Archivio per l'etichetta ‘totò scena mitica

TOTO’ – Breve ricordo del mitico attore anche con una poesia.. una canzone.. delle battute ed una scena cult   1 comment

.

.





.


Non basterebbero forse 10 post per ricordare


cosa Totò ha significato nel '900 per la storia del teatro,


del cinema, della cultura, della canzone e della tv.









Per questo, desiderando dedicargli un post-omaggio


mi limiterò a ricordarlo con una sua poesia,


non la notissima ed inflazionatissima “Livella“, ma con 


una meno nota e però carinissima “Si fosse n'auciello“,


con la sua sofferta canzone Malafemmena,


con alcune sue mitiche fulminanti battute quasi… aforismi divertenti


ed infine con la mitica scena della… lettera.




Napoli 15.2.1898 – Roma 15.4.1967

.



LA POESIA

.


SI FOSSE N’AUCIELLO


Si fosse n’auciello, ogne matina

vurria cantà ‘ncoppa ‘a fenesta toja:

“Bongiorno, ammore mio,bongiorno, ammore!”.

E po’ vurria zumpà ‘ncoppa ‘e capille

e chiano chiano, comme a na carezza,

cu stu beccuccio accussi piccerillo,

mme te mangiasse ‘e vase a pezzechillo *

si fosse nu canario o nu cardillo.

.

.


 


Per coloro che non conoscono la lingua napoletana

eccola in una mia modesta traduzione


 

SE FOSSI UN UCCELLO



Se fossi un uccello, ogni mattina

vorrei cantare sulla finestra tua:

“Buongiorno, amore mio, buongiorno, amore!”.

E poi vorrei  saltare sui tuoi capelli

e piano piano, … come una carezza,

con questo beccuccio così piccolino,

ti mangerei di baci a… pizzichillo *

se fossi un canarino od un cardellino.


.

* (intraducibile… a parer mio… ma per render l’idea… si tratta di bacetti a mò di pizzicotti o di morsetti come il beccar di un uccello).




LA CANZONE








ALCUNE MITICHE BATTUTE



Ora ecco una mini selezione di sue mitiche battute
che possono, talvolta,
anche apparire divertenti aforismi.

.

.

.






– A volte anche un cretino ha un’idea.

– Voglio morire, mi voglio ammazzare, suicidatemi.

– Lei è un cretino, s’informi.

– I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.

– L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.

– Questa è la civiltà: hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.

– In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.

– Cavaliere, nessuno vuole farla fesso, non ce n’è bisogno.

– Gli avvocati difendono i ladri. Sai com’è… tra colleghi…

– Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.

– Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.






– Sono bello, piaciucchio, ho il mio sex appello.

– Non so leggere, ma intuisco.

– Lei puzza con la “p” maiuscola.

– Il coraggio ce l’ho. E’ la paura che mi frega.

– Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.

– E’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.

– Devo andare a un funerale di un morto.

– La sua vita si svolge fra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede?

– E’ la somma che fa il totale.

– Conobbi Miss Angoscia che aveva due belle angosce. Che angosce, che angosce!

– La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.

– L’uomo discende dalla scimmia, io no… sono raccomandato…



 





LA MITICA SCENA DELLA LETTERA






CIAO DA TONY KOSPAN




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Anche la vocale che tu usi per ridere… parla di te! – Scopri con questo piccolo test cosa rivela!   Leave a comment

 


 

 

 
 


Pare… dico pare… che chi riesce a sorridere spesso
 
ha  meno possibilità d’ammalarsi!

 
Ne sono convinti i medici,  ma a parte ciò,
 
quel che è certo è che chi riesce a sorridere spesso

vive senz’altro meglio.

 

 

 gif animali 20

 

 
Ma sono uguali tutte le risate?



NO!
 
  
 
La vocale che usiamo… parla di noi
 
e del momento che stiamo vivendo.
 

 

 


 
 

 
 

Il modo di ridere è un’importante via di comunicazione:
 
e, a seconda delle vocali che usiamo,

la risata comunica stati d’animo differenti e modi diversi di essere.





 
 
 
 
VEDIAMO DUNQUE I SIGNIFICATI DI OGNI SINGOLA VOCALE…

 
 
 

A



– la risata “ah, ah, ah”:  
 
la “a” è la vocale delle risate di vero cuore, vitale, aperta e solare come la personalità di chi ride in questo modo.
 
Fa bene al cuore apre la respirazione e aiuta la circolazione; è quindi utilissima per stress a stati d’ansia.

 
 
 
 
O O O O O O O O 

 
 
 
 

– la risata “oh, oh, oh”:  
 
caratteristica di chi apprezza la buona cucina e si sente a proprio agio soprattutto in una tavolata di amici.
 
La risata in “o” è grassa o di pancia, risuona nel ventre e dà benefici all’apparato digerente.


 
 
 
 

U U U U U U U U 


 
 
 
– la risata “uh, uh, uh”:


 
è la più profonda , la più vicina agli istinti.


 
E’ preziosa per sciogliere la tensione, soprattutto quando si accumula nella schiena.

 
 
 
 
E E E E E E E E 
 
 
 

 
– la risata “eh, eh, eh”:  
 
risuona nella gola, che fa da ponte tra la testa e il cuore, tra le emozioni e la razionalità.
 
E’ la risata caratteristica di chi privilegia la razionalità nel lavoro e nelle relazioni.
 
Sarcastica e pungente ha spesso per bersaglio qualcosa o qualcuno. 


Può esprimere cinismo, difficoltà di contatto affettivo, tendenza a fuggire le emozioni.


 
Attenzione a non controllare troppo con la testa; lasciate andare un po’ di più la vostra parte emozionale, ne trarranno beneficio mente e corpo.

 
 
 
I I I I I I I I 
 

 
 
 

– la risata “ih, ih, ih”:  
 
vibra nel naso e nella testa, ed è piuttosto mentale e controllata.
 
Così è la risata del sarcastico, di chi sta reprimendo l’aggressività.
 
Sembra più una scarica nervosa che un atto piacevole.
 
Comunica spesso disagio, tensione o nervosismo, e può significare un’aggressività repressa che sceglie questo modo per esprimersi. 
 
 


E tu con che vocale ridi?





 
 
 
Copyright Test e Testo Antonella Lucato 2005 – Impaginazione e piccole modificheT.K.

 
 
 
 

Ed ora – quale che sia la vostra vocale –
 facciamoci delle gran belle risate  
con Totò in questo video.

 
 
 
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Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

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Pare… dico pare… che chi riesce a sorridere spesso
 
ha  meno possibilità d'ammalarsi!

 
Ne sono convinti i medici,  ma a parte ciò,
 
quel che è certo è che chi riesce a sorridere spesso

vive senz'altro meglio.

 

 

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Ma sono uguali tutte le risate?



NO!
 
  
 
La vocale che usiamo… parla di noi
 
e del momento che stiamo vivendo.
 

 

 


 
 

 
 

Il modo di ridere è un’importante via di comunicazione:
 
e, a seconda delle vocali che usiamo,

la risata comunica stati d’animo differenti e modi diversi di essere.





 
 
 
 
VEDIAMO DUNQUE I SIGNIFICATI DI OGNI SINGOLA VOCALE…

 
 
 

A



– la risata “ah, ah, ah”:  
 
la “a” è la vocale delle risate di vero cuore, vitale, aperta e solare come la personalità di chi ride in questo modo.
 
Fa bene al cuore apre la respirazione e aiuta la circolazione; è quindi utilissima per stress a stati d’ansia.

 
 
 
 
O O O O O O O O 

 
 
 
 

– la risata “oh, oh, oh”:  
 
caratteristica di chi apprezza la buona cucina e si sente a proprio agio soprattutto in una tavolata di amici.
 
La risata in “o” è grassa o di pancia, risuona nel ventre e dà benefici all’apparato digerente.


 
 
 
 

U U U U U U U U 


 
 
 
– la risata “uh, uh, uh”:


 
è la più profonda , la più vicina agli istinti.


 
E’ preziosa per sciogliere la tensione, soprattutto quando si accumula nella schiena.

 
 
 
 
E E E E E E E E 
 
 
 

 
– la risata “eh, eh, eh”:  
 
risuona nella gola, che fa da ponte tra la testa e il cuore, tra le emozioni e la razionalità.
 
E’ la risata caratteristica di chi privilegia la razionalità nel lavoro e nelle relazioni.
 
Sarcastica e pungente ha spesso per bersaglio qualcosa o qualcuno. 


Può esprimere cinismo, difficoltà di contatto affettivo, tendenza a fuggire le emozioni.


 
Attenzione a non controllare troppo con la testa; lasciate andare un po’ di più la vostra parte emozionale, ne trarranno beneficio mente e corpo.

 
 
 
I I I I I I I I 
 

 
 
 

– la risata “ih, ih, ih”:  
 
vibra nel naso e nella testa, ed è piuttosto mentale e controllata.
 
Così è la risata del sarcastico, di chi sta reprimendo l’aggressività.
 
Sembra più una scarica nervosa che un atto piacevole.
 
Comunica spesso disagio, tensione o nervosismo, e può significare un’aggressività repressa che sceglie questo modo per esprimersi. 
 
 


E tu con che vocale ridi?





 
 
 
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Ed ora – quale che sia la vostra vocale –
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Non basterebbero forse 10 post per ricordare


cosa Totò ha significato nel '900 per la storia del teatro,


del cinema, della cultura, della canzone e della tv.









Per questo, desiderando dedicargli un post-omaggio


mi limiterò a ricordarlo con una sua poesia,


non la notissima ed inflazionatissima “Livella“, ma con 


una meno nota e però carinissima “Si fosse n'auciello“,


con la sua sofferta canzone Malafemmena,


con alcune sue mitiche fulminanti battute quasi… aforismi divertenti


ed infine con la mitica scena della… lettera.




Napoli 15.2.1898 – Roma 15.4.1967

.



LA POESIA

.


SI FOSSE N’AUCIELLO


Si fosse n’auciello, ogne matina

vurria cantà ‘ncoppa ‘a fenesta toja:

“Bongiorno, ammore mio,bongiorno, ammore!”.

E po’ vurria zumpà ‘ncoppa ‘e capille

e chiano chiano, comme a na carezza,

cu stu beccuccio accussi piccerillo,

mme te mangiasse ‘e vase a pezzechillo *

si fosse nu canario o nu cardillo.

.

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Per coloro che non conoscono la lingua napoletana

eccola in una mia modesta traduzione


 

SE FOSSI UN UCCELLO



Se fossi un uccello, ogni mattina

vorrei cantare sulla finestra tua:

“Buongiorno, amore mio, buongiorno, amore!”.

E poi vorrei  saltare sui tuoi capelli

e piano piano, … come una carezza,

con questo beccuccio così piccolino,

ti mangerei di baci a… pizzichillo *

se fossi un canarino od un cardellino.


.

* (intraducibile… a parer mio… ma per render l’idea… si tratta di bacetti a mò di pizzicotti o di morsetti come il beccar di un uccello).




LA CANZONE








ALCUNE MITICHE BATTUTE



Ora ecco una mini selezione di sue mitiche battute
che possono, talvolta,
anche apparire divertenti aforismi.

.

.

.






– A volte anche un cretino ha un’idea.

– Voglio morire, mi voglio ammazzare, suicidatemi.

– Lei è un cretino, s’informi.

– I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.

– L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.

– Questa è la civiltà: hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.

– In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.

– Cavaliere, nessuno vuole farla fesso, non ce n’è bisogno.

– Gli avvocati difendono i ladri. Sai com’è… tra colleghi…

– Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.

– Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.






– Sono bello, piaciucchio, ho il mio sex appello.

– Non so leggere, ma intuisco.

– Lei puzza con la “p” maiuscola.

– Il coraggio ce l’ho. E’ la paura che mi frega.

– Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.

– E’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.

– Devo andare a un funerale di un morto.

– La sua vita si svolge fra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede?

– E’ la somma che fa il totale.

– Conobbi Miss Angoscia che aveva due belle angosce. Che angosce, che angosce!

– La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.

– L’uomo discende dalla scimmia, io no… sono raccomandato…



 





LA MITICA SCENA DELLA LETTERA






CIAO DA TONY KOSPAN




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Pare… dico pare… che chi riesce a sorridere spesso
 
ha  meno possibilità d'ammalarsi… 

 
Ne sono convinti i medici,  ma a parte ciò…. 
 
quel che è certo è che chi riesce a sorridere spesso

vive senz'altro meglio… 

 

 

 

 

 
Ma sono uguali tutte le risate?


 
 

NO!!!!

  
 
La vocale che usiamo… parla di noi
 

e del momento che stiamo vivendo… 
 

 

 


 
 

 
 

Il modo di ridere è un’importante via di comunicazione:
 
a seconda delle vocali che usiamo,

la risata comunica stati d’animo differenti,  modi diversi di essere.





 
 
 
 
VEDIAMO I SIGNIFICATI DI OGNI SINGOLA VOCALE…
 
 
 

A



– la risata “ah, ah, ah”:  
 
la “a” è la vocale delle risate di vero cuore, vitale, aperta e solare come la personalità di chi ride in questo modo.
 
Fa bene al cuore apre la respirazione e aiuta la circolazione; è quindi utilissima per stress a stati d’ansia.

 
 
 
 
O O O O O O O O 

 
 
 
 

– la risata “oh, oh, oh”:  
 
caratteristica di chi apprezza la buona cucina e si sente a proprio agio soprattutto in una tavolata di amici.
 
La risata in “o” è grassa o di pancia, risuona nel ventre e dà benefici all’apparato digerente.
 
 
 
 

U U U U U U U U 


 
 
 
– la risata “uh, uh, uh”:


 
è la più profonda , la più vicina agli istinti.

 
E’ preziosa per sciogliere la tensione, soprattutto quando si accumula nella schiena.

 
 
 
 
E E E E E E E E 
 
 
 

 
– la risata “eh, eh, eh”:  
 
risuona nella gola, che fa da ponte tra la testa e il cuore, tra le emozioni e la razionalità.
 
E’ la risata caratteristica di chi privilegia la razionalità nel lavoro e nelle relazioni.
 
Sarcastica e pungente ha spesso per bersaglio qualcosa o qualcuno. 


Può esprimere cinismo, difficoltà di contatto affettivo, tendenza a fuggire le emozioni.

 
Attenzione a non controllare troppo con la testa; lasciate andare un po’ di più la vostra parte emozionale, ne trarranno beneficio mente e corpo.

 
 
 
I I I I I I I I 
 

 
 
 

– la risata “ih, ih, ih”:  
 
vibra nel naso e nella testa, ed è piuttosto mentale e controllata.
 
Così è la risata del sarcastico, di chi sta reprimendo l’aggressività.
 
Sembra più una scarica nervosa che un atto piacevole.
 
Comunica spesso disagio, tensione o nervosismo, e può significare un’aggressività repressa che sceglie questo modo per esprimersi. 
 
 

E tu con che vocale ridi?





 
 
 
Copyright Test e Testo Antonella Lucato 2005 – Impaginazione e piccole modificheT.K.

 
 
 
 

Ed ora – quale che sia la vostra vocale –
 facciamoci delle gran belle risate  
con Totò in questo video…
 
 
 
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Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

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cosa Totò ha significato nel '900 per la storia del teatro,


del cinema, della cultura, della canzone e della tv.









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non la notissima ed inflazionatissima “Livella” ma con 


una meno nota e però molto carina “Si fosse n'auciello“,


la sua sofferta canzone Malafemmena,


con alcune sue mitiche fulminanti battute


ed infine con la mitica scena della lettera.




Napoli 15.2.1898 – Roma 15.4.1967

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LA POESIA

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Si fosse n’auciello, ogne matina

vurria cantà ‘ncoppa ‘a fenesta toja:

“Bongiorno, ammore mio,bongiorno, ammore!”.

E po’ vurria zumpà ‘ncoppa ‘e capille

e chiano chiano, comme a na carezza,

cu stu beccuccio accussi piccerillo,

mme te mangiasse ‘e vase a pezzechillo *

si fosse nu canario o nu cardillo.

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Per coloro che non conoscono la lingua napoletana

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SE FOSSI UN UCCELLO



Se fossi un uccello, ogni mattina

vorrei cantare sulla finestra tua:

“Buongiorno, amore mio, buongiorno, amore!”.

E poi vorrei  saltare sui tuoi capelli

e piano piano, … come una carezza,

con questo beccuccio così piccolino,

ti mangerei di baci a… pizzichillo *

se fossi un canarino od un cardellino.


.

* (intraducibile… a parer mio… ma per render l’idea… si tratta di bacetti a mò di pizzicotti o di morsetti come il beccar di un uccello).




LA CANZONE








ALCUNE MITICHE BATTUTE



Ora ecco una mini selezione di sue mitiche battute
che possono, talvolta,
anche apparire divertenti aforismi.

.

.

.






– A volte anche un cretino ha un’idea.

– Voglio morire, mi voglio ammazzare, suicidatemi.

– Lei è un cretino, s’informi.

– I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.

– L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.

– Questa è la civiltà: hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.

– In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.

– Cavaliere, nessuno vuole farla fesso, non ce n’è bisogno.

– Gli avvocati difendono i ladri. Sai com’è… tra colleghi…

– Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.

– Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.






– Sono bello, piaciucchio, ho il mio sex appello.

– Non so leggere, ma intuisco.

– Lei puzza con la “p” maiuscola.

– Il coraggio ce l’ho. E’ la paura che mi frega.

– Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.

– E’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.

– Devo andare a un funerale di un morto.

– La sua vita si svolge fra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede?

– E’ la somma che fa il totale.

– Conobbi Miss Angoscia che aveva due belle angosce. Che angosce, che angosce!

– La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.

– L’uomo discende dalla scimmia, io no… sono raccomandato…



 





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Pare… dico pare… che chi riesce a sorridere spesso
 
ha  meno possibilità d'ammalarsi… 

 
Ne sono convinti i medici,  ma a parte ciò…. 
 
quel che è certo è che chi riesce a sorridere spesso

vive senz'altro meglio… 

 

 

 

 

 
Ma sono uguali tutte le risate?


 
 

NO!!!!

  
 
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e del momento che stiamo vivendo… 
 

 

 


 
 

 
 

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a seconda delle vocali che usiamo,

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– la risata “ah, ah, ah”:  
 
la “a” è la vocale delle risate di vero cuore, vitale, aperta e solare come la personalità di chi ride in questo modo.
 
Fa bene al cuore apre la respirazione e aiuta la circolazione; è quindi utilissima per stress a stati d’ansia.

 
 
 
 

 
 
 
 

– la risata “oh, oh, oh”:  
 
caratteristica di chi apprezza la buona cucina e si sente a proprio agio soprattutto in una tavolata di amici.
 
La risata in “o” è grassa o di pancia, risuona nel ventre e dà benefici all’apparato digerente.
 
 
 
 


 
 
 
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è la più profonda , la più vicina agli istinti.

 
E’ preziosa per sciogliere la tensione, soprattutto quando si accumula nella schiena.

 
 
 
 

 
 
 

 
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risuona nella gola, che fa da ponte tra la testa e il cuore, tra le emozioni e la razionalità.
 
E’ la risata caratteristica di chi privilegia la razionalità nel lavoro e nelle relazioni.
 
Sarcastica e pungente ha spesso per bersaglio qualcosa o qualcuno. 


Può esprimere cinismo, difficoltà di contatto affettivo, tendenza a fuggire le emozioni.

 
Attenzione a non controllare troppo con la testa; lasciate andare un po’ di più la vostra parte emozionale, ne trarranno beneficio mente e corpo.

 
 
 
 

 
 
 

– la risata “ih, ih, ih”:  
 
vibra nel naso e nella testa, ed è piuttosto mentale e controllata.
 
Così è la risata del sarcastico, di chi sta reprimendo l’aggressività.
 
Sembra più una scarica nervosa che un atto piacevole.
 
Comunica spesso disagio, tensione o nervosismo, e può significare un’aggressività repressa che sceglie questo modo per esprimersi. 
 
 

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Ed ora – quale che sia la vostra vocale –
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non la notissima ed inflazionatissima “Livella” ma con 


una meno nota e però molto carina “Si fosse n’auciello“,


la sua sofferta canzone Malafemmena,


con alcune sue mitiche fulminanti battute


ed infine con la mitica scena della lettera.




Napoli 15.2.1898 – Roma 15.4.1967

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LA POESIA

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SI FOSSE N’AUCIELLO


Si fosse n’auciello, ogne matina

vurria cantà ‘ncoppa ‘a fenesta toja:

“Bongiorno, ammore mio,bongiorno, ammore!”.

E po’ vurria zumpà ‘ncoppa ‘e capille

e chiano chiano, comme a na carezza,

cu stu beccuccio accussi piccerillo,

mme te mangiasse ‘e vase a pezzechillo *

si fosse nu canario o nu cardillo.

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Per coloro che non conoscono la lingua napoletana

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SE FOSSI UN UCCELLO



Se fossi un uccello, ogni mattina

vorrei cantare sulla finestra tua:

“Buongiorno, amore mio, buongiorno, amore!”.

E poi vorrei  saltare sui tuoi capelli

e piano piano, … come una carezza,

con questo beccuccio così piccolino,

ti mangerei di baci a… pizzichillo *

se fossi un canarino od un cardellino.


.

* (intraducibile… a parer mio… ma per render l’idea… si tratta di bacetti a mò di pizzicotti o di morsetti come il beccar di un uccello).




LA CANZONE








ALCUNE MITICHE BATTUTE



Ora ecco una mini selezione di sue mitiche battute
che possono, talvolta,
anche apparire divertenti aforismi.

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– A volte anche un cretino ha un’idea.

– Voglio morire, mi voglio ammazzare, suicidatemi.

– Lei è un cretino, s’informi.

– I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.

– L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.

– Questa è la civiltà: hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.

– In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.

– Cavaliere, nessuno vuole farla fesso, non ce n’è bisogno.

– Gli avvocati difendono i ladri. Sai com’è… tra colleghi…

– Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.

– Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.






– Sono bello, piaciucchio, ho il mio sex appello.

– Non so leggere, ma intuisco.

– Lei puzza con la “p” maiuscola.

– Il coraggio ce l’ho. E’ la paura che mi frega.

– Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.

– E’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.

– Devo andare a un funerale di un morto.

– La sua vita si svolge fra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede?

– E’ la somma che fa il totale.

– Conobbi Miss Angoscia che aveva due belle angosce. Che angosce, che angosce!

– La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.

– L’uomo discende dalla scimmia, io no… sono raccomandato…



 





LA MITICA SCENA DELLA LETTERA






CIAO DA TONY KOSPAN




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Anche la vocale da noi usata per ridere parla di noi – Test   6 comments

 

 
 

 
 

Pare… dico pare… che chi riesce a sorridere spesso
 
ha  meno possibilità d'ammalarsi… 

 
Ne sono convinti i medici,  ma a parte ciò…. 
 
quel che è certo è che chi riesce a sorridere spesso


vive senz'altro meglio… 

 

 

 
 
 
Ma sono uguali tutte le risate? 
 
 

NO!!!! 
  
 
La vocale che usiamo… parla di noi 
 

e del momento che stiamo vivendo… 
 

 

 


 
 
 
 
Il modo di ridere è un’importante via di comunicazione:
 
a seconda delle vocali che usiamo,
 
la risata comunica stati d’animo differenti, 
modi diversi di essere.






 
 
 
 
VEDIAMO I SIGNIFICATI DI OGNI SINGOLA VOCALE…
 
 
 



– la risata “ah, ah, ah”:  
 
la “a” è la vocale delle risate di vero cuore, vitale, aperta e solare come la personalità di chi ride in questo modo.
 
Fa bene al cuore apre la respirazione e aiuta la circolazione; è quindi utilissima per stress a stati d’ansia.

 
 
 
 
 
 
 
 

– la risata “oh, oh, oh”:  
 
caratteristica di chi apprezza la buona cucina e si sente a proprio agio soprattutto in una tavolata di amici.
 
La risata in “o” è grassa o di pancia, risuona nel ventre e dà benefici all’apparato digerente.
 
 
 
 


 
 
 
– la risata “uh, uh, uh”:

 
è la più profonda , la più vicina agli istinti.

 
E’ preziosa per sciogliere la tensione, soprattutto quando si accumula nella schiena.

 
 
 
 

 
 
 
 
– la risata “eh, eh, eh”:  
 
risuona nella gola, che fa da ponte tra la testa e il cuore, tra le emozioni e la razionalità.
 
E’ la risata caratteristica di chi privilegia la razionalità nel lavoro e nelle relazioni.
 
Sarcastica e pungente ha spesso per bersaglio qualcosa o qualcuno. 

Può esprimere cinismo, difficoltà di contatto affettivo, tendenza a fuggire le emozioni.

 
Attenzione a non controllare troppo con la testa; lasciate andare un po’ di più la vostra parte emozionale, ne trarranno beneficio mente e corpo.

 
 
 
 
 
 
 

– la risata “ih, ih, ih”:  
 
vibra nel naso e nella testa, ed è piuttosto mentale e controllata.
 
Così è la risata del sarcastico, di chi sta reprimendo l’aggressività.
 
Sembra più una scarica nervosa che un atto piacevole.
 
Comunica spesso disagio, tensione o nervosismo, e può significare un’aggressività repressa che sceglie questo modo per esprimersi. 
 
 

E tu con che vocale ridi?





 
 
 
Copyright Test e Testo Antonella Lucato 2005 – Impaginazione e piccole modificheT.K.

 
 
 
 

Ed ora – quale che sia la vostra vocale –
 facciamoci delle gran belle risate  


con Totò in questo video…
 
 
 
Gif-Animate-Frecce20174.gif image by orsosognante
 

 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 

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TOTO’ – Breve ricordo di una vera leggenda dello spettacolo ma non solo   2 comments

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Non basterebbero forse 10 post per ricordare


cosa Totò ha significato nel ‘900 per la storia del teatro,


del cinema, della cultura, della canzone e della tv.









Per questo, desiderando dedicargli un post


mi limiterò a ricordarlo con una sua poesia…


non la notissima ed inflazionatissima “Livella” ma con 


una meno nota e però molto carina “Si fosse n’auciello“,


la sua sofferta canzone Malafemmena,


con alcune sue mitiche fulminanti battute


ed infine con la mitica scena della lettera.




Napoli 15.2.1898 – Roma 15.4.1967

.



LA POESIA

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SI FOSSE N’AUCIELLO


Si fosse n’auciello, ogne matina

vurria cantà ‘ncoppa ‘a fenesta toja:

“Bongiorno, ammore mio,bongiorno, ammore!”.

E po’ vurria zumpà ‘ncoppa ‘e capille

e chiano chiano, comme a na carezza,

cu stu beccuccio accussi piccerillo,

mme te mangiasse ‘e vase a pezzechillo *

si fosse nu canario o nu cardillo.

.

.


 


Per coloro che non conoscono la lingua napoletana

eccola in una mia modesta traduzione


 

SE FOSSI UN UCCELLO



Se fossi un uccello, ogni mattina

vorrei cantare sulla finestra tua:

“Buongiorno, amore mio, buongiorno, amore!”.

E poi vorrei  saltare sui tuoi capelli

e piano piano, … come una carezza,

con questo beccuccio così piccolino,

ti mangerei di baci a… pizzichillo *

se fossi un canarino od un cardellino.


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* (intraducibile… a parer mio… ma per render l’idea… si tratta di bacetti a mò di pizzicotti o di morsetti come il beccar di un uccello).




LA CANZONE








ALCUNE MITICHE BATTUTE



Ora ecco una mini selezione di sue mitiche battute
che possono, talvolta,
anche apparire divertenti aforismi.

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– A volte anche un cretino ha un’idea.

– Voglio morire, mi voglio ammazzare, suicidatemi.

– Lei è un cretino, s’informi.

– I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.

– L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.

– Questa è la civiltà: hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.

– In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.

– Cavaliere, nessuno vuole farla fesso, non ce n’è bisogno.

– Gli avvocati difendono i ladri. Sai com’è… tra colleghi…

– Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.

– Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.






– Sono bello, piaciucchio, ho il mio sex appello.

– Non so leggere, ma intuisco.

– Lei puzza con la “p” maiuscola.

– Il coraggio ce l’ho. E’ la paura che mi frega.

– Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.

– E’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.

– Devo andare a un funerale di un morto.

– La sua vita si svolge fra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede?

– E’ la somma che fa il totale.

– Conobbi Miss Angoscia che aveva due belle angosce. Che angosce, che angosce!

– La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.

– L’uomo discende dalla scimmia, io no… sono raccomandato…



 





LA MITICA SCENA DELLA LETTERA






CIAO DA TONY KOSPAN




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