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VIVALDI – Breve ricordo anche con la musica della sua mitica “Estate” associata a dipinti dedicati a questa stagione   Leave a comment




Il Prete Rosso,
così era chiamato il mitico musicista per il colore dei capelli,
è stato uno dei più grandi violinisti ed un grande autore di musica barocca
negli anni a cavallo tra il ‘600 ed il ‘700.








La produzione musicale del genio veneziano
è stata ampia nei vari campi musicali
ed è ancor oggi amatissima ed ascoltatissima.

Notevole fu però anche il suo contributo
nell’evoluzione della concertistica.
 
 
 
 


Venezia 4 marzo 1678 – Vienna 28 luglio 1741 
 
 
 
 
Gli rendo omaggio 
proponendo la sua mitica musica dedicata all’Estate
unita a diversi dipinti che hanno per tema la calda stagione
a partire da quello di Arcimboldo
(a cui alcuni mesi fa ho dedicato un ampio post)
e che appare a molti il vero emblema di questa stagione.

Leggeremo poi anche il sonetto che ispirò la musica di Vivaldi
e vedremo infine diversi dipinti, nel bellissimo video… più giù
insieme alla mitica musica del grande musicista. 
 
 
 
 
 
 
 

Lawrence Alma Tadema

 
 
 
 

 

Frank Weston Benson – Estate

 
 
 
 
 
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IL CONCERTO DEDICATO ALL’ESTATE

 
Il concerto che segue e che Vivaldi dedicò a questa stagione
(così come fece con tutte le stagioni)
è sicuramente quello con più efficacia descrittiva.




Charles Hoffbauer


 
 
La tempesta estiva ne è la protagonista
e la si sente avvicinarsi nella calura estiva
per poi scoppiare nel finale in tutta la sua violenza.
 
 
Il pastore spaventato dal temporale improvviso
è descritto dall’assolo.
 
 
 
La musica è ispirata da questo sonetto di autore ignoto.

 
 
 
 
La siesta – Van Gogh
 
 
 
 
 

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L’ESTATE – SONETTO
 
Sotto dura stagion dal sole accesa
Langue l’huom, langue ‘l gregge, ed arde ‘l pino,
Scioglie il cucco la voce, e tosto intesa
Canta la tortorella e ‘l gardellino.
Zeffiro dolce spira, ma contesa
Muove Borea improvviso al suo vicino;
E piange il Pastorel, perché sospesa
Teme fiera borasca, e ‘l suo destino;
Toglie alle membra lasse il suo riposo
Il timore de’ lampi, e tuoni fieri
E de mosche, e mosconi il stuol furioso:
Ah che pur troppo i suoi timor sono veri
Tuona e fulmina il cielo grandinoso
Tronca il capo alle spiche e a’ grani alteri.
 
 
 
 




Monet – Passeggiata sulla scogliera

 
 
 
 
Grazie a questo stupendo video
possiamo ora ascoltare la sublime musica di Vivaldi
ammirando grandi opere d’arte dai caldi colori di Van Gogh
che ci immergono nella bollente atmosfera dell’estate.
 
 
 
 
 

 
Georges Seurat – Bagnanti ad Asnières
 
 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto
da Tony Kospan e… felice estate a tutti.
 
 





 

VIVALDI – Breve ricordo del grande musicista veneziano anche con la sua mitica “Estate” e dipinti dedicati a questa stagione   Leave a comment




Il Prete Rosso,
così era chiamato il mitico musicista per il colore dei capelli,
è stato uno dei più grandi violinisti ed un grande autore di musica barocca
negli anni a cavallo tra il ‘600 ed il ‘700.








La produzione musicale del genio veneziano
è stata ampia nei vari campi musicali
ed è ancor oggi amatissima ed ascoltatissima.

Notevole fu però anche il suo contributo
nell’evoluzione della concertistica.
 
 
 
 


Venezia 4 marzo 1678 – Vienna 28 luglio 1741 
 
 
 
 
Gli rendo omaggio 
proponendo la sua mitica musica dedicata all’Estate
unita a diversi dipinti che hanno per tema la calda stagione
a partire da quello di Arcimboldo
(a cui alcuni mesi fa ho dedicato un ampio post)
e che appare a molti il vero emblema di questa stagione.

Leggeremo poi anche il sonetto che ispirò la musica di Vivaldi
e vedremo infine diversi dipinti, nel bellissimo video… più giù
insieme alla mitica musica del grande musicista. 
 
 
 
 
 
 
 

Lawrence Alma Tadema

 
 
 
 

 

Frank Weston Benson – Estate

 
 
 
 
 
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IL CONCERTO DEDICATO ALL’ESTATE

 
Il concerto che segue e che Vivaldi dedicò a questa stagione
(così come fece con tutte le stagioni)
è sicuramente quello con più efficacia descrittiva.




Charles Hoffbauer


 
 
La tempesta estiva ne è la protagonista
e la si sente avvicinarsi nella calura estiva
per poi scoppiare nel finale in tutta la sua violenza.
 
 
Il pastore spaventato dal temporale improvviso
è descritto dall’assolo.
 
 
 
La musica è ispirata da questo sonetto di autore ignoto.

 
 
 
 
La siesta – Van Gogh
 
 
 
 
 

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L’ESTATE – SONETTO
 
Sotto dura stagion dal sole accesa
Langue l’huom, langue ‘l gregge, ed arde ‘l pino,
Scioglie il cucco la voce, e tosto intesa
Canta la tortorella e ‘l gardellino.
Zeffiro dolce spira, ma contesa
Muove Borea improvviso al suo vicino;
E piange il Pastorel, perché sospesa
Teme fiera borasca, e ‘l suo destino;
Toglie alle membra lasse il suo riposo
Il timore de’ lampi, e tuoni fieri
E de mosche, e mosconi il stuol furioso:
Ah che pur troppo i suoi timor sono veri
Tuona e fulmina il cielo grandinoso
Tronca il capo alle spiche e a’ grani alteri.
 
 
 
 




Monet – Passeggiata sulla scogliera

 
 
 
 
Grazie a questo stupendo video
possiamo ora ascoltare la sublime musica di Vivaldi
ammirando grandi opere d’arte dai caldi colori di Van Gogh
che ci immergono nella bollente atmosfera dell’estate.
 
 
 
 
 

 
Georges Seurat – Bagnanti ad Asnières
 
 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto
da Tony Kospan e… felice estate a tutti.
 
 





 

VIVALDI – Breve ricordo del grande musicista anche con la sua mitica “Estate” associata a dipinti dedicati a questa stagione   Leave a comment




Il Prete Rosso,
così era chiamato il mitico musicista per il colore dei capelli,
è stato uno dei più grandi violinisti ed un grande autore di musica barocca
negli anni a cavallo tra il ‘600 ed il ‘700.








La produzione musicale del genio veneziano
è stata ampia nei vari campi musicali
ed è ancor oggi amatissima ed ascoltatissima.

Notevole fu però anche il suo contributo
nell’evoluzione della concertistica.
 
 
 
 


Venezia 4 marzo 1678 – Vienna 28 luglio 1741 
 
 
 
 
Gli rendo omaggio 
proponendo la sua mitica musica dedicata all’Estate
unita a diversi dipinti che hanno per tema la calda stagione
a partire da quello di Arcimboldo
(a cui alcuni mesi fa ho dedicato un ampio post)
e che appare a molti il vero emblema di questa stagione.

Leggeremo poi anche il sonetto che ispirò la musica di Vivaldi
e vedremo infine diversi dipinti, nel bellissimo video… più giù
insieme alla mitica musica del grande musicista. 
 
 
 
 
 
 
 

Lawrence Alma Tadema

 
 
 
 

 

Frank Weston Benson – Estate

 
 
 
 
 
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IL CONCERTO DEDICATO ALL’ESTATE

 
Il concerto che segue e che Vivaldi dedicò a questa stagione
(così come fece con tutte le stagioni)
è sicuramente quello con più efficacia descrittiva.




Charles Hoffbauer


 
 
La tempesta estiva ne è la protagonista
e la si sente avvicinarsi nella calura estiva
per poi scoppiare nel finale in tutta la sua violenza.
 
 
Il pastore spaventato dal temporale improvviso
è descritto dall’assolo.
 
 
 
La musica è ispirata da questo sonetto di autore ignoto.

 
 
 
 
La siesta – Van Gogh
 
 
 
 
 

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L’ESTATE – SONETTO
 
Sotto dura stagion dal sole accesa
Langue l’huom, langue ‘l gregge, ed arde ‘l pino,
Scioglie il cucco la voce, e tosto intesa
Canta la tortorella e ‘l gardellino.
Zeffiro dolce spira, ma contesa
Muove Borea improvviso al suo vicino;
E piange il Pastorel, perché sospesa
Teme fiera borasca, e ‘l suo destino;
Toglie alle membra lasse il suo riposo
Il timore de’ lampi, e tuoni fieri
E de mosche, e mosconi il stuol furioso:
Ah che pur troppo i suoi timor sono veri
Tuona e fulmina il cielo grandinoso
Tronca il capo alle spiche e a’ grani alteri.
 
 
 
 




Monet – Passeggiata sulla scogliera

 
 
 
 
Grazie a questo stupendo video
possiamo ora ascoltare la sublime musica di Vivaldi
ammirando grandi opere d’arte dai caldi colori di Van Gogh
che ci immergono nella bollente atmosfera dell’estate.
 
 
 
 
 

 
Georges Seurat – Bagnanti ad Asnières
 
 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto
da Tony Kospan e… felice estate a tutti.
 
 





 

VIVALDI – Breve ricordo del grande musicista anche con la sua mitica Estate e diversi dipinti dedicati a questa stagione   Leave a comment




Il Prete Rosso,
così era chiamato il mitico musicista per il colore dei capelli,
è stato uno dei più grandi violinisti ed un grande autore di musica barocca
negli anni a cavallo tra il '600 ed il '700.








La produzione musicale del genio veneziano
è stata ampia nei vari campi musicali
ed è ancor oggi amatissima ed ascoltatissima.

Notevole fu però anche il suo contributo
nell'evoluzione della concertistica.
 
 
 
 


Venezia 4 marzo 1678 – Vienna 28 luglio 1741 
 
 
 
 
Gli rendo omaggio 
proponendo la sua mitica musica dedicata all'Estate
unita a diversi dipinti che hanno per tema la calda stagione
a partire da quello di Arcimboldo
(a cui alcuni mesi fa ho dedicato un ampio post)
e che appare a molti il vero emblema di questa stagione.

Leggeremo poi anche il sonetto che ispirò la musica di Vivaldi
e vedremo infine diversi dipinti, nel bellissimo video… più giù
insieme alla mitica musica del grande musicista. 
 
 
 
 
 
 
 

Lawrence Alma Tadema

 
 
 
 


Frank Weston Benson – Estate

 
 
 
 
 

 
 
IL CONCERTO DEDICATO ALL'ESTATE

 
Il concerto che segue e che Vivaldi dedicò a questa stagione
(così come fece con tutte le stagioni)
è sicuramente quello con più efficacia descrittiva.




Charles Hoffbauer


 
 
La tempesta estiva ne è la protagonista
e la si sente avvicinarsi nella calura estiva
per poi scoppiare nel finale in tutta la sua violenza.
 
 
Il pastore spaventato dal temporale improvviso
è descritto dall’assolo.
 
 
 
La musica è ispirata da questo sonetto di autore ignoto.

 
 
 
 
La siesta – Van Gogh
 
 
 
 
 

 

 

L'ESTATE – SONETTO
 
Sotto dura stagion dal sole accesa
Langue l'huom, langue 'l gregge, ed arde 'l pino,
Scioglie il cucco la voce, e tosto intesa
Canta la tortorella e 'l gardellino.
Zeffiro dolce spira, ma contesa
Muove Borea improvviso al suo vicino;
E piange il Pastorel, perché sospesa
Teme fiera borasca, e 'l suo destino;
Toglie alle membra lasse il suo riposo
Il timore de' lampi, e tuoni fieri
E de mosche, e mosconi il stuol furioso:
Ah che pur troppo i suoi timor sono veri
Tuona e fulmina il cielo grandinoso
Tronca il capo alle spiche e a' grani alteri.
 
 
 
 



Monet – Passeggiata sulla scogliera

 
 
 
 
Grazie a questo stupendo video
possiamo ora ascoltare la sublime musica di Vivaldi
ammirando grandi opere d'arte dai caldi colori di Van Gogh
che ci immergono nella bollente atmosfera dell'estate.
 
 
 
 
 

 
Georges Seurat – Bagnanti ad Asnières
 
 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto
da Tony Kospan e… felice estate a tutti.
 
 





 

UN BALLO IN MASCHERA – La mitica opera di Verdi e vari dipinti in tema – Classica e arte   Leave a comment



Una delle più emozionanti opere Verdiane…
considerata il più melodrammatico dei melodrammi
che ebbe sì vita travagliata
ma che alla fine raggiunse meritatissimi successi.

Qui ne conosceremo la storia, ne leggeremo una mini trama e
l'ascolteremo in 2 brani tra dipinti in tema… “maschere”.


.

 

Tiepolo – Maschere veneziane

.
.
.

 
CLASSICA ED ARTE
 
UN BALLO IN MASCHERA

 
 



 
 
 
Parleremo dell'opera di Giuseppe Verdi scritta
su libretto di Antonio Somma,
a sua volta tratto dal libretto di Eugène Scribe per Daniel Auber
“Gustave III, ou Le Bal masqué” (1833).
 
 
.
.
 
 
 
 

.
.
La prima ebbe luogo il 17 febbraio 1859 al Teatro Apollo di Roma
ma sia lì, che al Teatro San Carlo di Napoli,
dove doveva esser per la prima volta rappresentata,
ebbe grossi problemi con la censura dell'epoca.
Si temeva che l'opera nascondesse intenti risorgimentali.
Questi problemi furono superati spostando la trama
dell'opera nelle Americhe… ma Verdi ne soffrì molto.



 
George Tooker.

.



.
.
LA TRAMA IN ESTREMA SINTESI



Riccardo, conte di Warwick, scopre che al ballo ci sarà anche la sua… segretamente… amata Amelia.

Un suo amico… nonché marito di Amelia… Renato… gli comunica che è in corso una congiura contro di lui.

Lui non se ne preoccupa e dovendo decidere se confermare o meno la condanna di un'indovina la perdona e decide di incontrarla davanti ai presenti.
.
.
.


 
L'indovina consiglia ad Amelia d'andare al cimitero per liberarsi di un innamorato.

Lei ci va ed incontra Riccardo che le dichiara il suo amore Amelia gli dice d'esser anche lei innamorata di lui ma che non vuole tradire il marito.

Renato li raggiunge ed avverte Riccardo della necessità urgente di fuggire, ma prima di scappare dice a Renato di proteggere la donna che essendo mascherata non viene riconosciuta dal marito.
 
Arrivano i congiurati che non trovano Riccardo e cercano di capire chi è la donna e nella confusione ad Amelia cade la maschera.

Sconvolto Renato si associa ai nemici del conte che vuole punire con la morte.

Mosso a pietà perdona la moglie ma decide che l'ex amico dovrà morire al ballo in maschera che si deve tenere proprio quel giorno.

All'incontro con Samuel e Tom, gli altri 2 congiurati, si tira a sorte per scegliere chi dovrà uccidere Riccardo… e tocca proprio a Renato.

Siamo al ballo.








Riccardo ha intanto deciso di rinunciare al suon amore e dispone il ritorno di Amelia e suo marito in Inghilterra.

Al ballo in maschera Renato però riesce scoprire chi sia il conte che tra l'altro stava parlando con Amelia.

Appena si allontana dalla donna Renato lo pugnala ma viene subito arrestato.

Riccardo che ormai sta morendo gli dice dell'ordine di espatrio per lui e la moglie, che mai era stato tradito e dà generosamente l'ordine di liberare sia lui che gli altri 2.

I presenti inneggiano al grande gesto di Riccardo mentre Renato resta impietrito per il rimorso.
 
 
.
.

 
 
 
 .
.


Ora guardiamo qualche dipinto in tema… maschere…
a partire da Magritte… col suo inconfondibile lo stile
in questo doppio frutto con maschera


 
 
.
.
 
 
.
.
per passare a questo dipinto di Albert Linch
a cui associamo il primo brano dell'opera
 
 

 Albert Linch – Ballo in maschera
.
.
.

Invece quest'altro brano, stavolta con il grande Pavarotti,
è unito a questo dipinto… dedicato proprio al 
BALLO IN MASCHERA di Gérome Jean-Léon.

  


UN BALLO IN MASCHERA – GEROME JEAN-LEON



 
 
Buon ascolto… (e buona visione)
 
 
Orso Tony


 
IL GRUPPO IN CUI VIVER L'ARTE…
INSIEME
Ripped Note





Perseo… il Cavallo alato e la Medusa – Storia e significato di un grande mito classico   1 comment







Riportar alla nostra memoria i miti classici

che tanta importanza hanno avuto

nella storia e nell’evoluzione della cultura umana

ritengo che non possa che farci bene…

.

In questo post conosceremo la storia ed il significato

del mito di Perseo e del Cavallo (Pegaso) Alato…

che ha anche molto influenzato l’arte per secoli 

e di cui abbiamo un’enorme documentazione archeologica.

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IL MITO DI PERSEO
E DEL PEGASO ALATO

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Possiamo leggere il post ascoltando, se ci va, una musica new age

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IL MITO

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Perseo affronta e decapita Medusa, una delle Gorgoni, (mostri marini il cui nome proviene dal greco gorgós=spaventoso) guardandola riflessa nello specchio donatogli da Atena per non rimanere pietrificato dal suo sguardo.

Le Gòrgoni erano tre: due erano immortali, Steno ed Euriale: la terza, invece, Medusa non aveva questo dono; e quest’ultima Pèrseo doveva affrontare e uccidere.

Esse erano dotate di sorprendente bellezza.

.

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Rubens

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Minerva, per vendetta, aveva mutata la chioma di Medusa in un orribile groviglio di serpi, dando agli occhi di lei il potere di render di pietra quelli ch’essa guardasse.

Perseo viene avvertito del pericolo, ma è aiutato dallo scudo donatogli dalla déa che permette di osservare medusa senza rifletterne l’immagine e da una falce adamantina donatogli da Hermes (Mercurio) per decapitare Medusa.

.

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Caravaggio – Testa di Medusa



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Dal collo decapitato di Medusa esce il cavallo alato Pegaso che ella aveva concepito con Posidone, ma che a causa del suo odio non era capace di darlo alla luce.

Il nome Pegaso viene dalla parola greca “pegai“, che significa “sorgenti” o “acque”.

Pegaso, il cavallo alato aiuta poi Perseo a liberare Andromeda da un mostro marino ed è determinante anche nell’impresa di Bellerefonte contro la Chimera.

Alla fine delle sue vicende, Pegaso si trasforma nell’omonima costellazione.

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Giambattista Tiepolo – Bellerofonte su Pegaso uccide la Chimera

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Mentre nel mito greco la figura del cavallo alato è espressa attraverso Pegaso, nella cultura orientale, la stessa figura si ritrova nell’immagine dell’ippogrifo.

Benvenuto Cellini ha lasciato un ritratto della Gorgona nel famoso bronzo del Pèrseo che si ammira a Firenze, nella Loggia dei Lanzi.

Dante Alighieri nel IX canto dell’inferno (51-57) si esprime così: ” Volgiti indietro, e tien lo viso chiuso: che se il Gorgon si mostra, e tu il vedessi, nulla sarebbe del tornar mai suso”.

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Benvenuto Cellini – Perseo (partic.)

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IL SIGNIFICATO

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Il messaggio che ci trasmette il mito è che, per non soccombere rispetto all’energia pietrificante, che coagula (che è quella sessuale) e alle paure inconsce, non bisogna lottare direttamente (Perseo non deve incrociare lo sguardo di Medusa) ma serve la riflessione (il riflesso dello specchio), la conoscenza della natura superiore ed inferiore (Jung direbbe l’ombra) e così possono essere superate le prove al fine di liberare infine sé stesso come il Pegaso alato.

I miti anche oggi sono presenti dappertutto nella vita quotidiana, si pensi ad esempio che il Pegaso alato è lo stemma della Regione Toscana:

“Pegaso è il protagonista – insieme a Perseo e Bellerofonte – di uno dei miti più amati e longevi della civiltà occidentale.

Insieme agli altri due personaggi rappresenta l’eroe che costruisce la pace, combatte il caos e il male e propone valori positivi”.

Si potrebbero fare tanti altri esempi del genere.



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IL VIDEO

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CIAO DA TONY KOSPAN

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– TESTO DAL WEB (CON MINI MODIFICHE E CORREZIONI)

(NON MI E’ STATO POSSIBILE VERFICARNE L’AUTORE)

– IMPAGINAZIONE E COORDINAMENTO T.K.

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LA TUA PAGINA CULTURALE E DI SOGNO DI FB

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UN BALLO IN MASCHERA – La mitica opera di Verdi e diversi dipinti in tema – Classica e arte   Leave a comment



Una delle più emozionanti opere Verdiane…
considerata il più melodrammatico dei melodrammi
che ebbe sì vita travagliata
ma che alla fine raggiunse i meritatissimi successi.

Qui ne parleremo, ne leggeremo una mini trama e
l'ascolteremo in 2 brani tra dipinti in tema… “maschere”.


.

 

Tiepolo – Maschere veneziane

.
.
.

 
CLASSICA ED ARTE
 
Un ballo in maschera

 
 



 
 
 
Parleremo dell'opera di Giuseppe Verdi scritta
su libretto di Antonio Somma,
a sua volta tratto da libretto di Eugène Scribe per Daniel Auber
“Gustave III, ou Le Bal masqué” (1833).
 
 
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.
La prima ebbe luogo il 17 febbraio 1859 al Teatro Apollo di Roma
ma sia lì, che al Teatro San Carlo di Napoli,
dove doveva esser per la prima volta rappresentata,
ebbe grossi problemi con la censura dell'epoca.

Si temeva che l'opera nascondesse intenti risorgimentali.

Questi problemi furono superati spostando la trama
dell'opera nelle Americhe… ma Verdi ne soffrì molto.




 
George Tooker.

.



.
.
LA TRAMA IN ESTREMA SINTESI



Riccardo, conte di Warwick, scopre che al ballo ci sarà anche la sua… segretamente… amata Amelia.

Un suo amico… nonché marito di Amelia… Renato… gli comunica che è in corso una congiura contro di lui.

Lui non se ne preoccupa e dovendo decidere se confermare o meno la condanna di un'indovina la perdona e decide di incontrarla davanti ai presenti.
.
.
.


 
L'indovina consiglia ad Amelia d'andare al cimitero per liberarsi di un innamorato.

Lei ci va ed incontra Riccardo che le dichiara il suo amore Amelia gli dice d'esser anche lei innamorata di lui ma che non vuole tradire il marito.

Renato li raggiunge ed avverte Riccardo della necessità urgente di fuggire, ma prima di scappare dice a Renato di proteggere la donna che essendo mascherata non viene riconosciuta dal marito.
 
Arrivano i congiurati che non trovano Riccardo e cercano di capire chi è la donna e nella confusione ad Amelia cade la maschera.

Sconvolto Renato si associa ai nemici del conte che vuole punire con la morte.

Mosso a pietà perdona la moglie ma decide che l'ex amico dovrà morire al ballo in maschera che si deve tenere proprio quel giorno.

All'incontro con Samuel e Tom, gli altri 2 congiurati, si tira a sorte per scegliere chi dovrà uccidere Riccardo… e tocca proprio a Renato.

Siamo al ballo.








Riccardo ha intanto deciso di rinunciare al suon amore e dispone il ritorno di Amelia e suo marito in Inghilterra.

Al ballo in maschera Renato però riesce scoprire chi sia il conte che tra l'altro stava parlando con Amelia.

Appena si allontana dalla donna Renato lo pugnala ma viene subito arrestato.

Riccardo che ormai sta morendo gli dice dell'ordine di espatrio per lui e la moglie, che mai era stato tradito e dà generosamente l'ordine di liberare sia lui che gli altri 2.

I presenti inneggiano al grande gesto di Riccardo mentre Renato resta impietrito per il rimorso.
 
 
.
.

 
 
 
 .
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Ora guardiamo qualche dipinto in tema… maschere…
a partire da Magritte… col suo inconfondibile lo stile
in questo doppio frutto con maschera


 
 
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.

per passare a questo dipinto di Albert Linch
a cui associamo il primo brano dell'opera
 
 

 Albert Linch – Ballo in maschera
.


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Invece quest'altro brano, stavolta con il grande Pavarotti,
è unito a questo dipinto… dedicato proprio al 
BALLO IN MASCHERA di Gérome Jean-Léon
  


  


UN BALLO IN MASCHERA – GEROME JEAN-LEON



 
 
Buon ascolto… (e buona visione)
 
 
Orso Tony


 
IL GRUPPO IN CUI VIVER L'ARTE…
INSIEME
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Buon martedì pomeriggio in poesia “Qui ti amo” Neruda – arte Tiepolo – canzone “Moonlight Shadows”   Leave a comment

 
 
 
 
 Tiepolo
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
Un’ora breve di dolore c’impressiona lungamente;
un giorno sereno passa e non lascia traccia.
Luigi Pirandello – L'esclusa
 


 
 

 
 Tiepolo
 
 
 
 
 
QUI TI AMO
Pablo Neruda
 
Qui ti amo. Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave. Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto. Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare
il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
 
.
 
 
 
Tiepolo
 
 
 
 
 
 

 
 

 
 
a tutti da Orso Tony
 
 
 
 
 
N.B. TUTTI I DIPINTI HANNO PER TEMA LA STORIA D'AMORE DI RINALDO ED ARMIDA 




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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA FB

 

 

 

Tiepolo

 

 

VIVALDI – Un breve ricordo.. anche con la sua mitica musica dedicata all’Estate.. insieme a diversi dipinti dedicati a questa stagione   Leave a comment




Il Prete Rosso,
così era chiamato  il mitico musicista per il colore dei capelli,
è stato uno dei più grandi violinisti ed un grande autore di musica barocca
negli anni a cavallo tra il '600 ed il '700.








La produzione musicale del genio veneziano
è stata ampia nei vari campi musicali
ed è ancor oggi amatissima ed ascoltatissima.

Notevole fu però anche il suo contributo
nell'evoluzione della concertistica.
 
 
 
 



Venezia 4 marzo 1678 – Vienna 28 luglio 1741 
 
 
 
 
Gli rendo omaggio 
proponendo la sua mitica musica dedicata all'Estate
unita a diversi dipinti che hanno per tema la calda stagione
a partire da quello di Arcimboldo
(a cui alcuni mesi fa ho dedicato un ampio post)
e che appare a molti il vero emblema di questa stagione…

Leggeremo poi anche il sonetto che ispirò la musica di Vivaldi
e vedremo infine diversi dipinti di Van Gogh 
nel bellissimo video… più giù…
insieme alla mitica musica del grande musicista.
 
  
 
 
 
Giuseppe Arcimboldo – L'Estate -1563 – Kunsthistorisches Museum – Vienna
 
 
 
 
 

Lawrence Alma Tadema – Offerta d'estate

 
 
 
 


Frank Weston Benson – Estate

 
 
 
 
 

 
 
IL CONCERTO DEDICATO ALL'ESTATE

 
Questo che segue e che Vivaldi dedicò a questa stagione
(così come a tutte le 4 stagioni)
è sicuramente il concerto di Vivaldi con più efficacia descrittiva.




Charles Hoffbauer


 
 
La tempesta estiva ne è la protagonista
e la si sente avvicinarsi nella calura estiva
per poi scoppiare nel finale in tutta la sua violenza.
 
 
Il pastore spaventato dal temporale improvviso
è descritto dall’assolo.
 
 
 
La musica è ispirata da questo sonetto di autore ignoto…

 
 
 
 
La siesta – Van Gogh
 
 
 
 
 

 

 

L'ESTATE – SONETTO
 
Sotto dura stagion dal sole accesa
Langue l'huom, langue 'l gregge, ed arde 'l pino,
Scioglie il cucco la voce, e tosto intesa
Canta la tortorella e 'l gardellino.
Zeffiro dolce spira, ma contesa
Muove Borea improvviso al suo vicino;
E piange il Pastorel, perché sospesa
Teme fiera borasca, e 'l suo destino;
Toglie alle membra lasse il suo riposo
Il timore de' lampi, e tuoni fieri
E de mosche, e mosconi il stuol furioso:
Ah che pur troppo i suoi timor sono veri
Tuona e fulmina il cielo grandinoso
Tronca il capo alle spiche e a' grani alteri.
 
 
 
 



Monet – Estate
 
 
 
 
Grazie a questo stupendo video
possiamo ora ascoltare la sublime musica di Vivaldi
ammirando le grandi opere d'arte
dai caldi colori di Van Gogh
che ci immergono nella bollente atmosfera dell'estate.
 
 
 
 
 
Vivaldi
 
 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto
da Tony Kospan e…
felice estate a tutti…
 
 
 
 
 
 

AMANTI DELL'ARTE ED ARTISTI…
I N S I E M E






Georges Seurat – Bagnanti ad Asnières




 

Un ballo in maschera… la mitica opera di Verdi ed alcuni capolavori in tema – Arte e classica   Leave a comment



Una delle più emozionanti opere Verdiane…
considerata il più melodrammatico dei melodrammi
che ebbe sì vita travagliata
ma che alla fine raggiunse i meritatissimi successi.

Qui ne parleremo, ne leggeremo una mini trama e
l’ascolteremo in 2 brani tra dipinti in tema… “maschere”.


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Tiepolo – Maschere veneziane

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CLASSICA ED ARTE
 
Un ballo in maschera

 
 



 
 
 
Parleremo dell’opera di Giuseppe Verdi scritta
su libretto di Antonio Somma,
a sua volta tratto da libretto di Eugène Scribe per Daniel Auber
“Gustave III, ou Le Bal masqué” (1833).
 
 
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La prima ebbe luogo il 17 febbraio 1859 al Teatro Apollo di Roma
ma sia lì, che al Teatro San Carlo di Napoli,
dove doveva esser per la prima volta rappresentata,
ebbe grossi problemi con la censura dell’epoca.

Si temeva che l’opera nascondesse intenti risorgimentali.

Questi problemi furono superati spostando la trama
dell’opera nelle Americhe… ma Verdi ne soffrì molto.



 
George Tooker.

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LA TRAMA IN ESTREMA SINTESI



Riccardo, conte di Warwick, scopre che al ballo ci sarà anche la sua… segretamente… amata Amelia.

Un suo amico… nonché marito di Amelia… Renato… gli comunica che è in corso una congiura contro di lui.

Lui non se ne preoccupa e dovendo decidere se confermare o meno la condanna di un’indovina la perdona e decide di incontrarla davanti ai presenti.
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L’indovina consiglia ad Amelia d’andare al cimitero per liberarsi di un innamorato.

Lei ci va ed incontra Riccardo che le dichiara il suo amore Amelia gli dice d’esser anche lei innamorata di lui ma che non vuole tradire il marito.

Renato li raggiunge ed avverte Riccardo della necessità urgente di fuggire, ma prima di scappare dice a Renato di proteggere la donna che essendo mascherata non viene riconosciuta dal marito.
 
Arrivano i congiurati che non trovano Riccardo e cercano di capire chi è la donna e nella confusione ad Amelia cade la maschera.

Sconvolto Renato si associa ai nemici del conte che vuole punire con la morte.

Mosso a pietà perdona la moglie ma decide che l’ex amico dovrà morire al ballo in maschera che si deve tenere proprio quel giorno.

All’incontro con Samuel e Tom, gli altri 2 congiurati, si tira a sorte per scegliere chi dovrà uccidere Riccardo… e tocca proprio a Renato.

Siamo al ballo.








Riccardo ha intanto deciso di rinunciare al suon amore e dispone il ritorno di Amelia e suo marito in Inghilterra.

Al ballo in maschera Renato però riesce scoprire chi sia il conte che tra l’altro stava parlando con Amelia.

Appena si allontana dalla donna Renato lo pugnala ma viene subito arrestato.

Riccardo che ormai sta morendo gli dice dell’ordine di espatrio per lui e la moglie, che mai era stato tradito e dà generosamente l’ordine di liberare sia lui che gli altri 2.

I presenti inneggiano al grande gesto di Riccardo mentre Renato resta impietrito per il rimorso.
 
 
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Ora guardiamo qualche dipinto in tema… maschere…
a partire da Magritte… col suo inconfondibile lo stile
in questo doppio frutto con maschera


 
 
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per passare a questo dipinto di Albert Linch
a cui associamo il primo brano dell’opera
 
 

 Albert Linch – Ballo in maschera
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Invece quest’altro brano, stavolta con il grande Pavarotti,
è unito a questo dipinto… dedicato proprio al 
BALLO IN MASCHERA di Gérome Jean-Léon  
  

  

UN BALLO IN MASCHERA – GEROME JEAN-LEON


 
 
Buon ascolto… (e buona visione)
 
 
Orso Tony


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