Archivio per l'etichetta ‘WILLIAM SHAKESPEARE

Buon lunedì sera in poesia “Dentro l’amore” A. Gatto – arte Renoir – canzone Lei (She) Aznavour   Leave a comment

 
 
 
 

Pierre-Auguste Renoir

 

 



 
 
 

 
 
 
 
 
Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, 
che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, 
che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere. 
– Thomas Moore
 
 
 

 
 
Pierre-Auguste Renoir – La passeggiata
 
 
 


DENTRO L’AMORE 
Alfonso Gatto

Al segno che ti dà la stanza sciogli
sulla parete l’ombra dei capelli,
le braccia alzate, la flessuosa voglia
d’avermi, e già dal ridere mi volti
nella raffica buia, mi cancelli
per affiorare dal lamento vano.
Smarrita, nel cercarmi con la mano,
nel distinguermi il volto, grata, piena
d’aperto e poi ripresa dalla lena
della dolcezza, calma a poco a poco
come in un lungo brivido. Dal gioco
degli occhiche balbettano mi ridi
sul petto a colpi di piccoli gridi.


 
 
 

Pierre-Auguste Renoir – Signora al piano

 

 

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frecq8h  Lei  (She) – Aznavour

 

 
 

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Pierre-Auguste Renoir
 
 
 

Buon lunedì sera in poesia con “Arietta settembrina” A. Gatto – Arte Zandomeneghi – Canzone “Volare” Modugno   Leave a comment

 
 
 
 
 
  
Federico Zandomeneghi
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

 

Cari amici siamo prossimi ormai a… Settembre…

mese per molti versi davvero affascinante

(ma ne parleremo in altro post)






 

  

 L’Estate… dunque… si avvia alla fine. 

  
 
 
 
 
 

 

 
  
 
 
 
 
 

 
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Non fingere di essere saggio, 
ma sii saggio davvero: 
non abbiamo bisogno di apparire sani, 
ma di esserlo veramente. 
(Epicuro)
 
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 Federico Zandomeneghi


 
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ARIETTA SETTEMBRINA
Alfonso Gatto
 

 

Ritornerà sul mare
la dolcezza dei venti
a schiuder le acque chiare
nel verde delle correnti.

 

Al porto sul veliero
di carrube l’ estate
imbruna, resta nero
il cane delle sassate.

 

S’addorme la campagna
di limoni e d’arena
nel canto che si lagna
monotono di pena.

 

Così prossima al mondo
dei gracili segni,
tu riposi nel fondo
della dolcezza che spegni.
 
 
 
Federico Zandomeneghi
 
 
 
 

 

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da Orso Tony
 
 
 
 

 

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   (Volare) 
Federico Zandomeneghi
 

 

 

 

Buona domenica sera in poesia “Come ti amo?” E. B. Browning – arte V. G. Gilbert – canzone “Nel cuore delle donne”   Leave a comment

 

 

Victor-Gabriel Gilbert

 

 

 

 

 

 

 

 


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L’amore corre ad incontrar l’amore con la gioia 

con cui gli scolaretti fuggon dai loro libri; 

ma l’amore che deve separarsi dall’amore 

ha il volto triste degli scolaretti quando tornano a scuola.

(William Shakespeare) 

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Victor-Gabriel Gilbert

 

 

 

COME TI AMO?

Elizabeth Barrett Browning

 

Come ti amo? – Come ti amo?
Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente,
come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell’amore
che credevo aver smarrito coi miei santi perduti,
– ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! – e,
se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.

 
 
 
 
 
Victor-Gabriel Gilbert
 
 

 

 


 

 

 

A TUTTI

DA ORSO TONY





IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI
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Victor-Gabriel Gilbert

 

Buon weekend in poesia “Poesia d’amore” A. Gatto – arte Zandomeneghi – Canzone “Scrivimi”   Leave a comment



Federico Zandomeneghi – Coppia al caffè – 1885


Cari amici, nonostante sia il momento clou delle vacanze,

ho pensato di inviarvi comunque il mio consueto “poetico” saluto.







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Le persone,
se qualcuno gli fa un brutto tiro
lo scrivono nel marmo
ma se qualcuno gli usa un favore
lo scrivono sulla sabbia.
– Tommaso Moro –
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POESIA D’AMORE
– Alfonso Gatto –

Le grandi notti d’ estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l’ anima.
E baci perdutamente
sino a che l’ arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch’ esisti è vero.
Da quanto t’ ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l’ anima.



Federico Zandomeneghi – La passeggiata



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Federico Zandomeneghi – Pettegolezzi



Felice sabato sera in poesia “Poesia d’amore” A. Gatto – arte N. Rockwell – canzone “Sarà perché ti amo”   Leave a comment

 
 
 

Norman Rockwell
 
 
 

Siamo ormai nel cuore dell’Estate
ed in tanti siete sparpagliati per i mondi vacanzieri
ma in moltissimi avete dispositivi mobili per connettervi comunque
e dunque, a tutti voi che mi vorrete leggere,
va il mio augurio di un…

 
 
 
 
 
 
 
 
Se per baciarti dovessi andare all’inferno, lo farei. 
Così potrò poi vantarmi con i diavoli 
di aver visto il paradiso senza mai entrarci. 
– W. Shakespeare –

 
 
 
 

Norman Rockwell

 
 
 

POESIA D’AMORE 
– Alfonso Gatto –
 
Le grandi notti d’ estate
che nulla muove oltre il chiaro
filtro dei baci, il tuo volto
un sogno nelle mie mani.
Lontana come i tuoi occhi
tu sei venuta dal mare
dal vento che pare l’ anima.
E baci perdutamente
sino a che l’ arida bocca
come la notte è dischiusa
portata via dal suo soffio.
Tu vivi allora, tu vivi
il sogno ch’ esisti è vero.
Da quanto t’ ho cercata.
Ti stringo per dirti che i sogni
son belli come il tuo volto,
lontani come i tuoi occhi.
E il bacio che cerco è l’ anima. 

 

 
 
 
 
 
Norman Rockwell
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Buon giovedì sera in poesia “Vicinanza all’amata” Goethe – arte Mucha – canzone “Quello che non ti ho” Celentano   Leave a comment

Alphonse Mucha



        
        
 
 
 
 

E’ bello quando trovi qualcuno che sia innamorato della tua mente. 
Qualcuno che vuole parlare alla tua coscienza e far l’amore con i tuoi pensieri. 
Qualcuno che vuole guardarti 
mentre lentamente butti giù 
i muri che ti sei costruito 
e lo lasci entrare. 
– Reeva Steenkamp –

 
 
 
Alphonse Mucha – Le 4 stagioni
 
 
 
 
VICINANZA ALL’AMATA  
~ Goethe ~


Io penso a te quando il raggio del sole
mi raggiunge dal mare.
Penso a te quando il biancore lunare
si specchia nella fonte.
Ti vedo quando sulla via lontana
si solleva la polvere
e quando a notte là sul ponticello
passa il viandante, e trema.
Io odo te quando il mugghiar dell’onda
monta cupo laggiù.
Vado spesso nel quieto bosco e ascolto,
quando tutto è silenzio.
Sono con te: benché così lontana
tu sei vicina a me.
Cade il sole, mi fan luce le stelle.
Oh, se tu fossi qui!

 
 
 

Alphonse Mucha – Danza

 
 
 

 
 
 

  (Quello che non ti ho detto mai di Celentano)





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Alphonse Mucha



Felice mercoledì sera in poesia “Amore” Sodergan – arte Stillman – canzone “La forza che ci muove”   Leave a comment

 
 

 

 


Marie Spartali Stillman – Il giardino incantato di Messer Ansaldo


 

 






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Le parole sono piene di falsità o di arte;


lo sguardo è il linguaggio del cuore


~ William Shakespeare ~


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Questa bella cascata, benché solo virtuale,
possa almeno darci l’illusione del refrigerio
 
 
 



 

Marie Spartali Stillman
 

 
AMORE
Irene Sodergran

La mia anima era un abito azzurro colore del cielo;
l’ho lasciato su uno scoglio, sul mare
e sono venuta da te, e somigliavo a una donna.

E come una donna mi sono seduta alla tua tavola
e ho bevuto una coppa di vino,
e respirato il profumo delle rose.

Hai detto che ero bella, che somigliavo
a qualcosa che avevi visto in sogno.

Ho dimenticato tutto, la mia infanzia e la mia patria,
sapevo solo che le tue lusinghe mi tenevano prigioniera.

E tu, ridendo, hai preso uno specchio
e mi hai detto di guardarmi.

Ho visto che le mie spalle erano fatte di stoffa
e si stavano sbriciolando,
ho visto che la mia bellezza era malata,
e che desiderava solo una cosa: sparire.

Oh, tienimi stretta tra le tue braccia,
che io non abbia più bisogno
di niente.


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Marie Spartali Stillman – Convent Lily – 1891


 
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a tutti da Orso Tony 

 

      


“Quando 40 inverni” – Questo sublime sonetto di Shakespeare mal si adatta.. in parte.. alle quarantenni di oggi   1 comment




Questa volta la poesia di cui desidero parlare,
e che propongo anche alla vostra riflessone,
è del sommo Shakespeare…



Elizabeth Sonrel




QUANDO QUARANTA INVERNI…

Il sonetto di Shakespeare ed una mia piccola riflessione


In questi versi, prima di dare uno sguardo al loro significato,
possiamo subito osservare come l’idea di una donna quarantenne 
piena di rughe (e forse di acciacchi…) oggi stride e stupisce…
anzi ci appare quasi incomprensibile.




Elizabeth Sonrel




Oggi la donna quarantenne è poco più che giovanetta…
e dunque opterei in questo caso,
date le modifiche avvenute nel corso degli ultimi secoli
riguardo alla durata e tenuta della nostra vita,
per una diversa rappresentazione,
delle immagini poetiche del Sommo.

La donna oggi non sarebbe quarantenne ma settantenne
ed il piccolo sarebbe… il nipotino… eh eh.

Se ci guardiamo intorno, anche nel nostro mondo web,
il numero di nonne giovani e pimpanti
è in incredibile e costante aumento…
(ma in verità anche di nonni). 

Fatte queste mie opinabilissime (ma non credo) premesse
passiamo alla poesia.




Elizabeth Sonrel




QUANDO QUARANTA INVERNI
~  Sonetto 2° ~ William Shakespeare ~

Quando quaranta inverni assedieranno la tua fronte
e profonde trincee solcheranno il campo della tua bellezza,
l’orgoglioso manto della gioventù, ora ammirato,
sarà a brandelli, tenuto in nessun conto.
Allora, se richiesto dove la tua bellezza giace,
dove il tesoro dei tuoi gagliardi giorni,
rispondere ch’essi s’adagiano infossati nei tuoi occhi
per te vergogna bruciante sarebbe e ridicolo vanto.
Quanta più lode meriterebbe la tua bellezza,
se tu potessi replicare: “Questo mio bel bambino
pareggia il conto e fa perdonare il passare degli anni”,
dando prova che la sua bellezza da te fu data.
Sarebbe questo un sentirsi giovane quando sei vecchio,
mirare il tuo sangue caldo quand’esso nelle tue vene è freddo.




Elizabeth Sonrel




Il grande William consiglia alla donna ultraquarantenne
di non preoccuparsi per lo sfiorir “di sua giovanile gran beltà”
ma anzi d’esser felice dato che la sua grazia
sta passando al/la figlio/a.

(Nella mia versione dalla nonna… al/la nipotino/a)

Però il Sommo, anche stavolta,
nonostante i 40 inverni ormai non siano più validi
ci dona un esempio di profondità di pensiero. 








Non possiamo non scorgere in questi versi 
anche il consiglio d’accettar lo scorrer del tempo
in modo sereno… anche perché diversamente
vivremmo molto male gli anni… 
pochi o molti…c he ci restano.

Infatti se ci fermassimo a rimpianger
la bellezza e la forza della nostra gioventù
che giorno per giorno s’allontana sempre più
rischieremmo di cadere nella depressione.

Come sempre, cari amici,
la mia è una personalissima interpretazione
e come sempre sono curioso di legger
vostre diverse impressioni e valutazioni.

Tony Kospan




F I N E 




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G. G. Savoldo


Felice domenica sera in poesia “Libero di amare” B. Bruno – arte F. Andreotti – canzone “La forza che ci muove”   Leave a comment

 



Federico Andreotti


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La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare,

così profondo è il mio amore: 

più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti.

– William Shakespeare –


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Federico Andreotti


 
 
LIBERO DI AMARE
Baldo Bruno
 
Sei approdata nella mia isola
di fronde incolte
ove il sole s’immerge nel nulla
e la mia vita è sfuggita
agli sguardi torvi del vento.
Hai raccolto le mie foglie
sparse
con l’innocenza della tua anima
ed io amo le tue mani immerse
nel mio terrore del vuoto.
Abbraccio la tua tenera dolcezza
come fiume va incontro al mar
ove l’ acque si sfiorano piano
e s’uniscono in un cuore
sino a battere insieme
su sabbie sconosciute.


 
 
 

 Federico Andreotti



 
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a tutti da Tony Kospan





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Federico Andreotti



 

Shakespeare – Breve ricordo del mitico poeta e drammaturgo anche con sue poesie.. suoi aforismi e 2 scene da sue opere   Leave a comment

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E’ doveroso, a mio parere,
per chiunque ami, anche solo un po’, la cultura
rendere omaggio ad uno degli uomini
che ha maggiormente inciso nella storia
del teatro, della poesia e del pensiero umano.



Frank Dicksee – Romeo e Giulietta
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Shakespeare sarebbe nato e morto il 23 aprile (1564 e 1616)
ma in verità la biografia del sommo William da Stratford-upon-Avon
è molto… molto… controversa.

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(William Shakespeare – Stratford-on-Avon 23 .4.1564 – 23 .4.1616)

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Non essendo possibile parlare in un solo post,
anche solo parzialmente, delle sue opere
e di tutto quanto lo riguarda…
mi limiterò a proporre, per conoscerlo almeno in sintesi,
alcune sue creazioni poetiche e teatrali.






Lo farò quindi con 2 sue poesie, 2 mitici aforismi
e 2 video… il primo da… GIULIETTA E ROMEO
ed il secondo dal MERCANTE DI VENEZIA
ed il tutto l’assocerò a dipinti classici…
dedicati a personaggi delle sue opere teatrali.

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Alexandre Cabanel – Ophelia 1883

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IL MIO OCCHIO SI E’ FATTO PITTORE
William Shakespeare
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Il mio occhio si è fatto pittore e ha tracciato
la forma della tua bellezza sulla tavola del mio cuore.
Il mio corpo è la cornice in cui essa è tenuta,
e, fatta in prospettiva, essa è la migliore arte del pittore:
perché attraverso il pittore devi vedere la sua maestria,
per scoprire dove sia la tua fedele immagine dipinta,
che sempre pende nella bottega del mio petto,
nelle cui finestre si specchia il vetro dei tuoi occhi.
Ora vedi che bei servigi gli occhi hanno reso agli occhi:
i miei hanno ritratto la tua figura, e i tuoi per me
sono finestre sul mio petto, attraverso cui il sole
si diletta a sbirciare, per ammirare, là dentro, te.
Ma agli occhi manca l’abilità che dia grazia alla loro arte:
ritraggono solo ciò che vedono, non conoscono il cuore.

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Francesco Hayez – Ultimo bacio tra Romeo e Giulietta

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TU SEI PER LA MIA MENTE
William Shakespeare

Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita.
Come le piogge di primavera, sono per la terra.
E per goderti in pace, combatto la stessa guerra
che conduce un avaro, per accumular ricchezza.
Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo,
roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro.
Prima, voglioso di restare solo con te,
poi, orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo,
subito dopo, affamato di una tua occhiata.
Non possiedo, nè perseguo alcun piacere,
se non ciò che ho da te, o da te io posso avere.
Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà,
di tutto ghiotto, e d’ogni cosa privo.

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Daniel Maclise – Scena dell’Amleto


Ora due suoi celebri citazioni che adoro

Ma tu chi sei
che avanzando nel buio della notte
inciampi nei miei più segreti pensieri?

….

Se per baciarti dovessi poi andare all’inferno,
lo farei.
Così potrò poi vantarmi con i diavoli
di aver visto il paradiso senza mai entrarci.

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In questo primo video, vedremo la famosa scena* del balcone,
di una delle sue opere più note, e certo più amate,
GIULIETTA E ROMEO



* dal film di Zefffirelli


Video


ed in quest’altro, il breve monologo
di Shilock (Al Pacino) nel Mercante di Venezia



Video
Al Pacino nel Mercante di Venezia


Ciao da Tony Kospan



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