Archivio per l'etichetta ‘testo sublime

Brevi estratti dal noto libro di P. Coelho “Sulla sponda del fiume…” – II parte   Leave a comment




Ho aperto la finestra e il mio cuore.


Il sole ha inondato la camera
e l’amore ha pervaso la mia anima.




 
 
 

 

 


CITAZIONI D’AMORE DA COELHO

Altri brani dal noto libro


“Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”

 

 
 



L’amore è sempre nuovo. 
Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. 
L’amore può condurci all’inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo.
è necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. 
Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur avendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e coglierli.
è necessario ricercare l’amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. 
Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore, anche l’amore muove per venirci incontro. 
E ci salva.



 
 
  

Mi sono seduta e ho pianto.
Narra la leggenda che tutto ciò che cade nell’acqua di questo fiume, le foglie, gli insetti, le piume degli uccelli, si trasforma nelle pietre del suo letto. 
Ah, se solo potessi strapparmi il cuore dal petto e lanciarlo nella corrente, allora non ci sarebbero più dolore né nostalgia né ricordi. 
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto.
Il freddo dell’inverno mi ha fatto sentire le lacrime sul viso: lacrime calde che si sono confuse con le acque gelate che scorrono davanti a me.
In qualche punto, il fiume si unisce con un altro, poi con un altro ancora, finché, lontano dai miei occhi e dal mio cuore, tutte le acque si confondono con il mare. 
Che le miei lacrime scorrano lontano, perché il mio amore non sappia mai che un giorno ho pianto per lui.
Che le mie lacrime scivolino via, e solo allora dimenticherò il fiume Piedra, il monastero, la chiesa sui Pirenei, la bruma, i cammini che abbiamo percorso insieme. 
Dimenticherò le strade, le montagne e i campi dei miei sogni: sogni che mi appartenevano e che io non conoscevo.




 
 



Dobbiamo ascoltare il bambino che eravamo un tempo e che ancora esiste in noi.

Questo bimbo è in grado di capire gli istanti magici.

Noi sappiamo come soffocarne il pianto, ma non possiamo far tacere la sua voce.




Sembra che sia accaduto tanto tempo fa, eppure è solo da una settimana che ho ritrovato il mio amato e l’ho perduto

Sulle sponde del fiume Piedra, ho scritto questa storia.
Le mie mani erano gelate, le gambe intorpidite dalla posizione, e io avevo bisogno di fermarmi spesso. 
Forse l’amore ci fa invecchiare anzitempo e ci rende giovani quando la gioventù è passata.
 Ma come non rammentare quei momenti?
Perciò ho scritto, per trasformare la tristezza in nostalgia e la solitudine in ricordi.
Perché, dopo aver raccontato a me stessa questa storia, io la potessi lanciare nel fiume Piedra.
Era questo l’insegnamento della donna che mi ha accolto.
Allora, per ricordare le parole di una santa, “le acque avrebbero potuto spegnere ciò che il fuoco ha scritto”. 
Tutte le storie d’amore sono uguali.









  
 

 F I N E



 CHI VOLESSE LEGGER LA I PARTE PUO’ CLIKKAR QUI GIU’
Frecce (174)


 Gif Animate Frecce (117)
 






Il mitico.. e sublime.. discorso sulla felicità di Martin Luther King   5 comments

 
 
 
 
Penso che questo brano possa non solo esserci utile  
ma anche illuminarci in diversi momenti
e per diversi aspetti della nostra vita.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA BELLISSIMA… NOTISSIMA ED AMATISSIMA
 RIFLESSIONE  DI MARTIN LUTHER KING
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA FELICITA’ 
Martin Luther King Jr.
 
 

Forse Dio vuole che incontriamo un pò di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontreremo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

La miglior specie di amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un’assicurazione che sarai amato a tua volta!
Non ti aspettare amore indietro, aspetta solo che cresca nei loro cuori, ma se non succede accontentati che cresca nel tuo.

Ci vuole un minuto per offender qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di far le cose che vuoi fare.

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.

Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l’importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.


Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.

Quando sei nato stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai tu sorrida.

Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
 


Barra21CAhomeiwao

LA TUA PAGINA CULTURALE IN FB

Frecce (174)




 
 

La Rosa e la mendicante – Raccontino ispirato a R. M. Rilke.. poeta delle rose.. e alcune sue poesie   Leave a comment

.
.


 


Un bel raccontino poetico e delicato,

direi di più… da brividi per il cuore,

che ha come protagonista il… 

Poeta delle rose“…

Rainer Maria Rilke 




 .


.


.

L A    R O S A

 


George Dunlop

 
 
 
 
Il poeta tedesco Rilke abitò per un certo periodo a Parigi.
Per andare all’Università percorreva ogni giorno, in compagnia di una sua amica francese, una strada molto frequentata.
Un angolo di questa via era perennemente occupato da una mendicante che chiedeva l’elemosina ai passanti.
La donna sedeva sempre allo stesso posto, immobile come una statua, con la mano tesa e gli occhi fissi al suolo.
Rilke non le dava mai nulla, mentre la sua compagna le donava spesso qualche moneta.
Un giorno la giovane francese, meravigliata domandò al poeta:
– Ma perché non dai mai nulla a quella poveretta? –
– Dovremmo regalare qualcosa al suo cuore, non alle sue mani – rispose il poeta.
Il giorno dopo, Rilke arrivò con una splendida rosa appena sbocciata, la depose nella mano della mendicante e fece l’atto di andarsene.
Allora accadde qualcosa d’inatteso:
la mendicante alzò gli occhi, guardò il poeta, si sollevò a stento da terra, prese la mano dell’uomo e la baciò.
Poi se ne andò stringendo la rosa al seno.
Per un’intera settimana nessuno la vide più.
Ma otto giorni dopo,la mendicante era di nuovo seduta nel solito angolo della via.
Silenziosa e immobile come sempre.
– Di che cosa avrà vissuto in tutti questi giorni in cui non ha ricevuto nulla? – chiese la giovane francese.
– Della rosa – rispose il poeta.
 

Testo senza il nome dell’autore presente in vari siti web.

 
 
 
 
 

J. W. Waterhouse

 



La rosa, di cui parla Rilke nelle sue poesie, forse però non è solo un fiore,
come mi segnalava un lettore del blog in una precedente versione del post,
ma anche e forse soprattutto l’allegoria del mistero della natura… della vita.



“Rosa, oh, contraddizione pura!

Delizia d’essere il sonno di nessuno sotto tante palpebre”


 

Questo è infatti l’epitaffio autografo voluto dal poeta sulla sua tomba.

  

 


Praga 4.12.1875 – Montreux 29.12.1926

 

 

Se ci fa piacere ecco ora in questo video

alcune sue poesie dedicate dal poeta alla rosa

 

 

 

 

 

 

F I N E

 

 

Racconto e video dal Web – Presentazione ed impaginazione T.K




Frecce (174)









John Donne con il brano “Infinità d’amore” ci dona un’altissima visione del vero amore   Leave a comment

 

 

 
 
 


La poetica di John Donne, poeta e religioso inglese che visse a cavallo del ‘500 e del ‘600,  si muove tra scienza e religione… tra amore sensuale e divino… tra filosofia e teologia… 
 
Le sue opere raggiungono spesso un’incredibile profondità… e modernità di pensiero.
 
Ricordo tra le altre la sua bellissima “doppia” poesia… NESSUN UOMO E’ UN’ISOLA… di cui abbiamo parlato più volte.
 
Ancor oggi i suoi testi sono studiati ed apprezzati in vari ambiti culturali e letterari… compresi quelli religiosi…
 
 

 
 
 
 
 
 

INFINITA’ D’AMORE

– JOHN DONNE –

SUBLIME VISIONE DELL’AMORE

 
 
 
 
La genialità di Donne si manifesta anche in questo suo brano di prosa… noto certo… ma non proprio notissimo… per cui mi fa piacere divulgarlo.
 
 
Certo stupisce che tra il pensiero dell’autore ed il suo reale modo di vivere non ci fosse alcuna “sintonia”, ma questo, se appena ci guardiamo bene… bene…  dentro, non deve affatto meravigliarci.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Debbo confessare che prima di legger questo passo credevo d’aver letto tutto in materia d’amore… ma… mi sbagliavo.

 
 
 
 
 
Il massimo del pensiero sublime 
con questa sua riflessione egli lo raggiunge,
a mio parere, 
nel manifestarci l’idea mirabile
della perfetta coincidenza o, se si vuole, fusione,
nel vero amore, ma proprio quello vero
del TE con il ME



 
 
 
 
 
E’ una visione non facile da comprendere… tout court… dato che quasi, anzi senza quasi, trascende ampiamente la percezione delle nostre realtà quotidiane.
 
 
 
 
 
Mi raccomando, proprio per questo, di leggere il brano con un po’ di calma e d’attenzione.
 
In caso contrario, a mio parere, si perde quasi del tutto il senso del profondo ragionamento…
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
Beh ora.. bando alle ciance… ed immergiamoci nella lettura…
 
 
 
 

 

Se ci va, mentre leggiamo,


possiamo ascoltare un po’ di musica..
new age



 

  fre bia pouce    music+121

 
 
 
 
 
INFINITA’ D’AMORE

 
 
Se ancor non ho tutto l’amore tuo, cara, giammai tutto l’avrò;
non posso esalare un altro sospiro per intenerirti, né posso implorare un’altra lacrima a che sgorghi; ormai tutto il tesoro che avevo per acquistarti – sospiri, lacrime, e voti e lettere – l’ho consumato.
Eppure non può essermi dovuto più di quanto fu inteso alla stipulazione del contratto;
se allora il tuo dono d’amore fu parziale, si che parte a me toccasse, parte ad altri, cara giammai tutta ti avrò
Ma se allora tu mi cedesti tutto, quel tutto non fu che il tutto di cui allora tu disponevi;
ma se nel cuore tuo, in seguito, sia stato o sarà generato amor nuovo, ad opera di altri, che ancor possiedono intatte le lor sostanze, e possono di lacrime, di sospiri, di voti, di lettere, fare offerte maggiori, codesto amore nuovo può produrre nuove ansie, poiché codesto amore non fu da te impegnato.
Eppur lo fu, dacché la tua donazione fu totale: il terreno, cioè il tuo cuore, è mio; quanto ivi cresca, cara, dovrebbe tutto spettare a me.
Tuttavia ancor non vorrei avere tutto; chi tutto ha non può aver altro, e dacché il mio amore ammette quotidianamente nuovo accrescimento, tu dovresti avere in serbo nuove ricompense;
tu non puoi darmi ogni giorno il tuo cuore: se puoi darlo, vuol dire che non l’hai mai dato.
Il paradosso d’amore consiste nel fatto che, sebbene il tuo cuore si diparta, tuttavia rimane, e tu col perderlo lo conservi.
Ma noi terremo un modo più liberale di quello di scambiar cuori: li uniremo; così saremo un solo essere, e il Tutto l’un dell’altro.

John Donne
 
 
 
 
 
 

 

Aggiungo infine che qui, a voler esser proprio super precisi,  non si parla solo d’amore in quanto celato, ma non troppo, c’è dentro anche il cuore della filosofia ermetica, o alchemica, tanto in voga all’epoca…

 
TONY KOSPAN


blauwblauwblauw
Gif Animate Frecce (117)
 
 
 
 






Edward Burne-Jones

 
 
 
 

La “Desiderata di Baltimora” – La vera storia e il sublime testo del passo osannato in tutto il mondo   Leave a comment

 

 

  

 


Una raccolta di pensieri, ammonimenti e regole
secondo le quali vivere.
 
 Agli americani piace da impazzire…
e tramite internet si è diffusa in tutto il mondo.

Molto del suo fascino è però dovuto all’idea 
che sia un testo molto antico… ma…

 
 
 
 

  



LA DESIDERATA DI BALTIMORA

LA VERA STORIA ED IL TESTO SUBLIME



  Questo bellissimo testo viene quasi sempre presentato come


Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora

nell’antica chiesa di San Paolo


In realtà invece è questa la vera storia del manoscritto! 

 

 

 

 

 

 

LA VERA STORIA


 

Nel 1959 il reverendo Frederick Kates rettore della chiesa di St. Paul, a Baltimore, Maryland, incluse questo pensiero in una raccolta di materiale devozionale.
 
In cima alla raccolta, c’era l’annotazione “Old St. Paul’s Church, Baltimore, A.C. 1692”,  che è l’anno di fondazione della chiesa… da qui l’equivoco.
 
In realtà, l’autore di questi versi, Max Ehrmann, era un poeta di Terre Haute, Indiana, vissuto dal 1872 al 1945, e scrisse Desiderata intorno al 1927.
 
Tuttavia ciò che dice… resta senza tempo… ed in essa si percepisce chiaramente un profumo di verità eterna ed è per questo che il testo ha avuto successo in tutto il mondo.
 
Per questo che lo propongo (o ripropongo) alla mia e vostra attenzione. 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

      

 

 

Se vogliamo, mentre leggiamo il famosissimo testo,

possiamo ascoltare questa musica new age.


 
 
 
   (MUSICA NEW AGE)
 
 


IL TESTO
 
 
 

assa tranquillamente tra il rumore e la fretta,
e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.

Finché è possibile senza doverti abbassare,
sii in buoni rapporti con tutte le persone.

Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli
ignoranti, anche loro hanno una storia da raccontare.

Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.

  Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine,
perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.

Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile;
è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.

Ma ciò non acciechi la tua capacità di dinstinguere la virtù;
molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.

         Sii te stesso.  

Soprattutto non fingere negli affetti, e neppure sii cinico riguardo all’amore;
poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.

Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età,
lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.

Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna,
ma non tormentarti con l’immaginazione.

Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una
disciplina morale, sii tranquillo con te stesso.

Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle;
Tu hai il diritto di essere qui.

E che ti sia chiaro o no,
non vi è dubbio che l’universo ti stia schiudendo come si dovrebbe.
 
Perciò sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca,
e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni,
conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.

Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti,
è ancora un mondo stupendo.

Fai attenzione.

Cerca di essere felice.




 

 


70x8270x8270x8270x8270x8270x8270x8270x8270x82

 

 

 

  

 

 


Ciao da Tony Kospan


 
 
 
 
 
IL TUO SALOTTO DI FB 
DI CULTURA E SOGNO

 

.
.
.
.

 
 

Martin Luther King – Un breve ricordo con il bel brano sulla Felicità ed il sublime discorso “I have a dream”   Leave a comment








Come ricordare un personaggio mitico e carismatico come lui
che tanto ha fatto per far progredire i diritti civili negli USA e nel mondo?

Ho pensato di ricordar ed omaggiar
questo pastore protestante, politico e attivista statunitense,
barbaramente ucciso dagli oscurantisti,
rileggendo un suo bellissimo brano sulla felicità
e con il video del suo indimenticabile discorso…
“I have a dream” (Ho un sogno).
.
.
.

(Atlanta 15.1.1929 – Memphis 4.4.1968)

.


.
Penso che questo brano possa esserci utile
ed illuminarci… in diversi momenti
e per diversi aspetti della nostra vita.
.


.
.
.

.

.

.

LA FELICITA’

.

Martin Luther King Jr.

.

Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontreremo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

La miglior specie di amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un’assicurazione che sarai amato a tua volta!

Non ti aspettare amore indietro, aspetta solo che cresca nei loro cuori, ma se non succede accontentati che cresca nel tuo.

Ci vuole un minuto per offender qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

Non cercare le apparenze, possono ingannare.

Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.

Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!

Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di far le cose che vuoi fare.

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.

Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.


Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l’importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.


Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.

Quando sei nato stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

Vivi la tua vita in modo che quando morirai tu sorrida.


Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.



.
.

Ho un sogno:
che un giorno questa nazione si sollevi
e viva pienamente il vero significato del suo credo:
“Riteniamo queste verità di per sé evidenti:
che tutti gli uomini sono stati creati uguali”



.


.
Ed ora in questo video con sottotitoli in italiano
possiamo conoscere tutto il suo famosissimo discorso
I HAVE A DREAM






CIAO DA TONY KOSPAN




Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI






L’Inno a Iside è un testo dell’antico Egitto molto sorprendente e con accenti di grande modernità   Leave a comment

.
.


.
.
.

Questo testo dell’Antico Egitto
è a mio parere molto sorprendente
in quanto lo trovo per molti aspetti
incredibilmente modernissimo.


Certo questo antichissimo inno 
ha molte letture e valenze
alcune chiare ed altre criptiche.

.
.
.




.
.
.

Ma, pur senza approfondire i significati storici e religiosi
del testo, una cosa mi appare a prima vista
davvero stupefacente ed è
la modernissima concezione dell’archetipo femminile
tutto concentrato su accesi e forti contrasti.

Certo il tutto è velato e coperto dalla simbologia
di Iside e Osiride (la luna ed il sole).


.
.
.


.
.
.


L’inno è stato trovato nel Papiro di Ossirinco 
n.1380, 1. 214-216, risalente al II secolo a.C.
ma ovviamente si ignora 
se sia stato scritto proprio in quell’epoca
o sia stato riportato da scritture di epoche anteriori.
.
Ma ora leggiamolo.

.
.
.


.
.
.

INNO A ISIDE
.
Perché io sono la prima e l’ultima,
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la madre e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure numerosi sono i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono colei che dà la luce e colei che non ha mai procreato,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poichè io sono la scandalosa e la magnifica.

.
.
.

.
.
.

Se ci va possiamo anche ascoltarlo in questo video
in cui viene letto da un’amica del blog…


.
.
.


.
.
.

Cosa ne pensate?

.
Orso Tony
.
.
.

Gif Animate Frecce (117)

.
.
.
.
.

.
.
.
.
.

LA CASA.. LE REGOLE.. LA PACE – Henry Miller con una sublime riflessione ci dona una bella visione del senso della vita   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
Questo è un brano di prosa
che considero davvero sublime
ed il cui contenuto condivido in pieno.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’autore è Henry Miller 
famoso scrittore statunitense
 
 
 
Ma eccolo… leggiamolo… merita davvero.




 
 
 
 
 
LA CASA – LE REGOLE – LA PACE…
 Henry Miller
 
 
 
 
Considero casa mia il mondo intero.
 
 
Io abito sulla terra, ma in una zona particolare
etichettata America, Francia, Germania, Russia…..
 
 
Sono leale all’umanità
non a un particolare paese, razza o popolo.
 
 
Rispondo a Dio,
non al Presidente degli Stati Uniti,
chiunque egli sia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sono qui sulla terra
per realizzare il mio destino personale.
 
 Il mio destino è legato a quello di ogni creatura vivente
che abita questo pianeta
forse anche quelli di altri pianeti, chissà…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mi rifiuto di mettere a repentaglio il mio destino
considerando la vita entro i limiti delle anguste regole
che sono state concepite per circoscriverla.
 
 
Dissento dal modo corrente di vedere le cose,
per quanto concerne
la religione, la società e il nostro benessere.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Cercherò di vivere la mia vita
secondo la visione che ho delle cose eterne.
 
 

Io auguro ”Pace a tutti voi”, 
e se non la trovate è perché non l’avete cercata.









  Testo dal web – Impagin. t.k.
 
 
 


Post copiatissimo da siti e blog
tutto intero con immagini e commento…
e senza alcun riferimento a questo blog…!!!!!
 
Questa però è la versione aggiornata.
 
 
 
 
 
 


Ciao da Tony Kospan

 
  
 
 

PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I





.
.
.


Brevi estratti dal noto romanzo di P. Coelho “Sulla sponda del fiume Piedra…” – I PARTE   Leave a comment



Brevi brani con tema amore estratti da uno dei più noti libri 
di uno degli scrittori più amati nel secolo scorso e tuttora… 
“Sulla sponda del fiume Piedra
mi sono seduta e ho pianto”
selezionati da Tony Kospan






Sono convinta che, quando cerchiamo l’amore con coraggio,
esso si rivela e noi finiamo con l’attirare altro amore.
Se qualcuno ci desidera, ci desiderano tutti.
Se invece siamo soli, ci isoliamo sempre di più.
La vita è strana.






So che l’amore è come le dighe:
se lasci una breccia dove possa infiltrarsi un filo d’acqua,
a poco a poco questo fa saltare le barriere.
E arriva un momento in cui nessuno riesce più a controllare
la forza delle barriere.
Se le barriere crollano,
l’amore si impossessa di tutto.
E non importa più cio’ che è possibile o impossibile,
non importa se possiamo
continuare ad avere la persona amata accanto a noi:
amare significa perdere il controllo.






Il mio cuore ha ripreso a parlarmi.
Mi ha raccontato che il foro nel muro della diga
lasciava passare un piccolo flusso,
i venti spiravano in tutte le direzioni
e lui era felice perché io lo ascoltavo di nuovo.
Il mio cuore diceva che ero innamorata.
E mi sono addormentata contenta,
con un sorriso sulle labbra.






Io mi sono sentita ferita
quando ho perso gli uomini dei quali mi ero innamorata.
Oggi sono convinta che non si perde nessuno,
visto che non si possiede nessuno.
Questa è l’autentica esperienza della libertà:
avere la cosa più importante del mondo,
senza… possederla…






FINE I PARTE


C O N T I N U A




PSICHE E SOGNO
IL TUO GRUPPO DI FB
CULTURALE MA CON LEGGEREZZA
APRI LO SCRIGNO



.

SERENATA AL MONDO – Breve ma suggestivo e poetico brano di Romano Battaglia   Leave a comment




De Blaas
.

.
.

Davvero una bella riflessione questa
e penso faccia bene allo spirito… di noi tutti.

.

.
.




SERENATA AL MONDO



Romano Battaglia






.

.
.

Un giorno volevo descrivere il dolore che provai nel veder tagliare gli alberi di un giardino, ma ci riuscì meglio un bambino in sole poche righe.

Una volta volevo rendere la bellezza della neve caduta sulla terra, ma ci riuscì meglio un bambino che abitava sulle montagne.

Un giorno cercai di tradurre in parole il pianto del fiume inquinato, ma le parole più giuste furono quelle di un bambino che abitava sul fiume.

Una sera cercai di scrivere una poesia per un cielo di stelle, ma l’aveva già scritta un bambino che guardava sempre il cielo.

Una volta piansi per la cattiveria e le ingiustizie del mondo, ma le lacrime più vere furono quelle di un bambino.

Le parole di quei bambini, i loro sogni, i loro pensieri sono messaggi di verità:
li affido agli abitanti della terra, spesso stanca e malata, affinché sappiano trarne un insegnamento.

.

.

.



Ciao da Tony Kospan

.

.

.
PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I
.

.

.

Fabio Fiorese 
.

.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: