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LA VOCALE CHE USIAMO PER RIDERE CI DICE DI NOI CHE…   2 comments

 
 
 
 
Pare… dico pare…
che chi riesce a sorridere spesso
ha  meno possibilità d'ammalarsi…
 
 
Ne sono convinti i medici,
 ma a parte ciò….
 è certo che chi riesce a sorridere spesso
vive meglio…
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma sono uguali tutte le risate?
 
 
No!!!!
 
 
La vocale che usiamo parla di noi
e del momento che stiamo vivendo…
 
 
 
 
 
 
 

Il modo di ridere è un’importante via di comunicazione:

a seconda delle vocali che usiamo,

la risata comunica stati d’animo differenti,

modi diversi di essere.

 

 

 

 

 

VEDIAMO I SIGNIFICATI DI OGNI SINGOLA VOCALE…

 

 

 

 

– la risata “ah, ah, ah”:

 

la “a” è la vocale delle risate di vero cuore, vitale, aperta e solare come la personalità di chi ride in questo modo.

Fa bene al cuore apre la respirazione e aiuta la circolazione; è quindi utilissima per stress a stati d’ansia.

 

 

 

 

– la risata “oh, oh, oh”:

 

caratteristica di chi apprezza la buona cucina e si sente a proprio agio soprattutto in una tavolata di amici.

La risata in “o” è grassa o di pancia, risuona nel ventre e dà benefici all’apparato digerente

 

 

 

 

– la risata “uh, uh, uh”:

 

è la più profonda , più vicina agli istinti.

E’ preziosa per sciogliere la tensione, soprattutto quando si accumula nella schiena.

 

 

 

 

– la risata “eh, eh, eh”:

 

risuona nella gola, che fa da ponte tra la testa e il cuore, tra le emozioni e la razionalità.

E’ la risata caratteristica di chi privilegia la razionalità nel lavoro e nelle relazioni.

Sarcastica e pungente ha spesso per bersaglio qualcosa o qualcuno.

Può esprimere cinismo, difficoltà di contatto affettivo, tendenza a fuggire le emozioni.

Attenzione a non controllare troppo con la testa; lasciate andare un po’ di più la vostra parte emozionale, ne trarranno beneficio mente e corpo.

 

 

 

 

– la risata “ih, ih, ih”:

 

vibra nel naso e nella testa, ed è piuttosto mentale e controllata.

Così è la risata del sarcastico, di chi sta reprimendo l’aggressività.

Sembra più una scarica nervosa che un atto piacevole.

Comunica spesso disagio, tensione o nervosismo, e può significare un’aggressività repressa che sceglie questo modo per esprimersi.

 

 

 

Copyright © 2005 Antonella Lucato – Impaginazione T.K.

 

 

 

Ed ora facciamoci delle gran belle risate

– quale che sia la vostra vocale… –

con Totò e Peppino… 

nella mitica scena… della lettera…

dal film…

Totò Peppino e la malafemmina

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

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LIA ZOPPELLI – SIMPATICISSIMA ATTRICE – UN RICORDO…   Leave a comment

 

 

LIA ZOPPELLI

ANNIVERSARIO DELLA NASCITA…

 

 

(Milano, 16 novembre 1920 – Milano, 2 gennaio 1988)

 

 

Ricordiamo la signorile ed elegante Lia Zoppelli,

 

 

 

Qui a destra di Virna Lisi

 

notissima attrice teatrale, cinematografica e televisiva…

dai primi anni quaranta agli anni ottanta

rivedendo questa mitica ed esilarante  scenetta…

con l'altrettanto mitico Totò…

 

 


 

 

Tony Kospan

 

TOTO’, PEPPINO, MEZZACAPA E L’IDEA DI MILANO   Leave a comment

 
 
 
Questo è uno dei film più riusciti e più amati di Totò…
 
 
Accanto a lui ci sono dei grandissimi come
Peppino e Titina De Filippo…
ma anche personaggi noti come
Teddy Reno e tanti altri…
 
 
 
 
 
 
Non tanto la trama… assolutamente semplice…
ma alcune scene del film sono dei veri capolavori… di comicità…
 
 
 
 
 
 
Ricordo tra queste il lancio delle pietre al vicino,
la  mitica lettera alla fidanzata dello studente
l'arrivo a Milano,
l'incontro col vigile a Piazza Duomo…
e questa che ora vedremo…
 
 
 
 
 
 
 
ECCOLA DUNQUE LA STUPENDA SCENA
CON L'IDEA E LA DESCRIZIONE DI MILANO E DELLA NEBBIA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 

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LA VOCALE CHE USIAMO PER RIDERE CI DICE CHE…   2 comments

 
 
 
 
Pare… dico pare…
che chi riesce ridere… a sorridere spesso
ha  meno possibilità d'ammalarsi…
 
 
 
 
 
 
Ne sono convinti molti medici,
 ma a parte ciò….
 è certo che chi riesce a sorridere spesso
vive meglio…
 
 
 
 
 
 
Ma sono uguali tutte le risate?
 
 
No!!!!
 
 
La vocale che usiamo parla di noi
e del momento che stiamo vivendo…
 
 
 
 
 
 
 
 
LE VOCALI CHE USIAMO PER RIDERE…
CI DICONO…
 
 

 

 

Il modo di ridere è un’ importante via di comunicazione:  a seconda delle vocali che usiamo,

 
 la risata comunica stati d’animo differenti, modi diversi di essere.
 
 

 

VEDIAMO I SIGNIFICATI DI OGNI SINGOLA VOCALE…

 

 

 

 

 

– la risata “ah, ah, ah”:

 

la “a” è la vocale delle risate di vero cuore, vitale, aperta e solare come la personalità di chi ride in questo modo.

Fa bene al cuore apre la respirazione e aiuta la circolazione; è quindi utilissima per stress a stati d’ansia.

 

 

 

 

– la risata “oh, oh, oh”:

 

caratteristica di chi apprezza la buona cucina e si sente a proprio agio soprattutto in una tavolata di amici.

La risata in “o” è grassa o di pancia, risuona nel ventre e dà benefici all’apparato digerente

 

 

 

 

– la risata “uh, uh, uh”:

 

è la più profonda , più vicina agli istinti.

E’ preziosa per sciogliere la tensione, soprattutto quando si accumula nella schiena.

 

 

 

 

– la risata “eh, eh, eh”:

 

risuona nella gola, che fa da ponte tra la testa e il cuore, tra le emozioni e la razionalità.

E’ la risata caratteristica di chi privilegia la razionalità nel lavoro e nelle relazioni.

Sarcastica e pungente ha spesso per bersaglio qualcosa o qualcuno.

Può esprimere cinismo, difficoltà di contatto affettivo, tendenza a fuggire le emozioni.

Attenzione a non controllare troppo con la testa; lasciate andare un po’ di più la vostra parte emozionale, ne trarranno beneficio mente e corpo.

 

 

 

 

– la risata “ih, ih, ih”:

 

vibra nel naso e nella testa, ed è piuttosto mentale e controllata.

Così è la risata del sarcastico, di chi sta reprimendo l’aggressività.

Sembra più una scarica nervosa che un atto piacevole.

Comunica spesso disagio, tensione o nervosismo, e può significare un’aggressività repressa che sceglie questo modo per esprimersi.

 

 

 


 

 

Copyright © 2005 Antonella Lucato – Impaginazione T.K.

 

 

 

Ed ora facciamoci delle gran belle risate

– quale che sia la vostra vocale… –

con Totò e l'Onorevole Trombetta…

in questa mitica scena…

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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TOTO’ – BATTUTE CELEBRI ED UNA SCENA MITICA   2 comments

 

 

 

 

 

Antonio de Curtis – Totò


Battute celebri ed una scena miticaTotò

 

 

 

 

 

 

 

 

Lei è la sorella? E da quanto tempo?

Prendo tre caffè  alla volta per risparmiare due mance.

Elena di Troia…Troia…Troia: questo nome non mi è nuovo.

A volte anche un cretino ha un’idea.

I parenti sono come le scarpe: più sono stretti più fanno male.   
  
Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo.

A me i gatti neri mi guardano in cagnesco.

E’ un affare? No è un furto, garantisco io.

Toglimi una curiosità, tuo zio è sempre morto?

Devo andare ad un funerale di un morto.

Tutti i giorni lavoro, onestamente, per fregare la legge.

Questi modi sono interurbani.

La sua vita si svolge tra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede?

Giura su qualcosa di più sacro del tuo onore: la tua fame. Totò

Non posso morire! C’ho un appuntamento.

Io quando fingo, fingo sul serio.

Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue.

Parola d’onore onorevole?

Se ognuno pensasse agli incassi suoi.

E’ la somma che fa il totale.

I soldi si fabbricano al Policlinico dello Stato. (La banda degli onesti)

A casa nostra, nel caffelatte non ci mettiamo niente: nè il caffè, nè il latte.  (Miseria e nobiltà)

Io sono turco, turco dalla testa ai piedi, ho persino gli occhi turchini.  (Il turco napoletano)

Egizio, ti sei messo la corazza? Allora sei pronto? Signori in corazza! (Totò contro Maciste)

Signori si nasce, io lo nacqui. (Signori si nasce)

Io non rubo, integro. D’altra parte in Italia chi è che non integra? (Fifa e Arena)

Signora, lei vuol vedere il bollito, così davanti a tutti? E va bene, de gustibus non est sputazzendam. (Totò, Vittorio e la dottoressa)

Ho un ottimo rimedio contro i mali di capo, i dolori capuani. (Sua Eccellenza si fermò a mangiare)

Futurista,impressionista, realista? Veramente io sono socialdemocratico monarchico napoletano.” (Totò cerca casa)

Che ve ne fate della mia pelle? E’ una pellaccia, un’imitazione… “ (Totò sceicco)

Sprizzo salute da tutti i pori, sono uno sprizzatoio. “ (Totò cerca pace)

 

 

 

 

 

 
 
 
 
ED ORA LA FAMOSISSIMA SCENA DELLA LETTERA…
 
 
 
 
 
     
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
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DETTI CELEBRI… QUASI AFORISMI… DI TOTO’   Leave a comment

 
 
DETTI CELEBRI… QUASI AFORISMI…
DI TOTO’
 
 
 
 
 
 
 
 
A volte anche un cretino ha un’idea.
Voglio morire, mi voglio ammazzare, suicidatemi.
Lei è un cretino, s’informi.
I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.
L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.
Questa è la civiltà: hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.
In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.
Cavaliere, nessuno vuole farla fesso, non ce n’è bisogno.
Gli avvocati difendono i ladri. Sai com’è…tra colleghi…
Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.
Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.
Sono bello, piaciucchio, ho il mio sex appello.
Non so leggere, ma intuisco.
Lei puzza con la “p” maiuscola.
Il coraggio ce l’ho. E’ la paura che mi frega.
Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
E’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.
Devo andare a un funerale di un morto.
Il pericolo ci sovrasta, in questo ufficio c’è uno jettatore: non uno jettatore da poco, ma uno jettatore ereditario. Il nonno era imbarcato sul Titanic e fu l’unico superstite; lo sbarcarono a Messina e la notte stessa venne il terremoto. Saranno coincidenze che coincidono, ma una coincidenza oggi, una coincidenza domani….
La sua vita si svolge fra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede?
Ho un fratello di nome Peppino: io sono il primogenio, lui il secondogenio, ma è un cretino.
E’ la somma che fa il totale.
Sono quasi, semi, svenuto, ma non decesso.
Parli come badi.
Cave canem, cave canem, in hoc signo vinces; est, est, est… mah!
Conobbi Miss Angoscia che aveva due belle angosce. Che angosce, che angosce!
La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.
L’uomo discende dalla scimmia, io no perche’ sono raccomandato.
 
 
 

 
 
 
 

Per terminare… una sua famosa scena…

 

 

Totò Tarzan… ed i soldati…

 

 

 

 CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

                 
 
 
 
 
 
 
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