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Maria Callas.. mito della lirica – La voce.. i trionfi.. gli amori.. i dolori e 2 video   Leave a comment








La sua voce, i suoi amori, i suoi dispiaceri ed i suoi capricci
hanno fatto di lei un vero mito…
 
 CONOSCIAMOLA… VEDIAMOLA… ASCOLTIAMOLA!

 
 

 
 New York 2.12.1923 – Parigi 16.9.1977
 
 


 
 
MARIA CALLAS
LA DIVINA… DELLA LIRICA
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA BREVE  BIOGRAFIA
 
 
 
 
 
La Diva, Divina, Dea o altre definizioni simili è nata nei primi giorni del dicembre 1923 a New York (s’ignora il giorno preciso per il ritardo nell’iscrizione all’anagrafe da parte dei genitori che volevano un maschio).
 
La sua infanzia fu però comunque tranquilla, anche a soli cinque anni fu investita da un’auto a Manhattan e rimase in coma per ventidue giorni.
 
Però in famiglia la prediletta era Jackie, la sorella maggiore, (per combinazione era così chiamata Jaqueline Kennedy che le sottrasse il marito) la sola per cui erano previste lezioni di canto e pianoforte che lei era costretta ad ascoltare di nascosto.
 
Però mentre la sorella stentava lei imparava subito… al punto che a 11 anni vinse il 2° premio in una trasmissione radio L’ORA  DEL DILETTANTE.
 
Maria, anche quando segue la madre tornata in Grecia, dopo il divorzio, contina nello studio del canto  al Conservatorio di Atene e le lingue greca e  francese. 
 
Soffrirà molto durante la guerra… sia la miseria che la fame… ma i primi successi nascono proprio lì con la Cavalleria Rusticana e Tosca”.
 
 
 
  


 

 

Lei però non ha dimenticato New York e poco dopo la fine della guerra torna dal padre…. ma lì non riesce ad avere successi ed eccola ripartire stavolta, nel 1947, per l’Italia… povera i canna e con soli 50 dollari in tasca.
 
Si stabilisce a Verona dove si sposa, forse senza amore, con G.B. Meneghini grande amante della lirica.
L’Italia le porta fortuna con le sue interpretazioni da soprano di “Gioconda”, “Tristano e Isotta”, “Norma”, “I Puritani”, “Aida”, “I Vespri siciliani”, “Il Trovatore” e così via e nel contempo riesce afare amicizie importanti come Antonio Ghiringhelli, sovrintendente della Scala, Wally e Arturo Toscanini.
 
 
 
 
 


 


I trionfi si estendono in tutto il mondo. 

La Callas si trasforma, sulla scena, in personaggio senza gesti superflui, rompendo con una tradizione che prediligeva le emozioni e lacrime amare e con la sua voce incanta, commuove, stupisce.




La Callas con Onassis… il grande amore della sua vita




 
Inizia anche la massima mondanità mentre finisce il matrimonio per un amore…. che definì poi “brutto e violento” con l’armatore greco Aristotele Onassis… ma che in è stato l’unico vero amore della sua vita.
 
Seguono anni di passione… lussi… e sregolatezze con l’armatore greco.

Un figlioletto Omero… però morì appena nato.

 
 


  

 

 

 
Nel 1964 inizia il declino insieme all’abbandono da parte di Onassis per Jaqueline Kennedy… che per lei sarà una dura mazzata.
 
Anche la sua voce ne risente perdendo smalto e intensità. 

Abbandona allora la vita mondana e si ritira… a Parigi.   
 
Muore il 16 settembre 1977 a soli 53 anni.
 
Accanto a lei solo il suo personale di servizio.
 
 
 
 
 
 
LA VOCE 
 
 
 

Callas in Turandot

 

 


Di lei ci resta il mito e le incisioni della sua voce…

Voce che merita qualche parola.

La sua voce, infatti, anche a seguito di tanto studio ed esercitazioni, viene considerata una voce limpida, cristallina, chiara ma con venalità discontinue.

L’effetto è che riesce a trasmettere non solo le parole ma anche le mille emozioni dei personaggi a cui ha dato vita nelle opere da lei cantate.
.
.


 
 
 
 
 
 
ASCOLTIAMOLA E VEDIAMOLA
 
 
 
 
Ascoltiamola e vediamola dunque in questi 2 video che ce la faranno ricordare con alcune interpretazioni sublimi…
 
 
 
 
 
 (LA TRAVIATA)

 

 

 
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  (CASTA DIVA)

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN


 





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Verdi e Matisse e un bel brindisi! “Libiamo ne’ lieti calici” – Arte e Musica classica   Leave a comment

 
 
 
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.
.
Matisse – Il liuto
 
 
 

Un lieto brindisi
si prevede alla fine del pranzo
che la signora, dipinta da Matisse,
sta preparando.
 
 
 
 


Matisse (Le Cateau-Cambrésis 31.12.1869 – Nizza 3 .1.1954)
 
 
 
 

Ammiriamola mentre sta terminando di
apparecchiare la tavola…
in questo primo dipinto di Matisse.

Seguiranno altri suoi dipinti
dedicati alla musica…
in questo post che associa arte e classica.
 
 
 
 


Henri Matisse – Dinner Table



 
 
  
Ed un brindisi è anche questo…
 dalla Traviata di Verdi… e che brindisi!!!!


 
 
 
 
 
 
 


E’ certamente una musica fantastica…
in quanto nel contempo dolce e scintillante…
ed infatti questo brano 
è considerato tra i più belli di sempre
di tutta la musica classica…
ed uno dei grandi capolavori di Verdi.


 
 
 
 

(Roncole Verdi 10.10.1813 – Milano 27.1.1901)
 
 
 
 

Possiamo ora ascoltarlo e gustarlo
in questo video con la voce di Placido Domingo
e potendo anche leggere le parole del mitico canto.

 
 
 
 

Matisse – Lezione di musica
 
 
 
 

O, se preferiamo,
nell’interpretazione di Pavarotti.

 
 
 
 

Matisse – Pianista e giocatori di dama
 
 
 
 
 
  
 
 
Ciao da Tony Kospan



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Ecco un simpatico e sorridente modo d’ascoltar la… Traviata!   Leave a comment

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CHI DICE CHE LA MUSICA CLASSICA
NON PUO’ O NON DEVE
ESSER MAI ASCOLTATA SORRIDENDO?



 
 
 
 
 
 

ECCO UN MODO DIVERSO…, FORSE UN PO’ DISSACRANTE,

MA CERTO ORIGINALISSIMO… E SIMPATICISSIMO

DI VEDERE ED ASCOLTARE… NIENTEPOPODIMENO CHE…
LA MITICA
TRAVIATA



 
 
 
 
 
Buon ascolto… e… buona visione
ed ai melomani integralisti dico
che suvvia… un sorriso fa sempre bene.
 
     

 

 
 


Provare per… credere!
 
Orso Tony






MARIA CALLAS.. LA DIVINA – Successi.. amori.. dolori e 2 video musicali di una leggenda della lirica   2 comments




 



La sua voce, i suoi amori, i suoi dispiaceri ed i suoi capricci
hanno fatto di lei un vero mito…
 
 CONOSCIAMOLA… VEDIAMOLA… ASCOLTIAMOLA!

 
 

 
 New York 2.12.1923 – Parigi 16.9.1977
 
 


 
 
MARIA CALLAS
LA DIVINA… DELLA LIRICA
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA BREVE  BIOGRAFIA
 
 
 
 
 
La Diva, Divina, Dea o altre definizioni simili è nata nei primi giorni del dicembre 1923 a New York (s’ignora il giorno preciso per il ritardo nell’iscrizione all’anagrafe da parte dei genitori che volevano un maschio).
 
La sua infanzia fu però comunque tranquilla, anche a soli cinque anni fu investita da un’auto a Manhattan e rimase in coma per ventidue giorni.
 
Però in famiglia la prediletta era Jackie, la sorella maggiore, (per combinazione era così chiamata Jaqueline Kennedy che le sottrasse il marito) la sola per cui erano previste lezioni di canto e pianoforte che lei era costretta ad ascoltare di nascosto.
 
Però mentre la sorella stentava lei imparava subito… al punto che a 11 anni vinse il 2° premio in una trasmissione radio L’ORA  DEL DILETTANTE.
 
Maria, anche quando segue la madre tornata in Grecia, dopo il divorzio, contina nello studio del canto  al Conservatorio di Atene e le lingue greca e  francese. 
 
Soffrirà molto durante la guerra… sia la miseria che la fame… ma i primi successi nascono proprio lì con la Cavalleria Rusticana e Tosca”.
 
 
 
  


 

 

Lei però non ha dimenticato New York e poco dopo la fine della guerra torna dal padre…. ma lì non riesce ad avere successi ed eccola ripartire stavolta, nel 1947, per l’Italia… povera i canna e con soli 50 dollari in tasca.
 
Si stabilisce a Verona dove si sposa, forse senza amore, con G.B. Meneghini grande amante della lirica.
L’Italia le porta fortuna con le sue interpretazioni da soprano di “Gioconda”, “Tristano e Isotta”, “Norma”, “I Puritani”, “Aida”, “I Vespri siciliani”, “Il Trovatore” e così via e nel contempo riesce afare amicizie importanti come Antonio Ghiringhelli, sovrintendente della Scala, Wally e Arturo Toscanini.
 
 
 
 
 


 


I trionfi si estendono in tutto il mondo. 

La Callas si trasforma, sulla scena, in personaggio senza gesti superflui, rompendo con una tradizione che prediligeva le emozioni e lacrime amare e con la sua voce incanta, commuove, stupisce.




La Callas con Onassis… il grande amore della sua vita




 
Inizia anche la massima mondanità mentre finisce il matrimonio per un amore…. che definì poi “brutto e violento” con l’armatore greco Aristotele Onassis… ma che in è stato l’unico vero amore della sua vita.
 
Seguono anni di passione… lussi… e sregolatezze con l’armatore greco.

Un figlioletto Omero… però morì appena nato.

 
 


  

 

 

 
Nel 1964 inizia il declino insieme all’abbandono da parte di Onassis per Jaqueline Kennedy… che per lei sarà una dura mazzata.
 
Anche la sua voce ne risente perdendo smalto e intensità. 

Abbandona allora la vita mondana e si ritira… a Parigi.   
 
Muore il 16 settembre 1977 a soli 53 anni.
 
Accanto a lei solo il suo personale di servizio.
 
 
 
 
 
 
LA VOCE 
 
 
 

Callas in Turandot

 

 


Di lei ci resta il mito e le incisioni della sua voce…

Voce che merita qualche parola.

La sua voce, infatti, anche a seguito di tanto studio ed esercitazioni, viene considerata una voce limpida, cristallina, chiara ma con venalità discontinue.

L’effetto è che riesce a trasmettere non solo le parole ma anche le mille emozioni dei personaggi a cui ha dato vita nelle opere da lei cantate.
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ASCOLTIAMOLA E VEDIAMOLA
 
 
 
 
Ascoltiamola e vediamola dunque in questi 2 video che ce la faranno ricordare con alcune interpretazioni sublimi…
 
 
 
 
 
 (LA TRAVIATA)

 

 

 
 
 
 
 
 
  (CASTA DIVA)

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN 

 





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La musica di Verdi “Libiamo ne’ lieti calici” (Traviata) e dipinti di Matisse – Musica classica e arte   Leave a comment

 
 
 
Matisse
 
 
 
 

Un lieto brindisi… si prevede alla fine del pranzo…
che la signora, dipinta da Matisse (più giù), sta preparando.

 
 
 
 


Matisse (Le Cateau-Cambrésis 31.12.1869 – Nizza 3 .1.1954)
 
 
 
 

Ammiriamola mentre sta terminando di apparecchiare la tavola…
in questo primo dipinto di Matisse…

Seguiranno altri suoi dipinti dedicati alla musica…
in questo post che associa arte e classica.
 
 


Henri Matisse – Dinner Table



 
 
  
Ed un brindisi è anche questo…  dalla Traviata… di Verdi…
e che brindisi!!!!


 
 
 
Matisse – Pianista e giocatori di dama

 
 
 
 
E’ una musica fantastica che non ha bisogno di presentazione.

Essa appare nel contempo dolce e scintillante…
ed infatti questo brano è considerato tra i più belli
di tutta la musica classica…
oltre ad essere uno dei grandi capolavori di Verdi.

 
 
 
 

(Roncole Verdi 10.10.1813 – Milano 27.1.1901)


 
 
 
 

Possiamo ora ascoltarlo e gustarlo
in questa scenografica regia curata da Zeffirelli
con la voce di Placido Domingo.

 
 
 
 

Matisse – Lezione di musica
 
 
 
 
o se preferiamo
nell’interpretazione della Callas.

 
 
 
 

 Matisse – Il liuto
 
 
 
  
 
 
Ciao da Tony Kospan



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Maria Callas.. la divina – I trionfi.. gli amori.. i dolori.. e 2 video di un mito della lirica   Leave a comment




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La sua voce, i suoi amori, i suoi dispiaceri ed i suoi capricci
hanno fatto di lei un vero mito…
 
 CONOSCIAMOLA… VEDIAMOLA… ASCOLTIAMOLA!

 
 

 
 New York 2.12.1923 – Parigi 16.9.1977
 
 


 
 
MARIA CALLAS
LA DIVINA… DELLA LIRICA
 
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA BREVE  BIOGRAFIA
 
 
 
 
 
La Diva, Divina, Dea o altre definizioni simili è nata nei primi giorni del dicembre 1923 a New York (s’ignora il giorno preciso per il ritardo nell’iscrizione all’anagrafe da parte dei genitori che volevano un maschio).
 
La sua infanzia fu però comunque tranquilla, anche a soli cinque anni fu investita da un’auto a Manhattan e rimase in coma per ventidue giorni.
 
Però in famiglia la prediletta era Jackie, la sorella maggiore, (per combinazione era così chiamata Jaqueline Kennedy che le sottrasse il marito) la sola per cui erano previste lezioni di canto e pianoforte che lei era costretta ad ascoltare di nascosto.
 
Però mentre la sorella stentava lei imparava subito… al punto che a 11 anni vinse il 2° premio in una trasmissione radio L’ORA  DEL DILETTANTE.
 
Maria, anche quando segue la madre tornata in Grecia, dopo il divorzio, contina nello studio del canto  al Conservatorio di Atene e le lingue greca e  francese. 
 
Soffrirà molto durante la guerra… sia la miseria che la fame… ma i primi successi nascono proprio lì con la Cavalleria Rusticana e Tosca”.
 
 
 
  


 

 

Lei però non ha dimenticato New York e poco dopo la fine della guerra torna dal padre…. ma lì non riesce ad avere successi ed eccola ripartire stavolta, nel 1947, per l’Italia… povera i canna e con soli 50 dollari in tasca.
 
Si stabilisce a Verona dove si sposa, forse senza amore, con G.B. Meneghini grande amante della lirica.
L’Italia le porta fortuna con le sue interpretazioni da soprano di “Gioconda”, “Tristano e Isotta”, “Norma”, “I Puritani”, “Aida”, “I Vespri siciliani”, “Il Trovatore” e così via e nel contempo riesce afare amicizie importanti come Antonio Ghiringhelli, sovrintendente della Scala, Wally e Arturo Toscanini.
 
 
 
 
 


 


I trionfi si estendono in tutto il mondo. 

La Callas si trasforma, sulla scena, in personaggio senza gesti superflui, rompendo con una tradizione che prediligeva le emozioni e lacrime amare e con la sua voce incanta, commuove, stupisce.




La Callas con Onassis… il grande amore della sua vita




 
Inizia anche la massima mondanità mentre finisce il matrimonio per un amore…. che definì poi “brutto e violento” con l’armatore greco Aristotele Onassis… ma che in è stato l'unico vero amore della sua vita.
 
Seguono anni di passione… lussi… e sregolatezze con l'armatore greco.

Un figlioletto Omero… però morì appena nato.

 
 


  

 

 

 
Nel 1964 inizia il declino insieme all’abbandono da parte di Onassis per Jaqueline Kennedy… che per lei sarà una dura mazzata.
 
Anche la sua voce ne risente perdendo smalto e intensità. 

Abbandona allora la vita mondana e si ritira… a Parigi.   
 
Muore il 16 settembre 1977 a soli 53 anni.
 
Accanto a lei solo il suo personale di servizio.
 
 
 
 
 
 
LA VOCE 
 
 
 

Callas in Turandot

 

 


Di lei ci resta il mito e le incisioni della sua voce…

Voce che merita qualche parola.

La sua voce, infatti, anche a seguito di tanto studio ed esercitazioni, viene considerata una voce limpida, cristallina, chiara ma con venalità discontinue.

L’effetto è che riesce a trasmettere non solo le parole ma anche le mille emozioni dei personaggi a cui ha dato vita nelle opere da lei cantate.
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ASCOLTIAMOLA E VEDIAMOLA
 
 
 
 
Ascoltiamola e vediamola dunque in questi 2 video che ce la faranno ricordare con alcune interpretazioni sublimi…
 
 
 
 
 
 (LA TRAVIATA)

 

 

 
 
 
 
 
 
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CIAO DA TONY KOSPAN 

 




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Verdi e Matisse uniti da un bel… brindisi! Libiamo ne’ lieti calici… – Musica classica e arte   Leave a comment

 
 
 
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Matisse – Il liuto
 
 
 

Un lieto brindisi
si prevede alla fine del pranzo
che la signora, dipinta da Matisse,
sta preparando.
 
 
 
 


Matisse (Le Cateau-Cambrésis 31.12.1869 – Nizza 3 .1.1954)
 
 
 
 

Ammiriamola mentre sta terminando di
apparecchiare la tavola…
in questo primo dipinto di Matisse.

Seguiranno altri suoi dipinti
dedicati alla musica…
in questo post che associa arte e classica.
 
 
 
 


Henri Matisse – Dinner Table



 
 
  
Ed un brindisi è anche questo…
 dalla Traviata di Verdi… e che brindisi!!!!


 
 
 
 
 
 
 


E' certamente una musica fantastica…
in quanto nel contempo dolce e scintillante…
ed infatti questo brano 
è considerato tra i più belli di sempre
di tutta la musica classica…
ed uno dei grandi capolavori di Verdi.


 
 
 
 

(Roncole Verdi 10.10.1813 – Milano 27.1.1901)
 
 
 
 

Possiamo ora ascoltarlo e gustarlo
in questo video con la voce di Placido Domingo
e potendo anche leggere le parole del mitico canto.

 
 
 
 

Matisse – Lezione di musica
 
 
 
 

O, se preferiamo,
nell'interpretazione di Pavarotti.

 
 
 
 

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CHI DICE CHE LA MUSICA CLASSICA
NON PUO' O NON DEVE
ESSER MAI ASCOLTATA SORRIDENDO?



 
 
 
 
 
 

ECCO UN MODO DIVERSO…, FORSE UN PO’ DISSACRANTE,

MA CERTO ORIGINALISSIMO… E SIMPATICISSIMO

DI VEDERE ED ASCOLTARE… NIENTEPOPODIMENO CHE…
LA MITICA
TRAVIATA



 
 
 
 
 
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Orso Tony






VERDI E MATISSE – LIBIAMO NE’ LIETI CALICI (TRAVIATA) – MUSICA CLASSICA E ARTE   Leave a comment

 
 
 
Matisse
 
 
 
 

Un lieto brindisi… si prevede alla fine del pranzo…
che la signora, dipinta da Matisse (più giù), sta preparando.

 
 
 
 


Matisse (Le Cateau-Cambrésis 31.12.1869 – Nizza 3 .1.1954)
 
 
 
 

Ammiriamola mentre sta terminando di apparecchiare la tavola…
in questo primo dipinto di Matisse…

Seguiranno altri suoi dipinti dedicati alla musica…
in questo post che associa arte e classica.
 
 


Henri Matisse – Dinner Table



 
 
  
Ed un brindisi è anche questo…  dalla Traviata… di Verdi…
e che brindisi!!!!


 
 
 
Matisse – Pianista e giocatori di dama

 
 
 
 
E' una musica fantastica che non ha bisogno di presentazione.

Essa appare nel contempo dolce e scintillante…
ed infatti questo brano è considerato tra i più belli
di tutta la musica classica…
oltre ad essere uno dei grandi capolavori di Verdi.

 
 
 
 

(Roncole Verdi 10.10.1813 – Milano 27.1.1901)


 
 
 
 

Possiamo ora ascoltarlo e gustarlo
in questa scenografica regia curata da Zeffirelli
con la voce di Placido Domingo.

 
 
 
 

Matisse – Lezione di musica
 
 
 
 
o se preferiamo
nell'interpretazione della Callas.

 
 
 
 

 Matisse – Il liuto
 
 
 
  
 
 
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Maria Callas.. la divina – I successi.. gli amori.. i dolori.. e 2 video di un mito della lirica   Leave a comment




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hanno fatto di lei un vero mito…
 
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MARIA CALLAS
LA DIVINA… DELLA LIRICA
 
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UNA BREVE  BIOGRAFIA
 
 
 
 
 
La Diva, Divina, Dea o altre definizioni simili è nata nei primi giorni del dicembre 1923 a New York (s’ignora il giorno preciso per il ritardo nell’iscrizione all’anagrafe da parte dei genitori che volevano un maschio).
 
La sua infanzia fu però comunque tranquilla, anche a soli cinque anni fu investita da un’auto a Manhattan e rimase in coma per ventidue giorni.
 
Però in famiglia la prediletta era Jackie, la sorella maggiore, (per combinazione era così chiamata Jaqueline Kennedy che le sottrasse il marito) la sola per cui erano previste lezioni di canto e pianoforte che lei era costretta ad ascoltare di nascosto.
 
Però mentre la sorella stentava lei imparava subito… al punto che a 11 anni vinse il 2° premio in una trasmissione radio L’ORA  DEL DILETTANTE.
 
Maria, anche quando segue la madre tornata in Grecia, dopo il divorzio, contina nello studio del canto  al Conservatorio di Atene e le lingue greca e  francese. 
 
Soffrirà molto durante la guerra… sia la miseria che la fame… ma i primi successi nascono proprio lì con la Cavalleria Rusticana e Tosca”.
 
 
 
  


 

 

Lei però non ha dimenticato New York e poco dopo la fine della guerra torna dal padre…. ma lì non riesce ad avere successi ed eccola ripartire stavolta, nel 1947, per l’Italia… povera i canna e con soli 50 dollari in tasca.
 
Si stabilisce a Verona dove si sposa, forse senza amore, con G.B. Meneghini grande amante della lirica.
L’Italia le porta fortuna con le sue interpretazioni da soprano di “Gioconda”, “Tristano e Isotta”, “Norma”, “I Puritani”, “Aida”, “I Vespri siciliani”, “Il Trovatore” e così via e nel contempo riesce afare amicizie importanti come Antonio Ghiringhelli, sovrintendente della Scala, Wally e Arturo Toscanini.
 
 
 
 
 


 


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La Callas si trasforma, sulla scena, in personaggio senza gesti superflui, rompendo con una tradizione che prediligeva le emozioni e lacrime amare e con la sua voce incanta, commuove, stupisce.




La Callas con Onassis… il grande amore della sua vita




 
Inizia anche la massima mondanità mentre finisce il matrimonio per un amore…. che definì poi “brutto e violento” con l’armatore greco Aristotele Onassis… ma che in è stato l'unico vero amore della sua vita.
 
Seguono anni di passione… lussi… e sregolatezze con l'armatore greco.

Un figlioletto Omero… però morì appena nato.

 
 


  

 

 

 
Nel 1964 inizia il declino insieme all’abbandono da parte di Onassis per Jaqueline Kennedy… che per lei sarà una dura mazzata.
 
Anche la sua voce ne risente perdendo smalto e intensità. 

Abbandona allora la vita mondana e si ritira… a Parigi.   
 
Muore il 16 settembre 1977 a soli 53 anni.
 
Accanto a lei solo il suo personale di servizio.
 
 
 
 
 
 
LA VOCE 
 
 
 

Callas in Turandot

 

 


Di lei ci resta il mito e le incisioni della sua voce…

Voce che merita qualche parola.

La sua voce, infatti, anche a seguito di tanto studio ed esercitazioni, viene considerata una voce limpida, cristallina, chiara ma con venalità discontinue.

L’effetto è che riesce a trasmettere non solo le parole ma anche le mille emozioni dei personaggi a cui ha dato vita nelle opere da lei cantate.
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ASCOLTIAMOLA E VEDIAMOLA
 
 
 
 
Ascoltiamola e vediamola dunque in questi 2 video che ce la faranno ricordare con alcune interpretazioni sublimi…
 
 
 
 
 
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