Archivio per l'etichetta ‘Toulouse Lautrec

Martedì sera in poesia “Tu che giammai” A. Storni – arte T. Lautrec – canzone “Have you ever”   Leave a comment

 
 
 
 
Henri Toulouse-Lautrec

 
 
 
 
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L’amore non è un problema, 
come non lo è un veicolo: 
problematici sono soltanto
il conducente, 
i viaggiatori e la strada. 
– F. Kafka –
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fre bia pouce    musicAnimata
Henri Toulouse-Lautrec – Il bacio
 
 
 
 
TU CHE GIAMMAI… 
Storni Alfonsina
 
Per capriccio m’hai sabato baciato,
per capriccio di maschio audace e fino;
ma grato fu il capriccio mascolino
a questo cuore, mio lupetto alato.
Non ch’io creda: non credo. Se curvato
sulle mie mani ti sentii, divino,
che me ne inebriai, so questo vino
non è per me; ma il giuoco, ormai,  è avviato.
Io son la donna che già vive accorta;
in te tremendo il maschio prende avvio.
Sembri un torrente che al fiume si porta,
e più ti gonfi, mentre corri e predi.
Resistere che val? Tu mi possiedi,
tu che giammai sarai del tutto mio.
 
 
 
 
 
 
 
Henri Toulouse-Lautrec – Al Salon di rue des Moulins
 
 
 
 
CUORI oi648
 

 
 
 
 
 
da Tony Kospan


3
IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (174)
 
 

 
 
Henri Toulouse-Lautrec – Bal au Moulin de la Galette

 

Toulouse Lautrec.. mitico pittore del Moulin Rouge e della Belle Epoque – Biografia e capolavori   Leave a comment






Toulouse-Lautrec è stato uno degli artisti più importanti
della scintillante e sognante Parigi di fine ‘800
di cui ha “narrato”, con calore e verità, vizi e virtù.








BREVE BIOGRAFIA


Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec nacque in una nobile famiglia discendente addirittura da Carlo Magno.
Fin da piccolo fu sofferente di una malattia alle ossa che ne impedì la crescita in altezza e gli rese la testa molto grande rispetto al corpo in cui soprattutto le gambe restarono molto piccole.



Albi 24.11.1864 – Saint-André-du-Bois 9.9.1901


Per questo fece gli studi nella casa paterna, da dove in pratica usciva raramente, dedicandosi fin da piccolo alla pittura.
Visto questo suo interesse fu inviato a studiare pittura presso studi di alcuni noti pittori.






A 19 anni aprì il suo primo atelier a Montmartre (Parigi) noto per esser il quartiere degli artisti e dei bohemiens.






Fu proprio questo mondo fatto di caffè, bordelli e bistrot, che ha creato il mito della Belle Époque, ad ispirare la massima parte dei suoi dipinti.







Fece una vita economicamente disordinata, e quasi sempre in compagnia dell’alcool (e non solo), ma ci tenne sempre a differenziare i propri guadagni di pittore dall’appannaggio familiare.
Pur disponendo di notevoli risorse economiche egli amava frequentare gli ambienti più poveri e diseredati alloggiando spesso nei bordelli dove amava dipingere le prostitute nei loro atteggiamenti più spregiudicati.




Le sue opere, con il loro calore… i loro colori… ma anche con la loro verità, mostrano una forte vicinanza umana ai soggetti dipinti.
Nel 1893 la sua prima mostra ebbe subito successo e piacque anche ai critici.






Da quel momento in poi pian piano divenne ben presto un notevole punto di riferimento nel mondo artistico parigino.

Tuttavia, nonostante i successi artistici delle sue opere, rimase sempre schiavo dell’alcoolismo.

Morì a soli 36 anni a seguito di complicazioni causate dalla sifilide in un corpo già debilitato.




Al Moulin Rouge con autoritratto



SINTETICA ANALISI DELLA SUA ARTE


All’inizio le sue opere presentano caratteristiche simili a quelle degli impressionisti ed in questo molta influenza ebbero soprattutto Edgar Degas ma anche Cézanne, RenoirManet.

Egli poi però ben presto inizierà a tener sempre differenziata la figura umana dall’ambiente di sfondo nei suoi dipinti e proprio per questo è definito un post-impressionista.









Infatti egli stesso affermava:
Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio.


Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intelligibile il carattere della figura.”




Bevitori di assenzio





Possiamo dunque dire che per lui viene prima di ogni altra cosa la persona e molte persone, da lui dipinte, sono divenute poi, grazie a lui, immortali.

Egli usava diversi supporti per le sue opere ed è infatti considerato anche uno dei più geniali autori di manifesti e stampe dei suoi tempi.





Tony Kospan



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IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (174)

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Felice martedì sera in poesia “Tu che giammai” A. Storni – arte T. Lautrec – canzone “Have you ever”   Leave a comment

 
 
 
 
Henri Toulouse-Lautrec

 
 
 
 
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L’amore non è un problema,
come non lo è un veicolo: 
problematici sono soltanto
il conducente, 
i viaggiatori e la strada. 
– F. Kafka –
 
 
 
 
 
Henri Toulouse-Lautrec – Il bacio
 
 
 
 
TU CHE GIAMMAI… 
Storni Alfonsina
 
Per capriccio m’hai sabato baciato,
per capriccio di maschio audace e fino;
ma grato fu il capriccio mascolino
a questo cuore, mio lupetto alato.
Non ch’io creda: non credo. Se curvato
sulle mie mani ti sentii, divino,
che me ne inebriai, so questo vino
non è per me; ma il giuoco, ormai,  è avviato.
Io son la donna che già vive accorta;
in te tremendo il maschio prende avvio.
Sembri un torrente che al fiume si porta,
e più ti gonfi, mentre corri e predi.
Resistere che val? Tu mi possiedi,
tu che giammai sarai del tutto mio.
 
 
 
 
 
 
 
Henri Toulouse-Lautrec – Al Salon di rue des Moulins
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
da Tony Kospan




IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (51)
Ripped Note  
 
 

 
 
Henri Toulouse-Lautrec – Bal au Moulin de la Galette

 

Toulouse Lautrec – Biografia e capolavori del mitico pittore del Moulin Rouge e della Belle Epoque   Leave a comment






Toulouse-Lautrec è stato uno degli artisti più importanti
della scintillante e sognante Parigi di fine ‘800
di cui ha “narrato”, con calore e verità, vizi e virtù.








BREVE BIOGRAFIA


Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec nacque in una nobile famiglia discendente addirittura da Carlo Magno.
Fin da piccolo fu sofferente di una malattia alle ossa che ne impedì la crescita in altezza e gli rese la testa molto grande rispetto al corpo in cui soprattutto le gambe restarono molto piccole.



Albi 24.11.1864 – Saint-André-du-Bois 9.9.1901


Per questo fece gli studi nella casa paterna, da dove in pratica usciva raramente, dedicandosi fin da piccolo alla pittura.
Visto questo suo interesse fu inviato a studiare pittura presso studi di alcuni noti pittori.






A 19 anni aprì il suo primo atelier a Montmartre (Parigi) noto per esser il quartiere degli artisti e dei bohemiens.






Fu proprio questo mondo fatto di caffè, bordelli e bistrot, che ha creato il mito della Belle Époque, ad ispirare la massima parte dei suoi dipinti.







Fece una vita economicamente disordinata, e quasi sempre in compagnia dell’alcool (e non solo), ma ci tenne sempre a differenziare i propri guadagni di pittore dall’appannaggio familiare.
Pur disponendo di notevoli risorse economiche egli amava frequentare gli ambienti più poveri e diseredati alloggiando spesso nei bordelli dove amava dipingere le prostitute nei loro atteggiamenti più spregiudicati.




Le sue opere, con il loro calore… i loro colori… ma anche con la loro verità, mostrano una forte vicinanza umana ai soggetti dipinti.
Nel 1893 la sua prima mostra ebbe subito successo e piacque anche ai critici.






Da quel momento in poi pian piano divenne ben presto un notevole punto di riferimento nel mondo artistico parigino.

Tuttavia, nonostante i successi artistici delle sue opere, rimase sempre schiavo dell’alcoolismo.

Morì a soli 36 anni a seguito di complicazioni causate dalla sifilide in un corpo già debilitato.




Al Moulin Rouge con autoritratto



SINTETICA ANALISI DELLA SUA ARTE


All’inizio le sue opere presentano caratteristiche simili a quelle degli impressionisti ed in questo molta influenza ebbero soprattutto Edgar Degas ma anche Cézanne, RenoirManet.

Egli poi però ben presto inizierà a tener sempre differenziata la figura umana dall’ambiente di sfondo nei suoi dipinti e proprio per questo è definito un post-impressionista.









Infatti egli stesso affermava:
Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio.


Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intelligibile il carattere della figura.”




Bevitori di assenzio





Possiamo dunque dire che per lui viene prima di ogni altra cosa la persona e molte persone, da lui dipinte, sono divenute poi, grazie a lui, immortali.

Egli usava diversi supporti per le sue opere ed è infatti considerato anche uno dei più geniali autori di manifesti e stampe dei suoi tempi.





Tony Kospan



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IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (174)

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La superba scena danzante “El Tango De Roxanne” da “Moulin Rouge” ed un accenno alla storia del grande film   Leave a comment






L’affascinante video che ora vedremo 

ti prenderà e ti terrà incollato fino alla fine

in un fantastico crescendo di immagini e musica.




.

Lo consiglio…


E’ tratto da Moulin Rouge, mitico film musicale del 2001,

girato in Australia ed ispirato, come trama,

alla Bohème di Giacomo Puccini.




.

..

.

Il film, che ha tra i protagonisti Nicole Kidman che interpreta la vedette Satine,

vede tra i vari personaggi, sia di fantasia sia realmente esistiti,

il mitico pittore Toulouse-Lautrec e l’eccentrico musicista Erik Satie.





.

..

Con le sue scene spettacolari e surreali,

secondo lo spirito della Parigi della Belle Époque,

e con i suoi colori rosseggianti alternati da altri scuri e freddi

Moulin Rouge rappresenta il gran ritorno ai film musicali.


.

..

.


.

..

Il film ha poi ricevuto tantissimi premi e riconoscimenti,

oltre a ben 2 premi Oscar,

anche per il suo ritmo scatenato e pirotecnico.







Il video ne è un magnifico esempio.


Vediamolo!





Ciao da Tony Kospan



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Toulouse Lautrec – Vita ed opere dell’aristocratico pittore immerso nella “Dolce vita” della Belle Epoque   2 comments



Toulouse-Lautrec è stato uno degli artisti più importanti
della scintillante e sognante Parigi di fine ‘800
di cui ha “narrato”, con calore e verità, vizi e virtù.








BREVE BIOGRAFIA


Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec nacque in una nobile famiglia discendente addirittura da Carlo Magno.
. 
Fin da piccolo fu sofferente di una malattia alle ossa che ne impedì la crescita in altezza e gli rese la testa molto grande rispetto al corpo in cui soprattutto le gambe restarono molto piccole.



Albi 24.11.1864 – Saint-André-du-Bois 9.9.1901



Per questo fece gli studi nella casa paterna, da dove in pratica usciva raramente, dedicandosi fin da piccolo alla pittura.
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Visto questo suo interesse fu inviato a studiare pittura presso studi di alcuni noti pittori d’allora.







A 19 anni aprì il suo primo atelier a Montmartre (Parigi) noto per esser il quartiere degli artisti e dei bohemiens.







Fu proprio questo mondo fatto di caffè… bordelli… e bistrot, che ha contribuito a creare il mito della Belle Époque, ad ispirare la massima parte dei suoi dipinti.








Fece una vita economicamente disordinata, e quasi sempre in compagnia dell’alcool, ma ci tenne sempre a differenziare i propri guadagni di pittore dall’appannaggio familiare.



Al Moulin Rouge con autoritratto




Pur disponendo di notevoli risorse economiche egli amava frequentare gli ambienti più poveri e diseredati alloggiando spesso nei bordelli dove amava dipingere le prostitute nei loro atteggiamenti spregiudicati.






Le sue opere, con il loro calore ma anche con la loro verità, mostrano una forte vicinanza umana ai soggetti dipinti.
.
Nel 1893 la sua prima mostra ebbe subito successo e piacque anche ai critici.






Da quel momento in poi pian piano divenne ben presto un notevole punto di riferimento nel mondo artistico parigino.
.
Tuttavia, nonostante i successi artistici delle sue opere, rimase sempre schiavo dell’alcoolismo.
.
Morì a soli 36 anni a seguito di complicazioni causate dalla sifilide in un corpo già debilitato.







SINTETICA ANALISI DELLA SUA ARTE



All’inizio le sue opere presentano caratteristiche simili a quelle degli impressionisti ed in questo molta influenza ebbero Cézanne, Renoir e Manet ma 
soprattutto Edgar Degas.
.
Egli poi però ben presto inizierà a tener sempre differenziata la figura umana dall’ambiente di sfondo e proprio per questo viene definito un post-impressionista.








Infatti egli stesso affermava:

Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio.


Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intelligibile il carattere della figura.”








Possiamo dunque dire che per lui viene prima di ogni altra cosa la persona umana.
Molte persone, anche molto umili, da lui dipinte, sono divenute poi, grazie a lui, immortali.

Vediamo ora altre sue opere…
























Il bevitore di assenzio


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Egli usava diversi supporti per le sue opere ed è infatti considerato anche uno dei più geniali autori di manifesti e stampe dei suoi tempi.

Questo qui giù è uno dei suoi tanti famosi manifesti pubblicitari.





Tony Kospan

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IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)
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Toulouse Lautrec – Biografia e opere del mitico pittore del Moulin Rouge e della Belle Epoque   Leave a comment






Toulouse-Lautrec è stato uno degli artisti più importanti
della scintillante e sognante Parigi di fine '800
di cui ha “narrato”, con calore e verità, vizi e virtù.








BREVE BIOGRAFIA


Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec nacque in una nobile famiglia discendente addirittura da Carlo Magno.
Fin da piccolo fu sofferente di una malattia alle ossa che ne impedì la crescita in altezza e gli rese la testa molto grande rispetto al corpo in cui soprattutto le gambe restarono molto piccole.



Albi 24.11.1864 – Saint-André-du-Bois 9.9.1901


Per questo fece gli studi nella casa paterna, da dove in pratica usciva raramente, dedicandosi fin da piccolo alla pittura.
Visto questo suo interesse fu inviato a studiare pittura presso studi di alcuni noti pittori.






A 19 anni aprì il suo primo atelier a Montmartre (Parigi) noto per esser il quartiere degli artisti e dei bohemiens.






Fu proprio questo mondo fatto di caffè… bordelli… e bistrot… che ha creato il mito della Belle Époque ad ispirare la massima parte dei suoi dipinti.







Fece una vita economicamente disordinata, e quasi sempre in compagnia dell'alcool, ma ci tenne sempre a differenziare i propri guadagni di pittore dall'appannaggio familiare.
Pur disponendo di notevoli risorse economiche egli amava frequentare gli ambienti più poveri e diseredati alloggiando spesso nei bordelli dove amava dipingere le prostitute nei loro atteggiamenti spregiudicati.





Le sue opere, con il loro calore ma anche con la loro verità, mostrano una forte vicinanza umana ai soggetti dipinti.
Nel 1893 la sua prima mostra ebbe subito successo e piacque anche ai critici.






Da quel momento in poi pian piano divenne ben presto un notevole punto di riferimento nel mondo artistico parigino.

Tuttavia, nonostante i successi artistici delle sue opere, rimase sempre schiavo dell'alcoolismo.

Morì a soli 36 anni a seguito di complicazioni causate dalla sifilide in un corpo già debilitato.




Al Moulin Rouge con autoritratto



SINTETICA ANALISI DELLA SUA ARTE


All'inizio le sue opere presentano caratteristiche simili a quelle degli impressionisti ed in questo molta influenza ebbero soprattutto Edgar Degas ma anche da Cézanne, Renoir e Manet.

Egli poi però ben presto inizierà a tener sempre differenziata la figura umana dall'ambiente di sfondo e proprio per questo è definito un post-impressionista.








Infatti egli stesso affermava:
Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio.


Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intelligibile il carattere della figura.”




Bevitori di assenzio





Possiamo dunque dire che per lui viene prima di ogni altra cosa la persona e molte persone, da lui dipinte, sono divenute poi, grazie a lui, immortali.

Egli usava diversi supporti per le sue opere ed è infatti considerato anche uno dei più geniali autori di manifesti e stampe dei suoi tempi.





Tony Kospan



IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E
Ripped Note

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Il video della superba e danzante scena de “El Tango De Roxanne” da “Moulin Rouge” con un accenno alla storia del grande film   3 comments






L'affascinante video che ora vedremo 

ti prenderà e ti terrà incollato fino alla fine

in un fantastico crescendo di immagini e musica.




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Lo consiglio…


E' tratto da Moulin Rouge, mitico film musicale del 2001,

girato in Australia ed ispirato, come trama,

alla Bohème di Giacomo Puccini.




.

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Il film, che ha tra i protagonisti Nicole Kidman che interpreta la vedette Satine,

vede tra i vari personaggi, sia di fantasia sia realmente esistiti,

il mitico pittore Toulouse-Lautrec e l'eccentrico musicista Erik Satie.





.

..

Con le sue scene spettacolari e surreali,

secondo lo spirito della Parigi della Belle Époque,

e con i suoi colori rosseggianti alternati da altri scuri e freddi

Moulin Rouge rappresenta il gran ritorno ai film musicali.


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Il film ha poi ricevuto tantissimi premi e riconoscimenti,

oltre a ben 2 premi Oscar,

anche per il suo ritmo scatenato e pirotecnico.







Il video ne è un magnifico esempio.


Vediamolo!





Ciao da Tony Kospan



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Toulouse Lautrec – L’aristocratico pittore immerso nella “Dolce vita” della Belle Epoque – Vita ed opere   Leave a comment



Toulouse-Lautrec è stato uno degli artisti più importanti
della scintillante e sognante Parigi di fine '800
di cui ha “narrato”, con calore e verità, vizi e virtù.








BREVE BIOGRAFIA


Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec nacque in una nobile famiglia discendente addirittura da Carlo Magno.
.
Fin da piccolo fu sofferente di una malattia alle ossa che ne impedì la crescita in altezza e gli rese la testa molto grande rispetto al corpo in cui soprattutto le gambe restarono molto piccole
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Albi 24.11.1864 – Saint-André-du-Bois 9.9.1901



Per questo fece gli studi nella casa paterna, da dove in pratica usciva raramente, dedicandosi fin da piccolo alla pittura.
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Visto questo suo interesse fu inviato a studiare pittura presso studi di alcuni noti pittori d'allora.







A 19 anni aprì il suo primo atelier a Montmartre (Parigi) noto per esser il quartiere degli artisti e dei bohemiens.







Fu proprio questo mondo fatto di caffè… bordelli… e bistrot, che ha contribuito a creare il mito della Belle Époque, ad ispirare la massima parte dei suoi dipinti.








Fece una vita economicamente disordinata, e quasi sempre in compagnia dell'alcool, ma ci tenne sempre a differenziare i propri guadagni di pittore dall'appannaggio familiare.



Al Moulin Rouge con autoritratto




Pur disponendo di notevoli risorse economiche egli amava frequentare gli ambienti più poveri e diseredati alloggiando spesso nei bordelli dove amava dipingere le prostitute nei loro atteggiamenti spregiudicati.






Le sue opere, con il loro calore ma anche con la loro verità, mostrano una forte vicinanza umana ai soggetti dipinti.
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Nel 1893 la sua prima mostra ebbe subito successo e piacque anche ai critici.






Da quel momento in poi pian piano divenne ben presto un notevole punto di riferimento nel mondo artistico parigino.
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Tuttavia, nonostante i successi artistici delle sue opere, rimase sempre schiavo dell'alcoolismo.
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Morì a soli 36 anni a seguito di complicazioni causate dalla sifilide in un corpo già debilitato.







SINTETICA ANALISI DELLA SUA ARTE



All'inizio le sue opere presentano caratteristiche simili a quelle degli impressionisti ed in questo molta influenza ebbero Cézanne, Renoir e Manet ma 
soprattutto Edgar Degas.
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Egli poi però ben presto inizierà a tener sempre differenziata la figura umana dall'ambiente di sfondo e proprio per questo è definito un post-impressionista.








Infatti egli stesso affermava:

Non esiste che la figura, il paesaggio è nulla, non dovrebbe che essere un accessorio.


Il paesaggio dovrebbe essere usato solo per rendere più intelligibile il carattere della figura.”








Possiamo dunque dire che per lui viene prima di ogni altra cosa la persona e molte persone, da lui dipinte, sono divenute poi, grazie a lui, immortali.

Vediamo ora altre sue opere…
























Il bevitore di assenzio


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Egli usava diversi supporti per le sue opere ed è infatti considerato anche uno dei più geniali autori di manifesti e stampe dei suoi tempi.

Questo qui giù è uno dei suoi tanti famosi manifesti pubblicitari.





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Buon martedì sera in poesia “Tu che giammai” A. Storni – arte T. Lautrec – canzone “Have you ever”   2 comments

 
 
 
 
Henri Toulouse-Lautrec – Bal au Moulin de la Galette

 
 
 
 
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– F. Kafka –

 
 
 
 
 
Henri Toulouse-Lautrec – Il bacio
 
 
 
 
TU CHE GIAMMAI…
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Per capriccio m’hai sabato baciato,
per capriccio di maschio audace e fino;
ma grato fu il capriccio mascolino
a questo cuore, mio lupetto alato.
Non ch’io creda: non credo. Se curvato
sulle mie mani ti sentii, divino,
che me ne inebriai, so questo vino
non è per me; ma il giuoco, ormai,  è avviato.
Io son la donna che già vive accorta;
in te tremendo il maschio prende avvio.
Sembri un torrente che al fiume si porta,
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