – RITI – POESIA – STORIA



Tempo di passaggio è dunque il Solstizio, che si colloca fuori dallo spazio-tempo, in quel confine che separa la crescita dal declino, la manifestazione dalla non-manifestazione.

Esso è una sorta di capodanno.

Le giornate solstiziali nelle tradizioni precristiane… erano sacre.




Nota


Neodruidi aspettano il sorgere del sole il 21 giugno a Stonehenge



Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer“, la Mezza estate cara a Shakespeare.

Molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra), richiamando nel sito ancora carico di misteri migliaia di persone ogni anno. 

Ma i giorni solstiziali includono alcune fra le celebrazioni più popolari dell’Occidente perché, basandosi sul dato che il sole trionfa nel cielo, le antiche tradizioni collegavano questo periodo dell’anno con la comunicazione diretta fra visibile e invisibile.

 






Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste.


Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico).


E non solo. Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità. 








Lo stesso fenomeno si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.







MITI RITI FESTE LEGGENDE



Ma il giorno del solstizio d’estate richiama l’attenzione soprattutto per i miti, le leggende e le feste che lo accompagnano.








Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente, e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, resta uno dei periodi più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare.








Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei passaggi, mentre oggi troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate e l’Evangelista per quello d’Inverno, come figure di riferimento per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.




San Giovanni Battista – Caravaggio (partic.)



Pur se cristianizzata come festa di San Giovanni (24 giugno) la notte del sorgere dell'estate ha conservato tutte le sue valenze magiche.



La porta degli Dei




Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:

– Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale,

– Porta degli Uomini quello estivo.







Tra le varie tradizioni ancora in uso c'è quella di Poznan (Polonia).

Lì festeggiano il solstizio d’estate liberando migliaia di lanterne di carta.




Le lanterne di Poznan

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UNA BELLA POESIA



SOLSTIZIO D'ESTATE

Roberto Maggiani


Qui mi fermo, dove inizia l’estate:

già domani la luce sarà breve

la notte riprenderà ad espandersi

meno remote saranno le stelle.

Come un fuggiasco riparo tra i boschi –

non oltrepasso la linea tra l’oggi e il domani.







 
INFINE L'AUGURIO A TUTTI
DI UNA FELICE ESTATE
 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
creata dall'Uomo… bensì
 una realtà oggettiva (astronomica) della Natura
non mi resta che augurarvi ed augurarci….
un’estate bella e generosa per tutti voi… per tutti noi…
 
 da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 

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Il solstizio d’estate – Astronomia riti miti storia leggende… ed una poesia   2 comments

 

 

 

 

Il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto della volta celeste.

Il solstizio d’estate che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno è il momento dell’anno nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale (o settentrionale per quello invernale) della sua corsa apparente nel cielo, al tropico del Capricorno o del Cancro.
 
Quest'anno il solstizio cade precisamente alle ore 5,04 del 21 giugno.
 
 
 
 
 

 

 

 

IL SOLSTIZIO D’ESTATE

ASTRONOMIA – MITI – RITI – LEGGENDE – POESIA – STORIA

 
 
 
Tempo di passaggio è dunque il Solstizio, che si colloca fuori dallo spazio-tempo, in quel confine che separa la crescita dal declino, la manifestazione dalla non-manifestazione.

Esso è una sorta di capodanno.
 
Le giornate solstiziali nelle tradizioni precristiane… erano sacre.

 

 

Nota

Neodruidi aspettano il sorgere del sole il 21 giugno a Stonehenge
 
 
 
Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer”, la Mezza estate cara a Shakespeare.
 
E molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra), richiamando nel sito ancora carico di misteri migliaia di persone ogni anno.
 
Ma i giorni solstiziali includono alcune fra le celebrazioni più popolari dell’Occidente perché, basandosi sul dato che il sole trionfa nel cielo, le antiche tradizioni collegavano questo periodo dell’anno con la comunicazione diretta fra visibile e invisibile.
 
 
 
 
 
 
Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste.
 
 
 

 

 

Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico).
 
E non solo. Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità.
 
Lo stesso fenomeno si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.
 
 
 
 

 

 

 

 

MITI RITI FESTE LEGGENDE

 

Ma il giorno del solstizio d’estate richiama l’attenzione
soprattutto per i miti, le leggende e le feste che lo accompagnano.
 
 
 
 
 

 

 

Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente, e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, resta uno dei periodi più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare.
 
 
 
 
 
 
 
 
Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei passaggi,
 
 
 

 
 
 
mentre oggi troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate e l’Evangelista per quello d’Inverno, come figure di riferimento per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.
 
 
 

 

 

 

Pur se cristianizzata come festa di San Giovanni (24 giugno) la notte di mezza estate ha conservato tutte le sue valenze magiche.

 
 
 
 
La porta degli Dei
 
 
 
 

Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:

Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale,

Porta degli Uomini quello estivo.

 

 

 
 
 

Tra le varie tradizioni ancora in uso c'è quella di Poznan (Polonia).
 
Lì festeggiano il solstizio d’estate liberando migliaia di lanterne di carta.
 
 
 
 

 
 
 
 

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UNA POESIA
 
 
SOLSTIZIO D'ESTATE
Roberto Maggiani
 
 
Qui mi fermo, dove inizia l’estate:
già domani la luce sarà breve
la notte riprenderà ad espandersi
meno remote saranno le stelle.
 
Come un fuggiasco riparo tra i boschi –
non oltrepasso la linea tra l’oggi e il domani.
 
 
 
 
 
 
 
 
L'AUGURIO PER UNA FELICE ESTATE
 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
ma una realtà oggettiva perché astronomica…
non mi resta che augurarvi ed augurarci….
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ASTRONOMIA – MITI – RITI – LEGGENDE – POESIA – STORIA
 
 
 

Il Sole culmina allo Zenith e si trova così nel punto più alto della volta celeste.
 
Il solstizio d’estate che cade tutti gli anni il 20 o il 21 giugno, come quello d’inverno è il momento dell’anno nel quale il Sole raggiunge il punto più meridionale (o settentrionale per quello invernale) della sua corsa apparente nel cielo, al tropico del Capricorno o del Cancro.
 
Quest'anno il solstizio cade precisamente alle ore 5,04 del 21 giugno.
 
 
 
 

 
 
 
Tempo di passaggio è dunque il Solstizio, che si colloca fuori dallo spazio-tempo, in quel confine che separa la crescita dal declino, la manifestazione dalla non-manifestazione.

Esso è una sorta di capodanno.
 
Le giornate solstiziali nelle tradizioni precristiane… erano sacre.

 

 

Nota

Neodruidi aspettano il sorgere del sole il 21 giugno a Stonehenge
 
 
 
Ancora oggi moderni gruppi neopagani e neodruidici celebrano il giorno di “Midsummer”, la Mezza estate cara a Shakespeare.
 
E molti sono i riti solstiziali che si svolgono in particolare a Stonehenge (Inghilterra), richiamando nel sito ancora carico di misteri migliaia di persone ogni anno.
 
Ma i giorni solstiziali includono alcune fra le celebrazioni più popolari dell’Occidente perché, basandosi sul dato che il sole trionfa nel cielo, le antiche tradizioni collegavano questo periodo dell’anno con la comunicazione diretta fra visibile e invisibile.
 
 
 
 
 
 
Da un punto più prettamente astronomico, invece, il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» e indica che in questo momento astronomico l’astro non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste.
 
 
 

 

 

Nell’esatto mezzogiorno astronomico le ombre degli edifici e dei pali scompaiono del tutto (al tropico).
 
E non solo. Sempre in quest’occasione, al Tropico del Cancro è possibile osservare l’immagine del disco solare nel fondo dei pozzi, riflesso dall’acqua anche a decine di metri di profondità.
 
Lo stesso fenomeno si ripete il 21 dicembre (solstizio d’inverno) al tropico del Capricorno.
 
 
 
 

 

 

 

 

MITI RITI FESTE LEGGENDE

 

Ma il giorno del solstizio d’estate richiama l’attenzione
soprattutto per i miti, le leggende e le feste che lo accompagnano.
 
 
 
 
 

 

 

Il gran numero di usanze e di piccoli rituali ancora seguiti con grande attenzione dalla gente, e tuttora vivi in tutta Europa, testimoniano infatti che il solstizio estivo, insieme a quello invernale, resta uno dei periodi più amati e profondamente intessuti nella cultura popolare.
 
 
 
 
 
 
 
 
Nell’antica Roma i due solstizi erano consacrati a Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei passaggi,
 
 
 

 
 
 
mentre oggi troviamo i due Giovanni, il Battista per il solstizio d’Estate e l’Evangelista per quello d’Inverno, come figure di riferimento per le festività legate rispettivamente al 21 giugno ed al 21 dicembre.
 
 
 

 

 

 

Pur se cristianizzata come festa di San Giovanni (24 giugno) la notte di mezza estate ha conservato tutte le sue valenze magiche.

 
 
 
 
La porta degli Dei
 
 
 
 

Infine i popoli antichi chiamavano i due solstizi «porte»:

Porta degli Dèi o degli Immortali quello invernale,

Porta degli Uomini quello estivo.

 

 

 
 
 
 

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UNA POESIA
 
 
SOLSTIZIO D'ESTATE
Roberto Maggiani
 
 
Qui mi fermo, dove inizia l’estate:
già domani la luce sarà breve
la notte riprenderà ad espandersi
meno remote saranno le stelle.
 
Come un fuggiasco riparo tra i boschi –
non oltrepasso la linea tra l’oggi e il domani.
 
 
 
 
 
 
 
 
L'AUGURIO PER UNA FELICE ESTATE
 
 
Reso omaggio a questo giorno che non è una data mitica,
ma una realtà oggettiva perché astronomica…
non mi resta che augurarvi ed augurarci….
un’estate bella e generosa per tutti voi… per tutti noi…
 
 
 
 
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